La città dei ragazzi

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il geoblog degli studenti aquilani
- un progetto di RosaShaking -

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La città dei ragazzi

  1. 1. La città dei ragazzi Il geoblog degli studenti aquilani di D. Mecchia
  2. 2. Presentazione sintetica del progetto: La città dei ragazzi <ul><li>Destinatari : tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti nel “cratere” del sisma del 6 aprile 2009; </li></ul><ul><li>Obiettivi : fornire ai ragazzi gli strumenti per conquistare la consapevolezza dei rischi del territorio ed esercitarla come persone e come cittadini di domani; </li></ul><ul><li>Metodologie didattiche : learning by doing, social learning, peer education. In particolare: </li></ul><ul><ul><li>ciclo di seminari in presenza; </li></ul></ul><ul><ul><li>ricerche su fonti online e tradizionali; </li></ul></ul><ul><ul><li>elaborazione di documenti digitali (testi, foto, video, ecc) attraverso gli strumenti di condivisione e collaborazione on line; </li></ul></ul><ul><ul><li>pubblicazione di articoli on line geo-referenziati sulla mappa della città e del territorio del “cratere” (geoblog); </li></ul></ul><ul><ul><li>interazione con le istituzioni locali: Regione Abruzzo, Provincia di L’Aquila, comuni, ecc. </li></ul></ul><ul><ul><li>espressione della “memoria emotiva” attraverso tutte le forme artistiche (teatro, danza, musica, cinema, fotografia, pittura, ecc) e pubblicazione on line delle performance </li></ul></ul>
  3. 3. I tempi del progetto <ul><li>Gennaio 2011 </li></ul><ul><ul><li>Elaborazione collaborativa del progetto attraverso social media e wiki </li></ul></ul><ul><li>Settembre 2011 </li></ul><ul><ul><li>presentazione del progetto e della piattaforma di pubblicazione (geoblog) ad insegnanti e studenti </li></ul></ul><ul><ul><li>distribuzione del calendario dei seminari in presenza </li></ul></ul><ul><ul><li>inizio pubblicazione da parte dei ragazzi di articoli sul geoblog </li></ul></ul>
  4. 4. I macrotemi della formazione <ul><li>Le mappe </li></ul><ul><li>I rischi del territorio </li></ul><ul><li>La memoria </li></ul><ul><li>L’informazione </li></ul><ul><li>La cittadinanza </li></ul><ul><li>L’espressione </li></ul><ul><li>obiettivo: consapevolezza </li></ul><ul><li>trasmettere ai nativi digitali strumenti per acquisirla in termini culturali ed esercitarla come persone e cittadini </li></ul>
  5. 5. Il modello didattico <ul><li>Il modello didattico trae libera ispirazione da quello adottato da John Patrick Carroll-Abbing nell’istituto da lui fondato ( Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi ) dove lo strumento pedagogico privilegiato è “l’autogoverno” della vita comunitaria affidato ai ragazzi. </li></ul><ul><li>L’obiettivo è quello di avviare i ragazzi ad assumere un ruolo attivo nella ricostruzione della città non intesa semplicemente come raggruppamento di costruzioni, ma come comunità di liberi e responsabili cittadini. </li></ul><ul><li>Il compito dei formatori è, dunque, quello di fornire strumenti, metodi e supporto per le attività di pubblicazione sulla piattaforma di condivisione (geoblog), di favorire l’autonomia di elaborazione e ricerca e di valorizzare la libertà di espressione. </li></ul>
  6. 6. Il processo didattico Piattaforma di collaborazione, condivisione e pubblicazione, Mappa della memoria emotiva Laboratori di espressione: scrittura, teatro, musica, arti visive Mappa della memoria Ricerca sugli eventi storici della città Ricerca sui monumenti, i musei, le dimore storiche, ecc Mappa dei rischi del territorio <ul><li>Elementi di geologia </li></ul><ul><li>Elementi di urbanistica </li></ul><ul><li>Elementi di scienza delle costruzioni </li></ul><ul><li>Rappresentazione e lettura del territorio </li></ul><ul><li>naturale e costruito </li></ul>Mappa e diario della ricostruzione <ul><li>Strumenti di cittadinanza: </li></ul><ul><li>Educazione civica: strumenti di interazione con le istituzioni locali </li></ul><ul><li>Scuola di democrazia: come si discute, come si decide </li></ul><ul><li>Il cittadino come primo soccorritore di se stesso </li></ul><ul><li>Strumenti di citizen journalism: </li></ul><ul><li>Elementi di giornalismo </li></ul><ul><li>Tecniche di reportage </li></ul><ul><li>Tecniche di documentario </li></ul><ul><li>Fotografia </li></ul><ul><li>Fumetto </li></ul><ul><li>Video </li></ul>
  7. 7. Gli attori della formazione <ul><li>I ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado del “cratere” vs i propri pari; </li></ul><ul><li>I genitori dei ragazzi; </li></ul><ul><li>Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado; </li></ul><ul><li>I professionisti dell’informazione (giornalisti, documentaristi, fotografi, registi, ecc); </li></ul><ul><li>Le figure istituzionali degli enti locali (sindaco, prefetto, presidente della regione, presidente della provincia; </li></ul><ul><li>I professionisti della Protezione Civile (geologi, disaster manager, ingegneri, psicologi,ecc) </li></ul><ul><li>I professionisti del web </li></ul><ul><li>Gli artisti del teatro, della musica e delle arti visive </li></ul>
  8. 8. Che cos’è un geoblog? Ecco un esempio: il geoblog “Percorsi emotivi” di Bologna ( http://percorsi-emotivi.com/ )
  9. 9. Perché le mappe <ul><li>Dopo il 6 aprile molti cittadini hanno acquisito familiarità con le mappe del territorio pubblicate in rete per conoscere epicentro e magnitudo delle scosse; </li></ul><ul><li>Molti si sono cimentati con le mappe della città e del suo circondario per ragionare sulle scelte dei siti destinati ai nuovi insediamenti abitativi; </li></ul><ul><li>Spesso i ragazzi hanno insegnato agli adulti come fare per raggiungere queste informazioni; </li></ul>
  10. 10. Perché le mappe <ul><li>I nativi digitali leggono in modo ipertestuale (web) molto di più che in maniera lineare (libri, giornali, ecc) </li></ul><ul><li>I nativi digitali organizzano il pensiero e la conoscenza più facilmente per mappe mentali e/o concettuali </li></ul><ul><li>Legare un’informazione ad un luogo genera un’esperienza </li></ul><ul><li>ascolto e dimentico, scrivo e capisco, faccio ed imparo </li></ul>

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