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SISTEMI DI ALLERTA

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I sistemi di allerta nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019)

Published in: Economy & Finance
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SISTEMI DI ALLERTA

  1. 1. Dal 15 agosto 2020 sorgono nuovi obblighi per: AMMINISTRATORI COLLEGIO SINDACALE REVISORI I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 1 CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA (CCI) DECRETO LEGISLATIVO 12 gennaio 2019, n. 14 (GU n.38 del 14-2-2019)
  2. 2. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 2 NUOVI OBBLIGHI DELL’AMMINISTRATORE (alert analysis) L’amministratore deve valutare costantemente e perseguire EQUILIBRIO PATRIMONIALE – REDDITUALE – FINANZIARIO in un’ottica previsionale (forward looking), che consenta valutare il PREVEDIBILE ANDAMENTO DELLA GESTIONE A questo scopo l’Amministratore deve avere un ADEGUATO ASSETTO ORGANIZZATIVO L’imprenditore è obbligato ad introdurre/adeguare il proprio sistema di controllo interno nella parte della pianificazione economica e finanziaria con lo scopo di realizzare un sistema di allerta per la prevenzione della crisi, indipendentemente dal fatto che debba istituire o meno il Revisore legale.
  3. 3. Una situazione di crisi è rilevata sulla base di appositi INDICATORI DI ALLERTA (early warnings) che, secondo il giudizio professionale degli organi preposti, costituiscono fondati indizi della crisi, al verificarsi dei quali deve essere fatta segnalazione ad un apposito organo istituito presso le CCIAA denominato OCRI (Organismo di Composizione della Crisi di Impresa). Sono obbligati a fare la c.d. «segnalazione interna» i seguenti organi societari e la c.d. «segnalazione esterna» i seguenti creditori pubblici qualificati: AMMINISTRATORI COLLEGIO SINDACALE REVISORE LEGALE AGENZIA ENTRATE AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE INPS I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 3
  4. 4. L’AE ha l’obbligo di segnalazione quando l'ammontare totale del debito scaduto e non versato per IVA, risultante dalla comunicazione della liquidazione periodica sia pari ad almeno il 30 per cento del volume d'affari del medesimo periodo e non inferiore a 25.000 per volume d'affari risultante dalla dichiarazione modello IVA relativa all'anno precedente fino a 2.000.000 50.000 per volume d'affari risultante dalla dichiarazione modello IVA relativa all'anno precedente fino a 10.000.000 100.000 per volume d'affari risultante dalla dichiarazione modello IVA relativa all'anno precedente oltre 10.000.000 I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 4 INDICATORE DI ALLERTA AGENZIA ENTRATE anche a seguito di DECADENZA DALLA RATEIZZAZIONE DECORRENZA: 1 trimestre 2020
  5. 5. L’Agente della Riscossione ha l’obbligo di segnalazione quando la sommatoria dei crediti affidati per la riscossione dopo la data di entrata in vigore del presente codice, autodichiarati o definitivamente accertati e SCADUTI da oltre 90 giorni superi: per le imprese individuali, la soglia di euro 500.000 per le imprese collettive la soglia di euro 1.000.000 I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 5 DECORRENZA: CREDITI AFFIDATI dopo il 15 agosto 2020 INDICATORE DI ALLERTA AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE
  6. 6. L’Istituto ha l’obbligo di segnalazione quando il debitore è in ritardo di oltre 6 mesi nel versamento di contributi previdenziali di ammontare superiore alla metà di quelli dovuti nell'anno precedente e superiore alla soglia di euro 50.000 I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 6 DECORRENZA: situazione al 15 agosto 2020 INDICATORE DI ALLERTA INPS
  7. 7. • p.es. che il Patrimonio netto non diventi negativo • p.es. che la DSCR a 6 mesi non sia inferiore a 1 oppure gli indici elaborati dal CNDCEC non tutti fuori soglia L'EQUILIBRIO PATRIMONIALE ECONOMICO E FINANZIARIO • p.es. che esista la continuità aziendale fino al 31/12 dell’anno in corso oppure, se si è nel 2 semestre, fino al 30/06 dell’esercizio successivo IL PREVEDIBILE ANDAMENTO DELLA GESTIONE • p.es. che sia possibile redigere bilanci infrannuali trimestrali attendibili L‘ADEGUATO ASSETTO ORGANIZZATIVO I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 7 INDICATORI DI ALLERTA COLLEGIO SINDACALE/REVISORE Il Collegio Sindacale/Revisore ha l'obbligo di verificare trimestralmente che l’AMMINISTRATORE valuti costantemente (assumendo le conseguenti idonee iniziative per raggiungere le soluzioni individuate): In difetto il Collegio sindacale/Revisore ha l’obbligo di avviare la «segnalazione interna» con una comunicazione allo stesso organo amministrativo dell'esistenza di FONDATI INDIZI DELLA CRISI
  8. 8. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 8 FONDATI INDIZI DELLA CRISI Alcune situazioni sono considerate fondati indizi di crisi, al verificarsi dei quali (anche uno solo di essi) gli organi societari hanno l’obbligo di segnalazione PATRIMONIO NETTO NEGATIVO DSCR<1: non sostenibilità degli oneri finanziari con i flussi di cassa nei successivi 6 mesi pregiudizio alla CONTINUITÀ AZIENDALE nell’esercizio in corso oppure, se la durata residua dell’esercizio è inferiore a 6 mesi, fino al 30/06 dell’anno successivo • p.es. non adeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi • p.es. flussi di cassa non adeguati alle obbligazioni assunte (cash flow), ecc. REITERATI E SIGNIFICATIVI RITARDI DI INCASSI E PAGAMENTI di clienti e fornitori e, in generale, di tutte le controparti non finanziarie • p.es. l'esistenza di debiti verso fornitori scaduti da almeno 120 giorni per un ammontare superiore a quello dei debiti non scaduti (art. 24, lett. b) • p.es. l'esistenza di debiti per retribuzioni scaduti da almeno 60 giorni per un ammontare pari ad oltre la metà dell'ammontare complessivo mensile delle retribuzioni (art. 24 lett. a)
  9. 9. INDICATORI DI ALLERTA COLLEGIO SINDACALE/REVISORE Gli organi societari sono obbligati a fare la segnalazione anche al manifestarsi di altri INDICI (early warnings) quando, secondo una loro valutazione professionale possono evidenziare una situazione di crisi: • Oneri Finanziari sui Ricavi • Patrimonio Netto su Mezzi di Terzi • Attivo a Breve su Passivo a Breve • Cash flow su Attivo • Debiti Previdenziali e Tributari su Attivo Questi indici sono stati elaborati dal CNDCEC, distintamente per settori di attività, e dovranno essere approvati con Decreto del MISE I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 9
  10. 10. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 10 INDICATORI DI ALLERTA COLLEGIO SINDACALE/REVISORE
  11. 11. PATRIMONIO NETTO NEGATIVO Può essere considerato autonomamente un fondato indizio di crisi. Nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un Patrimonio Netto negativo, rimangono solo 2 strade: • ricostituzione del patrimonio attraverso nuove risorse apportate dai soci ed avvio di un processo di ristrutturazione aziendale • messa in liquidazione della società. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 11
  12. 12. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 12 DSCR PREVISIONALE A 6 MESI Non deve essere inferiore a 1. Può essere considerato autonomamente un fondato indizio di crisi. Evidenzia la capacità dell’azienda di restituire i finanziamenti scadenti nei successivi 6 mesi con il denaro in cassa/banca. Il DSCR a 6 mesi richiede la predisposizione del Rendiconto Finanziario previsionale e quindi si può calcolare se è presente in azienda una Nel caso non si abbia una gestione di tesoreria o la DSCR sia considerata inattendibile, si possono utilizzare 5 indici individuati dal CNDCEC: 1. Oneri Finanziari sui Ricavi 2. Patrimonio Netto su Mezzi di Terzi 3. Attivo a Breve su Passivo a Breve 4. Cash flow su Attivo 5. Debiti Previdenziali e Tributari su Attivo
  13. 13. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 13 INDICI DI BILANCIO DIFFERENZIATI PER SETTORE I 5 indici di bilancio devono avere tutti valori fuori soglia perché si possa parlare di fondati indizi di crisi Il modello proposto emerge da un ampio studio statistico elaborato dal CNDCEC
  14. 14. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 14 Il superamento delle soglie stabilite dalla legge e dal CNDCEC per i vari indici fornisce ragionevoli presunzioni, ma non implica automaticamente la fondatezza dell’indizio di crisi. La fondatezza degli indizi della crisi è il risultato della valutazione professionale e unitaria che gli organi societari danno del complesso degli indicatori. VALENZA DEGLI INDICI DEL CNDCEC • ONERI FINANZIARI SUI RICAVI non deve essere superiore ai valori soglia • PATRIMONIO NETTO SU MEZZI DI TERZI non deve essere inferiore ai valori soglia • ATTIVO A BREVE SU PASSIVO A BREVE non deve essere inferiore ai valori soglia • CASHFLOW SU ATTIVO non deve essere inferiore ai valori soglia • DEBITI PREVIDENZIALI E TRIBUTARI SU ATTIVO deve essere inferiore ai valori soglia
  15. 15. BILANCI INFRANNUALI TRIMESTRALI Stato Patrimoniale Conto Economico Rendiconto finanziario BUDGET ECONOMICO E FINANZIARIO 12 MESI Conto Economico Previsionale Stato Patrimoniale Previsionale Rendiconto Finanziario Previsionale PIANIFICAZIONE FINANZIARIA E BUDGET DI TESORERIA I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 15 VALUTAZIONE OGNI 3 MESI DEL COLLEGIO SINDACALE/REVISORE Il sistema informativo aziendale deve essere in grado di predisporre
  16. 16. Con l’utilizzo dello strumento di gestione di tesoreria deve svolgere una adeguata che gli consente, eventualmente, di: • INDIVIDUARE LE SOLUZIONI • INTRAPRENDERE INIZIATIVE per la risoluzione anticipata della crisi (action plan) I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 16 VALUTAZIONE COSTANTE DELL’ORGANO AMMINISTRATIVO L’AMMINISTRATORE DEVE CONOSCERE IN ANTICIPO L’ANDAMENTO GLI INDICATORI DI ALLERTA
  17. 17. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 17 Gli indici di bilancio vengono calcolati dal Collegio Sindacale/Revisore sui bilanci infrannuali trimestrali Quindi a consuntivo quando i giochi sono fatti Scopo dell’Amministratore è di avere bilanci infrannuali che non evidenzino mai 5 indici fuori soglia
  18. 18. PROCEDURA DI SEGNALAZIONE AGENZIA ENTRATE/INPS I creditori pubblici qualificati inviano un avviso al debitore, a mezzo PEC/Racc. A.R., comunicando che la sua esposizione debitoria ha superato l'importo rilevante. Se entro 90 giorni dalla ricezione dell'avviso egli non avrà estinto o altrimenti regolarizzato per intero il proprio debito con le modalità previste dalla legge o se, per l'Agenzia delle entrate, non risulterà in regola con il pagamento rateale del debito previsto dall'articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462 o non avrà già presentato istanza di COMPOSIZIONE ASSISTITA DELLA CRISI (presso l’OCRI) o domanda per l'accesso ad UNA PROCEDURA DI REGOLAZIONE DELLA CRISI E DELL'INSOLVENZA (ex procedure fallimentari), essi ne faranno SEGNALAZIONE ALL'OCRI. L'Agenzia delle entrate invierà l’avviso in calce alla comunicazione di irregolarità della Comunicazione Periodica IVA; AE Riscossione e INPS invieranno l’avviso entro 60 giorni dal verificarsi delle condizioni. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 18
  19. 19. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 19 PROCEDURA DI SEGNALAZIONE COLLEGIO SINDACALE/REVISORE Gli organi di controllo sono obbligati ad inviare a mezzo PEC una segnalazione motivata all’Amministratore che individua i fondati indizi della crisi e deve contenere la fissazione di un congruo termine, non superiore a 30 giorni, entro il quale l'organo amministrativo deve riferire in ordine a: • SOLUZIONI INDIVIDUATE • INIZIATIVE INTRAPRESE In caso di omessa o inadeguata risposta, ovvero di mancata adozione nei successivi 60 giorni, delle misure ritenute necessarie per superare lo stato di crisi, il Collegio Sindacale/Revisore informa senza indugio l'OCRI. La tempestiva segnalazione all'organo amministrativo costituisce causa di esonero dalla responsabilità solidale dell’organo di controllo a condizione che, nei casi previsti, sia stata effettuata tempestiva segnalazione all'OCRI.
  20. 20. OCRI (Organismo di Composizione della Crisi di Impresa) L'OCRI è costituito presso ciascuna CCIAA, con il compito di ricevere le segnalazioni dei creditori pubblici qualificati e degli organi societari, gestire il procedimento di allerta e assistere l'imprenditore, nel procedimento di ACCORDO DI COMPOSIZIONE ASSISTITA DELLA CRISI Su istanza del debitore il collegio fissa un termine non superiore a 3 mesi, prorogabile fino ad un massimo di ulteriori 3 mesi, solo in caso di positivi riscontri delle trattative, per la ricerca di una soluzione concordata della crisi dell'impresa. Il debitore dovrà fornire una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa, nonché un elenco dei creditori e dei titolari di diritti reali o personali, con indicazione dei rispettivi crediti e delle eventuali cause di prelazione. L'accordo con i creditori deve avere forma scritta, è depositato presso l'organismo e non è ostensibile a soggetti diversi da coloro che lo hanno sottoscritto. L'accordo produce gli stessi effetti degli accordi che danno esecuzione al Piano Attestato di Risanamento. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 20
  21. 21. CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO DI COMPOSIZIONE ASSISTITA DELLA CRISI Se allo scadere del termine non è stato concluso un accordo con i creditori coinvolti e permane una situazione di crisi, l’OCRI invita il debitore a presentare domanda di accesso ad una delle PROCEDURE DI REGOLAZIONE DELLA CRISI O DELL'INSOLVENZA (ex procedure fallimentari) nel termine di 30 giorni. Se il debitore non deposita la domanda nel termine assegnato, l’OCRI ne dà notizia al Pubblico Ministero, che presenta ricorso al Tribunale per l’apertura della Liquidazione Giudiziale (ex Fallimento). I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 21
  22. 22. I sistemi di allerta nel Codice della Crisi di Impresa 22 RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRATORE Il legislatore ha introdotto, all’art. 2486 c.c. che tratta dell’azione di responsabilità verso l’Amministratore, una presunzione relativa per quantificare l’eventuale danno ai creditori quando sia accertata la responsabilità dell’Amministratore per la mancata segnalazione di una situazione di crisi. Si tratta della differenza aritmetica tra: • patrimonio netto (passivo – attivo) al momento in cui avrebbe dovuto scattare la procedura di allerta e • patrimonio netto (passivo – attivo) alla data in cui l'amministratore è cessato dalla carica.

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