Smau Roma 2012 Francesco Gallucci

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Neuromarketing e Customer Experience

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Smau Roma 2012 Francesco Gallucci

  1. 1. Neuromarketing e Customer Experience Come pensa e come decide il consumatore Francesco GallucciPresidente 1to1lab , Coordinatore del Dipartimentodi Neuromarketing di Aism
  2. 2. Perché il Neuromarketing? Porsi nuove Domande Cercare le Risposte 2
  3. 3. Storia del neuromarketing: l’esempio più famoso (2003, R.Montague) I soggetti monitorati con fMRI assaggiavano le 2 bevande In un test cieco alla marca … quando invece le preferivano Pepsi, marche erano note, ritenuta più buona preferivano Coca ColaLa Brand Influence non agisce solo a livello del giudizio e dell’espressione della preferenza, ma determina uncambiamento della sede dell’attività celebrale: nel primo caso la zona predisposta alla gratificazione e alla ricompensa; nel secondo, regioni del cervello collegate all’autostima e alle emozioni piacevoli. 3
  4. 4. Il Neuromarketing in Italia• L’86% dei professionisti conosce almeno uno strumento di Neuromarketing (Fonte:1to1lab Neuromarketing Innovation Survey 2011) 4
  5. 5. Attività mentali e cerebrali: Interno-Esterno ATTIVITA’ CONSCIA FOCUS RIPOSOVerso l’esterno ATTIVITA’ INCONSCIA Verso l’ interno 5
  6. 6. Le basi teoriche della percezione: 5-95 • Solo il 5% della decisione avviene in modo consapevole 6
  7. 7. Le basi teoriche della percezione: i due decisori • La parte inconscia decide prima di quella razionale 7
  8. 8. Le basi teoriche della percezione: 80-20 • L’inferenza 8
  9. 9. 9
  10. 10. 10
  11. 11. 11
  12. 12. 12
  13. 13. Semplificazione della routine: “La spinta gentile”Chicago, Lake Shore DriveFonte: Google Maps 13
  14. 14. Semplificazione della routine: “La spinta gentile”Chicago, Lake Shore DriveFonte: Google StreetView 14
  15. 15. Le basi teoriche della percezione: 2-98 2 98 • Quando il cervello lavora di più 15
  16. 16. Il cambio di prospettiva• Il focus del neuromarketing è sullo stimoloStimolo Risposta 16
  17. 17. fMRI 17
  18. 18. LEyetracking EYETRACKING Eye TrackerL’Eyetracker è uno strumento in grado dirilevare i movimenti oculari, di registrarli e dianalizzarli.I movimenti oculari sono importanti perchériflettono le strategie cognitive utilizzate dalsoggetto per esplorare uno stimolo e sonostrettamente legati al modo in cui utilizziamo lenostre risorse attentive. 18
  19. 19. EEG - Biofeedback Leeg-biofeedbackRileva le variazioni di potenzialeelettrico sullo scalpo dei partecipanti altest. Il flusso elettrico registrato vienescomposto in frequenze da cui siderivano le onde basedell’elettroencefalografia mentre glialgoritmi e l’analisi effettuata da1to1lab restituisce una batteria diindicatori volta a descriverel’esperienza dei soggetti, in ogni ottavodi secondo. 19
  20. 20. Le metodologie del Neuromarketing• Adattabili a qualunque tipo di analisi della comunicazione e della percezione sensoriale• Richiedono un numero limitato di soggetti coinvolti nel test• Misurano la reazione allo stimolo in modo puntuale• I modelli interpretativi richiedono una forte integrazione con conoscenze già consolidate 20
  21. 21. Gli ambiti di utilizzo Dove il Neuromarketing può risultare più efficace Fonte:1to1lab - Neuromarketing Innovation Survey 21
  22. 22. Lecosistema della categoria 22
  23. 23. Retail studies: customer e shopping experience• I Building Blocks 23
  24. 24. 169 24

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