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L'etichettatura dell'olio di oliva

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L'etichettatura dell'olio di oliva

  1. 1. RELATORE : DR.AGR.GIUSEPPE FUGAROBRACCIANO 14 MAGGIO 2013L’etichettatura dell’olio di oliva
  2. 2. Le indicazioni obbligatorie• la denominazione di vendita;• la quantità netta o, nel caso di prodotti preconfezionati in quantitaunitarie costanti, la quantità nominale;• il termine minimo di conservazione ;• il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede delfabbricante o del•confezionatore o di un venditore stabilito nella CE;• la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento;• una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza delprodotto;• le modalità di conservazione;•A queste indicazioni deve essere aggiunta, per gli oli di oliva vergine edextravergine, la indicazione dell’origine
  3. 3. “nello stesso campo visivo”,in modo che il consumatore possa prenderneconoscenza simultaneamente, le seguenti treindicazioni:la denominazione del prodotto;la quantità;il termine minimo di conservazione.Non necessariamente lo “stesso campo visivo” devecoincidere con l’etichetta frontale,
  4. 4. La denominazione di venditaolio extra vergine di oliva, olio di oliva vergine, olio di oliva composto di oli di oliva raffinati e di olidi oliva vergini, olio di sansa di oliva.
  5. 5. La quantitàdeve essere espressa in unita di volume e cioe in litri,millilitri, centilitri;Il litro puo essere indicato per esteso (ad es. 1 litro; 5litri ecc.) oppure con l’abbreviazione l (senza puntinodi abbreviazione); possono essere utilizzate anche leindicazioni per le unita di volume diverse dal litrocome cl o ml (sempre senza puntino diabbreviazione).
  6. 6. La quantitàLe indicazioni metrologiche debbono avere le seguentidimensioni minime:2 mm se la quantità e inferiore o uguale a 0,5 litro (manel caso degli oli di oliva questa gamma non e ammessaalmeno individualmente);3 mm se la quantità e fino a 0,20 litro;4 mm se la quantità e fino a 1 litro;6 mm se la quantità e superiore a 1 litro.Le gamme, espresse in litri, sono le seguenti:0,10; 0,25; 050; 0,75; 1; 2; 3; 5 e 10.
  7. 7. La quantità e l’ “e”la “e” che campeggia normalmente accantoall’indicazione della quantità significa che l’impresaconfezionatrice ha applicato le normativa comunitariain materia di capacita dei preimballaggi, e pertantoessi possono liberamente circolare all’interno delterritorio comunitario.La “e” è normalmente posta di seguito all’indicazionedella quantita del prodotto – ad esempio “1 l e” – manulla vieta che sia posta anche prima di taleindicazione, purche essa sia prossima alla indicazionedella quantita di prodotto contenuto nella confezione.
  8. 8. Il termine minimo di conservazionepuò anche apparire, a seconda dei casi, solo una dellediciture “daconsumarsi preferibilmente entro…” o "da consumarsipreferibilmente entro la fine......." anchenon seguita dalla data purche sia indicato il puntodella confezione in cui tale data e collocata.
  9. 9. Il termine minimo di conservazioneLa legge 14 gennaio 2013 , n. 9, recante “Norme sullaqualità e la trasparenza della filiera degli oli di olivavergini”, in vigore dal 1° febbraio scorso, all’art. 7, hastabilito che il termine minimo di conservazioneentro il quale gli oli di oliva vergini conservano leloro proprietà specifiche in adeguate condizioni ditrattamento non può essere superiore a diciotto mesidalla data di imbottigliamento e va indicato con ladicitura «da consumarsi preferibilmente entro»seguita dalla data
  10. 10. L’informazioneun’”informazione” illustrativa per ogni prodotto dellagamma olio di oliva commercializzabile al dettaglio,può essere apposta, purchè in caratteri chiari eleggibili, in qualsiasi punto della confezione, e dunquenon necessariamente nel campo visivo delle treindicazioni - denominazione, quantità, termineminimo di conservazione - di cui si e prima detto.
  11. 11. L’informazionea) per l’olio extra vergine di oliva: olio d’oliva di≪categoria superiore ottenuto direttamente dalleolive e unicamente mediante procedimentimeccanici ;≫b) per l’olio di oliva vergine: olio d’oliva ottenuto≪direttamente dalle olive e unicamente medianteprocedimenti meccanici ;≫
  12. 12. L’informazionec) per l’olio di oliva composto da oli d’oliva raffinati e daoli d’oliva vergini: olio contenente esclusivamente oli≪d’oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oliottenuti direttamente dalle olive ;≫d) per l’olio di sansa di oliva: olio contenente≪esclusivamente oli derivati dalla lavorazione delprodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio d’oliva e oliottenuti direttamente dalle olive ,≫oppure“olio contenente esclusivamente oli provenienti daltrattamento della sansa di oliva e oli ottenutidirettamente dalle olive”.
  13. 13. L’origineL’obbligo dell’indicazione dell’origine e diventataobbligatoria per l’olio extravergine di oliva eper l’olio di oliva vergine a partire dal 1°luglio del 2009, come sancito dal reg. Ce182/2009.Le modalità previste dal reg. Ce 182/2009 perindicare l’origine sono tre:
  14. 14. L’origine1. olio ottenuto nello stesso Stato Membro di raccoltadelle olive: in questo caso è possibile richiamare l’origineindicando il nome del Paese seguito da diciture quali“Prodotto in…”, “Ottenuto in ….”, ma anche indicazioni deltipo “100% prodotto in …”.2.olio ottenuto in uno Stato Membro con oliveprovenienti da altri Stati Membri/Paesi terzi: inquesto caso l’indicazione dell’origine deve essereapposta adottando la seguente dicitura “Olio (extra)vergine di oliva ottenuto in …. da olive raccolte in …”. Anchein questo caso il nome dello Stato Membro puo esseresostituito da un riferimento alla Comunità. Qualora fossenecessario indicare più Stati Membri/Paesi terzi, questidevono essere menzionati in ordine ponderale decrescente inrelazione alla quantità apportata.
  15. 15. L’origine3. miscele di oli comunitari e/o non comunitari: inquesto caso le modalità di indicazione dell’origine sonouna delle seguenti, da utilizzarsi in relazione alla tipologia diprodotto:a. “Miscela di oli di oliva comunitari”, oppure un riferimentoalla Comunità;b. “Miscela di oli di oliva non comunitari”, oppure unriferimento all’origine non comunitaria;c. “Miscela di oli di oliva comunitari e non comunitari”,oppure un riferimento all’origine comunitaria e noncomunitaria.Sono esentati da tale obbligo gli oli DOP e IGP poiché soggetti aspecifica normativa (Reg.Ce 510/2006).
  16. 16. etichettatura volontaria«prima spremitura a freddo»: questa dicitura eriservata agli oli d’oliva vergini o extra vergini ottenutia meno di 27°C con una prima spremitura meccanicadella pasta dolive, con un sistema di estrazione di tipotradizionale con presse idrauliche;«estratto a freddo»; questa dicitura e riservata aglioli d’oliva vergini o extra vergini ottenuti a meno di27°C con un processo di percolazione o centrifugazionedella pasta d’olive. La Commissione U.E. ha chiaritoche oltre a “estratto a freddo” possono essere utilizzate,sempre nel rispetto delle condizioni appena viste,anche le espressioni “ottenuto a freddo” o“prodotto a freddo”.
  17. 17. etichettatura volontariaLe indicazioni sulle caratteristiche organolettichepossono figurare esclusivamente sulle etichette degli oliextravergini di oliva e degli oli di oliva vergini.Esse, inoltre, devono essere basate sui risultati ottenutiattraverso un metodo d’analisi previsto dal “Consigliooleicolo internazionale per la valutazione organoletticadegli oli di oliva vergine” e descritto all’allegato XII delregolamento Cee 2568/91 e s.m.. E’ da segnalare cheattualmente il suddetto metodo di analisi sullecaratteristiche organolettiche degli oli di oliva verginiprevede solo tre attributi positivi: “fruttato”, “amaro”,“piccante”.
  18. 18. etichettatura volontariaLe caratteristiche organolettiche possono essere connotatein aggiunta da aggettivi “leggero”, “medio”,“intenso”E inoltre previsto la possibilità di utilizzo delle dizioni“dolce” ed “equilibrato”. Si ricorda che tutte lesuddette dizioni devono essere autorizzate da appositocertificato firmato da un Capo Panel. Il certificato èvalido solo per la partita certificata. Il confezionatore siassume inoltre la responsabilità che le caratteristicheorganolettiche indicate rimangano inalterate per linteravita del prodotto.
  19. 19. etichettatura volontariaDiciture in materia di acidità o di acidità massimaQueste diciture possono figurare unicamente se accompagnate dallamenzione, in caratteri delle stesse dimensioni e nello stesso campovisivo, dell’indice dei perossidi, del tenore in cere e dellassorbimentonellultravioletto, stabiliti a norma del reg. Cee 2568/91 e s.m..La Commissione U.E. ha chiarito che il valore indicato in etichetta perlacidita (ad es. acidità massima inferiore a 0,3°) deve permanere finoallo spirare del termine minimo di conservazione appostonelletichetta stessa, salvo che la suddetta indicazione non siaaccompagnata da una dicitura del tipo "al momento delconfezionamento“;in tale ultimo caso, il valore dellacidità può essere ricompreso, finoallo spirare del termine minimo di conservazione, tra lo 0,3° indicatoin etichetta e lo 0,8° (valore massimo consentito per lolio extravergine di oliva dal reg. Cee 2568/91 e s.m.).
  20. 20. etichettatura volontariaAltre indicazioni aggiuntive- cultivar utilizzate (es, da olive dellevarietà“Moraiolo”, “Frantoio”, “Leccino”)-anno di produzione (“Raccolto 2011”)Dicitura riciclaggio imballi
  21. 21. etichettatura nutrizionaleNON SONO A NESSUN TITOLO AUTORIZZATE indicazioni sullasalute riferite a protezione cardiovascolare, regolazione del glucosio del sangue, mantenimento di normali livelli di colesterolo HDL nel sangue mantenimento di normali livelli di colesterolo LDL nel sangue mantenimento di una pressione sanguigna normale, mantenimento di una normale concentrazione di trigliceridi nelsangue proprietà anti-infiammatorie difesa del corpo dagli agenti esterni, aiuto delle normali funzioni del tratto intestinale aiuto per la salute del tratto respiratorio superiore
  22. 22. etichettatura nutrizionale

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