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"Trappa, l'utopia si realizza 200 anni dopo", di Simona Perolo

Nel cuore incontaminato dell'alta Valle Elvo, tra pascoli e montagne, un monastero mancato del 700 è oggi uno spazio aperto: Ecomuseo, mostre, musica, laboratori, e la produzione del burro a latte crudo, presidio Slow Food

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"Trappa, l'utopia si realizza 200 anni dopo", di Simona Perolo

  1. 1. 19ECO DI BIELLA SABATO 23 LUGLIO 2016 Vita&Arti I librai piemontesi consigliano i loro “libri del cuore” per l’estate. L’iniziativa, intitolata “Cento librai per cento libri”, porta la firma delle librerie Feltrinelli, che in occasione della stagione calda di questo 2016, propone ai lettori le storie più belle, i romanzi più coinvolgenti e le tra- me più avvincenti dalla viva voci dei suoi dipendenti. E tra queste voci, raccolte in Piemonte, una pro- viene da Biella: è di Daniela, che consiglia “Matrimonio di piacere” di Tahar Ben Jelloun. Tra gli altri testi proposti, “Vivere è un’arte” di Frederic Lenoir, “Il primo uomo cattivo” di Miranda July, “Uomini nudi” di Alicia Gimenez-Bartlett. LA STORIA Trappa,l’utopiasirealizza200annidopo Ilmonastero(mancato)degliAmbrosettièoggiunospazioreinventato(l’ecomuseo)sospesotrapassatoefuturo SORDEVOLO Ci si può arrivare como- damente, scendendo per po- chi minuti dal Tracciolino, oppure, con un po’ più di fa- tica, salendo da Sordevolo, la sua via di accesso origina- ria. In ogni caso, la Trappa riesce a sorprendere ogni volta: forse per la sua mole imponente – 5 piani in pie- tra - e inaspettata, tra i pa- scoli a mille metri di altezza, nel cuore incontaminato della Valle Elvo, che ripro- pone al visitatore l’interro- gativo sulla sua misteriosa origine. Un abuso edilizio ante litteram. La sua costruzio- ne si deve ad un ricco pro- duttore laniero di Sordevolo, Gregorio Ambrosetti, che nel 1751 chiede al vescovo di Vercelli il permesso di edificare una cappella voti- va. Invece, 9 anni dopo, i documenti ci dicono che qui c’è il cantiere di un vero e proprio monastero: un pro- getto fortemente voluto, non si sa perché, dall’imprendi- tore, tenuto nascosto e poi bloccato - dopo anni di dia- tribe e liti - per l’opposizione delle autorità ecclesiastiche locali, che non vedono di buon occhio la realizzazio- ne di un nuovo convento proprio qui, a metà strada tra il Santuario di Oropa e quello di Graglia, né tanto- meno l’insediamento di mo- naci passionisti “venuti da fuori”, come sognava Am- brosetti. Il breve soggiorno dei Trappisti. La Trappa rima- ne quindi disabitata fin dalla nascita finché nel 1796 i figli di Ambrosetti, non sapendo che farsene, cedono l’edifi- cio ai monaci trappisti, in fuga dalla Francia rivoluzio- naria. Benché il monastero prenda il nome proprio da loro, i trappisti restano qui solo sei anni, fino all’arrivo di Napoleone in Piemonte: confiscato dallo stato france- se e rimesso all’asta, l’edifi- cio viene a quel punto riac- quisito dal figlio di Gregorio Ambrosetti e da allora resta per 200 anni completamente abbandonato, occupato sal- tuariamente dai pastori che vi portano le vacche in al- peggio durante l’estate. Dopo l’abbandono, la ri- nascita. Nel 1998 l’edificio diventa oggetto di un impor- tante intervento di recupero, all’interno del neonato Eco- museo del Biellese. Oggi l’e- dificio, di proprietà dell’Isti- tuto Ambrosetti di Sordevo- lo e gestito dall’Associazio- ne della Trappa, offre un servizio di foresteria (con 24 posti letto, in camere sparta- ne ma di grande fascino), ri- storazione con piatti locali, una sala da pranzo riscalda- ta da un grande camino e una scuderia. E poi ospita mostre, incontri, laboratori, concerti, attività didattiche e formative. Ed è anche fulcro di una rete di esperienze sul territorio: come cellula del- l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra, aderisce alla Rete Museale Biellese; propone un percorso di sviluppo lo- cale basato sulla partecipa- zione diretta della popola- zione alla tutela attiva del paesaggio; coordina il pro- getto Latte Vivo, che valo- rizza il burro a latte crudo dell’alto Elvo, presidio Slow Food. Insomma, il mona- stero abbandonato è oggi una specie di sentinella e custode del paesaggio e del- le tradizioni della Valle El- vo. Uno spazio incompiuto, aperto al futuro. «Ci sono voluti - racconta Giuseppe Pidello, che all’epoca curò il restauro e oggi coordina l’associazione - anni di lavo- ri, ingenti finanziamenti e il lavoro di tanti volontari, per portare la Trappa alle attuali sembianze. E oggi possiamo dire di avere realizzato, do- po oltre due secoli, l’utopia incompiuta di Ambrosetti: abitare la Trappa». «L’edificio - continua Pi- dello - è il risultato di un progetto irrealizzato, pla- smato nel tempo dai (pochi) abitanti che l’hanno vissuto e noi vogliamo lasciarlo co- sì, incompiuto e dunque aperto: vi aggiungiamo le nostre tracce, senza cercare di racchiuderlo in una fun- zione troppo definita, la- sciando margini di libertà a chi verrà dopo di noi. E’ un cantiere in continuo diveni- re, un progetto che si realiz- za lentamente, giorno dopo giorno, anno dopo anno, quando la Trappa, ad ogni primavera, si risveglia dal suo letargo invernale e si reinventa: e questo è forse il segreto dell’energia che si respira qui». l Simona Perolo Una veduta estiva della Trappa di Sordevolo. A destra una delle opere di Flecchia INFO UTILI SULLA TRAPPA All’ecomuseo domenica31 c’èlafestaannuale Ecco alcune indicazioni e informazioni utili sui programmi e l’attività derlla Trappa Come arrivare La Trappa si trova nel Comune di Sordevolo, in regione Vanei ed è raggiungibile da due percorsi: dal Tracciolino, lasciando l'auto al km 8 (segnalato da un cartello) e scendendo a piedi lungo strada sterrata a sinistra per 10 minuti; da Sordevolo, lasciando l'auto in località Prera e salendo a piedi lungo la mulattiera per 60 minuti, seguendo le indicazioni. Apertura Tutte le domeniche da aprile ad ottobre (ore 10:00-16:00); per la cena della domenica e negli altri giorni occorre prenotare al 349 3269048. Prossimi appuntamenti Fino a venerdì 29 luglio (laboratorio aperto, frequenza libera): Come ricostruire un muro a secco; Sabato 23 e domenica 24 luglio: Come conservare muri in pietra e intonaci a calce; Domenica 24 luglio, 10.00-17.00: Come rappresentare l’atmosfera con l’acquerello Domenica 31 luglio: Festa della Trappa Fino al 9 ottobre, prosegue la mostra Le sculture in pietra di Aldo Flecchia. L’OSPITATA/ IL DUO COMICO DI “COLORADO” STASERA ALLE 20 IPanpers,cabaretagliOrsi Sopra, Andrea Pisani e Luca Peracino, le anime dei PanPers Feltrinelli,traicentolibriperl’estateuno...èdiBiella «Akkattapparra» e «Ti è mai capitato» vi dicono qualcosa? Sono il tratto distintivo, battute che non si levano di dosso, dei due comici che hanno reso fa- moso al grande pubblico il duo composto da An- drea Pisani e Luca Peraci- no (in foto). In arte, i Pan- Pers. In carriera, tra le esi- bizioni più note, quelle sul palco della trasmissio- ne tv “Colorado”, pro- gramma che li ha accolti nel 2009. Oggi, che la coppia vo- tata alla risata ha tentato nuove strade come - era il 2010 - la web-serie “Ci sono i PanPers”, prodotta sul loro canale Youtube “PanPersTube”, o l’ap- prodo nel mondo del ci- nema - era il 2013 -, con il film “Fuga di cervelli”, sarà la volta di uno spet- tacolo offerto al pubblico biellese. A Biella. I PanPers sa- ranno, infatti, in città, ospiti del centro commer- ciale “Gli Orsi”, proprio oggi, sabato, a partire dal- le ore 20. «Il giovane duo comico, infatti, incontrerà tutti i fan presenti a “Gli Orsi”, per scattare tante foto e ridere tutti insieme tra una battuta e un’al- tra», promettono dal cen- tro commerciale. Una app tutta loro. Per chi, intanto, volesse seguire i PanPers, la tec- nologia aiuta i fan. Il duo ha, infatti, lanciato una propria app, scaricabile gratuitamente.

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