VADEMECUM KYOTO

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Il Fondo Kyoto finanzia interventi a livello regionale e nazionale. Gli interventi finanziabili con il Fondo Kyoto a livello regionale sono:
-microcogenerazione diffusa: installazione di impianti che utilizzano gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, biogas e in co-combustione gasnaturale-biomassa quali fonti energetiche;
-installazione di impianti da fonti rinnovabili per la generazione di elettricità o calore (eolico, idroelettrico, solare termico, biomassa, fotovoltaico);
-risparmio energetico e incremento dell'efficienza negli usi finali dell'energia.
Per maggiori informazioni: www.sqingegneria.com

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VADEMECUM KYOTO

  1. 1. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 3DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE Parte la lotta ai gas serra,per la riduzione delle emissionidisponibili 600 mln in tre anni La Cassa depositi e prestiti gestirà un fondo rotativo triennale di circa 600 milioni di euro (200 milioni l’anno)chefinanzieràun’ampiagammadiinterven- ti volti alla riduzione delle emissioni nocive. In que- sto numero il Vademecum predisposto da Cdp. DI BIANCA LUCIA MAZZEIC onto alla rovescia per l’ope- ratività del fondo da 600 milioni di euro (200 milio-ni l’anno per tre anni) istituito pres-so la Cassa depositi e prestiti e fina- Cassa depositi e prestiti in collabora- zione con «Edilizia e Territorio» ha deciso di fornire un Vademecum che illustri in maniera chiara ed esau- stiva le modalità, i criteri e le proce- prese (tra cui le ESCo – Energy Service Company), le persone fisi- che, le persone giuridiche private (comprese le associazioni e le fonda- zioni), i condomini e le comunioni.lizzato a finanziare interventi che dure per la richiesta e l’ottenimento Per quanto riguarda le imprese,riducano le emissioni di gas serra, in dei fondi. è necessario che, al momento di pre-attuazione del Protocollo di Kyoto. Tutta la normativa di riferimen- sentazione della domanda, possegga- A meno di sorprese dell’ultima to, oltre a essere sempre reperibile sul no tre requisiti:ora, il primo marzo verrà pubblicata 1) siano già iscritte al registrosulla «Gazzetta Ufficiale» la circola- delle imprese;re del ministero dell’Ambiente che 2) si trovino in regime di con-costituisce il punto di riferimento Le domande vanno tabilità ordinaria e non siano sotto-per l’invio delle richieste di finanzia- presentate on line poste a procedure concorsuali o admento. Dal giorno dopo (e cioè dal 2 amministrazione controllata;marzo) sarà infatti possibile accredi- e poi inviate via posta 3) abbiano depositato presso iltarsi, mentre a partire dalle ore Sul sito della Cdp registro delle imprese almeno due12,00 del 16 marzo (il quindicesimo bilanci su base annuale (questo requi-giorno successivo alla pubblicazio- tutte le informazioni sito riguarda ovviamente solo i sog-ne) potranno essere inviate le doman- getti obbligati).de on line. Per il 2012 i fondi a per l’accreditamento Per le comunioni e i condomi-disposizione ammontano a 200 mi- ni, l’amministratore o il rappresen-lioni di euro. tante comune agisce (mediante pro- La platea dei soggetti che po- sito della Cassa depositi e prestiti cura notarile) in nome e per conto ditranno beneficiare delle risorse è (www.cassaddpp.it), sarà inoltre rac- tutti i proprietari, mentre in caso dimolto ampia e comprende cittadini, chiusa in un altro fascicolo di «Edili- comproprietà il contratto verrà coin-condomini, imprese, persone giuri- zia e Territorio» che uscirà lunedì 5 testato a tutti i comproprietari che nediche private e soggetti pubblici. marzo. risultano, quindi, responsabili in soli-Così come molto ampio è il venta- do.glio degli interventi finanziabili. I soggetti beneficiari Si tratta quindi di un’occasione Le domande possono essere Le misure finanziabiliimportante, in vista della quale, la presentate da soggetti pubblici, im- I fondi possono riguardare un
  2. 2. 4 marzo 2012 EDILIZIA E TERRITORIODOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDEvasto spettro di interventi. Le doman- che della rete di teleriscaldamento accesso che vengono rilasciate tra-de potranno infatti riguardare la co- abbinata, inclusi gli allacciamenti mite la procedura di accreditamentostruzione e l’installazione di impian- agli edifici; disponibile in un’apposita sezioneti di microgenerazione ad alto rendi- - la climatizzazione degli edifi- del sito della Cassa depositi e presti-mento elettrico e termico, con poten- ci con impianti geotermici a bassa ti (www.cassaddpp.it).za nominale fino a 50 kWe (elettri- entalpia fino a 1 MW termico; L’accreditamento potrà essereci), che utilizzino come fonti energe- - impianti di cogenerazione di effettuato dal giorno successivo allatiche: gas naturale, biomassa vegeta- potenza nominale fino a 5 MW elet- data di pubblicazione della circolarele solida, biocombustibili liquidi di trici alimentati da gas naturale, bio- del ministero dell’Ambiente sullaorigine vegetale, bio-gas e in co- massa vegetale solida, biocombusti- «Gazzetta Ufficiale» (che dovrebbecombustione gas naturale-biomassa. bili vegetali liquidi, biogas e in co- avvenire il primo marzo e quindi la C’è poi il capitolo che riguarda combustione gas naturale-biomassa. possibilità di accreditarsi scattereb-gli impianti rinnovabili e interessa la È possibile anche presentare un be dal 2 marzo).costruzione e l’installazione di im- unico progetto di investimento che Sul sito della Cassa depositi epianti di piccola taglia che utilizzano contempli l’integrazione di più inter- prestiti è disponibile un Applicativofonti rinnovabili per la generazione venti a patto che vengano realizzati Web che permette ai soggetti accre-di elettricità o di calore. In questo nello stesso sito e che comprendano ditati di inserire i dati relativi allaambito le tipologie finanziabili sono: solo misure di cogenerazione diffu- domanda e definisce subito l’ordine - impianti eolici e idroelettrici sa, impianti rinnovabili e interventi cronologico di presentazione dellecon potenza nominale compresa tra per gli usi finali (risparmio energeti- richieste.1 kWp e 200 kWp; co). La compilazione delle doman- - impianti solari termici con su- de on line potrà essere effettuata aperfici di apertura non superiori a partire dalle ore 12,00 del quindice-200 metri quadrati; simo giorno dalla data di pubblica- - impianti termici a biomassa I finanziamenti zione della circolare del Ministerovegetale solida (pellets e cippato) di riguardano un’ampia sulla «Gazzetta» (che dovrebbe esse-potenza nominale termica compresa re quindi il 16 marzo) e fino altra 50 kWt e 450 kWt; gamma di interventi centotrentacinquesimo giorno sem- - impianti fotovoltaici integrati e possono essere pre a partire da tale data di pubblica-o parzialmente integrati negli edifici zione.con potenza nominale compresa tra chiesti sia dai cittadini Conclusa la compilazione on1 kWp e 40 kWp. line, la domanda dovrà essere stam- Ai finanziamenti potranno acce- che dalle imprese pata e inviata a Cassa depositi edere inoltre gli interventi che punta- prestiti con tutta la documentazione:no al risparmio energetico e a incre- sul sito della Cassa sono disponibilimentare l’efficienza negli usi finali Le risorse possono infine esse- e prelevabili tutti i documenti neces-dell’energia. In questo campo rientra- re richieste per la sostituzione di sari.no vari tipi di misure: motori elettrici superiori a 90 kW - interventi sull’involucro degli con motori ad alta efficienza (per Il ruolo delle bancheedifici esistenti (che possono riguar- questa misura le risorse ammontano I soggetti beneficiari devonodare strutture opache verticali, oriz- a 15 mln di euro); per gli interventi scegliere una banca tra quelle ade-zontali o inclinate, chiusure traspa- sui cicli produttivi delle imprese renti alla convenzione Abi-Cdprenti, compresi infissi e vetri, porte, che producono acido-adipico e delle (l’elenco è disponibile sul sito dellaporte-finestre, purché delimitino il imprese agro-forestali (5 milioni di Cassa depositi e prestiti).volume riscaldato sia verso l’esterno euro); per le attività di ricerca per lo Compito degli istituti di creditoche verso vani non riscaldati); sviluppo di tecnologie innovative (5 è predisporre i parametri di affidabi- - la climatizzazione diretta tra- milioni); per i progetti regionali vol- lità da allegare alla domanda, pro-mite teleriscaldamento da impianti ti a ridurre il depauperamento dello durre la fideiussione bancaria paridi cogenerazione di potenza nomina- stock di carbonio nei suoli forestali al 30% del finanziamento agevolatole fino a 500 kW elettrici, alimentati e nelle foreste (10 milioni di euro). richiesto, raccogliere la documenta-da gas naturale, biomassa vegetale zione necessaria alla stipula del con-solida, biocombustibili vegetali liqui- La domanda tratto di finanziamento e stipulare ildi, biogas e in co-combustione gas Le domande dovranno essere contratto stesso. Possono inoltrenaturale-biomassa. L’intervento de- prima, presentate e compilate on li- concedere un finanziamento banca-ve però riguardare la realizzazione ne, e poi spedite via posta. I soggetti rio per la quota residua.sia dell’impianto di cogenerazione devono disporre delle credenziali di © RIPRODUZIONE RISERVATA
  3. 3. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 5DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE I TESTI PAGINA 7 Cassa depositi e prestiti Fondo Kyoto - La guida agli incentivi per imprese e cittadini PAGINA 45 Dalla Finanziaria 2007 all’ultima circolare appro- vata dal ministero dell’Ambiente PAGINA 45 I commi 1110-1115 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007 - G.U. 27 dicembre 2006, n. 299) PAGINA 46 Il decreto del ministero dell’Economia e delle fi- nanze del 17 novembre 2009 (G.U. 22 gennaio 2010, n. 17) PAGINA 47 Il decreto del ministero dell’Ambiente e della tute- la del territorio e del mare del 25 novembre 2008 (G.U. 21 aprile 2009, n. 92) PAGINA 59 La circolare del ministero dell’Ambiente del 16 feb- braio 2012 (G.U. 1 marzo 2012, n. 51) PAGINA 103 Nel decreto del 19 luglio 2011 la mappa delle regole per erogare i finanziamenti PAGINA 103 Il decreto del ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 19 luglio 2011 (Supple- mento ordinario alla G. U. 8 agosto 2011, n. 183) (Il presente documento è fornito a titolo puramente informativo e il contenuto dello stesso non sostituisce la normativa relativa al Fondo Kyoto)
  4. 4. FONDO KYOTOGuida agli incentivi Un Vademecum completo messo a punto dalla Cassa depositi e prestiti per spiegare a cittadini e imprese come ottenere i finanziamenti previ- sti dal Fondo Kyoto per l’energia verde. Il contenuto di questo dossier anche su: www.cassaddpp.it www.ediliziaterritorio.ilsole24ore.com
  5. 5. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 7DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE 8 - Invio del plico contenente modulo CASSA DEPOSITI E PRESTITI FONDO KYOTO - di Domanda e allegati . . . . . . . . . . . . . . . . . 27 LA GUIDA AGLI INCENTIVI PER IMPRESE 9 - Rinuncia e modifica della Domanda E CITTADINI compilata tramite l’Applicativo web . . . . . . 27 10 - Recupero userid/password dimenticata . . . 27SOMMARIO 11 - Modifica dei dati anagrafici di accreditamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Come calcolare il finanziamento . . . . . . . . . . . . 28Riferimenti normativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Tipologie di costi ammissibili . . . . . . . . . . . . . . 28Definizioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Massimali del finanziamento agevolato . . . . . . . 29Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 Costi unitari massimi ammissibili . . . . . . . . . . . 29Soggetti beneficiari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Percentuali di agevolazione . . . . . . . . . . . . . . . . 29Persone fisiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Misura microcogenerazione diffusa . . . . . . . . . . 29Imprese ed ESCo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Misura rinnovabili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30Imprese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Motori elettrici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31Cumulabilità nel rispetto della regola Misura usi finali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31“de minimis” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Misura protossido di azoto . . . . . . . . . . . . . . . . . 31ESCo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Sistema integrato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31Persone giuridiche private . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 Tabella Calcolo del massimaleComproprietà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 di finanziamento agevolato . . . . . . . . . . . . . . . . 31Condomini e comunioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Ammontare del finanziamento agevolato . . . . . . 32Soggetti pubblici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Esempi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32Interventi finanziabili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 Esempio 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 Esempio 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32Misure e investimenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 Esempio 3 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33Ripartizione delle risorse a livello regionale . . . 15 Istruttoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35Gestione delle risorse ripartite Stipula ed erogazione del finanziamentoa livello regionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 agevolato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37Ripartizione e gestione delle risorse Condizioni del finanziamento agevolato . . . . . . 37per l’intero territorio nazionale . . . . . . . . . . . . . 17 Contratto di finanziamento e documentazioneFinanziamenti agevolabili: soglie minime richiesta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38economicamente convenienti . . . . . . . . . . . . . . . 17 Modalità di erogazione del finanziamentoSoggetti Beneficiari delle misure . . . . . . . . . . . . 17 agevolato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39Definizioni tecniche e specifiche aggiuntive . . . 18 Erogazione anticipazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39Misura microcogenerazione diffusa . . . . . . . . . . 19 Erogazione ratei intermedi (SAL) . . . . . . . . . . . 40Misura rinnovabili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 Erogazione del saldo e documentazione finale . . 40Misura usi finali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 Variazioni e recupero somme . . . . . . . . . . . . . . . 43Sistema integrato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 Variazioni di titolarità e dei dati . . . . . . . . . . . . . 43Misura motori elettrici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 Proroghe, modifica del cronoprogramma eMisura protossido di azoto . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 varianti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43Misura ricerca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 Modalità di recupero delle somme . . . . . . . . . . . 43Misura gestione forestale sostenibile . . . . . . . . . 20Procedure . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21Passi per una corretta compilazione delladomanda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 1 - Recarsi in banca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 2 - Predisporre allegati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23 3 - Accreditamento sull’Applicativo web . . . . 25 4 - Compilazione della Domanda on-line tramite l’Applicativo web . . . . . . . . . . . . . . 26 5 - Accettazione del Regolamento web . . . . . . 26 6 - Conferma e stampa della Domanda . . . . . . 26 7 - Sottoscrizione della Domanda di ammissione al finanziamento agevolato . . . . . . . . . . . . . . . 26
  6. 6. 8 marzo 2012 EDILIZIA E TERRITORIODOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE PREMESSA web, merita sottolineare che l’inserimento della do- Nell’intento di promuovere la realizzazione di inter- manda tramite l’Applicativo web, oltre a ridurre gliventi in grado di dare un concreto contributo alla riduzio- errori di compilazione, consente al richiedente di ac-ne delle emissioni dei gas serra in atmosfera, assume quisire telematicamente il numero di protocollo cherilevanza ogni semplificazione per la fruizione delle fissa l’ordine cronologico di ricevimento della prenota-risorse messe a disposizione dal Fondo Kyoto, a partire zione delle risorse del Fondo Kyoto. La conservazionedalla lettura del testo del Decreto Kyoto che presenta di tale ordine cronologico acquisito è, tuttavia, condi-caratteristiche non facilmente standardizzabili. In tale zionata al rispetto dei termini e delle modalità perottica, la Circolare Kyoto fornisce il necessario dettaglio l’invio della documentazione in formato cartaceo.in merito alle procedure da seguire ed alla documentazio- Primario operatore postale provvederà alla creazio-ne da presentare per favorire la più ampia partecipazio- ne del fascicolo virtuale attraverso la scansione massi-ne da parte dei potenziali beneficiari delle agevolazioni. va della documentazione ricevuta e la generazione Per conseguire tale obiettivo, CDP ha predisposto delle copie informatiche per immagine.l’Applicativo web per la gestione informatizzata delle Al riguardo, vi è la consapevolezza che l’utilizzofasi di raccolta delle domande, di istruttoria, di stipula, del formato cartaceo non soddisfi completamente lodi erogazione e di rimborso. spirito e gli obiettivi strategici del Fondo Kyoto e, In particolare, nel sito web di CDP (www.cassad- quindi, andrebbe meglio sostituito con il ricorso aldpp.it) sono descritte le caratteristiche del Fondo Kyo- documento informatico con firma digitale e alla Postato e vengono fornite le istruzioni per l’utilizzo dell’Ap- Elettronica Certificata (PEC) o, tramite l’Applicativoplicativo web progettato per rendere lo strumento di web, al caricamento della documentazione in formatofinanziamento veloce e fruibile, facilitando l’inseri- digitale. È questo l’obiettivo che si intende perseguiremento delle domande di ammissione al finanziamento per i prossimi Cicli di Programmazione.agevolato, accorciando i tempi di risposta e assicuran- Un’ulteriore soluzione atta ad agevolare la fruizionedo la più efficace e tempestiva circolazione delle delle risorse messe a disposizione dal Fondo Kyoto èinformazioni fra i diversi attori dell’iniziativa. rappresentata dalla possibilità, offerta a tutto il sistema L’utilizzo dell’Applicativo web consente ai Soggetti bancario, di operare in complementarietà con CDP perBeneficiari di essere costantemente informati sullo assicurare all’iniziativa una diffusione capillare attraver-stato della pratica di finanziamento, sulle eventuali so la rete di sportelli presenti sul territorio. Mediante laproblematiche sorte in fase di istruttoria e sui successi- possibilità di adesione offerta alle banche grandi e picco-vi passi per concludere ogni fase del processo, anche le, il Fondo Kyoto intende mettere tutti gli intermediaritramite messaggi di posta elettronica inviati all’indiriz- su un piano di parità concorrenziale, rappresentato dallazo fornito dagli stessi Soggetti Beneficiari. possibilità di offrire un servizio aggiuntivo preservando, Sarà, inoltre, resa disponibile sul sito web di CDP nel contempo, la relazione con la propria clientela.una Guida alla compilazione della domanda, per facili- Il presente documento è fornito a titolo puramentetare la presentazione della domanda di ammissione al informativo e il contenuto dello stesso non sostituiscefinanziamento agevolato. la normativa relativa al Fondo Kyoto in allegato: Fra i principali vantaggi offerti dall’Applicativo Legge, Decreti, Circolare. RIFERIMENTI NORMATIVI Circolare Kyoto: Circolare attuativa, ex articolo 2, Legge Kyoto: Legge n. 296/2006 pubblicata nel comma 1, lettera s), del Decreto del 25 novembreS.O. n. 299 alla G.U. 27 dicembre 2006, recante 2008 recante la “Disciplina delle modalità di erogazio-Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e ne dei finanziamenti a tasso agevolato ai sensi dell’arti-pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007). colo 1, commi 1110-1115, della Legge 27 dicembre Decreto Kyoto: Il decreto 25 novembre 2008 del 2006, n. 296 - Fondo Rotativo per il finanziamentoMinistro dell’ambiente e della tutela del territorio e delle misure finalizzate all’attuazione del Protocollo didel mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo Kyoto” adottata dal Ministero dell’ambiente e dellaeconomico, pubblicato nel S.O. n. 58 alla G.U. n. 92 tutela del territorio e del mare di concerto con ildel 21 aprile 2009, disciplina le modalità per l’eroga- Ministero dello sviluppo economico e d’intesa conzione di finanziamenti a tasso agevolato. CDP. Decreto Tasso: Il decreto 17 novembre 2009 del Decreto Allegati: Il Decreto 19 luglio 2011 delMinistero dell’economia e delle finanze pubblicato in Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio eG.U. n. 17 del 22 gennaio 2010, disciplina il tasso del mare pubblicato nel S.O. n. 185 alla G.U. n. 183d’interesse da applicare sui finanziamenti da conceder- dell’8 agosto 2011 che modifica ed integra gli allegatisi a valere sulle risorse del Fondo Rotativo a sostegno del Decreto 25 novembre 2008 di disciplina delledelle misure per l’attuazione del Protocollo di Kyoto modalità di erogazione dei finanziamenti a tasso agevo-sui cambiamenti climatici. lato del Fondo rotativo.
  7. 7. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 9DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE DEFINIZIONI Indica la procedura informatica posta all’interno del sito web di CDP (www.cassaddpp.it) finalizzata a consentire: (i) ai Soggetti Beneficiari di inserire le domande di ammissione all’agevolazione e di monitorare la stato diApplicativo avanzamento della pratica; e (ii) ai soggetti che concorrono all’istruttoria (CDP, Ministero dell’ambiente, Regioniweb che si sono avvalse della facoltà di gestire direttamente le risorse assegnate, Enti Gestori Regionali, Banche Aderenti, etc.) di eseguirne le varie fasi (istruire le domande, ammetterle all’agevolazione, stipulare e gestire il contratto di finanziamento etc.) Indica ciascuna banca italiana o succursale di banca estera, comunitaria ed extracomunitaria, operante in Italia eBanca Aderente autorizzata all’esercizio dell’attività bancaria ai sensi del decreto legislativo 385/93 (TUB), che abbia aderito alla Convenzione relativa al Fondo Kyoto tra ABI e CDPBiocombustibili Indica i biocombustibili vegetali liquidi di origine nazionale. È fatto salvo, ove non in contrasto, quanto previstoVegetali Liquidi dagli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102Biogas Indica biogas di origine vegetale o da Filiera Corta. È fatto salvo, ove non in contrasto, quanto previsto dagli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102Biomassa Si intende la biomassa vegetale solida prodotta nel territorio regionale o da Filiera Corta. È fatto salvo, ove non inVegetale contrasto, quanto previsto dagli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102SolidaCDP Indica Cassa depositi e prestiti società per azioniCiclo di Program- Indica il periodo di tempo di durata, di norma, annuale con inizio il 1˚ gennaio e conclusione il 31 dicembre dellomazione stesso anno Indica la Circolare applicativa che il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto conCircolare Kyoto il Ministero dello sviluppo economico, adotta, d’intesa con la CDP, per l’ulteriore attuazione di dettaglio del Decreto Kyoto Indica i condomini, ai sensi del Libro III, Titolo VII, Capo II del codice civile, comprendenti almeno dieci unitàCondomini abitative Indica il Decreto del 25 novembre 2008 (G.U. 21 aprile 2009 n. 92) del Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28Decreto Kyoto agosto 1997, n. 281, previsto dall’articolo 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per l’individuazione delle modalità di erogazione dei finanziamenti agevolati da concedersi a valere sulle risorse del Fondo KyotoDecreto Allegati Indicadocumentazione necessaria per l’operatività 2011 n. 183) del Ministero dell’ambiente che definisce gli schemi il Decreto del 19 luglio 2011 (G.U. 8 agosto della del Fondo Kyoto Indica il Decreto del 17 novembre 2009 (G.U. 22 gennaio 2010 n. 17) del Ministro dell’economia e delle finanze, “Tasso di interesse da applicare sui finanziamenti da concedersi a valere sulle risorse del Fondo rotativo a sostegnoDecreto Tasso delle misure per l’attuazione del Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici”, previsto dall’articolo 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296Ente Gestore Indica ciascun ente gestore regionale e/o società finanziaria regionale di cui all’articolo 4, commi 7 e 8, del DecretoRegionale Kyoto Indica ciascuna persona giuridica che fornisce servizi energetici ad uno o più utenti, ovvero altre misure diESCo miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo(Energy Service margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramentoCompany) dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti (vedi anche decreto legislativo n. 115/2008). Biomassa ottenuta entro un raggio di 70 Km dall’impianto che la utilizza per produrre energia così come da articoloFiliera Corta 26, comma 4-bis, della legge 29 novembre 2007, n. 222 Indica, con riferimento a ciascun finanziamento agevolato e a ciascun Soggetto Beneficiario, la garanzia bancariaFideiussione rilasciata in favore del Ministero dell’ambiente da una Banca Aderente secondo quanto previsto nella CircolareBancaria Kyoto e conforme al testo concordato con il Ministero dell’ambiente e allegato alla Convenzione relativa al Fondo Kyoto tra ABI e CDP
  8. 8. 10 marzo 2012 EDILIZIA E TERRITORIODOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE Indica il Fondo rotativo di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, commi 1110-1115, per il finanziamento delle misure finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle NazioniFondo Kyoto Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l’11 dicembre 1997, reso esecutivo dalla legge 1˚ giugno 2002, n. 120, previste dalla delibera CIPE n. 123 del 19 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 marzo 2003, e successivi aggiornamentiGiorno Indica ciascun giorno diverso dal sabato e dalla domenica, nonché dalle altre festività nazionali in ItaliaLavorativo Indica tutti i soggetti, comprese le ESCo, le imprese agricole e forestali, le imprese che esercitano servizi di pubblica utilità, le imprese che esercitano abitualmente e continuativamente attività commerciale, industriale e nel settoreImprese dei servizi, comunque soggette all’imposizione dell’imposta sul valore aggiunto, sia sotto forma individuale che societariaInvestimento Indica il totale dei costi da sostenere per la completa realizzazione dell’intervento, comprensivo dei costiComplessivo ammissibili (art. 7, art. 11 co. 4 e art. 12 co. 4 del Decreto Kyoto)Ministerodell’ambiente Indica il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mareMisura gestione Indica i progetti regionali per la finalizzazione di interventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock diforestale carbonio nei suoli forestali e nelle forestesostenibileMisura microco- Indica gli interventi di installazione di impianti di microcogenerazione ad 2007rendimento elettrico a gas naturale, alto e termico come definiti dal decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 (G.U. 6 marzo n. 54), alimentatigenerazione Biomassa Vegetale Solida, Biocombustibili Vegetali Liquidi, Biogas e in co-combustione gas naturale-biomassadiffusa (solida, liquida, gassosa)Misura motori Indica gli interventi di sostituzione dei motori elettrici industriali con potenza nominale superiore a 90 kWe conelettrici motori ad alta efficienzaMisuraprotossido Indica gli interventi di eliminazione delle emissioni di protossido di azoto dai processi industriali e in agricolturad’azotoMisura ricerca Indica i progetti pilotaad effetto serra di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e di nuove fonti di energia a basse emissioni o ad emissioni zero di gasMisura Indica gli interventi di installazione di impianti di piccola taglia per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili per larinnovabili generazione di elettricità o caloreMisura usi finali Indica gli interventi finalizzati al risparmio energetico e all’incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia Indica tutti i soggetti aventi capacità giuridica diversi dalle “imprese” e dalla “persona giuridica privata” che nonPersona fisica esercitano abitualmente e continuativamente attività commerciale o comunque non sono soggetti all’imposizione dell’imposta sul valore aggiuntoPersona Indica tutti i soggetti diversi dalle “imprese” e dalla “persona fisica” a cui è riconosciuta la personalità giuridica aigiuridica sensi della normativa vigente, comprese le fondazioni e le associazioni con personalità giuridicaprivataPlafond Indica l’importo massimo di risorse finanziarie ripartite per misura e territorio assegnate al Fondo Kyoto Indica il progetto definitivo redatto ai sensi del DPR 21 dicembre 1999, n. 554 e successive modifiche ed integrazioni ovvero approfondito ad un livello di dettaglio tale da consentire la piena valutazione delle soluzioniProgetto proposte. In entrambi i casi, il progetto deve essere sottoscritto in originale da un tecnico abilitato iscritto a unDefinitivo Ordine o Collegio professionale competente per materia, recante altresì l’apposizione del timbro da cui risulti la suddetta iscrizione. Il progetto deve comprendere, in ogni caso, un computo metricoRegioni eProvince Regioni e Province autonome di Trento e BolzanoautonomeSistemi integrati Indica progetti di investimento su beni eimmobili che contemplano l’integrazione di interventi di cui alle misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili usi finali, comunque combinati, da realizzarsi nello stesso sito Indica “persone fisiche”, “imprese”, “persone giuridiche private”, “condomini” e “soggetti pubblici” richiedentiSoggetti l’agevolazione ovvero ammessi all’agevolazione che, sottoscrivendo il relativo contratto di finanziamento, siBeneficiari impegnano al rimborso delle somme ricevute, comprensive degli interessi Indica Regioni, province, comuni, comunità montane e gli altri soggetti a cui la legge riconosce la personalitàSoggetti giuridica pubblica, incluse le associazioni, le unioni e i consorzi tra enti locali, le agenzie regionali o locali per ilpubblici risparmio energetico nonché gli istituti universitari e gli istituti di ricerca compresi i loro consorziTipologiedi costo Voci di costo dell’Investimento Complessivo ammissibili ad agevolazioneammissibile
  9. 9. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 11DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE INTRODUZIONE - Tariffe incentivanti per la produzione di energia da La Legge Finanziaria 2007 ha istituito presso la CDP impianti solari fotovoltaici e per lo sviluppo di tecnolo-un fondo rotativo per il finanziamento delle misure di gie innovative per la conversione fotovoltaica (art. 5,riduzione delle emissioni clima-alteranti, finalizzate al- co. 1, lett. g) del Decreto Interministeriale 6 agostol’attuazione del Protocollo di Kyoto. L’ammontare com- 2010, c.d. “Terzo Conto Energia” e art. 5, co. 1, lett.plessivo del Fondo è di circa 600 mln di euro, distribuiti g) del Decreto Interministeriale 5 maggio 2011, c.d.in tre Cicli di Programmazione da 200 mln di euro l’uno. “Quarto Conto Energia”; I potenziali Soggetti Beneficiari del Fondo compren- - Incentivi per la produzione di energia elettrica dadono imprese (tra cui ESCo - Energy Service Company), impianti da fonti di energia rinnovabili con poten-soggetti pubblici, persone fisiche, condomini e persone za nominale non inferiore a 5 MWe e da impiantigiuridiche private (es. associazioni e fondazioni). previsti dai progetti di riconversione del settore Gli interventi finanziabili sono raggruppati in 7 bieticolo-saccarifico approvati dal competente Comi-“misure”: tato (art. 24, co. 3, del Dlgs n. 28/2011); ● Misura microcogenerazione diffusa (impianti di - Incentivi per la produzione di energia termicagenerazione combinata di energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienzae/o meccanica fino a 50 kWe); energetica di piccole dimensioni (art. 28, co. 1, lett. ● Misura rinnovabili (impianti di piccola taglia eoli- d), e co. 5 del Dlgs n. 28/2011).ci, idroelettrici, solari termici, termici a biomassa vege-tale solida, fotovoltaici); Scelta ed attività delle Banche Aderenti ● Misura motori elettrici; Il Soggetto Beneficiario, in sede di compilazione ● Misura usi finali (risparmio energetico e incre- della Domanda di ammissione, deve scegliere unamento dell’efficienza negli usi finali dell’energia); banca tra quelle aderenti alla Convenzione relativa al ● Misura protossido di azoto; Fondo Kyoto tra CDP e ABI, il cui elenco è disponibi- ● Misura ricerca; le sull’Applicativo web. ● Misura gestione forestale sostenibile. Le Banche Aderenti svolgono le seguenti attività: I Soggetti Beneficiari possono presentare una sola ● producono la fideiussione bancaria per conto deidomanda di ammissione al finanziamento agevolato Soggetti Beneficiari (i Soggetti Beneficiari personaper singola misura oltre a quella per sistema integrato. fisica, imprese, persona giuridica privata e condomini Ai finanziamenti agevolati, di durata compresa tra devono richiedere ad una Banca Aderente il rilascio di3 e 6 anni (15 anni per i soggetti pubblici), è applicato fideiussione bancaria per un importo pari al 30% delun tasso di interesse dello 0,50% determinato dal finanziamento agevolato richiesto. La “DichiarazioneDecreto Tasso. della banca attestante il ricevimento della richiesta di Il Decreto Kyoto disciplina le modalità per l’eroga- fideiussione e comunicazione dei parametri di affidabi-zione di finanziamenti. Per il primo Ciclo di Program- lità economico-finanziaria” - Allegati b1), b2), b3) emazione il Decreto Kyoto assegna un ammontare di b4) del Decreto Allegati - deve essere allegata allarisorse pari a 200 milioni di euro e le ripartisce per domanda di ammissione al finanziamento agevolato);misure e per aree regionali (nord, centro e sud). ● possono concedere un finanziamento bancario per Il Decreto Allegati e la Circolare Kyoto definisco- la quota parte del costo totale del progetto non copertano le procedure e gli schemi della documentazione per dal finanziamento agevolato;l’operatività del Fondo Kyoto e fissano i termini per la ● raccolgono la documentazione necessaria alla sti-presentazione delle domande di ammissione relative pula del contratto di finanziamento;al Primo Ciclo di Programmazione. ● stipulano il contratto di finanziamento; Le domande di ammissione al finanziamento agevola- ● raccolgono la documentazione a supporto delleto che non potranno essere finanziate a causa dell’esauri- richieste di erogazione.mento delle risorse disponibili per il primo Ciclo diProgrammazione, dovranno essere ripresentate nel suc- Contatticessivo Ciclo e ripercorrere l’intero iter istruttorio. Sono messi a disposizione dei Soggetti Beneficiari il Numero Verde 800 098 754 attivo dal lunedì al venerdì Cumulabilità dalle ore 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00, nonché I benefici del Fondo Kyoto sono cumulabili con i l’indirizzo di posta elettronica cdpkyoto@cassaddpp.it.seguenti incentivi e tariffe: - Incentivazione alla produzione di energia elettricada fonti rinnovabili, che consente il riconoscimento eil rilascio dei c.d. “Certificati verdi” (art. 2, co. 143-157, della Legge Finanziaria 2008) e degli incentiviprevisti dall’art. 24 del Dlgs 3 marzo 2011, n. 28;
  10. 10. 12 marzo 2012 EDILIZIA E TERRITORIODOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE SOGGETTI BENEFICIARI Cumulabilità nel rispetto della regola “de mini- Possono beneficiare dei finanziamenti agevolati i mis”seguenti soggetti: Per il soggetto imprese i benefici previsti dalle singole normative comunitarie, nazionali e regionali, Persone fisiche: tutti i soggetti aventi capacità compresi quelli erogati a livello locale, inclusa l’inten-giuridica diversi dalle imprese e dalle persone giuridi- sità di aiuto di cui sopra, sono cumulabili fino alche private, che non esercitano abitualmente e conti- raggiungimento della quota massima dell’aiuto di Sta-nuativamente attività commerciale o comunque non to consentita. Detta soglia, definita “de minimis” nonsoggetti all’imposizione dell’imposta sul valore ag- può superare l’ammontare di 200.000,00 euro nell’ar-giunto. co di tre anni, in base al Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione Europea del 15 dicem- Persona fisica bre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del- l’Unione Europea n. L 379/5 del 28 dicembre 2006. - Misura microcogenerazione diffusa: Il controllo del “de minimis” è effettuato secondo ● Gas quanto previsto dal richiamato Regolamento (CE) n. ● Biomasse ● Ibrido 1998/2006. Al fine di effettuare una verifica delle - Misura rinnovabili: dichiarazioni rese all’atto di presentazione della do- ● Eolico manda di ammissione al finanziamento agevolato, il ● Mini-idroelettrico Ministero dell’ambiente o le Regioni di cui alla Tabel- ● Biomasse termico ● Fotovoltaico la 1 procedono con verifiche dirette avvalendosi della - Misura usi finali: Banca Dati Anagrafica istituita presso il Ministero ● Climatizzazione tramite teleriscaldamento da impianti di coge- dello sviluppo economico. nerazione di potenza nominale fino a 500 kWe Il Ministero dell’ambiente o le Regioni di cui alla ● Climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa Tabella 1 possono inoltre avvalersi delle banche dati entalpia fino a 1 MWt regionali per le verifiche delle dichiarazioni relative al “de minimis” rese all’atto di presentazione della do- manda di ammissione al finanziamento agevolato. Imprese ed ESCo È comunque posto a carico del Soggetto Beneficiario informare di eventuali ulteriori agevolazioni avvenute in Imprese: tutti i soggetti, comprese le ESCo, le data successiva all’invio della domanda di ammissioneimprese agricole e forestali, le imprese che esercitano al finanziamento agevolato ovvero di qualsiasi altraservizi di pubblica utilità; le imprese che esercitano situazione modificativa della dichiarazione presentata inabitualmente e continuativamente attività commercia- sede di domanda di ammissione al finanziamento agevo-le, industriale e nel settore dei servizi, soggette all’im- lato: per il Ministero dell’ambiente la CDP e, per leposizione dell’imposta sul valore aggiunto, sia sotto Regioni di cui alla Tabella 1, gli Enti gestori regionali.forma individuale che societaria. Alla data di presentazione della domanda le imprese Impresadevono possedere i seguenti requisiti: ● essere già iscritti nel registro delle imprese; - Misura microcogenerazione diffusa: ● trovarsi in regime di contabilità ordinaria, nel ● Gaspieno e libero esercizio dei propri diritti e non sottopo- ● Biomassesti a procedure concorsuali né ad amministrazione ● Ibridocontrollata; - Misura rinnovabili: ● Eolico ● aver depositato presso il registro delle imprese, ● Mini-idroelettricolimitatamente ai soggetti obbligati, almeno due bilanci ● Biomasse termicosu base annuale. ● Fotovoltaico Il tasso di interesse agevolato concorre a determina- - Misura motori elettrici - Misura usi finali:re l’entità dell’intensità di aiuto. Convenzionalmente ● Climatizzazione tramite teleriscaldamento da impianti di coge-tale intensità si calcola come differenza, attualizzata, nerazione di potenza nominale fino a 500 kWetra i seguenti tassi: ● Climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa ● tasso di riferimento e attualizzazione (dato dal tas- entalpia fino a 1 MWt - Misura protossido di azotoso base pubblicato dalla Commissione Europea al link - Misura ricercahttp://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/re-ference_rates.html aumentato di 100 punti base) vigentealla data di stipula del contratto di finanziamento e ESCo: persona giuridica che fornisce servizi energe- ● tasso agevolato 0,50%. tici ad uno o più utenti, ovvero altre misure di migliora-
  11. 11. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 13DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDEmento dell’efficienza energetica nelle installazioni o - Misura rinnovabili:nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo ● Eolicomargine di rischio finanziario. ● Mini-idroelettrico ● Biomasse termico Alle ESCo si applica la disciplina prevista per l’im- ● Fotovoltaicopresa (e quindi il finanziamento può avere una durata ● Solare termicomassima di 6 anni). - Misura motori elettrici Le ESCo possono presentare domanda per le misure - Misura usi finali:a cui ha accesso il proprietario del bene immobile ● interventi su involucro di edifici esistenti, parti di edifici esisten-oggetto dell’intervento e per il quale è presentata la ti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opachedomanda stessa. Non possono presentare domanda per verticali, orizzontali o inclinate, chiusure trasparenti comprensive di infissi e vetri, chiusure apribili e assimilabili quali porte ela Misura gestione forestale sostenibile. vetrine anche se non apribili, delimitanti il volume riscaldato, Possono inoltre presentare più domande a valere verso l’esterno e verso vani non riscaldatisulla stessa misura compresi i sistemi integrati, purché ● Climatizzazione tramite teleriscaldamento da impianti di coge-riferite a beni immobili diversi tra di loro e appartenen- nerazione di potenza nominale fino a 500 kWe ● Climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassati rispettivamente a diversi soggetti proprietari sia entalpia fino a 1 MWtpubblici che privati. ● Impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5 MWe Alla data di presentazione della domanda devono: alimentati da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibi- ● essere in possesso di Certificato camerale dal quale li vegetali liquidi, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassarisulti che la società opera anche in veste di ESCo; - Misura protossido di azoto - Misura ricerca ● essere già iscritti nel registro delle imprese; ● trovarsi in regime di contabilità ordinaria, nelpieno e libero esercizio dei propri diritti e non sottopo-sti a procedure concorsuali né ad amministrazione Persone giuridiche private: tutti i soggetti diversicontrollata; dalle imprese e dalle persone fisiche, a cui è ricono- ● aver depositato presso il registro delle imprese, sciuta la personalità giuridica ai sensi della normativalimitatamente ai soggetti obbligati, almeno due bilanci vigente, comprese le Fondazioni e le Associazioni consu base annuale; personalità giuridica. ● essere in possesso di Atto di concessione su beniimmobili di proprietà di soggetti pubblici; Persona giuridica privata ● essere in possesso di Contratto di gestione su beni - Misura microcogenerazione diffusa:immobili di proprietà degli altri soggetti diversi da ● Gassoggetti pubblici; ● Biomasse ● fornire una copia conforme dell’atto di concessio- ● Ibrido - Misura rinnovabili:ne o del contratto, oppure ● Eolico ● fornire una dichiarazione autocertificata nei modi di ● Mini-idroelettricolegge rilasciata dal soggetto concedente, pubblico o priva- ● Biomasse termicoto, attestante la concessione o la stipula del contratto e ● Fotovoltaicocompleta dei dati relativi alla concessione o al contratto e - Misura usi finali: ● Climatizzazione tramite teleriscaldamento da impianti di coge-dei dati relativi al bene immobile oggetto dell’intervento. nerazione di potenza nominale fino a 500 kWe L’atto di concessione o il contratto deve essere ● Climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassapienamente operante alla data di inoltro della domanda entalpia fino a 1 MWtdi ammissione al finanziamento agevolato; non sono - Misura ricercaammesse dichiarazioni o simili attestanti la volontà distipulare i relativi atti in momenti successivi. In caso di condomini che si avvalgono della ESCo, Comproprietàil contratto e la dichiarazione possono essere a firma Per le misure microcogenerazione diffusa, rinnova-dell’amministratore su procura notarile dei condomini. bili e usi finali gli interventi possono riguardare un La concessione o il contratto devono avere una unico bene immobile in comproprietà: saranno benefi-durata superiore alla durata del rimborso del finanzia- ciari del finanziamento tutti i comproprietari (siano essimento richiesto. persone fisiche o persone giuridiche private o imprese), cui sarà cointestato il contratto di finanziamento, inESCo regime di responsabilità solidale. Ai fini della presenta-- Misura microcogenerazione diffusa: zione della domanda di finanziamento tutti i soggetti● Gas comproprietari rilasciano apposita delega ad uno di● Biomasse essi alla sottoscrizione della domanda, nonché alla● Ibrido gestione del relativo procedimento istruttorio. Pena
  12. 12. 14 marzo 2012 EDILIZIA E TERRITORIODOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDEinammissibilità della domanda stessa, le deleghe devo- ● da un minimo di 2 a un massimo di 4 unitàno essere allegate alla domanda di finanziamento. immobiliari non costituite in condominio si è in presen- Alla sottoscrizione del contratto di finanziamento, za di una comunione e l’accesso al finanziamento avvie-devono comparire tutti i soggetti comproprietari, salvo ne con i medesimi criteri previsti per i condomini.la possibilità di conferire apposita procura notarile ad L’accesso al finanziamento avviene tramite un rappre-un rappresentante comune. sentante comune che agisce mediante procura notarile Si evidenzia che anche in presenza di più Soggetti in nome e per conto di tutti i proprietari (siano essiBeneficiari della stessa natura giuridica (per esempio persone fisiche o persone giuridiche private o imprese);due o più “persone fisiche”, due o più “persone giuridi- pertanto il contratto di finanziamento sarà cointestato ache private”, due o più “imprese”) alla domanda presen- tutti i proprietari che saranno responsabili in solido.tata, pena la sua inammissibilità, devono essere allegati idocumenti prescritti come “ALLEGATI” alle pagine 70 Condominioe 71 Allegato a6) del Decreto Allegati, ivi comprese le - Misura microcogenerazione diffusa:comunicazioni/dichiarazioni di cui agli Allegati da b1) a ● Gasb3) ed f6) del Decreto Allegati, in conformità all’elenco ● Biomasse ● Ibridoivi riportato per ciascun Soggetto Beneficiario ed in - Misura rinnovabili:dipendenza dalla sua specifica tipologia (“persona fisi- ● Eolicoca” o “persona giuridica privata” o “impresa”). ● Mini-idroelettrico ● Biomasse termico Condomini e comunioni ● Fotovoltaico - Misura usi finali: Condomini: condomini, ai sensi del Libro III, Tito- ● Climatizzazione tramite teleriscaldamento da impianti di coge-lo VII, Capo II del Codice Civile, che comprendono nerazione di potenza nominale fino a 500 kWealmeno dieci unità abitative. ● Climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa Per le misure microcogenerazione diffusa, rinnova- entalpia fino a 1 MWtbili e usi finali gli interventi possono riguardare leparti comuni di un bene immobile. I condomini devono richiedere ad una Banca Aderen- Soggetti pubblici: Regioni, Province, Comuni, Co-te il rilascio di fideiussione bancaria per un importo pari munità montane e gli altri soggetti a cui la leggeal 30% del finanziamento agevolato richiesto. La riconosce la personalità giuridica pubblica, incluse le“Dichiarazione della banca attestante il ricevimento associazioni, le unioni e i consorzi tra Enti locali, ledella richiesta di fideiussione e comunicazione dei agenzie regionali o locali per il risparmio energeticoparametri di affidabilità economico-finanziaria” - Al- nonché gli Istituti universitari e gli Istituti di ricercalegato b4) del Decreto Allegati - deve essere allegata compresi i loro consorzi.alla domanda di ammissione al finanziamento agevolato. La fideiussione bancaria deve essere unica per tutto Soggetto pubblicoil condominio; non è consentita la presentazione di - Misura microcogenerazione diffusa:una fideiussione bancaria per singolo condomino. ● Gas I condomini, in alternativa alla comunicazione dei ● Biomasse ● Ibridoparametri di affidabilità economico-finanziaria da parte - Misura rinnovabili:della Banca Aderente, devono richiedere la fideiussio- ● Eolicone bancaria pari al 35% del finanziamento agevolato. ● Mini-idroelettrico La Circolare Kyoto permette anche alle comunioni ● Biomasse termico ● Fotovoltaicoe ai condomini tra i proprietari sulle parti comuni di un ● Solare termicobene immobile, composto da un minimo di 2 ad un - Misura usi finali:massimo di 9 unità immobiliari, di presentare la do- ● interventi su involucro di edifici esistenti, parti di edifici esisten-manda di ammissione al finanziamento agevolato ap- ti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opacheplicando i seguenti criteri: verticali, orizzontali o inclinate, chiusure trasparenti comprensive ● da un minimo di 5 a un massimo di 9 unità di infissi e vetri, chiusure apribili e assimilabili quali porte e vetrine anche se non apribili, delimitanti il volume riscaldato,immobiliari l’accesso al finanziamento avviene con i verso l’esterno e verso vani non riscaldatimedesimi criteri previsti per i condomini. L’accesso al ● Climatizzazione tramite teleriscaldamento da impianti di coge-finanziamento avviene tramite l’amministratore che nerazione di potenza nominale fino a 500 kWe ● Climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassaagisce mediante procura notarile in nome e per conto entalpia fino a 1 MWtdi tutti i proprietari (siano essi persone fisiche o ● Impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5 MWepersone giuridiche private o imprese); pertanto, il alimentati da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibi-contratto di finanziamento sarà cointestato a tutti i li vegetali liquidi, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassacondomini che saranno responsabili in solido. - Misura ricerca
  13. 13. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 15DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDERegioni e Province autonome di Trento e Bolzano terziario. Per le misure microcogenerazione diffusa, rinnova-- Misura gestione forestale sostenibile bili e usi finali è, inoltre, possibile presentare un unico progetto di investimento che contempla l’integrazioneIstituti superiori di ricerca, sia pubblici che privati, di più interventi, comunque combinati (sistema inte-Università e loro consorzi, soggetti costituiti, anche in grato), da realizzarsi nello stesso sito.compartecipazione pubblico-privata, per la creazione di Sono assegnate all’intero territorio nazionale le risor-spin-off al fine di valorizzare i risultati della ricerca se relative alle misure che prevedono:- Misura ricerca a. la sostituzione dei motori elettrici industriali con potenza superiore a 90 kWe con motori ad alta efficienza; INTERVENTI FINANZIABILI b. l’eliminazione delle emissioni di protossido di azoto dai processi industriali; Introduzione c. i progetti pilota di ricerca e sviluppo di nuove Possono essere agevolati esclusivamente nuovi inve- tecnologie e di nuove fonti di energia a basse emissio-stimenti, in beni immobili, in motori elettrici, in pro- ni o ad emissioni zero;cessi industriali, in ricerca e sviluppo, in gestione d. le pratiche di gestione forestale sostenibile attuateforestale sostenibile, la cui effettiva realizzazione non attraverso interventi diretti a ridurre il depauperamentoabbia avuto avvio in data precedente a quella di entra- dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste.ta in vigore del Decreto Kyoto (22 aprile 2009). Il Soggetto Beneficiario, a pena di inammissibilità, In tutti i casi, le spese ammissibili per cui è richiesto il può presentare una sola domanda di ammissione alfinanziamento agevolato devono essere sostenute a parti- finanziamento agevolato per singola misura oltre are dalla data di pubblicazione della Circolare Kyoto. quella per sistema integrato. All’atto di presentazione della domanda di ammis- La CDP gestisce le risorse per Ciclo di Programma-sione al finanziamento agevolato il Soggetto Beneficia- zione, ripartite in specifici Plafond distinti per misurario allega una dichiarazione, resa ai sensi del DPR e per territorio come da Decreto Kyoto. Complessiva-445/2000, attestante che l’intervento presenta i requisi- mente i Plafond sono n. 67.ti di nuovo investimento secondo il testo, per le diver-se tipologie di Soggetto Beneficiario, di cui agli Alle- Ripartizione delle risorse a livello regionalegati da f1) a f6) del Decreto Allegati. Nel primo Ciclo di Programmazione, le risorse per le misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi Misure e investimenti finali (per un totale di 165 milioni di euro) sono state Sono ripartite su base regionale le risorse relative assegnate alle Regioni e Province autonome riconoscendo,alle misure che prevedono interventi su beni immobili per ciascuna di esse, una quota fissa ed una quota variabi-(edifici, terreni e altro come definito all’articolo 812 le. Quest’ultima è determinata con riferimento alla popola-del C.C.), quali: zione residente al 31 Dicembre 2007 e ai consumi di a. installazione di impianti di microcogenerazione energia elettrica rilevati entro lo stesso periodo di riferi-diffusa ad alto rendimento elettrico e termico; mento. b. installazione di impianti di piccola taglia per La seguente tabella riporta la ripartizione in Plafondl’utilizzazione delle fonti rinnovabili per la generazio- delle risorse per Regioni e Province autonome (all’in-ne di elettricità e calore; terno delle aree Nord, Centro e Sud), determinata c. installazione di impianti per l’incremento dell’effi- sommando l’importo spettante per la quota fissa e percienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e quella variabile.Tabella - Ripartizione in Plafond delle risorse per Regioni e Province autonome Misura Misura Rinnovabili Misura Usi Finali Microcogenerazione Diffusa REGIONI Totale Totale TotalePiemonte 510.000,00 7.770.000,00 1.510.000,00Valle d’Aosta 110.000,00 1.220.000,00 290.000,00Lombardia 1.060.000,00 16.850.000,00 3.000.000,00Provincia autonoma Bolzano 145.000,00 1.740.000,00 390.000,00Provincia autonoma Trento 150.000,00 1.800.000,00 400.000,00Veneto 562.000,00 8.650.000,00 1.630.000,00Friuli-Venezia Giulia 233.000,00 3.200.000,00 600.000,00
  14. 14. 16 marzo 2012 EDILIZIA E TERRITORIODOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDE Misura Misura Rinnovabili Misura Usi Finali Microcogenerazione Diffusa REGIONI Totale Totale TotaleLiguria 223.000,00 3.040.000,00 710.000,00Emilia-Romagna 507.000,00 7.730.000,00 1.470.000,00 Regioni Nord 3.500.000,00 52.000.000,00 10.000.000,00Toscana 703.000,00 7.330.000,00 1.760.000,00Umbria 264.000,00 2.720.000,00 660.000,00Marche 340.000,00 3.510.000,00 850.000,00Lazio 885.000,00 9.250.000,00 2.210.000,00Abruzzo 308.000,00 3.190.000,00 770.000,00 Regioni Centro 2.500.000,00 26.000.000,00 6.250.000,00Molise 160.000,00 1.820.000,00 380.000,00Campania 965.000,00 12.800.000,00 2.080.000,00Puglia 835.000,00 11.050.000,00 1.815.000,00Basilicata 210.000,00 2.550.000,00 490.000,00Calabria 390.000,00 4.900.000,00 860.000,00Sicilia 940.000,00 12.450.000,00 2.030.000,00Sardegna 500.000,00 6.430.000,00 1.095.000,00 Regioni Sud 4.000.000,00 52.000.000,00 8.750.000,00 Totale 10.000.000,00 130.000.000,00 25.000.000,00 Gestione delle risorse ripartite a livello regio- a. le Regioni e le Province autonome che si sononale avvalse della predetta facoltà (di seguito indicate Per le sole misure microcogenerazione diffusa, come “Regioni di cui alla Tabella 1”);rinnovabili e usi finali il Decreto Kyoto consente b. gli Enti gestori regionali e i loro relativi indiriz-alle Regioni e Province autonome di gestire diretta- zi, ai quali i potenziali Soggetti Beneficiari, il cuimente le risorse assegnate, tramite gli Enti gestori bene oggetto di intervento è situato nelle Regioniregionali. elencate, devono inviare la domanda di ammissione Nella seguente tabella sono elencati: al finanziamento agevolato.Tabella 1 - Elenco Enti gestori regionali di cui all’art. 4, comma 7 e 8, Decreto Kyoto Regioni Ente gestore regionale (enti di sviluppo regionali o Società finanziarie regionali) FONDO KYOTORegione Abruzzo FI.R.A. SpA - Finanziaria Regionale Abruzzese c/o CDP S.p.A. / Via Goito, 4 - 00185 ROMA FONDO KYOTORegione Basilicata Sviluppo Italia Basilicata Spa c/o CDP S.p.A. / Via Goito, 4 - 00185 ROMA FONDO KYOTORegione Emilia Romagna ERVET - Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio S.p.a. c/o CDP S.p.A. / Via Goito, 4 - 00185 ROMA FONDO KYOTO Cestec SpA - Centro per lo Sviluppo Tecnologico, l’Energia e la Competitività delle Piccole e MedieRegione Lombardia Imprese Lombarde c/o CDP S.p.A. / Via Goito, 4 - 00185 ROMA FONDO KYOTORegione Piemonte Finpiemonte S.p.A. c/o CDP S.p.A. / Via Goito, 4 - 00185 ROMA Per le rimanenti Regioni e Province autonome, la intervento è situato nelle Regioni e Province auto-gestione delle attività relative al Fondo Kyoto nome stesse, devono inviare la domanda di ammis-rimane in carico al Ministero dellambiente e alla sione al finanziamento agevolato al seguente indi-CDP. I Soggetti Beneficiari, il cui bene oggetto di rizzo:
  15. 15. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 17DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDETabella - Ente gestore CDP Regioni Ente gestoreCalabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, FONDO KYOTOMolise, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di CDP S.p.A.Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Via Goito, 4 - 00185 ROMAVeneto Ripartizione e gestione delle risorse per l’in- gnate all’intero territorio nazionale e sono gestitetero territorio nazionale dal Ministero dell’ambiente e dalla CDP. La seguen- Nel primo Ciclo di Programmazione, per le misu- te tabella riporta la ripartizione in Plafond dellere motori elettrici, protossido di azoto, ricerca e risorse per ciascuna misura assegnata a livello nazio-gestione forestale sostenibile le risorse sono asse- nale.Tabella - Ripartizione in Plafond delle risorse per l’intero territorio nazionale Misure per l’intero territorio nazionale Importo Ente gestoreMisura motori elettrici 15.000.000,00Misura di protossido di azoto 5.000.000,00 FONDO KYOTOMisura ricerca 5.000.000,00 CDP S.p.A.Misura gestione forestale sostenibile 10.000.000,00 Via Goito, 4 - 00185 ROMATotale 35.000.000,00 Finanziamenti agevolabili: soglie minime econo- si rimanda all’allegato d) al Decreto Allegati denomina-micamente convenienti to “Tabella costi unitari massimi ammissibili”; Sono di seguito indicate le taglie minime al di sotto b. Misura microcogenerazione diffusa: potenza (P) 5delle quali, ad oggi, non risulta economicamente conve- kWe;niente l’accesso al finanziamento agevolato: c. Misura motori elettrici: sostituzione di almeno 2 a. Misura rinnovabili motori esistenti, ciascuno di potenza superiore a 90 kWe 2 ● Solare Termico: impianti con superficie (S) 12 m ; con 2 nuovi motori; ● Eolico: potenza (P) 3 kWp; d. Almeno 20.000,00 euro di finanziamento agevolato ● Fotovoltaico: potenza (P) 3 kWp; per tutti gli altri interventi e per i sistemi integrati. ● Biomasse termico alimentato a pellets o a cippato(compresa tra 50 kWt e 450 kWt si rimanda all’allegato Soggetti Beneficiari delle misured) al Decreto Allegati denominato “Tabella costi unitari La seguente tabella riporta un quadro sintetico ovemassimi ammissibili”; sono identificati i Soggetti Beneficiari per singola misu- ● Mini-idroelettrico (compresa tra 1 kWp e 200 kWp): ra.Tabella Soggetti Beneficiari per singola misuraMisura microcogenerazione diffusa (ripartizione su base regionale) Beneficiari - “persona fisica”Sono ammessi investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione, con potenza - “imprese”nominale compresa fino a 50 kWe che utilizzano quali fonti energetiche le seguenti: gas naturale, - “persona giuridica privata”Biomassa Vegetale Solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, Biogas e in co-combustione gas - “condomini”naturale-biomassa - “soggetti pubblici”Misura rinnovabili (ripartizione su base regionale) BeneficiariSono ammessi investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione di piccola tagliaper l’utilizzo di singola fonte rinnovabile: - “persona fisica”- impianti eolici con una potenza nominale installata compresa tra 1 kWp e 200 kWp; - “imprese”- impianti idroelettrici con una potenza nominale installata compresa tra 1 kWp e 200 kWp; - “persona giuridica privata”- impianti termici a Biomassa Vegetale Solida (pellets o cippato) di potenza nominale termica (kWt) - “condomini”compresa tra 50 kWt e 450 kWt; - “soggetti pubblici”- impianti fotovoltaici integrati o parzialmente integrati negli edifici con una potenza nominalecompresa tra 1 kWp e 40 kWpSono ammessi investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione di piccola tagliaper l’utilizzo di singola fonte rinnovabile: - “soggetti pubblici”- impianti solari termici con superficie d’apertura fino a 200 m2
  16. 16. 18 marzo 2012 EDILIZIA E TERRITORIODOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDEMisura usi finali (ripartizione su base regionale) BeneficiariSono ammessi investimenti per singolo intervento:- sull’involucro di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardantistrutture opache verticali, orizzontali o inclinate, chiusure trasparenti comprensive di infissi e vetri, - “soggetti pubblici”chiusure apribili e assimilabili quali porte e vetrine anche se non apribili, delimitanti il volumeriscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldatiSono ammessi investimenti per singolo intervento:- per la climatizzazione diretta tramite teleriscaldamento da impianti di cogenerazione di potenza - “persona fisica”nominale fino a 500 kWe alimentati da gas naturale, Biomassa Vegetale Solida, Biocombustibili - “imprese”Vegetali Liquidi, Biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa. Tale intervento è ammissibile solo - “persona giuridica privata”se contempla sia la realizzazione dell’impianto di cogenerazione che la realizzazione della rete di - “condomini”teleriscaldamento ad esso abbinata, inclusi gli allacciamenti agli edifici; - “soggetti pubblici”- per la climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa entalpia fino a 1 MWtSono ammessi investimenti per singolo intervento:- impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5 MWe alimentati da gas naturale, Biomassa - “soggetti pubblici”Vegetale Solida, Biocombustibili Vegetali Liquidi, Biogas e in co-combustione gas naturale-biomassaMisura motori elettrici (ripartizione su base nazionale) BeneficiariSono ammessi investimenti per la sostituzione di motori con potenza nominale superiore a 90 kWe con - “imprese”apparecchiature ad alta efficienzaMisura protossido di azoto (ripartizione su base nazionale) BeneficiariSono ammessi investimenti sui cicli produttivi delle imprese che producono acido adipico e delle - “imprese”imprese agro-forestaliMisura ricerca (ripartizione su base nazionale) Beneficiari - Istituti superiori di ricerca, sia pubblici che privatiSono ammesse al finanziamento agevolato le attività di ricerca pre-competitiva per lo sviluppo di - Università e loro consorzitecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili, per la produzione e - soggetti costituiti, anche inseparazione e accumulo di idrogeno, per lo sviluppo di materiali, componenti e configurazioni compartecipazione pubblico-pri-innovative di celle a combustibile vata, per la creazione di spin- off al fine di valorizzare i risul- tati della ricercaMisura gestione forestale sostenibile (ripartizione su base nazionale) BeneficiariSono ammessi al finanziamento agevolato i progetti regionali che presentano la finalità di identificare - Regioni e Province autonomeinterventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste Con riferimento alle misure microcogenerazione biente esterno, il terreno, altri edifici.diffusa, rinnovabili e usi finali, per i soggetti pubbli- Per “piccola rete isolata” si intende, ai sensi dell’arti-ci, gli interventi possono essere effettuati esclusiva- colo 2, comma 17, del decreto legislativo 16 marzomente su beni immobili di proprietà pubblica e nella 1999, n. 79, e ss.mm.ii., ogni rete con un consumodisponibilità degli stessi soggetti pubblici. Per i restan- inferiore a 2.500 GWh nel 1996, ove meno del 5 perti soggetti di natura privata, ad eccezione delle ESCo, cento è ottenuto dall’interconnessione con altre reti.che accedono alle suddette misure, gli interventi posso- Per tutte le misure, resta inteso che, laddove inter-no essere effettuati su beni immobili di proprietà del vengano innovazioni normative, il Soggetto Beneficia-Soggetto Beneficiario. rio deve attenersi alla normativa in vigore all’atto della presentazione della domanda di ammissione al Definizioni tecniche e specifiche aggiuntive finanziamento agevolato, con particolare riferimento All’articolo 6, comma 2, del Decreto Kyoto per al Decreto Legislativo del 3 marzo 2011, n. 28 e“edificio” si intende, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, ss.mm.ii. sulle fonti rinnovabili e al Decreto Legislati-lettera a), del Decreto del Presidente della Repubblica vo 19 agosto 2005, n. 192 e ss.mm.ii. sul rendimento26 agosto 1993, n. 412 e ss.mm.ii., un sistema costitui- energetico in edilizia.to dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno Per gli impianti connessi alla rete elettrica si applica-spazio di volume definito, dalle strutture interne che no le disposizioni di cui alla Delibera 99/08 delripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispo- 23/07/2008 dell’Autorità per l’energia elettrica ed ilsitivi tecnologici ed arredi che si trovano al suo inter- gas relativa al “Testo integrato delle condizioni tecni-no; la superficie esterna che delimita un edificio può che ed economiche per la connessione alle reti elettri-confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’am- che con obbligo di connessione di terzi degli impianti
  17. 17. EDILIZIAE TERRITORIO marzo 2012 19DOSSIER FONDO KYOTO PER L’ENERGIA VERDEdi produzione di energia elettrica (Testo integrato ● Specifica tecnica mini-idroelettrico (Decreto Al-delle connessioni attive - TICA)” che regola le condi- legati allegato c3))zioni tecnico-economiche per la connessione alle reti ● Specifica tecnica biomasse termico (Decreto Al-elettriche con obbligo di connessione di terzi degli legati allegato c4))impianti di produzione di energia elettrica e ss.mm.ii. ● Specifica tecnica solare termico (Decreto Alle-(si veda www.autorita.energia.it). gati allegato c5)) Dal 1˚ gennaio 2009 il servizio di scambio sul ● Specifiche aggiuntive per gli impianti solareposto è erogato sulla base della Deliberazione 3 termico (Circolare Cap. 3, Titolo 9)giugno 2008 - ARG/elt 74/08, “Testo integrato delle ● Specifica tecnica fotovoltaico (Decreto Allegatimodalità e delle condizioni tecnico-economiche per allegato c7))lo scambio sul posto - TISP” dell’Autorità per l’ener- ● Specifiche aggiuntive per impianti fotovoltaicogia elettrica ed il gas e ss.mm.ii. (si veda www.autori- (Circolare Cap. 3, Titolo 3)ta.energia.it). Misura usi finali Misura microcogenerazione diffusa Sono ammessi investimenti per singolo intervento: Sono ammessi investimenti per singolo intervento, 1. sull’involucro di edifici esistenti, parti di edificiin impianti di nuova costruzione, con potenza nomina- esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strut-le fino a 50 kWe che utilizzano quali fonti energetiche ture opache verticali, orizzontali o inclinate, chiusurele seguenti: gas naturale, biomassa vegetale solida, trasparenti comprensive di infissi e vetri, chiusurebiocombustibili liquidi di origine vegetale, biogas e in apribili e assimilabili quali porte e vetrine anche seco-combustione gas naturale-biomassa. non apribili, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati; RIFERIMENTI 2. I) per la climatizzazione diretta tramite teleriscal- ● Misura microcogenerazione diffusa (Decreto damento da impianti di cogenerazione di potenzaKyoto art. 6, co. 2, lett. a)) nominale fino a 500 kWe alimentati da gas naturale, ● Specifica tecnica microcogenerazione diffusa biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali(Decreto Allegati allegato c1)) liquidi, biogas e in co-combustione gas naturale-bio- ● Specifiche aggiuntive per il biogas (Circolare massa. Tale intervento è ammissibile solo se contem-Kyoto Cap. 3, Titolo 4) pla sia la realizzazione dell’impianto di cogenerazio- ● Specifiche aggiuntive per le biomasse vegetali ne che la realizzazione della rete di teleriscaldamen-solide (Circolare Kyoto Cap. 3, Titolo 5) to ad esso abbinata, inclusi gli allacciamenti agli ● Specifiche aggiuntive per i biocombustibili ve- edifici;getali liquidi (Circolare Kyoto Cap. 3, Titolo 6) II) per la climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa entalpia fino a 1 MWt; Misura rinnovabili III) impianti di cogenerazione di potenza nominale Sono ammessi investimenti per singolo intervento, fino a 5 MWe alimentati da gas naturale, biomassain impianti di nuova costruzione di piccola taglia per vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, bio-l’utilizzo di singola fonte rinnovabile: gas e in co-combustione gas naturale-biomassa. - impianti eolici con una potenza nominale installatacompresa tra 1 kWp e 200 kWp; RIFERIMENTI - impianti idroelettrici con una potenza nominale ● Misura usi finali (Decreto Kyoto art. 6, co. 2,installata compresa tra 1kWp e 200 kWp; lett. d)) - impianti solari termici con superficie d’apertura ● Specifica tecnica usi finali (Decreto Allegatinon superiore a 200 m2; allegato c6)) - impianti termici a biomassa vegetale solida (pel- ● Specifiche aggiuntive per gli interventi sull’in-lets o cippato) di potenza nominale termica (kWt) volucro di edifici esistenti (Circolare Cap. 3, Titolocompresa tra 50 kWt e 450 kWt; 8) - impianti fotovoltaici integrati o parzialmente inte- ● Specifiche aggiuntive per gli impianti di coge-grati negli edifici con una potenza nominale compresa nerazione (art. 6 comma 2 lett. a) e lett. d), punto 2,tra 1 kWp e 40 kWp. I e III Decreto Kyoto) (Circolare Cap. 3, Titolo 10) ● Specifiche aggiuntive per gli impianti geotermi- RIFERIMENTI ci a bassa entalpia (Circolare Cap. 3, Titolo 11) ● Misura rinnovabili (Decreto Kyoto art. 6, co. 2,lett. b)) Sistema integrato ● Specifica tecnica eolico (Decreto Allegati allega- Progetti di investimento che contemplano l’integra-to c2)) zione di più interventi, comunque combinati, da realiz-

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