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Consumo di suolo
appunti sulla legge regionale del Veneto 14/2017
arch. Sergio Lironi
Padova, 16 maggio 2018
Corso di
Diritto Europeo dell’Ambiente
(prof. Maurizio Malo)
Dipartimento di Scienze Politiche,
Giuridiche e Studi Internazionali
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI di PADOVA
Padova 2012
Visita del Ministro Mario Catania agli orti urbani di via Bonardi
Un progetto di legge mai giunto in porto
Risale alla fine del 2012, per iniziativa dell’allora Ministro per le Politiche Agricole Mario Catania, la prima
proposta di legge finalizzata a limitare il consumo di suolo.
Un progetto di legge che, integrato e riproposto nella legislatura successiva è stato dopo tre anni
approvato dalla Camera e trasmesso al Senato, dove però l’iter legislativo si è nuovamente arenato.
Il che spiega le iniziative autonome avviate da alcune Regioni (Toscana, Lombardia, Veneto…).
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
“I suoli sono uno degli habitat più diversificati sulla terra e ospitano oltre 1/4 di tutte le
specie viventi. I milioni di organismi che si trovano nel suolo sono la fonte della sua
fertilità. Un ettaro di suolo contiene 15 tonnellate di organismi, il che significa 1,5 kg di
vita per mq.
I suoli forniscono alla vita servizi ecosistemici cruciali come l’accumulazione, la filtrazione
e la trasformazione di sostanze nutritive e acqua, l’immagazzinamento e il riciclo del
carbonio, la fornitura di habitat, di specie e di biodiversità genetica”.
Vandana Shiva, Manifesto di “Terra viva” (Firenze 2015) Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Che cosa c’è in un metro quadrato di suolo
laRepubblica,7marzo2018
Batteri Funghi Alghe
Ci vogliono
fra 100 e 1000 anni
per generare
un cm di suolo.
Nematodi Acari Diplopodi Collemboli
Chilopodi Larve
di mosca Vermi
Larve
di coleotteri
Aracnidi
Pidocchi
68 grammi di batteri
decompongono i
residui organici e
riciclano gli elementi
come carbonio,
azoto e zolfo
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Suolo e servizi ecosistemici
Regolazione delle acque
Conservazione
della biodiversità genetica
Regolazione del
clima
Habitat
rifugio per specie
stanziali e in migrazione
Mitigazione
dei rischi naturali
Impollinazione
Assimilazione dei
rifiuti
Regolazione
qualità dell’aria
Protezione dall’erosione
Controllo biologico
(predatori o competitori “utili”)
Formazione e
rigenerazione
del suolo
Fornitura di
alimenti
Opportunità per attività educative,
formative e di ricerca scientifica
Beni storici, cultura
e identità
comunitaria
Opportunità per attività
ricreative e turismo
Qualità estetica
del paesaggio
Specie con
materiale genetico
potenzialmente utile
Specie o materiali
minerali con uso
ornamentale
Riserve d’acqua potabile
Fornitura di fibre,
combustibile e altre
materie prime
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Elizabeth Kolbert
La sesta estinzione
Questi eventi sono noti come le cinque estinzioni di massa, e sono
molti gli elementi a suggerire che stiamo rapidamente avvicinandoci
alla sesta. L’attuale tasso di estinzione è di circa 100 volte più elevato
del normale. E questo tenendo conto solamente di quel tipo di specie
che conosciamo bene. Gli oceani e le foreste ospitano un numero
inimmaginabile di altre specie, molte delle quali probabilmente
scompariranno prima ancora di essere state descritte.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Nel corso degli ultimi 500 milioni di anni la vita sulla Terra è stata quasi
spazzata via per cinque volte, a causa del cambiamento climatico, di
una spietata era glaciale, dell’attività vulcanica e di quel meteorite che
si è schiantato nel Golfo del Messico 65 milioni di anni fa,
determinando la scomparsa dei dinosauri e di molte altre specie.
Biodiversità e servizi di supporto alla vita
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
In Italia sono minacciati di estinzione il 31% dei vertebrati, il 42% delle 202 specie protette
e il 54% delle 1.020 piante vascolari incluse nella “Lista rossa” delle entità più vulnerabili.
novembre 2010
Rischio idraulico
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Rischio
idraulico
febbraio 2014
Sarmeola di Rubano
Anguillara, località Valmarana
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Rischio idraulico
Carta della popolazione a rischio alluvioni
La popolazione residente esposta a rischio alluvioni in Italia è pari a:
- 1.915.236 abitanti (3,2%) nello scenario di pericolosità P3 (tempo di ritorno fra 20 e 50 anni)
- 5.922.922 abitanti (10%) nello scenario di pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni)
- 9.039.990 abitanti (15,2%) nello scenario P1 (scarsa probabilità di alluvioni o di eventi estremi)
0
1-50
51-500
501-2.000
2.001-7.500
7.501-20.000
20.001-60.000
60.001-100.000
> 100.000
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Indagine
sull’impermeabilizzazione dei suoli
23 aprile 2016
Isole di calore e salute umana
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
«La via che daVerona conduce
aVicenza è piacevolissima; si va
verso nord-est costeggiando i
monti ed avendo sempre a
sinistra i contrafforti.... Sulle
colline che essi formano sono
sparsi paeselli, castelli e casolari.
A destra l’ampia pianura che si
percorre man mano si allarga, e
la strada larga, diritta e ben
mantenuta attraversa una
campagna fertile: la vista spazia
fra lunghe file di alberi intorno
ai quali si avviticchiano verso
l’alto i tralci della vite... »
Johann Wolfgang Goethe,
Viaggio in Italia, 1786
Paesaggio e servizi culturali
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
«... il paesaggio non è ancora dato quando
cose di ogni genere si estendono, l’una
accanto all’altra, su un pezzo di terra, così
come una quantità di libri accatastati non
forma una biblioteca, ma lo diventa quando
un concetto unificante li ordina secondo il
proprio criterio formale».
Reima Pietilä, Biblioteca a Tampere, Finlandia
Norman Foster, Philological Library, Berlino
(George Simmel, La metropoli e la vita dello spirito, 1903)
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Produzione di alimenti, legno, fibre e altre materie prime
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
La “Rivoluzione verde”
avviata negli anni ‘60
Un insieme di tecniche agricole messe in atto per incrementare la produttività dei suoli (meccanizzazione,
nuovi sistemi di irrigazione, uso massiccio di prodotti chimici, selezione delle sementi e produzione di
ibridi…) che ha consentito un incremento di quasi il 200% della resa di alcune coltivazioni ed una
significativa riduzione della fame nel mondo,
ma che ha anche generato pesanti impatti ambientali (perdita di biodiversità, emissione di gas serra,
elevati consumi idrici, inquinamento ed eutrofizzazione delle acque, avvelenamento di insetti benefici e di
numerose specie animali, sterilizzazione dei terreni…), sociali (controllo dei mercati da parte delle società
multinazionali e affermazione delle grandi aziende a danno dei piccoli coltivatori…) e sulla salute umana
(contaminazione degli alimenti, delle falde acquifere e dell’acqua potabile…).
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Rapporto FAO 2014
Distribuzione della fame nel mondo
Numero delle persone sottonutrite nelle diverse regioni, nel periodo 1990-92
e nel periodo 2012-14 (stima)
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
responsabili:
Di nuovo in aumento
la fame nel mondo
815 milioni di persone soffrono la fame
(l’11% della popolazione mondiale)
> i conflitti
> i cambiamenti climatici
> la carenza di terre disponibili
> l’instabilità del mercato dei prodotti agricoli
> l’aumento di popolazione
> il cambiamento dei modelli di consumo
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Instabilità dei mercati e insicurezza alimentare
> Il settore alimentare ha registrato negli ultimi anni alcune preoccupanti crisi caratterizzate da
improvvisi vertiginosi aumenti dei prezzi delle derrate agricole strategiche (mais, soia, riso nel 2007-08 e
grano nel 2011), che molti osservatori considerano una delle cause dell’insorgere delle “primavere
arabe”.
> L’instabilità dei mercati si spiega sia con le speculazioni finanziarie rese possibili dalla concentrazione
delle società operanti nel settore, sia con la ridotta quantità delle scorte alimentari che i principali paesi
produttori riservano all’esportazione (il 12% della produzione di mais e il 15% del grano). Piccole
variazioni dell’offerta, dovute ad una flessione dei raccolti o a divieti di esportazione adottati dai
principali paesi produttori, possono causare sensibili quanto imprevisti incrementi dei prezzi.
(Paolo De Castro, 2014)
> Gli Stati Uniti controllano il 75%
delle esportazioni mondiali di mais.
> Il Brasile controlla il 70% delle
esportazioni di zucchero.
%
Quota di mercato del maggiore esportatore sul totale mondiale
67%
70%
58%
75%
54%
61%
35%
43%
35%
38%
(stima)
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Multinazionali delle sementi e dei fitofarmaci
> Il 75% del mercato delle sementi è controllato da 8 multinazionali che operano
nei settori del “miglioramento genetico”.
> Le 3 maggiori, Monsanto, Syngenta, DuPont, controllano anche il 37% del mercato
dei pesticidi e la Bayer (in corso di fusione con la Monsanto) ne controlla un altro 17%. Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Concentrazione delle industrie agro-alimentari
Le prime 10 società multinazionali
controllano il 26% del mercato dei prodotti alimentari confezionati.
30 catene di commercio al dettaglio
controllano 1/3 delle vendite dei beni di largo consumo. Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Incremento della popolazione mondiale
e convergenza degli stili di vita e dei modelli di consumo
Fonte:Onu
Le classi medie dei paesi emergenti (BRICS + 11) tendono ad una alimentazione più varia e ricca (carne, latte e
derivati…), che moltiplica la domanda di materie prime agricole vegetali (come soia e cereali) per l’alimentazione animale.
Una dieta proteica media determina un fabbisogno di cereali 4 volte superiore rispetto ad una dieta vegetariana (1 kg di pollo
richiede dai 2 ai 4 kg di cereali; 1 kg di carne bovina dai 7 ai 10 kg di cereali).
Secondo gli studi della FAO,
la produzione agricola destinata ad usi alimentari nel 2050 dovrà aumentare del 70%.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Cambiamenti climatici
e insicurezza alimentare
Aumento previsto del tasso di insicurezza
alimentare nel caso in cui non vengano
drasticamente limitate le emissioni di CO2 e
qualora non vengano introdotte adeguate
politiche di adattamento.
COP21(Parigi2015)-Worldfoodprogramme(Wfp)COP21(Parigi2015)-Worldfoodprogramme(Wfp)
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Si calcola che il numero di
rifugiati ambientali possa
raggiungere i 150 milioni
entro il 2050 (Norman Myers)
La terra è una risorsa limitata
> La ricerca e l’innovazione tecnologica, pur essendo vitali per la
valorizzazione della produzione e la sostenibilità ambientale delle
pratiche agricole, non sembrano attualmente in grado di poter
generare nuovi significativi incrementi della produttività dei suoli.
> Le terre migliori, sopravvissute alla competizione nell’uso dei suoli
tra città e campagna, sono di fatto già coltivate o utilizzate.
> Un’ulteriore espansione dei terreni destinati all’agricoltura può
avvenire solo su superfici marginali o scarsamente produttive o
riducendo il patrimonio di boschi e foreste del pianeta (dal 1990 a oggi
sono andati perduti 129 milioni di ettari di foresta: la produzione
alimentare è responsabile dell’80% del fenomeno).
La riduzione della superficie coltivabile pro capite
Popolazione mondiale (in miliardi, scala sinistra)
Ettari pro capite (scala destra)
Popolazione e superficie pro capite (1964-2008)
Dati: FAO Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
La terra è una risorsa limitata
> Molte superfici agricole in anni recenti sono state dedicate alla
produzione di biocarburanti.
Il legame tra quotazioni agricole e prezzi delle risorse energetiche
costituisce d’altra parte una delle cause della instabilità dei mercati.
> Le possibilità di espansione delle
aree coltivate sono condizionate
d a l l a d i s p o n i b i l i t à d ’ a c q u a .
L’agricoltura è infatti l’attività a
maggior intensità di consumo idrico
(circa il 70% del consumo totale),
mentre il controllo delle risorse
idriche sta divenendo una delle
principali cause di tensioni e conflitti
sociali.
Utilizzo di acqua dolce da parte dell’umanità
per destinazione
Fonte: dati UN Water
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Attualmente si registrano 343 guerre
locali per il controllo delle fonti idriche
27 grandi fiumi in pericolo siccità (WWF)
Land Grabbing
Centro per lo Sviluppo e l’Ambiente
dell’Università di Berna
«L’accaparramento delle terre in atto a livello mondiale è una vera e propria forma di neocolonialismo. Gli Stati ricchi si
impossessano sempre più di preziosi terreni nei paesi poveri e in due terzi di questi paesi la popolazione soffre la fame».
«Questi terreni sono generalmente utilizzati per un’agricoltura industriale, su grande scala, e per la coltivazione di prodotti
che non sono destinati al mercato locale: la maggior parte vengono esportati e impiegati per produrre, tra l’altro,
biocarburanti, foraggi e alimenti per animali».
«A farne le spese sono soprattutto i piccoli contadini. Le
acquisizioni vengono fatte generalmente in regioni
accessibili, dove vi sono terreni più fertili e possibilità di
irrigazione. Ciò significa che i contadini si vedono privati di
terreni coltivabili e di propri mezzi di sussistenza…. In
alcuni casi, come in Cambogia, sono le stesse autorità
governative a costringere la popolazione locale a trasferirsi
altrove».
Considerando le sole grandi compravendite di oltre 200
ettari di cui si ha conoscenza ufficiale, si calcola che dagli
inizi degli anni 2000 siano stati acquisiti, da parte degli
investitori internazionali, 43 milioni di ettari.
Impiego dei terreni agricoli acquistati da investitori stranieri Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Malesia
Stati Uniti
Gran Bretagna
Singapore
Arabia Saudita
Olanda
India
Hong Kong
Cina
Argentina
Isole Vergini
Francia
Canada
Lussemburgo
Kazakistan
Jersey
Sudafrica
0 1000000 2000000 3000000 4000000
Ettari di terreni acquisiti in altri paesi tra il 2001 e il 2016
3.737.353
3.314.412
fonte: Land Matrix, Centro per lo Sviluppo e l’Ambiente dell’Università di Berna
1.837.695
1.678.647
1.437.764
1.263.465
1.245.380
1.081.683
1.005.528
744.403
684.000
612.434
589.650
568.702
550.000
548.837
535.482
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Vincent Callebaut, Progetto di torri-fattoria di 36 piani per la nuova città di Jaypee in India Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Una soluzione per il futuro del pianeta?
Ministero delle Politiche Agricole
Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione (2015)
dal 1971 al 2010
perdita di
5 milioni di ettari
di SAU ( - 28 % )
una superficie pari alla somma di quelle della
Lombardia, della Liguria e dell’Emilia Romagna
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Da 17,8 a 12,8 milioni di ettari
Ministero delle Politiche Agricole
Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione (2015)
Deficit di suolo agricolo
Indicatore elaborato dal Sustainable
Europe Research Institute di Vienna.
Rileva la differenza tra il terreno agricolo
utilizzato (SAU) e quello necessario a
produrre il cibo, i prodotti tessili e i
biocarburanti (FFF-Food, Fiber, Fuel) che
la popolazione consuma.
L’Italia è
il 3° paese in Europa per deficit
di suolo agricolo
il 5° su scala mondiale
Fabbisogno di SAU: 61 milioni di ha
SAU attuale: 12,8 milioni di ha
DEFICIT: 48,2 milioni di ha
La Commissione Europea stima
che la domanda di prodotti agricoli
crescerà nel 2050 del 70 %.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Alcuni dati sul consumo di suolo
l’URBANISTICA
e la legge della Regione Veneto sul consumo di suolo
La Lombardia al primo posto per consumo di suolo in Italia.
Il Veneto la segue a breve distanza e sta per superarla
Rapporto ISPRA 2017
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Effetti indotti e costi del consumo di suolo
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
VENETO
Superficie delle aree urbane
(ettari)
Rapporto ISPRA 2016
In 23 anni la superficie urbanizzata
ha subito un incremento del 38%
+ 62.499 ha
Passando dal 9% al 12,4% della
superficie territoriale regionale
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Studi preliminari al PTRC 2009
Gruppo di ricerca dell’Università degli Studi dell’Aquila
Indagine sulle previsioni urbanistiche
dei PRG vigenti
(campione di 314 Comuni per i quali risultava
disponibile la versione informatica del PRG)
Indice medio di espansione urbana
prevista (rispetto alle superfici urbanizzate
esistenti) + 40%
Superficie urbanizzata: 188.200 ha *
Nuove urbanizzazioni: 75.000 ha
l’urbanizzato passerebbe dal 10% al 14% c.a
della superficie regionale totale (1.842.400 ha)
A cui vanno aggiunte le infrastrutture viarie:
21.000 km di strade
16.000 ha di suolo consumato
* Dato inferiore a quello poi indicato nella relazione
del PTRC, pari a 234.080 ha.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Rapporto ISPRA
2017
2012 / 2016 - In media si è registrato un consumo di suolo di 487 ettari/anno
VENETO
Consumo di suolo
a livello comunale
l’ 86,5 % del consumo di suolo ha riguardato aree agricole (68,6%) e aree naturali
o seminaturali (17,9%) allo stato di fatto.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
0
12.500
25.000
37.500
50.000
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32
1983 1994 2006 2012 2016
+ 18.059 ha
+ 33.159 ha
+ 41.639 ha
+ 43.589 ha
1258
ha/anno
1652
ha/anno
1696
ha/anno
490
ha/anno
Consumo di suolo nel Veneto negli ultimi 32 anni
Fonte Regione Veneto: Provvedimento del 22.12.2017
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Diminuzione % della
Superficie Agraria Utile
(SAU) tra i censimenti
dell’agricoltura
del 1970 e del 2000
1983 / 2010
Diminuzione SAT
Superficie Agricola Totale
298.845 ha
Veneto
1970 / 2000
Diminuzione % SAU
(fonte ARPAV da dati Istat)
Un dato considerevolmente
superiore rispetto a quello del
consumo di suolo agricolo dovuto
alle urbanizzazioni
(secondo i dati forniti dalla Regione,
ma probabilmente sottostimati se
confrontati con quelli più recenti dei
Rapporti ISPRA, tra il 1983 ed il
2006 la superficie complessiva dei
terreni agricoli urbanizzati sarebbe
stata pari a 28.602 ettari)
Una diminuzione che non si spiega solo
con l’abbandono delle zone di montagna… Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Cantiere per la costruzione di una nuova
infrastruttura a Riese Pio X (Treviso).
In alto l’area nel 2015
in basso la stessa area nel 2016.
Una esemplificazione, riportata nel Rapporto
ISPRA 2017, di come un intervento
infrastrutturale possa avere un impatto
devastante sull’uso del suolo ed in
particolare sulle attività agricole, ben al di là
della superficie direttamente consumata.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L’impatto sugli ecosistemi e le attività agricole
Pedemontana veneta
Riese Pio X
Immagini sulla sinistra
Il “Manifesto” per la Rigenerazione Urbana Sostenibile
l’URBANISTICA
e la legge veneta sul consumo di suolo
dicembre 2014
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Una legge per arrestare il consumo di suolo
Dicembre 2014
“Manifesto”
per la Rigenerazione Urbana Sostenibile
Primavera 2015
Incontri con i candidati alla
Presidenza della Regione Veneto
ai quali viene chiesta la sottoscrizione del “Manifesto”
Giugno 2015
La nuova Giunta Regionale
presenta un progetto di legge
per il contenimento del consumo di suolo
Ottobre 2015
UrbanMeta presenta un insieme organico di
“emendamenti” finalizzati a modificare l’impostazione
complessiva del progetto di legge
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Una legge per arrestare il consumo di suolo
Linee di indirizzo
delle proposte di emendamento
a) Evitare ogni nuova espansione esterna al tessuto
urbano consolidato, ma salvaguardare anche le aree
verdi e i residui terreni agricoli all’interno del costruito
(che vanno conteggiati nel consumo di suolo) rivedendo e
ridimensionando le previsioni dei Piani Regolatori vigenti.
b) Definire con apposito Provvedimento della Giunta
Regionale un limite quantitativo a scala regionale e locale
progressivamente ridotto, nella prospettiva del consumo
zero nel 2050: si ritiene che, seguendo l’esempio tedesco,
l’obiettivo per il 2020 possa consostere in una riduzione a
meno del 20% del consumo annuo attuale (dai 1.382 ha/anno
degli ultimi 32 anni a non più di 280 ha/anno).
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Linee di indirizzo / segue
c) La Regione e gli enti locali devono promuovere politiche attive di contrasto al consumo
di suolo:
c.1 - incentivando il recupero edilizio di iniziativa privata con criteri di eco-sostenibilità,
ma anche istituendo un apposito fondo di rotazione per la progettazione di interventi di
Rigenerazione Urbana Sostenibile in grado di riqualificare parti significative del tessuto
urbano consolidato, incrementandone le dotazioni ecologiche ed i servizi sociali,
assicurandone la mixité sociale e funzionale, favorendo i processi partecipativi, sviluppando la
sperimentazione e l’innovazione tecnologica, creando occasioni per lo sviluppo economico e
l’occupazione;
c.2 - tutelando e valorizzando il territorio ed il paesaggio rurale con un diretto
sostegno all’agricoltura, favorendone la multifunzionalità e la diffusione di pratiche aziendali
ecologicamente ed ambientalmente sostenibili, incentivando l’agricoltura urbana e la
formazione di Parchi Agro-paesaggistici metropolitani.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Linee di indirizzo / segue
d) Per contrastare lo sprawl urbano l’attribuzione delle quote di territorio consumabile dovrà
preferenzialmente essere effettuata a scala sovracomunale, con preciso riferimento alle
strategie di sviluppo territoriale (PTRC, Piano paesaggistico e PTCP) ed in particolare in
relazione alla rete dei trasporti collettivi su ferro.
e) Il Provvedimento della Giunta Regionale dovrà individuare gli strumenti e le procedure atti
a garantire l’effettiva partecipazione degli abitanti alla progettazione e gestione degli
interventi di rigenerazione urbana sostenibile.
f) Non consentire consumo di suolo nella fase transitoria dall’approvazione della legge fino
all’emanazione del Provvedimento delle Giunta regionale.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
la Legge Regionale 14 / 2017
l’URBANISTICA
e la legge della Regione Veneto sul consumo di suolo
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Alcuni aspetti positivi
conseguiti soprattutto grazie agli
emendamenti presentati da UrbanMeta
> Il principio della partecipazione informata dei
cittadini alle scelte strategiche e alla gestione dei
programmi di rigenerazione urbana (art. 3.3 e art.
4.2).
> L’individuazione di politiche attive di contrasto al
consumo di suolo: riqualificazione edilizia (art. 5) e
riqualificazione urbana (art. 6) disciplinati dal Piano
degli Interventi (PI), stabilendo che le eventuali
premialità volumetriche rientrino nel
dimensionamento del PAT.
> Una rigorosa definizione di che cosa si debba
intendere per “Rigenerazione Urbana
Sostenibile” (art. 2 e art. 7) da attuarsi con la regia
degli enti locali affrontando con una visione
integrata tutte le problematiche urbanistiche,
ecologiche, economiche e sociali: programmi per il
cui avvio si è previsto un apposito fondo regionale
di rotazione (art. 10). Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
> Il ripristino della naturalità e la promozione di
pratiche agricole sostenibili, recuperando e
valorizzando i terreni agricoli incolti, abbandonati o
inutilizzati anche in ambito urbano e periurbano
(art. 3.3 e art. 9.3) e prevedendo la formazione di
“Parchi agro-paesaggistici sovracomunali” (modifica
all’art. 45ter della L.R. 11/2004).
> L’obbligo per la Regione di presentazione di una
Relazione annuale sullo stato di consumo del
suolo, nei suoi diversi aspetti quantitativo e
qualitativi, e sull’entità del patrimonio edilizio
dismesso, inutilizzato e sottoutilizzato e sulle aree
degradate e sottoutilizzate su cui prioritariamente
intervenire con programmi di rigenerazione urbana
sostenibile (modifica all’art. 8 della L.R. 11/2004).
> La normativa volta a favorire il riuso
temporaneo del patrimonio immobiliare
esistente, finalizzata a sviluppare l’interazione tra la
creatività, l’innovazione, la formazione e la
produzione culturale, creando opportunità
d’impresa e di occupazione (art. 8).
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
LR 14/2017 : …ma alla fine vi sono le “deroghe”
permanenti (art. 12) e transitorie (art. 13)
Sono sempre consentiti in deroga ai limiti che verranno stabiliti (art.12):
> Gli interventi previsti dallo strumento
urbanistico generale ricadenti negli “ambiti di
urbanizzazione consolidata”
> i lavori e le opere pubbliche o di interesse
pubblico
> l’attività di cava ai sensi della vigente normativa
> gli interventi di cui al cosiddetto “Piano
Casa” (LR 14/2009)
> gli interventi previsti dal PTRC, dai Piani d’area
e dai Progetti strategici della Regione
> gli interventi previsti dallo “sportello unico per
le attività produttive”
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Art. 1 - Principi generali
Il suolo, quale risorsa limitata e non rinnovabile, è
bene comune
di fondamentale importanza per l'equilibrio ambientale,
la salvaguardia della salute,
la produzione agricola finalizzata all'alimentazione umana e animale,
la tutela degli ecosistemi naturali
e la difesa dal dissesto idrogeologico
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Art. 2 - Definizioni
a) Superficie naturale e seminaturale:
tutte le superfici non impermeabilizzate, comprese quelle situate all’interno degli ambiti di urbanizzazione consolidata
e utilizzate, o destinate, a verde pubblico o ad uso pubblico, quelle costituenti continuità ambientale, ecologica e
naturalistica con le superfici esterne della medesima natura, nonché quelle destinate all’attività agricola;
b) Superficie agricola:
i terreni qualificati come tali dagli strumenti urbanistici, nonché le aree di
fatto utilizzate a scopi agro-silvo-pastorali, indipendentemente dalla
destinazione urbanistica e quelle, comunque libere da edisficazioni e
infrastrutture, suscettibili di utilizzazione agricola anche presenti negli spazi
liberi delle aree urbanizzate;
c) Consumo di suolo:
l’incremento della superficie naturale e seminaturale interessata da
interventi di impermeabilizzazione del suolo, o da interventi di copertura
artificiale, scavo o rimozione, che ne compromettano le funzioni eco-
sistemiche e le potenzialità produttive; il calcolo del consumo di suolo si
ricava dal bilancio tra le predette superfici e quelle ripristinate a superficie
naturale e seminaturale;
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Art. 2 - Definizioni
e) Ambiti di urbanizzazione consolidata:
l’insieme delle parti del territorio già edificato, comprensivo delle aree libere intercluse o di completamento destinate
dallo strumento urbanistico alla trasformazione insediativa, delle dotazioni di aree pubbliche per servizi e attrezzature
collettive, delle infrastrutture e delle viabilità già attuate, o in fase di attuazione, nonché le parti del territorio oggetto
di un piano urbanistico attuativo approvato e i nuclei insediativi in zona agricola. Tali ambiti di urbanizzazione
consolidata non coincidono necessariamente con quelli individuati dal Piano di assetto del territorio (PAT)…
Art. 12 - Disposizioni finali
1. Sono sempre consentiti sin dall’entrata in vigore della presente
legge ed anche successivamente, in deroga ai limiti stabiliti dal
provvedimento della Giunta regionale di cui all’art. 4:
a) gli interventi previsti dallo strumento urbanistico generale
ricadenti negli ambiti di urbanizzazione consolidata;
……………………………
Art. 13 - Disposizioni transitorie
comma 9. Gli ambiti di urbanizzazione consolidata… sono individuati
con provvedimento della giunta o del consiglio comunale e sono
trasmessi in Regione… I comuni, in sede di adeguamento dello
strumento urbanistico generale ai sensi del comma 10 confermano o
rettificano detti ambiti.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
La delimitazione degli “ambiti di urbanizzazione consolidata”
(dove si può costruire… senza consumare suolo!!!)
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Art. 3 - Obiettivi e finalità
> Ridurre progressivamente il consumo di suolo
> Ripristino della naturalità anche in ambito urbano e periurbano
> Promuovere l’utilizzo di pratiche agricole sostenibili, anche in ambito urbano
> Messa in sicurezza del territorio
> Incentivazione del recupero edilizio e della riqualificazione urbana
> Rivitalizzazione della città pubblica
> Partecipazione informata dei cittadini alle scelte strategiche
> Partenariato pubblico-privato negli interventi di recupero urbano
> Valorizzazione delle ville venete e del loro contesto paesaggistico
> Salubrità ambientale e qualità dell’aria
> Qualità paesaggistica in ambito urbano e rurale
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Art. 4 - Misure di programmazione
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta Regionale deve in particolare stabilire:
il Provvedimento della Giunta Regionale
> la quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio regionale e la sua ripartizione
per ambiti comunali o sovracomunali omogenei.
> i criteri di individuazione e gli obiettivi di recupero degli ambiti urbani di rigenerazione, nonché gli
strumenti e le procedure atti a garantire l’effettiva partecipazione degli abitanti alla progettazione e
gestione dei programmi.
> le procedure di verifica e monitoraggio di quanto stabilito dalla legge.
> le regole per la determinazione, registrazione e circolazione dei crediti edilizi.
> le modalità ed i criteri di selezione delle domande relative al fondo regionale per la rigenerazione urbana.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Artt. 5 e 6 - Riqualificazione edilizia e urbana
«Fermo restando il rispetto del dimensionamento del
Piano di assetto del territorio (PAT), il Piano degli
Interventi (PI) individua il perimetro degli ambiti urbani
degradati da assoggettare ad interventi di
riqualificazione urbana e li disciplina in una apposita
scheda, precisando: i fattori di degrado, gli obiettivi
generali e quelli specifici della riqualificazione, i limiti di
flessibilità rispetto ai parametri urbanistico-edilizi della
zona, le eventuali destinazioni d’uso incompatibili e le
eventuali ulteriori misure di tutela e compensative,
anche al fine di garantire l’invarianza idraulica e
valutando, ove necessario, il potenziamento idraulico
nella trasformazione del territorio».
«Il PI può prevedere il riconoscimento di crediti edilizi
per il recupero di potenzialità edificatoria negli ambiti di
urbanizzazione consolidata, premialità in termini
volumetrici o di superficie e la riduzione del contributo
di costruzione».
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Art. 7 - Rigenerazione urbana sostenibile
1. alla sostenibilità ecologica e all’incremento della biodiversità
in ambiente urbano;
2. al contenimento del consumo di suolo;
3. alla riduzione dei consumi idrici ed energetici;
4. all’integrazione sociale, culturale e funzionale;
5. al soddisfacimento della domanda abitativa e alla coesione
sociale (edilizia residenziale pubblica);
6. all’integrazione con la rete dei trasporti collettivi e con le reti
della mobilità sostenibile;
7. alla partecipazione attiva degli abitanti alla progettazione e
gestione dei programmi d’intervento;
8. all’innovazione e sperimentazione edilizia e tecnologica;
9. allo sviluppo di nuove economie e di nuova occupazione.
Gli interventi di Rigenerazione Urbana Sostenibile, promossi
dai Comuni, sono finalizzati:
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Un approccio olistico
Risparmio energetico
e utilizzo risorse rinnovabili
Smart City e Infrastrutture digitali
Paesaggio
e qualità abitativa
Competitività
e attrattività del territorio
Mitigazione e
adattamento ai
cambiamenti climatici
Sostegno alle economie
locali e nuova occupazione
Ricerca scientifica,
innovazione tecnologica,
nuove normative e
monitoraggio
Mobilità sostenibile e
pianificazione d’area
vasta
Chiusura dei cicli ecologici e
integrazione città -
campagna
Stop al consumo di suolo
Bioarchitettura
ed Eco-quartieri
Benessere e
sicurezza sociale
Provvedimenti legislativi finalizzati
alla realizzazione degli interventi
Semplificazione
amministrativa e
mentalità
imprenditoriale
Programmazione
finanziaria e
coordinamento con
Programmi Europei
Partenariato
Stato-Regioni-Enti Locali
Nuove attività
economiche e
nuove professionalità
Mixitè, equità ed
inclusione sociale
Informazione e
partecipazione degli
abitanti
Cambiamento
degli stili di vita e delle
abitudini di consumo
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Eco-Quartieri
Londra
BedZED
Londra
Greenwich
MillenniumVillage
Malmö
Bo01
Copenhagen
Ørestad
Tubinga
Öko-Siedlung
Schafbruhl
Emscher Park
Gartenstadt
Seseke Aue
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Eco-Quartieri
Culemborg
EVA Lanxmeer
Stoccolma
Hammarby Sjostad
Friburgo
Solar Siedlung
Linz
SolarCity
Helsinki
Viikki
Alphen an den Rijn
Ecolonia
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
L.R.V. 14/2017
Art. 10 - Fondo regionale per la Rigenerazione urbana
«I programmi di rigenerazione urbana sostenibile sono promossi dai comuni, singoli o associati, e sono approvati, in quanto di
interesse regionale, mediante accordo di programma… l’approvazione degli stessi costituisce presupposto per l’accesso ai
finanziamenti regionali». (art.7, comma 4)
L’articolo 10 della legge istituisce un Fondo regionale per gli interventi di Rigenerazione urbana sostenibile, che
prevede il finanziamento degli studi di fattibilità urbanistica ed economico-finanziaria ed il rimborso delle
spese di progettazione, nonché il finanziamento delle spese per la demolizione di opere incongrue o di elementi di
degrado con ripristino del suolo naturale.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Art. 8 - Riuso temporaneo del patrimonio dismesso
Per favorire la rigenerazione urbana il comune può
consentire, mediante apposita convenzione, l’uso
temporaneo di volumi dismessi o inutilizzati.
I progetti di riuso mirano preferibilmente a sviluppare
l’interazione tra la creatività, l’innovazione, la
formazione e la produzione culturale in tutte le sue
forme, creando opportunità di impresa e di
occupazione, start up.
Sono considerate funzioni prioritarie per il riuso:
a) il lavoro di prossimità: artigianato di servizio
all’impresa e alle persone, negozi temporanei,
mercatini temporanei, servizi alla persona;
b) la creatività e la cultura: esposizioni temporanee,
mostre, eventi, teatri, laboratori didattici;
c) il gioco e il movimento: parchi gioco diffusi,
attrezzature sportive autogestite, campi da gioco;
d) le nature urbane: orti sociali di prossimità,
giardinaggio urbano collettivo, parchi urbani.
Laboratori e studi professionali in un hangar dell’Ile de Nantes
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Spazi per la creatività e incubatori d’impresa
Ad HafenCity per iniziativa della HafenCity Hamburg GmbH e di una società
pubblica di promozione delle attività creative (Hamburg Kreativ Gesellschaft
GmbH), negli stabili abbandonati dell’ex scalo ferroviario circa 67.000 mq di
superfici utili sono state messe a disposizione di singoli o associazioni per attività
espositive, di spettacolo, di danza, musicali, cinematografiche, per la creazione di
nuovi studi di design, di architettura, di pubblicità, di belle arti, di fotografia, di
software, di radio e telecomunicazione.
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
“L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti.
Chi ne possiede una parte è solo per amministrarla a beneficio di tutti”.
“Il principio della subordinazione della proprietà privata alla destinazione universale dei beni
e, perciò, il diritto universale al loro uso, è una ‘regola d’oro’ del comportamento sociale, il
primo principio di tutto l’ordinamento etico-sociale”.
Papa Francesco, Laudato sì
Beni dismessi
e funzione sociale della proprietà
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Art. 8
(Funzione sociale della proprietà)
1. In base alle finalità di cui al comma 7 dell’articolo 1, sono considerati abbandonati:
a) i beni inutilizzati e/o derelitti di proprietà pubblica, ecclesiastica, privata o di altra natura che si trovino in
uno stato di abbandono e/o di degrado da almeno 10 anni;
b) i beni che possano determinare danni per l’ambiente, pericoli per la sicurezza e l’incolumità pubblica o
privata, preoccupazioni per le testimonianze culturali e storiche;
c) i beni che possano essere possibile occasione per attività e comportamenti illeciti;
d) i beni in qualunque modo abbandonati e/o inutilizzati e quindi non più rispondenti ad alcuna funzione sociale
e/o che possano ledere l’interesse generale così, come disciplinato dall’articolo 42 della Costituzione, nonché
dall’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
2. Con l’espressione «beni comuni» si intendono quei beni funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali e al
libero sviluppo della persona umana considerata sia come singolo che come membro della comunità; «beni
comuni» sono anche quelli che sottratti alla loro funzione sociale di soddisfacimento dei bisogni della
collettività, devono essere ricondotti dall’ordinamento nella proprietà pubblica in base alla divisione principale
tra beni in commercio e beni fuori commercio, cioè beni inalienabili, inusucapibili ed inespropriabili.
3. I beni che hanno perso la loro costituzionale funzione sociale vengono definiti beni abbandonati, rientrano
nel patrimonio pubblico dei comuni in cui si trovano e devono essere destinati a soddisfare l’interesse generale.
Una legge d’iniziativa popolare per arrestare il consumo di suolo.
La proposta del Forum Salviamo il Paesaggio.
31 gennaio 2018
4. Le norme del codice civile sulla proprietà sono subordinate alle norme di ordine pubblico economico immediatamente
precettive degli articoli 41, 42 e 43 della Costituzione che sanciscono la prevalenza dell’utilità sociale e della “funzione sociale
della proprietà” sull’interesse privato nonché della tutela dell’interesse generale, così come disciplinato dall’articolo 17 della
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
5. Le azioni intraprese in base al presente articolo esprimono la volontà da parte dei comuni singoli o associati di gestire i beni
comuni:
a) in quanto funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali, nonché al libero sviluppo alla promozione, alla realizzazione della
persona umana;
b) in quanto beni di appartenenza collettiva e sociale secondo la distinzione pubblico o privato;
c) ai fini di un utilizzo ed un’accessibilità improntata a criteri di equità e solidarietà;
d) in quanto rappresentanti un valore artistico e culturale da preservare per tutelare i diritti delle generazioni future.
6. L’individuazione dei beni immobili di proprietà pubblica, ecclesiastica, privata o di altra natura che si trovino nello stato di cui al
comma 1, potrà avvenire sia d’ufficio che su segnalazione della comunità interessata. I beni individuati secondo le modalità di cui al
presente articolo, verranno inseriti in un elenco pubblicato su apposita sezione del sito istituzionale dei comuni singoli associati.
7. In seguito all’individuazione e mappatura dei beni di cui al comma 6, i comuni singoli o associati provvederanno all’adozione di
un’ordinanza ai sensi degli articoli 50 e 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 notificata con le modalità
previste dalle vigenti disposizioni di legge per i casi di rifiuto della notifica e/o irreperibilità, intimando ai relativi proprietari e/o
aventi diritto sui beni, di adottare tutti i provvedimenti necessari:
a) ad eliminare eventuali condizioni di pericolo e alla messa in sicurezza;
b) al ripristino delle condizioni igieniche;
c) al ripristino delle condizioni di decoro di tutti i beni fatiscenti ed in stato di abbandono e/o inutilizzo presenti nel territorio;
d) al perseguimento della «funzione sociale».
Tali attività dovranno concludersi nel termine di 120 (centoventi) giorni dalla notifica dell’atto. Il termine di 120 (centoventi) giorni
potrà essere prorogato di ulteriori 180 (centottanta) giorni, su richiesta degli interessati, al fine di poter ripristinare la
funzione sociale del bene.
8. Nella fattispecie in cui i beni di cui al comma 1 non rappresentino situazioni di pericolo per la pubblica incolumità e/o
pregiudizio alla sanità e igiene pubblica, il comune singolo o associato provvederà a ripristinare la funzione sociale
e/o assicurare il perseguimento dell’interesse generale da parte dei citati beni entro il medesimo termine con
eventuale proroga come individuata al precedente comma 7.
9. Qualora i beni di cui al comma 1 siano gravati da diritti reali di garanzia quali ipoteca volontaria o giudiziale, i provvedimenti
di cui al comma 7 saranno notificati anche ai titolari di detti diritti affinché si sostituiscano al proprietario inadempiente nel
dovere di assicurare la funzione sociale del bene di cui si tratta.
10. Al fine di assicurare la massima diffusione, e comunque in ogni caso in cui non sia identificabile alcun proprietario e/o avente
diritto sui beni, i comuni singoli o associati dovranno procedere anche attraverso la pubblicazione mediante i seguenti strumenti:
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
- Bollettino Ufficiale della regione interessata;
- almeno un quotidiano con diffusione nazionale.
11. Entro giorni 120 (centoventi), decorrenti dalla notifica dell’atto di cui al comma 7, i proprietari e/o aventi diritto hanno facoltà
di presentare le proprie deduzioni.
12. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 7 salvo proroghe, senza che sia stato adempiuto a quanto intimato
dall’amministrazione, il comune singolo o associato provvederà d’ufficio ad eseguire gli interventi necessari con spese a carico dei
proprietari e/o aventi diritto. In caso di mancanza delle risorse finanziarie necessarie a coprire i costi di intervento coattivo,
attestata dal responsabile comunale del Settore economico e finanziario, il comune singolo o associato avrà la facoltà, in
base alla Costituzione, di acquisire (dichiarare acquisito il bene) al patrimonio comunale. La dichiarazione di
acquisizione avverrà mediante deliberazione del consiglio comunale, successivamente trascritta nei pubblici registri.
13. Le disposizioni relative ai criteri di gestione e di utilizzazione dei citati beni, potranno essere normati dal comune singolo o
associato per il tramite di specifico regolamento, nel rispetto dei principi di cui al comma 7 dell’articolo 1, nonché del presente
articolo.
PP1
Aree dismesse e cantieri fermi da anni
Area ex Ifip
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Art. 9 - Qualità architettonica, edilizia e ambientale
Henning Larsen, Odense University Hospital e Faculty of Health Sciences. Danimarca
La Giunta regionale:
a) promuove la qualità edilizia e diffonde la conoscenza delle buone pratiche
b) incentiva la promozione dell’edilizia sostenibile
c) definisce parametri di eco-sostenibilità
d) promuove la valorizzazione degli spazi aperti e del verde urbano
e) assicura la priorità nei finanziamenti per i progetti più innovativi finalizzati alla rigenerazione urbana sostenibile,
al recupero dei terreni incolti e alla promozione dell’agricoltura urbana
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
«Abbiamo immaginato un ospedale nel
quale penetra la città, suddividendo il
complesso in diversi isolati attraversati da
strade pedonali, piccoli giardini, spazi verdi
e piazze. Ogni isolato ospita funzioni
distinte che lo rendono chiaramente
identificabile. L’altezza dei fabbricati è in
linea con quella dei quartieri vicini».
Il collegamento tra i diversi reparti avviene
a t t r ave r s o a p p o s i t e p a s s e re l l e
sopraelevate poste ai piani superiori
Una équipe multidisciplinare
di progettazione
Art & Build Architectes
Pargade Architecte
Artelia Bâtiment & Industrie
Signes Paysages
CHU Nantes
L’hôpital dans la ville /
L’hôpital comme une ville
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Nuovo Polo Ospedaliero a Padova Est: come garantire una adeguata qualità progettuale?
Franco Stella
Workshop organizzato
dall’associazione “Di Architettura”
e dal Comune di Padova
Un ospedale aperto alla città o una roccaforte estranea al contesto?
Nuove volumetrie concesse ai
privati per una acquisizione
“gratuita” dei terreni da destinare
all’ospedale
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Promozione dell’uso agricolo dei suoli e delle pratiche agricole sostenibili
Art. 9, comma 3
Ai comuni, che prevedono azioni per la realizzazione di
interventi di rigenerazione urbana sostenibile nonché interventi
volti a favorire l’insediamento di attività agricola urbana e il
ripristino delle colture nei terreni agricoli incolti, abbandonati,
inutilizzati o, comunque, non più sfruttati a fini agricoli, è
attribuita priorità nella concessione di finanziamenti regionali in
materia di governo del territorio.
Art. 26 - (Integrazione dell’art. 45 della L.R.V. 11/2004 - Norme per il governo del territorio)
E’ compito della Regione promuovere la «… formazione dei Parchi agro-paesaggistici sovracomunali, per la
tutela e valorizzazione del territorio rurale, del paesaggio e delle attività agricole, anche con la partecipazione dei
produttori locali e degli abitanti delle aree interessate. I parchi hanno le seguenti finalità:
1) l’arresto della dispersione insediativa e il conseguente contenimento del consumo di suolo;
2) la formazione di una rete ecologica estesa a scala territoriale e la salvaguardia della biodiversità;
3) la progressiva riconversione dell’agricoltura verso la multi-produttività, favorendo la sicurezza alimentare, le filiere corte,
l’agricoltura biologica e quella che recupera le tradizioni locali e che preserva la biodiversità;
4) il ritorno alla terra con il recupero dei terreni abbandonati o sottoutilizzati e la creazione di nuove economie connesse
all’agricoltura;
5) la tutela dei beni storici e culturali presenti nel territorio rurale, lo sviluppo dei valori paesaggistici e della qualità
dell’abitare, la diffusione dei principi della bioarchitettura, la creazione di itinerari culturali;
6) la bellezza e il decoro del paesaggio» Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
PROGETTI e POLITICHE ATTIVE
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
per contrastare il consumo di suolo e tutelare il paesaggio:
dalla Rigenerazione urbana ai Parchi agro-paesaggistici
8. Partecipazione dei
produttori e degli abitanti
1. Arresto della dispersione
insediativa e del consumo di suolo
7. Fruibilità pubblica del
territorio rurale
2. Biodiversità
e rete ecologica
6. Paesaggio, beni culturali e
qualità dell’abitare
3. Sicurezza e
sovranità alimentare
5. Ritorno alla terra: nuove
economie e nuova
occupazione
4. Orientare l’agricoltura
verso la multiproduttività e
la multifunzionalità
Finalità e obiettivi del Parco Agro-paesaggistico
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Il PATI
della Comunità Metropolitana
Padovana individua 10 ambiti per la
formazione di “Parchi agrari”
connessi ai principali corsi d’acqua:
P1. Fiume Bacchiglione
P2. Fiumicello Tergola
P3. Fiume Brenta
P4. Canale Roncajette
P5. Naviglio Brentella
P6. Fiume Tesina
P7. Fiumicello Tesinella
P8. Canale San Gregorio
P9. Canale Scaricatore
P10. Canale Piovego
Le rete ecologica del Pati e i Parchi Fluviali Agricoli
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
7 maggio 2017 - In centinaia per la piantumazione delle siepi campestri
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
3 giugno 2017
Katerina Ghannudi
Ilaria Fantin
I canti dell’altalena Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Artt. 12 e 13 - Le deroghe e le disposizioni transitorie
a) gli interventi previsti dallo strumento urbanistico generale ricadenti negli “ambiti di urbanizzazione
consolidata”
c) i lavori e le opere pubbliche o di interesse pubblico
f) l’attività di cava ai sensi della vigente normativa
g) gli interventi di cui al cosiddetto “Piano Casa” di cui alla LR 14/2009 (interventi di ampliamento o di
demolizione e ricostruzione con ampliamento di edifici, effettuabili in deroga alle norme urbanistiche)
h) gli interventi previsti dal PTRC, dai Piani d’area e dai Progetti strategici della Regione
d) gli interventi previsti dallo “sportello unico per le attività produttive” (ampliamento degli insediamenti esistenti
o nuovi insediamenti, qualora le aree previste dal piano siano insufficienti)
Sono sempre consentiti in deroga ai limiti che verranno stabiliti (art.12):
b) gli interventi di “riqualificazione edilizia ed ambientale” e di “riqualificazione urbana”
e) gli interventi edilizi funzionali all’attività agricola
Disposizioni transitorie (art.13):
Sono fatti salvi i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore delle legge relativi:
- ai titoli abilitativi edilizi
- ai piani urbanistici attuativi
- ad accordi sottoscritti tra soggetti pubblici e privati
Fino all’emanazione del Provvedimento della Giunta Regionale, “possibilità” per i Comuni di consentire
interventi che comportino consumo di suolo nella misura del 30% della capacità edificatoria complessivamente
“assegnata” dal PAT…..
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
L.R.V. 14/2017
Le modifiche alla legge regionale n. 11 del 2004
Art. 17 - (integrazione dell’art. 8 della L.R.V. 11/2004 - Osservatorio della pianificazione territoriale e urbanistica)
«L’osservatorio redige una relazione annuale sullo stato del consumo di suolo, nei suoi diversi aspetti quantitativi e qualitativi,
sui processi di trasformazione territoriale in atto più rilevanti, sull’entità del patrimonio edilizio dismesso, inutilizzato e
sottoutilizzato e sulle aree degradate inutilizzate e sottoutilizzate su cui prioritariamente intervenire con programmi di
rigenerazione urbana sostenibile».
Art. 22 - (modifica dell’art. 17 della L.R.V. 11/2004 - Piano degli Interventi: procedure di evidenza pubblica)
Qualora risulti necessario individuare aree nelle quali programmare interventi di nuova urbanizzazione, il comune procede
«… all’attivazione di procedure di evidenza pubblica, cui possono partecipare i proprietari degli immobili nonché gli operatori
pubblici e privati interessati, per valutare proposte di intervento che, conformemente alle strategie definite dal PAT, risultino
idonee in relazione ai benefici apportati alla collettività in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, di
efficienza energetica, di minore consumo di suolo, di soddisfacimento degli standard di qualità urbana, architettonica e
paesaggistica».
Art. 25 - (modifica dell’art. 36 della L.R.V. 11/2004 - Crediti edilizi)
Il PI individua e disciplina gli ambiti in cui è consentito l’utilizzo dei crediti edilizi, mediante l’attribuzione di indici di
edificabilità differenziati, ovvero di previsioni edificatorie localizzate in funzione della riqualificazione urbanistica,
paesaggistica, architettonica, energetica, idraulica e ambientale.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Il Provvedimento della Giunta Regionale
l’URBANISTICA
e la legge della Regione Veneto sul consumo di suolo
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
regionale – 10^ legislatura
TO C Dgr n. del pag. 1/12
Ripartizione quantità massima di consumo di suolo
22 dicembre 2017
Sulla base dei dati forniti dai Comuni, la Superficie territoriale
prevista negli strumenti urbanistici vigenti (nel computo
sono state calcolate non solo le superfici previste dai Piani degli
Interventi, bensì anche quelle teoricamente necessarie in
relazione al dimensionamento dei PAT ) è pari a:
- Superficie residenziale 18.382 ha
- Superficie produttiva 15.165 ha
Complessivamente 33.547 ha
La Superficie già trasformata o “in corso di trasformazione”
risulta pari a:
- Superficie residenziale 6.767 ha
- Superficie produttiva 5.457 ha
Complessivamente 12.224 ha
La Superficie residua risulta pari a:
- Superficie residenziale 11.615 ha
- Superficie produttiva 9.708 ha
Complessivamente 21.323 ha
Il Provvedimento predisposto dalla Giunta regionale assume quale quantità massima
di consumo di suolo ammessa a livello regionale, fino all’anno 2050, il valore di
21.323 ettari (1,15% del territorio veneto)
Il Provvedimento della Giunta Regionale
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
+ 8,23%
del Terr. Urbanizzato
Il Provvedimento della Giunta Regionale
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Utilizzando la velocità di consumo di suolo relativa al periodo 2012-2016 pari a 490 ha/anno, e riferendo detto valore al
periodo dal 2018 al 2050, ovvero 32 anni, risulta una quantità potenzialmente disponibile di suolo consumabile pari a:
Qcs = 490 ha/anno x 32 anni = 15.680 ettari
Quantità massima e velocità del consumo di suolo
La residua disponibilità, pari a 5.643 ettari, «… potrà essere utilizzata qualora, in sede di monitoraggio e revisione
si dovesse rendere necessaria una nuova determinazione del valore della quantità massima di consumo».
Ai fini della determinazione delle quantità massime di consumo di suolo da attribuire ai singoli comuni, la Giunta
regionale propone - in prima applicazione - una riduzione generalizzata del 40% della quantità complessiva, in
ragiona anche del fatto che in molti comuni la quantità di superficie urbanizzabile “stimata” sulla base della capacità
edificatoria aggiuntiva prevista dai PAT non appare compatibile con il “limite SAU” calcolato ai sensi dell’art.13
della L.R.V. 11/2004. Dei 15.900 ha stimati, solo 8.400 rientrano nel “limite SAU” stabilito dallo stesso PAT.
Della “superficie residua”
relativa ai piani vigenti,
pari a 21.323 ettari
solo 5.423 ettari
risultano già localizzati nei
Piani degli Interventi (PI)
ed hanno un valore
conformativo in relazione
alla destinazione d’uso
delle aree
mentre 15.900 ettari
derivano da un calcolo
teorico, riferito alle quote
di dimensionamento dei
PAT non ancora
localizzate
La quantità massima di suolo consumabile e la “disponibilità”
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Un confronto con la nuova legge urbanistica dell’Emilia-Romagna
Superficie Territoriale aggiuntiva prevista dai PAT/PRG 335 kmq
Superficie Territoriale “residua” (detratti anche i PUA non ancora attuati) 213 kmq
Limite consumo di suolo “in prima applicazione” 128 kmq ( + 4,93% del Territorio Urbanizzato 2017)
Limite consumo di suolo con utilizzo della “riserva” 213 kmq ( + 8,23% del Territorio Urbanizzato 2017)
VENETO
EMILIAROMAGNA
30milioni
perprogettidiRigenerazioneUrbana
Superficie Territoriale Urbanizzata 2017: 2.590 kmq
dicembre2017
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
( + 3% del T.U. 218 ha/anno )limite al 2050: 70 kmq
Regione Emilia Romagna
La proposta di provvedimento scinde le questioni relative alla determinazione per legge delle quantità massime di consumo
di suolo ammesso da quelle relative alla promozione di politiche attive per la rigenerazione e riqualificazione urbana, per la
pianificazione d’area vasta, per la valorizzazione delle attività agricole e del territorio rurale.
La legge prevedeva che
il Provvedimento affrontasse unitariamente anche i seguenti aspetti:
> i criteri di individuazione e gli obiettivi di recupero degli ambiti urbani di rigenerazione, nonché gli strumenti e le
procedure atti a garantire l’effettiva partecipazione degli abitanti alla progettazione e gestione dei programmi;
> le politiche, gli strumenti e le azioni positive finalizzati al conseguimento degli obiettivi indicati dalla legge;
> le regole e le misure applicative relative ai “crediti edilizi”;
> le modalità applicative per la gestione del fondo regionale per la rigenerazione urbana;
> le procedure di verifica e di monitoraggio degli effetti prodotti dalle nuove normative;
> i criteri di individuazione degli interventi pubblici di interesse regionale attuabili in deroga ai
limiti previsti dal provvedimento. Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Le critiche al Provvedimento
Mancata connessione con le politiche della Rigenerazione Urbana
La proposta di provvedimento si auto-definisce virtuosa in quanto, assumendo come valore di riferimento per i
prossimi 32 anni una media di consumo di suolo di 400 ettari/anno (inferiore rispetto ai 490 ettari/anno registrati
dall’ISPRA per l’ultimo quadriennio) si conseguirebbe un abbassamento del valore percentuale dell’incremento di
consumo di suolo dallo 0,25% allo 0,17%, inferiore all’attuale media nazionale stimata allo 0,22%.
> Se si prevede di utilizzare anche la “quantità di riserva” di suolo disponibile (8.530 ettari in aggiunta ai
12.793 ettari previsti “in prima applicazione”) la velocità del consumo di suolo sale a 665 ettari/anno.
Ma…
> I dati forniti dall’ISPRA fanno riferimento al consumo reale di suolo, mentre nel conteggio proposto dalla
Regione non vengono considerati, oltre agli interventi effettuati negli “ambiti di urbanizzazione consolidata”,
anche un lungo elenco di interventi che possono essere effettuati - ai sensi dell’articolo 12 della legge 14/2017 - “in
deroga” ai limiti stabiliti (lavori e opere pubbliche o di interesse pubblico, attività di cava, piani d’area, progetti
strategici regionali, “piano casa”, sportello unico delle attività produttive…).
Quanto incidono questi interventi “in deroga” sul consumo effettivo di suolo?
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Le critiche al Provvedimento
Quantità massima consumo di suolo e deroghe
555
0
PAT approvato > SI o NO
se PAT solo adottato > SI nella
seconda scheda da allegare
Popolazione residente alla data di
entrata in vigore della legge 14/2017
o di compilazione della scheda
Per i Comuni che hanno solo il PRG
va riportata nella scheda la “Superficie
territoriale” delle previsioni di
espansione complessivamente
previste nel PRG vigente.
Per i Comuni dotati di PAT
approvato, dove il dimensionamento
previsionale è parametrizzato in
volume o superfici lorde di pavimento
(o altro ancora), e dove le previsioni
cartografiche contengono indicazioni
preferenziali di sviluppo non
conformative in considerazione della
natura strategica del Piano, la nota
nella scheda precisa che i valori relativi
alla «Superficie Territoriale prevista»
dovranno essere stimati in funzione
dell'indice medio per singola ATO.
Il Comune quindi, verificato l’indice
medio delle zone di espansione
vigenti (per ogni singolo Ambito
Territoriale Omogeneo del PAT o
dell’intero territorio comunale in caso di
Comuni di piccole dimensioni ove la
presenza di PUA è limitata) e applicato
tale valore al carico insediativo (mc o
mq) messo in campo dal PAT,
provvederà così a stimare la relativa
“superficie territoriale” di potenziale
coinvolgimento.
Va indicata la superficie, con
riferimento alle quantità di
espansione indicate sopra, previste
dal PRG o dal PAT, che è stata
trasformata (realizzata o in corso
di realizzazione).
In buona sostanza, va specificata la
quantità delle aree oggetto dei
PUA (per il PRG) o di Sviluppo
Insediativo «stimato» (per il PAT),
previsti nelle due righe precedenti,
che è stata effettivamente
realizzata o è in corso di
attuazione.
Naturalmente per i Comuni che
hanno solo il PAT adottato questo
dato non sarà presente.
1
La scheda informativa richiesta ai Comuni
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Quantificazione superfici
e interventi non computati ai fini del consumo di suolo
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Superficie Territoriale prevista
Nella quantificazione delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali si sono sommate le superfici già
destinate a nuove urbanizzazioni dai Piani degli Interventi vigenti (5.423 ettari) con quelle non ancora
localizzate, ma teoricamente necessarie per dare attuazione al fabbisogno aggiuntivo previsto nel
dimensionamento dei PAT (15.900 ettari).
Superficie territoriale trasformata
Come osservato nella stessa Relazione al Provvedimento della Giunta Regionale, il dimensionamento dei PAT
risulta in generale fortemente sovradimensionato rispetto al “limite SAU” imposto dalla L.R. 11/2004. Il che
motiva la riduzione generalizzata del 40% delle previsioni… ma solo “in prima applicazione”!!!
Nel conteggio della “Superficie trasformata” si
considerano non solo gli interventi già realizzati, ma
anche quelli “in corso di realizzazione” comprendendo
tra questi i Piani Urbanistici Attuativi (PUA)
semplicemente approvati.
Anche per effetto della crisi economica di questi anni,
numerosi sono i casi di PUA approvati per i quali però
i lavori non sono mai iniziati.
Con questo espediente queste aree, di fatto
attualmente ancora inedificate, vengono computate
come già urbanizzate e non rientreranno nei conteggi
del “consumo di suolo”.
I dati del Comune di Padova
(desunti dalla scheda informativa trasmessa alla Regione dal Settore Urbanistica)
Superficie territoriale mq. 93.301.929

Territorio urbanizzato (escluse aree verdi) mq. 52.561.871 (56,33 % del Superficie Territoriale)

_______________________________________________________________________________________

fonte: scheda trasmessa ad agosto 2017 dal Comune alla Regione Veneto
Aree destinate dal Piano degli Interventi a nuove lottizzazioni residenziali	 5.693.635 mq

Aree “aggiuntive” di espansione teoricamente necessarie 

in relazione capacità edificatoria prevista dal PAT 	 	 	 	 2.544.358 mq

(il dato però contrasta con il limite posto dall’art. 13 della L.R. 11/2004

in relazione alla superficie SAU trasformabile, pari a soli 216.856 mq)

Aree di espansione per attività produttive (PATI)	 	 	 	 413.000 mq

	 	 Totale capacità edificatoria prevista dal PAT 	 8.650.993 mq
_______________________________________________________________________________________

Superficie trasformata o interessata da “procedimenti in corso”	 	 2.138.879 mq
Andrebbe chiarito se nel conteggio sono stati inseriti solo i PUA

approvati (ovvero i PUA in corso di attuazione, come richiesto 

dalla Regione) o anche i “procedimenti amministrativi in corso”.

_______________________________________________________________________________________

Superficie residua 	 	 Residenziale 6.099.114 mq

	 	 	 	 Produttiva 413.000 mq	 	 	 6.512.114 mq	

Quantità massima stabilita dal Provvedimento Regionale		 3.534.000 mq
_______________________________________________________________________________________	 

La differenza tra il residuo previsto e la quantità massima consentita è di 	 2.978.114 mq
Vanno dunque eliminati dalle previsioni del PAT :

	 2.544.358 mq non ancora localizzati nel Piano degli Interventi, 

	 ulteriori 433.756 mq già localizzati dal Piano degli Interventi e/o dal PATI (per le aree produttive)

Va altresì ricordato che il consumo massimo dei 3.534.000 mq consentiti dal Provvedimento regionale
dovrà coprire il fabbisogno residenziale e produttivo dei prossimi 32 anni.
_____________________________________________________________________________________

La superficie residua per la residenza, relativa al solo Piano degli Interventi è pari a

5.693.635 - 2.138.879 = 3.554.756 mq

a cui vanno aggiunti i 413.000 mq delle aree destinate ad attività produttive

	 

	 Totale Superficie residua compresa nel Piano degli Interventi 3.967.756 mq
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
22.12.2017
Provvedimento Giunta Regionale 22.12.2017
Il Provvedimento corretto con DGR n. 668 del 15 maggio 2018
Ripartizione quantità massima di consumo di suolo
15 maggio 2018
A seguito della consultazione e dei rilievi avanzati da parte
dei Comuni, delle Associazioni di categoria e ambientaliste
e di UrbanMeta, nel Provvedimento definitivo del maggio
2018 la quantità massima di consumo di suolo consentita
ad alcuni Comuni ed in particolare ai Comuni capoluogo
viene considerevolmente ridotta.
Provvedimento GRV
22.12.2017
ha
Provvedimento GRV
15.05.2018
ha
Verona 922,88 94,91
Padova 353,40 39,26
Venezia 284,88 69,97
Rovigo 148,23 36,09
Treviso 50,18 24,67
Vicenza 48,45 15,73
A Padova la residua superficie edificabile prevista dal
Piano degli Interventi (PI) vigente (pari a 3.967.756 mq)
dovrà essere drasticamente ridotta a soli 392.600 mq.
Vengono però fatti salvi e non verranno conteggiati come
consumo di suolo i Piani Urbanistici Attuativi (PUA) già
approvati ed “in fase di realizzazione”.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
PUA San Lazzaro IR 2
Ambito PUA 258.961 mq
volumetria: 189.102 mc
2 strutture commerciali
3 grattacieli senza vincolo di destinazione d’uso
Consorzio di urbanizzazione quadrante Nordest
Piani Urbanistici Attuativi approvati
(che la legge consente di non computare ai fini del consumo di suolo)
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Un’ampia area verde tra il Bacchiglione e la Brentella,
ancor oggi utilizzata a fini agricoli, in fase di acquisizione da parte del Comune
Brusegana via Monte Rua
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Piani Urbanistici Attuativi approvati
(che la legge consente di non computare ai fini del consumo di suolo)
Il Piano Urbanistico
Attuativo (PUA) di
via Monte Rua
(1° stralcio)
29, 5 ettari
per una volumetria di circa
44.000 mc
Circa 22 ettari che verranno ceduti al Comune: sono molti, ma il progetto di lottizzazione approvato li
frammenta e marginalizza.
Diventa così difficile, se non impossibile pensare alla effettiva realizzazione di un parco rurale e di una fattoria
urbana significativi dal punto di vista funzionale e paesaggistico ed in grado di auto-sostenersi dal punto di vista
economico.
aprile 2014
Un progetto contestato di perequazione urbanistica …
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Villa Dolfin
Dal Martello
Castello del
Cataio
Progetto di
Nuovo Centro Commerciale
a Due Carrare
Un ecomostro lungo 290 metri
di fronte al Castello del Catajo
ed ai confini dell’area tutelata della
Villa Dolfin - Dal Martello
Nuovo Centro
Commerciale
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Piani Urbanistici Attuativi approvati
(che la legge consente di non computare ai fini del consumo di suolo)
(PUA approvato dal C.C. il 27.10.2009)
Domenica 5 novembre 2017
Manifestazione contro il
Nuovo Centro Commerciale
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Il Castello del Catajo
Costruito a partire dal XVI secolo da Pio Enea I Obizzi.
Ampliato dalla stessa famiglia nel '600 e '700 e trasformato
poi in reggia ducale dalla famiglia Asburgo-Este.
Solo il provvidenziale vincolo paesaggistico posto dalla Soprintendenza su tutta l’area che
circonda il castello (aprile 2018) sembra aver consentito la bocciatura definitiva del progetto di
centro commerciale… anche se l’immobiliare Deda srl ha già preannunciato ricorso al TAR.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Quanto incidono le “deroghe” sull’effettivo consumo di suolo?
Strade
Parcheggi
Edifici
Aree afferenti ai caselli autostradali,
agli accessi alle superstrade ed alle
stazioni SFMR, da pianificare sulla
base di appositi progetti strategici
regionali (art. 38 Norme tecniche).
Il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento
(PTRC) del Veneto
Piani d’area
Piani d’area e aree afferenti ai caselli
autostradali ed alle stazioni ferroviarie.
Gli interventi previsti in questi ambiti
sono sempre consentiti in deroga ai
limiti stabiliti per il consumo di suolo
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Veneto City e infrastrutture connesse
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Accordo di Programma
Regione Veneto / Provincia di Venezia / Comuni di Dolo e Pianiga / Società Veneto City spa
2 dicembre 2011
Superficie lorda commerciale
1.530.000 mq
Destinazioni d’uso previste:
Direzionale (300.000 mq); Servizi alle imprese (337.500 mq);
Commerciale (187.500 mq); Tempo libero (187.500 mq); Fiera (120.000);
Polo scientifico (187.500); Ricettivo (112.500); Istituzionale (97.500)
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Veneto City 2030
Veneto City in versione Archistar
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Il Piano Regionale Attività di Cava
2016 - Quantità annue estratte (mc)
388 cave attive
1.102 cave dismesse o abbandonate
un volume d’affari annuo di circa 82 milioni di euro
(solo un 3,1% l’ammontare dei canoni corrisposti alla Regione)
Approvata nel 2018 dalla Regione Veneto la nuova legge sulle
attività di cava, in lista d’attesa dal 1982
2018-2028
altri 92 milioni di mc di materiale da estrarre
- sabbia e ghiaia 4.114.408 mc
- calcare 889.032 mc
- pietre ornamentali 266.507 mc
- argilla 168.322 mc
- gesso 50.000 mc
il PRAC 2018 aggiunge agli 80 milioni di mc delle
autorizzazioni in essere ulteriori 12 milioni di mc per
l’estrazione di sabbia e ghiaia Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Area Nuovo
Ospedale
524.000 mq
38,7 ha di
proprietà del
Comune
13,7 ha ceduti
dai privati quale
contropartita del
nuovo piano di
lottizzazione
concesso
Nuovo Polo Ospedaliero a Padova Est
Opere pubbliche o di interesse pubblico
(che la legge consente di non computare ai fini del consumo di suolo)
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Numero complessivo domande dei primi 3 Piani Casa
L.R. 14/2009
L.R. 13/2011
L.R. 32/2013
Una legislazione regionale che depotenzia l’efficacia
degli strumenti della pianificazione urbanistica…
Scade il 31.12.2018
Verso un nuovo Piano Casa 2018 ?
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Effetti del terzo “Piano Casa”
Padova, via Loreto Padova, via del Cristo
Piccoli ecomostri crescono…
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
là dove sorgeva una villetta con giardino
Le critiche al Provvedimento
Attribuzione quote ai singoli Comuni
Nella determinazione delle quantità massime attribuite ai singoli comuni si sono considerati solo alcuni dei criteri indicati
dal testo di legge. Si è di fatto assunta, quale dato di base, la capacità edificatoria prevista dagli strumenti urbanistici dei
singoli comuni, applicando successivamente alcuni correttivi - di limitata entità - connessi alle caratteristiche degli Ambiti
Sovracomunali Omogenei (ASO) di appartenenza, al grado di sismicità dei luoghi, all’inserimento dei comuni tra quelli
dichiarati ad alta “tensione abitativa”, alla intervenuta adozione di “varianti verdi”. Una parziale positiva correzione dei dati
è comunque stata effettuata con il Provvedimento di Giunta Regionale del maggio 2018.
> caratteristiche qualitative, idrauliche e geologiche dei suoli e delle loro funzioni ecosistemiche
> produzioni agricole e tipicità agroalimentari
> stato di fatto della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica
> consistenza delle aree e degli edifici dismessi o, comunque, inutilizzati
> specificità territoriali
> esigenza di realizzare infrastrutture e opere pubbliche
Ma la legge avrebbe richiesto la valutazione anche dei seguenti aspetti:
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Sprawl urbano e distruzione dei servizi ecosistemici
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Consumo di suolo,
degrado paesaggistico e
distruzione dei servizi
eco-sistemici sono la
conseguenza non solo
d e l “ q u a n t o ” s i
costruisce, bensì anche
del “come” e del “dove”
si costruisce…
L.R.V. 14/2017
Artt. 13 e 14. - Adeguamento degli strumenti urbanistici
Entro diciotto mesi dalla pubblicazione nel BUR del provvedimento della Giunta regionale, i comuni approvano la
Variante di adeguamento allo strumento urbanistico generale secondo le procedure semplificate previste dall’articolo 14.
I contenuti della Variante al PAT dovranno in particolare riguardare:
- il dimensionamento del piano e la quantità massima di superficie naturale e seminaturale che può essere interessata da
consumo di suolo in applicazione del Provvedimento della Giunta regionale (art. 20, comma 1);
- la perimetrazione delle aree di urbanizzazione consolidata (art. 13, comma 9);
- gli ambiti urbani assoggettabili a programmi di Rigenerazione urbana sostenibile (art. 7, comma 1);
- la Variante dovrà specificare quali contenuti del PRG/PI vigente sono confermati in quanto compatibili con il PAT
(art. 20, comma 3), eventualmente indicando in apposita cartografia le parti che vengono escluse. L’approvazione del piano
comporta la decadenza dei Piani Urbanistici Attuativi (PUA) vigenti limitatamente alle parti con esso incompatibili, salvo
che i relativi lavori siano iniziati e siano rispettati i termini per la loro attuazione (art 14, comma 11 della L.R.V. 11/2004).
Nel Piano degli Interventi (PI), che - va ricordato - ha un orizzonte temporale di cinque anni, andranno individuati e
disciplinati con apposita scheda il perimetro degli ambiti urbani degradati da assoggettare ad interventi di riqualificazione
urbana ed il perimetro degli ambiti assoggettati a un programma di rigenerazione urbana sostenibile, dando gli indirizzi per
la loro attuazione ed eventualmente prevedendo apposite premialità ed incentivi.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Gli impegni del Comune di Padova
Delib. Cons. Comunale n. 24 del 9 aprile 2018
Sospensione delle richieste di nuove perimetrazioni
finalizzate all’approvazione di strumenti urbanistici
attuativi.
Delibera di Consiglio Comunale n. 36 del 13 luglio 2017
Delib. Cons. Comunale n. 25 del 9 aprile 2018
Approvazione mozione per l’avvio di una Variante al
PAT e di una Variante al Piano degli Interventi di
adeguamento alle direttive della Legge Regionale
14/2017, finalizzata al contenimento del consumo di
suolo ed alla costruzione di una rete ecologica.
- salvaguardare le residue aree inedificate del territorio comunale;
- costruire una rete ecologica priva di soluzioni di continuità, connessa al sistema delle acque,
ai parchi urbani ed al Parco delle Mura cinquecentesche;
- potenziare l’agricoltura urbana, le fattorie didattiche e gli orti comunitari, valorizzandone
le valenze produttive, paesaggistiche ed ecosistemiche.
Approvazione delle “Linee strategiche di mandato 2017-2022”, che prevedono
la predisposizione di unaVariante agli strumenti urbanistici finalizzata a:
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Una Variante al Piano degli Interventi
per salvare le residue aree inedificate
Tematismi
> Costruzione di una rete ecologica connessa con il territorio
aperto (infrastrutture verdi e blu e territorio rurale).
> Disegno unitario di un sistema multifunzionale degli spazi
aperti e del verde e definizione delle norme di progettazione e
gestione.
> Promozione dell’agricoltura urbana e periurbana e definizione
di apposite linee guida per l’introduzione di pratiche agricole più
sostenibili e per il paesaggio.
> Interventi finalizzati all’adattamento ai cambiamenti climatici
(rischio idraulico, isole di calore…).
> Riduzione della “capacità edificatoria” del PI vigente,
salvaguardando le residue aree inedificate, con ritorno, ove
possibile, alla destinazione agricola o a verde pubblico. Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
> Perimetrazione ambiti nei quali attivare programmi di
Rigenerazione urbana sostenibile.
Una nuova idea di città
> Riconversione ecologica
> Resilienza urbana
> Ricomposizione unitaria dell’organismo urbano
> Superamento dello zoning
> Un approccio olistico alle trasformazioni urbane
> Mixité funzionale
> Il ruolo della cultura
> Nuove economie e incubatori d’impresa
> Smart City e città collaborativa
Per arrestare il consumo di suolo e la distruzione
del paesaggio non sono sufficienti i vincoli di legge.
Occorre anche promuovere un nuovo modo di
pensare l’urbanistica ed incentivare la
pianificazione d’area vasta sovracomunale.
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
La densificazione verde
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
«Gli alberi sono i principali depuratori dell’aria: le foglie delle piante trattengono una parte delle polveri che
altrimenti finirebbero nei polmoni degli abitanti della città. Inoltre attraverso il processo fotosintetico qualsiasi
pianta verde, anche la più umile e modesta, anche quelle che nascono negli interstizi delle strade e che
vengono strappate con disprezzo, è capace di eliminare dall’atmosfera l’anidride carbonica che viene immessa
da tutti i processi di combustione e che è la innegabile responsabile dei mutamenti climatici».
(Giorgio Nebbia, 2018)
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Prinzessinnengarten
Iniziativa dell’associazione no-profit “Verde
nomade”, che ha occupato un suolo pubblico
abbandonato. Le fioriere mobili offrono la
possibilità di espandere il progetto a macchia di
leopardo in altre aree urbane.
6.000 mq nel cuore di Kreuzberg -Berlino
Nell’area vi sono anche una caffetteria bio-
dinamica, una biblioteca dedicata all’ecologia,
uno spazio per l’apicoltura, uno spazio gioco per
i bambini e vi si svolge un mercatino delle pulci.
Nel 2012 una mobilitazione di 30.000 persone
ha impedito la privatizzazione dell’area.
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Allmende Kontor
Tempelhof - Berlino
Quando nel 2008 l’aeroporto è stato chiuso, una
dozzina di berlinesi ne ha chiesto la concessione per
tre anni per utilizzarlo a fini agricoli.
A tutti è offerta la possibilità di ritagliarsi un proprio
spazio, dargli un nome, impegnandosi a non
costruire nulla che non si possa rimuovere.
La coltura viene eseguita seguendo i principi
biologici ed usando principalmente aiuole elevate.
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Copenhagen - Master Plan “Climat Adaptation”
Atelier Dreiseitl
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Pianificazione d’area vasta
> Equità e coesione territoriale
> Policentrismo urbano
> Un limite allo sprawl e al consumo di suolo
> Trasporti collettivi
> Reti ecologiche
> Strumenti della pianificazione
Ørestad Cibic Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Processi antropici di prelievo, trasformazione e consumo delle risorse primarie
DIAGRAMMA DEI FLUSSI IN UNA REGIONE URBANA
Sergio Lironi
Legge Reg. Veneto
CONSUMO DI SUOLO
Helsinki 2050 - City-region Strategic Spatial Plan
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Helsinki - Green Fingers Plan
Le aree verdi coprono circa il
40% della superficie territoriale.
Il 20% della superficie è riservata
all’edilizia residenziale ed un
13% per edilizia con destinazioni
diverse.
Un po’ più del 20% della
superficie è riservata alle strade
ed infrastrutture di trasporto.
I Parchi urbani, tra i quali
l’Helsinki Central Park, e più di
s e i “ G r e e n F i n g e r s ”
costituiscono le aree più vitali
per i residenti sia da un punto di
vista ecologico, che da un punto
di vista funzionale ed estetico.
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Lubiana, Polycentric city
Regional Park & Ride System.
Comprende 26 municipalità nella regione metropolitana di Ljubljana
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Monaco di Baviera
1 9 9 8 - c o s t i t u z i o n e
dell’Associazione volontaria
intercomunale per un
p ro g e t t o d i m o b i l i t à
s o s t e n i b i l e e p e r l a
realizzazione di nuovi
quartieri residenziali di
iniziativa privata (con
meccanismi perequativi,
s e c o n d o i l “ m o d e l l o
SoBoN”) esclusivamente in
centri dell’hinterland inseriti
nella rete del sistema
ferroviario regionale e dotati
di una rete locale efficiente
di trasporti pubblici.
Servizio metropolitano ferroviario e “modello SoBoN”
M.C. Gibelli
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Monaco di Baviera: Modello SoBoN (Sozialgerechte Boden Nutzung)
* 25.330 nuove abitazioni, delle quali 7.050 di edilizia sociale (alloggi in
affitto a partire da 5 euro/mq)
* 1,13 milioni di mq (sup. pavimento) per attività produttive compatibili
* 2,44 milioni di mq (sup. pavimento) per servizi commerciali
Cessione gratuita al Comune di:
- 805.000 mq di strade
- 1,63 milioni di mq di parchi e giardini (con costi di realizzazione a
carico dei privati)
- scuole (nidi, materne, elementari) per 7.340 bambini
Gli obblighi dei privati
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Nantes Saint-Nazaire: Schèma de la Cohérence Territoriale (SCOT)
In Francia si assiste in anni recenti ad un tentativo di
integrazione su base volontaria delle competenze degli
enti locali a scala metropolitana.
In questa direzione vanno soprattutto le norme della
legge “Solidarité et Renouvellement Urbain” del 2000 e
l’iniziativa “Eco-Cité, Ville de demain” avviata nel 2010.
Gli “Schèmas de la Cohérence Territoriale” previsti
dalla legge sono finalizzati ad una stretta integrazione
tra piano territoriale e piani di settore.
Gli SCOT definiscono il perimetro degli spazi naturali
ed urbanizzati sottoposti a tutela e stabiliscono gli
indirizzi a cui devono conformarsi i Piani urbanistici
comunali (Plan Local d’Urbanisme), i piani commerciali,
i programmi per le politiche abitative, i piani della
mobilità, le zone speciali d’intervento (Zone
d’Aménagement Différée e Zone d’Aménagement
Concerté).
Éco-Métropole Nantes Saint-Nazaire:
un modello di città policentrica Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Lo SCOT di Nantes Saint-Nazaire prevede di
concentrare servizi territoriali e programmi
edilizi nelle due città principali (l’87% delle
62.000 nuove abitazioni previste per il 2030) e in
quattro poli strutturali secondari,
prioritariamente con interventi di rinnovo
urbano e senza ulteriore consumo di suolo.
Nel contempo oltre 70.000 ettari di territorio
vengono classificati come aree agricole
protette, in quanto anche i terreni agricoli - così
come le aree naturali - vengono considerati
risorsa non rinnovabile da tutelare.
Ma lo schema territoriale non pone solo dei
vincoli. Tra gli obiettivi del coordinamento
metropolitano vi sono infatti anche 36 progetti
strategici di carattere urbano, ambientale,
economico, culturale, per la mobilità sostenibile,
il turismo e il tempo libero.
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Il progetto di Sistema Ferroviario Metropolitano del Veneto
Il Sistema ferroviario
metropolitano
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Reti ecologiche
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Le reti ecologiche
Emscher Park
Ile-de-France
Amburgo
Esempi di reti ecologiche che si
connettono alla rete idrografica o
integrano aree naturalistiche di
corona con elementi radiali Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Il tema della ricomposizione del bacino idrografico
dell’Emscher e del recupero del canale navigabile
Rhein-Hern che scorre parallelamente all’Emscher,
diviene quindi uno dei sette progetti guida
dell’esposizione internazionale IBA Emscher Park
organizzata negli anni 1991/1999 ed è un elemento
essenziale del Piano paesaggistico che sta alla base
degli oltre 100 progetti realizzati.
Lungo l’asse fluviale dell’Emscher si sviluppa, da est
ad ovest, un articolato sistema di parchi tematici
(parchi ricreativi, riserve naturali, parchi naturalistici,
parchi culturali connessi alla memoria storica delle
attività industriali che vi si svolgevano…), percorsi
naturalistici, piste ciclo-pedonali, aree attrezzate
per lo sport e il tempo libero: un parco
paesaggistico di 320 kmq integrato da sette
corridoi verdi, che tagliano trasversalmente la valle
dell’Emscher in direzione nord-sud e che si
connettono con gli ambienti naturalistici della valle
della Ruhr.
Piano paesaggistico
e tutela del patrimonio
storico-culturale
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Il master plan predisposto nel 2005 dall’Emscher Genossenschaft
costituisce un riferimento importante per la città di Essen, che
l’anno successivo approva un proprio master plan del sistema del
verde urbano sintetizzato nel motto “Freiraum schafft
Stadtraum” (Lo spazio aperto crea lo spazio urbano).
Autore del master plan è l’architetto Andreas Kipar, che
propone l’immagine di tre “raggi verdi” di connessione tra gli spazi
naturalistici della valle della Ruhr a sud e le aree in trasformazione
della valle dell’Emscher a nord.
Tre “raggi verdi” che diventano anche simbolicamente
l’elemento ordinatore del sistema e ognuno dei quali presenta
proprie specifiche caratteristiche, connesse alla presenza di corsi
d’acqua, luoghi della cultura e aree naturalistiche.
Su questi assi principali si innestano trasversalmente vari percorsi
verdi in grado di configurare un ecosistema urbano complesso,
articolato in cellule, che consente a tutti i cittadini un facile
accesso pedonale e ciclabile a parchi e aree verdi cittadini e al
sistema territoriale del verde e dei percorsi ciclabili.
Un master plan per la cui attuazione è stato elaborato un
apposito Piano d’Azione (Essen: Neue Wege zum Wasser)
comprendente alcune centinaia di progetti, in larga parte già
attuati, riguardanti la sistemazione e rinaturalizzazione dei corsi
d’acqua, la realizzazione di nuove aree verdi e la riqualificazione di
quelle esistenti, l’estensione dei percorsi ciclabili e l’utilizzo di
pavimentazioni permeabili, il recupero e la raccolta in bacini di
laminazione delle acque piovane.
Il Master Plan del sistema del verde ad Essen
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Diversi interventi realizzati dall’IBA hanno inoltre previsto la separazione dei sistemi di raccolta delle acque
piovane da quelli di smaltimento delle acque reflue destinate agli impianti centralizzati di depurazione: un tema
che verrà ripreso dalla “Convenzione 15/15” sottoscritta nel 2005 dai sindaci della regione, finalizzata alla
disconnessione in 15 anni del 15% delle reti di raccolta delle acque piovane e di quelle di scarico e
quindi alla riduzione, con sistemi di infiltrazione in falda e la formazione di bacini di laminazione anche in ambito
urbano, del pericolo di alluvioni derivanti da eventi meteorologici estremi.
VIVAWEST
Mehrgenerationenquartier
mit Regenwasserabkopplung
in Essen-Altenessen
Sergio Lironi
GREEN CAPITALS
Grazie
per
l’attenzione !

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  • 1. Consumo di suolo appunti sulla legge regionale del Veneto 14/2017 arch. Sergio Lironi Padova, 16 maggio 2018 Corso di Diritto Europeo dell’Ambiente (prof. Maurizio Malo) Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali UNIVERSITÀ DEGLI STUDI di PADOVA
  • 2. Padova 2012 Visita del Ministro Mario Catania agli orti urbani di via Bonardi Un progetto di legge mai giunto in porto Risale alla fine del 2012, per iniziativa dell’allora Ministro per le Politiche Agricole Mario Catania, la prima proposta di legge finalizzata a limitare il consumo di suolo. Un progetto di legge che, integrato e riproposto nella legislatura successiva è stato dopo tre anni approvato dalla Camera e trasmesso al Senato, dove però l’iter legislativo si è nuovamente arenato. Il che spiega le iniziative autonome avviate da alcune Regioni (Toscana, Lombardia, Veneto…). Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 3. “I suoli sono uno degli habitat più diversificati sulla terra e ospitano oltre 1/4 di tutte le specie viventi. I milioni di organismi che si trovano nel suolo sono la fonte della sua fertilità. Un ettaro di suolo contiene 15 tonnellate di organismi, il che significa 1,5 kg di vita per mq. I suoli forniscono alla vita servizi ecosistemici cruciali come l’accumulazione, la filtrazione e la trasformazione di sostanze nutritive e acqua, l’immagazzinamento e il riciclo del carbonio, la fornitura di habitat, di specie e di biodiversità genetica”. Vandana Shiva, Manifesto di “Terra viva” (Firenze 2015) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 4. Che cosa c’è in un metro quadrato di suolo laRepubblica,7marzo2018 Batteri Funghi Alghe Ci vogliono fra 100 e 1000 anni per generare un cm di suolo. Nematodi Acari Diplopodi Collemboli Chilopodi Larve di mosca Vermi Larve di coleotteri Aracnidi Pidocchi 68 grammi di batteri decompongono i residui organici e riciclano gli elementi come carbonio, azoto e zolfo Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 5. Suolo e servizi ecosistemici Regolazione delle acque Conservazione della biodiversità genetica Regolazione del clima Habitat rifugio per specie stanziali e in migrazione Mitigazione dei rischi naturali Impollinazione Assimilazione dei rifiuti Regolazione qualità dell’aria Protezione dall’erosione Controllo biologico (predatori o competitori “utili”) Formazione e rigenerazione del suolo Fornitura di alimenti Opportunità per attività educative, formative e di ricerca scientifica Beni storici, cultura e identità comunitaria Opportunità per attività ricreative e turismo Qualità estetica del paesaggio Specie con materiale genetico potenzialmente utile Specie o materiali minerali con uso ornamentale Riserve d’acqua potabile Fornitura di fibre, combustibile e altre materie prime Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 6. Elizabeth Kolbert La sesta estinzione Questi eventi sono noti come le cinque estinzioni di massa, e sono molti gli elementi a suggerire che stiamo rapidamente avvicinandoci alla sesta. L’attuale tasso di estinzione è di circa 100 volte più elevato del normale. E questo tenendo conto solamente di quel tipo di specie che conosciamo bene. Gli oceani e le foreste ospitano un numero inimmaginabile di altre specie, molte delle quali probabilmente scompariranno prima ancora di essere state descritte. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Nel corso degli ultimi 500 milioni di anni la vita sulla Terra è stata quasi spazzata via per cinque volte, a causa del cambiamento climatico, di una spietata era glaciale, dell’attività vulcanica e di quel meteorite che si è schiantato nel Golfo del Messico 65 milioni di anni fa, determinando la scomparsa dei dinosauri e di molte altre specie.
  • 7. Biodiversità e servizi di supporto alla vita Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO In Italia sono minacciati di estinzione il 31% dei vertebrati, il 42% delle 202 specie protette e il 54% delle 1.020 piante vascolari incluse nella “Lista rossa” delle entità più vulnerabili.
  • 8. novembre 2010 Rischio idraulico Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Rischio idraulico
  • 9. febbraio 2014 Sarmeola di Rubano Anguillara, località Valmarana Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Rischio idraulico
  • 10. Carta della popolazione a rischio alluvioni La popolazione residente esposta a rischio alluvioni in Italia è pari a: - 1.915.236 abitanti (3,2%) nello scenario di pericolosità P3 (tempo di ritorno fra 20 e 50 anni) - 5.922.922 abitanti (10%) nello scenario di pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) - 9.039.990 abitanti (15,2%) nello scenario P1 (scarsa probabilità di alluvioni o di eventi estremi) 0 1-50 51-500 501-2.000 2.001-7.500 7.501-20.000 20.001-60.000 60.001-100.000 > 100.000 Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 11. Indagine sull’impermeabilizzazione dei suoli 23 aprile 2016 Isole di calore e salute umana Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 12. «La via che daVerona conduce aVicenza è piacevolissima; si va verso nord-est costeggiando i monti ed avendo sempre a sinistra i contrafforti.... Sulle colline che essi formano sono sparsi paeselli, castelli e casolari. A destra l’ampia pianura che si percorre man mano si allarga, e la strada larga, diritta e ben mantenuta attraversa una campagna fertile: la vista spazia fra lunghe file di alberi intorno ai quali si avviticchiano verso l’alto i tralci della vite... » Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia, 1786 Paesaggio e servizi culturali Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 13. «... il paesaggio non è ancora dato quando cose di ogni genere si estendono, l’una accanto all’altra, su un pezzo di terra, così come una quantità di libri accatastati non forma una biblioteca, ma lo diventa quando un concetto unificante li ordina secondo il proprio criterio formale». Reima Pietilä, Biblioteca a Tampere, Finlandia Norman Foster, Philological Library, Berlino (George Simmel, La metropoli e la vita dello spirito, 1903) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 14. Produzione di alimenti, legno, fibre e altre materie prime Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 15. La “Rivoluzione verde” avviata negli anni ‘60 Un insieme di tecniche agricole messe in atto per incrementare la produttività dei suoli (meccanizzazione, nuovi sistemi di irrigazione, uso massiccio di prodotti chimici, selezione delle sementi e produzione di ibridi…) che ha consentito un incremento di quasi il 200% della resa di alcune coltivazioni ed una significativa riduzione della fame nel mondo, ma che ha anche generato pesanti impatti ambientali (perdita di biodiversità, emissione di gas serra, elevati consumi idrici, inquinamento ed eutrofizzazione delle acque, avvelenamento di insetti benefici e di numerose specie animali, sterilizzazione dei terreni…), sociali (controllo dei mercati da parte delle società multinazionali e affermazione delle grandi aziende a danno dei piccoli coltivatori…) e sulla salute umana (contaminazione degli alimenti, delle falde acquifere e dell’acqua potabile…). Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 16. Rapporto FAO 2014 Distribuzione della fame nel mondo Numero delle persone sottonutrite nelle diverse regioni, nel periodo 1990-92 e nel periodo 2012-14 (stima) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 17. responsabili: Di nuovo in aumento la fame nel mondo 815 milioni di persone soffrono la fame (l’11% della popolazione mondiale) > i conflitti > i cambiamenti climatici > la carenza di terre disponibili > l’instabilità del mercato dei prodotti agricoli > l’aumento di popolazione > il cambiamento dei modelli di consumo Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 18. Instabilità dei mercati e insicurezza alimentare > Il settore alimentare ha registrato negli ultimi anni alcune preoccupanti crisi caratterizzate da improvvisi vertiginosi aumenti dei prezzi delle derrate agricole strategiche (mais, soia, riso nel 2007-08 e grano nel 2011), che molti osservatori considerano una delle cause dell’insorgere delle “primavere arabe”. > L’instabilità dei mercati si spiega sia con le speculazioni finanziarie rese possibili dalla concentrazione delle società operanti nel settore, sia con la ridotta quantità delle scorte alimentari che i principali paesi produttori riservano all’esportazione (il 12% della produzione di mais e il 15% del grano). Piccole variazioni dell’offerta, dovute ad una flessione dei raccolti o a divieti di esportazione adottati dai principali paesi produttori, possono causare sensibili quanto imprevisti incrementi dei prezzi. (Paolo De Castro, 2014) > Gli Stati Uniti controllano il 75% delle esportazioni mondiali di mais. > Il Brasile controlla il 70% delle esportazioni di zucchero. % Quota di mercato del maggiore esportatore sul totale mondiale 67% 70% 58% 75% 54% 61% 35% 43% 35% 38% (stima) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 19. Multinazionali delle sementi e dei fitofarmaci > Il 75% del mercato delle sementi è controllato da 8 multinazionali che operano nei settori del “miglioramento genetico”. > Le 3 maggiori, Monsanto, Syngenta, DuPont, controllano anche il 37% del mercato dei pesticidi e la Bayer (in corso di fusione con la Monsanto) ne controlla un altro 17%. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 20. Concentrazione delle industrie agro-alimentari Le prime 10 società multinazionali controllano il 26% del mercato dei prodotti alimentari confezionati. 30 catene di commercio al dettaglio controllano 1/3 delle vendite dei beni di largo consumo. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 21. Incremento della popolazione mondiale e convergenza degli stili di vita e dei modelli di consumo Fonte:Onu Le classi medie dei paesi emergenti (BRICS + 11) tendono ad una alimentazione più varia e ricca (carne, latte e derivati…), che moltiplica la domanda di materie prime agricole vegetali (come soia e cereali) per l’alimentazione animale. Una dieta proteica media determina un fabbisogno di cereali 4 volte superiore rispetto ad una dieta vegetariana (1 kg di pollo richiede dai 2 ai 4 kg di cereali; 1 kg di carne bovina dai 7 ai 10 kg di cereali). Secondo gli studi della FAO, la produzione agricola destinata ad usi alimentari nel 2050 dovrà aumentare del 70%. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 22. Cambiamenti climatici e insicurezza alimentare Aumento previsto del tasso di insicurezza alimentare nel caso in cui non vengano drasticamente limitate le emissioni di CO2 e qualora non vengano introdotte adeguate politiche di adattamento. COP21(Parigi2015)-Worldfoodprogramme(Wfp)COP21(Parigi2015)-Worldfoodprogramme(Wfp) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Si calcola che il numero di rifugiati ambientali possa raggiungere i 150 milioni entro il 2050 (Norman Myers)
  • 23. La terra è una risorsa limitata > La ricerca e l’innovazione tecnologica, pur essendo vitali per la valorizzazione della produzione e la sostenibilità ambientale delle pratiche agricole, non sembrano attualmente in grado di poter generare nuovi significativi incrementi della produttività dei suoli. > Le terre migliori, sopravvissute alla competizione nell’uso dei suoli tra città e campagna, sono di fatto già coltivate o utilizzate. > Un’ulteriore espansione dei terreni destinati all’agricoltura può avvenire solo su superfici marginali o scarsamente produttive o riducendo il patrimonio di boschi e foreste del pianeta (dal 1990 a oggi sono andati perduti 129 milioni di ettari di foresta: la produzione alimentare è responsabile dell’80% del fenomeno). La riduzione della superficie coltivabile pro capite Popolazione mondiale (in miliardi, scala sinistra) Ettari pro capite (scala destra) Popolazione e superficie pro capite (1964-2008) Dati: FAO Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 24. La terra è una risorsa limitata > Molte superfici agricole in anni recenti sono state dedicate alla produzione di biocarburanti. Il legame tra quotazioni agricole e prezzi delle risorse energetiche costituisce d’altra parte una delle cause della instabilità dei mercati. > Le possibilità di espansione delle aree coltivate sono condizionate d a l l a d i s p o n i b i l i t à d ’ a c q u a . L’agricoltura è infatti l’attività a maggior intensità di consumo idrico (circa il 70% del consumo totale), mentre il controllo delle risorse idriche sta divenendo una delle principali cause di tensioni e conflitti sociali. Utilizzo di acqua dolce da parte dell’umanità per destinazione Fonte: dati UN Water Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Attualmente si registrano 343 guerre locali per il controllo delle fonti idriche 27 grandi fiumi in pericolo siccità (WWF)
  • 25. Land Grabbing Centro per lo Sviluppo e l’Ambiente dell’Università di Berna «L’accaparramento delle terre in atto a livello mondiale è una vera e propria forma di neocolonialismo. Gli Stati ricchi si impossessano sempre più di preziosi terreni nei paesi poveri e in due terzi di questi paesi la popolazione soffre la fame». «Questi terreni sono generalmente utilizzati per un’agricoltura industriale, su grande scala, e per la coltivazione di prodotti che non sono destinati al mercato locale: la maggior parte vengono esportati e impiegati per produrre, tra l’altro, biocarburanti, foraggi e alimenti per animali». «A farne le spese sono soprattutto i piccoli contadini. Le acquisizioni vengono fatte generalmente in regioni accessibili, dove vi sono terreni più fertili e possibilità di irrigazione. Ciò significa che i contadini si vedono privati di terreni coltivabili e di propri mezzi di sussistenza…. In alcuni casi, come in Cambogia, sono le stesse autorità governative a costringere la popolazione locale a trasferirsi altrove». Considerando le sole grandi compravendite di oltre 200 ettari di cui si ha conoscenza ufficiale, si calcola che dagli inizi degli anni 2000 siano stati acquisiti, da parte degli investitori internazionali, 43 milioni di ettari. Impiego dei terreni agricoli acquistati da investitori stranieri Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 26. Malesia Stati Uniti Gran Bretagna Singapore Arabia Saudita Olanda India Hong Kong Cina Argentina Isole Vergini Francia Canada Lussemburgo Kazakistan Jersey Sudafrica 0 1000000 2000000 3000000 4000000 Ettari di terreni acquisiti in altri paesi tra il 2001 e il 2016 3.737.353 3.314.412 fonte: Land Matrix, Centro per lo Sviluppo e l’Ambiente dell’Università di Berna 1.837.695 1.678.647 1.437.764 1.263.465 1.245.380 1.081.683 1.005.528 744.403 684.000 612.434 589.650 568.702 550.000 548.837 535.482 Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 27. Vincent Callebaut, Progetto di torri-fattoria di 36 piani per la nuova città di Jaypee in India Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Una soluzione per il futuro del pianeta?
  • 28. Ministero delle Politiche Agricole Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione (2015) dal 1971 al 2010 perdita di 5 milioni di ettari di SAU ( - 28 % ) una superficie pari alla somma di quelle della Lombardia, della Liguria e dell’Emilia Romagna Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Da 17,8 a 12,8 milioni di ettari
  • 29. Ministero delle Politiche Agricole Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione (2015) Deficit di suolo agricolo Indicatore elaborato dal Sustainable Europe Research Institute di Vienna. Rileva la differenza tra il terreno agricolo utilizzato (SAU) e quello necessario a produrre il cibo, i prodotti tessili e i biocarburanti (FFF-Food, Fiber, Fuel) che la popolazione consuma. L’Italia è il 3° paese in Europa per deficit di suolo agricolo il 5° su scala mondiale Fabbisogno di SAU: 61 milioni di ha SAU attuale: 12,8 milioni di ha DEFICIT: 48,2 milioni di ha La Commissione Europea stima che la domanda di prodotti agricoli crescerà nel 2050 del 70 %. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 30. Alcuni dati sul consumo di suolo l’URBANISTICA e la legge della Regione Veneto sul consumo di suolo La Lombardia al primo posto per consumo di suolo in Italia. Il Veneto la segue a breve distanza e sta per superarla Rapporto ISPRA 2017 Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 31. Effetti indotti e costi del consumo di suolo Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 32. VENETO Superficie delle aree urbane (ettari) Rapporto ISPRA 2016 In 23 anni la superficie urbanizzata ha subito un incremento del 38% + 62.499 ha Passando dal 9% al 12,4% della superficie territoriale regionale Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 33. Studi preliminari al PTRC 2009 Gruppo di ricerca dell’Università degli Studi dell’Aquila Indagine sulle previsioni urbanistiche dei PRG vigenti (campione di 314 Comuni per i quali risultava disponibile la versione informatica del PRG) Indice medio di espansione urbana prevista (rispetto alle superfici urbanizzate esistenti) + 40% Superficie urbanizzata: 188.200 ha * Nuove urbanizzazioni: 75.000 ha l’urbanizzato passerebbe dal 10% al 14% c.a della superficie regionale totale (1.842.400 ha) A cui vanno aggiunte le infrastrutture viarie: 21.000 km di strade 16.000 ha di suolo consumato * Dato inferiore a quello poi indicato nella relazione del PTRC, pari a 234.080 ha. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 34. Rapporto ISPRA 2017 2012 / 2016 - In media si è registrato un consumo di suolo di 487 ettari/anno VENETO Consumo di suolo a livello comunale l’ 86,5 % del consumo di suolo ha riguardato aree agricole (68,6%) e aree naturali o seminaturali (17,9%) allo stato di fatto. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 35. 0 12.500 25.000 37.500 50.000 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 1983 1994 2006 2012 2016 + 18.059 ha + 33.159 ha + 41.639 ha + 43.589 ha 1258 ha/anno 1652 ha/anno 1696 ha/anno 490 ha/anno Consumo di suolo nel Veneto negli ultimi 32 anni Fonte Regione Veneto: Provvedimento del 22.12.2017 Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 36. Diminuzione % della Superficie Agraria Utile (SAU) tra i censimenti dell’agricoltura del 1970 e del 2000 1983 / 2010 Diminuzione SAT Superficie Agricola Totale 298.845 ha Veneto 1970 / 2000 Diminuzione % SAU (fonte ARPAV da dati Istat) Un dato considerevolmente superiore rispetto a quello del consumo di suolo agricolo dovuto alle urbanizzazioni (secondo i dati forniti dalla Regione, ma probabilmente sottostimati se confrontati con quelli più recenti dei Rapporti ISPRA, tra il 1983 ed il 2006 la superficie complessiva dei terreni agricoli urbanizzati sarebbe stata pari a 28.602 ettari) Una diminuzione che non si spiega solo con l’abbandono delle zone di montagna… Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 37. Cantiere per la costruzione di una nuova infrastruttura a Riese Pio X (Treviso). In alto l’area nel 2015 in basso la stessa area nel 2016. Una esemplificazione, riportata nel Rapporto ISPRA 2017, di come un intervento infrastrutturale possa avere un impatto devastante sull’uso del suolo ed in particolare sulle attività agricole, ben al di là della superficie direttamente consumata. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO L’impatto sugli ecosistemi e le attività agricole Pedemontana veneta Riese Pio X Immagini sulla sinistra
  • 38. Il “Manifesto” per la Rigenerazione Urbana Sostenibile l’URBANISTICA e la legge veneta sul consumo di suolo dicembre 2014 Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 39. Una legge per arrestare il consumo di suolo Dicembre 2014 “Manifesto” per la Rigenerazione Urbana Sostenibile Primavera 2015 Incontri con i candidati alla Presidenza della Regione Veneto ai quali viene chiesta la sottoscrizione del “Manifesto” Giugno 2015 La nuova Giunta Regionale presenta un progetto di legge per il contenimento del consumo di suolo Ottobre 2015 UrbanMeta presenta un insieme organico di “emendamenti” finalizzati a modificare l’impostazione complessiva del progetto di legge Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 40. Una legge per arrestare il consumo di suolo Linee di indirizzo delle proposte di emendamento a) Evitare ogni nuova espansione esterna al tessuto urbano consolidato, ma salvaguardare anche le aree verdi e i residui terreni agricoli all’interno del costruito (che vanno conteggiati nel consumo di suolo) rivedendo e ridimensionando le previsioni dei Piani Regolatori vigenti. b) Definire con apposito Provvedimento della Giunta Regionale un limite quantitativo a scala regionale e locale progressivamente ridotto, nella prospettiva del consumo zero nel 2050: si ritiene che, seguendo l’esempio tedesco, l’obiettivo per il 2020 possa consostere in una riduzione a meno del 20% del consumo annuo attuale (dai 1.382 ha/anno degli ultimi 32 anni a non più di 280 ha/anno). Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 41. Linee di indirizzo / segue c) La Regione e gli enti locali devono promuovere politiche attive di contrasto al consumo di suolo: c.1 - incentivando il recupero edilizio di iniziativa privata con criteri di eco-sostenibilità, ma anche istituendo un apposito fondo di rotazione per la progettazione di interventi di Rigenerazione Urbana Sostenibile in grado di riqualificare parti significative del tessuto urbano consolidato, incrementandone le dotazioni ecologiche ed i servizi sociali, assicurandone la mixité sociale e funzionale, favorendo i processi partecipativi, sviluppando la sperimentazione e l’innovazione tecnologica, creando occasioni per lo sviluppo economico e l’occupazione; c.2 - tutelando e valorizzando il territorio ed il paesaggio rurale con un diretto sostegno all’agricoltura, favorendone la multifunzionalità e la diffusione di pratiche aziendali ecologicamente ed ambientalmente sostenibili, incentivando l’agricoltura urbana e la formazione di Parchi Agro-paesaggistici metropolitani. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 42. Linee di indirizzo / segue d) Per contrastare lo sprawl urbano l’attribuzione delle quote di territorio consumabile dovrà preferenzialmente essere effettuata a scala sovracomunale, con preciso riferimento alle strategie di sviluppo territoriale (PTRC, Piano paesaggistico e PTCP) ed in particolare in relazione alla rete dei trasporti collettivi su ferro. e) Il Provvedimento della Giunta Regionale dovrà individuare gli strumenti e le procedure atti a garantire l’effettiva partecipazione degli abitanti alla progettazione e gestione degli interventi di rigenerazione urbana sostenibile. f) Non consentire consumo di suolo nella fase transitoria dall’approvazione della legge fino all’emanazione del Provvedimento delle Giunta regionale. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 43. la Legge Regionale 14 / 2017 l’URBANISTICA e la legge della Regione Veneto sul consumo di suolo Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 44. Alcuni aspetti positivi conseguiti soprattutto grazie agli emendamenti presentati da UrbanMeta > Il principio della partecipazione informata dei cittadini alle scelte strategiche e alla gestione dei programmi di rigenerazione urbana (art. 3.3 e art. 4.2). > L’individuazione di politiche attive di contrasto al consumo di suolo: riqualificazione edilizia (art. 5) e riqualificazione urbana (art. 6) disciplinati dal Piano degli Interventi (PI), stabilendo che le eventuali premialità volumetriche rientrino nel dimensionamento del PAT. > Una rigorosa definizione di che cosa si debba intendere per “Rigenerazione Urbana Sostenibile” (art. 2 e art. 7) da attuarsi con la regia degli enti locali affrontando con una visione integrata tutte le problematiche urbanistiche, ecologiche, economiche e sociali: programmi per il cui avvio si è previsto un apposito fondo regionale di rotazione (art. 10). Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 45. > Il ripristino della naturalità e la promozione di pratiche agricole sostenibili, recuperando e valorizzando i terreni agricoli incolti, abbandonati o inutilizzati anche in ambito urbano e periurbano (art. 3.3 e art. 9.3) e prevedendo la formazione di “Parchi agro-paesaggistici sovracomunali” (modifica all’art. 45ter della L.R. 11/2004). > L’obbligo per la Regione di presentazione di una Relazione annuale sullo stato di consumo del suolo, nei suoi diversi aspetti quantitativo e qualitativi, e sull’entità del patrimonio edilizio dismesso, inutilizzato e sottoutilizzato e sulle aree degradate e sottoutilizzate su cui prioritariamente intervenire con programmi di rigenerazione urbana sostenibile (modifica all’art. 8 della L.R. 11/2004). > La normativa volta a favorire il riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente, finalizzata a sviluppare l’interazione tra la creatività, l’innovazione, la formazione e la produzione culturale, creando opportunità d’impresa e di occupazione (art. 8). Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 46. LR 14/2017 : …ma alla fine vi sono le “deroghe” permanenti (art. 12) e transitorie (art. 13) Sono sempre consentiti in deroga ai limiti che verranno stabiliti (art.12): > Gli interventi previsti dallo strumento urbanistico generale ricadenti negli “ambiti di urbanizzazione consolidata” > i lavori e le opere pubbliche o di interesse pubblico > l’attività di cava ai sensi della vigente normativa > gli interventi di cui al cosiddetto “Piano Casa” (LR 14/2009) > gli interventi previsti dal PTRC, dai Piani d’area e dai Progetti strategici della Regione > gli interventi previsti dallo “sportello unico per le attività produttive” Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 47. L.R.V. 14/2017 Art. 1 - Principi generali Il suolo, quale risorsa limitata e non rinnovabile, è bene comune di fondamentale importanza per l'equilibrio ambientale, la salvaguardia della salute, la produzione agricola finalizzata all'alimentazione umana e animale, la tutela degli ecosistemi naturali e la difesa dal dissesto idrogeologico Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 48. L.R.V. 14/2017 Art. 2 - Definizioni a) Superficie naturale e seminaturale: tutte le superfici non impermeabilizzate, comprese quelle situate all’interno degli ambiti di urbanizzazione consolidata e utilizzate, o destinate, a verde pubblico o ad uso pubblico, quelle costituenti continuità ambientale, ecologica e naturalistica con le superfici esterne della medesima natura, nonché quelle destinate all’attività agricola; b) Superficie agricola: i terreni qualificati come tali dagli strumenti urbanistici, nonché le aree di fatto utilizzate a scopi agro-silvo-pastorali, indipendentemente dalla destinazione urbanistica e quelle, comunque libere da edisficazioni e infrastrutture, suscettibili di utilizzazione agricola anche presenti negli spazi liberi delle aree urbanizzate; c) Consumo di suolo: l’incremento della superficie naturale e seminaturale interessata da interventi di impermeabilizzazione del suolo, o da interventi di copertura artificiale, scavo o rimozione, che ne compromettano le funzioni eco- sistemiche e le potenzialità produttive; il calcolo del consumo di suolo si ricava dal bilancio tra le predette superfici e quelle ripristinate a superficie naturale e seminaturale; Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 49. L.R.V. 14/2017 Art. 2 - Definizioni e) Ambiti di urbanizzazione consolidata: l’insieme delle parti del territorio già edificato, comprensivo delle aree libere intercluse o di completamento destinate dallo strumento urbanistico alla trasformazione insediativa, delle dotazioni di aree pubbliche per servizi e attrezzature collettive, delle infrastrutture e delle viabilità già attuate, o in fase di attuazione, nonché le parti del territorio oggetto di un piano urbanistico attuativo approvato e i nuclei insediativi in zona agricola. Tali ambiti di urbanizzazione consolidata non coincidono necessariamente con quelli individuati dal Piano di assetto del territorio (PAT)… Art. 12 - Disposizioni finali 1. Sono sempre consentiti sin dall’entrata in vigore della presente legge ed anche successivamente, in deroga ai limiti stabiliti dal provvedimento della Giunta regionale di cui all’art. 4: a) gli interventi previsti dallo strumento urbanistico generale ricadenti negli ambiti di urbanizzazione consolidata; …………………………… Art. 13 - Disposizioni transitorie comma 9. Gli ambiti di urbanizzazione consolidata… sono individuati con provvedimento della giunta o del consiglio comunale e sono trasmessi in Regione… I comuni, in sede di adeguamento dello strumento urbanistico generale ai sensi del comma 10 confermano o rettificano detti ambiti. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 50. La delimitazione degli “ambiti di urbanizzazione consolidata” (dove si può costruire… senza consumare suolo!!!) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 51. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 52. L.R.V. 14/2017 Art. 3 - Obiettivi e finalità > Ridurre progressivamente il consumo di suolo > Ripristino della naturalità anche in ambito urbano e periurbano > Promuovere l’utilizzo di pratiche agricole sostenibili, anche in ambito urbano > Messa in sicurezza del territorio > Incentivazione del recupero edilizio e della riqualificazione urbana > Rivitalizzazione della città pubblica > Partecipazione informata dei cittadini alle scelte strategiche > Partenariato pubblico-privato negli interventi di recupero urbano > Valorizzazione delle ville venete e del loro contesto paesaggistico > Salubrità ambientale e qualità dell’aria > Qualità paesaggistica in ambito urbano e rurale Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 53. L.R.V. 14/2017 Art. 4 - Misure di programmazione Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta Regionale deve in particolare stabilire: il Provvedimento della Giunta Regionale > la quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio regionale e la sua ripartizione per ambiti comunali o sovracomunali omogenei. > i criteri di individuazione e gli obiettivi di recupero degli ambiti urbani di rigenerazione, nonché gli strumenti e le procedure atti a garantire l’effettiva partecipazione degli abitanti alla progettazione e gestione dei programmi. > le procedure di verifica e monitoraggio di quanto stabilito dalla legge. > le regole per la determinazione, registrazione e circolazione dei crediti edilizi. > le modalità ed i criteri di selezione delle domande relative al fondo regionale per la rigenerazione urbana. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 54. L.R.V. 14/2017 Artt. 5 e 6 - Riqualificazione edilizia e urbana «Fermo restando il rispetto del dimensionamento del Piano di assetto del territorio (PAT), il Piano degli Interventi (PI) individua il perimetro degli ambiti urbani degradati da assoggettare ad interventi di riqualificazione urbana e li disciplina in una apposita scheda, precisando: i fattori di degrado, gli obiettivi generali e quelli specifici della riqualificazione, i limiti di flessibilità rispetto ai parametri urbanistico-edilizi della zona, le eventuali destinazioni d’uso incompatibili e le eventuali ulteriori misure di tutela e compensative, anche al fine di garantire l’invarianza idraulica e valutando, ove necessario, il potenziamento idraulico nella trasformazione del territorio». «Il PI può prevedere il riconoscimento di crediti edilizi per il recupero di potenzialità edificatoria negli ambiti di urbanizzazione consolidata, premialità in termini volumetrici o di superficie e la riduzione del contributo di costruzione». Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 55. L.R.V. 14/2017 Art. 7 - Rigenerazione urbana sostenibile 1. alla sostenibilità ecologica e all’incremento della biodiversità in ambiente urbano; 2. al contenimento del consumo di suolo; 3. alla riduzione dei consumi idrici ed energetici; 4. all’integrazione sociale, culturale e funzionale; 5. al soddisfacimento della domanda abitativa e alla coesione sociale (edilizia residenziale pubblica); 6. all’integrazione con la rete dei trasporti collettivi e con le reti della mobilità sostenibile; 7. alla partecipazione attiva degli abitanti alla progettazione e gestione dei programmi d’intervento; 8. all’innovazione e sperimentazione edilizia e tecnologica; 9. allo sviluppo di nuove economie e di nuova occupazione. Gli interventi di Rigenerazione Urbana Sostenibile, promossi dai Comuni, sono finalizzati: Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 56. Un approccio olistico Risparmio energetico e utilizzo risorse rinnovabili Smart City e Infrastrutture digitali Paesaggio e qualità abitativa Competitività e attrattività del territorio Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici Sostegno alle economie locali e nuova occupazione Ricerca scientifica, innovazione tecnologica, nuove normative e monitoraggio Mobilità sostenibile e pianificazione d’area vasta Chiusura dei cicli ecologici e integrazione città - campagna Stop al consumo di suolo Bioarchitettura ed Eco-quartieri Benessere e sicurezza sociale Provvedimenti legislativi finalizzati alla realizzazione degli interventi Semplificazione amministrativa e mentalità imprenditoriale Programmazione finanziaria e coordinamento con Programmi Europei Partenariato Stato-Regioni-Enti Locali Nuove attività economiche e nuove professionalità Mixitè, equità ed inclusione sociale Informazione e partecipazione degli abitanti Cambiamento degli stili di vita e delle abitudini di consumo Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 58. Eco-Quartieri Culemborg EVA Lanxmeer Stoccolma Hammarby Sjostad Friburgo Solar Siedlung Linz SolarCity Helsinki Viikki Alphen an den Rijn Ecolonia Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 59. L.R.V. 14/2017 Art. 10 - Fondo regionale per la Rigenerazione urbana «I programmi di rigenerazione urbana sostenibile sono promossi dai comuni, singoli o associati, e sono approvati, in quanto di interesse regionale, mediante accordo di programma… l’approvazione degli stessi costituisce presupposto per l’accesso ai finanziamenti regionali». (art.7, comma 4) L’articolo 10 della legge istituisce un Fondo regionale per gli interventi di Rigenerazione urbana sostenibile, che prevede il finanziamento degli studi di fattibilità urbanistica ed economico-finanziaria ed il rimborso delle spese di progettazione, nonché il finanziamento delle spese per la demolizione di opere incongrue o di elementi di degrado con ripristino del suolo naturale. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 60. L.R.V. 14/2017 Art. 8 - Riuso temporaneo del patrimonio dismesso Per favorire la rigenerazione urbana il comune può consentire, mediante apposita convenzione, l’uso temporaneo di volumi dismessi o inutilizzati. I progetti di riuso mirano preferibilmente a sviluppare l’interazione tra la creatività, l’innovazione, la formazione e la produzione culturale in tutte le sue forme, creando opportunità di impresa e di occupazione, start up. Sono considerate funzioni prioritarie per il riuso: a) il lavoro di prossimità: artigianato di servizio all’impresa e alle persone, negozi temporanei, mercatini temporanei, servizi alla persona; b) la creatività e la cultura: esposizioni temporanee, mostre, eventi, teatri, laboratori didattici; c) il gioco e il movimento: parchi gioco diffusi, attrezzature sportive autogestite, campi da gioco; d) le nature urbane: orti sociali di prossimità, giardinaggio urbano collettivo, parchi urbani. Laboratori e studi professionali in un hangar dell’Ile de Nantes Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 61. Spazi per la creatività e incubatori d’impresa Ad HafenCity per iniziativa della HafenCity Hamburg GmbH e di una società pubblica di promozione delle attività creative (Hamburg Kreativ Gesellschaft GmbH), negli stabili abbandonati dell’ex scalo ferroviario circa 67.000 mq di superfici utili sono state messe a disposizione di singoli o associazioni per attività espositive, di spettacolo, di danza, musicali, cinematografiche, per la creazione di nuovi studi di design, di architettura, di pubblicità, di belle arti, di fotografia, di software, di radio e telecomunicazione. Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 62. “L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti. Chi ne possiede una parte è solo per amministrarla a beneficio di tutti”. “Il principio della subordinazione della proprietà privata alla destinazione universale dei beni e, perciò, il diritto universale al loro uso, è una ‘regola d’oro’ del comportamento sociale, il primo principio di tutto l’ordinamento etico-sociale”. Papa Francesco, Laudato sì Beni dismessi e funzione sociale della proprietà Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 63. Art. 8 (Funzione sociale della proprietà) 1. In base alle finalità di cui al comma 7 dell’articolo 1, sono considerati abbandonati: a) i beni inutilizzati e/o derelitti di proprietà pubblica, ecclesiastica, privata o di altra natura che si trovino in uno stato di abbandono e/o di degrado da almeno 10 anni; b) i beni che possano determinare danni per l’ambiente, pericoli per la sicurezza e l’incolumità pubblica o privata, preoccupazioni per le testimonianze culturali e storiche; c) i beni che possano essere possibile occasione per attività e comportamenti illeciti; d) i beni in qualunque modo abbandonati e/o inutilizzati e quindi non più rispondenti ad alcuna funzione sociale e/o che possano ledere l’interesse generale così, come disciplinato dall’articolo 42 della Costituzione, nonché dall’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. 2. Con l’espressione «beni comuni» si intendono quei beni funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali e al libero sviluppo della persona umana considerata sia come singolo che come membro della comunità; «beni comuni» sono anche quelli che sottratti alla loro funzione sociale di soddisfacimento dei bisogni della collettività, devono essere ricondotti dall’ordinamento nella proprietà pubblica in base alla divisione principale tra beni in commercio e beni fuori commercio, cioè beni inalienabili, inusucapibili ed inespropriabili. 3. I beni che hanno perso la loro costituzionale funzione sociale vengono definiti beni abbandonati, rientrano nel patrimonio pubblico dei comuni in cui si trovano e devono essere destinati a soddisfare l’interesse generale. Una legge d’iniziativa popolare per arrestare il consumo di suolo. La proposta del Forum Salviamo il Paesaggio. 31 gennaio 2018
  • 64. 4. Le norme del codice civile sulla proprietà sono subordinate alle norme di ordine pubblico economico immediatamente precettive degli articoli 41, 42 e 43 della Costituzione che sanciscono la prevalenza dell’utilità sociale e della “funzione sociale della proprietà” sull’interesse privato nonché della tutela dell’interesse generale, così come disciplinato dall’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. 5. Le azioni intraprese in base al presente articolo esprimono la volontà da parte dei comuni singoli o associati di gestire i beni comuni: a) in quanto funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali, nonché al libero sviluppo alla promozione, alla realizzazione della persona umana; b) in quanto beni di appartenenza collettiva e sociale secondo la distinzione pubblico o privato; c) ai fini di un utilizzo ed un’accessibilità improntata a criteri di equità e solidarietà; d) in quanto rappresentanti un valore artistico e culturale da preservare per tutelare i diritti delle generazioni future. 6. L’individuazione dei beni immobili di proprietà pubblica, ecclesiastica, privata o di altra natura che si trovino nello stato di cui al comma 1, potrà avvenire sia d’ufficio che su segnalazione della comunità interessata. I beni individuati secondo le modalità di cui al presente articolo, verranno inseriti in un elenco pubblicato su apposita sezione del sito istituzionale dei comuni singoli associati. 7. In seguito all’individuazione e mappatura dei beni di cui al comma 6, i comuni singoli o associati provvederanno all’adozione di un’ordinanza ai sensi degli articoli 50 e 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 notificata con le modalità previste dalle vigenti disposizioni di legge per i casi di rifiuto della notifica e/o irreperibilità, intimando ai relativi proprietari e/o aventi diritto sui beni, di adottare tutti i provvedimenti necessari: a) ad eliminare eventuali condizioni di pericolo e alla messa in sicurezza; b) al ripristino delle condizioni igieniche; c) al ripristino delle condizioni di decoro di tutti i beni fatiscenti ed in stato di abbandono e/o inutilizzo presenti nel territorio; d) al perseguimento della «funzione sociale». Tali attività dovranno concludersi nel termine di 120 (centoventi) giorni dalla notifica dell’atto. Il termine di 120 (centoventi) giorni potrà essere prorogato di ulteriori 180 (centottanta) giorni, su richiesta degli interessati, al fine di poter ripristinare la funzione sociale del bene.
  • 65. 8. Nella fattispecie in cui i beni di cui al comma 1 non rappresentino situazioni di pericolo per la pubblica incolumità e/o pregiudizio alla sanità e igiene pubblica, il comune singolo o associato provvederà a ripristinare la funzione sociale e/o assicurare il perseguimento dell’interesse generale da parte dei citati beni entro il medesimo termine con eventuale proroga come individuata al precedente comma 7. 9. Qualora i beni di cui al comma 1 siano gravati da diritti reali di garanzia quali ipoteca volontaria o giudiziale, i provvedimenti di cui al comma 7 saranno notificati anche ai titolari di detti diritti affinché si sostituiscano al proprietario inadempiente nel dovere di assicurare la funzione sociale del bene di cui si tratta. 10. Al fine di assicurare la massima diffusione, e comunque in ogni caso in cui non sia identificabile alcun proprietario e/o avente diritto sui beni, i comuni singoli o associati dovranno procedere anche attraverso la pubblicazione mediante i seguenti strumenti: - Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Bollettino Ufficiale della regione interessata; - almeno un quotidiano con diffusione nazionale. 11. Entro giorni 120 (centoventi), decorrenti dalla notifica dell’atto di cui al comma 7, i proprietari e/o aventi diritto hanno facoltà di presentare le proprie deduzioni. 12. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 7 salvo proroghe, senza che sia stato adempiuto a quanto intimato dall’amministrazione, il comune singolo o associato provvederà d’ufficio ad eseguire gli interventi necessari con spese a carico dei proprietari e/o aventi diritto. In caso di mancanza delle risorse finanziarie necessarie a coprire i costi di intervento coattivo, attestata dal responsabile comunale del Settore economico e finanziario, il comune singolo o associato avrà la facoltà, in base alla Costituzione, di acquisire (dichiarare acquisito il bene) al patrimonio comunale. La dichiarazione di acquisizione avverrà mediante deliberazione del consiglio comunale, successivamente trascritta nei pubblici registri. 13. Le disposizioni relative ai criteri di gestione e di utilizzazione dei citati beni, potranno essere normati dal comune singolo o associato per il tramite di specifico regolamento, nel rispetto dei principi di cui al comma 7 dell’articolo 1, nonché del presente articolo.
  • 66. PP1 Aree dismesse e cantieri fermi da anni Area ex Ifip Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 67. L.R.V. 14/2017 Art. 9 - Qualità architettonica, edilizia e ambientale Henning Larsen, Odense University Hospital e Faculty of Health Sciences. Danimarca La Giunta regionale: a) promuove la qualità edilizia e diffonde la conoscenza delle buone pratiche b) incentiva la promozione dell’edilizia sostenibile c) definisce parametri di eco-sostenibilità d) promuove la valorizzazione degli spazi aperti e del verde urbano e) assicura la priorità nei finanziamenti per i progetti più innovativi finalizzati alla rigenerazione urbana sostenibile, al recupero dei terreni incolti e alla promozione dell’agricoltura urbana Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 68. «Abbiamo immaginato un ospedale nel quale penetra la città, suddividendo il complesso in diversi isolati attraversati da strade pedonali, piccoli giardini, spazi verdi e piazze. Ogni isolato ospita funzioni distinte che lo rendono chiaramente identificabile. L’altezza dei fabbricati è in linea con quella dei quartieri vicini». Il collegamento tra i diversi reparti avviene a t t r ave r s o a p p o s i t e p a s s e re l l e sopraelevate poste ai piani superiori Una équipe multidisciplinare di progettazione Art & Build Architectes Pargade Architecte Artelia Bâtiment & Industrie Signes Paysages CHU Nantes L’hôpital dans la ville / L’hôpital comme une ville Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 69. Nuovo Polo Ospedaliero a Padova Est: come garantire una adeguata qualità progettuale? Franco Stella Workshop organizzato dall’associazione “Di Architettura” e dal Comune di Padova Un ospedale aperto alla città o una roccaforte estranea al contesto? Nuove volumetrie concesse ai privati per una acquisizione “gratuita” dei terreni da destinare all’ospedale Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 70. L.R.V. 14/2017 Promozione dell’uso agricolo dei suoli e delle pratiche agricole sostenibili Art. 9, comma 3 Ai comuni, che prevedono azioni per la realizzazione di interventi di rigenerazione urbana sostenibile nonché interventi volti a favorire l’insediamento di attività agricola urbana e il ripristino delle colture nei terreni agricoli incolti, abbandonati, inutilizzati o, comunque, non più sfruttati a fini agricoli, è attribuita priorità nella concessione di finanziamenti regionali in materia di governo del territorio. Art. 26 - (Integrazione dell’art. 45 della L.R.V. 11/2004 - Norme per il governo del territorio) E’ compito della Regione promuovere la «… formazione dei Parchi agro-paesaggistici sovracomunali, per la tutela e valorizzazione del territorio rurale, del paesaggio e delle attività agricole, anche con la partecipazione dei produttori locali e degli abitanti delle aree interessate. I parchi hanno le seguenti finalità: 1) l’arresto della dispersione insediativa e il conseguente contenimento del consumo di suolo; 2) la formazione di una rete ecologica estesa a scala territoriale e la salvaguardia della biodiversità; 3) la progressiva riconversione dell’agricoltura verso la multi-produttività, favorendo la sicurezza alimentare, le filiere corte, l’agricoltura biologica e quella che recupera le tradizioni locali e che preserva la biodiversità; 4) il ritorno alla terra con il recupero dei terreni abbandonati o sottoutilizzati e la creazione di nuove economie connesse all’agricoltura; 5) la tutela dei beni storici e culturali presenti nel territorio rurale, lo sviluppo dei valori paesaggistici e della qualità dell’abitare, la diffusione dei principi della bioarchitettura, la creazione di itinerari culturali; 6) la bellezza e il decoro del paesaggio» Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 71. PROGETTI e POLITICHE ATTIVE Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO per contrastare il consumo di suolo e tutelare il paesaggio: dalla Rigenerazione urbana ai Parchi agro-paesaggistici
  • 72. 8. Partecipazione dei produttori e degli abitanti 1. Arresto della dispersione insediativa e del consumo di suolo 7. Fruibilità pubblica del territorio rurale 2. Biodiversità e rete ecologica 6. Paesaggio, beni culturali e qualità dell’abitare 3. Sicurezza e sovranità alimentare 5. Ritorno alla terra: nuove economie e nuova occupazione 4. Orientare l’agricoltura verso la multiproduttività e la multifunzionalità Finalità e obiettivi del Parco Agro-paesaggistico Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 73. Il PATI della Comunità Metropolitana Padovana individua 10 ambiti per la formazione di “Parchi agrari” connessi ai principali corsi d’acqua: P1. Fiume Bacchiglione P2. Fiumicello Tergola P3. Fiume Brenta P4. Canale Roncajette P5. Naviglio Brentella P6. Fiume Tesina P7. Fiumicello Tesinella P8. Canale San Gregorio P9. Canale Scaricatore P10. Canale Piovego Le rete ecologica del Pati e i Parchi Fluviali Agricoli Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 74. 7 maggio 2017 - In centinaia per la piantumazione delle siepi campestri Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 75. 3 giugno 2017 Katerina Ghannudi Ilaria Fantin I canti dell’altalena Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 76. L.R.V. 14/2017 Artt. 12 e 13 - Le deroghe e le disposizioni transitorie a) gli interventi previsti dallo strumento urbanistico generale ricadenti negli “ambiti di urbanizzazione consolidata” c) i lavori e le opere pubbliche o di interesse pubblico f) l’attività di cava ai sensi della vigente normativa g) gli interventi di cui al cosiddetto “Piano Casa” di cui alla LR 14/2009 (interventi di ampliamento o di demolizione e ricostruzione con ampliamento di edifici, effettuabili in deroga alle norme urbanistiche) h) gli interventi previsti dal PTRC, dai Piani d’area e dai Progetti strategici della Regione d) gli interventi previsti dallo “sportello unico per le attività produttive” (ampliamento degli insediamenti esistenti o nuovi insediamenti, qualora le aree previste dal piano siano insufficienti) Sono sempre consentiti in deroga ai limiti che verranno stabiliti (art.12): b) gli interventi di “riqualificazione edilizia ed ambientale” e di “riqualificazione urbana” e) gli interventi edilizi funzionali all’attività agricola Disposizioni transitorie (art.13): Sono fatti salvi i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore delle legge relativi: - ai titoli abilitativi edilizi - ai piani urbanistici attuativi - ad accordi sottoscritti tra soggetti pubblici e privati Fino all’emanazione del Provvedimento della Giunta Regionale, “possibilità” per i Comuni di consentire interventi che comportino consumo di suolo nella misura del 30% della capacità edificatoria complessivamente “assegnata” dal PAT….. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 77. L.R.V. 14/2017 Le modifiche alla legge regionale n. 11 del 2004 Art. 17 - (integrazione dell’art. 8 della L.R.V. 11/2004 - Osservatorio della pianificazione territoriale e urbanistica) «L’osservatorio redige una relazione annuale sullo stato del consumo di suolo, nei suoi diversi aspetti quantitativi e qualitativi, sui processi di trasformazione territoriale in atto più rilevanti, sull’entità del patrimonio edilizio dismesso, inutilizzato e sottoutilizzato e sulle aree degradate inutilizzate e sottoutilizzate su cui prioritariamente intervenire con programmi di rigenerazione urbana sostenibile». Art. 22 - (modifica dell’art. 17 della L.R.V. 11/2004 - Piano degli Interventi: procedure di evidenza pubblica) Qualora risulti necessario individuare aree nelle quali programmare interventi di nuova urbanizzazione, il comune procede «… all’attivazione di procedure di evidenza pubblica, cui possono partecipare i proprietari degli immobili nonché gli operatori pubblici e privati interessati, per valutare proposte di intervento che, conformemente alle strategie definite dal PAT, risultino idonee in relazione ai benefici apportati alla collettività in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, di efficienza energetica, di minore consumo di suolo, di soddisfacimento degli standard di qualità urbana, architettonica e paesaggistica». Art. 25 - (modifica dell’art. 36 della L.R.V. 11/2004 - Crediti edilizi) Il PI individua e disciplina gli ambiti in cui è consentito l’utilizzo dei crediti edilizi, mediante l’attribuzione di indici di edificabilità differenziati, ovvero di previsioni edificatorie localizzate in funzione della riqualificazione urbanistica, paesaggistica, architettonica, energetica, idraulica e ambientale. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 78. Il Provvedimento della Giunta Regionale l’URBANISTICA e la legge della Regione Veneto sul consumo di suolo Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO regionale – 10^ legislatura TO C Dgr n. del pag. 1/12 Ripartizione quantità massima di consumo di suolo 22 dicembre 2017 Sulla base dei dati forniti dai Comuni, la Superficie territoriale prevista negli strumenti urbanistici vigenti (nel computo sono state calcolate non solo le superfici previste dai Piani degli Interventi, bensì anche quelle teoricamente necessarie in relazione al dimensionamento dei PAT ) è pari a: - Superficie residenziale 18.382 ha - Superficie produttiva 15.165 ha Complessivamente 33.547 ha La Superficie già trasformata o “in corso di trasformazione” risulta pari a: - Superficie residenziale 6.767 ha - Superficie produttiva 5.457 ha Complessivamente 12.224 ha La Superficie residua risulta pari a: - Superficie residenziale 11.615 ha - Superficie produttiva 9.708 ha Complessivamente 21.323 ha
  • 79. Il Provvedimento predisposto dalla Giunta regionale assume quale quantità massima di consumo di suolo ammessa a livello regionale, fino all’anno 2050, il valore di 21.323 ettari (1,15% del territorio veneto) Il Provvedimento della Giunta Regionale Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO + 8,23% del Terr. Urbanizzato
  • 80. Il Provvedimento della Giunta Regionale Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Utilizzando la velocità di consumo di suolo relativa al periodo 2012-2016 pari a 490 ha/anno, e riferendo detto valore al periodo dal 2018 al 2050, ovvero 32 anni, risulta una quantità potenzialmente disponibile di suolo consumabile pari a: Qcs = 490 ha/anno x 32 anni = 15.680 ettari Quantità massima e velocità del consumo di suolo La residua disponibilità, pari a 5.643 ettari, «… potrà essere utilizzata qualora, in sede di monitoraggio e revisione si dovesse rendere necessaria una nuova determinazione del valore della quantità massima di consumo».
  • 81. Ai fini della determinazione delle quantità massime di consumo di suolo da attribuire ai singoli comuni, la Giunta regionale propone - in prima applicazione - una riduzione generalizzata del 40% della quantità complessiva, in ragiona anche del fatto che in molti comuni la quantità di superficie urbanizzabile “stimata” sulla base della capacità edificatoria aggiuntiva prevista dai PAT non appare compatibile con il “limite SAU” calcolato ai sensi dell’art.13 della L.R.V. 11/2004. Dei 15.900 ha stimati, solo 8.400 rientrano nel “limite SAU” stabilito dallo stesso PAT. Della “superficie residua” relativa ai piani vigenti, pari a 21.323 ettari solo 5.423 ettari risultano già localizzati nei Piani degli Interventi (PI) ed hanno un valore conformativo in relazione alla destinazione d’uso delle aree mentre 15.900 ettari derivano da un calcolo teorico, riferito alle quote di dimensionamento dei PAT non ancora localizzate La quantità massima di suolo consumabile e la “disponibilità” Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 82. Un confronto con la nuova legge urbanistica dell’Emilia-Romagna Superficie Territoriale aggiuntiva prevista dai PAT/PRG 335 kmq Superficie Territoriale “residua” (detratti anche i PUA non ancora attuati) 213 kmq Limite consumo di suolo “in prima applicazione” 128 kmq ( + 4,93% del Territorio Urbanizzato 2017) Limite consumo di suolo con utilizzo della “riserva” 213 kmq ( + 8,23% del Territorio Urbanizzato 2017) VENETO EMILIAROMAGNA 30milioni perprogettidiRigenerazioneUrbana Superficie Territoriale Urbanizzata 2017: 2.590 kmq dicembre2017 Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO ( + 3% del T.U. 218 ha/anno )limite al 2050: 70 kmq Regione Emilia Romagna
  • 83. La proposta di provvedimento scinde le questioni relative alla determinazione per legge delle quantità massime di consumo di suolo ammesso da quelle relative alla promozione di politiche attive per la rigenerazione e riqualificazione urbana, per la pianificazione d’area vasta, per la valorizzazione delle attività agricole e del territorio rurale. La legge prevedeva che il Provvedimento affrontasse unitariamente anche i seguenti aspetti: > i criteri di individuazione e gli obiettivi di recupero degli ambiti urbani di rigenerazione, nonché gli strumenti e le procedure atti a garantire l’effettiva partecipazione degli abitanti alla progettazione e gestione dei programmi; > le politiche, gli strumenti e le azioni positive finalizzati al conseguimento degli obiettivi indicati dalla legge; > le regole e le misure applicative relative ai “crediti edilizi”; > le modalità applicative per la gestione del fondo regionale per la rigenerazione urbana; > le procedure di verifica e di monitoraggio degli effetti prodotti dalle nuove normative; > i criteri di individuazione degli interventi pubblici di interesse regionale attuabili in deroga ai limiti previsti dal provvedimento. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Le critiche al Provvedimento Mancata connessione con le politiche della Rigenerazione Urbana
  • 84. La proposta di provvedimento si auto-definisce virtuosa in quanto, assumendo come valore di riferimento per i prossimi 32 anni una media di consumo di suolo di 400 ettari/anno (inferiore rispetto ai 490 ettari/anno registrati dall’ISPRA per l’ultimo quadriennio) si conseguirebbe un abbassamento del valore percentuale dell’incremento di consumo di suolo dallo 0,25% allo 0,17%, inferiore all’attuale media nazionale stimata allo 0,22%. > Se si prevede di utilizzare anche la “quantità di riserva” di suolo disponibile (8.530 ettari in aggiunta ai 12.793 ettari previsti “in prima applicazione”) la velocità del consumo di suolo sale a 665 ettari/anno. Ma… > I dati forniti dall’ISPRA fanno riferimento al consumo reale di suolo, mentre nel conteggio proposto dalla Regione non vengono considerati, oltre agli interventi effettuati negli “ambiti di urbanizzazione consolidata”, anche un lungo elenco di interventi che possono essere effettuati - ai sensi dell’articolo 12 della legge 14/2017 - “in deroga” ai limiti stabiliti (lavori e opere pubbliche o di interesse pubblico, attività di cava, piani d’area, progetti strategici regionali, “piano casa”, sportello unico delle attività produttive…). Quanto incidono questi interventi “in deroga” sul consumo effettivo di suolo? Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Le critiche al Provvedimento Quantità massima consumo di suolo e deroghe
  • 85. 555 0 PAT approvato > SI o NO se PAT solo adottato > SI nella seconda scheda da allegare Popolazione residente alla data di entrata in vigore della legge 14/2017 o di compilazione della scheda Per i Comuni che hanno solo il PRG va riportata nella scheda la “Superficie territoriale” delle previsioni di espansione complessivamente previste nel PRG vigente. Per i Comuni dotati di PAT approvato, dove il dimensionamento previsionale è parametrizzato in volume o superfici lorde di pavimento (o altro ancora), e dove le previsioni cartografiche contengono indicazioni preferenziali di sviluppo non conformative in considerazione della natura strategica del Piano, la nota nella scheda precisa che i valori relativi alla «Superficie Territoriale prevista» dovranno essere stimati in funzione dell'indice medio per singola ATO. Il Comune quindi, verificato l’indice medio delle zone di espansione vigenti (per ogni singolo Ambito Territoriale Omogeneo del PAT o dell’intero territorio comunale in caso di Comuni di piccole dimensioni ove la presenza di PUA è limitata) e applicato tale valore al carico insediativo (mc o mq) messo in campo dal PAT, provvederà così a stimare la relativa “superficie territoriale” di potenziale coinvolgimento. Va indicata la superficie, con riferimento alle quantità di espansione indicate sopra, previste dal PRG o dal PAT, che è stata trasformata (realizzata o in corso di realizzazione). In buona sostanza, va specificata la quantità delle aree oggetto dei PUA (per il PRG) o di Sviluppo Insediativo «stimato» (per il PAT), previsti nelle due righe precedenti, che è stata effettivamente realizzata o è in corso di attuazione. Naturalmente per i Comuni che hanno solo il PAT adottato questo dato non sarà presente. 1 La scheda informativa richiesta ai Comuni Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 86. Quantificazione superfici e interventi non computati ai fini del consumo di suolo Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Superficie Territoriale prevista Nella quantificazione delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali si sono sommate le superfici già destinate a nuove urbanizzazioni dai Piani degli Interventi vigenti (5.423 ettari) con quelle non ancora localizzate, ma teoricamente necessarie per dare attuazione al fabbisogno aggiuntivo previsto nel dimensionamento dei PAT (15.900 ettari). Superficie territoriale trasformata Come osservato nella stessa Relazione al Provvedimento della Giunta Regionale, il dimensionamento dei PAT risulta in generale fortemente sovradimensionato rispetto al “limite SAU” imposto dalla L.R. 11/2004. Il che motiva la riduzione generalizzata del 40% delle previsioni… ma solo “in prima applicazione”!!! Nel conteggio della “Superficie trasformata” si considerano non solo gli interventi già realizzati, ma anche quelli “in corso di realizzazione” comprendendo tra questi i Piani Urbanistici Attuativi (PUA) semplicemente approvati. Anche per effetto della crisi economica di questi anni, numerosi sono i casi di PUA approvati per i quali però i lavori non sono mai iniziati. Con questo espediente queste aree, di fatto attualmente ancora inedificate, vengono computate come già urbanizzate e non rientreranno nei conteggi del “consumo di suolo”.
  • 87. I dati del Comune di Padova (desunti dalla scheda informativa trasmessa alla Regione dal Settore Urbanistica) Superficie territoriale mq. 93.301.929 Territorio urbanizzato (escluse aree verdi) mq. 52.561.871 (56,33 % del Superficie Territoriale) _______________________________________________________________________________________ fonte: scheda trasmessa ad agosto 2017 dal Comune alla Regione Veneto Aree destinate dal Piano degli Interventi a nuove lottizzazioni residenziali 5.693.635 mq Aree “aggiuntive” di espansione teoricamente necessarie in relazione capacità edificatoria prevista dal PAT 2.544.358 mq (il dato però contrasta con il limite posto dall’art. 13 della L.R. 11/2004 in relazione alla superficie SAU trasformabile, pari a soli 216.856 mq) Aree di espansione per attività produttive (PATI) 413.000 mq Totale capacità edificatoria prevista dal PAT 8.650.993 mq _______________________________________________________________________________________ Superficie trasformata o interessata da “procedimenti in corso” 2.138.879 mq Andrebbe chiarito se nel conteggio sono stati inseriti solo i PUA approvati (ovvero i PUA in corso di attuazione, come richiesto dalla Regione) o anche i “procedimenti amministrativi in corso”. _______________________________________________________________________________________ Superficie residua Residenziale 6.099.114 mq Produttiva 413.000 mq 6.512.114 mq Quantità massima stabilita dal Provvedimento Regionale 3.534.000 mq _______________________________________________________________________________________ La differenza tra il residuo previsto e la quantità massima consentita è di 2.978.114 mq Vanno dunque eliminati dalle previsioni del PAT : 2.544.358 mq non ancora localizzati nel Piano degli Interventi, ulteriori 433.756 mq già localizzati dal Piano degli Interventi e/o dal PATI (per le aree produttive) Va altresì ricordato che il consumo massimo dei 3.534.000 mq consentiti dal Provvedimento regionale dovrà coprire il fabbisogno residenziale e produttivo dei prossimi 32 anni. _____________________________________________________________________________________ La superficie residua per la residenza, relativa al solo Piano degli Interventi è pari a 5.693.635 - 2.138.879 = 3.554.756 mq a cui vanno aggiunti i 413.000 mq delle aree destinate ad attività produttive Totale Superficie residua compresa nel Piano degli Interventi 3.967.756 mq Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO 22.12.2017 Provvedimento Giunta Regionale 22.12.2017
  • 88. Il Provvedimento corretto con DGR n. 668 del 15 maggio 2018 Ripartizione quantità massima di consumo di suolo 15 maggio 2018 A seguito della consultazione e dei rilievi avanzati da parte dei Comuni, delle Associazioni di categoria e ambientaliste e di UrbanMeta, nel Provvedimento definitivo del maggio 2018 la quantità massima di consumo di suolo consentita ad alcuni Comuni ed in particolare ai Comuni capoluogo viene considerevolmente ridotta. Provvedimento GRV 22.12.2017 ha Provvedimento GRV 15.05.2018 ha Verona 922,88 94,91 Padova 353,40 39,26 Venezia 284,88 69,97 Rovigo 148,23 36,09 Treviso 50,18 24,67 Vicenza 48,45 15,73 A Padova la residua superficie edificabile prevista dal Piano degli Interventi (PI) vigente (pari a 3.967.756 mq) dovrà essere drasticamente ridotta a soli 392.600 mq. Vengono però fatti salvi e non verranno conteggiati come consumo di suolo i Piani Urbanistici Attuativi (PUA) già approvati ed “in fase di realizzazione”. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 89. PUA San Lazzaro IR 2 Ambito PUA 258.961 mq volumetria: 189.102 mc 2 strutture commerciali 3 grattacieli senza vincolo di destinazione d’uso Consorzio di urbanizzazione quadrante Nordest Piani Urbanistici Attuativi approvati (che la legge consente di non computare ai fini del consumo di suolo) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 90. Un’ampia area verde tra il Bacchiglione e la Brentella, ancor oggi utilizzata a fini agricoli, in fase di acquisizione da parte del Comune Brusegana via Monte Rua Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Piani Urbanistici Attuativi approvati (che la legge consente di non computare ai fini del consumo di suolo)
  • 91. Il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di via Monte Rua (1° stralcio) 29, 5 ettari per una volumetria di circa 44.000 mc Circa 22 ettari che verranno ceduti al Comune: sono molti, ma il progetto di lottizzazione approvato li frammenta e marginalizza. Diventa così difficile, se non impossibile pensare alla effettiva realizzazione di un parco rurale e di una fattoria urbana significativi dal punto di vista funzionale e paesaggistico ed in grado di auto-sostenersi dal punto di vista economico. aprile 2014 Un progetto contestato di perequazione urbanistica … Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 92. Villa Dolfin Dal Martello Castello del Cataio Progetto di Nuovo Centro Commerciale a Due Carrare Un ecomostro lungo 290 metri di fronte al Castello del Catajo ed ai confini dell’area tutelata della Villa Dolfin - Dal Martello Nuovo Centro Commerciale Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Piani Urbanistici Attuativi approvati (che la legge consente di non computare ai fini del consumo di suolo) (PUA approvato dal C.C. il 27.10.2009)
  • 93. Domenica 5 novembre 2017 Manifestazione contro il Nuovo Centro Commerciale Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 94. Il Castello del Catajo Costruito a partire dal XVI secolo da Pio Enea I Obizzi. Ampliato dalla stessa famiglia nel '600 e '700 e trasformato poi in reggia ducale dalla famiglia Asburgo-Este. Solo il provvidenziale vincolo paesaggistico posto dalla Soprintendenza su tutta l’area che circonda il castello (aprile 2018) sembra aver consentito la bocciatura definitiva del progetto di centro commerciale… anche se l’immobiliare Deda srl ha già preannunciato ricorso al TAR. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 95. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Quanto incidono le “deroghe” sull’effettivo consumo di suolo? Strade Parcheggi Edifici
  • 96. Aree afferenti ai caselli autostradali, agli accessi alle superstrade ed alle stazioni SFMR, da pianificare sulla base di appositi progetti strategici regionali (art. 38 Norme tecniche). Il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) del Veneto Piani d’area Piani d’area e aree afferenti ai caselli autostradali ed alle stazioni ferroviarie. Gli interventi previsti in questi ambiti sono sempre consentiti in deroga ai limiti stabiliti per il consumo di suolo Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 97. Veneto City e infrastrutture connesse Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Accordo di Programma Regione Veneto / Provincia di Venezia / Comuni di Dolo e Pianiga / Società Veneto City spa 2 dicembre 2011
  • 98. Superficie lorda commerciale 1.530.000 mq Destinazioni d’uso previste: Direzionale (300.000 mq); Servizi alle imprese (337.500 mq); Commerciale (187.500 mq); Tempo libero (187.500 mq); Fiera (120.000); Polo scientifico (187.500); Ricettivo (112.500); Istituzionale (97.500) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Veneto City 2030
  • 99. Veneto City in versione Archistar Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 100. Il Piano Regionale Attività di Cava 2016 - Quantità annue estratte (mc) 388 cave attive 1.102 cave dismesse o abbandonate un volume d’affari annuo di circa 82 milioni di euro (solo un 3,1% l’ammontare dei canoni corrisposti alla Regione) Approvata nel 2018 dalla Regione Veneto la nuova legge sulle attività di cava, in lista d’attesa dal 1982 2018-2028 altri 92 milioni di mc di materiale da estrarre - sabbia e ghiaia 4.114.408 mc - calcare 889.032 mc - pietre ornamentali 266.507 mc - argilla 168.322 mc - gesso 50.000 mc il PRAC 2018 aggiunge agli 80 milioni di mc delle autorizzazioni in essere ulteriori 12 milioni di mc per l’estrazione di sabbia e ghiaia Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 101. Area Nuovo Ospedale 524.000 mq 38,7 ha di proprietà del Comune 13,7 ha ceduti dai privati quale contropartita del nuovo piano di lottizzazione concesso Nuovo Polo Ospedaliero a Padova Est Opere pubbliche o di interesse pubblico (che la legge consente di non computare ai fini del consumo di suolo) Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 102. Numero complessivo domande dei primi 3 Piani Casa L.R. 14/2009 L.R. 13/2011 L.R. 32/2013 Una legislazione regionale che depotenzia l’efficacia degli strumenti della pianificazione urbanistica… Scade il 31.12.2018 Verso un nuovo Piano Casa 2018 ? Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 103. Effetti del terzo “Piano Casa” Padova, via Loreto Padova, via del Cristo Piccoli ecomostri crescono… Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO là dove sorgeva una villetta con giardino
  • 104. Le critiche al Provvedimento Attribuzione quote ai singoli Comuni Nella determinazione delle quantità massime attribuite ai singoli comuni si sono considerati solo alcuni dei criteri indicati dal testo di legge. Si è di fatto assunta, quale dato di base, la capacità edificatoria prevista dagli strumenti urbanistici dei singoli comuni, applicando successivamente alcuni correttivi - di limitata entità - connessi alle caratteristiche degli Ambiti Sovracomunali Omogenei (ASO) di appartenenza, al grado di sismicità dei luoghi, all’inserimento dei comuni tra quelli dichiarati ad alta “tensione abitativa”, alla intervenuta adozione di “varianti verdi”. Una parziale positiva correzione dei dati è comunque stata effettuata con il Provvedimento di Giunta Regionale del maggio 2018. > caratteristiche qualitative, idrauliche e geologiche dei suoli e delle loro funzioni ecosistemiche > produzioni agricole e tipicità agroalimentari > stato di fatto della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica > consistenza delle aree e degli edifici dismessi o, comunque, inutilizzati > specificità territoriali > esigenza di realizzare infrastrutture e opere pubbliche Ma la legge avrebbe richiesto la valutazione anche dei seguenti aspetti: Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 105. Sprawl urbano e distruzione dei servizi ecosistemici Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO Consumo di suolo, degrado paesaggistico e distruzione dei servizi eco-sistemici sono la conseguenza non solo d e l “ q u a n t o ” s i costruisce, bensì anche del “come” e del “dove” si costruisce…
  • 106. L.R.V. 14/2017 Artt. 13 e 14. - Adeguamento degli strumenti urbanistici Entro diciotto mesi dalla pubblicazione nel BUR del provvedimento della Giunta regionale, i comuni approvano la Variante di adeguamento allo strumento urbanistico generale secondo le procedure semplificate previste dall’articolo 14. I contenuti della Variante al PAT dovranno in particolare riguardare: - il dimensionamento del piano e la quantità massima di superficie naturale e seminaturale che può essere interessata da consumo di suolo in applicazione del Provvedimento della Giunta regionale (art. 20, comma 1); - la perimetrazione delle aree di urbanizzazione consolidata (art. 13, comma 9); - gli ambiti urbani assoggettabili a programmi di Rigenerazione urbana sostenibile (art. 7, comma 1); - la Variante dovrà specificare quali contenuti del PRG/PI vigente sono confermati in quanto compatibili con il PAT (art. 20, comma 3), eventualmente indicando in apposita cartografia le parti che vengono escluse. L’approvazione del piano comporta la decadenza dei Piani Urbanistici Attuativi (PUA) vigenti limitatamente alle parti con esso incompatibili, salvo che i relativi lavori siano iniziati e siano rispettati i termini per la loro attuazione (art 14, comma 11 della L.R.V. 11/2004). Nel Piano degli Interventi (PI), che - va ricordato - ha un orizzonte temporale di cinque anni, andranno individuati e disciplinati con apposita scheda il perimetro degli ambiti urbani degradati da assoggettare ad interventi di riqualificazione urbana ed il perimetro degli ambiti assoggettati a un programma di rigenerazione urbana sostenibile, dando gli indirizzi per la loro attuazione ed eventualmente prevedendo apposite premialità ed incentivi. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 107. Gli impegni del Comune di Padova Delib. Cons. Comunale n. 24 del 9 aprile 2018 Sospensione delle richieste di nuove perimetrazioni finalizzate all’approvazione di strumenti urbanistici attuativi. Delibera di Consiglio Comunale n. 36 del 13 luglio 2017 Delib. Cons. Comunale n. 25 del 9 aprile 2018 Approvazione mozione per l’avvio di una Variante al PAT e di una Variante al Piano degli Interventi di adeguamento alle direttive della Legge Regionale 14/2017, finalizzata al contenimento del consumo di suolo ed alla costruzione di una rete ecologica. - salvaguardare le residue aree inedificate del territorio comunale; - costruire una rete ecologica priva di soluzioni di continuità, connessa al sistema delle acque, ai parchi urbani ed al Parco delle Mura cinquecentesche; - potenziare l’agricoltura urbana, le fattorie didattiche e gli orti comunitari, valorizzandone le valenze produttive, paesaggistiche ed ecosistemiche. Approvazione delle “Linee strategiche di mandato 2017-2022”, che prevedono la predisposizione di unaVariante agli strumenti urbanistici finalizzata a: Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 108. Una Variante al Piano degli Interventi per salvare le residue aree inedificate Tematismi > Costruzione di una rete ecologica connessa con il territorio aperto (infrastrutture verdi e blu e territorio rurale). > Disegno unitario di un sistema multifunzionale degli spazi aperti e del verde e definizione delle norme di progettazione e gestione. > Promozione dell’agricoltura urbana e periurbana e definizione di apposite linee guida per l’introduzione di pratiche agricole più sostenibili e per il paesaggio. > Interventi finalizzati all’adattamento ai cambiamenti climatici (rischio idraulico, isole di calore…). > Riduzione della “capacità edificatoria” del PI vigente, salvaguardando le residue aree inedificate, con ritorno, ove possibile, alla destinazione agricola o a verde pubblico. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO > Perimetrazione ambiti nei quali attivare programmi di Rigenerazione urbana sostenibile.
  • 109. Una nuova idea di città > Riconversione ecologica > Resilienza urbana > Ricomposizione unitaria dell’organismo urbano > Superamento dello zoning > Un approccio olistico alle trasformazioni urbane > Mixité funzionale > Il ruolo della cultura > Nuove economie e incubatori d’impresa > Smart City e città collaborativa Per arrestare il consumo di suolo e la distruzione del paesaggio non sono sufficienti i vincoli di legge. Occorre anche promuovere un nuovo modo di pensare l’urbanistica ed incentivare la pianificazione d’area vasta sovracomunale. Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 110. La densificazione verde Sergio Lironi GREEN CAPITALS «Gli alberi sono i principali depuratori dell’aria: le foglie delle piante trattengono una parte delle polveri che altrimenti finirebbero nei polmoni degli abitanti della città. Inoltre attraverso il processo fotosintetico qualsiasi pianta verde, anche la più umile e modesta, anche quelle che nascono negli interstizi delle strade e che vengono strappate con disprezzo, è capace di eliminare dall’atmosfera l’anidride carbonica che viene immessa da tutti i processi di combustione e che è la innegabile responsabile dei mutamenti climatici». (Giorgio Nebbia, 2018)
  • 112. Prinzessinnengarten Iniziativa dell’associazione no-profit “Verde nomade”, che ha occupato un suolo pubblico abbandonato. Le fioriere mobili offrono la possibilità di espandere il progetto a macchia di leopardo in altre aree urbane. 6.000 mq nel cuore di Kreuzberg -Berlino Nell’area vi sono anche una caffetteria bio- dinamica, una biblioteca dedicata all’ecologia, uno spazio per l’apicoltura, uno spazio gioco per i bambini e vi si svolge un mercatino delle pulci. Nel 2012 una mobilitazione di 30.000 persone ha impedito la privatizzazione dell’area. Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 113. Allmende Kontor Tempelhof - Berlino Quando nel 2008 l’aeroporto è stato chiuso, una dozzina di berlinesi ne ha chiesto la concessione per tre anni per utilizzarlo a fini agricoli. A tutti è offerta la possibilità di ritagliarsi un proprio spazio, dargli un nome, impegnandosi a non costruire nulla che non si possa rimuovere. La coltura viene eseguita seguendo i principi biologici ed usando principalmente aiuole elevate. Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 114. Copenhagen - Master Plan “Climat Adaptation” Atelier Dreiseitl Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 116. Pianificazione d’area vasta > Equità e coesione territoriale > Policentrismo urbano > Un limite allo sprawl e al consumo di suolo > Trasporti collettivi > Reti ecologiche > Strumenti della pianificazione Ørestad Cibic Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 117. Processi antropici di prelievo, trasformazione e consumo delle risorse primarie DIAGRAMMA DEI FLUSSI IN UNA REGIONE URBANA Sergio Lironi Legge Reg. Veneto CONSUMO DI SUOLO
  • 118. Helsinki 2050 - City-region Strategic Spatial Plan Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 119. Helsinki - Green Fingers Plan Le aree verdi coprono circa il 40% della superficie territoriale. Il 20% della superficie è riservata all’edilizia residenziale ed un 13% per edilizia con destinazioni diverse. Un po’ più del 20% della superficie è riservata alle strade ed infrastrutture di trasporto. I Parchi urbani, tra i quali l’Helsinki Central Park, e più di s e i “ G r e e n F i n g e r s ” costituiscono le aree più vitali per i residenti sia da un punto di vista ecologico, che da un punto di vista funzionale ed estetico. Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 120. Lubiana, Polycentric city Regional Park & Ride System. Comprende 26 municipalità nella regione metropolitana di Ljubljana Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 121. Monaco di Baviera 1 9 9 8 - c o s t i t u z i o n e dell’Associazione volontaria intercomunale per un p ro g e t t o d i m o b i l i t à s o s t e n i b i l e e p e r l a realizzazione di nuovi quartieri residenziali di iniziativa privata (con meccanismi perequativi, s e c o n d o i l “ m o d e l l o SoBoN”) esclusivamente in centri dell’hinterland inseriti nella rete del sistema ferroviario regionale e dotati di una rete locale efficiente di trasporti pubblici. Servizio metropolitano ferroviario e “modello SoBoN” M.C. Gibelli Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 122. Monaco di Baviera: Modello SoBoN (Sozialgerechte Boden Nutzung) * 25.330 nuove abitazioni, delle quali 7.050 di edilizia sociale (alloggi in affitto a partire da 5 euro/mq) * 1,13 milioni di mq (sup. pavimento) per attività produttive compatibili * 2,44 milioni di mq (sup. pavimento) per servizi commerciali Cessione gratuita al Comune di: - 805.000 mq di strade - 1,63 milioni di mq di parchi e giardini (con costi di realizzazione a carico dei privati) - scuole (nidi, materne, elementari) per 7.340 bambini Gli obblighi dei privati Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 123. Nantes Saint-Nazaire: Schèma de la Cohérence Territoriale (SCOT) In Francia si assiste in anni recenti ad un tentativo di integrazione su base volontaria delle competenze degli enti locali a scala metropolitana. In questa direzione vanno soprattutto le norme della legge “Solidarité et Renouvellement Urbain” del 2000 e l’iniziativa “Eco-Cité, Ville de demain” avviata nel 2010. Gli “Schèmas de la Cohérence Territoriale” previsti dalla legge sono finalizzati ad una stretta integrazione tra piano territoriale e piani di settore. Gli SCOT definiscono il perimetro degli spazi naturali ed urbanizzati sottoposti a tutela e stabiliscono gli indirizzi a cui devono conformarsi i Piani urbanistici comunali (Plan Local d’Urbanisme), i piani commerciali, i programmi per le politiche abitative, i piani della mobilità, le zone speciali d’intervento (Zone d’Aménagement Différée e Zone d’Aménagement Concerté). Éco-Métropole Nantes Saint-Nazaire: un modello di città policentrica Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 124. Lo SCOT di Nantes Saint-Nazaire prevede di concentrare servizi territoriali e programmi edilizi nelle due città principali (l’87% delle 62.000 nuove abitazioni previste per il 2030) e in quattro poli strutturali secondari, prioritariamente con interventi di rinnovo urbano e senza ulteriore consumo di suolo. Nel contempo oltre 70.000 ettari di territorio vengono classificati come aree agricole protette, in quanto anche i terreni agricoli - così come le aree naturali - vengono considerati risorsa non rinnovabile da tutelare. Ma lo schema territoriale non pone solo dei vincoli. Tra gli obiettivi del coordinamento metropolitano vi sono infatti anche 36 progetti strategici di carattere urbano, ambientale, economico, culturale, per la mobilità sostenibile, il turismo e il tempo libero. Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 125. Il progetto di Sistema Ferroviario Metropolitano del Veneto Il Sistema ferroviario metropolitano Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 127. Le reti ecologiche Emscher Park Ile-de-France Amburgo Esempi di reti ecologiche che si connettono alla rete idrografica o integrano aree naturalistiche di corona con elementi radiali Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 128. Il tema della ricomposizione del bacino idrografico dell’Emscher e del recupero del canale navigabile Rhein-Hern che scorre parallelamente all’Emscher, diviene quindi uno dei sette progetti guida dell’esposizione internazionale IBA Emscher Park organizzata negli anni 1991/1999 ed è un elemento essenziale del Piano paesaggistico che sta alla base degli oltre 100 progetti realizzati. Lungo l’asse fluviale dell’Emscher si sviluppa, da est ad ovest, un articolato sistema di parchi tematici (parchi ricreativi, riserve naturali, parchi naturalistici, parchi culturali connessi alla memoria storica delle attività industriali che vi si svolgevano…), percorsi naturalistici, piste ciclo-pedonali, aree attrezzate per lo sport e il tempo libero: un parco paesaggistico di 320 kmq integrato da sette corridoi verdi, che tagliano trasversalmente la valle dell’Emscher in direzione nord-sud e che si connettono con gli ambienti naturalistici della valle della Ruhr. Piano paesaggistico e tutela del patrimonio storico-culturale Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 129. Il master plan predisposto nel 2005 dall’Emscher Genossenschaft costituisce un riferimento importante per la città di Essen, che l’anno successivo approva un proprio master plan del sistema del verde urbano sintetizzato nel motto “Freiraum schafft Stadtraum” (Lo spazio aperto crea lo spazio urbano). Autore del master plan è l’architetto Andreas Kipar, che propone l’immagine di tre “raggi verdi” di connessione tra gli spazi naturalistici della valle della Ruhr a sud e le aree in trasformazione della valle dell’Emscher a nord. Tre “raggi verdi” che diventano anche simbolicamente l’elemento ordinatore del sistema e ognuno dei quali presenta proprie specifiche caratteristiche, connesse alla presenza di corsi d’acqua, luoghi della cultura e aree naturalistiche. Su questi assi principali si innestano trasversalmente vari percorsi verdi in grado di configurare un ecosistema urbano complesso, articolato in cellule, che consente a tutti i cittadini un facile accesso pedonale e ciclabile a parchi e aree verdi cittadini e al sistema territoriale del verde e dei percorsi ciclabili. Un master plan per la cui attuazione è stato elaborato un apposito Piano d’Azione (Essen: Neue Wege zum Wasser) comprendente alcune centinaia di progetti, in larga parte già attuati, riguardanti la sistemazione e rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, la realizzazione di nuove aree verdi e la riqualificazione di quelle esistenti, l’estensione dei percorsi ciclabili e l’utilizzo di pavimentazioni permeabili, il recupero e la raccolta in bacini di laminazione delle acque piovane. Il Master Plan del sistema del verde ad Essen Sergio Lironi GREEN CAPITALS
  • 130. Diversi interventi realizzati dall’IBA hanno inoltre previsto la separazione dei sistemi di raccolta delle acque piovane da quelli di smaltimento delle acque reflue destinate agli impianti centralizzati di depurazione: un tema che verrà ripreso dalla “Convenzione 15/15” sottoscritta nel 2005 dai sindaci della regione, finalizzata alla disconnessione in 15 anni del 15% delle reti di raccolta delle acque piovane e di quelle di scarico e quindi alla riduzione, con sistemi di infiltrazione in falda e la formazione di bacini di laminazione anche in ambito urbano, del pericolo di alluvioni derivanti da eventi meteorologici estremi. VIVAWEST Mehrgenerationenquartier mit Regenwasserabkopplung in Essen-Altenessen Sergio Lironi GREEN CAPITALS