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Introduzione alla Seo on page

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Introduzione alla Seo on page

  1. 1.   relatore: Stefano Torselli Corso introduttivo alla Seo on page www.webiness.it
  2. 2.  Fare SEO significa strutturare codice e contenuto di un sito web per orientare il bot di Google rispetto alla scansione e all’indicizzazione dei contenuti rilevanti rispetto al modello di business del sito. Il SEO deve far capire al motore di ricerca quali contenuti siano prioritari rispetto alle attività che producono vantaggio di qualunque genere. database contenuti database richieste Google incrocia domanda ed offerta di informazioni
  3. 3. 
  4. 4.  Principali fattori on page: • Tag title • Meta tag • Keyword density • Heading tag (H1, H2) • Tag di enfatizzazione ( il grassetto) • Link, alt tribute, URL • Struttura dei contenuti • Struttura della pagina • Microdati, web semantico • Anchor text • Ottimizzazioni di immagini e contenuti multimediali
  5. 5. Principali fattori off page: • Link popularity • Link building • Tecniche Sem • Promozione su altri mezzi, radio e tv • Inserimento in directory, comunicati stampa, article marketing, scambio link I motori di ricerca valutano le pagine dei siti attraverso: • Link analysis e popularity: più una pagina è linkata più merita • Contenuti freschi • Anzianità del sito • Velocità del server • Vita tranquilla, niente spam, penalizzazioni travagli vari… • Continuità semantica 
  6. 6. Page Rank È un algoritmo che da un punteggio alla pagina 
  7. 7. Il PageRank viene monitorato in tempo reale da Google, visibile a tutto il mondo circa ogni tre mesi. In genere il PR diminuisce per vari motivi: Il numero dei link che una pagina riceve sono diminuiti I siti che linkano la pagina hanno visto diminuir il loro PR La scala dei valori totali si è alzata, causando quindi la diminuzione dei valori specifici “In ogni caso il PageRank non ha più la valenza che aveva una volta. E’ un fattore, certamente importante, ma non determina in modo diretto il posizionamento nei motori di ricerca”. E difatti, se facciamo qualsiasi ricerca su Google, la lista dei risultati non è ordinata per valore di PageRank. 
  8. 8. Trust Rank Brevettato originariamente da Yahoo! Ma acquisito poi da google è un algoritmo basato in parte sul GIUDIZIO UMANO per migliorare il posizionamento. L’algoritmo seleziona pagine che potrebbero essere spam e una persona le esamina definendo se siano o no spam, l’algoritmo prosegue nella valutazione. Author Rank Non ancora del tutto utilizzato ha però un brevetto depositato nel 2011 e google vorrebbe usarlo sempre più massicciamente utilizzando il rel=author e Google + Per identificare l’autore, i contenuti e i follower. Google sta spingendo in vano per ora in Italia Google + che però è efficace per premiare le pagine e l’indicizzazione. Per utilizzarlo al meglio: creare account Google Plus con inserito il sito di riferimento e nel sito mettere un link che punta alla pagina Google Plus dell’autore. 
  9. 9. Principali motori di ricerca: • Google • Yahoo! • AskJeeves/Teoma • Bing • AltaVista • Aol, si basa su risultati Google • Hot Bot • Lycos • Iwon • Excite • Netscape • Virgilio • Arianna • Katalogo • Il trovatore • Supereva - directory • 100link - directory  GOOGLE UNIVERSAL SEARCH dal 2007 Google integra nella SERP i risultati degli altri motori di ricerca ( intesi come web, immagini, maps, shopping, video, notizie, libri, voli, app.) Per cui per fare marketing bisogna capire che è necessario operare su tutti i motori di ricerca.
  10. 10. http://blog.tagliaerbe.com/2015/06/tavola-periodica-fattori-seo-2015.html
  11. 11. 
  12. 12. w w w. s e o . s i t o . c o m 1° livello 2° livello 3° livello Il nome dominio sta perdendo importanza per l’indicizzazione, ma bisogna diversificare i casi tra siti con Brand forte e siti con brand debole e poche visite. In Italia ha ancora un certo peso, anche se probabilmente diminuirà. 
  13. 13. Come deve essere il nome dominio: • Breve • Facile da ricordare • Facile da pronunciare • Non deve essere confuso • Rispecchiare il core business • Deve riflettere il mercato di riferimento: .it .de etc… • Meglio se ha IP dedicato tool a supporto: http://www.yougetsignal.com/tools/web-sites-on-web-server/ per sapere quali domini sono sullo stesso Ip http://whatismyipaddress.com/blacklist-check 
  14. 14.  
  15. 15. Il contenuto è la vera risorsa per avere visite, deve essere: • Unico e originale • Interessante • ben scritto • aggiornato frequentemente • ridistribuibile in parte o totalmente • fruibili in vari modi (Html, Pdf, Video, Rss e via dicendo) • Per ottenere una buona popolarità, è importante che un sito riceva link spontanei (“con costanza” sottolinea Taverniti), da risorse a tema e di qualità.  I contenuti di qualità vivono di semplicità. I tecnicismi non ti aiutano a vendere.
  16. 16. La massa è importante e superare una certa soglia critica è fondamentale, ai fini del posizionamento. 100 pagine a tema su un totale di 120, è diverso dall’avere 100 pagine in mezzo ad altre 500, completamente diverse. Tagliare i rami secchi diminuisce i contenuti indicizzati e aumenta la percentuale del contenuto utile. Ridurre l’inquinamento del tema A volte, poche pagine fuori tema possono essere una calamità rispetto alle tante che abbiamo a tema. Esistono temi caldi, verso cui vi è notevole interesse, che al motore fanno cambiare l’idea che ha del sito. Avere 100 pagine sui televisori al plasma ed aggiungerne 5 in cui si parla dei problemi che le mamme hanno coi figli che guardano troppa televisione, può mandare in rovina un ottimo progetto di posizionamento, perché per il motore quelle cinque pagine potrebbero essere molto più importanti delle prime cento, in relazione agli interessi dei visitatori. Non si tratta di semplice diluizione, come ipotizzavo nella situazione precedente, ma di vera e propria infezione o inquinamento. Non mischiare temi caldi (quelli sociali, tipicamente) e temi freddi (quelli tecnici, solitamente). Ottimizzazione dello spazio e facilità di indicizzazione delle pagine buone Riducendo il numero di pagine da indicizzare si ottimizza anche lo spazio relativo ai dati del sito e il tempo di indicizzazione. La cosa importante è la conversione, il tempo di rimbalzo, anche se si riducono le visite la cosa importante è la qualità, inoltre si riduce anche la banda utilizzata. Come fare? Con nofollow no index e sitemap 
  17. 17. 
  18. 18. Dove cade l’occhio. Gli utenti non vanno oltre la 3 pagina e tendono a cercare non con parole singole ma frasi. 
  19. 19. • Individuare i bisogni dei nostri utenti • Conoscere le diverse tipologie di parole chiave • Pensare a combinazioni di frasi • Scegliere keyword per le campagne a pagamento • Creare elenco di sinonimi associati al nostro brand • Prendere in considerazione i leader del settore • Utilizzare tool di aiuto • Analizzare i siti dei competitor • Studiare i primi risultati dei motori di ricerca • Leggere articoli pubblicati, anche dai competitor • Leggere commenti di utenti inerenti agli argomenti trattati Tool: • Kgen e Seo per Firefox 
  20. 20. I fattori da prendere in considerazione sono i seguenti: La RILEVANZA della keyword nel contesto del sito La CONCORRENZA il numero di pagine da superare su google Il VOLUME DI RICERCA il numero di ricerche stimate al mese 
  21. 21. Il volume di ricerca mensile si ottiene tramite google AdWords https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal 
  22. 22. a ) nuove idee per le parole chiave e gruppi di annunci b) inserisco il prodotto o il servizio c) clikko su idee per le parole chiave tra le parole correlate uso quelle più pertinenti con il mercato di riferimento valutando PERTINENZA, RILEVANZA, CONCORRENZA. La concorrenza si trova incrociando: numero di risultati per chiave di interesse + numero siti concorrenti + concorrenza tra inserzionisti per la chiave di interesse ( AdWords). Le parole chiave sono: Principale es: vendita spinterogeni, Secondarie es: vendita spinterogeni Roma, Correlate es: manutenzione dello spinterogeno, Laterali es: vendita spinterogeni usati ( nel caso io non li venda). Chiave LOCAL è inerente alla Località per sapere se una chiave può essere LOCAL vediamo le secondarie se per esempio usiamo Ubersuggest e tra le secondarie troviamo nomi di città allora è LOCAL. 
  23. 23. Per ogni parola chiave prendere il numero dei risultati Impostare File Excel con formula La prima parte della formula considera la rilevanza della parola chiave per il nostro sito. La rilevanza va da 1 (massima rilevanza) a 4 (rilevanza nulla). La formula nel caso in cui avessimo attribuito alla rilevanza il valore 4, va ad annullare l’efficienza (moltiplicazione per zero). Al contrario, se avessimo rilevanza = 1, manterrebbe invariato il valore reale dell’efficienza. Nei casi intermedi, l’efficienza verrebbe moltiplicata per 1/3 o per 2/3. La seconda parte rappresenta il calcolo dell’efficienza stimata. Che è inversamente proporzionale alla concorrenza e direttamente proporzionale al quadrato del volume di traffico. Maggiore sarà la concorrenza ed inferiore risulterà l’efficienza; al contrario, ad una crescita del volume di ricerca corrisponderà un aumento esponenziale dell’efficienza. 
  24. 24. File Excel con formula impostata 
  25. 25.  1 o 2 primary keywords devono contenere 1 Nome del dominio o parole presenti nell’url 2 termini attinenti 3 termini di nicchia (specifici)
  26. 26. Ricerca parole chiave 
  27. 27. 
  28. 28. Keyword density È il rapporto tra la keyword e il numero totale di parole all’interno della pagina espressa in percentuale. KD=(N.parola in pagina/N totale parole presenti in pagina)*100 Es: 1 parola in una pagina compare 5 volte, la pagina ha 200 parole la densità è (5/2)*100=2,5% La bravura è di scrivere testi interessanti che contengano il numero giusto di parole chiave. E’ un concetto obsoleto, utile da tener presente ma superato perché si tende a prediligere testi fluenti per i navigatori. Tool: http://tools.seobook.com/general/keyword-density/ 
  29. 29. Keyword pattern È la ripetizione di una parola all’interno di una frase, e il numero di volte che è in una pagina. Se si esagera ci potrebbero essere penalizzazioni. Es: L’azienda Agrisud produce arance italiane, prodotti a base di arance italiane e dolci fatti esclusivamente di arance italiane. Keyword frequency È la frequenza della parola chiave all’interno della pagina Keyword proximity È la vicinanza tra più parole chiave. Es. ‘Arance’ e ‘Italiane’ Maggiore è la prossimità migliore è il risultato dell’indicizzazione altrimenti se le parole chiave sono troppo distanti il motore di ricerca non le cataloga come parole chiave con un senso di indicizzazione. 
  30. 30. 
  31. 31. *Titolo Descrizione Keywords url Google 66-70 156-158 10-40 72-92 Bing 67-72 176-184 12-55 91-94 Yahoo 64-65 164-190 8-30 65-80 I meta tag sono informazioni nascoste inserite nel codice html per fornire informazioni aggiuntive al documento ipertestuale. Nei primi anni del web erano l’unico strumento per l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca, in segiuto ad abusi e migliorie degli algoritmi l’importanza è venuta meno. Per Google sono di poca importanza per l’indicizzazione e un uso scorretto porta a penalizzazioni. Alcuni meta tag sono però ancora fondamentali tanto meglio sarà strutturata la nostra pagina. 
  32. 32. Tag title Molto importante deve contenere le kewords, viene visualizzato nella serp della ricerca. Lunghezza 60- 70 caratteri. Da evitare: • Ripetizione parole chiave • Parole estranee al contesto della pagina • Sconsigliate, non penalizzanti le poison word: linik, bookmark, resource, directory, forum Da un esperimento è stato riscontrato che Google riesce a leggere le prime 12 parole del titolo. Il trattino ‘-’ non impedisce la lettura del titolo come corpo unico mentre ‘_’ o ‘|’ si. Google mostra nella serp i primi 70 caratteri e tende a non troncare le parole. 
  33. 33. Tag description Non è utile all’indicizzazione però è mostrata come descrizione della pagina nella serp, per cui è importante. Fondamentale che sia 1 per ogni pagina, gli strumenti Google per web master indicano la ripetizione della descrizione che viene penalizzata. • Unica per ogni pagina • Coerente con la pagina • Utlizzare frasi di senso compiuto e non generico • 12-15 parole 140-160 caratteri Tag keywords Non è utile all’indicizzazione però è mostrata come descrizione della pagina nella serp, per cui è importante, come sempre è funzionale se le parole chiavi sono presenti anche nel titolo e nella pagina. 
  34. 34. Meta tag Robots Sono fondamentali per indicare al crawler cosa e come indicizzare le pagine: • Noindex • Nofollow • Noarchive inibisce la visualizzazione nella serp della copia in cache Copia cache: Ogni personal computer dispone di una memoria cache per una più rapida rielaborazione dei dati, così come molti software tra cui i browser che utilizziamo quotidianamente per accedere ad internet. Google Chrome, Mozilla Firefox, Internet Explorer, Opera e simili, utilizzano una cache per memorizzare le pagine da noi visitate e caricarle più rapidamente. Copia cache ci permette di visualizzare una versione della pagina di nostro interesse risalente all’ultima visita da parte del bot di Google, il software che scansiona il web alla ricerca dei contenuti da catalogare, meglio conosciuto come spider (ragno); Simili ci consente di visualizzare un elenco di altri risultati e siti web paragonabili a quello da noi ricercato. <meta name="robots" content="noarchive"> oppure <meta name="googlebot" content="noarchive"> Quando e perchè impedire a Google di salvare e mostrare le tue pagine? - siti di e-commerce (i prezzi potrebbero essere cambiati) - siti con accesso a pagamento 
  35. 35. Cosa c'è di positivo nel permettere a google di archiviare la cache? Gli utenti possono accedere al sito anche se esso è "down" Google offre la funzione "solo testo" della pagina in cache, per dare un'idea di come esso "vede" i tuoi contenuti. Meta tag Robots • Nosnippet, impedisce la visualizzazione dello snippet nella serp. Lo Snippet è composto da un titolo e da descrizione. La descrizione viene chiamata snippet. Lo snippet è molto importante per l'ottimizzazione sui motori di ricerca. Ha una doppia funzione. Contenere parole chiave che aiutano nella rilevanza del sito sul motore di ricerca. Ed essere sufficientemente descrittivo ed accattivante per convincere il navigatore a cliccare sul link. Ma da dove prende il motore di ricerca il testo dello snippet? Da un meta tag all'interno dell'HEAD di una pagina es: <meta name="description" content="Sviluppa siti, portali, gestionali, applicazioni per smartphone. Formazione e consulenza. Blog tecnologico ed informatico."></meta> Nel caso in cui il meta tag non sia presente nella pagina, allora il motore di ricerca lo sostituirà con la porzione di testo della pagina che ritiene più rilevante per le parole chiave cercate. 
  36. 36. Meta tag Robots • Noimageindex, blocca indicizzazione dell’immagine • Notranslate, blocca la traduzione da parte di google translate • Unavailable_after indica allo spider la data in cui blocca la scansione della pagina IMPORTANTE in caso di sottodomini usare file robots.txt differenti Heading tag Sono utilizzati per organizzare i testi nella pagina: • H1 tiolo pagina e argomento principale, deve essere univoco per pagina ( in alto a destra) • H2 e h3 servono per i sottotitoli • H4 e h5 servono per i testi • H5 o h6 servono per note, approfondimenti o copyright Nota: non fare i furbi con H1 il corpo del carattere deve essere grande, rischio penalizzazione. Una volta ripetere in descrizione H1, titolo etc… la parole chiave dava ottimi risultati, ora si consiglia di agire a beneficio del lettore senza sovraottimizzare. 
  37. 37. Attributo title all’interno dei link Appare nella pagina con mouse over sul link. Usarlo per aiutare gli utenti, non per posizionamento SEO, essere uguale all’anchor text, non usarlo se non fornisce informazioni utili. Attributo Rel=«Canonical» Aiuta i motori di ricerca a capire L’URL MIGLIORE di fronte ad alternative, sappiamo che i CMS hanno spesso duplicati ma sappiamo anche come evitare la penalizzazione con Joomla 3.3 di default è indicato il Canonical. Attributo Rel=«Alternate» Serve per i siti multilingua per non incappare i contenuti duplicati, ATTENZIONE serve per i siti in cui è tradotto solo il modello ( il template) ma non per i siti in più lingue in cui le pagine siano tradotte completamente, per cui pagine, url etc.. Saranno diversi quindi niente penalizzazione. Attributo Alt delle immagini Sia Alt che title aiutano la navigazione per quanto il Title non serva per Seo, tuttavia usarli amalgamando le parole chiavi. 
  38. 38. TEST con i tool http://www.seoautomatic.com/unique-tools/instant-seo-review/ bisogna iscriversi Seo doctor per Firefox https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/seo-doctor/ Seo quake https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/seoquake-seo-extension/?src=search 
  39. 39. 
  40. 40. La struttura del sito deve essere funzionale alla navigabilità per massimizzare la permanenza sul sito internet. Un sito ben strutturato non avvantaggia solo l’utente ma anche il motore di ricerca. • Sito internet deve essere USABILE, informazioni concise, e facili da trovare norma ISO 9241 http://www.pubbliaccesso.gov.it/biblioteca/documentazione/rapporto_metodologia/usabilita_web.htm • Accessibilità, ridurre gli effetti, usare animazioni e flash solo se hanno uno scopo, i caratteri devono essere di buone dimensioni • Fruibilità, il sito deve essere ben visibile su tutti i device Un utente in media non aspetta più di 6 secondi il caricamento della pagina • Il menù principale non più di 7 voci • I contatti sempre presenti in ogni pagina La site map Non deve superare i 10mb e avere più di 50.000 url, esiste anche per le News, per i video e i dispositivi mobili 
  41. 41. Feed RSS Un feed rss è un file xml che consente di rimanere in contatto con le novità di un sito web, fondamentale per i siti di notizie. In ambito SEO è utile per: • Inserire il sito in aggregatori di notizie • Mantenere un contatto continuo con i visitatori • Aderire a campagne pubblictarie • Fornire il feed a Google News, Yahoo etc… • Indicizzare contenuti multimedialei • Interagire con i Social per pubblicazioni anche automatiche dei contenuti Anche Joomla ha in automatico i Feed Rss, ci sono anche componenti e plug in per utilizzarli Url e file Evitare URL e file allegati che contengano ‘spazi’ o simboli ‘%’, usare le keyword. 
  42. 42. W3C È un protocollo di accessibilità del sito, uno standard che cerca di promuovere siti ben strutturati e fruibili al 100%. È indispensabile per i siti delle pubbliche amministrazioni. • I motori di ricerca leggono i siti senza incorrere in errori • Un sito validato può essere usato per le pubbliche amministrazioni • Godi di più prestigio http://www.w3c.it/it/1/ufficio-italiano-w3c.html http://validator.w3.org/ 
  43. 43. Responsive Con la diffusione di smartphone e tablet internet è diventato prevalente su questi device. Nel 2012 Google dice che il web deve essere responsive. I siti devono essere ben visibili su tutti i device e nascono i siti internet per avere una visualizzazione ottimale su questi device. 
  44. 44. Responsive Un sito Responsive non è semplicemente un adattamento ma un ripensamento dell’esperienza dell’utente su schermi da 3 o 4 pollici. È necessario avere siti internet che si adattino per rendere ottimale la visualizzazione dei contenuti. Il contenuto deve essere pensato in questa ottica e il sito deve essere in grado di mostrare 1 contenuto in almeno 2 modalità. I nuovi template joomla hanno la possibilità Di rendere i moduli visibili a seconda del device.  https://developers.google.com/speed/pa gespeed/insights/
  45. 45.  Tassonomia: gli esseri umani classificano la realtà classificando in base alle conoscenze e in base alla vicinanza e specificità degli oggetti o logos tra loro. VICINANZA: quanto sono vicini 2 contenuti rispetto a tutti i contenuti di cui scrivo? Es: aperitivo è vicino a spritz. SPECIFICITA’: mela biologica è più specifico di mela e meno di mela biologica smith. In base a questo anche il motore di ricerca capisce meglio se gli argomenti sono classificati quindi dobbiamo ottimizzare i contenuti in modo di guidare gli utenti verso una migliore comprensione. TASSONOMIA verticale: Categoria –Primi piatti Contenuto: spaghetti pomodoro Contenuto: gnocchi al basilico Contenuto: tortellini Oppure Categoria –Primi piatti Sotto categoria – Primi di carne Sotto categoria – Primi di pesce Sotto categoria – Primi vegani TASSONOMIA orizzontale I contenuti sono aggregati con il TAG Keyword es: TAG – ricette di Pasqua Articolo – Casatiello Articolo – Agnello al forno I TAG, c’è il rischio che si sovrappongano alle categorie o che siano vuoti o non coerenti quindi bisogna stare molto attenti ad usarli e progettare il contenuto in modo appropriato perché sono i contenuti a dover essere associati ai TAG e non i TAG ai contenuti. I TAG vanno definiti a monte come le categorie.
  46. 46. 
  47. 47.  Fare SEO significa strutturare codice e contenuto di un sito web per orientare il bot di Google rispetto alla scansione e all’indicizzazione dei contenuti rilevanti rispetto al modello di business del sito. Il SEO deve far capire al motore di ricerca quali contenuti siano prioritari rispetto alle attività che producono vantaggio di qualunque genere. database contenuti database richieste Google incrocia domanda ed offerta di informazioni
  48. 48.  ROGOLA D’ORO: TUTTO, NEL MODO MIGLIORE, UNA SOLA VOLTA Argomenti: su vari livelli dal superficiale al più dettaglio. Non avere ridondanze, mettono in difficoltà Google a capire quale contenuto dice cosa. Non importa il contenuto lungo ma una navigazione a più livelli > es Wikipedia. introduzione generica svolgimento dettaglio Intercetta le richieste dell’utente
  49. 49.  Testo fluido, parole semplici e periodi brevi: soggetto, verbo e predicato, limitando le proposizioni secondarie. Google valuta il testo come un utente pigro. Evita: metafore, parabole, iperboli, figure retoriche e forme idiomatiche. Tipi di contenuti: - Istituzionali ( mission, vision, il progetto) non interessano gli utenti > non importanti - Policy e disclaimer ( regole, condizioni d’uso etc..) > meno importanti - Contenuti business > importanti - contatti > importanti Il motore di ricerca in quanto macchina valuta il testo senza comprendere il sentiment, non interpreta i giudizi di valore, ma solo termini denotativi e non connotativi. Es. Google capisce se dico: Pinco Pallo è alto 1,45 m, ma non capisce se dico che Pinco Pallo è un tappo.
  50. 50.  SEMANTICA LESSICALE - Le singole parole sono un problema perché spesso ambigue es. pesca. SEMANTICA FRASALE studia il significato delle parole all’interno della frase, Google interpreta la parola nella frase come facciamo noi associandole ad altre parole. E’ il contesto che fa il significato, Content, Contest and Experience are the God. Il copywriter deve fare in modo che Google perda meno associazioni possibili. COMPRENSIONE SU BASE ASSOCIATIVA E NON INTERPRETATIVA
  51. 51.  Google è sviluppato in Usa, le altre lingue sono sovrastrutture. Google.com è avanti di 3 o 4 anni sulle altre versioni localizzate rispetto alla accuratezza della SERP. L’enigma del traduttore di Google Inserendo la frase: al via la seconda edizione della mostra biennale di Venezia traduce: to the second edition of the biennial exhibition of venice Google non capisce ‘ al via’, ora l’ha risolto!! ma se inserisco : comincia la seconda edizione della mostra biennale di Venezia traduce: begins the second edition of the Venice Biennale IMPORTANTE non solo traduce meglio ma che capisce che stiamo parlando della Biennale di Venezia. Il traduttore è la cartina di torna sole per capire cosa capisce Google.
  52. 52.  Il campo semantico es. treno ha le seguenti parole nel suo campo: vagoni, ferrovia, binari, viaggi. In un articolo uso keyword e keyphrase, parole correlate, secondarie perché Google capisca di cosa sto parlando riducendo le ambiguità dei termini. Un contenuto di qualità descrive i topic principali presenti nel campo semantico di rilevanza per Google rispetto a una parola chiave MA che non sono presenti nei principali documenti web pur essendo ‘latentemente’ richiesti dagli utenti. Se scrivo quello che dicono gli altri non creo UTILITA’. Google per dare significato attinge a 2 fonti Wikipedia e Freebase e ad altri siti che considera autorevoli.
  53. 53.  I siti si possono classificare in: VERTICALI siti aziendali o pubblici curati da professionisti credibili, descrivono ma non rispondono ORIZZONTALI community forum etc.. rispondono ma non descrivono Per creare contenuto analizziamo questi 2 aspetti dell’informazione per trovare contenuti o concetti latenti per espandere il campo semantico di rilevanza. A V V I C I N A I L S I T O A L C O N C E T T O C H E M E G L I O S I A S S O C I A A L L E R A P P R E S E N T A Z I O N I L E G A T E A L L A P R O L A C H I A V E
  54. 54.  Allocazione Latente di Dirichlet LDA Quando è riscontrabile nel contenuto un elemento pertinente ma non rilevante ad alto volume di ricerca in relazione alla parola chiave principale di ottimizzazione. Per fare un contenuto competitivo nella SERP, ORIGINALE e utile, se già trattato, posso avere successo con un TOPIC NON RILEVANTE ma non trattato dai concorrenti che sia però pertinente, es. recensione nuovo smartphone.
  55. 55.  Aranzulla scrive contenuti in 2 blocchi 1° di 3 paragrafi, che intercetta le ricerche degli utenti 2° entra nel merito del titolo Nella 1° parte spesso usa questo sistema: 1° paragrafo con parole chiave rispetto l’argomento, utile per posizionare sinonimi, chiavi correlate e long tail 2 e 3 ° paragrafo contiene la ripetizione esatta della keyphrase principale che può coincidere con il titolo dell’articolo Il 2° paragrafo contiene una allocazione di Dirichlet espressa nella keyword disinstallare un programma da Windows ( non rilevante ma ad alta ricerca)
  56. 56.  Come disinstallare un programma su Ubuntu Dopo aver letto la mia guida su come installare Ubuntu, sei rimasto colpito positivamente da questo sistema operativo gratuito e stai facendo di tutto per comprendere il suo funzionamento. Adesso però ti trovi di fronte ad un piccolo ostacolo: vuoi disinstallare un’applicazione che hai installato precedentemente sul computer ma non sai come fare. Non temere! Si tratta di un’operazione semplice almeno quanto quella che si effettua per disinstallare un programma da Windows, anzi di più. Quindi non perdere altro tempo e scopri subito come disinstallare un programma su Ubuntu grazie alle indicazioni che trovi qui sotto. Se vuoi imparare come disinstallare un programma su Ubuntu, la strada più semplice che puoi percorrere è utilizzare l’Ubuntu Software Center, che consente non solo di trovare e installare nuove applicazioni sul PC ma anche rimuovere in maniera estremamente semplice quelle già presenti nel sistema. Vediamo insieme come.
  57. 57.  Il testo deve essere semplice e senza forzature linguistiche se non limitate MA il contenuto web non è solo testo ma anche IMMAGINE e VIDEO. ERGO come direbbe il Tesauro Usiamo l’ARGUZIA e tutta le retorica in immagini e video per trattenere l’utente. Il miracolo è un arguzia di Dio
  58. 58.  Come fare a costruire del testo interessante, originale e che abbia potenziale di lettura e posizione nella serp? Analizziamo il web, andiamo nei forum e cerchiamo concetti utili per sviluppare le latenze e le correlazioni, rispondiamo alle domande creando articoli mirati agli argomenti di cui dobbiamo trattare.
  59. 59. 
  60. 60. Google Webmaster tools • Inviare le sitemap • Vedere i sitelink prodotti da Google • Cambiare indirizzo, reindirizzarlo verso un nuovo sito • Impostare target geografico e velocità scansione • Analizzare le principali query di ricerca • Vedere i link che rimandano al nostro sito • Visualizzare gli errori di scansione, malware e utilizzare i suggerimenti di Google • Sfruttare le funzioni sperimentali, velocità caricamento delle nostre pagine, e come vengono visualizzate da Googlebot 
  61. 61. Google Alert Utile strumento per tenerci informati sulle parole chiave, sui nostri competitors. Facile da impostare come query ci avvisa quando Google registra un evento. Per esempio: http://www.miosito.it site:it-it.facebook.com Recupera tutti i riferimenti al nostro sito provenienti da Facebook Mentre link:http://www.miosito.it Verifica i backlink al nostro sito 
  62. 62. Google Analytics Principali caratteristiche: • Analisi dei visitatori • Target geografico • Frequenza di rimbalzo • Sorgenti di traffico • Monitoraggio eventi • Filtri per le parole chiave Google Analytics si può agganciare sia a WebMaster Tool che ad AdWords Seo mastering http://www.seomastering.com/ 
  63. 63.       

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