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Quale genere di comunicazione istituzionale? - Lucia D'Ambrosi

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Quale genere di comunicazione istituzionale? - Lucia D'Ambrosi

  1. 1. QUALE GENERE DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE? Lucia D’Ambrosi, Università di Macerata
  2. 2. La dimensione di genere nelle politiche pubbliche Crescente attenzione nell’ambito delle politiche pubbliche verso un approccio sensibile al genere e teso a eliminare le ineguaglianze strutturali. ONU (2020): ribadisce l’importanza di porre al centro delle politiche pubbliche la parità di genere La strategia dell'UE per la parità di genere (2020-25): promuove misure mirate ad “una maggiore integrazione della dimensione di genere” in tutte le politiche e i processi dell'UE (gender mainstreaming) e attraverso un approccio intersezionale incoraggia l’attuazione di politiche sensibili per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere
  3. 3. La comunicazione istituzionale gender sensitive comunicazione delle attività istituzionali, realizzata con strumenti e finalità diverse, tesa a promuovere «una rappresentazione rispettosa delle donne, degli uomini e delle comunità LGBT in linea con i principi di parità e di pari opportunità» (Capecchi, 2018, p.12, Bonerba, Pacilli 2014). approccio di genere all’uso di un linguaggio scritto, parlato e visivo inclusivo e rispettoso delle diverse identità Il Toolkit EIGE sulla comunicazione sensibile al genere: Evitare un linguaggio sessista e immagini che includano stereotipi di genere Rappresentare i diversi aspetti della diversità (genere, età, origine etnica, disabilità, convinzioni religiose o di altro tipo, orientamento sessuale, nazionalità) Garantire che tutti si sentano coinvolti, evitando forme di subordinazione e discriminazione Orientata a costruire una cultura di genere e a realizzare un cambiamento culturale che sia basato sul rispetto e la valorizzazione delle differenze
  4. 4. Il contesto nazionale La comunicazione pubblica si afferma in Italia con un ruolo fondamentale per favorire il cambiamento sociale, in un paese fortemente caratterizzato dalla disparità di genere L’attenzione verso nuove problematiche sociali e di interesse generale (quali la maternità e la salute) sollecitano le istituzioni a incentivare l’informazione ma anche la coesione e condivisione di valori (Mancini 1996) La sensibilità nei confronti delle questioni di genere emerge lentamente nelle strategie di comunicazione pubblica e istituzionale e spesso appare poco visibile (Capecchi, 2018 Faccioli, 2020)
  5. 5. L’uso del genere nel linguaggio amministrativo Maggiore enfasi, già dagli anni 1990, viene destinata all'uso del linguaggio non discriminatorio e di genere neutro nelle raccomandazioni istituzionali e nelle linee guida locali (Sabatini 1993; Piccone, Stella & Saraceno 1996; Robustelli 2012) Diverse sono le iniziative messe in atto da Comuni, Province e Regioni attraverso protocolli mirati per valorizzare l’identità femminile nella comunicazione istituzionale, contro stereotipi e discriminazioni (Regione Piemonte 2002; Regione Emilia-Romagna 2015; Regione Puglia 2021).
  6. 6. La violenza di genere • Una crescente attenzione in Italia è stata dedicata alle misure e azioni di sensibilizzazione volte a contrastare la violenza contro le donne • Nel 2006 nasce la prima campagna di comunicazione sulla violenza di genere (Dipartimento per le Pari Opportunità) Persistenza di pregiudizi culturali e stereotipi che conducono a vittimizzare nuovamente le donne (modello blaming the victim) ( Ryan 1971 Corradi 2008, Giomi, Magaraggia 2017) Più recentemente richiamo alla responsabilità pubblica della violenza come problema sociale e che coinvolge l’intera collettività (Faccioli 2020)
  7. 7. Le nuove sfide della comunicazione istituzionale Centralità della comunicazione pubblica istituzionale con funzione informativa e di servizio (Canel, Luoma-aho 2019, Faccioli 2000, Ducci, Lovari 2021, Solito Materassi 2021) Crescente evoluzione di pratiche comunicative in senso digitale e social maggiormente basate sulla complicità e sulla condivisione (Faccioli et al. 2021). maggiore consapevolezza rispetto ad un uso più responsabile dei canali istituzionali e attento a valorizzare la parità di genere nelle sue strategie comunicative. nuove sfide etiche da parte dei professioni della comunicazione a fronte delle trasformazioni socio- culturali dell’ultimo decennio (minoranze etniche, della comunità LGBTQ+, persone con disabilità).
  8. 8. Team di ricerca: Lucia D’Ambrosi University of Macerata Gea Ducci, University of Urbino Carlo Bo Alessandro Lovari, University of Cagliari Camilla Folena, University of Urbino Carlo Bo I principali risultati sono stati presentati nell’ambito del Convegno Gemma and Media Matters International Conference, Sapienza University of Rome - Italy, 15-16 October 2021. Public sector communication and gender equality: an explorative study on digital storytelling strategies of Italian municipalities Obiettivo: analizzare la strategia di comunicazione dei comuni italiani secondo un approccio gender sensitive
  9. 9. Analisi casi italiani significativi di amministrazioni comunali (ICityRate 2021; PASocial 2018) Interviste ai responsabili delle attività di informazione e comunicazione nelle amministrazioni selezionate,.
  10. 10. I comunicatori mostrano di essere a conoscenza delle politiche di genere adottate dal proprio Comune. Riconoscono il lavoro importante di: Assessorati/commissioni sulle pari opportunità CUG, Reti territoriali a sostegno delle donne con supporto del Comune… ma …evidenziano l’esigenza di maggiore integrazione dei processi in un’ottica di sistema. 1.L’approccio gender sensitive nelle strategie di comunicazione
  11. 11. Una nuova sfida per la comunicazione pubblica istituzionale del nostro Paese: approccio gender sensitive in una fase di evoluzione ● Consapevolezza crescente tra i comunicatori, ma frequente disorientamento sulle scelte da compiere nella cura dello storytelling istituzionale ● Difficoltà ad affrontare le questioni di genere negli ambienti dei social media in cui le esperienze del settore pubblico sono frammentate e la discussione può essere polarizzata dai media tradizionali. ● Necessità di avviare una riflessione costruttiva per la definizione di linee guida generali, che tengano anche conto delle peculiarità culturali dei territori e della complessità della comunicazione social. Conclusioni

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