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Contatto: L'offerta gratuita di Dio

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Contatto: L'offerta gratuita di Dio

  1. 1. c a m b i a l a t u a v i t a . c a m b i a i l t u o m o n d o . An n o 7 • Nu m e r o 4 L’OFFERTA GRATUITA DI DIO Oggi potrebbe essere la tua possibilità! Perchè credo alla storia della Pasqua Tutte le prove di cui avevo bisogno Mantenere la fede 6 suggerimenti su come farla crescere Anno 7 Numero 4 — 2009. Periodico mensile Autorizzazione del Tribunale di Milano n.124 del 3/03/2003 Poste Italiane - Spedizione in A.P.-art.2 Comma 20/c Legge 662/96 Brescia
  2. 2. Anno 7, Numero 4, Aprile 2009 Detto tra Noi Vi ricordate quei passatempi dove unendo i punti numerati si forma un disegno? La Bibbia funziona allo stesso modo: collegate certi passi nell’ordine giusto e svelerete un disegno nascosto, una verità spirituale, un mistero divino.Tra le sue pagine ve ne sono migliaia di queste indi- cazioni. Ecco una delle mie preferite: 1. Romani 5,8: “Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in que- sto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi”. Un’azione piuttosto drastica, morire per noi. Perché mai Gesù l’avrebbe fatto? 2. Isaia 53,6: “Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via”. In altre parole... 3. Romani 3,23: “Poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Benissimo, non siamo perfetti. E allora? 4. Isaia 59,2: “I vostri peccati hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro Dio”. Ma la buona notizia è che... 5. 1 Pietro 3,18: “Perché anche Cristo ha sofferto una volta per i pec- cati, il giusto per gl’ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte nella carne, ma vivificato dallo Spirito” – cioè risorse dai morti. Ottima cosa, ma a cosa ci serve la sua risurrezione? 6. Giovanni 11,25: “Gesù le disse: Io sono la risurrezione e la vita; chiunque crede in me, anche se dovesse morire, vivrà”. In altre parole... 7. Giovanni 14,19: “Poiché io vivo, anche voi vivrete”. Il che ci porta al punto di partenza: Dio ci ama talmente tanto che vuole farci vivere eternamente in quell’amore. 8. Giovanni 3,16: “Poiché Dio ha tanto amato il mondo” – cioè voi e me – “che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Avete capito? E si dà il caso che questo sia il doppio tema di questo numero della nostra rivista. Per un racconto particolareggiato di cosa dovette sopportare Gesù per rendere possibile tutto questo, collegate i punti in “Letture che nutrono – la storia della Pasqua” a pagina 11. Buona Pasqua! © 2009 Associazione Progetto Aurora Tutti i diritti riservati. Pubblicato da Associazione Progetto Aurora Direzione e redazione Via Monti Musoi, 5 Lavagno VR Se non altrimenti indicato, i brani biblici sono tratti dalla versione La Nuova Diodati © La Buona Novella - Brindisi Se ti interessa ricevere altri numeri di Contatto, se desideri abbonarti o se vuoi ordinare altre nostre pubblicazioni a sfondo biblico, scrivici, telefonaci o mandaci una e-mail oggi stesso. Abbiamo a tua disposizione un vasto assortimento di pubblicazioni e prodotti audiovisivi per nutrire l’anima, sollevare lo spirito, rinforzare i legami familiari e offrire momenti di divertimento ai bambini. Puoi rivolgerti ad uno dei nostri distributori o ad uno dei seguenti indirizzi: Progetto Aurora Redazione di Contatto C.P. 10409 - 20110 Milano e-mail: contatto@activated.org progettoaurora@tin.it L       : Activated Europe Bramingham Pk. Business Ctr. Enterprise Way Luton, Beds. LU3 4BU England activatedeurope@activated.org www.activatedeurope.com +44 (07801) 442-317 Visita il nostro sito Web internazionale (in inglese) www.activated.org       Antonio Quaranta Keith Phillips, Aron Rossi Giselle LeFavre Sabine Rane - AGV Ass. Progetto Aurora BMC - S. Martino B.A. (VR) 2
  3. 3. LA VITA DOPO LA VITA Che ragione hanno gli atei per dire che non possiamo risorgere a nuova vita? Cos’è più difficile, nascere, o risorgere? Che ciò che non è mai esistito debba esistere, o che ciò che è esistito debba tornare ad esistere? —Blaise Pascal Gli avocado sono tra i miei frutti preferiti, sono nutrienti e deliziosi. Sul mio davanzale in cucina ho dei vasi con varie erbe e avevo deciso di usare il poco spazio rimasto per cercare di far germogliare un seme d’avocado. Seguendo i consigli che trovai su Internet, misi il seme con la parte piccola rivolta verso l’alto e nella sua parte centrale infilai quattro stuzzi- cadenti a intervalli regolari, così che potesse restare appoggiato semi- immerso in un vasetto pieno d’acqua... poi mi misi ad aspettare. Passarono alcune settimane, senza alcun segno di vita. Sembrava quasi un sasso, invece di un seme! Dopo un mese stavo quasi per rinunciarci. Forse non c’era più vita in quel seme marrone. Poi alla sua base apparve una pic- cola fessura. A quel punto pensai che forse il seme si stesse seccando, ma ero disposta ad aspettare ancora un po’. Cambiai l’acqua e passarono altre settimane. Finalmente dalla fessura spuntò una piccola radice. Poi apparve un’altra fessura, questa volta in cima al seme. Pian pianino vi si affacciò un piccolo germoglio pieno di speranza. Ora, dopo averlo trapiantato in un vaso pieno di terra, il seme che sembrava ormai privo di vita sta diventando una pianta, piccola ma sana. Ogni giorno spuntano nuove foglioline verdi, che crescono fino a diventare molto più grandi del seme originale. Questo alberello appena nato è la prova che dentro al seme c’era vita, nonostante le apparenze esteriori. Con l’avvicinarsi della Pasqua mi ritorna in mente la mia esperienza di coltivatrice d’avocado. Come si dovevano sentire disperati i seguaci di Gesù, quando lo videro morire sulla croce! Videro il suo corpo privo di vita portato via e deposto in una gelida tomba. Probabilmente pensa- rono che con esso venissero sepolti anche i loro sogni e le loro speranze. Me li posso quasi immaginare, tristi e apparentemente abbandonati. La speranza, però, non era ancora morta! Tre giorni dopo, Gesù sarebbe risorto trionfante, vincitore sulla morte e sulla tomba. Naturalmente il miracolo della risurrezione di Gesù è molto più grande della mia pianticella d’avocado, ma questa ne è un grande esempio. Anche quando all’apparenza non ci sono più speranze, aspettate il Signore ed Egli farà miracoli: una nuova vita, una nuova speranza, un nuovo inizio!1 LA MIA PIANTA DI AVOCADO Di Abi F. May 3
  4. 4. Gesù disse: “Io sono la porta” – nella casa del Padre, nel regno di Dio – “se uno entra per mezzo di me sarà salvato”.4 Se vuoi entrare in Cielo, devi solo credere che la porta è lì, e poi attraversarla. siamo salvati e perdonati Perché il perdono è una parte integrante della salvezza? Perché il peccato ci separa da Dio5 e nessuno è perfetto; siamo tutti peccatori. La Bibbia afferma: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”6 e “il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”.7 Le cosiddette brave persone si vantano di essere migliori degli altri – “io non faccio questo e non faccio quello!” – ma è impos- sibile entrare in Paradiso facendo i buoni, perché nessuno è buono abbastanza.8 Ognuno di noi deve riconoscerlo e ammettere onesta- mente: “sono un peccatore come tutti gli altri. Commetto errori. Ho bisogno di un Salvatore”. È per questo che Gesù morì per noi: siamo tutti peccatori ed 1 Matteo 15,9 2 Giovanni 11,25–26 3 Matteo 18,3 4 Giovanni 10,9 5 Isaia 59,2 6 Romani 3,23 7 Romani 6,23 8 Galati 2,16 L’OFFERTA Compilato dagli scritti di David Brandt Berg GRATUITA “Se non diventate come piccoli fanciulli, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli”.3 È impossibile comprendere appieno entrambe le cose. Possiamo soltanto riceverle. Un bambino capisce forse l’amore di sua madre e di suo padre? No, semplicemente lo sente, lo accetta e lo riceve. Ancor prima di capire il linguaggio, prima di imparare a parlare, riesce a capire l’amore, sente questo amore e ha fiducia nei suoi geni- tori perché sa che lo amano. Allo stesso modo non è necessario che tu capisca tutto di Dio per provare l’amore e la salvezza che ti dà; devi solo ricevere Gesù, Figlio di Dio, come tuo Salvatore, chiedendogli di entrare nel tuo cuore. Puoi farlo adesso, se vuoi la risposta divina a tutti i tuoi problemi e se vuoi che il suo amore e la sua felicità riempiano il tuo cuore e la tua vita di gioia e di nuovi progetti, con un nuovo scopo nella vita. Soddisferà tutti i tuoi bisogni e risolverà tutti i tuoi problemi. Dio è proprio mera- viglioso e tutto questo è proprio semplice! GesÙ venne per renderci la salvezza più facile possibile. È uno dei motivi per cui i capi religiosi dei suoi giorni volevano vederlo crocifisso: il loro sistema religioso praticamente affermava che nessuno poteva salvarsi se non seguendo le loro leggi complicate, le loro tradizioni e le loro trafile religiose.1 Gesù insegnò che l’unica cosa necessaria per essere salvati è credere che Egli è il Cristo, il Salvatore, e riconoscere che siamo peccatori bisognosi di salvezza e poi chiedere questa salvezza a Lui.2 Non possiamo comprendere a fondo la salvezza, proprio come non possiamo comprendere la profondità dell’amore divino. È proprio per questo che Gesù disse che per ricevere la salvezza bisogna avere una fede infantile. DI DIO 4
  5. 5. è impossibile per noi meritarci la salvezza o esserne degni. Gesù invece era perfetto ed è per questo che poté pagare il prezzo dei nostri peccati, affinché Dio potesse per- donarci. Per essere salvi abbiamo tutti bisogno dell’amore e della misericordia di Dio e li troviamo solo in Gesù Cristo. La salvezza è come essere graziati. Dio ha offerto la grazia ai colpevoli e non importa in che modo ti sei comportato o cos’hai fatto, se credi che Gesù è morto per la tua salvezza, sarai salvato e perdonato. “Il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato”,9 qualsiasi cosa tu abbia fatto! “Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come por- pora, diventeranno come lana!”10 Non sarai mai troppo cattivo, ma non sarai nemmeno mai abbastanza buono. Non puoi salvarti da solo, per quanti sforzi tu faccia per essere buono, perché non lo sarai mai a sufficienza; non potrai mai meritarti o guadagnarti la salvezza. “Siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori”.11 Molte persone sono troppo orgogliose per accettare un regalo e vogliono guadagnarsi tutto ciò che ricevono; ma nessuna quantità Se non diventate come piccoli fanciulli, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli 9 1 Giovanni 1,7 10 Isaia 1,18 11 Efesini 2,8–9 5
  6. 6. di opere buone può salvarle. Solo Gesù salva! “Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo”.12 “In nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati”.13 una volta salvi, per sempre salvi Una volta che hai ricevuto Gesù, Lui non ti lascerà mai andare. “Colui che viene a me, io non lo caccerò fuori”.14 Se hai Gesù, hai la vita eterna. Potresti perdere la tua vita fisica, ma mai quella eterna! La salvezza è eterna. Dio non cambia idea, né si rimangia le sue parole. Una volta che hai ricevuto Gesù Cristo vivrai in eterno. “Chi crede nel Figlio ha vita eterna”.15 Ce l’ha adesso, senza tanti “se”, o “ma”! Gesù disse: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.16 “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò”.17 “Io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano”.18 Puoi avere pace dello spirito sapendo che non devi preoccu- parti se andrai in Paradiso o no. Gesù ha pagato per la tua salvezza una volta per tutte; è il dono che ti ha fatto. Solo grazia, fede e nient’altro: ecco cos’è la salvezza! Non devi essere buono per essere salvato e non devi essere buono per mantenere la tua salvezza. Questo però non significa che puoi vivere come vuoi. Una volta salvato, sarai per sempre salvo, ma se commetti volutamente un peccato e non te ne penti, ne soffrirai in qualche modo le conseguenze. “Il Signore corregge chi ama”.19 Una volta in Cielo, poi, sarai ricompensato (o no) a seconda di come hai vissuto sulla terra.20 La salvezza è un dono, ma se fai del tuo meglio per vivere come Lui desidera che tu viva, puoi aspettarti altre benedizioni divine, sia in questa vita che nella prossima. Se apprezzi quel dono, amerai Dio e farai del tuo meglio per compiacerlo. una persona nuova Gesù paragonò la salvezza al nascere di nuovo,21 tanto grande è questo cambiamento nello spirito. “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove”.22 Non sorprenderti se ti sentirai effettivamente diverso e penserai in modo diverso e sarai più felice di quanto tu lo sia mai stato. L’ingresso di Gesù nella tua vita non si limita a rinnovare, purificare e rigenerare il tuo spirito, ma rinnova anche la tua mente, rompendo i vecchi circuiti e ricreandone gradualmente di nuovi, con un modo nuovo di vedere la vita e delle reazioni nuove a quasi tutto quel che ti circonda. Per te è impossibile effettuare da solo un cambia- mento così completo, per Dio invece è possibile – ed è possibile per te chiedergli di farlo. Quando Gesù entra nel tuo cuore, aspettati che le cose siano diverse. Forse non succederà tutto d’un colpo, ma succederà, se continuerai ad aver sete della verità e ad assorbire sempre di più la Parola di Dio.23 Scoprirai un cambiamento nel tuo spirito, nei tuoi pensieri e nei tuoi obiettivi. Sarai felice e traboccherai di amore, perché “Dio è amore”24 1 Gesù ha pagato per la tua salvezza una volta per tutte; è il dono che ti ha fatto. 19 Ebrei 12,6 20 2 Corinzi 5,10; 1 Corinzi 3,11–15 21 Giovanni 3,3–8 22 2 Corinzi 5,17 23 Matteo 5,6; Giovanni 8,31–32 24 1 Giovanni 4,8 12 1 Timoteo 2,5 13 Atti 4,12 14 Giovanni 6,37 15 Giovanni 3,36 16 Matteo 28,20 CEI 17 Ebrei 13,5 18 Giovanni 10,28 6
  7. 7. Gesù disse, “Ecco, io sto alla porta e busso, se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me”.1 L’amore di Dio è la cosa più potente al mondo, ma Lui non ti costringe ad accettarlo. Manda invece manda suo figlio Gesù a bussare alla porta del tuo cuore, in attesa che tu la apra, invitandolo ad entrare. Gesù vuole donarti la vita eterna e diventare una parte importante della tua vita adesso, ma lo può fare solo se lo vuoi. Lui aspetta umilmente e pazientemente alla porta del tuo cuore, forse già da anni, aspettando che tu lo senta bussare e gli apra la porta. Vuole essere il tuo Salvatore ed entrerà appena lo inviterai nel tuo cuore: ma ha lasciato quella scelta a te. Accoglierai Gesù Cristo come tuo salvatore? Se non lo hai C E R T E Z Z A , N O N S E N S A Z I O N I Alcuni non sentono alcuna mani- festazione soprannaturale quando pregano per ricevere Gesù come Salvatore e sono delusi perché non provano una grande esperienza spirituale in quel preciso istante. Ma non importa quali siano le tue sen- sazioni in quel momento, dall’istante in cui hai chiesto a Dio il dono della Salvezza, l’hai ricevuto. Puoi esser certo che sei salvo perché Dio te l’ha promesso nella sua Parola. La fede si costruisce sui fatti e non sulle sensazioni. —David Brandt Berg 1 Apocalisse 3,20 É V I V O È vivo! È vivo! Gesù Cristo è vivo oggi! Cammina con me, parla con me, lungo lo stretto sentiero della vita. È vivo! È vivo! per offrirci la salvezza. Mi chiedi come so ch’è vivo? È vivo nel mio cuore! —Alfred H. Ackley Lui è lì, forse già da anni, in attesa che tu lo senta bussare e gli apra la porta del tuo cuore. mai fatto o non sei certo di aver ricevuto il suo dono della salvezza, puoi farlo ora dicendo con il cuore questa preghiera: “Caro Gesù, per favore perdona tutti i miei peccati. Credo che sei morto per me. Ti apro la porta del mio cuore e ti invito ad entrare nella mia vita. Riempimi del tuo amore, aiutami a conoscerti meglio e guidami lungo la strada della verità. Amen”. Se hai pregato con sincerità, Gesù è già entrato dentro di te. Tu possiedi la vita eterna e sei appena partito per la più grande avventura della vita: conoscere l’amore di Dio per mezzo di Gesù e crescere nelle sue vie e nella sua saggezza. 1 LA SCELTA 7
  8. 8. Prima della sua deposizione dalla croce, Gesù aveva sofferto una delle forme di esecuzione più atroci che si possano imma- ginare. Aveva la schiena e i fianchi coperti da un reticolo di profonde lacerazioni causate dalla flagellazione. Aveva nelle mani e nei piedi i buchi causati dai chiodi che lo avevano fissato alla croce; nel costato aveva uno squarcio prodotto da una lancia diretta al suo cuore. Ferite minori testimoniavano altri momenti della sua prova: gli sfregi lasciati da una corona fatta di spine e le contusioni lasciate dalle sue cadute sotto il peso della croce, mentre si sforzava di trascinarla su per la collina verso il Golgota, il Luogo del Teschio, dove poi era stato crocifisso in mezzo a due ladri comuni. Le autorità consegnarono il corpo di Gesù a Giuseppe d’Arimatea, un uomo facoltoso. Considerando che Giuseppe faceva parte del Sinedrio, il tribu- nale supremo ebraico che aveva lanciato le false accuse contro Gesù, uno si sarebbe aspettato che l’uomo si fosse schierato con i nemici di Gesù, non con i suoi amici. Fatto ancora più sorpren- dente, Giuseppe volle che Gesù fosse sepolto nella tomba che aveva acquistato per se stesso, in preparazione della propria morte. Il corpo fu avvolto in un sudario e deposto nella tomba, il cui ingresso fu sigillato con una grossa pietra. Temendo che i suoi discepoli potessero rubare il corpo e diffondere la voce che Gesù era vivo, i responsabili della sua morte convinsero le autorità a mettere delle sentinelle giorno e notte. Prove indiziarie Poiché Gesù era stato crocifisso alla vigilia della Pasqua, non c’era tempo di preparare il suo corpo per la sepoltura secondo le tradizioni ebraiche. Quell’anno la Pasqua era seguita dal sabbat settimanale e la legge ebraica non permetteva alcun lavoro durante quelle festività sacre; di conse- guenza fu solo all’alba del terzo giorno che alcune delle donne seguaci di Gesù furono in grado di tornare alla tomba per preparare il suo corpo per la sepoltura. Quando arrivarono là il corpo era sparito. Ci vollero alcuni incontri con il Maestro risorto, prima che i suoi discepoli capissero quel che era Perchè credo alla storia della Pasqua Keith Phillips 8
  9. 9. successo. Era risorto! La notizia si diffuse rapidamente. I nemici di Gesù corsero ai ripari con quella che alla maggior parte della gente dovette sembrare la spiegazione più logica: che i discepoli avevano rubato il suo corpo per dar credito alla loro affermazione che Egli era vivo. Le sentinelle stazionate alla tomba furono corrotte perché testimoniassero che si erano addormentate, dando ai seguaci di Gesù l’opportunità di rubare il corpo. Considerando che le persone dietro alla versione del “furto” del corpo erano le stesse che avevano falsamente accusato Gesù e avevano fatto pressioni sul governatore romano Ponzio Pilato affinché lo condannasse a morte; considerando inoltre che le persone che annunciavano la risurrezione del Salvatore erano disposte a mettere a repentaglio la vita per sostenere le loro afferma- zioni, a chi crederesti tu? Testimonianza oculare Il racconto evangelico della Risurrezione cita almeno sedici testimoni oculari del Salvatore risorto. In un periodo di oltre quaranta giorni Gesù “dopo aver sofferto, si presentò vivente con molte prove convincenti”.1 Una volta fu visto da oltre cinquecento persone.2 L’apostolo Pietro testimoniò: “Non vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signor nostro Gesù Cristo, andando die- tro a favole abilmente escogitate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà”.3 L’apostolo Giovanni testimo- niò: “Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato ... noi ve lo annunziamo”.4 È difficile confutare una testi- monianza oculare, specialmente quando le persone che danno la propria testimonianza sono disposte a soffrire la persecuzione e perfino il martirio per ciò che affermano di aver visto, come fecero i primi seguaci di Gesù. La gente non dà la propria vita per ciò che sa essere una montatura. Prove empiriche La testimonianza oculare è autorevole, ma comporta un certo elemento di fiducia: dobbiamo accettare la parola dei testimoni. Anche le prove indiziarie com- portano un elemento di fiducia: dobbiamo credere che la conclu- sione indicata sia più plausibile di qualsiasi altra spiegazione. Ma una prova empirica, cioè accerta- bile per esperienza o esperimento, è considerata sicura qualora la si sottoponga a verifica e la superi. Ecco una prova empirica a dimo- strazione della Risurrezione: Poche ore prima che Gesù venisse crocifisso, Pietro lo rinnegò tre volte. In seguito lui e gli altri discepoli si nascosero per paura d’essere riconosciuti come suoi seguaci. Anche dopo aver visto diverse volte Gesù risorto durante un periodo di quaranta L’annuncio della Risurrezione non si sarebbe potuto sostenere a Gerusalemme nemmeno un giorno, nem- meno un’ora, se il fatto che la tomba fosse vuota non fosse una certezza confermata. —Paul Althaus, teologo tedesco (1888–1966) 1 Atti 1,3; 13,31 2 1 Corinzi 15,3–8 3 2 Pietro 1,16 4 1 Giovanni 1,1.3 [I resoconti della Risurrezione contenuti nei quattro Vangeli] hanno tutta la spontaneità della sincerità. Forniscono proprio il tipo di testimonianza garantita dai fatti, quale la darebbe una persona convinta al di là d’ogni dubbio o d’ogni obiezione. Hanno tutti i segni della veridi- cità. —Doremus Hayes, teologo e scrittore americano 9
  10. 10. giorni, rimasero inetti e privi di direzione. Ad un certo punto Pietro e alcuni altri ritornarono alla loro vecchia vita di pescatori.5 Ma una decina di giorni dopo l’ascensione di Gesù in Cielo, i discepoli furono improvvisamente e straordinariamente trasformati. A Gerusalemme, con gli altri discepoli al suo fianco, Pietro predicò ad una folla che probabil- mente comprendeva molte delle stesse persone che poco tempo prima avevano invocato la croci- fissione di Gesù. Quel discorso portò alla conversione di oltre tre- mila persone.6 Alcuni giorni dopo Pietro tornò a predicare e vinse oltre cinquemila nuovi credenti.7 Come si spiega il cambiamento avvenuto nei discepoli? La risposta si trova in qualcosa che Gesù aveva detto loro la notte prima di essere crocifisso: “Ancora un po’ di tempo e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete; poiché io vivo, anche voi vivrete. In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e che voi siete in me ed io in voi”.8 Prima della sua morte, Gesù poteva solo stare con i suoi discepoli, ma, da quando Dio lo risuscitò, il suo Spirito vive in tutti quelli che lo ricevono come loro Salvatore: “Io in voi”. La presenza di Gesù nei suoi discepoli effettuò in loro un cambiamento maggiore che il vederlo nel suo corpo risorto. E al contrario della testi- monianza oculare o delle prove indiziarie, possiamo mettere alla prova l’affermazione di Gesù “Io in voi”. Se è vero, dovremmo ottenere gli stessi risultati dei suoi discepoli. “Ecco, Io sto alla porta e busso”, disse Gesù risorto all’apostolo Giovanni, “se uno ode la mia voce e apre la porta, Io entrerò da lui”.9 Quando sentii questa affermazione la prima volta avevo vent’anni ed ero agnostico. Decisi di mettere alla prova Gesù; aprii la porta del mio cuore e gli chiesi di entrare nella mia vita e Lui lo fece. Non apparve improvvisamente in forma corporea, come aveva fatto con i suoi discepoli e ad altri poco dopo la sua risurrezione; non vidi un lampo di luce accecante né lo sentii parlare con una voce udibile, come successe all’apostolo Paolo al suo primo incontro con Gesù risorto, ma quella semplice preghiera impac- ciata, se sei vero dimostramelo, fu l’inizio di una relazione che si è approfondita nel tempo, al punto che non posso più immaginare la mia vita senza la sua amorevole presenza. Questa, per me, è prova mag- giore che “Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò il terzo giorno”,10 che se lo avessi visto uscire dalla tomba o avessi toccato le sue mani forate dai chiodi. Credo nella storia della Pasqua perché l’ho sperimentata personalmente.1 5 Giovanni 21,1–3 6 Atti capitolo 2 7 Atti capitolo 3; 4,1–4 8 Giovanni 14,19–20 9 Apocalisse 3,20 10 1 Corinzi 15,3–4 Quel gruppo di discepoli era esausto ed abbattuto, tuttavia quasi da un giorno all’altro si trasformò in un vittorioso movimento di fede. Se ciò fosse successo soltanto in base ad autosuggestione e ad illusioni, sarebbe stato un miracolo più grande della Risurrezione stessa. —Pinchas Lapide, teologo ebreo (1922–1997) Da molti anni sono abituato a studiare la storia di altre epoche e ad esaminare e valutare le prove fornite da chi ne ha scritto, e non so di alcun fatto nella storia dell’umanità che si sia dimostrato più vero, attraverso prove d’ogni genere, piene ed evidenti, del gran segno che Dio ci ha dato che Cristo è morto ed è risorto.— Thomas Arnold, storico inglese (1795–1842) 10
  11. 11. Il significato della Pasqua non va cercato in uova colorate e coni- glietti. Per noi che conosciamo Gesù vuol dire molto di più. È il momento in cui Lui sconfisse la morte e la tomba. La Pasqua è l’adempimento dell’amore di Gesù. —Amanda White Gesù si allontanò dai nostri occhi affinché noi ci rivolgessimo al nostro cuore e lo trovassimo lì. Poiché Egli se ne andò ed, ecco, è qui. —Sant’Agostino La Risurrezione dà senso e direzione alla mia vita, insieme all’opportunità di ricominciare daccapo, qualsiasi siano le circo- stanze in cui mi trovo. —Robert Flatt La Pasqua è la dimostrazione divina che la vita è essenzialmente spirituale ed eterna. —Charles M. Crowe Gesù Cristo è uscito dalla tomba ed è esploso nel mio cuore. —Donna Hosford Un uomo completamente inno- cente si offrì in sacrificio per il bene degli altri, compresi i suoi nemici, e pagò il riscatto per tutto il mondo. Fu un atto perfetto. —Mahatma Gandhi Le mani di Gesù, forate dai chiodi, rivelano il cuore di Dio, pieno d’amore. —Anonimo La vita non comincia a qua- rant’anni, o a vent’anni, ma al Calvario. —Elaine Kilgore Se Gesù era vivo nel 33 d.C., è vivo ancora oggi, perché è Dio. Ecco il messaggio della Pasqua. —Michael Whitehead Il semplice messaggio che ha cambiato per sempre il mondo è questo: “Egli non è qui, è risorto”. —Linda Bowles La gioia della Risurrezione ci innalzi al di sopra della solitudine, della debolezza e della dispera- zione, per darci forza, bellezza e felicità. —Floyd W. Tomkins LETTURE CHE NUTRONO L a S t o r i a d e l l a P a s q u a L’entrata trionfale a Gerusalemme Luca 19,29–40 L’ultima cena con i suoi discepoli Luca 22,7–30 L’agonia nel giardino di Getsemani Luca 22,39–46 Il tradimento Luca 22,47–53 Il processo farsa, lo scherno e la fustigazione Luca 22,54–71; 23,1–24 La crocifissione Luca 23,26–46 La sepoltura Luca 23,50–53 La Risurrezione Matteo capitolo 28 Marco capitolo 16 Luca capitolo 24 Giovanni capitolo 20 A Pasqua il muro tra il tempo e l’eternità diventa più fine d’un velo. —Douglas Horton Meditazioni sulla Pasqua 11
  12. 12. RISPOSTA ALLE TUE DOMANDE 1 Romani 10,17 2 Giovanni 8,31–32 3 Romani 8,28 4 1 Timoteo 2,5 5 Giacomo 2,26 6 Salmi 100,4 risposta: Vale la pena combattere per la fede, poiché essa è il centro vitale della nostra vita spirituale. Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutare la tua, non solo a sopravvivere, ma a prosperare: Nutriti della Parola di Dio. La fede si costruisce tramite uno studio fedele della Parola di Dio. Essa aumenterà man mano che la leggi e la assimili quotidianamente, fermandoti a riflettere sulle sue verità e su come possono appli- carsi a te. “La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio”.1 Gesù promette che, “se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.2 Vedi il bene. Niente può smorzare la fede come le circostanze avverse, ma la Bibbia promette: “Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponi- mento”.3 Impara a scoprire quel bene e a focalizzarti su di esso e la tua fede sarà forte abbastanza da superare qualunque difficoltà. Prega e medita. Dio vuole avere un rapporto personale con te attraverso suo figlio Gesù. “Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo”.4 Comunicare spiritual- mente con Gesù, aprire il tuo cuore a Lui e ricevere il suo amore, il suo incoraggiamento e le sue risposte, rafforzerà il tuo legame e renderà più saldo il tuo rapporto con Lui. Metti in pratica la tua fede. “La fede senza le opere è morta”,5 ma, al contrario, mettere in pratica la tua fede le ridà vita. Se applichi la Parola di Dio alla tua vita quotidiana, i suoi principi e le sue promesse si dimostreranno veri volta dopo volta, e la tua fede in essa e nel suo Autore crescerà. Impara dalle esperienze degli altri. Leggere i resoconti di ciò che Dio ha fatto per altri farà crescere la tua fede, perché ciò che Dio ha fatto per loro, può farlo anche per te. Ringrazia Dio per le sue benedizioni. Lodare il Signore per la sua bontà ci trasporta alla presenza di Dio. “Entrate nelle sue porte con ringraziamento e nei suoi cortili con lode, celebratelo, benedite il suo nome”.6 Più ringrazi il Signore per la sua bontà, più cose troverai per cui essere grato e più il Signore ti benedirà. È una forza positiva che rende più reale Dio e il suo regno spirituale, rafforzando la tua fede.1 Mantenere la fede Domanda: La mia famiglia e la maggior parte delle persone che frequento durante la giornata non sono interessate a cose spirituali. Come posso “mantenere la mia fede” in un mondo che sembra essere sempre più scettico? 12
  13. 13. La Bibbia ci dice: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove”.1 Questa tra- sformazione inizia dal momento in cui invitiamo Gesù ad entrare nel nostro cuore e nella nostra vita, ma conoscerlo, avere un contatto profondo ed immergersi completamente in Lui radicandosi nella fede, è un processo che richiede molto più tempo.2 Più lo facciamo, e più perdiamo i vecchi pensieri e le vecchie abitudini e “tutte le cose diventano nuove”. Per rinnovarsi spiritualmente, quale momento migliore se non la Pasqua, la celebrazione della rinascita per eccellenza? Chiedi a Dio di mostrarti alcune aree in cui devi cambiare e crescere personalmente. Per esempio, sei solitamente grato e positivo o hai la tendenza a lamentarti delle difficoltà che devi affrontare? Dedichi tempo P R eghi E R a del G I O R N O Non valevo granché, Gesù, eppure sei venuto a morire per me, per avermi sempre al tuo fianco. Hai teso la mano nell’oscurità per raggiungermi ed io mi sono aggrappato ad essa. A volte, però, mi faccio assorbire così tanto dalle preoccupazioni di questa vita che mi dimentico di Te. Anche se lo faccio, Tu comprendi e continui ad amarmi ed incoraggiarmi a venire da Te. Continui a rammentarmi che sei sempre lì, in attesa che io venga da te per essere rinfrescato e rinno- vato nello spirito. Quando rivolgo lo sguardo verso di Te, il tuo amore si estende verso di me, tocca il mio cuore e sono rinnovato. 1 2 Corinzi 5,17 2 Colossesi 2,6–7 3 Salmi 51,10 4 Filippesi 1,6 alla lettura della Parola di Dio e a meditare su di essa, o riempi i tuoi momenti liberi con la televisione o altri intrattenimenti? Preghi per coloro che stanno attraversando delle difficoltà, o ti limiti a dispia- certi per i loro problemi? Doni te stesso con altruismo, o ti lamenti dei sacrifici che a volte devi fare per il bene degli altri? C’è qualche altra area della tua vita in cui devi cambiare e migliorare? Ora prendi qualche minuto per affidare queste cose a Gesù in preghiera. “O Dio crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito saldo”3 Spezzare le vecchie abitudini richiede tempo e uno sforzo costante, ma una volta che riconosci la necessità di fare un cambiamento e chiedi a Gesù di aiutarti, puoi rivendicare questa promessa: “... che colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la porterà a compimento... ”4 Se fai la tua parte, Lui farà la sua.1 Un esercizio spirituale Rinnovament o spirit uale 13
  14. 14. Quando tornai a casa quasi un mese dopo, venni a sapere che la mia collaboratrice le aveva fatto visita poco dopo l’operazione. A causa di alcune complicazioni dopo l’intervento, la donna aveva avuto un’esperienza di pre-morte. Mentre si trovava tra la vita e la morte aveva avuto la chiara sensazione che non doveva ancora morire, che Dio aveva ancora dei piani per la sua vita. Aveva ripreso conoscenza ed era lieta di essere ancora viva, ma l’esperienza l’aveva lasciata stranamente turbata e depressa. La mia amica l’aveva trovata in quello stato, ma dopo una breve conversazione, la donna s’era risollevata di morale e aveva tenuta stretta la sua mano mentre pregavano insieme per la sua pronta guarigione e il suo incoraggiamento. Quando telefonai alla donna, mi spiegò come la visita avesse Appena mi collegai ad Internet, nella mia casella di posta si river- sarono decine di messaggi che si erano accumulati nel cyberspazio mentre io viaggiavo dal Medio Oriente all’Europa. Cominciai stancamente a separare la posta indesiderata dai messaggi veri e propri e trovai con sorpresa il messaggio di una persona di cui non avevo notizie da molto tempo. Tra le altre cose diceva: Venti giorni fa alcune analisi hanno rivelato che ho un cancro. Grazie a Dio non si è ancora diffuso. Verrò operata tra non molto. Mi farebbe piacere se mi venissi a trovare all’ospedale. Ci resterò una settimana. Non ho paura dell’operazione, sono solo un po’ preoccupata. All’inizio, quando l’ho saputo, mi son sentita tradita. Avevo fiducia nella salute del mio corpo, poi improvvisamente ho scoperto di avere il cancro. Ne sono rimasta così delusa e triste. Poi ho pregato. La dolcezza e la misericordia di Dio mi hanno sempre accompagnato e Lui mi ha dato delle indicazioni che sono servite a scoprire per tempo la malattia. Penso che andrà tutto bene. Fui molto commossa da come questa cara donna si era rivolta a me nel momento del bisogno, ma non sarei tornata a casa per diverse settimane, così mandai un messag- gio ad un’amica, mia collaboratrice, chiedendole di far visita a questa signora e pregare per lei. Risposi anche alla sua e-mail, spiegandole che ero via, ma che avevo chiesto ad una amica, che aveva già incon- trato in precedenza, di mettersi in contatto con lei. La rassicurai anche che avrei pregato per lei. L’amore eterno di Dio Di Lilia Potters 14
  15. 15. 1 Atti 10,38; Ebrei 13,8 2 Giovanni 3,16 fatto una grande differenza per lei; il solo fatto che la mia collabora- trice fosse andata a trovarla aveva significato molto per lei. “È stata come la visita di un angelo”, mi spiegò. Anche se la battaglia per la sua salute non era ancora termi- nata, ci ringraziò entrambe dal profondo del cuore per le nostre preghiere, poi ci chiese di andare a trovarla a casa sua. Prima della nostra visita prepa- rai per lei un bigliettino d’auguri, con qualche brano dei Vangeli su Gesù, il grande Medico, che durante la sua vita sulla terra “andò attorno facendo del bene e guarendo tutti” e che, come insegna la Bibbia, è “lo stesso ieri, oggi e in eterno”.1 Mentre pensavo a cos’altro scrivere, dalla mia penna cominciarono a scorrere parole piene d’amore. Gesù stesso voleva esprimere il suo amore e la sua premura per questa cara donna; il messaggio che mi diede per lei terminava con una breve preghiera che poteva ripetere. Mentre ero a casa sua e conversavamo, le spiegai che mentre pregavo avevo ricevuto un messaggio d’incoraggiamento per lei da parte di Gesù e che speravo che non si offendesse se glielo consegnavo. “Anche se non sono cristiana, amo molto Gesù”, mi disse. “Quando mi sento preoccupata o a disagio, ascolto la cassetta di una famosa cantante di qui che ha registrato due preghiere, una per la Pasqua e una per il Natale. Quando ascolto la preghiera della Pasqua, che parla tutta di come Gesù fu crocifisso, morì, fu sepolto e ritornò in vita, il mio cuore si riempie di pace”. Quando aprì la busta con il mio bigliettino e cominciò a leggere il messaggio di Gesù, gli occhi le si riempirono di lacrime. Un po’ imbarazzata, mi chiese se poteva leggere il resto più tardi. La volta successiva che ci incontrammo, mi disse che aveva riletto tutto il messaggio e aveva fatto la preghiera. “Mi ha riempito di pace. Ora ho accettato ciò che Dio ha portato nella mia vita e so che andrà tutto bene”. Mentre parlavamo, conclu- demmo entrambe che ciò che veramente conta nella vita è che crediamo in Dio e lo amiamo e che accettiamo le sue parole. Nel nostro mondo tormentato, dove tra i popoli e le religioni si ergono barriere sempre più in fretta, farebbe una differenza enorme se al loro posto potessimo costruire ponti per raggiungere gli altri e se potessimo concentrarci sulle cose veramente importanti: amare Dio e portare il suo amore agli altri. Dio mandò Gesù in questo mondo come esempio del suo amore per tutta l’umanità.2 L’amore divino, eterno e univer- sale, non è cambiato; e Gesù, che guarì i cuori oltre ai corpi, è lo stesso ieri, oggi e in eterno! 1 Lilia Potters fa parte di The Family International e quando scrisse questo articolo era in Medio Oriente. Che grande differenza farebbe se ci concentrassimo sulle cose veramente importanti 15
  16. 16. Quand’ero qui sulla terra moltissimi anni fa, andavo in giro a fare del bene a chiunque incrociasse il mio cammino. Ho guarito i malati, ho consolato chi aveva il cuore rotto, ho sollevato lo spirito di chi era scoraggiato e ho dato forza a chi era debole. Quell’amore e quella potenza sono ancora vivi oggi. Desidero ancora toccare e guarire i corpi di coloro che soffrono e desidero ancora incoraggiare i cuori di coloro che si piegano sotto un pesante fardello o che attraversano momenti difficili. Da quando sono tornato nel mio regno celeste ho toccato molti che hanno aperto il loro cuore a Me, esprimendo i loro bisogni; voglio fare lo stesso per te. Devi solo avere fede. Devi solo credere che Io, il Grande Dottore, posso toccarti e guarirti. Basta una preghiera per raggiungermi. Raccontami i tuoi guai, le tue paure, le tue preoccu- pazioni e chiedimi di aiutarti e guarirti. A volte la guarigione del corpo può richie- dere tempo, ma la guarigione del cuore, i doni della pace al posto dell’agitazione e della fede al posto della paura, posso darli in un attimo. È una cosa che non puoi comprendere con la mente, ma, quando la chiederai in fede ed accadrà, la ricono- scerai come il mio tocco guaritore. DA GESÙ CON AMORE Accetta il Mio tocco guaritore

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