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Il Piano Triennale - Simone Piunno, Chief Technology Officer del Team per la Trasformazione Digitale

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Da microservizi a processi agili, da indicazioni sul governo della spesa a piattaforme verticali ed API. Alcune delle novità introdotte dal Piano Triennale per i fornitori di tecnologia della Pubblica Amministrazione.

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Il Piano Triennale - Simone Piunno, Chief Technology Officer del Team per la Trasformazione Digitale

  1. 1. Il Piano Triennale 05/07/2017 spiunno@teamdigitale.governo.it
  2. 2. Il Piano è pubblicato online https://pianotriennale-ict.italia.it/
  3. 3. Usa strumenti innovativi ○ Il testo è caricato in Github in formato sorgente reStructuredText per tracciare facilmente le future modifiche ○ Il sito è generato staticamente con Jekyll e i sorgenti sono in Github ○ La versione online usa Read The Docs che fornisce la possibilità di una comoda lettura su web o su mobile, la possibilità di linkare singoli paragrafi e fare comode ricerche nel testo ○ È corredato con un forum di discussione basato su Discourse Contributi su forum e Pull Request su Github sono benvenuti!
  4. 4. Forum https://forum.italia.it/c/piano-triennale 1 mese 31 quesiti 129 contributi
  5. 5. Cap 1 - Quadro di Riferimento La scrittura del Piano è stata preceduta da una fase di censimento dati. Alcuni numeri interessanti: ○ 32.000 dipendenti pubblici nell’ICT della PA più 10.000 nelle in-house; ○ 5,7 miliardi di Euro di spesa esterna ICT; ○ 11.000 data center delle PA; ○ 160.000 basi di dati presenti nel catalogo di AgID ○ 200.000 applicazioni che utilizzano tali dati ○ 22.900 Enti della Pubblica Amministrazione ○ 25.000 siti web
  6. 6. Cap 1 - Quadro di Riferimento
  7. 7. Cap 3.1 - Data Center e Cloud L'infrastruttura hardware della PA è frammentata e disomogenea Migliaia di piccoli CED obsoleti, insicuri, non ridondati, energeticamente inefficienti, ingessati, costosi. La direzione indicata vuole alzare la qualità spendendo meno: ○ individuazione di Data Center pre-esistenti nella PA, che saranno eletti Poli Strategici Nazionali (PSN); ○ accompagnare la PA verso una combinazione di consolidamento sui PSN più migrazione al cloud SPC; ○ qualificare ulteriori Cloud Service Provider (CSP) che possano essere affiancati al Cloud SPC già disponibile; ○ qualificare e mettere a disposizione soluzioni SaaS di qualità Chiamiamo Cloud della PA il risultato di queste azioni
  8. 8. Cap 3.1 - Data Center e Cloud Cloud della PA CloudSPC PSN CSPQualificati SaaS Mktplace
  9. 9. Cap 3.2 - Connettività Le PA devono adeguare la propria connettività in coerenza con: ○ la strategia dei PSN e della migrazione a cloud ○ il Piano Nazionale della Banda Ultralarga. La rete della PA deve essere: ○ un mezzo per erogare servizi digitali ai cittadini ○ uno strumento di lavoro per il personale della PA La rete della PA deve supportare IPv6 e la modalità dual-stack La PA eroga wi-fi anche al pubblico
  10. 10. Cap 4.1 - Dati della PA I dati sono uno dei principali patrimoni digitali della PA. Va superata la “logica a silos” in favore di una visione sistemica. Il Piano indica tre aree di azione per: ○ le basi dati di interesse nazionale (es. ANPR) ridurre ridondanze, aumentare coerenza, accesso via API ○ gli open data (es. dati.gov.it) aumentare disponibilità, standard di generazione, ○ i vocabolari controllati (es. codici, nomenclature, ontologie) definire ontologie, assegnare enti owner, gestire storicizzazione Le applicazioni per la PA dovranno usare questi strumenti per aggiornare in automatico elenchi di valori predefiniti e popolare maschere. Ma potete usarli anche nel software per i privati!
  11. 11. Cap 4.2 - Piattaforme Abilitanti Soluzioni che offrono funzionalità fondamentali, trasversali e riusabili nei singoli progetti, uniformando le modalità di erogazione. Ad esempio SPID, CIE, PagoPA, Fatturazione elettronica, ANPR, etc. L'azione indicata da Piano prevede ● Definizione di un elenco di Piattaforme Abilitanti necessarie ● Completare quelle esistenti e favorirne adozione ● Implementare quelle mancanti ● Individuare altre che possano accelerare la digitalizzazione
  12. 12. Cap 5 - Modello di interoperabilità Assicura l’interazione e lo scambio efficiente di informazioni tra le PA. Il nuovo modello supererà SPCoop e le Porte di Dominio. Sono requisiti per partecipare al nuovo modello: ● ambiente di test ● SDK ● SLA dichiarate ● Scalabilità ● KPI di utilizzo ● versioning ● documentazione coordinata ● user AAA ● throttling ● logging e accounting AgID fornirà un market delle API disponibili e si occuperà della governance garantendo il rispetto dei requisiti e un modello semplificato di convenzioni e workflow verso il Garante Privacy.
  13. 13. Cap 7 - Strumenti per i Servizi Digitali Il Piano promuove lo sviluppo di servizi digitali pubblici con diverse strategie: ○ la diffusione delle piattaforme abilitanti ○ la diffusione del paradigma open source ○ la produzione di linee guida UX/UI e kit di sviluppo dedicati, ○ la creazione di una community di sviluppatori (developers.italia.it), e di designer (designers.italia.it) ○ utilizzo di basi di dati, API e informazioni rese disponibili dalle PA ○ condivisione di documentazione e componenti software che permettano di ridurre i costi di implementazione di nuovi prodotti digitali, favorendo il riuso e l’interoperabilità;
  14. 14. Cap 8 - Sicurezza La sicurezza e richiede una azione trasversale su tutti i livelli del Modello Strategico: ● Potenziamento del ruolo di CERT-PA ● Strutturare i piani di sicurezza delle PA ● Vigilare con azioni di monitoraggio e verifiche periodiche ● Razionalizzazione delle risorse ICT come metodo prioritario per la riduzione della “superficie” esposta ● Documento "Misure minime di sicurezza ICT per la PA" ● Regole tecniche per la Sicurezza ICT
  15. 15. Cap 9 - Data & Analytics Framework Il DAF valorizza il patrimonio informativo pubblico nazionale: ● utilizza le tecnologie big data e machine learning che consentono di creare conoscenza e ridurre drasticamente i tempi di analisi; ● favorisce e ottimizza lo scambio dei dati tra PA ● incentiva la diffusione degli open data e rendendone più efficace l’utilizzo; ● favorisce l’analisi esplorativa dei dati da parte di team di data scientist, sia in seno alle singole PA che a livello centrale ● espone differenti punti di integrazione: ○ REST APIs: ricerca e trasformazione dei dataset ○ Piattaforme open di business intelligence + connettori JDBC/ODBC ○ Supporto per notebook
  16. 16. Cap 13 - Principi per lo sviluppo di progetti digitali Accorgimenti e raccomandazioni ● di natura pratica per la gestione del progetto ● di natura contrattuale e amministrativa per la stesura del contratto ● per la definizione degli obiettivi, e l’approvvigionamento delle risorse. Si raccomandano ad esempio: ● Uso dei principi e linee guida di Service Design ● Nomina del Technical Project Manager responsabile del progetto ● Definizione di un Minimum Viable Product iniziale ● Strategia di lancio e comunicazione per portare all’adozione del progetto ● Implementazione incrementale iterativa, uso di metodi agili ● Un piano per mantenere il sistema aggiornato, sicuro, e utile nel tempo.
  17. 17. Cap 13 - Principi per lo sviluppo di progetti digitali Altre raccomandazioni ○ dati aperti, condivisione di strumenti e processi ○ approccio open source e preferenza per componenti liberi ○ neutralità tecnologica ○ struttura a microservizi ○ strategie di testing e qualificazione ○ fornire ambienti di test e integrazione aperti ○ fornire kit di sviluppo
  18. 18. teamdigitale.governo.it spiunno@teamdigitale.governo.it @team-per-la-trasformazione-digitale @company/teamdigitale

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