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Dietro le quinte dell'impresa. Dialoghi sulla creazione d'impresa

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Dietro le quinte dell'impresa. Dialoghi sulla creazione d'impresa.

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Dietro le quinte dell'impresa. Dialoghi sulla creazione d'impresa

  1. 1. Provincia di Asti Dietro le i Quinte dell'Impresa Dialoghi sulla creazione d'impresa lllfllllllil liiilfiflll IIIIIII| ÌIIE Il servizio è realizzato da; u n u u un SDGES sviw-tmmtmm I - P9‘ uuuu un: nnnnnnnnnnnnn 709i! )
  2. 2. PREMESSA Promuovere e sostenere lo sviluppo socio—economico del territorio astigiano, non- ché accrescere la cultura imprenditoriale e valorizzare il potenziale imprenditoria- le latente nelle persone, è uno degli obiettivi che si propone di raggiungere la Provincia di Asti, con l'attivazione degli Sportelli Creazione di Impresa D3. L'intenzione è di diffondere e consolidare nel tessuto sociale una cultura impren- ditoriale che favorisca l'emergere di nuove idee di sviluppo locale, senza sostituir- si all'iniziativa del singolo soggetto. Gli obiettivi della Provincia di Asti, della Regione Piemonte e degli affidatari dei servizi dello Sportello [reazione di Impresa D3, sono di erogare prestazioni di acco- glienza, accompagnamento e assistenza che consentano al neo imprenditore di valutare la fattibilità della propria idea imprenditoriale, di sviluppare le proprie competenze e di acquisire strumenti idonei ad "intraprendere". Investire nelle risorse umane, aiutare l'aspirante imprenditore a redigere un pro- getto di impresa fattibile per lo start-up, è il percorso scelto per assicurare al ter- ritorio astigiano uno sviluppo sostenibile. Assessore al Lavoro e Sviluppo Socio Economico Giancarlo Fassone
  3. 3. PHDLDGD Persona «Ascolta, ho un'idea. ..» Saggio «Il mondo è pieno di idee. ..» Persona «Ma io sono convinto che la mia sia realizzabile. » Saggio «Beh, dimmi. ..» Persona «Vorrei creare un'impresa! » . Saggio «Questa non è un idea, è un sogno. Non intendo deluderti, per questo ti ascolterò. Ti tratterò da principiante e come esperto mi lascerò interrogare. »
  4. 4. Area dellîssel‘? Accetta l'incertezza Gestisce l'incertezza Riduce l'incertezza Area del Fate Area del SEDE” Aiîprendeesperimenra Slnîéîltamgntg Vede la realtà in moda non mnvenzionale Gli attributi dell'imprenditore non vanno intesi esclusivamente come particolari caratteristiche connaturate all'individuo, quanto piuttosto delle risorse a disposizione e che devono essere continuamente coltivate e sviluppate. I regista: lirnprendoore Principiante (silenzio) Esperto «Mi aspettavo subito delle domande, ma. .. Vedi non bastano le idee vaghe, occorre farsi delle domande perché aiutano a focalizzare il problema. Coraggio inizia! » Principiante <<Potrò mai essere imprenditore? » Esperto «L'imprenditore è quella persona che ci mette del suo per concretizzare la propria idea. » Principiante «Avrò mai le qualila per farlo. ..» Esperto «Imprenditori non si nasce, si diventa, tuttavia servono delle caratteristi- che personali. » Principiante «Come posso scoprirle. » Esperto <<Vedi. .. dovresti mettere in luce tutte le tue potenzialità, le tue conoscenze, le tue competenze, il tuo modo di agire. .. in una parola le tue risorse. » Principiante «_. . e poi. ..» Esperto «Non è così facile, in questo devi farti aiutare, ad esempio da un esperto in "Bilancio di competenze". Ricorda, però, che l'imprenditore e il regista dell'im- presa, ha un ruolo importante e quindi ci sono almeno due qualità che deve posse- dere. ..» Principiante «Quali? » Esperto «La capacità di assumersi delle responsabilità e la capacità di iniziativa. »
  5. 5. SCENA SECONDA Il copiare: il progetto d'impresa Principiante «Dimmi. .. quando ho verificato le mie capacità, che cosa ne faccio della mia idea. ..» Esperto «La tua idea è importante, non devi avere fretta, va analizzata attenta- mente. » ‘ Principiante «Che cosa intendi dire. ..» Esperto «Ilimpresa nasce sempre da un'idea, un’intuizione e da qui deve partire un processo organizzato di verifica. » Principiante «Quali sono i passaggi? » Esperto «Anzitutto questa fase implica la redazione di un piano di fattibilità o business plan. » Principiante «Poi essere più esplicito. » Esperto «Il business plan, comprende, oltre ad una approfondita descrizione del- l'idea imprenditoriale, anche un'analisi dettagliata delle prospettive, dei costi, dei ricavi, dei rischi e potenzialità e delle azioni che saranno intraprese nei primi anni di vita dell'impresa. » Principiante «Mi è chiaro. » Esperto «Non avere la solita fretta, si tratta di un documento tecnico dettagliato. Deve contenere una parte introduttiva, una tecnico operativa e una quantitativo monetaria. » Principiante «Possiamo iniziare. » Esperto «In questo io non posso aiutarti, ma ci sono dei professionisti che si occu- pano direttamente del problema, è a loro che devi rivolgerti. Non ci si improwisa sceneggiatori, anche il copione ha la sua importanza. » Non considerare la stesura del progetto di impresa come un mero adempimento burocratico. Non barare nella dichiarazione della redditività dell'iniziativa. Correggi tranquillamente qualora emergano degli errori di valutazione nella fase progettuale. l
  6. 6. (operativa Ordinaria Società Semplice Società a Responsabilità Limitata (operativa Sociale (s. s.l lari. ) Società ln NomeCollettlvo Società per Azioni Piccola Società di Cooperative (s. n.c. ) (s. p.a. ) Società in Accomandha Semplice Società in Accomandiia per Azioni (operativa dl (sul (sapa. ) Produzione Lavoro Nel linguaggio comune, "impresa", "azienda" e "ditta" sono usati come sinonimi. Giuridicamente tali termini definiscono, invece, tre concetti diversi: - l'impresa è l'attività svolta dall'imprenditore; - l'azienda è lo strumento necessario per svolgere tale attività: locali, mobili, macchinari, attrezzature, ecc. ; - la ditta è la denominazione commerciale dell'imprenditore (art. 2563 C. C.), cioè il nome con cui egli esercita l'impresa distinguendola dalle imprese concorrenti: cosi come le persone devono avere un nome e un cognome, anche l'impresa deve avere una ditta. Il palcoscenico: Ibigaiizzaziorie Esperto «Devo per forza essere sintetico. Cercherò di non trascurare nulla, affin- ché tu sappia su cosa farti aiutare. Per questo ti voglio subito parlare dell'orga- nizzazione. >> Principiante «D'accordo. » Esperto «Un buon regista cura anche l'allestimento del palcoscenico, tu invece dovrai preoccuparti di come vuoi organizzare la tua impresa. » Principiante «Ho già organizzato qualche evento. ..» Esperto «Calma! Intendevo dire che devi scegliere quale forma giuridica vuoi dare alla tua impresa. » Principiante «È solo problema formale. » Esperto «Non semplificare, la forma di impresa influenza diversi aspetti nella gestione. .. amministrativi, fiscali. Poi devi stare attento, molti fanno confusione tra lavoro autonomo e l'attività di creazione d'impresa. ..» Le imprese si suddividono in ditte individuali e società, a loro volta le società si distinguono in società di persone e società di capitali. Inoltre, quando le società non sono lucrative, si parla di società mutualistiche. .. le cooperative. » Principiante «Quante cose devo sapere. ..» Esperto «Mica finisce qui, quando hai scelto la forma giuridica, dovrai ancora occu- parti della dimensione che vuoi dare alla tua azienda, dove intendi localizzarla. .. e con quale organizzazione interna lavorerai e quali sono le risorse umane che colla- boreranno conte. » Principiante «Immagino serva anche un PC. » Esperto «Il computer è solo uno degli strumenti, piuttosto devi capire se ti servono delle tecnologie per produrre il bene o servizio che hai in mente. Davi anche pen- sare a come organizzerai l'amministrazione. ..»
  7. 7. vendite introduzione crescita maturità declino rinnovamento profitti tempo Data l'importanza delle analisi di mercato e la dipendenza critica delle altre parti del progetto rispetto alle stime di vendita, generalmente si raccomanda di preparare questa sezione del business plan per prima. Ricordati di domandarti chi è il cliente, chiediti qual è l'ampiezza e il trend del mercato, studiati la concorrenza, fatti una stima della quota di mercato e delle vendite, definisciti dei criteri di valutazione del mercato. SCENA DUARTA Il pubbioo: il tramato Principiante «Con tutti ituoi paragoni. .. il regista, il copione. .. ti dimentichi del pub- blico. » Esperto «Abbi pazienza, è di questo che ti volevo parlare. » Principiante «Allora ascolto. » Espero «Il pubblico è il giudice finale di una buona opera teatrale. Così il mercato è il terreno di prova dell'impresa, c"e una differenza rispetto al mondo teatrale. ..» Principiante «. ..quale? » Esperto «Gli scrittori di pièce teatrali non sanno nulla del pubblico che partecipe- rà allo spettacolo, invece tu quando elabori il progetto di impresa devi domandarti sin dall'inizio quale sarà il mercato per cui produrrai il tuo bene o servizio. » Principiante «Non è sufficiente che la mia idea sia innovativa. » Esperto «È un aspetto, ma non etutto. Non necessariamente si deve creare qualco- sa di completamente nuovo. Devi piuttosto assicurarti che la tua impresa risponda a un bisogno che i consumatori, finali o intermedi, non trovano soddisfatto da quanto offre il mercato. » Principiante «io sapevo che l'innovatività può essere di prodotto, di bisogno, di processo, di mercato. ..» Esperto «Giusto! Se ti piacciono gli elenchi. .. rammenta anche queste voci: vendibi- lità, competitività, fattibilità. ..redditività. » Principiante «Adesso mi prendi in giro. » Esperto «Affatto. Ti volevo dire che la tua idea di impresa deve essere anche valu- tata in base agli aspetti che ti ho appena elencato. » Principiante «Accetto. » Esperto «Cercherò di essere più tecnico. Le strategie commerciali sono da analiz- zare e sviluppare sul tuo business plan. Insomma, perché la tua impresa sia effica- ce devi farti aiutare nel definire bene il prodotto, il prezzo per commerciarlo, come lo promuoverai e lo distribuirai sul mercato. » Principiante «Ora le cose si complicano, continua. ..»
  8. 8. Cl Prezzo unitario (P): prezzo a cui il prodotto/ servizio viene venduto sul mercato Quantità (Q): quantità di prodotto/ servizio venduto sul mercato Ricavi totali (RT): P x Q Costi fissi (CF): costi che non variano al variare delle quantità prodotta/ venduta Costi variabili unitari (CVU): costo di ogni singola unità di prodotto Costi totali (IT): CF t (CVU x Q) Margine di Contribuzione Unitario lMdC): P-CVU Indica il contributo che la vendita di ogni singola unità di prodotto apporta alla copertura dei costi fissi Punto di pareggio: RT= CI' ossia P x Q= CF z (CVU x Q), per cui la quantità dei beni da vendere per pareggiare costi e ricavi è q’ = CF / (P-CVU) Per quanto chiaro e schematico sia stato il percorso, ti sarai accorto che ti mancano ancora tante competenze per riempire le "zone oscure" del piano d'impresa e per lanciarti nel vero e proprio varo dell'attività. Per colmare le tue carenze conoscitive, senza perdere tempo prezioso, le soluzioni sono soltanto due: - partecipare a corsi di formazione su ben determinate tematiche aziendali; - avvalerti della consulenza personalizzata di esperti. SCENA QUINTA Il suggeritore: la formazione e la oonsilenza Principiate «Quante cose, riuscirò mai a gestirle tutte. » Esperto «Finalmente ti accorgi di essere un po’ precipitoso. Essere intraprendenti non significa essere avventati, per cui dedicati diligentemente alla stesura del business plan. .. è li il segreto di un buon inizio. >> Principiante «Vorresti dire che devo pianificare dettagliatamente che cosa voglio realizzare. » Esperto «Esattamente. Tuttavia, mi pare di non averti ancora spiegato che il busi- ness plan deve descrivere anche il piano economico e finanziario. » Principiate «Mi hai solo accennato brevemente, descrivi meglio. » Esperto «Quando hai stabilito la struttura aziendale, devi anche preoccuparti della quantità dei mezzi finanziari che ti servono e come reperirli. » Principiante «Devo produrre un preventivo. » Esperto «Esattamente. Devi redigere un preventivo economico sui costi e i ricavi in base ai costi fissi e ai costi variabili e calcolare il punto di pareggio. >> Principiante «spiegami che cos'è il punto di pareggio. » Esperto «In sostanza puoi stabilire il volume di produzione e di vendite che ti con- sentono di raggiungere l'equilibrio economico: Se la produzione scende al di sotto del punto di pareggio l'impresa sarà in perdita, se sale al di sopra genererà profitto. » Principiante «Tanto per iniziare sono già in perdita. » Esperto «Infatti l'attività di impresa comporta un rischio da parte dell'imprendito- re. All'inizio è normale che devi investire e provvedere a delle fonti di finanziamen- to esterne se non hai dei tuoi capitali (fonti interne). Tieni presente che esistono anche dei finanziamenti agevolati, ossia un insieme di leggi che permettono di attingere a risorse comunitarie, nazionali e regionali. » Principiante «Riuscirò mai badare a tutto? » Esperto «Stai diventando più cauto. .. lo sai. .. in una realizzazione teatrale c'è anche il suggeritore. A maggior ragione per creare un'impresa hai bisogno di aiuto per col- mare le tue lacune e per questo ci sono corsi di formazione e sevizi di consulenza. » Principiante «Come posso stabilire il mio bisogno formativo. » Esperto «Con il bilancio delle competenze e durante la redazione del business plan puoi scoprire i tuoi punti di forza e di debolezza e decidere di partecipare ai corsi che più ti sono necessari. » ’ Principiante «Sei stato bravo, ma non pensare che tutto finisca qui! » Esperto «Infatti. .. in bocca al lupo! »
  9. 9. Strumenti finarzian di sostegno all'avvio di nuove imprese -inea 4 ID G R n 42-6705 del 22/D7/D2l Vincoli Progetto d'impresa economicamente sostenibile, validato tramite le procedure della Misura D3, e concluso con l'iscrizione c/ o C. C.I. A.A. 1. contributo per le spese sostenute per la costituzione dell'impresa, limite max 51610,57 euro, 2. contributo per il sostegno al reddito dell'imprenditore, limite max 1064,81 euro men- sili per l'imprenditore (ditta individuale), o per ciascun socio lavoratore, sino a 5, per un periodo non superiore ai 6 mesi, 3. finanziamento tramite la linea 42a DOCUP ob. 2 + phasing out, nel caso esistano le condizioni territoriali. Soggetti ammissibili P. M.I. nate attraverso i servizi degli Sportelli Creazione Impresa D 3 provinciali. Modalità di presentazione Compilazione on line della richiesta e conferma con originale cartaceo entro 3 giorni lavorativi successivi rivolta alla Finpiemonte S. p.A. Ogni impresa può presentare una sola domanda. Procedure ilvalidazione del Business Plan da parte degli Sportelli Creazione Impresa D3, 2) entro 6 mesi dalla validazione si procede alla costituzione dell'impresa, 3) entro 6 mesi dalla costituzione si procede alla presentazione della domanda di contributo, tramite gli Sportelli. Oggetto delle agevolazioni Contributi - aiuti "de minimis". Spese per la costituzione dell'impresa Max euro 5.16l+,5?, in conto capitale pari al 100% delle spese sostenute per: - consulenza e assistenza alla costituzione dell'impresa — parcella notarile per la costituzione dell'impresa - contratti per gli allacciamenti e i collegamenti delle utenze (esclusi i canoni) -spese di pubblicità e promozione - costi per l'apertura della partita IVA - spese per l'iscrizione alla CCIAA Il contributo è concesso dopo l'istruttoria e la valutazione positiva da parte di Finpiempnte S. p.A. previa presentazione delle documentazioni di spesa. Sostegno del reddito del neo-imprenditore: euro A6481 mensili lordi per l'imprendito- re (nel caso di ditta individuale), o per ciascuno dei soci lavoratori risultanti da atto notarile (max 5), per un periodo non superiore a 6 mesi. Il contributo è concesso dopo l'istruttoria e la valutazione positiva da parte di Finpiempnte S. p.A. Cause di revoca del contributo forfetario a sostegno del reddito - attività ceduta ad altra impresa o società, attività in liquidazione e attività cessata, - modifica della ragione sociale da società ad impresa individuale, - scioglimento del rapporto sociale da parte dei soci lavoratori per i quali è stato per- cepito il sostegno al reddito. Le cause devon verificarsi entro i 3 anni successivi alla costituzione (per le ditte Indivi- duali fa fede la data di attribuzione della partita I. /. A.).
  10. 10. Informazioni Asli tillà, nei locall della Pruvlntia Piazza Alfieri 33; nalîlno da lunedì avenerdì dalla ore 9 alle ore 13.00 puneriggin lunedì nermlndì gluvedì dalla ore lldfi alle ore 18,00 lelIJ1l1/32l729 provlntlainpnesafipralintiaasfiìl E/ OtenlroperllnpiegodiVillanovad'Asti Pia Marconi n.8 [/0 [entro per | ‘|npi2gn di [anelli VleRisorginenlml. Slntevesuappunlanenln Numero “lande 800363622

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