PPT Besozzi "The social distress of the patient and the family"

517 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
517
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

PPT Besozzi "The social distress of the patient and the family"

  1. 1. TUBERCOLOSI: UNA MALATTIA SOCIALE MILANO, 21-22 SETTEMBRE 2012 ACQUARIO CIVICO DI MILANO Il disagio sociale dellammalato e della famiglia GIORGIO BESOZZIAIPO - CENTRO FORMAZIONE PERMANENTE TUBERCOLOSI VILLA MARELLI - MILANO
  2. 2. PremessaSiamo abitualmente condizionati a considerare il disagio sociale dipendente soprattutto da fattori economici.In parte è vero, soprattutto per una malattia come la tubercolosi, che notoriamente colpisce, soprattutto alle nostre latitudini, le fasce più povere
  3. 3. Vicious Circle linking TB, HIV and Poverty Poor health outcomes: ill health, malnutrition, high fertility HIV • inadequate service utilization Poverty TB • unhealthy sanitary and dietary practices • lack of education • low accessibility Diminished income:Loss of wages, costs of health care, greater vulnerability Needham D, PGF et al. IJTLD 1998 2: 811- Ogden J, Porter J et al. IJTLD 1999 3:
  4. 4. Cause socialiPovertà, malnutrizione, sovraffollamento, scarsa igiene favoriscono la diffusione del contagioLa malattia colpisce prevalentemente i gruppi a rischioMa può colpire chiunque
  5. 5. PremessaIl malato è inserito in un sistema che comprende famiglia, amici, conoscenti, colleghi di lavoro, vicini di casa.......Quando la malattia arriva, il disagio è globale.
  6. 6. Le reazioni più comuniIncredulità: “ma come, la malattia non esiste più......”Spavento: nessuno conosce più la malattiaImbarazzo: la malattia è storicamente legata a povertà e indigenzaDisagio: sono coinvolti famiglia, amici, conoscenti, colleghi di lavoroRabbia: “da chi lho presa???”
  7. 7. Il disagio socialeIl malato è inserito in un sistema che protegge la collettività: la notifica è obbligatoria ed espone lindividuo a procedure che possono arrivare all isolamentoIl passo ad essere considerato “untore” è breveIl malato prova vergogna, quello stesso stigma che ancora accompagna la malattia in tutto il mondo
  8. 8. Paura del contagio Gli “altri”..... ti evitano
  9. 9. Conseguenze immediateIn Africa lo stigma impedisce e ritarda la diagnosi: aumento della mortalità e delle infezioniIn Italia:Omessa notificaimpossibilità di profilassi sui contattiDati epidemiologici sottostimatiInfezioni e malattie riconosciute in ritardo
  10. 10. Molti gli esempi
  11. 11. Potenziali rimediDa anni esiste un sistema di sostegno (INPS) nato per limitare i danni economici della malattia e diminuire il disagio socialeStrutture di volontariato e sostegno ai malati possono limitare il disagio socio-economicoIl disagio sociale dellindividuo e della famiglia si può risolvere solo con il superamento della vergogna che questa malattia ancora provoca in chi ne è colpito
  12. 12. Potenziali rimediIl disagio personale e della famiglia può essere superato solo dalla conoscenza della malattia, delle sue cause, dal riconoscere la sua “normalità”.
  13. 13. ConclusioniLa tubercolosi, come molte malattie infettive e trasmissibili, crea profondo disagio socialeInterventi assistenziali, economici o di sostegno, sono parte integrante anche della componente clinica tisiologicaLo stigma può essere superato solo da una costante opera di informazione e sensibilizzazione della popolazione generale.
  14. 14. Sostenete Stop TB Italia www.stoptb.it

×