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Asl vc template s@lute 2017

M@neggiare con "CARE"

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Asl vc template s@lute 2017

  1. 1. M@neggiare con “CARE” ASL VC di Vercelli Integrazione socio-sanitaria con il supporto incondizionato di
  2. 2. • Chiara Serpieri - Direttore Generale - ASL Vercelli • Adriano Picco – Direttore Amministrativo – ASL Vercelli • Arturo Pasqualucci – Direttore Sanitario – ASL Vercelli • Paolo Rasmini – Direttore SC Neuropsichiatria Infantile e Coordinatore Progetto Paziente Fragile – ASL Vercelli • Francesca Gallone – Direttore Distretto – ASL Vercelli • Sara Marchisio – Responsabile SS Qualità - ASL Vercelli • Paola Enrione – Responsabile SS Controllo Gestione e SC Sistemi Informativi -ASL Vercelli • Gabriele Bagnasco - Direttore Dipartimento Prevenzione - ASL Vercelli • Giuseppe Saglio - Direttore SC Psichiatria - ASL Vercelli • Marco Montafia – Direttore SC Veterinaria – ASL Vercelli • Patrizia Colombari – Responsabile SSD Psicologia - ASL Vercelli • Lorella Perugini – Referente Aziendale Servizi Sociali - ASL Vercelli oltre a Medici di Medicina Generale ed Enti Gestori territoriali Il gruppo di lavoro con il supporto incondizionato di
  3. 3. PREMESSA La letteratura scientifica e i rapporti nazionali sullo stato di salute della popolazione evidenziano che un numero relativamente limitato di soggetti: • costituisce in realtà la quota prevalente dei frequent user dei servizi sanitari aziendali; • assorbe la stragrande maggioranza delle risorse disponibili OBIETTIVI DEL PROGETTO • Quantificare e caratterizzare i “pazienti fragili” residenti nell’ASL VC per meglio programmare l’attività ed eventualmente riallocare le risorse disponibili; • Attivare una presa in carico dei pazienti fragili globale e precoce e per quanto possibile proattiva e predittiva, comprensiva di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, per controllare o ritardare l’aggravamento delle fragilità; • Agevolare la programmazione dei percorsi organizzativi e clinici per la gestione dei pazienti. Presentazione della soluzione 1/2 con il supporto incondizionato di
  4. 4. Presentazione della soluzione 2/2 con il supporto incondizionato di Rappresentazione grafica del “peso” della fragilità nell’ASL VC. La numerosità dei punti colorati è proporzionata alla frequenza delle diverse classi di fragilità riscontrate (popolazione di 172 012 residenti al 31.12.2015). DESTINATARI DEL PROGETTO • Progetto applicabile in tutte le Aziende Sanitarie Locali utilizzando i database gestionali normalmente in uso; • Pazienti fragili: pazienti di qualunque età particolarmente esposti al rischio di perdita delle residue autonomie funzionali, individuati dai flussi informativi correnti sanitari a partire da predefiniti criteri sanitari e sociali di fragilità; • 11.150 pazienti fragili complessivamente individuati nell’ASO VC al 31.12.2015, suddivisi in 4 classi di fragilità progressivamente crescente
  5. 5. Per ulteriori approfondimenti con il supporto incondizionato di Azioni già realizzate (2015-2016) • Definizione condivisa dei criteri e delle classi di fragilità; • Identificazione e classificazione dei residenti fragili attraverso l’interrogazione crociata dei flussi informativi correnti (SDO, flusso C, residenzialità, flusso C2, ecc.); • Implementazione di un portale web condiviso con gli Enti Gestori delle funzioni sociali operanti sul territorio aziendale per la registrazione e il supporto informatizzato alla gestione integrata dei bisogni sanitari, socio-sanitari e sociali dei pazienti fragili; • Implementazione dello «Sportello Unico Sociosanitario» in 11 punti di accesso dislocati sul territorio aziendale come interfaccia di riferimento sia per l’utente fragile che per i professionisti coinvolti nella presa in carico • Sperimentazione della presa in carico mediante case manager ad un primo cluster di 41 pazienti Azioni in progress (2017-2018) • Perfezionamento del modello che stima il costo delle risorse mediamente consumate per paziente fragile in funzione della classe di fragilità di appartenenza; • Assegnazione di ciascun paziente fragile ad un case manager di riferimento • Coinvolgimento dell’Infermiere di Comunità con funzioni di coordinamento della rete assistenziale, prevenzione degli aggravamenti e formazione dei care givers • Monitoraggio dell’efficacia delle risposte fornite ai bisogni rilevati all’atto della presa in carico, inclusa valutazione della qualità percepita dall’utente
  6. 6. Paolo Rasmini paolo.rasmini@aslvc.piemonte.it Anagrafica del referente con il supporto incondizionato di

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