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Notizia oggi13112017a

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Notizia Oggi allarme casa a Vercelli

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Notizia oggi13112017a

  1. 1. LUNEDÌ 13 NOVEMBRE 2017 NotiziaOggi Vercelli SOTTO LA LENTE... PASQUINO «I dati sono angoscianti e il Comune continua a non fare nulla » Emergenzaabitativa,untristerealtà: 350lefamiglieaspettanounalloggio VERCELLI (bdx) «Il disagio abi- tativo e il “problema casa”, vissuto da sempre più nuclei famigliari, ha ormai raggiunto a Vercelli un livello di alta criticità. I dati sono impres- sionanti e vorremmo che que- sta Amministrazione, invece di parlare, faccia finalmente qualche fatto». Stefano Pasquino non uti- lizza certo mezzi termini per descrivere la sua preoccupa- zione per l’emergenza abita- tiva in città e nemmeno la delusione per il comporta- mento passivo del Comune rispetto a tale problematica. Lo scorso 23 settembre, Pa- squino insieme ai suoi col- leghi del gruppo Vercelli Ami- ca, Enrico Demaria e Mau- rizio Randazzo, ha presentato una interrogazione al Sindaco per conoscere alcuni dati. «Abbiamo richiesto di sa- pere quanti sono gli iscritti nella graduatoria per l’asse- gnazione di una casa popo- lare; quanti sono gli iscritti nella graduatoria di emergen- za abitativa: quanti alloggi sa- ranno assegnati nel corso dell’anno e se è prevista la realizzazione di nuovi appar- tamenti destinati al “Social Housign”», afferma Pasquino. Mercoledì scorso, 8 novem- bre, è arrivata, con sorpren- dente velocità, la risposta del sindaco Maura Forte e i nu- meri sono impressionanti. I nuclei inseriti nella gra- duatoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (case popolari) in bando sono 350; quelli inseriti nella graduatoria di emergen- za abitativa sono invece 28. Inoltre alla data del 24 ot- tobre sono stati assegnati 8 alloggi in bando e 11 in emer- genza abitativa. E’ ancora di- sponibile un alloggio per una sola persona che verrà asse- gnato nei prossimi giorni. L’ultima domanda di Ver- celli Amica ha trovato una risposta assolutamente nega- tiva, perché non è prevista alcuna realizzazione di nuovi appartamenti destinati al So- cial Housing. Una situazione, un quadro, dunque, decisamente allar- mante a fronte di decisioni poco incisive messe in atto dall’Amministrazione. Aggiunge Pasquino: «I dati sono pazzeschi se relazionati alla popolazione della città. Il problema, questo è il punto grave, viene sottovalutato dal Comune. L’Amministrazione avrebbe dovuto, già da tempo, destinare o mettere a bilancio maggiori risorse per le case popolari e l’emergenza abi- tativa. Invece si è limitato a dire che ATC non consegna alloggi. E’ incredibile che non esista un progetto di Social Housing in oltre 3 anni di amministrazione. Hanno inaugurato gli alloggi realiz- zati dalla precedente giunta, impiegandone altrettanti solo per acquistare gli arredi». Una situazione drammatica che più volte il nostro giornale ha segnalato, con servizi e reportage, ma che resta ir- risolto. Che le responsabilità siano di Comune o ATC poco importa. L’importante è in- tervenire al più presto, con fatti concreti. Andrea BorasioI balconi fatiscenti della struttura ATc di via Carlo Del Prete a Vercelli NOTIZIE DRAMMATICA Intanto sono pronti 8 alloggi voluti dalla Curia Il «terremoto» entro fine anno Sfratti esecutivi per 50 famiglie VERCELLI (bdx) Ci sono due no- tizie, una positiva e una ne- gativa, che caratterizzeranno le prossime settimane in re- lazione all’emergenza abita- tiva in città. La prima, quella positiva, riguarda il bel pro- getto messo in atto dall’ar- civescovo Monsignor Mario Arnolfo, in collaborazione con alcune associazioni di vo- lontariato. Si tratta di alcuni nuovi alloggi che verranno messi a disposizione dei nu- clei famigliari in difficoltà, gra- zie a una raccolta fondi che è iniziata pochi giorni fa con la proiezione al Cinema Italia di un film, corollario al progetto di solidarietà. I nuovi alloggi, secondo fonti ufficiose, do- vrebbero nascere presso la struttura che per anni ha ospi- tato la famiglia salesiana, in corso Randaccio, al rione Bel- vedere. Alla serata ha parte- cipato anche Stefano Pasqui- no, consigliere comunale di Vercelli Amica, che ha annun- ciato come nei prossimi mesi vi sarà un acuirsi dell’emer- genza abitativa a causa di una lunga serie di sfratti esecutivi: «Non ho il numero ufficiale ma so per certo che vi sarà questo nuovo, grave proble- ma». Secondo alcune notizie che arrivano dagli uffici co- munali, gli sfratti previsti entro il 31 dicembre sarebbero una cinquantina. Dato che se con- fermato provocherebbe un ve- ro e proprio “terremoto” in relazione all’emergenza abi- tativa. Dal canto suo ATC, proprie- tario di numerose strutture in città, ha affermato in varie oc- casioni che attualmente non esistono fondi finanziari per poter migliorare la situazione. ALLARME CASA I numeri aggiornati a fine ottobre sono allarmanti: 28 nuclei aspettano alloggi per situazioni di necessità; nel 2017 assegnati solo 18 abitazioni e non esiste un progetto per un nuovo Social Housing. L’arcivescovo Mario Arnolfo lancia una raccolta fondi per le famiglie disagiate ...Inveceilmercatoimmobiliareprivatoviaggiaagonfievele Secondo «Scenari immobiliari» e «Casa.it» le compravendite in provincia di Vercelli sono aumentate del 12,5% nell’ultimo anno. Affari per 75 milioni VERCELLI (god) Se la casa po- polare continua a vivere un periodo da vero incubo, quel- la privata sembra tornata a vivere un nuovo splendore. Un momento di grande ot- timismo in cui le famiglie del- la nostra provincia sembrano essere tornate ad aver voglia di investire nel mattone. Secondo uno studio pre- sentato la scorsa settimana a Torino da «Scenari Immobi- liari» e «Casa.it» a Vercelli so- no state 640 le transazioni im- mobiliari registrate nel 2016, pari al il 28 per cento in più rispetto al 2015, a fronte di un’offerta di 1.060 unità, in aumento del 17,7 per cento sull’anno precedente. Il fat- turato registra un aumento del 25,3% in un anno rispetto al 2015, riportando un valore di oltre 70 milioni di euro e arriverà a 75 milioni per la fine dell’anno in corso. Per la fine del 2017 anche le compravendite riporteranno un aumento del 12,5 per cen- to, arrivando a 720 transazio- ni. Questi sono alcuni dei dati del Rapporto 2017 sul mer- cato immobiliare residenziale del Piemonte e della Valle d’Aosta, presentato oggi a To- rino da «Scenari Immobilia- ri», Istituto indipendente di studi e ricerche sul mercato degli immobili, in collabora- zione con il sito di affari Ca- sa.it. Il Piemonte è la seconda regione italiana per crescita del numero di compravendite immobiliari, dietro soltanto all’Emilia Romagna, con un +22,4 per cento nel 2016, ben al di sopra dell’andamento italiano in aumento del 16,9 per cento rispetto al 2015. Con 47mila transazioni nel 2016, il Piemonte rappresenta il nove per cento delle com- pravendite residenziali nazio- nali, mentre la Valle d’Aosta con 1.600 unità transate (+14 per cento sul 2015 e decimo posto tra le regioni italiane) copre lo 0,3 per cento del to- tale nazionale. er il 2017 in Piemonte è attesa una prosecuzione del trend di crescita, che dovreb- be far registrare 51mila com- pravenditeresidenziali,cioèil nove per cento in più rispetto al 2016, più dell’incremento medio nazionale stimato per l’anno in corso. L’andamento del Piemonte dal 2007 mostra un percorso parallelo a quello nazionale, ma con previsioni di crescita superiori, con una stima di oltre 58mila compra- vendite nel 2018 e 63mila nel 2020. Seguirà, invece, la scia dell’Italia la Valle d’Aosta, che in dieci anni ha perso il trenta per cento dei volumi transati. Relativamente ai prezzi medi, per la fine dell’anno in corso e per il 2018 si stima un rialzo dei valori in tutti i capoluoghi di provincia piemontesi. A partire dal 2017 il rialzo delle quotazioni, specie in Valle d’Aosta, sarà costante fino al 2020, tornando ai valori del 2007. Tornando alla situazione di Vercelli, lo studio indica che le quotazioni del centro sono tornate a crescere negli ultimi dodici mesi, con l’1,8 per cen- to in più dopo dieci anni di calo. Anche i quartieri del se- micentro riportano perfor- mance positive, con rialzi at- torno all’uno per cento su no- vembre 2016. La periferia ab- bassa, invece, la media della città allo 0,2 per cento con segno positivo, viste le con- trazioni di Belvedere, Cappuc- cini-Case Bianche e Rurale est compresi tra l’uno e il 2,3 per cento In dieci anni il semicentro e la periferia hanno perso circa il 45 per cento dei valore delle quotazioni rispetto al 2007, mentreilcentrosidifendeme- glio, con il 33,3 per cento in meno. Tra il 2017 e il 2018 i valori dovrebbero rimanere stabili per semicentro e pe- riferia, mentre il centro avrà un incremento del due per cento nel corso del prossimo anno. «Le trasformazioni demo- grafiche, sociali ed economi- chedegliultimianni-dichiara Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – hanno portato profondi cambiamen- ti nell’articolazione con la quale le persone organizzano le proprie modalità di residen- za sul territorio piemontese. Il fenomeno più evidente è il progressivo spostamento del- le famiglie dalla città verso i comuni esterni. Si fa strada una tendenza di “de-urbaniz- zazione” soprattutto in pros- simità dei grandi centri. To- rino, che ha visto una grande espansione nei decenni scor- si, ora tende a contrarsi. I suoi cittadini tendono a trasferirsi nei piccoli comuni circostanti. Lezonepianeggiantieimmer- se nel verde sono ormai pre- ferite per un eventuale trasfe- rimento oltre i confini della città grazie a un’offerta abi- tativa con prezzi più bassi, an- che se i millennials tendono a optare per il centro, con tutte le sue comodità e le oppor- tunità di lavoro». «Casa.it,conoltre11milioni di visite mensili in tutta Italia - commenta Luca Rossetto, Amministratore Delegato del Gruppo - conferma il trend di crescita registrato da Scenari Immobiliari: a livello regiona- le, infatti, nel 3° trimestre del 2017 rispetto allo stesso pe- riodo del 2016 i contatti ge- nerati agli agenti immobiliari dal portale sono cresciuti del +78%. Il trend di richieste ge- nerate dal portale è un in- dicatore significativo del trend futuro del mercato, e questi forti incrementi fanno ben sperare sulla dinamica dei prossimi trimestri in Piemon- te. Tra i capoluoghi di pro- vincia, registrano un segno più che positivo Verbania, Biella, Vercelli, e Asti dove, nell’ultimo trimestre del 2017 le richieste di abitazioni sono più che raddoppiate, crescen- do rispettivamente del +124%, +117%, +111%, +105%. Molto bene anche Novara con un +92% di richieste seguita a breve distanza da Cuneo che registra un + 91%. Torino con- ferma di essere un mercato dinamico seppur con una in- tensitàdicrescitaleggermente inferiore alle altre città della regione, con una crescita del + 69% delle richieste nel perio- do considerato”. I DATI DEL MERCATO IMMOBILIARE A VERCELLI Il segno * indica una stima sull’anno in corso; quello ° una proiezione sul 2018

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