di GiugnoAllenamento Mensile “Esploriamo la complessità per scoprire le nuove possibilità”Toni MontevidoniTel: +39-0733-81...
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Scuola anestetica allenamento mensile giugno

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Di certo da quanto l’istruzione si impartiva l’approccio educativo nella scuola pubblica è molto cambiato. Parafrasando don Lorenzo Milani, gli insegnanti oggi indovinano molto più spesso la domanda giusta ovvero “come essere a scuola” e non tanto “cosa fare a scuola”. Sicuramente le energie necessarie per tentare di abbozzare una risposta consona sono molte e riguardano l’intera sfera delle persone che si pongono questa domanda, siano esse insegnanti, genitori e non solo quelle che identificheremmo come le uniche persone in apprendimento, ovvero gli studenti.
Se prestiamo attenzione all’ambiente educativo, e ripercorriamo mentalmente i grandi dibattiti degli ultimi anni (crocifisso, chador, cattedra si o no, bullismo, …) ci renderemmo conto che questo non è costruito per favorire le libere connessioni neurali dei bambini o le sinapsi degli studenti, e che il paradigma culturale è ancora quello della trasmissione unidirezionale di nozioni, dell’asimmetricità tra docente e discente, e dunque sulla pretesa di inquadrare gli approcci mentali ed i relativi comportamenti dei futuri cittadini.

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Scuola anestetica allenamento mensile giugno

  1. 1. di GiugnoAllenamento Mensile “Esploriamo la complessità per scoprire le nuove possibilità”Toni MontevidoniTel: +39-0733-814730Cell: +39-335-6241595Skype e Twitter: tonimon70Sito: www.tonimontevidoni.comMail: info@tonimontevidoni.comwww.linkedin.com/in/tonimontevidoniwww.slideshare.net/Tonimonviadeo.com/s/btGxZScuola an estetica!“Perché il sogno dell’eguaglianza non resti un sogno vi proponiamo tre riforme.Non bocciare.A quelli che sembrano cretini dargli la scuola a pieno tempo.Agli svogliati basta dargli uno scopo.”da Lettera ad una professoressaDi certo da quanto l’istruzione si impartiva l’approccio educativo nella scuola pubblica èmolto cambiato. Parafrasando don Lorenzo Milani, gli insegnanti oggi indovinano moltopiù spesso la domanda giusta ovvero “come essere a scuola” e non tanto “cosa fare ascuola”. Sicuramente le energie necessarie per tentare di abbozzare una risposta consonasono molte e riguardano l’intera sfera delle persone che si pongono questa domanda, sianoesse insegnanti, genitori e non solo quelle che identificheremmo come le uniche persone inapprendimento, ovvero gli studenti.Se prestiamo attenzione all’ambiente educativo, eripercorriamo mentalmente i grandi dibattiti degliultimi anni (crocifisso, chador, cattedra si o no,bullismo, …) ci renderemmo conto che questo non ècostruito per favorire le libere connessioni neuralidei bambini o le sinapsi degli studenti, e che ilparadigma culturale è ancora quello dellatrasmissione unidirezionale di nozioni,dell’asimmetricità tra docente e discente, e dunquesulla pretesa di inquadrare gli approcci mentali edi relativi comportamenti dei futuri cittadini.
  2. 2. di GiugnoAllenamento Mensile “Esploriamo la complessità per scoprire le nuove possibilità”Toni MontevidoniTel: +39-0733-814730Cell: +39-335-6241595Skype e Twitter: tonimon70Sito: www.tonimontevidoni.comMail: info@tonimontevidoni.comwww.linkedin.com/in/tonimontevidoniwww.slideshare.net/Tonimonviadeo.com/s/btGxZIl modo con cui i giovani partecipano ad un concerto video-riprendendolo,condividendolo in streaming su youtube o flicker, twittandolo, commentandolo erecensendolo in tempo reale sul proprio profilo google+, e non solo ballandolo comefacevamo (solo) vent’anni fa, dà la dimensione dello scostamento dei presupposti tral’obsoleto sistema educativo ed i nativi digitali.Il livello di interazione nel tempo che viviamo abilita una percezione in 4D e consente di percepirsiprotagonista ed al contempo interprete della realtà in cui siamo profondamente presenti. Definendolain 140 caratteri fornisco a tutti anche la mia visione della cosa o semplicemente un mio commento.Alla pari e con piena dignità! Tant’è vero che chiunque interagisce sul tema non si chiede chi ci siadietro all’account, ma valuta il valore di quanto io ho pubblicato, postato, flaggato.Il modello mentale di questi user experience designers si ispira ad una visione sistemica delle cose,riconosce un ventaglio di opzioni, organizza e sceglie valutando da diversi punti di vista. Oraimmaginatevi questi ragazzi che quando rientrano il lunedì mattina si imbattono nella riproposizione dialcuni presupposti tipici:NATIVI DIGITALI PRESUPPOSTI SISTEMA SCOLATICO FRASI TIPICHEIntelligenza collettivaformata sugli interessi deisingoli e crowdsourcingsono preconfezionati,standardizzati, lineari,unidirezionali, quasiesclusivamente conoscenze“ti dico io cosa è importante, tudevi solo memorizzarlo”+ esperienza+ relazioni+ connessioni= + apprendoè frenata, come se il processosinaptico fosse agevolato dauna percezione settoriale oindividualistica“non si copia dal vicino”, “i compitisi fanno da soli”, “guai a chisuggerisce”, “il voto che TI do è…”Funzioni svolte da personeed in momenti diversil’insegnante e discenti sonoruoli distinti, precostituiti,riconoscibili e fissi“Io vi insegnerò a leggere, scriveree far di conto”Esiste solo se connesso aforme di leadershipse non si riconosce l’autoritàcostituita, c’è una punizione“ti mando dietro la lavagna”, “Timetto la nota”, “Vai dal Preside!”Dipende da quello che glialtri pensano di te e daquello che hai fatto inprecedenzasi illude di garantirsi la propriacredibilità nascondendosidietro l’asserita competenzanella materia scolastica“forza ragazzi, se mi seguitearriveremo alla fine del programmascolastico”immediatamentedisponibili e semprecompletamente accessibili,dunque non interessantivenduti come conoscenza oaddirittura come sapienza,ovvero diventano strumento dipotere sugli altri“ed ora ragazzi prendete a pagina15 e leggete ad alta voce con me”a-spaziale, a-sincrono,sempre connesso, laicoClasse fisica omogenea per età,farcita di simboli della cultura“Quando entra il Preside ci si alza inpiedi e si dice buongiooooorno”
  3. 3. di GiugnoAllenamento Mensile “Esploriamo la complessità per scoprire le nuove possibilità”Toni MontevidoniTel: +39-0733-814730Cell: +39-335-6241595Skype e Twitter: tonimon70Sito: www.tonimontevidoni.comMail: info@tonimontevidoni.comwww.linkedin.com/in/tonimontevidoniwww.slideshare.net/Tonimonviadeo.com/s/btGxZ“Del resto bisognerebbe intendersi su cosa sia lingua corretta.Le lingue le creano i poveri e poi seguitano a rinnovarle all’infinito.I ricchi le cristallizzano per poter sfottere chi non parla come loro.O per bocciarlo.Voi dite che Pierino del dottore scrive bene. Per forza, parla come voi.Appartiene alla ditta. Invece la lingua che parla e scrive Gianni è quella del suobabbo. Quando Gianni era piccino chiamava la radio lalla.E il babbo serio: <<non si dice lalla, si dice aradio>>”Come avete visto non ho fatto alcun riferimento alle metodologie didattiche perché il discorso sifarebbe lungo. A tal proposito basta sottolineare quanto si fa fatica in Italia ad andare fuori dalleconvinzioni limitanti della Riforma Gentile per esplorare, ad esempio, l’approccio montessoriano, oquello steineriano e più in generale forme di apprendimento collaborativo o con un approcciomulticulturale, rispettoso delle diverse abilità e non assimilativo.Ora allena la tua mente provando a rispondere alle seguenti domande:Quanti e quali metodi educativi conosci, oltre a quello tradizionale? Sapresti indicarne approcci e strumenti?…………………………………………………………………………….……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….…………………………………………………………………………………………Cosa succederebbe se, invece di trasferire dei contenuti codificati in programmi di Stato, l’insegnanteproponesse ai ragazzi una struttura motivazionale basata sui loro interessi di apprendimento?…………………………………………………………………………….……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….…………………………………………………………………………………………Se la scuola accogliesse un modello di valutazione 360°, ovvero che include la valutazione degli insegnantida parte degli alunni, come cambierebbe la relazione tra questi? Quali aspetti positivi e quali negativi?…………………………………………………………………………….……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….……………………………………………………………………………………………………….Se il livello di apprendimento non riguardasseprevalentemente i contenuti, ma fosse calibrato per allenareanche capacità ed attitudini dei singoli ragazzi, comecambierebbe il rapporto scuola-mondo del lavoro?…………………………………………………………………………….………………………………………………………………………………………….………………………………………………………………………………………….……………

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