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Idrovora a [...]: Studio sull'Interazione con il Fiume [F.1]

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D'accordo con l'organizzazione per cui e' stato preparato, rendiamo pubblico un documento tecnico (non integrale, per ovvi motivi) estremamente interessante nel campo sicurezza idraulica.
La sera del 04.02.2014, durante l' alluvione del fiume [F.2] e la piena del fiume [F.1] a [Luogo 1], sono state effettuate delle osservazioni presso l'idrovora [I.1]; tale idrovora scarica direttamente nel [F.1] (sponda destra) in territorio del comune di [Luogo 1].
Le misurazioni effettuate hanno permesso di accertare che a valle di detta idrovora il [F.1] era calato di ca. 20 cm., mentre a monte era calato di soli 8 cm.
Le considerazioni sulle possibili motivazioni di tale differenza (12 cm.) hanno portato al presente documento tecnico.
Le osservazioni sperimentali di quella sera portano ad ipotizzare che l'idrovora [I.1] in funzione agisca come “barriera”; si suggerisce quindi una valutazione/studio approfondito (con conclusioni/modellazioni teoriche) urgente dell'interazione [F.1]-idrovora [I.1].
Si fa inoltre presente l'opportunita' di uno studio completo (con modellazione) dell'interazione fiumi-idrovore in generale, ed in primis delle situazioni in cui il fiume sia di dimensioni medie-piccole.
Si suggerisce infine di tenere sotto stretta osservazione l'idrovora [I.1], prevedendo lo stop all'impianto non appena si notino fenomeni anomali.

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Idrovora a [...]: Studio sull'Interazione con il Fiume [F.1]

  1. 1. Oggetto: Interazione fiume [F.1] - idrovora [I.1] a [Luogo 1]: osservazioni sperimentali del giorno 04.02.2014; considerazioni conseguenti; richiesta urgente di valutazione/studio dell'idrovora [I.1]; suggerimenti. www.projectmanagementprince2.com 1
  2. 2. […........] La sera del 04.02.2014, durante l' alluvione del fiume [F.2] e la piena del fiume [F.1] a [Luogo 1], sono state effettuate delle osservazioni presso l'idrovora [I.1]; tale idrovora scarica direttamente nel [F.1] (sponda destra) in territorio del comune di [Luogo 1]. Le misurazioni effettuate hanno permesso di accertare che a valle di detta idrovora il [F.1] era calato di ca. 20 cm., mentre a monte era calato di soli 8 cm. Le considerazioni sulle possibili motivazioni di tale differenza (12 cm.) hanno portato al presente documento. Le osservazioni sperimentali di quella sera portano ad ipotizzare che l'idrovora [I.1] in funzione agisca come “barriera”; si suggerisce quindi una valutazione/studio approfondito (con conclusioni/modellazioni teoriche) urgente dell'interazione [F.1]-idrovora [I.1]. Si fa inoltre presente l'opportunita' di uno studio completo (con modellazione) dell'interazione fiumi-idrovore in generale, ed in primis delle situazioni in cui il fiume sia di dimensioni medie-piccole. Si suggerisce infine di tenere sotto stretta osservazione l'idrovora [I.1], prevedendo lo stop all'impianto non appena si notino fenomeni anomali. INDICE: • 1 Antefatti: pag. 2 • 2 Osservazioni sperimentali del 04.02.2014: pag. 2 • 3 Considerazioni: pag. 2 • 4 Suggerimenti: pag. 3 • 5 Allegato fotografico (documento a parte) 1 Antefatti 1. Nelle prime ore del 02.11.2010 si e' verificata la nota rotta del fiume [F.1], varie ore dopo la rotta del fiume [F.2] (01.11.2010); per la precisione, si e' trattato dell' argine destro, a breve distanza dall' idrovora [I.1] (che scarica nel [F.1] ed e' posizionata lungo l' argine destro). […....] 2. Con il salire del livello del fiume [F.3] si verifica un fenomeno di reflusso del fiume [F.1], e conseguentemente dei fiumi che lo formano in territorio di [Luogo 1], ovvero il fiume [F.2] ed il fiume [F.4] (o […....]). Tale fenomeno si e' verificato con particolare rilevanza nei giorni 01-02.11.2010, tanto che il 01.11.2010 al ponte di […..] ([F.2], [Luogo 1]) la velocita' del flusso verso monte era particolarmente elevata – osservazioni ad occhio nudo da parte di residenti storici ed indubbiamente non sprovveduti. 3. La mattina del 04.02.2014 si e' verificata la tracimazione del fiume [F.2] in territorio di [Luogo 2] e/o [Luogo 3], con conseguente alluvione; le acque hanno poi raggiunto il territorio di [Luogo 1], con conseguenti abitazioni isolate. 4. Il pomeriggio del 04.02.2014 si verificava un inizio di collassamento dell'argine sinistro (ovvero “lato” [Luogo 3], per dare un riferimento ) del [F.1], collassamento “ripreso” appena in tempo dal Genio Civile. Si specifica, a scanso di equivoci, che non si parla delle infiltrazioni a pochi metri dal ponte […...], bensi' del punto a circa 150-200 metri dallo stesso ponte, vicino ad un'ansa del fiume. 5. La sera del 04.02.2014 l'idrovora [I.1] risultava, a verifica visiva diretta e sul posto, in funzione. www.projectmanagementprince2.com 2
  3. 3. 2 Osservazioni sperimentali del 04.02.2014 1. Nella serata/notte del 04.02.2010, ovvero mentre l'alluvione del fiume [F.2] era ancora in atto e dopo l'inizio di collassamento dell'argine sinistro del fiume [F.1], e' stata eseguita una verifica dello stato dell'idrovora [I.1], che scarica nel fiume [F.1] stesso: l'idrovora risultava in funzione. 2. Sono inoltre state effettuate delle misurazioni, che hanno permesso di accertare accertare che a valle dell'idrovora [I.1] il [F.1] era calato di ca. 20 cm., mentre a monte era calato di soli 8 cm. ca. Le misurazioni sono state eseguite: poco a monte dell'idrovora stessa, ovvero a poche decine di metri; lungo tutto il tratto che va dall' idrovora stessa alle vicinanze del ponte (sul [F.1]) di […...] (zona ex trattoria […....]) […..] 3. Si e' scelto di valutare il calo del fiume per due motivi: 1) Anche in presenza di argini quotati, si possono sempre verificare delle variazioni; cosi' facendo, il rischio di errori viene drasticamente ridotto. 2) Il calo di livello del fiume, rispettivamente a monte ed a valle dell' idrovora, era la misura che interessava verificare. 4. Nel documento in allegato sono contenute alcune fotografie scattate in quell'occasione. 3 Considerazioni 1. Non ci possono essere dubbi sulla differenza di circa 12 cm. tra il calo (del livello del fiume) a valle ed a monte dell' idrovora [I.1]: circa 20 cm. a valle, circa 8 cm. a monte. 2. Le osservazioni sperimentali della sera/notte del 02.04.2010 portano ad ipotizzare, per tentare di spiegare il fenomeno, che l'idrovora [I.1] agisca come “barriera”. Si ricorda che il 04.02.2014 il livello del fiume [F.3] non era eccessivo e che non si sono verificati fenomeni di reflusso ([F.1]); si ricorda inoltre che l' alluvione del fiume [F.2] era in atto, per cui la situazione del [F.1] era “allegerita”. Tale “barriera” sarebbe quindi dovuta esclusivamente all' interazione [F.1]-idrovora, senza influenze esterne. 3. […...] 4. Stabilire quale sia l'esatto fenomeno che si e' verificato, nonche' procedere ad un suo studio/modellazione ed ad una quantificazione, richiede l'intervento di personale scientifico e di una campagna di misurazioni pianificata, nonche' la disponibilita' di attrezzatura adeguata. 5. Ci si chiede se un tale fenomeno sia limitato al sistema [F.1]-idrovora [I.1], o non possa riguardare anche altri fiumi medio-piccoli, ed eventualmente anche fiumi piu' grandi. 6. Ci si chiede, visto i punti 3.2. e 3.5, quale sia l'eventuale relazione tra la portata dell'idrovora e la portata/dimensione del fiume; ci si chiede quale influenza possa eventualmente avere il posizionamento dell' idrovora stessa. 7. Sempre in base all' ipotesi 3.2, cosa potrebbe accadere se si verificasse anche un fenomeno di reflusso del fiume (come ad esempio nel novembre 2010), e l'idrovora fosse in funzione? In questo caso si potrebbe verificare un'interazione (flusso di monte)/idrovora/flusso di valle? E con quali possibili conseguenze, in particolare con quali sollecitazioni per gli argini? 8. E' il caso che gli aspetti del fenomeno siano approfonditi appena possibile, in tutte le sue implicazioni. 4 Suggerimenti 1. Procedere ad uno studio/modellazione del fenomeno ed a una sua quantificazione. 2. Verificare la relazione fiume – idrovora, anche relativamente a fattori come dimensioni, portata, geografia, ecc., sia per il fiume che per l'idrovora. www.projectmanagementprince2.com 3
  4. 4. 3. Verificare/stimare eventuali sollecitazioni sugli argini in condizioni di piena, ed eventuale reflusso. 4. Verificare se si siano verificati (o si verifichino) fenomeni simili anche in altri luoghi dove sono presenti idrovore. 5. Se del caso, estendere le verifiche anche ad altri fiumi, non solo di dimensioni medie-piccole . 6. Tenere sotto stretta osservazione l'idrovora [I.1], prevedendo lo stop all'impianto non appena si notino fenomeni anomali. www.projectmanagementprince2.com 4

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