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La formazione manageriale in Italia fra innovazione, creatività e certificazioni

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Uno studio empirico realizzato da Solco, con i contributi di Ilaria Appetecchia e Simona Genovesi

Dicembre 2012 - pagg. 224

Published in: Education
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La formazione manageriale in Italia fra innovazione, creatività e certificazioni

  1. 1. Studio realizzato da Solco Srl - www.solcosrl.it La formazione manageriale in Italia: fra innovazioni, creatività e certificazioni. Roma 2012
  2. 2. a cura di Solco Srl - www.solcosrl.it Roma 2012 Coordinamento editorale: Dott.ssa Ilaria Appetecchia Ricerche: Dott.ssa Simona Genovese
  3. 3. Sommario Il Project Management 7 Project Management: le certificazioni internazionali 10 Project Management: le certificazioni nazionali 18 Master universitari in Project Management 22 Master non universitari in Project Management 27 Il Coaching 40 Il Coaching: certificazioni internazionali 43 Il Coaching e la PNL 46 La formazione outdoor 48 Il bilancio di competenze 53 Il benessere organizzativo 55 La formazione manageriale: qualche numero 58 I numeri del Project management 58 I numeri del Coaching 61 I numeri della Formazione outdoor 64 I numeri del Bilancio di Competenze 67 I numeri del Benessere Organizzativo 70 Alcune esperienze di formazione “creativa” vissute dalle aziende 72
  4. 4. Gli enti e le scuole di formazione manageriale in Italia 76 Bibliografia e sitografia 90 Catalogo della formazione per manager e quadri in Italia 121
  5. 5. 5 Introduzione Lo scopo di questo lavoro è offrire una prima parziale ricognizione della formazione mana- geriale in Italia, analizzando sia gli approcci tradizionali - ovvero la formazione in aula - sia gli approcci più innovativi sviluppatesi negli ultimi anni. Lo studio realizzato da Solco ha scelto di indagare alcuni settori e contenuti specifici, in particolare quelli che ad una prima esplorazione sono risultati fra i più diffusi e richiesti dalle aziende. Si tratta del Project management, del coaching, della formazione outdoor, del bilancio di competenze e del benessere organizzativo. Per ciascuno di questi temi si offre una breve presentazione dei contenuti caratterizzanti, e in forma schematica, un rendiconto delle offerte – tipo rilasciate dal mercato. In alcuni casi le offerte sono accompagnate dalla de- scrizione di “cases histories” esplicativi di alcune esperienze attuate presso diverse ditte italiane. L’attività di ricerca è stata effettuata principalmente sul web: si tratta pertanto di uno studio empirico, supportato da sporadici contatti, realizzati via telefono o via mail, con gli enti di formazione. L’elenco delle proposte formative in programma per l’anno 2011/2012 rappresenta un’esigua ma sistematica rassegna sulla materia, focalizzandosi innanzitutto sulla tipologia di offerta, sul costo (in rapporto alle ore di formazione erogate), sulla certi- ficazione rilasciata e sui destinatari cui sono rivolte. Per quanto riguarda la certificazione è doveroso far riferimento, per il Project management ed il coaching, agli standard elaborati a livello internazionale, di cui si presentano i relativi prospetti, mentre per la formazione outdoor non esiste ancora alcuna codificazione scritta capace di inquadrare, in una griglia predefinita, quanto appreso a livello esperenziale. Oltre alla ricerca svolta sulle offerte provenienti dal settore privato, si è scelto di integra- re lo studio con l’illustrazione dei Master erogati dalle Università, pubbliche e private. In chiusura, è presentata al lettore, in ordine cronologico, un’ampia bibliografia e sitografia sugli argomenti trattati, con particolare riferimento all’editoria specializzata nel settore formativo. Naturalmente non si tratta di un percorso concluso, ma solo di un punto di partenza ne- cessario ad ampliare gli orizzonti sul tema, certamente destinato ad evolversi progressi- vamente: la presentazione delle offerte si configura quindi come un catalogo provvisorio, suscettibile di modifiche ed aperto a successive integrazioni.
  6. 6. 6 A conclusione di questo breve studio preme soprattutto sottolineare la naturale espansio- ne dell’aspetto sperimentale e creativo della formazione manageriale, non più necessaria- mente legata al confine fisico dell’aula, ma aperta a nuove possibilità, spesso influenzate dalla vita quotidiana. Oltre alla modalità e-learning, senz’altro destinata a soppiantare ben presto l’insegnamento face to face, è la formazione esperenziale a risultare, molto spesso, intrisa di inevitabili richiami alle ultime mode: dalle attività sportive (si pensi all’exploit del curling dopo le Olimpiadi di Atene del 2004), al bestseller di successo (per cui baste- rebbe citare il Codice da Vinci). Questa capacità di adattarsi alla realtà circostante, come vedremo più avanti, costituisce al tempo stesso il pregio e il limite della formazione espe- renziale. Dal punto di vista contenutistico, un altro aspetto da evidenziare è la volontà sempre più forte, da parte dei formatori, di incitare i manager ad una più attiva e pacifica coopera- zione con i loro collaboratori, al fine di sviluppare, in seno all’azienda, un ambiente più vivibile e meno permeato dal conflitto. Sempre più corsi, seminari, esperienze e project works mettono l’accento sull’aspirazione al benessere inteso non solo in senso individuale, bensì collettivo. L’obiettivo è creare, all’interno dell’impresa, attraverso varie forme di ag- gregazione, un’atmosfera più serena, un clima familiare capace di influire positivamente sulle persone e sui risultati, ovvero sui profitti aziendali.

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