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Pragmatica della comunicazione

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La prospettiva sistemico-relazionale.Il concetto di sistema.
Pragmatica della comunicazione umana.Gli assiomi della comunicazione.

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Pragmatica della comunicazione

  1. 1. N° 340COUNSELOR RELAZIONALE Dott.ssa Simona Dalloca in Scienze della comunicazione Master in Counseling Pedagogico e Scolastico Master in Counseling e formazione relazionale Coach e Formatrice in NLP Practitioner licensed number 95790 Master Practitioner licensed number 97802 Diploma dell’ Accademia Acting Traning di Beatrice Bracco Docente di Scuola Primaria www.simonadalloca.it
  2. 2. Il Counseling e l’approccio sistemico-relazionale 2 Rielaborazione delle lezioni delle dott.sse Barbara Balleri ed Elisabetta Masala Master di Primo Livello in “Counseling e formazione relazionale”
  3. 3. Programma La prospettiva sistemico-relazionale. Il concetto di sistema. Pragmatica della comunicazione umana. Gli assiomi della comunicazione. 3
  4. 4. Modello teorico Euristica Procedimento euristico, un metodo di approccio alla soluzione dei problemi che non segue un chiaro percorso, ma che si affida all’intuito e allo stato temporaneo delle circostanze, al fine di generare nuova conoscenza. Metodologica Operativa 4 Prospettiva sistemico-relazionale
  5. 5. Ha coinciso in passato con 5 Terapia familiare Prospettiva sistemico-relazionale
  6. 6. Prospettiva sistemico-relazionale Oggi è un modello teorico e metodologico operativo che ispira molte professioni di aiuto alla persona 6 Counselor Relazionali Educatori ProfessionaliAssistenti Sociali Psicoterapeuti individuali Psicoterapeuti familiari
  7. 7. La prospettiva sistemico-relazionale: Storia La nascita e diffusione risale agli anni’50 Anni fervidi e ricchi di cambiamento 7
  8. 8. Prima di allora 8 Prevalenza psicanalisi Modello meccanicistico e riduzionistico Terapia individuale: conflitto intrapsichico Inconscio Causalità lineare: l’evento A produce B (trauma infantile) Scomposizione dei fenomeni in unità di analisi: specialismi La prospettiva sistemico-relazionale: Storia
  9. 9. E’ un connubio e intreccio tra 9 Teorie sulla comunicazione Terapia della famiglia Teoria dei sistemi Prima Cibernetica La prospettiva sistemico-relazionale : Storia
  10. 10. 10 Prima Cibernetica La prospettiva sistemico-relazionale : Storia Definita da Norbert Wiener, l’ideatore del termine, come “la scienza del controllo e della comunicazione nell’animale come nella macchina” (Loriedo, 2000, p.183). Secondo la cibernetica i requisiti essenziali per l’operatività dei sistemi sono la comunicazione e la regolazione attraverso la comunicazione.
  11. 11. Anni ‘80 si arricchisce ed evolve con 11 “la conoscenza – la vita – è un processo di costruzione della realtà, non di percezione di qualcosa che esiste oggettivamente fuori”. L'individuo che apprende costruisce modelli mentali per comprendere il mondo intorno a lui. Il costruzionismo sostiene che l'apprendimento avviene in modo più efficiente se chi apprende è coinvolto nella produzione di oggetti tangibili. i sistemi viventi siano “autopoietici”, cioè in grado di auto-organizzarsi, autoriprodursi ed evolvere. Seconda Cibernetica La prospettiva sistemico-relazionale : Storia
  12. 12. 12 La prospettiva sistemico-relazionale : Storia Con il termine di prima cibernetica si indica lo studio dei sistemi in condizioni di equilibrio e dei meccanismi di feedback negativo preposti a contrastare le deviazioni ed a mantenere tale equilibrio, mentre la cosiddetta seconda cibernetica ha focalizzato l’interesse soprattutto sui meccanismi di amplificazione delle deviazioni, che implicano catene di feedback positivo. Boscolo (1987) segnala il sistema osservante come fulcro della distinzione tra prima e seconda cibernetica; nella cibernetica di secondo ordine l’osservatore entra nella descrizione di ciò che è osservato, così che l’obiettività non è assolutamente possibile e l’unità terapeutica appare come un’unica, ampia unità, contenente sia l’osservatore che l’osservato. Prima e Seconda Cibernetica
  13. 13. La prospettiva sistemico-relazionale: Le personalità di spicco Gregory Bateson e La Scuola di Palo Alto e il Mental Research Institute 13
  14. 14. 14 1904-1980 Biologo, antropologo, sociologo, psicologo. Considerato il padre del pensiero sistemico e della terapia familiare a orientamento sistemico Gregory Beteson
  15. 15. La prospettiva sistemico-relazionale: le personalità di spicco 15 Tale principio è ripreso da Alfred Korzybski (Science and Sanity, 1933) che lo rese famoso all'interno della sua teoria sulla General Semantics. La mappa non è il territorio Bateson G., Mente e natura...,p. 47
  16. 16. DONALD DEAVILA JACKSON 1920-1968 Medico, Neurologo, Psichiatra 16 Fondatore del MRI Pioniere della terapia familiare e ideatore della Terapia Breve 1920-1968 Psichiatra.
  17. 17. Mental Research Institute  Fondato nel 1958  cuore della cosiddetta Scuola di Palo Alto  studi sulla psicologia e sui processi interazionali, sulla terapia sistemica e sulla comunicazione  ricerca sulla famiglia e formazione 17
  18. 18. PAUL WATZLAWICK 1921-2007 Psicologo, Filosofo. 18 Tra i fondatori dell’approccio sistemico Esponente della Scuola di Palo alto Seguace del costruttivismo
  19. 19. VIRGINIA SATIR 1916-1988 Psicologa e psicoterapeuta 19 Collaboratrice della Scuola di Palo alto Riferimento eminente della terapia familiare
  20. 20. Autori di Palo Alto  Si pongono come portatori del pensiero di Bateson  Si occupano del concetto di sistemi umani, quale in primis la famiglia, organizzati da regole comunicative e di interazione  Incentrano l’attenzione sugli aspetti di comunicazione/comportamento  si soffermano sul concetto di “doppio legame” o “doppio vincolo”, introdotto da Bateson nel lavoro con gli schizofrenici. 20
  21. 21. Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave  SISTEMA  RELAZIONE 21
  22. 22. 22 L’individuo è un essere in relazione L’individuo è parte di sistemi di relazioni Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  23. 23. La Relazione Le relazioni sono fondamentali Sé come un altro 23 Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  24. 24. Bateson La relazione viene prima di qualsiasi atto possibile, prima della conoscenza e della coscienza Prima ancora di relazionarsi noi esistiamo per il fatto di essere in relazione nella danza creatrice Non si può esistere come entità senza che ve ne sia un’altra in relazione Conoscere, conoscersi significa relazionarsi A e B non potrebbero esistere se non in funzione della relazione che li connette La Relazione 24 Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  25. 25. Il sistema 25 Tipologie e caratteristiche dei sistemi Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  26. 26. Il sistema Il concetto di sistema mutuato dall’approccio sistemico è quello di sistema aperto che scambia materiali, energie, informazioni con l’esterno Cibernetico: attua meccanismi autocontrollo 26
  27. 27. Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici 1) La totalità 2) Retroazione 3) Equifinalità 27 Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  28. 28. Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici 1) La totalità il sistema si comporta come un insieme inscindibile non come semplice agglomerato di parti indipendenti 28 Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  29. 29. Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici Il tutto è diverso dalla somma delle singole parti Qualità emergente dal sistema 29 Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  30. 30. Moiré: fenomeni ottici 30 Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  31. 31. 2) La retroazione o feedback Meccanismo base della cibernetica di primo ordine come forma di autocontrollo del sistema stesso feed = nutrire, alimentare back = indietro una parte dei dati in uscita da un sistema aperto rientra nel sistema sotto forma di informazione 31 Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  32. 32. Implicazioni della proprietà della retroazione Causalità circolare modelli circolari: dove A influenza B e B influenza A Tutti i membri di un sistema si influenzano a vicenda 32 Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  33. 33. Implicazioni della proprietà della retroazione Omeostasi Tendenza dei sistemi a mantenere un equilibrio interno William R. Ashby chiama la situazione in cui un sistema tende all’equilibrio “auto-organizzazione” 33 Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici
  34. 34. Feedback/ retroazione negativa  meccanismo di regolazione che tende a correggere il comportamento interno di un sistema  Riduzione della deviazione e ripristino dell’equilibrio pre-esistente  funzione “stabilizzante” 34 Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  35. 35. Implicazioni della proprietà della retroazione Morfogenesi: cambiamento del sistema Feedback/ retroazione positiva  Amplifica la deviazione e obbliga ad un cambiamento dell’organizzazione del sistema (morfogenesi)  Ci si sposta dall’equilibrio pre-esistente 35 Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  36. 36. 3) La equifinalità In un sistema circolare e autoregolantesi i risultati non sono determinati dalle condizioni iniziali ma dal processo. Condizioni iniziali diverse possono produrre lo stesso risultato finale e risultati diversi possono essere prodotti da stesse cause. I parametri del sistema prevalgono sulle condizioni iniziali. L’osservazione è rivolta al «come» non al «perché». 36 Il sistema: le proprietà dei sistemi aperti cibernetici Prospettiva sistemico-relazionale: i concetti chiave
  37. 37. Scuola di Palo Alto : approccio sistemico Focus su 37 Gruppo di appartenenza Come un sistema aperto come Totalità e non agglomerato di singoli individui Individuo come membro del sistema in interazione Parte del sistema di relazioni
  38. 38. Scuola di Palo Alto e Pragmatica della comunicazione umana Scuola di Palo Alto : approccio sistemico
  39. 39. Sistema e Contesto Relazione-interazione-comunicazione 39 Scuola di Palo Alto : approccio sistemico
  40. 40. Contesto Bateson sostiene che Un fenomeno resta inspiegabile finché il campo di osservazione non è abbastanza ampio da includere il contesto 40
  41. 41. Contesto Le papere di Lorenz L’imprinting 41
  42. 42. Contesto Il contesto è “il campo nel quale si realizza, prendendo forma e significato, un comportamento umano” (Loriedo e Picardi) 42
  43. 43. Contesto  Componenti del contesto:  LUOGO, SITUAZIONE RELAZIONALE, STORIA 43
  44. 44. Contesto 44 Luogo: un comportamento considerato normale in un luogo
  45. 45. Contesto 45 Luogo: può essere strano in un altro in base a regole condivise
  46. 46. Interazione 46 Situazione relazionale: il significato di un determinato segnale varia in base allo stato della relazione tra i comunicanti
  47. 47. Storia 47 La storia: ogni relazione interpersonale ha una sua storia
  48. 48. La relazione 48
  49. 49. Legame intercorrente tra due persone o esseri viventi. Trama che collega i componenti del sistema. Insieme dei significati che gli individui consegnano all’interazione. Un costrutto che riflette il filo comune che lega una serie di interazioni. La relazione 49
  50. 50. Il concetto di relazione può essere utilizzato come il concetto di funzione nella matematica. La funzione matematica è utilizzata come una relazione tra variabili. La relazione 50
  51. 51. La relazione ha come veicolo la comunicazione La relazione 51
  52. 52. La Comunicazione è la manifestazione osservabile delle relazioni umane 52 La comunicazione
  53. 53. 53 Il messaggio Ciò che l’emittente mette in comune con il ricevente Il codice Insieme di regole per estrarre il significato Il canale Modalità di emissione Il ricevente L’emittente LA COMUNICAZIONE La comunicazione
  54. 54. 54 Sintassi Semantica Pragmatica Comportamento comunicativo e gli effetti della comunicazione sul comportamento Significato dei simboli Trasmissione dell’informazi one, dei simboli La comunicazione LA COMUNICAZIONE
  55. 55. La pragmatica studia il comportamento comunicativo e gli effetti della comunicazione sul comportamento. La comunicazione 55
  56. 56. Scambio di informazione Retroazione Circolarità 56 La comunicazione
  57. 57. Scambio di informazione Intesa come passaggio non solo di energia ma di dati che determinano risposte/comportamenti di tipo retroattive 57 La comunicazione
  58. 58. RETROAZIONE nella comunicazione Il concetto di Feedback ritorno verso l’emittente di una informazione relativo allo stato del ricevente dopo l’ascolto del messaggio dell’emittente 58 La comunicazione
  59. 59. Circolarità Es. evento A produce evento B, ma a sua volta b produce l’evento C e questo l’evento D che riconduce ad A (il sistema è circolare) 59 Sistema comunicativo B C D A La comunicazione
  60. 60. Un sistema interattivo è costituito da due o più comunicanti impegnati nel processo di definire la natura della loro relazione «come mi vedo nella relazione» «Come ti vedo nella relazione» «Come vedo che mi vedi nella relazione» L’Interazione 60
  61. 61. Ridondanze Intese come sequenze interattive aventi carattere ripetitivo La ridondanza sta ad indicare la ripetizione di schemi comportamentali che osserviamo durante l’interazione 61 L’INTERAZIONE: ridondanze e regole
  62. 62. Regola quando una ridondanza diviene prevedibile siamo in presenza di una regola della relazione 62 L’INTERAZIONE: ridondanze e regole
  63. 63. Le regole consentono di trarre deduzioni riguardo alla natura della relazione. 63 L’INTERAZIONE: ridondanze e regole
  64. 64. Le regole costituiscono la necessaria struttura implicita dell’organizzazione di un sistema . E’ disfunzionale la rigidità delle regole o in altre circostanze la loro assenza. 64 L’INTERAZIONE: ridondanze e regole
  65. 65. Esistono regole flessibili che ammettono eccezioni e regole rigide che non ne ammettono. Esempio: simmetria - complementarietà 65 L’INTERAZIONE: ridondanze e regole
  66. 66. La regola è l’elemento che connette il concetto di interazione (sequenza di comportamenti osservabili) con quello di relazione (ciò che lega una serie di interazioni) . 66 L’INTERAZIONE: ridondanze e regole
  67. 67. La pragmatica della comunicazione 67
  68. 68. Il valore della comunicazione per le relazioni 68 La pragmatica della comunicazione
  69. 69. La pragmatica della comunicazione L’osservazione del comportamento comunicativo: pragmatica L’osservazione delle interazioni umane (scambi comunicativi) L’osservazione di ridondanze La deduzione delle regole relazionali 69
  70. 70. « La Comunicazione è una conditio sine qua non della vita umana e dell’ordinamento sociale»  «Pragmatica della comunicazione umana» pag.7 70 La pragmatica della comunicazione
  71. 71. Comunicazione-Interazione-Relazione 71 Comunicazione Interazione Relazione Ridondanze Regole
  72. 72. Proprietà della comunicazione che hanno fondamentali implicazioni interpersonali Assiomi della comunicazione 72
  73. 73. 1°ASSIOMA E’ impossibile non comunicare 2° ASSIOMA Esistono due livelli di comunicazione: di contenuto e di relazione 3° ASSIOMA La punteggiatura della sequenza di eventi 4° ASSIOMA Comunicazione numerica e analogica 5° ASSIOMA Interazione complementare e simmetrica Assiomi della comunicazione 73
  74. 74. 1° ASSIOMA E’ impossibile non comunicare Assiomi della comunicazione 74
  75. 75. Il comportamento non ha il suo opposto: non possiamo non comportarci. 1° ASSIOMA E’ IMPOSSIBILE NON COMUNICARE 75 Assiomi della comunicazione
  76. 76. 2° ASSIOMA Esistono due livelli di comunicazione: di contenuto e di relazione 76 Assiomi della comunicazione
  77. 77. Nella comunicazione sono distinti due livelli 2° ASSIOMA ESISTONO DUE LIVELLI DI COMUNICAZIONE: DI CONTENUTO E DI RELAZIONE 77 contenuto relazione informazione Avviene la definizione della relazione che ha luogo tra i comunicanti Assiomi della comunicazione
  78. 78. La comunicazione trasmette una informazione ma allo stesso tempo impone un comportamento. 2° ASSIOMA ESISTONO DUE LIVELLI DI COMUNICAZIONE: DI CONTENUTO E DI RELAZIONE 78 Assiomi della comunicazione
  79. 79. meta-comunicazione ovvero comunica sulla comunicazione E definisce la relazione «ecco come mi vedo»- «ecco come ti vedo»- «ecco come ti vedo che mi vedo» 2° ASSIOMA ESISTONO DUE LIVELLI DI COMUNICAZIONE: DI CONTENUTO E DI RELAZIONE 79 Assiomi della comunicazione
  80. 80. 3° ASSIOMA La punteggiatura della sequenza di eventi 80 Assiomi della comunicazione
  81. 81. 3 °ASSIOMA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI 81 1 2 3 4 5 6 7 8 La sequenza di interscambio che si sviluppa tra due persone viene strutturata dalla percezione che la persona stessa ha della sequenza PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI 3° ASSIOMA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI Assiomi della comunicazione
  82. 82. 3 °ASSIOMA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI Il topo che ha detto “Ho addestrato il mio sperimentatore. Ogni volta che premo la leva mi dà da mangiare” stava cortesemente rifiutando di accettare la punteggiatura della sequenza che lo sperimentatore cercava di imporgli. Paul Watzlawick “Pragmatica della comunicazione umana” p.47 82 Assiomi della comunicazione
  83. 83. Il disaccordo sulla punteggiatura è alla base di molti conflitti di relazione, elementi divergenti su una esperienza comune. 3° ASSIOMA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI 83 Assiomi della comunicazione La mappa non è il territorio
  84. 84. Alla radice della discrepanza c’è la convinzione che esista soltanto una realtà: il mondo come lo vedo io, l’opinione diversa dell’altro deriva dalla sua irrazionalità o mancanza di buona volontà. 3°ASSIOMA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI 84 Una sola mappa del mondo: LA MIA Assiomi della comunicazione
  85. 85. Il circolo vizioso si interrompe attraverso la meta-comunicazione, ossia comunicare sulla propria relazione, interazione ….. 85 3° ASSIOMA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI Assiomi della comunicazione
  86. 86. 4° ASSIOMA Comunicazione numerica e analogica 86 Assiomi della comunicazione
  87. 87. Nella comunicazione umana si hanno due possibilità di far riferimento agli oggetti: 1. in modo analogico attraverso una rappresentazione (immagine,significato) ; 2. in modo numerico attraverso un’assegnazione simbolica (assegnazione di un nome,significante). 4° ASSIOMA Comunicazione numerica e analogica 87 Assiomi della comunicazione
  88. 88. Linguaggio numerico: modo di comunicare mediante la parola, ha una sintassi logica, complessa di efficacia, ma manca di una semantica adeguata nel settore della relazione. La comunicazione analogica è quella non verbale, ha la semantica ma non ha nessuna sintassi adeguata per definire in modo che non sia ambiguo la natura delle relazioni. La comunicazione analogica dice molto di più sulla relazione. Gli esseri umani comunicano con entrambi. 4° ASSIOMA Comunicazione numerica e analogica 88 Assiomi della comunicazione
  89. 89. 5° ASSIOMA Interazione complementare e simmetrica 89 Assiomi della comunicazione
  90. 90. Tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari a seconda che siano basati sull’uguaglianza e sulla differenza. Ogni scambio comunicativo contiene un quantum di simmetria e di complementarietà. 5°ASSIOMA Interazione complementare e simmetrica 90Assiomi della comunicazione
  91. 91. Esse non sono di per sé disfunzionali, il passaggio dall’uno all’altro esercita funzioni omeostatiche, impedendo la predominanza dell’uno o dell’altro nell’interazione. Si verifica la disfunzione se c’è sbilanciamento tra i due tipi di interazione con predominanza di uno. 5°ASSIOMA Interazione complementare e simmetrica 91 Assiomi della comunicazione
  92. 92. Complementarietà: il comportamento di uno completa quello dell’altro Accentuazione delle differenze ( es. imposizione-sottomissione, one-up, one-dow). Questo tipo di relazione non è necessariamente patologica, vedi genitore /figlio, medico/paziente, insegnante/allievo. 5°ASSIOMA Interazione complementare e simmetrica 9 2 Assiomi della comunicazione
  93. 93. Simmetria: Il comportamento di uno equivale al comportamento dell’altro: minimizzazione della differenza. Il parlante tende a rispecchiare il comportamento dell’altro, creando un’interazione simmetrica. 93 5°ASSIOMA Interazione complementare e simmetrica Assiomi della comunicazione

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