Protesta alessandria

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Protesta alessandria

  1. 1. Tel. 06.3975901 (6 linee r.a) Fax 06.39733669 – Email: info@sappe.it Alessandria, continua la protesta della Polizia Penitenziaria contro il Direttore. Astensione totale dal servizio mensa Continua incessante la protesta dei poliziotti penitenziari in servizio nella Casa di Reclusione San Michele di Alessandria dopo i provvedimenti assunti dal Direttore del carcere che ha disposto il recupero del tempo impiegato dai poliziotti per consumare i pasti. Dopo la decisione unanime e compatta di ieri di disertare la Mensa del Personale in occasione dei pasti, anche oggi i Baschi Azzurri del San Michele hanno rifiutato compatti il pasto contro il provvedimento del Direttore. “Una decisione assurda” denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Imporre il recupero del tempo impiegato per consumare i pasti vuol dire far diventare quasi 9 le quotidiane ore di servizio degli Agenti, che già lavorano in pesantissime condizioni per il costante sovraffollamento e l’endemica carenza di uomini. Sembra una beffa!” Il SAPPE, avuta notizia della decisione del Direttore, ha immediatamente proclamato lo stato di agitazione dei poliziotti ed aggiunge nella sua lettera di protesta: “Dopo aver ripetutamente segnalato all’Amministrazione Penitenziaria, regionale e nazionale, la criticità di organico riguardanti i penitenziari di Alessandria, evidenziando le inevitabili ripercussioni sulla garanzia dei diritti soggettivi dei colleghi e delle conseguenze sul mantenimento dell’ordine e della sicurezza dell’Istituto Penitenziario nonché sulla materiale impossibilità di assolvere le normali attività Istituzionali se non con grave nocumento alla sicurezza e dei conseguenti inumani carichi di lavoro di cui lo stesso personale si deve sobbarcare, si saremmo aspettati un segnale. Che è arrivato, ma sbagliato: far recuperare il tempo impiegato dai poliziotti per mangiare. Ma siamo su Scherzi a parte?” La protesta dei poliziotti è stata rappresentata al Consigliere Comunale Mario Bocchio che, in rappresentanza del Comune, si è recato in carcere per gli auguri natalizi al Personale. Roma, 21 dicembre 2011 Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Segreteria Generale: Via Trionfale, 79/A – 00136 Roma Tel. 06.3975901 (6 linee r.a) - Fax 06.39733669 – Email: stampa@sappe.it Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Segreteria Generale: Via Trionfale, 79/A – 00136 Roma
  2. 2. Gruppo Consiliare PdL-AN Comunicato Stampa Pieno appoggio alla Polizia Penitenziaria per la mensa di San Michele e l’insufficiente assegnazione di nuovi agenti Questa mattina presso il Carcere di San Michele il S.A.P.Pe. (Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria), in occasione dello scambio degli auguri natalizi con le Autorità, ha effettuato una vibrata protesta per l’ ordine di servizio riguardante la fruizione della mensa da parte degli Agenti, distribuendo panini, dolci e bevande al personale in servizio in sostituzione del pasto. A rappresentare il Sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio è intervenuto il Consigliere Comunale Mario Bocchio, accompagnato da Luca Lavezzaro, Presidente alessandrino dei “Liberali nel PdL”. “Vogliamo rappresentare che, come indicato dal Provveditore, è stato fornito un elenco dei posti di servizio su cui ricade l’obbligo di recuperare il tempo usufruito per la consumazione dei pasti; in questo elenco, diversi posti di servizio esclusi dallo stesso Provveditore, sono stati invece penalizzati da una interpretazione restrittiva della Direzione del nostro Istituto. Visto che la stessa nota dello scorso 23 novembre ha demandato al nostro Direttore la valutazione dei vari posti di servizio in considerazione della realtà locale in cui gli appartenenti del Corpo di Polizia Penitenziaria operano - ribadiscono Enrico D’Ambola e Salvatore Casula, entrambi Dirigenti Provinciali del S.A.P.Pe. - non condividiamo le scelte adottate. Si vuole ricordare che il benessere del personale di Polizia Penitenziaria è un principio generale a cui ogni Direzione deve conformarsi e che per tanto, l’atteggiamento tenuto da questa Direzione va, ormai da troppo tempo, in un senso completamente diverso dai principi summenzionati e che, per quel che riguarda l’ argomento della Mensa di Servizio, lo stesso Provveditorato ha dettato solo delle “linee guida” a cui ogni Direzione del Distretto deve calibrare le proprie scelte facendo attente valutazioni sulle realtà locali. A questo punto, direbbe qualcuno, la domanda sorge spontanea. ‘Egregio Direttore le ha fatte queste attente valutazioni??? Prima di porre in essere (in maniera sempre restrittiva) ogni “parere” dei superiori uffici, si è mai calato nella realtà che vive ogni lavoratore di questa struttura??’ Domande che tutto il personale si fa ormai da troppo tempo”. Il S.A.P.Pe. visto il perdurare di questa situazione, ha dichiarato lo stato di agitazione invitando tutto il personale di Polizia Penitenziaria dall’ ASTENERSI DALLA MENSA DI SERVIZIO A FAR DATA DAL 20.12.2011, riservandosi di mettere in essere ogni altra forma di protesta fino a quando questa Amministrazione non vorrà ascoltare con la dovuta attenzione le rimostranze di un personale ingiustamente penalizzato. Da parte sua il Consigliere Bocchio ribadisce un’altra problematica che riguarda la struttura detentiva di San Michele: “Il
  3. 3. Dipartimento della Polizia Penitenziaria ha previsto l’ assegnazione di sei unità di personale, peraltro solo femminile, presso questa Casa di Reclusione. Il personale proviene dal 163° Corso di Agenti della Polizia Penitenziaria. All’ Istituto “Cantiello e Gaeta” (ex Don Soria) è invece stata destinata un’aliquota mista di 22 unità. Già l’esigua assegnazione lascia l’amaro in bocca a chi da anni continua a vedersi continuamente negare riposi e altri diritti soggettivi in attesa di nuovo personale che permetta un parziale godimento di tali spettanze. Ora senza neanche più la speranza di una prospettiva di miglioramento, ma solo di sicuro peggioramento, il personale è totalmente sconfortato. Il personale femminile infatti non può essere destinato alla sorveglianza dei detenuti, il vero e proprio settore in drammatica sofferenza”. Luca Lavezzaro, infine, ha avuto modo di affermare: ”mi chiedo quale misero ritorno economico possa avere il ‘taglio’ sul servizio mensa degli Agenti, dal momento che si parla di circa 7 euro a pasto per una dozzina di Poliziotti. Visto che il Direttore percepisce giornalmente circa 150 euro di rimborso spese extra-stipendio, vivendo lui a Torino, credo sia quanto meno opportuno che lui stesso, se ritiene troppo costoso il servizio mensa per i Poliziotti Penitenziari, provveda ad un ‘taglio’ netto anche del suo rimborso!”.

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