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Smau Napoli 2018 Alfonso Cannavacciuolo - Hoepli

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Web e Seo copywriting: la qualità dei contenuti tra mito e realtà. Teoria, tecniche ed esempi per scrivere testi utili al lettore senza dimenticarsi di Google

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Smau Napoli 2018 Alfonso Cannavacciuolo - Hoepli

  1. 1. Testi, lettori e SEO. La qualità dei contenuti tra mito e realtà.
  2. 2. Alfonso Cannavacciuolo • Copywriter professionista. • Docente di scrittura. • Autore per Hoepli. • info@scrittura.org • Scrittura.org • corsodiscrittura.com
  3. 3. Definizione di mito ➜ Complesso di narrazioni che hanno per oggetto dei ed eroi leggendari in imprese di lotta contro forze avverse. ➜ I seo che comprano link perché non è vero che i contenuti servono e poi Google è cattivo.
  4. 4. Definizione di mito ➜ Idealizzazione di un evento, di un personaggio, di una situazione. ➜ Mio cugino si è posizionato su Google scrivendo un articolo di 1000 parole durante l’eclissi. Scrivete, dunque, solo durante l’eclissi o almeno nelle notti di luna piena.
  5. 5. Definizione di mito ➜ Rappresentazione ideologica della realtà che viene accolta quasi come una fede da un popolo, da un'epoca. ➜ Dovete fare storytelling, content marketing, e quasiasi altra cosa finisca per ing».
  6. 6. Definizione di mito ➜ Fatto o opinione che non corrisponde alla realtà. ➜ È inutile che scrivi i contenuti, tanto le persone non leggono.
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  25. 25. Pawel Kuczynski
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  34. 34. Per chi sono progettati i testi di un sito web? ➜ https://insights.hotjar.com/sites/ 117674/playbacks/list
  35. 35. Per chi sono progettati i testi di un sito web? ➜ Schema F; ➜ Schema Z; ➜ Macchia di leopardo; ➜ Torta a strati.
  36. 36. Schema F
  37. 37. Schema F
  38. 38. Schema Z
  39. 39. Per chi sono progettati i testi di un sito web? ➜ Il risultato è la reazione “troppo lungo da leggere” che fa scappare il lettore.
  40. 40. Per chi sono progettati i testi di un sito web? ➜ Non perché il testo sia effettivamente lungo ma perché richiede un impegno che il lettore non è disposto a prendersi.
  41. 41. Per chi sono progettati i testi di un sito web? ➜ Gli schemi di lettura influenzano la SEO?
  42. 42. Per chi sono progettati i testi di un sito web? ➜ Tempo nel sito; ➜ Ctr (% di click); ➜ Pagine viste; ➜ Frequenza di rimbalzo; ➜ Numero di sessioni; ➜ Coinvolgimento.
  43. 43. Tre regole per avere dei testi più utili per l’utente e per la SEO. ➜ Leggibilità; ➜ Chiarezza; ➜ Brevità.
  44. 44. Leggibilità Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Non è un errore l’ho scritto apposta per vedere se state seguendo.
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  48. 48. Regole per avere dei testi più leggibili: ➜ Evita l’effetto muro di testo; ➜ Dividi i testi lunghi in testi più corti; ➜ Metti un titolo e dei titoletti; ➜ Usa i grassetti; ➜ Usa un buon contrasto tra testo e sfondo; ➜ Usa liste e punti elenco.
  49. 49. Regole per avere dei testi più leggibili: ➜ Asseconda lo schema F o Z. ➜ Scrivi titoli immediati e chiari. Non fare l’oscuro o gli indovinelli perché le persone non hanno tempo da perdere.
  50. 50. Regole per avere dei testi più leggibili: ➜ Asseconda lo schema F o Z. ➜ Un paragrafo, un’idea principale. ➜ Una frase, un concetto.
  51. 51. Regole per avere dei testi più leggibili: ➜ Asseconda lo schema F o Z. ➜ Usa titoletti per ogni paragrafo, descrivi cosa i lettori stanno per lèggere.
  52. 52. Chiarezza Un testo chiaro è un testo comprensibile dal nostro lettore-tipo.
  53. 53. In italiano ci sono circa 250.000 parole. ➜ Solo 7.500 di queste fanno parte del Vocabolario di Base degli italiani. ➜ Le altre 243.000 sono un mistero per gran parte della popolazione.
  54. 54. In italiano ci sono circa 250.000 parole. ➜ Lessico fondamentale ➜ Circa 2000 parole ad altissima frequenza usate nell’86% dei discorsi e dei testi. (Foglio)
  55. 55. In italiano ci sono circa 250.000 parole. ➜ Lessico di alto uso ➜ Circa 3000 parole di uso frequente che coprono il 6% delle occorrenze. (Foresta)
  56. 56. In italiano ci sono circa 250.000 parole. ➜ Lessico di alta disponibilità ➜ Circa 2000 parole usate solo in alcuni contesti ma comprensibili da tutti i parlanti e percepite come aventi una disponibilità pari o perfino superiore alle parole di maggior uso. (Forchetta)
  57. 57. Il Vocabolario di Base. ➜ Se ti muovi in questo ambito, puoi star certo di raggiungere gran parte della popolazione italiana. Se esci da questo recinto, ti prendi il rischio di non essere compreso.
  58. 58. L’analfabetismo funzionale. ➜ Circa l’80% della popolazione italiana potrebbe rientrare nella definizione di analfabeta funzionale.
  59. 59. L’analfabetismo funzionale. ➜ Non analfabeti totali. ➜ Sanno leggere, scrivere, hanno lo smartphone, prendono l’aereo, però se leggono un testo su come si monta una stampante non capiscono o fanno finta di aver dimenticato gli occhiali a casa.
  60. 60. Regole per avere dei testi più chiari: ➜ Immagina che tra i tuoi lettori ci sia sempre una persona che comprende poco o niente di quello che stai per scrivere. Scrivi per questa persona.
  61. 61. Regole per avere dei testi più chiari: ➜ Se scrivi per l’ingegnere, il meno esperto non capirà. Se scrivi per il meno esperto, l’ingegnere capirà comunque.
  62. 62. Regole per avere dei testi più chiari: ➜ Scrivi per gli stupidi!
  63. 63. Regole per avere dei testi più chiari: Crea un percorso di lettura a livelli crescenti di complessità. ➜ 1. informazioni semplici; ➜ 2. mediamente complesse; ➜ 3. complesse; ➜ 4. tecniche; ➜ 5. per esperti.
  64. 64. Regole per avere dei testi più chiari: ➜ Evita termini tecnici (soggetto in età pediatrica) ➜ Evita o spiega le sigle (HTTPS) ➜ Evita parole straniere (customer service) ➜ Evita il burocratese (titolo di viaggio) ➜ Evita l’aziendalese (facciamo una call dopo la chiusura del task perché non mi è chiara la customer journey)
  65. 65. Brevità Mai usare due parole quando puoi usarne una sola. Anche nella vita.
  66. 66. Regole per avere dei testi più brevi: ➜ Brevità non significa testi corti; ➜ Brevità significa il numero minimo di parole che servono; ➜ Brevità significa NON usare due parole quando puoi usarne una sola.
  67. 67. Regole per avere dei testi più brevi: ➜ Accorcia le frasi; ➜ Togli le introduzioni inutili; ➜ Togli le frasi inutili; ➜ Togli le considerazioni inutili; ➜ Taglia i testi fino all’osso, anzi no fino al midollo dell’osso; ➜ Vai al punto.
  68. 68. Regole per avere dei testi più brevi: ➜ il parcheggio non è a pagamento (6); ➜ il parcheggio è gratuito (4); ➜ parcheggio gratis (2).
  69. 69. Quante parole servono per posizionarsi su Google? ➜ 300; ➜ No, 500!; ➜ Ma che dici, almeno 800!!; ➜ Secondo me 1.000 perché mio cugggino ci è riuscito così; ➜ Ragazzi, oggi funzionano solo i testi SILOS da 3000 parole 11!!11.
  70. 70. Quante parole servono per posizionarsi su Google? ➜ Google non ha mai parlato di lunghezza, perché è un concetto assurdo. ➜ Google dice chiaramente nelle sue linee guida che si aspetta una “quantità sufficiente” di main content, contenuto principale.
  71. 71. Quante parole servono per posizionarsi su Google? ➜ Ora è evidente che quantità sufficiente è un concetto variabile ➜ Google dice che “la quantità di contenuto sufficiente dipende dagli obiettivi della pagina”.
  72. 72. Quante parole servono per posizionarsi su Google? ➜ Vai su Google, cerca la tua parola chiave, controlla quante parole usano quelli davanti a te o nei primi 20 posti.
  73. 73. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ I testi di un sito web devono essere originali. ➜ Non copiati, interamente o parzialmente. ➜ Non devono essere la semplice traduzione automatici di testi già presenti in un’altra lingua.
  74. 74. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ I testi devono essere unici, quindi fornire agli utenti informazioni che gli altri siti non forniscono.
  75. 75. La qualità dei contenuti secondo Google. L’unicità sta nel contenuto ma anche nel modo in cui questo è presentato: un testo con informazioni simili a quelle già presenti in altri siti ma ben organizzato, leggibile, diviso in paragrafi e più semplice da leggere potrebbe essere preferito da Google.
  76. 76. La qualità dei contenuti secondo Google. Affidabilità Google ama molto i siti in cui emergono chiaramente l’esperienza, l’autorevolezza e l’attendibilità di chi ha scritto i testi.
  77. 77. La qualità dei contenuti secondo Google. Nomi e cognomi, foto, biografie, curriculum, servono per far capire a Google che dietro quei testi ci sono una o più persone esperte della materia.
  78. 78. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ Se il sito parla di medicina, i testi devono essere scritti da medici, se tratta di finanza da persone con esperienza nel settore, se parla di come si fa modellismo da un appassionato che lo pratica abitualmente.
  79. 79. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ L’esperienza è quindi relativa. Per mostrare a Google che hai l’autorevolezza e l’attendibilità per scrivere di un particolare argomento, dai importanza alle pagine “chi siamo, contatti, azienda”.
  80. 80. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ I tuoi soldi, la tua vita. ➜ Google è molto attento ai contenuti YMYL, “Your Money, Your Life”, in pratica tutti quelli che in un modo o nell’altro riguardano i soldi e la vita delle persone.
  81. 81. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ Sono i siti in cui si parla di salute, medicina, investimenti, ricerca di lavoro. In realtà la categoria YMYL è molto ampia, potrebbero rientrarci tutti i siti.
  82. 82. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ Un ecommerce che vende giocattoli per bambini, per esempio, è un sito YL perché l’uso di un particolare giocattolo può essere pericoloso sotto i 36 mesi di età e questo deve essere chiaramente indicato nei contenuti.
  83. 83. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ Ma anche un sito web che vende online terra per l’orto di casa è YM perché richiede una carta di credito, un pagamento sicuro, informazioni sulla spedizione, l’eventuale rimborso e così via.
  84. 84. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ Pagine di bassa qualità ➜ una quantità insufficiente di contenuto principale; ➜ brani di testo o intere pagine copiati da altri siti; ➜ assenza di revisione o controllo finale;
  85. 85. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ thin texts, cioè testi banali, sciatti, senza valore; ➜ testi con errori ➜ testi che usano la tecnica del keyword stuffing; ➜ testi estratti in modo automatico da altri siti;
  86. 86. La qualità dei contenuti secondo Google. ➜ testi generati da software; ➜ autore privo di esperienza e affidabilità; ➜ pessima reputazione del sito.
  87. 87. 23 domande ➜ Ti fidi delle informazioni di questo sito? ➜ Digiteresti il numero della tua carta di credito per comprare in questo sito? ➜ Se qualcuno ti dicesse il nome di questo sito lo riconosceresti subito?
  88. 88. 23 domande ➜ Lo consideri una fonte autorevole? ➜ Aggiungeresti questo sito nei “preferiti” per ritrovarlo subito? ➜ Lo consiglieresti ai tuoi amici? ➜ L’articolo presenta errori di ortografia, di stile, o di fatto?
  89. 89. 23 domande ➜ La pagina fornisce un valore sostanziale rispetto ad altre pagine incluse nei risultati di ricerca? ➜ Che tipo di controllo qualità viene fatto sui contenuti?
  90. 90. 23 domande ➜ Ti aspetteresti di vedere questo articolo in una rivista cartacea, in una enciclopedia o in un libro?
  91. 91. 23 domande ➜ Il web non è una discarica di testi. ➜ È il luogo dove passeremo una parte importante della nostra vita. ➜ Vi piacerebbe vivere in una discarica?
  92. 92. Grazie! Ci sono domande? Non dimenticare di segnarti i mie contatti: info@scrittura.org facebook.com/alfonso.cannavacciuolo www.scrittura.org www.corsodiscrittura.com

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