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INDICE
1. Testo del quesito del referendum;
2. Introduzione al referendum;
3. Premessa Bicameralismo;
4. Bicameralismo dif...
Testo del quesito del referendum
Approvate il testo della legge costituzionale
concernente “disposizioni per il superament...
INTRODUZIONE AL REFERENDUM
Il referendum costituzionale si terrà in Italia il 4 dicembre 2016 per
confermare o respingere ...
BICAMERALISMO DIFFERENZIATO
Organizzazione e funzionamento del nuovo Senato
 Riduzione numero senatori: 95 rappresentanti...
BICAMERALISMO DIFFERENZIATO
Procedimento legislativo
 Per alcune materie il procedimento di formazione delle leggi è
eser...
BICAMERALISMO DIFFERENZIATO
Rapporti tra Parlamento e Governo
 Il Governo ha rapporto di fiducia solo con la Camera
 Il ...
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
L'elezione del Presidente della Repubblica:
 Partecipano al voto solo i deputati e i senator...
LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE
Modifica art. 71 Costituzione:
 Sale a 150.000 il numero di firme necessarie per le leggi d...
REFERENDUM
 Cambia in parte il quorum dei referendum abrogativi: il voto è valido
se partecipa il 50% degli aventi diritt...
RAPPRESENTANZA DI GENERE
Introduzione di nuovo comma dell'art. 55 della Costituzione:
“Le leggi che stabiliscono le modali...
CNEL (Consiglio Nazionale
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La legge di Riforma Costituzione prevede l'ABOLIZIONE del
CNEL.
Ch...
Il Titolo V parte seconda della
Costituzione (articoli da 114 al
133) regola i rapporti tra lo Stato
e gli enti locali (Re...
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metropolitane e comuni)
 Testo attuale
La repubblica è costitu...
rapporti tra lo Stato e le Autonomie
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comuni)
 Testo attuale
Prevede la legislazione...
La nuova potestà legislativa esclusiva dello Stato, ex art.117 Costituzione si esercita su:
 a) politica estera e rapport...
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
m)determinazione dei livelli ...
Rapporti tra lo Stato e le Autonomie
Locali(Regioni, città metropolitane e
comuni)
 L’articolo 116 disciplina il così det...
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Locali(Regioni, città metropolitane e
comuni)
 Viene inoltre introdotta la così dett...
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Riforma costituzionale - Istruzioni per l'uso

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Slides elaborate dal gruppo di lavoro della Casa delle Donne di Terni sulla Riforma Costituzionale in votazione il 4 dicembre 2016

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Riforma costituzionale - Istruzioni per l'uso

  1. 1. INDICE 1. Testo del quesito del referendum; 2. Introduzione al referendum; 3. Premessa Bicameralismo; 4. Bicameralismo differenziato; 5. Regioni, Province e Comuni: Titolo V; 6. Soppressione del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro; 7. Elezione Presidente della Repubblica; 8. Referendum, quorum e rappresentanza di genere
  2. 2. Testo del quesito del referendum Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi del funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 Aprile 2016.
  3. 3. INTRODUZIONE AL REFERENDUM Il referendum costituzionale si terrà in Italia il 4 dicembre 2016 per confermare o respingere la cosiddetta riforma Renzi-Boschi, contenuta nella legge costituzionale approvata dal Parlamento il 12 aprile 2016, recante «disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione». La proposta di riforma è stata già approvata con una maggioranza inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna camera: di conseguenza, come prescritto dall'articolo 138 della Costituzione, il provvedimento non è stato direttamente promulgato per dare la possibilità di richiedere un referendum confermativo entro i successivi tre mesi, facoltà esercitata nello stesso mese di aprile 2016. Non essendo previsto un quorum di votanti, la riforma entrerà in vigore se il numero dei voti favorevoli sarà superiore al numero dei suffragi contrari, a prescindere dalla partecipazione al voto.
  4. 4. BICAMERALISMO DIFFERENZIATO Organizzazione e funzionamento del nuovo Senato  Riduzione numero senatori: 95 rappresentanti delle istituzioni territoriali 5 di nomina presidenziale  Elezione indiretta dei Senatori in quanto eletti dai Consigli Regionali  I Senatori godono di immunità parlamentare come i Deputati della Camera  I Senatori non hanno diritto a indennità (in quanto percepiscono quella da Consiglieri Regionali o da Sindaci)  Il potere del Senato è fortemente ridimensionato  Il Senato è un organo a rinnovo parziale  Il Senato non conferisce fiducia al Governo
  5. 5. BICAMERALISMO DIFFERENZIATO Procedimento legislativo  Per alcune materie il procedimento di formazione delle leggi è esercitato da entrambe le Camere  Per tutte le altre materie il procedimento di formazione delle leggi è esercitato solo dalla Camera, il Senato può esprimere pareri
  6. 6. BICAMERALISMO DIFFERENZIATO Rapporti tra Parlamento e Governo  Il Governo ha rapporto di fiducia solo con la Camera  Il Governo è controllato solo dalla Camera  La funzione di indirizzo politico è esercitata solo dalla Camera
  7. 7. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA L'elezione del Presidente della Repubblica:  Partecipano al voto solo i deputati e i senatori (scompaiono i 59 delegati regionali)  Rimane uguale il quorum delle prime tre votazioni: maggioranza qualificata dei due terzi (ovvero il 66%)  Sale il quorum dal quarto al sesto scrutinio: servirà la maggioranza di 3/5 (60%) contro l'attuale maggioranza assoluta (50%)  Cambia il quorum dal sesto scrutinio in poi: servirà la maggioranza di tre quinti dei votanti invece della maggioranza degli aventi diritto. Il Presidente della Repubblica può sciogliere solo la Camera dei Deputati e non più anche il Senato. Il Presidente della Camera diventa la seconda carica dello Stato; Egli fà le veci del Presidente della Repubblica se quest'ultimo non può.
  8. 8. LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE Modifica art. 71 Costituzione:  Sale a 150.000 il numero di firme necessarie per le leggi di iniziativa popolare (oggi è 50.000)  Introduzione della garanzia che le proposte saranno discusse e votate
  9. 9. REFERENDUM  Cambia in parte il quorum dei referendum abrogativi: il voto è valido se partecipa il 50% degli aventi diritto (come oggi) ma se il referendum era stato richiesto da almeno 800.000 elettori, il quorum scende al 50% dei votanti alle ultime elezioni.  Sono previsti 2 nuovi tipi di referendum: referendum propositivo; referendum di indirizzo.
  10. 10. RAPPRESENTANZA DI GENERE Introduzione di nuovo comma dell'art. 55 della Costituzione: “Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza”.
  11. 11. CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) La legge di Riforma Costituzione prevede l'ABOLIZIONE del CNEL. Che cosa è il CNEL?  E' un Organo di rilievo costituzionale previsto (ad oggi) dalla Carta Costituzionale all'art. 99.  Le attribuzioni di questo Organo sono state disciplinate dalla legge 33 del 1957 e successive modifiche e integrazioni, da ultimo è intervenuta la legge 15 del 2009 attribuendo ulteriori competenze al Cnel.  Negli anni le potenzialità del Cnel sono rimaste oggettivamente inespresse e la sua attività è piuttosto limitata.
  12. 12. Il Titolo V parte seconda della Costituzione (articoli da 114 al 133) regola i rapporti tra lo Stato e gli enti locali (Regioni, città metropolitane e comuni).
  13. 13. rapporti tra lo Stato e le Autonomie Locali(Regioni, città metropolitane e comuni)  Testo attuale La repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato  Modifiche previste nella riforma Viene tolto il riferimento alle Province, che perdono, così rilevanza costituzionale. In base alla normativa prodotta recentemente (legge Del Rio), parte delle attuali funzioni saranno esercitate da Enti di area vasta (unioni dei Comuni) coordinate da un presidente e da una giunta non eletta direttamente dai cittadini, ma dai Comuni stessi. Altre funzioni sono state trasferite a Regioni e Comuni.
  14. 14. rapporti tra lo Stato e le Autonomie Locali(Regioni, città metropolitane e comuni)  Testo attuale Prevede la legislazione concorrente tra Stato e Regioni su molte materie in cui spetta l’ iniziativa legislativa alle Regioni, salvo che sui principi fondamentali, riservati allo Stato  Modifiche previste nella riforma Viene rivisto profondamente il riparto di competenza legislativa e regolamentare tra Stato e Regioni. In particolare viene soppressa la competenza concorrente, con una redistribuzione delle materie tra competenza legislativa statale e competenza regionale.
  15. 15. La nuova potestà legislativa esclusiva dello Stato, ex art.117 Costituzione si esercita su:  a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea;  b) immigrazione;  c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;  d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;  e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e assicurativi; tutela e promozione della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie;  f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;  g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali; norme sul procedimento amministrativo e sulla disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche tese ad assicurarne l'uniformità sul territorio nazionale;  h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;  i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
  16. 16. l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa; m)determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per le politiche sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare; n) disposizioni generali e comuni sull'istruzione; ordinamento scolastico; istruzione universitaria e programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica; o) previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare e integrativa; tutela e sicurezza del lavoro; politiche attive del lavoro; disposizioni generali e comuni sull'istruzione e formazione professionale; p) ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni e Città metropolitane; disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni; q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale; commercio con l'estero; r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati, dei processi e delle relative infrastrutture e piattaforme informatiche dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno; s) tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; ambiente ed ecosistema; ordinamento sportivo; disposizioni generali e comuni sulle attività culturali e sul turismo; t) ordinamento delle professioni e della comunicazione; u) disposizioni generali e comuni sul governo del territorio; sistema nazionale e coordinamento della protezione civile; v) produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia; z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale ed internazionale
  17. 17. Rapporti tra lo Stato e le Autonomie Locali(Regioni, città metropolitane e comuni)  L’articolo 116 disciplina il così detto “regionalismo differenziato”. In particolare viene ridefinito l'ambito delle materie nelle quali possono essere attribuite particolari forme di autonomia alle Regioni, e ai fini dell’attribuzione, viene introdotta la necessaria condizione di equilibrio tra entrate e spese di bilancio della Regione.  Le Regioni “virtuose” che hanno i conti in ordine, avranno più possibilità di poteri da parte dello Stato. L’attribuzione delle forme speciali di autonomia avverrà con legge "approvata da entrambe le Camere", senza però richiedere la maggioranza assoluta dei componenti, ferma restando la necessità dell'intesa tra lo Stato e la Regione interessata.
  18. 18. rapporti tra lo Stato e le Autonomie Locali(Regioni, città metropolitane e comuni)  Viene inoltre introdotta la così detta "clausola di supremazia", in base alla quale la legge statale - su proposta del Governo - può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva, quando lo richieda la tutela dell'unità giuridica o economica della Repubblica ovvero al tutela dell'interesse nazionale.

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