Metodo buteyko -_dispensa_(1) (1)

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Vuoi mettere fine alla tua schiavitù dai farmaci, ma sei asmatico e non sai come fare?
Hai disturbi legati al respiro, hai provato tante terapie ma non hai ancora risolto il problema?
Allora il metodo Buteyko sarà per te una rivelazione; è tanto semplice quanto efficace. Combattere e vincere asma, allergie, ansia e molte altre patologie con un metodo affidabile e naturale senza l’utilizzo di medicinali ma semplicemente con la pratica degli esercizi del Metodo scoperto dal medico russo Konstantin Buteyko ed approvato dal ministero russo della sanità in seguito a sperimentazioni scientifiche fino dal 1985.

Guarire definitivamente da asma, allergie, ansia… oggi è davvero possibile.

L’innovazione del metodo del Dott. Buteyko risiede nell’individuazione delle vere cause dell’asma.

Ormai nel mondo le persone che applicando il metodo di Buteyko hanno ritrovato la perduta salute non si contano più ed anche in Italia il loro numero è in costante aumento e questo solamente grazie al passaparola delle persone guarite senza alcun aiuto da parte dei mass media ufficiali ai quali non interessa “commercialmente” un metodo che adopera solamente l’aria per curare. Visto che il metodo adopera per i suoi esercizi solamente il respiro , l’aria non si può brevettare e non è sfruttabile a fini commerciali da parte delle potenti industrie del farmaco, tutto ciò che possa impedire o rallentare il proprio business viene visto di cattivo occhio ed assolutamente boicottato.

Si tratta di un corso molto semplice della durata di un giorno e mezzo (solitamente si svolge nel week end), durante il quale viene spiegata la fisiologia umana e i motivi scatenanti delle varie patologie legate all’Asma ed alle Allergie; contestualmente viene insegnata una serie di esercizi mirati che in un primo momento bloccano gli attacchi d’asma e poi guariscono definitivamente la persona. Il corso ha inoltre lo scopo di insegnare l’AUTO CONTROLLO, ossia la capacità di misurare concretamente i progressi fatti e stabilire in modo concreto i vantaggi che gli esercizi apportano gradualmente al proprio organismo e vedere la differenza tra prima e dopo.

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Metodo buteyko -_dispensa_(1) (1)

  1. 1. METODO BUTEYKO“…respirare meno per vivere meglio”Documentazione esplicativa
  2. 2. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itIl Metodo Buteyko è un riaddestramento respiratorio che prevede l’esecuzione diesercizi specifici e individuali che migliorano la respirazione e l’ossigenazione deitessuti. Ognuno è convinto di sapere veramente cosa sia il respiro e come avvenga,ma è uno dei meccanismi più complessi dell’organismo umano, in cui tantissimifattori possono creare col tempo degli squilibri funzionali.Un po’ di storia…Le basi scientifiche del metodo Buteyko sono opera del dottorKonstantin Pavlovich Buteyko (1923-2003), medico ucraino da cuiprende il nome questo riaddestramento respiratorio. Durante ilcompletamento dei suoi studi a Mosca, iniziò a lavorare in un gruppodi terapia clinica dove gli venne affidato l’incarico di controllare i ritmirespiratori dei pazienti. Passando ore e ore in loro supervisione,osservò che la morte di questi malati era sempre preceduta, con notevole anticipo,da un aumento dell’intensità della respirazione tanto che egli divenne in grado diprevedere, con stupefacente precisione, l’avvicinarsi della morte in base aquest’unico sintomo. Decise, dunque, di dedicare i suoi futuri studi e ricerche aquesto tema.Egli stesso, seppur giovane, soffriva, da quando era tornato dalla guerra, di unaforma grave di pressione del sangue troppo elevata che, come gli avevano lasciatocapire i suoi colleghi, non gli avrebbe consentito di raggiungere un’età avanzata. Glivenne in mente di misurare i livelli di anidride carbonica (in chimica definita con lasigla CO2) nel suo corpo e notò che erano più bassi del normale: consapevole cheuna respirazione eccessiva fa diminuire i livelli di CO2 nell’organismo, pensò che sequesto basso livello fosse causato da un eccesso di respirazione, allora,correggendo il ritmo respiratorio, avrebbe potuto variare il livello di CO2. Iniziòsubito a sperimentare su se stesso una respirazione meno intensa e notò che lasua riduzione andava di pari passo con la riduzione di alcuni sintomi come il mal ditesta ed il battito troppo rapido del cuore. In poco tempo, riaddestrando il suorespiro, i suoi sintomi migliorarono fino a guarire del tutto.Il Dottor Buteyko allora controllò e ricontrollò la sua teoria sui suoi pazienti.Misurando i modi di respirazione di persone che soffrivano di asma*, angina
  3. 3. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itpectoris* ed altre malattie*, constatò che tutti quanti, senza eccezione, soffrivano diun eccesso di respirazione, l’iperventilazione*. Riportando la respirazione ad unmodello secondo lui normale, il livello di CO2 nell’organismo aumentava, e gliattacchi d’asma o di altre malattie svanivano. Quando i pazienti ritornavano aimodelli respiratori precedenti, gli attacchi riprendevano.A seguito di ulteriori e molteplici ricerche e sperimentazioni, il Dottor Buteyko posele basi teoriche della sua tesi: “l’iperventilazione causa un esaurimento delleriserve di anidride carbonica (CO2), e livelli bassi di questo gas nell’organismoprovocano delle contrazioni dei vasi sanguigni ed una mancanza di ossigeno neitessuti. Ciò determina tutta una serie di meccanismi di difesa messi in azionedall’organismo. Tali meccanismi vengono interpretati male ed etichettati comemalattie e quindi combattuti, invece di essere valutati appunto come deimeccanismi di difesa del corpo da qualcosa di nocivo per la salute”.Dopo alcuni tentativi falliti per mancanza di mezzi, alla fine degli anni Cinquanta, ilDottor Buteyko riuscì ad aprire un laboratorio di diagnostica funzionale pressol’Accademia delle scienze dell’Unione Sovietica dove poté compiere degli studiclinici su 200 persone, sane ed ammalate. L’11 gennaio 1960 presentò l’esito diqueste sue sperimentazioni lasciando esterrefatti i suoi colleghi che rimaseroincreduli sul fatto di poter trattare malattie come l’asma, l’angina pectoris ol’ipertensione anche senza farmaci, conseguendo un tasso di guarigione che siavvicinava al 100%. Nonostante le reazioni negative dei colleghi, il direttoredell’istituto sovietico invitò il Dottor Buteyko a continuare le sue ricerche. Neisuccessivi dieci anni esaminò a fondo, insieme ai suoi collaboratori, tutte le funzionidell’organismo umano, sia sano che ammalato, determinando miglioramenti eguarigioni su più di 1000 persone tra cui bambini, adulti ed anziani. I risultati delDottor Buteyko permisero un riconoscimento da parte del Ministero della Sanitàdell’Unione Sovietica in seguito al trattamento di 100.000 ammalati di asma conquesto metodo, di cui ben 92.000 non hanno più avuto alcun bisogno di assumerefarmaci.Fino a poco tempo fa il metodo Buteyko, esistente da circa quarant’anni, erarimasto praticamente sconosciuto all’Occidente, sia per le difficoltà linguistiche e dicomunicazione, sia per la tendenza occidentale a considerare attendibili solo glistudi e le ricerche mediche pubblicate in lingua inglese. Dagli stati russi il metodoButeyko si è diffuso in Australia e in Nuova Zelanda; è poi passato negli anni
  4. 4. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itsuccessivi all’Inghilterra e si sta oggi diffondendo in Canada, negli Stati Uniti eanche in Italia.Va pertanto attribuito al Dottor Buteyko il merito fondamentale di aver attiratonuovamente l’attenzione sul ruolo chiave dell’anidride carbonica come regolatore diquasi tutti i processi dell’organismo.L’iperventilazione, come già descritto, è dunque un eccesso di respirazionescatenato non dal livello di ossigeno ma dal livello di anidride carbonica presentenell’organismo.Nei soggetti sani o malati che “iperventilano”, la soglia di tolleranza alla CO2 ètroppo bassa. L’organismo non sopporta quindi, per diversi motivi fisiologici, leconcentrazioni di CO2 normali e necessarie per il suo buon funzionamento, ele riduce iperventilando. Con il riaddestramento respiratorio Metodo Buteyko,l’organismo si riabitua ed il riflesso respiratorio viene ricondizionato in mododa sopportare i livelli ottimali di CO2.Affrontiamo in termini semplici ed essenziali come si svolge la respirazione nelle suefasi, da cosa dipende e quali sono i problemi che si possono incontrare.La composizione dell’aria atmosfericaL’aria atmosferica, come descritto in tutti i libri di medicina o di scienze e geografia,determinata a livello del mare, è composta da:O2 – Ossigeno 20,9%CO2 – Anidride Carbonica 0,04%H2O – Acqua (vapore acqueo) 0,75%N3 – Azoto 78,4 %Altri gas in tracce infinitesimaliLa stessa aria misurata dopo un atto respiratorio, quindi dopo che l’abbiamoespirata, ha invece in media la seguente composizione:O2 – Ossigeno 15,3%CO2 – Anidride Carbonica 4,2%
  5. 5. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itH2O – Acqua (vapore acqueo) 6,2%N3 – Azoto 74,3 %Altri gas in tracce infinitesimaliCOSA VI COLPISCE NELLA COMPARAZIONE DELLE DUE SERIE DI DATISOPRA RIPORTATI ?Innanzitutto la % elevata di Azoto, che resta elevata anche dopo l’espirazione. Nonsi sa ancora bene la sua funzione a livello organico, forse c’è una relazione con ilsurfactante*, ma non ci sono ancora studi validanti. Sicuramente l’azoto ha un ruolodi contrasto con l’ossigeno atmosferico, le cui proporzioni sono utili almantenimento di un basso livello d’infiammabilità dell’aria: un abbassamentorilevante della concentrazione di azoto atmosferico significherebbe dunque incendidevastanti, più frequenti e di carattere esplosivo. Per quanto riguarda l’Ossigeno, adifferenza di quello che si darebbe per scontato, il suo contenuto nell’aria è più cheabbondante per le necessità del corpo umano: dopo averlo introdotto nei polmoni,ne restituiamo con l’espirazione una buona parte. L’O2 è di per sé un gas tossico!Se il suo livello nell’atmosfera fosse del 90%, distruggerebbe le cellule. L’aumentonotevole del Vapore acqueo dopo l’espirazione, invece, determina unadisidratazione corporea, mentre quello dell’Anidride Carbonica va discusso più neldettaglio. La CO2 non è una dannosa sostanza di scarto che dobbiamo solopreoccuparci di eliminare nella maggior misura possibile, ma è invece, nellequantità e proporzioni fisiologiche giuste, una sostanza di vitale importanzaper tutti i processi dell’organismo e per la sua ossigenazione!Il meccanismo respiratorioIl corpo umano gode di una respirazione esterna che inizia dal naso con la fase diventilazione, dove l’aria inspirata viene scaldata, umidificata e filtrata grazie alleciglia vibratili e al muco secreto dalle pareti interne. L’aria è poi condotta nellafaringe e nella laringe per poi passare nella trachea e nei bronchi e bronchioli perraggiungere i polmoni. Qui, attraverso la fase di diffusione, il tessuto polmonarecostituito dagli alveoli*, consente lo scambio gassoso di ossigeno e anidridecarbonica con i capillari arteriosi*: l’O2 passa nel sangue arterioso, dove ce n’è dimeno, e si lega all’emoglobina dei globuli rossi per essere trasportato, mentre laCO2 si diffonde invece negli alveoli. A questo punto la fase di perfusione consente
  6. 6. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itall’O2 di arrivare alla sua destinazione finale andando ad ossigenare tutti i tessutidel corpo attraverso la vastissima rete di capillari e vasi.Subentrano qui gli studi del Dottor Buteyko: il fatto che una zona sia ben irroratadi sangue non significa che sia anche ben ossigenata e nutrita. Il sangue,nonostante raggiunga bene tutti i tessuti del corpo, può non rilasciare ilprezioso carico d’ossigeno che i suoi globuli rossi stanno trasportando, perchénon è presente abbastanza CO2 con cui scambiarsi, quindi, anche se il sangueè saturo di O2, i tessuti soffrono di carenza. Questo accade, quindi, soprattuttoquando nell’organismo non vi è una sufficiente quantità di anidride carbonica,conseguenza dell’iperventilazione. La spiegazione di tutto ciò è relativa all’effetto“Verigo-Bohr”, citato in qualsiasi libro di fisiologia, in base al quale la presenza diCO2 determina il rilascio di O2 ai tessuti che ne hanno bisogno.I polmoni sono organi “passivi”: il meccanismo respiratorio è infatti determinato dalmovimento della gabbia toracica che, attraverso la contrazione del diaframma*durante l’inspirazione, si espande elevando le coste per far entrare aria nei polmoniin seguito ad una differenza di pressione tra il torace e l’addome.Inoltre è molto importante sottolineare che in realtà, la CO2 di cui il corpo habisogno, non è sempre introdotta con la respirazione esterna ma viene soprattuttoformata nell’organismo attraverso una seconda respirazione, detta respirazioneinterna: si tratta di un meccanismo cellulare in cui gli elementi nutritivi introdotti conl’alimentazione, formano, in presenza di ossigeno, l’energia utile al corpo per vivere,associata ad acqua e anidride carbonica. Queste ultime due sostanze vengonoconsiderate, in ogni testo medico, i “prodotti di scarto” di questo processofisiologico ma il Dottor Buteyko non era d’accordo; anzi, sosteneva il contrario. Seacqua e CO2, nelle quantità giuste, fossero trattenute dall’organismoinnanzitutto attraverso una respirazione corretta, il corpo avrebbe una miglioreidratazione e ossigenazione dei tessuti. Questo però non accade in quanto,come abbiamo notato prima, comparando i livelli dei gas nell’aria prima edopo un atto respiratorio normale, si può notare come vapore acqueo eanidride carbonica aumentino notevolmente: ciò spiega perché il livello di CO2nell’aria dopo l’espirazione 4,2% è così elevato rispetto a quello dell’ariaprecedente all’atto respiratorio 0,04%, e così anche per il vapore acqueo chepassa da 0,75% a 6,2%. Il corpo produce queste due sostanze come prodotto
  7. 7. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itfinale di un meccanismo interno cellulare e, con una respirazione inadeguata,vengono espirate dal soggetto iperventilando.Parametri respiratori normali di persone sane in uno stato di riposo:• Atti respiratori (inspirazione & successiva espirazione) 8-16 / minuto• Volume Corrente (quantità d’aria inspirata ad ogni atto respiratorio) 500 ml• Ventilazione (quantità d’aria inspirata ed espirata dal soggetto) 6-7 litri/minuto• Volume residuo (quantità d’aria che rimane nei polmoni dopo l’espirazione)circa1,5 litri• Spazio morto (aria che occupa sempre le vie aeree di trasporto e i lobipolmonari superiori) 150 mlIl Dottor Buteyko sosteneva che più è basso il numero di atti respiratori al minuto,più anidride carbonica è quindi presente nell’organismo. La quantità ottimale diCO2 è di 6,5%.Il Centro del Respiro e il riflesso respiratorioOvviamente non abbiamo bisogno di dare dei comandi coscienti per effettuare inostri atti respiratori nell’arco della giornata, altrimenti non potremmo pensare adaltro e non potremmo nemmeno dormire. Però, a differenza di quanto avviene peraltri processi fisiologici vitali del tutto automatici, come il battito cardiaco di cui nonpossiamo cambiarne la velocità con un semplice comando, il respiro può invece,entro certi limiti, essere modificato volontariamente per esempio tappando il naso etrattenendo l’aria. Questo ci dimostra che il respiro è, dunque, influenzabile dallanostra volontà ed è quindi possibile assumere purtroppo abitudini sbagliate!MA QUAL È QUELLO STIMOLO CHE SCATENA, SENZA PENSARCI,L’IMPULSO CONTINUO DI RESPIRARE? E COME PUÒ LA RESPIRAZIONEESSERE VOLONTARIA ED INVOLONTARIA ALLO STESSO TEMPO?Esiste un centro del respiro, situato nel midollo allungato del Sistema NervosoCentrale, in grado di attuare la respirazione in modo involontario, senza che ilsoggetto debba quindi pensarci. Il centro del respiro si trova nella regione piùantica del cervello e corrisponde approssimativamente alla struttura del cervello dei
  8. 8. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itrettili, con il compito principale di garantire la capacità di sopravvivenzadell’organismo; è infatti chiamato spiritosamente dagli istruttori del metodo Buteyko“il serpentello”, dotato di recettori che captano il livello di anidride carbonicanell’organismo. Questo centro del respiro ha anche la capacità volontaria dicomandare la respirazione grazie agli impulsi nervosi provenienti dalla cortecciacerebrale, la regione più recente del cervello in grado di esprimere emozioni,valutazioni intellettuali e verbali. Ed è proprio su questa condizione volontaria cheagisce il Metodo Buteyko, creando col tempo un automatismo alla respirazionecorretta.A differenza di quanto si pensa, l’organismo non percepisce automaticamentela mancanza di ossigeno per inspirare, bensì la carenza di anidride carbonica.Quindi s’inspira di più perché c’è un livello di CO2 troppo bassonell’organismo.Il “serpentello”, abituato ad un basso livello di CO2, percepisce che dopol’inspirazione i livelli sono aumentati oltre il limite e scatena il riflessorespiratorio per eliminare l’eccesso. Questa soglia, però, continuando così,ogni volta si abbassa di un po’e a lungo andare si scatena l’impulso arespirare anche se la presenza di CO2 è tutt’altro che eccessiva. Diconseguenza si “respira troppo”!Se il centro del respiro fosse in una zona “pensante” del Sistema Nervoso, sarebbein grado di controllarsi autonomamente.Entriamo dunque nella sostanza del Metodo Buteyko….Il respiro è un fattore essenziale della salute psico-fisica, al quale bisognerebbededicare molta attenzione sia a titolo preventivo che curativo.Non potendo vivere senza respirare, intraprendere il riaddestramento respiratoriocon il metodo Buteyko è il modo giusto per mantenere o migliorare lo stato disalute.Il primo passo consiste nel rendersi conto, avendo compreso ciò che è statodescritto nella prima parte della dispensa, che l’organismo non ha bisogno di“polmoni pieni d’aria” per funzionare in modo ottimale, bensì di ossigenare al meglio
  9. 9. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.ittutti i suoi tessuti. Per farlo occorre conservare anidride carbonica cercando direspirare di meno e lentamente, senza iperventilare.Intraprendere questo riaddestramento respiratorio prevede costanza e pazienza, enon deve essere un obbligo, ma un investimento per la propria salute, che lapersona “deve voler fare” senza che diventi un fastidio quotidiano. Questocauserebbe stress, e lo stress porta iperventilazione.Come diceva il dottor Buteyko: “Una persona non la si dovrebbe mai névedere né sentire respirare. Il respiro respira da sé”Determiniamo ora quali sono i principi generali del metodo Buteyko, definiti dagliistruttori come norme di buona condotta respiratoria: Respirare esclusivamente con il naso.Il naso ha la funzione di riscaldare, umidificare e filtrare l’aria attraverso le cigliavibratili e il muco secreto dalle pareti interne. Erroneamente si respira dalla bocca,ma è il naso quello deputato alla respirazione: la bocca serve per parlare emangiare. L’aria che entra dalla bocca è troppa, secca, fredda e “sporca”; inoltresecca la saliva, la quale è l’inizio della digestione, e va a finire nello stomaco.L’eccezione è un impedimento meccanico come la rottura del setto nasale o ipolipi*presenti nelle cavità nasali. Mantenere una postura correttaLa postura corretta altro non è che la posizione più idonea del nostro corpo nellospazio per vincere la forza di gravità con il minor dispendio energetico, sia inposizione statica che in una situazione di movimento. Mantenere la schiena dritta erilassata permette alla gabbia toracica di espandersi in modo da far compiere aipolmoni la loro azione meccanica in modo ottimale. La rieducazione respiratoriacomprende la consapevolezza del nostro corpo e del suo modo di muoversi; adessa vengono a concorrere anche fattori neurofisiologici, biomeccanici, emotivi epsicologici.→ Ginnastica posturale & attività fisica in genere, sono fondamentali per migliorarela postura e riaddestrare la respirazione.
  10. 10. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.it Prestare attenzione ai più comuni comportamenti quotidianiPurtroppo, la maggior parte delle nostre azioni quotidiane ci induce a perdereanidride carbonica anziché risparmiarla. Parlare, ridere, tossire, starnutire, mangiare,bere ma anche urlare, piangere o cantare sono condizioni in cui, senza rendersiconto, si espelle CO2 preziosa per il nostro organismo. Sarebbe ottimo, quindi,inspirare dal naso anziché dalla bocca tra una frase e l’altra mentre si parla, tossire,sbadigliare o starnutire con la mano posta bene davanti alla bocca e regolare ilritmo del respiro rallentandolo. Utilizzare una respirazione diaframmaticaEssendo il diaframma il principale muscolo inspiratore, non si può fare a meno diutilizzarlo e allenarlo alla sua funzione. Oltre all’utilizzo del naso per introdurre aria,una respirazione corretta ha bisogno di un meccanismo inspiratorio che inizi, quindi,dalla zona addominale. Se mettiamo una mano sul torace e una sulla pancia, eascoltiamo la nostra respirazione, quale delle due si muove di più? In unarespirazione corretta dovrebbe muoversi soltanto la mano posta sulla pancia, versol’esterno durante l’inspirazione e verso l’interno durante l’espirazione.→ Una valutazione osteopatica-chinesiologica è utile per determinare eventualisquilibri funzionali. Rilassare la muscolaturaIl dottor Buteyko ha sempre insistito molto sul rilassamento muscolare insieme alrallentamento del respiro. Se i muscoli sono tesi o contratti, per qualsiasi motivo, ilrespiro ne risentirà e l’organismo sarà costretto ad iperventilare; assumere, quindi,una postura corretta con la muscolatura rilassata, garantirà un respiro migliore.Queste norme sono indicazioni fondamentali per applicare correttamente il metodoButeyko. Possono essere paragonate alle fondamenta di una costruzione. E’,quindi, importante integrare questo riaddestramento respiratorio con una sanaalimentazione, una postura corretta associata all’attività fisica e un buon riposonotturno.
  11. 11. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itCi sono cinque categorie ben distinte di persone che generalmente intraprendonoil metodo:a. Persone che vogliono lavorare sul respiro e vogliono prevenire problemi disalute e mantenersi in forma il più a lungo possibile.b. Atleti e sportivi che vogliono migliorare la loro performance agonistica oamatoriale.c. Persone che hanno una diagnosi clinica ma non assumono farmaci.d. Persone che hanno una diagnosi clinica e assumono farmaci.e. Persone con una malattia in fase avanzata.Ad ogni persona (o chi per essa in caso di bambini), viene richiesto di compilare unformulario in cui sarà importante e fondamentale annotare tutte le informazionipossibili per determinare e valutare eventuali squilibri funzionali e/o patologie. Incasi particolari e delicati, ci sarà una consultazione con il medico specialista che hain cura la persona. L’istruttore si occupa di costruire in modo individuale edettagliato un percorso di esercizi che sia adeguato al soggetto in base al suostato di salute.Il test di valutazione: LA PAUSA CONTROLLO (PC). Che cos’è?La Pausa Controllo, in genere abbreviata in PC, è il test del metodo Buteyko utileper valutare la quantità di anidride carbonica (CO2) nell’organismo, quindi la sogliadi tolleranza alla CO2. Si misura in “secondi” con un orologio o un cronometro, e intermini semplici si tratta di verificare per quanto tempo, dopo un’espirazionenormale, si può stare senza respirare, senza sforzo.Osserviamo lo schema seguente:PC(secondi)60 50 40 30 20 10 5% CO2 6,5% 6% 5,5% 5% 4,5% 4% 3,5%
  12. 12. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itQuindi, più la PC è bassa, più l’organismo ha una bassa tollerabilità all’anidridecarbonica. Questo significa che quando la concentrazione di anidride carbonicaraggiunge la soglia di tolleranza, si percepisce la necessità di inspirare.La Pausa Controllo va misurata preferibilmente di prima mattina, appena ci sisveglia, in modo da avere dei valori quotidiani non influenzati da stress lavorativo,attività fisica o dalla digestione. Ci sono poi situazioni particolari, che vedremo inseguito, in cui è bene misurarla anche in altri momenti della giornata.Vediamo ora come eseguire correttamente il test:1. Sedersi comodi con la schiena dritta e rilassata, i piedi ben appoggiati alpavimento e un orologio alla mano.2. Respirare normalmente in modo spontaneo, come si è abituati a fare.3. Quando ci si sente, dopo una normale espirazione (che non deveassolutamente essere forzata o prolungata) tapparsi il naso con le dita,mantenere la bocca chiusa e iniziare a cronometrare i secondi. Cercare didistrarre l’attenzione dalla lancetta dei secondi e pensare ad altro, in quantosi tratta di un test e non di una prova di resistenza!4. Rimanendo con il naso tappato, ad un certo punto, si avvertirà una nettasensazione iniziale di dovere riprendere a respirare. Questa sensazione la sipuò immaginare come l’apparire in lontananza di un treno che lentamente siavvicina al binario della stazione dove lo stiamo aspettando, come se fosse“un appetito d’aria”.5. Sempre con il naso tappato, permettere che questa sensazione inizialeaumenti lievemente, come se il treno fosse quasi giunto in stazione. E’questo il momento in cui si misura la PC: si toglie la mano dal naso econtemporaneamente si guarda quanti secondi sono passati. LARIPRESA DEL RESPIRO DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE NORMALE,COME SE NULLA FOSSE SUCCESSO, COME SE IL NASO NONFOSSE STATO TAPPATO PRIMA.
  13. 13. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itLa percezione dell’istante in cui la Pausa Controllo è terminata, e ne va misurata ladurata, è una sensazione individuale e potenzialmente variabile da soggetto asoggetto; determinare il momento esatto i cui si riprende a respirare è la parte piùdifficile del test. Piuttosto eseguite il test una seconda volta, o magari una terzafacendo passare un po’ di tempo tra una misurazione e l’altra, finchè non si è certidi aver eseguito la procedura in maniera corretta per ottenere una PC attendibile.E’ importante tenere presente che al termine della PC si deve essere in grado diriprendere a respirare nello stesso modo in cui si stava respirando prima di iniziarela misurazione. Se invece si è costretti a respirare, anche per pochi atti, in modorapido e affannato, significa che si è aspettato troppo, che ci si è sforzati troppolasciando che “l’appetito d’aria” si trasformasse in “fame d’aria”.ERRORI PIU’ COMUNI DURANTE LA MISURAZIONE DELLA PC: Respirare dalla bocca Tapparsi il naso dopo l’inspirazione Inspirare o espirare profondamente e rumorosamente Trattenere il respiro troppo a lungo con sforzo e riprendere a respirare conaffanno Eseguire il test da sdraiati Eseguire il test dopo i pasti Scambiare il test della PC per un esercizio o una sorta di prova diresistenza.Dopo aver effettuato correttamente il test, cercando di attenersi alla procedurasopra descritta si può verificare nella tabella la corrispondenza dei secondi con laquantità di CO2. Il dottor Buteyko sosteneva che in un soggetto sano e in ottimaforma la PC è di 60 secondi, corrispondente pertanto a 6,5% come livello ottimaledi CO2 prima citato. Per la società in cui viviamo dominata da stress einquinamento atmosferico, una PC di 40-50 secondi è più che buona. Tra i 30 e i40 secondi non c’è da preoccuparsi ma si può migliorare, mentre al di sotto dei 30secondi è bene intraprendere il riaddestramento il prima possibile. Ovviamentequeste indicazioni numeriche valgono per gli adulti e non per i bambini,per i quali i criteri sono differenti!
  14. 14. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itGLI ESERCIZITenendo presente che il respiro è la cosa più individuale che ci sia, è utileprovare i vari esercizi su indicazione dell’istruttore per determinare quali piaccionooppure no. Il riaddestramento respiratorio non deve provocare stress o noia,altrimenti si favorisce l’iperventilazione; è bene quindi seguire un allenamento conesercizi che piacciono in modo da mantenere un rilassamento mentale e posturale.Inoltre, durante gli esercizi si può contare, non contare, guardare l’orologio, pensarea tutto come a niente, usare l’immaginazione e visualizzare immagini rilassanti,ascoltare musica, qualsiasi cosa sia utile alla persona per raggiungere un livello dirilassamento che consenta di rallentare il respiro e rendere gli esercizi più gestibili.ESERCIZI SEMPLICI Osservazione del respiroMentre si “osserva” il respiro si nota che diviene più lento ed uniforme. I recettoridel cervello che controllano il respiro iniziano, così, a sopportare livelli più elevati dianidride carbonica in modo da alzare la sua soglia di tolleranza. Come diceva ildottor Buteyko: “Una persona non la si dovrebbe mai né vedere né sentirerespirare. Il respiro respira da sé”. Respirazione della LumacaE’ fondamentale rallentare il ritmo del respiro, in modo da effettuare il minor numeropossibile di atti respiratori. Questo esercizio, che prevede di inspirare ed espirareuna minima quantità d’aria, è utile per concentrarsi sul diaframma ponendo unamano sulla pancia e percepirne il movimento. Lettura ad alta voceLeggere un libro, una storia o un articolo di giornale prendendo aria dal naso trauna frase e l’altra, e non dalla bocca, è molto interessante e utile per capire ilmeccanismo respiratorio del metodo Buteyko. Si legge ovviamente tramite labocca, ma si inspira solo dal naso.
  15. 15. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.it Respirazione triangolareSi segue il proprio respiro lasciando che sia naturale. In seguito all’espirazione siresta in apnea fino a percepire la sensazione di dover riprendere il respiro, ma NONin modo forzato. Ovviamente questa apnea post-espiratoria, essendo un esercizio,dura di più di quella di una respirazione normale, ma non deve comunque portaread avere un’inspirazione successiva affannosa.ESPIRAZIONEINSPIRAZIONE PAUSA Respirazione triangolare invertitaQuesto esercizio, simile al precedente, prevede di inspirare per poi trattenere ilrespiro e infine espirare. E’ molto utile per le persone che hanno una PausaControllo bassa, e soprattutto per chi ha paura di rimanere a “polmoni vuoti”, inquanto l’apnea è eseguita dopo l’atto inspiratorio.PAUSAINSPIRAZIONE ESPIRAZIONE Respirazione quadrataSi tratta di unire i due esercizi precedenti di respirazione triangolare. Si inspira, sitrattiene l’aria, si espira e si trattiene l’aria: la durata delle quattro fasi è sempre lastessa quindi si consiglia di contare per esempio a mente 1,2,3,4 – 1,2,3,4 – e cosivia. In alcune persone può dare un senso di ritmicità ma non è obbligatorio contare.PAUSAINSPIRAZIONE ESPIRAZIONEPAUSA
  16. 16. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.it Respirazione quadrata liberaCome nell’esercizio precedente si inspira, si trattiene, si espira e si trattiene, ma inquesto caso la durata di ogni fase è variabile; si può eseguire l’esercizio come sivuole, ad esempio una persona che ha paura di rimanere a “polmoni vuoti” può fareuna pausa più lunga dopo l’inspirazione e una più breve dopo l’espirazione.ESERCIZI DI MEDIA INTENSITA’ Pausa ProlungataDopo una normale espirazione si tappa il naso con le dita. Quando si avverte unaprima sensazione di dover riprendere il respiro, corrispondente alla Pausa Controllo(PC), si ignora questa sensazione e si continua volontariamente l’apnea per altri 5-10 secondi. Si riprende a respirare dal naso ovviamente cercando di non perdere ilcontrollo del respiro e senza affanno. Questa è la pausa prolungata, praticamentecome se fosse un’apnea un po’ più duratura della PC. Respirazione a narice alternataGli esercizi semplici sopra descritti possono essere eseguiti respirando con unasola narice, mentre l’altra è tappata con un dito o con del cotone. In questo modoun esercizio semplice diventa di media intensità. Respirazione “da nuoto”In questo esercizio si respira effettuando una piccola e breve inspirazione seguitada una lunga espirazione. Si può iniziare con inspirazioni simili alle seguentiespirazioni, magari contando fino a 2 mentre si inspira e fino a 3-4 mentre si espira,aumentando gradualmente la lunghezza dell’esalazione e riducendo la duratadell’inspirazione.
  17. 17. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.it Esercizi semplici eseguiti durante un’attività fisica di lieve intensitàCon “lieve” s’intende una camminata oppure una salita non troppo rigida. Tutti gliesercizi semplici quindi possono diventare di media difficoltà se eseguiti durante ilmovimento.ESERCIZI DIFFICILI Respirazione “da nuoto” durante l’attività fisica di lieve-media intensitàSi può eseguire l’esercizio di respirazione “da nuoto” di media intensità primadescritto durante la corsa o comunque durante un’attività fisica moderata. In questomodo l’esercizio respiratorio diventa intenso. Lunghe apneeDopo una espirazione normale, si rimane in una lunga apnea, e poi si respiraunicamente con un’inspirazione ed un’espirazione molto brevi introducendo laminima quantità d’aria possibile. Segue un’altra apnea lunga e poi ispirazione edespirazione minime, e così via. Respirazione diaframmatica-addominaleSi effettuano brevi e piccole respirazioni che prevedono un’inspirazione passiva euna seguente espirazione attiva data dalla contrazione degli addominali. Duranteogni espirazione è bene “portare in dentro l’ombelico” cercando di attivare i muscoliaddominali profondi. Respirazione RidottaE’ un esercizio complicato e molto intenso che ha lo scopo di diminuire il volume ela frequenza respiratoria. Alla fine di una normale espirazione bisogna tappare ilnaso con le dita; nel momento in cui si percepisce “l’appetito d’aria” checorrisponde alla misurazione della Pausa Controllo (PC), occorre togliere la manodal naso e riprendere la respirazione in modo che le inspirazioni siano un po’ piùbrevi di quanto verrebbe normale e naturale, e le espirazioni siano automatiche soloattraverso il rilassamento del diaframma.
  18. 18. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.it Pausa MassimaQuesto esercizio porta ad un rapido aumento di CO2, quindi non deve essere fattoda persone affette da asma, ipertensione, ansia o comunque da persone con unaPausa Controllo (PC) inferiore a 15 secondi, soprattutto senza la presenzadell’istruttore Buteyko. Si esegue tappandosi il naso alla fine di un’espirazionenormale, mantenendo l’apnea finchè si percepisce non solo la sensazione diappetito d’aria, come per valutare la PC, e nemmeno poi l’appetito più intensotipico della Pausa Prolungata, ma una vera e propria necessità di riprendere ilrespiro. E’ come se si tenesse l’apnea cercando di resistere il più possibile.Ovviamente la ripresa del respiro sarà più rapida e profonda, ma bisognacomunque controllarla e renderla lenta. E’ un esercizio estremamente difficile che èsi sconsiglia di eseguire anche solo per provare a farlo se la PC non è alta.LA DURATA E IL TIPO DEGLI ESERCIZI SONO STRUTTURATIINDIVIDUALMENTE E A SECONDA DELLA PAUSA CONTROLLO. METODO BUTEYKO E ATTIVITÀ FISICASvolgere una costante attività fisica è fondamentale per mantenere un buon stato disalute: si bruciano calorie, si eliminano scorie con il sudore, si tonifica lamuscolatura e la si rende più elastica, si rendono più mobili le articolazioni, simigliora la circolazione sanguigna e viene tenuto in allenamento il cuore. Non vienemai menzionato, però, tra gli effetti benefici, il fatto che durante l’attività di tipoaerobico ci sia una grande produzione di anidride carbonica, anzi, questa sostanzaè considerata come nociva, da eliminare aumentando la respirazione. Tuttisappiamo come, durante una corsa o semplicemente quando saliamo le scale,abbiamo bisogno di respirare più intensamente e il cuore batte più in fretta rispettoa quando siamo seduti in poltrona. Come mai? In parole semplici perché durante ilmovimento si ha bisogno di produrre e consumare più energia e per questo occorrepiù ossigeno; inoltre viene prodotta molta anidride carbonica come prodotto finaledella produzione di energia che, se in eccesso, va eliminata.Nella società odierna si è di fronte, purtroppo, ad un tasso elevato di sedentarietà.Un semplice ascensore, un videogioco o la comune televisione, hanno molto
  19. 19. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itspesso la meglio su quello che, invece, può essere salutare per il nostro organismo,una rampa di scale o un pomeriggio al parco per esempio. Quando ci si muovepoco, l’organismo produce poca anidride carbonica, e questa scarsa quantitàprodotta dovrebbe essere conservata con una respirazione parsimoniosa, anzichéessere dissipata con una respirazione che sarebbe appropriata se stessimocorrendo o svolgendo un’attività fisica aerobica.COME FARE PER RISTABILIRE L’EQUILIBRIO TRA ATTIVITA’ FISICA ERESPIRAZIONE?Innanzitutto appare evidente quanto sia opportuno cercare di superare lacondizione di inattività fisica e muoversi il più possibile. L’organismo, come dettoprima, se ha già una tolleranza alla CO2 bassa, data dall’iperventilazione, ogni voltache la persona prova a correre o a muoversi intensamente e quindi la presenza diCO2 nel corpo inizia ad aumentare un pochino, non è in grado di sopportarequesto aumento, pur non eccessivo, e inizia a respirare affannosamente, a boccaaperta, per liberarsi dell’eccesso. Si finisce quindi in una situazione spessopeggiore di quella di partenza, con una carenza di CO2 ancora maggiore. E’ notoche in molti soggetti asmatici basta spesso una piccola corsa, ad esempio perprendere l’autobus, per scatenare un attacco. L’ASMAI benefici del metodo Buteyko sono stati approfonditi e clinicamente sperimentati inparticolare in relazione all’asma. La definizione corretta è “broncocostrizionereversibile associata a infiammazione cronica delle vie aeree”. Il dottor Buteykososteneva che si tratta, infatti, non tanto di una malattia ma di un meccanismodifensivo che, in quanto tale, rimane finché è necessario mentre scompare quandonon è più necessario.Una domanda appare scontata: SE, COME SOSTIENE IL DOTTOR BUTEYKO, LAMAGGIOR PARTE DELLE PERSONE “IPERVENTILA” E QUINDI RESPIRATROPPO, PERCHE’ ALCUNE HANNO L’ASMA E ALTRE NO?
  20. 20. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itLa risposta, oltre che nella predisposizione genetica, si trova in una considerazionedel dottor Buteyko che considerava gli asmatici dotati di una buona costituzione, inquanto il loro organismo reagisce subito all’iperventilazione con un meccanismodifensivo: per evitare che la perdita eccessiva di anidride carbonica raggiunga livelliincompatibili con la vita, il corpo restringe le vie respiratorie attraverso unabroncocostrizione obbligando in pratica il soggetto a respirare di meno. In altrepersone, che pur “respirando troppo” non sono soggette ad attacchi di asma,l’iperventilazione duratura nel tempo può provocare altri e più gravi problemi.Ovviamente il soggetto asmatico, alle prese con episodi di attacchi, non èrallegrato da questa considerazione di avere una “buona costituzione”, ma bisognarealizzare il fatto che, a differenza della medicina convenzionale che ritiene chel’asma possa essere solo trattata e tenuta sotto controllo ma non guarita, secondoil dottor Buteyko l’asma può essere notevolmente migliorata o addirittura guarita. Ilrimedio della medicina convenzionale consiste nel somministrare deibroncodilatatori che riaprono quelle vie respiratorie che l’organismo, per difendersi,aveva ristretto; in questo modo il soggetto riprende subito a respirare, troppo, e aperdere quindi altra anidride carbonica. E’ un po’ come se venissero eliminati imeccanismi difensivi intrinseci al corpo stesso.Secondi il dottor Buteyko il vero rimedio per l’asma, cioè quello che elimina lacausa e non i sintomi, è la NORMALIZZAZIONE DELLA RESPIRAZIONE. Isoggetti asmatici respirano fino al doppio o triplo della quantità normale d’aria, checome abbiamo visto si aggira in un adulto sano sui 6-7 litri al minuto. La medicinaconvenzionale ritiene che l’iperventilazione sia l’effetto dell’asma e non la causa. Persmentire questa affermazione ricordiamo la sperimentazione ufficiale condotta dalMater Hospital di Brisbane in Australia, nel 1994-1995, per provare l’efficacia delMetodo Buteyko: è stato accertato che tutti i 39 asmatici, presi a campione,respiravano in eccesso anche quando non avevano attacchi d’asma. In seguito alriaddestramento Buteyko, avevano diminuito l’iperventilazione da 15 a 9 litri d’aria alminuto e, di conseguenza, avevano potuto ridurre, già in poche settimane, l’uso deibroncodilatatori quasi del 90% e dei cortisonici del 50%.Il mantenimento dell’equilibrio tra i livelli di ossigeno e anidride carbonica èessenziale per il buon funzionamento di tutto l’organismo umano. Quando si respirain eccesso, il livello di anidride carbonica cala drasticamente.
  21. 21. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itUn attacco d’asma è, quindi, un circolo vizioso provocato dall’iperventilazione, in cuile vie respiratorie si contraggono e si ricoprono di muco per diminuire lacircolazione dell’aria. Ciò provoca, nella persona colpita dall’attacco d’asma, lasensazione di mancanza d’aria. Ma più ci si sforza di respirare e più i meccanismidifensivi descritti sopra fanno in modo che l’iperventilazione non aumentiulteriormente.Gli esercizi per gli asmaticiAnche per gli asmatici gli esercizi sono quelli descritti precedentemente, conl’accortezza ancora maggiore di controllare e rallentare la respirazione. Si trattasempre di arrivare a ridurre la quantità d’aria respirata tenendo ben presente lenorme di buona condotta respiratoria: i soggetti asmatici hanno una PausaControllo (PC) molto bassa quindi, come già ripetuto, PIU’ BREVE E’ LA PC, E PIU’LENTAMENTE VANNO ESEGUITI GLI ESERCIZI!Va attribuita particolare importanza alla PC mattutina, misurata non appena ci sisveglia, ancor prima di alzarsi dal letto, in quanto durante la notte il modo direspirare non è in alcun modo controllato dalla volontà. Questa PC mattutina èl’indicatore più importante delle condizioni di salute del soggetto asmatico rispettoai valori della PC misurata in altre ore della giornata. E’ molto importante controllarel’eccesso di respiro soprattutto quando si dorme, in quanto sarebbe segno diattacchi d’asma notturni. Quindi è bene misurare la PC prima di dormire e appenasvegli la mattina successiva: se la PC mattutina è più breve di quella serale significache durante il sonno si è respirato troppo profondamente.Se quando si va a dormire non ci si sente in buone condizioni e la PC è moltobreve, è possibile un attacco d’asma durante la notte. E’ bene, dunque, fare unapiccola sessione di esercizi e se necessario dormire con un paio di cuscini dietrotutta la schiena che mantengano il busto più rialzato.Asma e attività fisicaL’attività fisica è di estrema importanza per normalizzare il livello di anidridecarbonica nel corpo. Tuttavia, affinchè gli effetti benefici del movimento siverifichino sono necessarie alcune condizioni fondamentali:
  22. 22. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.it• Misurare la PC prima di iniziare la seduta di allenamento e misurarla poidopo una o due ore dal termine. La PC misurata dopo l’attività fisicadovrebbe essere maggiore di quella iniziale.• Respirare sempre con il naso durante l’intera seduta di allenamento. Varicordato che se la PC iniziale è inferiore ai 20 secondi è difficile controllareil respiro durante il movimento e evitare di iperventilare; sarà fondamentaleallora diminuire l’intensità dell’attività fisica i modo da abituare il corpo alcontrollo respiratorio gradatamente.Non c’è un’attività giusta o sbagliata. L’attività più idonea è soggettiva edestremamente individuale in base all’età, alla salute e alle caratteristiche dellapersona.→ Spesso gli asmatici percepiscono con un certo anticipo alcuni segnipremonitori che li avvisano di un imminente attacco d’asma. E’ bene,dunque:1. Sedersi e restare calmi2. Fare una Pausa Controllo (PC)3. Eseguire un esercizio di Respirazione Ridotta per un paio di minuti4. Normalizzare il respiro e ripetere la Pausa Controllo5. Misurare il polso*Se l’attacco non si è verificato e sono svaniti i segni premonitori è beneconcentrarsi sul continuo rallentamento del respiro.Se i segni persistono o si aggravano non attendere ulteriormente:prendere il broncodilatatore nella dose minima necessaria e continuarecon la Respirazione Ridotta ancora per qualche minuto.Il trattamento ideale dell’asma consiste quindi, secondo il dottor Buteyko,nell’effettuare gli esercizi di respirazione e, su consulto del medico curante incollaborazione con l’istruttore, nel prendere i broncodilatatori non a titolo preventivoma solo durante un attacco, nella dose minima necessaria per farlo passare. Se cisono repentini attacchi gravi è bene assumere cortisonici, sempre su indicazionemedica, nella minima quantità necessaria con un dosaggio adatto alla singolasituazione.
  23. 23. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itUna corretta e costante esecuzione degli esercizi Buteyko, prolungata per iltempo necessario, consiste in genere di eliminare l’iperventilazione e diristabilire un ritmo respiratorio normale, portando al miglioramento oaddirittura alla guarigione dell’asma.Considerazioni & Conclusioni:OSTACOLI!Può capitare che pur effettuando correttamente gli esercizi non vi sia nessunprogresso, oppure che l’aumento della Pausa Controllo sia davvero minimo. Nellasocietà odierna ci sono numerosi fattori che possono influire negativamente sulriaddestramento respiratorio: Fumo, Ansia, Stress, Alimentazione errata, Allergie,Tossine ed Infezioni in corso oppure Fattori meccanici (polipi nasali, disfunzionivertebrali,..). Questo dimostra il fatto che bisogna prendere in considerazione a tuttigli effetti le norme di buona condotta respiratoria prima descritte e renderle parteintegrante della vita quotidiana.PRECAUZIONI!A volte può capitare, purtroppo, che praticando il metodo Buteyko ci sia dapprimaun peggioramento e poi un successivo miglioramento. QUESTO DEVE ESSEREPRESO IN CONSIDERAZIONE MA NON DEVE SPAVENTARE. Può trattarsi diuna reazione di disintossicazione per un riadattamento corporeo. I sintomi sonogeneralmente cefalee, spossatezza e giramenti di testa. E’ bene informarel’istruttore e diminuire l’intensità e la frequenza degli esercizi.FATTORE “TEMPO”Il tempo è il concetto che sta più a cuore all’ammalato. Nella mente logica dichiunque potrebbe prelevare il ragionamento che più si sta male, più esercizibisognerebbe fare e con maggior intensità per stare meglio il prima possibile. Con ilmetodo Buteyko avviene il contrario: più è bassa la Pausa Controllo e maggiorisaranno il tempo necessario e la pazienza di cui si ha bisogno. Non si può calcolareo prevedere un tempo di guarigione, perché come abbiamo già detto e ripetuto ilrespiro è la cosa più individuale che ci sia e ogni persona reagisce al
  24. 24. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.itriaddestramento respiratorio in maniera diversa da un’altra, sia per la sua strutturafisiologica che per la corretta esecuzione degli esercizi e la coscienza delle normedi buona condotta respiratoria.Indipendentemente dal motivo per cui si intraprende il riaddestramento respiratorio,il modo migliore per praticare il metodo e trovarne beneficio, non consistenell’imporsi di raggiungere a tutti i costi una Pausa Controllo elevata, bensìnell’effettuare gli esercizi e il test della PC tutte le mattine con la massimaspensieratezza e consapevolezza che il modo di respirare sta cambiando per ilmeglio.IL RIADDESTRAMENTO RESPIRATORIO METODO BUTEYKO, SE ESEGUITOCORRETTAMENTE, DETERMINERA’ CON IL TEMPO UN’AUTOMATIZZAZIONEAL NUOVO MODO DI RESPIRARE. LA PAUSA CONTROLLO (PC)AUMENTERA’ E DI CONSEGUENZA MIGLIORERA’ LO STATO DI BENESSEREPSICO-FISICO DELL’ORGANISMO.Nella pratica del metodo Buteyko accade spesso un fenomeno comune ad altresituazioni di vita come per esempio andare in palestra o intraprendere una dieta:convinti dell’effetto benefico della nuova avventura, si parte con vigore edentusiasmo ma dopo poco iniziano le “scuse” e il successivo abbandono. Non puòessere certo facile per l’uomo d’affari che prima di lavorare dieci ore al giorno deveaccompagnare i figli a scuola, oppure alla mamma che prima di recarsi al lavorodeve stendere i panni e preparare la colazione per tutta la famiglia, riuscire adinserire 10-15-20 minuti di esercizi. Il modo più semplice per fare gli eserciziconsiste nell’integrarli nella vita quotidiana: fermi al semaforo, in autobus o in metro,mentre si cucina o si studia…Riassumendo….. Bisogna respirare dal NASO. Il soggetto non si deve né sentire né vedere respirare.
  25. 25. LA CLINICA DEL RESPIRO LTDè in Spalto Marengo presso il Centro Commerciale PACTO - 15121 Alessandriatel. 0131 223.071info@laclinicadelrespiro.it Prendere coscienza di sé e della propria respirazione rispettando le normedi buona condotta respiratoria. L’ossigeno e l’anidride carbonica non sono sostanze opposte ed avversariema sono entrambe vitali, e devono essere presenti nell’organismo nellaquantità giusta e nel giusto rapporto. Se non è presente una quantità sufficiente di anidride carbonica, l’ossigeno,pur presente nel sangue, non raggiunge i vari tessuti del corpo per svolgerela sua funzione di ossigenazione. La causa più frequente di un’insufficienza di anidride carbonica è che questaviene in gran parte espirata a causa dell’iperventilazione. E’ importante svolgere una regolare attività fisica per aumentare laproduzione di anidride carbonica nel corpo. Più breve è la PC, e più lentamente vanno eseguiti gli esercizi! I risultati migliori si manifestano quando ognuno, nella consapevolezza che ilproprio modo di respirare sta cambiando per il meglio, svolge gli esercizi e ilcontrollo della PC con la massima spensieratezza possibile.Per raggiungere lo scopo del metodo Buteyko, quindi un riaddestramentorespiratorio che diventi poi parte integrante del nostro essere, occorre tempo epazienza. Ognuno di noi deve sviluppare un’ottima coscienza del respiro,considerando questo metodo un investimento per la propria salute.“Nell’arco della giornata, ogni volta che te lo ricordi, rilassati e respira di meno!!”Dottor K.P. Buteyko

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