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REPORT DELLA SAGRA DEL PROGRAMMA DI TARANTO

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elezioni regionali

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REPORT DELLA SAGRA DEL PROGRAMMA DI TARANTO

  1. 1. Taranto Politeama Vinelli ~ sabato 18 Aprile 2015
  2. 2. La sagra del programma Il governo della Puglia lo decidono i pugliesi La Sagra del Programma ha messo in moto un’energia incredibile. Tutte le idee e le proposte emerse durante questo primo grande evento sono raccolte qui, tra queste pagine, nero su bianco. Un patrimonio inestimabile di contenuti, il primo passo di un processo partecipativo che porteremo avanti per tutta la campagna elettorale e che toccherà le sei province della regione. Per me è anche un’occasione di apprendimento unica, perché mi dà la possibilità di osservare la Puglia attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno e di conoscerla più a fondo. Avere già adesso, a discussione appena concula, la sintesi di questo lavoro (ovviamente con qualche errore di battitura), che ha visto impegnati fianco a fianco cittadini, sindaci, politici, rappresentanti del mondo dell’associazionismo, delle professioni, della cultura, in una riflessione collettiva e plurale, dà il senso che stiamo facendo sul serio. La Sagra del Programma non è un’operazione di facciata da campagna elettorale, ma la sperimentazione di un nuovo metodo di governo che vede nella partecipazione dei cittadini alla vita pubblica un elemento essenziale.
  3. 3. IL PROCESSO PARTECIPATIVO PER IL CANDIDATO MICHELE EMILIANO “Il SINDACO DI PUGLIA” Il processo partecipativo per Michele Emiliano “Sindaco di Puglia” ha l’obiettivo duplice di raccogliere idee e proposte delle/degli abitanti pugliesi per il programma della coalizione del candidato alla presidenza della Regione e di indicare, già in campagna elettorale, che il ricorso a metodologie partecipative sarà una costante del nuovo metodo di governo teso a superare il distacco che separa chi governa e chi è governato. Michele Emiliano chiama a raccolta i pugliesi per costruire il programma del centrosinistra. Non più un elenco di proposte imposte dall’alto. Ma una guida ragionata e soprattutto collettiva su come dovrà essere la Puglia dei prossimi anni. La Sagra del programma è la più grande consultazione popolare che sia mai stata fatta durante una campagna elettorale in Puglia e in Italia e coinvolge cittadini, sindaci, amministratori, partiti, comitati, movimenti, associazioni, che come in una grande sagra della democrazia potranno dare il proprio contributo. Benché fondate su tecniche e tecnologie rigorose le giornate di partecipazione descritte a grandi linee offrono a chi vi presenzia un’opportunità di convivialità e soprattutto, possono favorire l’emergere di una visione della Puglia che esprima principi guida, priorità, preferenze sostenibili per i prossimi anni. Come mostra l’esperienza, il mosaico di chi partecipa a simili percorsi deve essere ampio e diversificato: ricercare il benessere di ciascuno e una democrazia sostanziale esige che abbiamo voce tutti. Il coordinamento scientifico e metodologico del processo partecipativo è stato affidato ad un soggetto terzo, Team Town Meeting, spin off di Laboratorio Urbano di Bologna esperto di pratiche partecipative, e allargato a professionisti e volontari pugliesi. Intreccia due linee d’intervento: incontri diretti faccia a faccia e interazioni virtuali articolate in Il Percorso partecipativo e deliberativo che comprende eventi di natura diversa: La Sagra virtuale, un diario di viaggio che raccoglie online le tracce di piccole e grandi iniziative legate alla campagna di Emiliano sui territori delle Puglie; sei eventi partecipativi provinciali aperti a 300 componenti iscritti liberamente che durano un giorno nel quale avviene l’incontro tra i partecipanti e la raccolta di visioni, strategie e idee sui temi in discussione; le conclusioni dei lavori vengono subito consegnate al candidato in un instant report; l’evento deliberativo conclusivo di due giorni, aperto a iscritti/e agli eventi provinciali, che interseca le dimensioni interattive diretta e virtuale prevedendo il voto sulle visioni, strategie, idee raccolte negli eventi provinciali. L’esito della votazione è subito consegnato al candidato.
  4. 4. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  5. 5. Segretario: Gianluigi Cesari - Facilitatore: Pierpaolo Caliandro DI COSA PARLIAMO? Problematiche ambientali nel territorio di Massafra sono l’ILVA e Tempa Rossa come deposito di petrolio. Analisi delle Leggi a tutela dell’area di Taranto in considerazione dell’insediamento Ilva e di tutte le questioni ad esso correlate. Valutazione dell’importanza del Natural Gas per l’abbattimento dell’energiacosì detta sporca. Si Si evidenzia l’importanza di controlli delle discariche da parte dell’Arpa. Rischio Xylella fastidiosa anche in riferimento al comparto turismo ed all’uso delle acque reflue. Consumo del territorio agricolo e della gestione dei rifiuti e della stretta connessione all’ambiente ed all’agricoltura. Recupero dei terreni incolti e delle buone pratiche agronomiche soprattutto rivalutazione di quelle tradizionali. Utilizzare l’agricoltura come volano dello sviluppo economico multifunzionale in alternativa all’industria. Il Decreto salva Ilva e’ carente di soluzioni per la conversione dei territori non avendo adeguata copertura finanziaria, in modo da utilizzare la superficie indistriale da utilizzare per la produzione dell’energia pulita da gestire attraverso la creazione di una Fondazione. Emergenza rifiuti causata dalla mancata gestione della frazione organica. Inquinamento del mare causato anche dal transito delle navi. Tutela delle coste e controllo per evitare lo scarico in mare proveniente dai depuratori. Amianto e discariche, particolare attenzione nei territori periferici e della provincia per le microdiscariche in territorio agricolo. VISIONI VITA BUONA: sinergia fra Agricoltura, Ambiente e Turismo come chiave di lettura della rinascita di Taranto. Guardare il futuro attraverso la consapevolezza del passato. STRATEGIE Contrastare l’abbandono dei suoli agricoli per favorire l’impiego in agricoltura con una produzione sufficiente alla sussistenza. Promozione della produzione tipica attraverso cooperazione delle aziende e la promozione di una cultura della legalità. Redigere un nuovo piano di trattamento delle acque dei depuratori. Rafforzare sinergia fra ricerc,a innovazione e formazione a vantaggio dell’agricoltura di qualità. Semplificazione delle procedure di selezione ed accesso ai fondi UE. Riconversione dell’agricoltura convenzionale in agricoltura sostenibile ambientalmente, valorizzando agrobiodiversità ed evitando la piantumazine di varietà OGM. Rafforzare il sistema dei trasporti multimodale favore di una maggiore sostenibilità. IDEE Bonifica dei suoli contaminati attraverso sperimentazione coltivazione di Canapa o “fitoremediation”. Consorziare i produttori per la valorizzazione di attività e territori ottenendo una migliore concentrazione di offerta dei prodotti.
  6. 6. Uso acque reflue convogliate nei depuratori e affinate per l’irrigazione in agicoltura. Mettere a regime invaso Pappadai. Utilizzo di metodi e gestione di raccolta differenziata dell’organico grazie ad impianti misti digestione anaerobica “produzione Biogas” e compostaggio. Attuare quadro normativo che favorisca stretta sinergia fra Università, centri di ricerca e istituti di formazione secondaria a favore delle innovazioni nel settore agricoltura qualità. Crisi Xylella fastidiosa da risolvere concentrandosi su ricerca per la cura delle piante e la soluzione del problema. Non sprecare acque reflue dei depuratori per lo smaltimento in mare ma riutilizzarlo per irrigazione e altri scopi industriali. Rafforzare infrastrutture di trasporto sostenibile per valorizzare i prodotti agroalimentari certificando il minore consumo di CO2.
  7. 7. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  8. 8. Segretario: Gianluigi Cesari - Facilitatore: Pierpaolo Caliandro DI COSA PARLIAMO? Legge “Salva Ilva”:finalmente una legge che si occupa di Taranto. Il diritto alla salute ed il diritto al Lavoro non possono essere equiparabili. Lo sviluppo del rapporto fra ambiente e città: urbanistica e pianificazione sono la chiave di lettura per risolvere molti problemi. Prendere una posizione politica contro l’attuale progetto di bonifica ILVA, allo stato attuale è inutile. Attivazione dello screening epidemiologico su popolazione dei territori di Massafa, Crispiano, Momtemesola, Statte e Taranto. Bonifica dei suoli agricoli e conversione alla coltivazione di Canapa o altre colture per “fitoremediation”. Auspicabile un maggior rapporto fra le istituzioni di Stato, Regione e Comune per la gestione ILVA, attivando nuovi strumenti d’azione politica e di gestione delle attività pubbliche. Difficoltà di coniugazione delle politiche di salvaguardia del lavoro e della salute. VISIONI Attivare un nuovo ed efficace asse istituzionale che coniughi politiche relative alla Salute, Lavoro e Ambiente. STRATEGIE La Legge Diossina ha consentito la scoperta della diossina sui suolo. Terra dei fuochi: avvio dello screening sullo stato di salute della popolazione. Legge salva ILVA. Finanziare il parco minerario. Approfondire studi urbanistici per coniugare l’esistenza dell’ILVA nella città di Taranto, seguendo parametri di tutela della sostenibilità con meccanismi di garanzia e partecipazione. Recuperare l’identita’ di Taranto attraverso la rigenerazione del rapporto fra città vecchia e nuova e del vecchio arsenale. Mitigazione ambientale come insieme di strumenti per la soluzione dei problemi prodotti dall’inquinamento. Attuare coerentemente il rapporto fra cittadinanza attiva, organizzazioni del territorio per le decisioni politiche nel governo delle emergenze. Cogliere ed utilizzare la grande capacità e disponibilità della “base” nel discutere. Un’alternativa nel salvataggio dell’ILVA può essere la riconversione dell’area in parco energetico solare. IDEE Favorire la progettualità di azioni finanziabili per affrontare il problema della salute, del lavoro e dell’ambiente. Facilitare l’accesso ai dati ed alle opportunità nesse a disposizione dai rappresentanti della Pubblica Amministrazione. Utilizzo di strumenti di monitoraggio e trasparenza del piano operativo per la bonifica ILVA. Consulta permanenente delle associazioni e della cittadinanza attiva dell’area di Taranto. Rafforzare i controlli delle attività pubbliche ed appaltate al privato, attuando strumenti di trasparenza e comunicazione dei dati e degli indicatori, in modo da aumentare la consapevolezza ed il coinvolgimento della cittadinanza. Piena attuzione del Piano previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Coltivazione della Canapa per il recupero del territorio rurale nell’area dell’ILVA, come Fito remediation. La ricerca e l’innovazione per l’adozione di soluzioni di bonifica e riuso industriale del prodotto. Piattaforma per la raccolta e la lavorazione della raccolta differenziata dei rifiuti, in alternativa al salvataggio dell’ILVA (vedi progetto Ponte della Alpi in Veneto) e garantendo nuova occupazione. Attuazione accordo di Londra sulla regolamentazione dello scarico acque di sentina delle navi, che è causa anche della diffusione di specie aliene in Italia.
  9. 9. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  10. 10. Segretario: Giovanni Barbalinardo - Facilitatore: Ferdinando Margherita DI COSA PARLIAMO? Gli argomenti trattati sono Buona vita, Beni comuni, Buone pratiche e bellezza. I punti comuni di discussione nel tavolo sono soprattutto Buona vita e Beni comuni. Per una minoranza dei partecipanti invece interessa Bellezze e Buone Pratiche. VISIONI Buona vita, beni comuni, buone pratiche e bellezza sono tutti interconnessi sia da un punto di vista dell’educazione del cittadino che dal rispetto verso il singolo e le comunità, rispetto del patrimonio che abbiamo, della cultura e del paesaggio nella sua accezione più ampia, attraverso l’utilizzo degli strumenti legali dei quali si dispone. Educazione alle buone pratiche, soprattutto educazione civica, in tutte le realtà del territorio, non solo nell’ambito scolastico, ma in tutti gli ambiti sociali e culturali, partendo dal rispetto per se stessi, per poter poi rispettare il proprio prossimo. Maggiore gli strumenti ed i luoghi di partecipazione dei cittadini e degli enti del terzo settore, nelle decisioni e nelle modalità di valorizzazione e gestione dei beni comuni. Non solo l’ILVA: turismo, attrazione di capitali per lo sviluppo del territorio attraverso la promozione di una differente immagine di Taranto e della tutta provincia. STRATEGIE Investimenti pubblici per la valorizzazione dei beni culturali, architettonici e naturali attraverso un potenziamento delle infrastrutture di trasporto oggi fatiscenti e insufficienti, che siano in grado di sostenere il flusso turistico sia di terra che croceristico. Investimenti che stimolino il recupero di una “identità culturale di cittadinanza” che affranchi la città dalla visione novecentesca di 2Taranto, città dell’acciaio”. Dare attuazione alla Legge regionale n° 27/2015 in materia di recupero di immobili di “archeologia industriale” IDEE Mappatura e censimento dei beni comuni non utilizzati o utilizzati male, al fine di permettere la restituzione e l’uso alla cittadinanza, tramite bandi di affidamento e con modalità innovative di gestione pubblico/privato, privilegiando il terzo settore. Queste politiche di gestione dei beni comuni (fabbricati, impianti sportivi, locali, capannoni, ecc) si rendono necessarie al fine di sviluppare nuova occupazione e nuova imprenditorialità sociale. Restituire ai tarantini il naturale affaccio al mare chiuso da 120 anni, attraverso l’abbattimento del muraglione.
  11. 11. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  12. 12. Segretario: Giovanni Barbalinardo - Facilitatore: Ferdinando Margherita DI COSA PARLIAMO? Parliamo di tutela del territorio, cittadinanza attiva, valorizzazione delle risorse presenti sul territorio, abbassamento del numero delle discariche, trasparenza nell’azione amministrativa. VISIONI Taranto può diventare laboratorio di buone pratiche per la bellezza e la buona vita. Buone pratiche politiche per permettere di apprezzare e valorizzare la bellezza del nostro territorio. Il territorio come bene comune che appartiene ai cittadini. ” La Pugliesità ” come valorizzazione delle ” diverse unicità ” del territorio regionale. Il Pugliese ” cittadino ” attivo. Taranto, Provincia a ” Zero Discariche “ Programmazione pluriennale per lo sviluppo delle infrastrutture turistiche delle coste della provincia di Taranto Investire sulle proprie radici culturali e limitando le invasioni culturali. STRATEGIE Buona vita è anche buona qualità della vita. E’ necessario dare attuazione al ” piano nazionale di prevenzione 2014 – 2018″ coinvolgendo le associazioni in rete per raggiungere il più ampio numero di beneficiari, anziani e bambini, diffondendo teoricamente e praticamente stili di vita corretti e di ” cittadinanza attiva ” a difesa dei diritti di individui e territori. I corretti stili di vita sono: sana alimentazione, tutela ambientale, attività fisica ed educazione civica. Innovare la normativa in modo che la cittadinanza e le associazioni siano interpellate sempre quando vengono presentate, valutate ed approvate le istanze di apertura o ampliamento di cave, o destinazione a discariche di rifiuti speciali e non. Incentivare anche economicamente, le peculiarità produttive, culturali, agricole, artigianali, tipiche del territorio, in una ” logica di filiera ” in modo che le risorse economiche rimangano sul territorio e possano essere utilizzate per il suo sviluppo. IDEE Conversione di aree metropolitane militarizzate in aree al servizio dei cittadini (a es. centro sportivo dell’ex mari.dipart ) o verde pubblico e parchi, considerando che a Taranto vi sono soltanto 0,2 metri quadrati di verde pubblico per ogni bambino.
  13. 13. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  14. 14. Segretario: Ciriaco Ciro PASQUALE - Facilitatore: Monica Dal Maso DI COSA PARLIAMO? Una nuova visione di territorio, Taranto non è solo ILVA, ma tanto altro ancora. Bisogna sostenere le potenzialità della cultura perchè sminuire la cultura significa sminuire il territorio. Taranto 2017 cultura e arte: comunicazione e sviluppo della cultura per potenziare l’area del Mediterraneo. Cultura per la ripresa, per ripartire e per promuovere il lavoro. Promozione del territorio anche con il sostegno delle associazioni. Cultura come arma per affermare e risolvere i problemi. La cultura spiega tutto. L’area di Taranto è ricca di artisti ed è convenzionata con Brest, “porta” del Mediterraneo e dell’Europa. Dare un opportunità per i giovani di formarsi, potendo scegliere di non migrare. Taranto 2019 obiettivo per Matera 2019: è necessario sviluppare la massa critica, coordinare le attività delle associazioni e creare una rete è l’idea della maggioranza (unanimità). Taranto ha la cattiva “usanza” di essere una città sporca, così perdiamo l’opportunità sull’utilizzo di finanziamenti europei, effettuando una differenziata corretta che faccia crescere la sensibilità ecologia. VISIONI Progettare continuando la collaborazione con Matera 2019 per migliorare il background e lo sviluppo della cultura a Taranto. Non dimentichiamo che l’Europa e le città di Matera e Taranto non possono risolvere i problemi da sole ma attraverso l’adozione di una visione Europea ed interlocale. Utilizzare anche gli studi e le possibili azioni di altre città europee che hanno problematiche industriali simili. Va definita l’identità del territorio che parte dalla Magna Grecia e che ci posiziona sul tema dell’incontro dei popoli, Taranto può essere capitale del Mediterraneo. Lo sviluppo dell’asse Cultura dipendente anche dalle disponibilità di infrastrutture idonee: porto, aeroporto, promozione della formazione professionale di qualità (corsi per capitani di barche). Per la promozione della cultura: partiamo dalle tante e forti tradizioni di Taranto e della Magna Grecia. Taranto si riconosce nella storia del Mediterraneo ed è necessario utilizzare in positivo le problematiche come ad esempio il tartarugaio che può essere ulteriormente valorizzato a sostegno della cultura, degli artisti e del mare. Utilizzo delle aree demaniali dismesse per attività di promozione della cultura. La Regione deve essere soggetto d’indirizzo e promotore di azioni per la cultura. Le ricadute devono essere non a pioggia ma va costruita una linea definita progettuale a lungo termine. I finanziamenti destinati all’area dell’ILVA possono essere utilizzati anche per cambiare il modo di pensare, la sensibilità ecologica, per la valorizzazione del territorio. Spesso i contenitori ci sono ma non sono resi visibili e non c’è una idea di rete per la promozione dei contenitori culturali e della gestione dei sentimenti del territorio (lamentele dei cittadini). Inoltre con la collaborazione si possono promuovere iniziative come, per esempio, la mobilità locale per gli anziani e la ginnastica per portatori di handicap. L’obbiettivo e far riscoprire il valore del lavoro: i grandi che insegnano arti e mestieri a i più piccoli, gli artigiani che insegnano ai ragazzi. Il tutto costruendo una rete tra cultura e comunicazione a livello provinciale. Creare un organismo di concertazione e di connessione, supportato e finanziato per costruire una rete di “expo” culturali PERMANENTI per rendere stabili i rapporti tra cultura comunicazione e società civile. La crescita parte dall’occupazione con una visione globale collegata alla comunicazione, che non è vendita di servizi ma promozione di servizi al cittadino. La Regione dovrebbe finanziare la formazione con metodi differenti da quelli attuali. Finanziando aziende virtuose. – PROVINCIA PULITA E VERDE.Visione : vedere la città più pulita, non siamo solo ILVA Taranto non è solo ILVA. Ci sono problemi comuni a tutte le città che possono essere corretti attraverso la promozione del turismo, creando percorsi che coinvolgano maggiormente i privati. Una azione di partenza è il censimento dello stato dell’arte sulle strutture esistenti. STRATEGIE Sostegno ad azioni per garantire proposte continuative nel tempo relative alla programmazione artistica e culturale. A Taranto il patrimonio artistico è sotto stimato e non c’è una programmazione continuativa,
  15. 15. Riadeguare la gestione dei bandi culturali. Creare nuovi posti di lavoro facendo impianti adatti per recuperare e far cambiare le condizioni per la formazione di un tarantino civile, educato ed appassionato alla cultura. IDEE Utilizzare strutture di reti virtuali che connettano le persone per conoscere e condivididere problematiche soluzioni, stimolare anche gli altri territori per fare RETE. Realizzare un laboratorio per la cultura partecipativa, per far crescere la capacita di autoapprendimento creando strutture di supporto organizzate a livello regionale (un’atelier). Aprire in ogni Provincia uno sportello di informazione per utilizzo dei fondi strutturali. Mettere in rete i percorsi valorizzando le perle del territorio tarantino : Paisielllo , Istituto Magna Grecia, ed i dipartimenti universitari per la promozione del territorio, anche con l’obiettivo creare nuovi posti di lavoro ed arrestando la fuga dei cervelli. Collaborazione dei privati nella gestione i contenitori culturali, previo censimento delle strutture disponibili.
  16. 16. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  17. 17. Segretario: Ciriaco Ciro PASQUALE - Facilitatore: Monica DAL MASO DI COSA PARLIAMO? Nella seconda sessione affrontiamo le idee/ azioni per migliorare i seguenti aspetti: Comunicazione sociale, Formazione, Recupero dell’identità territorio tarantino, delle identità ionica. aggiungiamo anche azione volte al seguente argomento : Partecipazione attiva dei cittadini. IDEE Comunicazione sociale: Aprire uno sportello polifunzionale di comunicazione sia fisico che on line. Comunicazione personale e transgenerazionale. Questo aspetto integra comunicazione e partecipazione. Qualcuno espone la proposta di legge di partecipazione da applicare alla regione puglia. La reazione del tavolo è positiva. Sempre su comunicazione e partecipazione: le associazioni vorrebbero l’istituzione dell’osservatorio alla cultura. Il desiderio di una cabina di regia ATTIVO, oggi non c’è feedback , il controllore e il controllato coincidono. Il tavolo cerca di pensare come comunicare e quali sono le azioni migliori. Creare una piattaforma regionale e dei distretti provinciali per favorire la comunicazione. Nasce la richiesta di trasparenza e informare e intercettare i finanziamenti regionali. La cabina di regia a livello istituzionale va migliorata. Su argomento Formazione viene proposta l’idea di far formare i dirigenti della P.A.. Tornando alla comunicazione si ritorna sul’istituzione dell’osservatorio regionale si affronta che è necessario migliorare la coordinazione con URP e altri sporteli di servizio/comunicazione. Qualcuno propone la disponibilità di luoghi pubblici per la creazione di incubatori/aggregazione di diverse associazioni. L’idea è che la regione solleciti le amministrazioni locali a pubblicizzare le attività e le azioni della regione. Il futuro dei figli e la fuga di cervelli, è un problema affrontato che apparentemente non ha una soluzione. Qualcuno propone il recupero di bollenti spiriti ed una verifica dei risultati che queste attività producono. C’e una forte esigenza di svincolare la comunicazione e la formazione dalla politica, Proposte migliorative sono ad esempio scuole di formazione per i politici. Altra idea: Spingere la competitività tra le associazioni che fanno formazione. Migliorare e rivedere la formazione del personale delle Provincie per intercettazione dei finanziamenti pubblici e privati. Idea per migliorare la comunicazione : riprendere il gemellaggio tra città. In ambito regionale serve una cabina di regia che si declini con antenne che si ripercuotono sul territorio. I compiti dela cabina di regia sono : comunicazione, coordinamento, sulle attività della regione sia in fase di progetto sia in fase di redazione. Necessaria e l’istituzione tra osservatorio, associazione , p.a. etcc. con coordinamento con gli u.r.p.. L’obbiettivo è rendere più trasparente l’informazione. La cabina di regia deve intercettare gli ultimi finanziamenti europei. Il tavolo porta all’applicazione ppuntuale della legge 06/2004. Attenzione al rispetto degli impegni presi da parte degli enti locali. Sulla formazione: Progetti di educazione ambientale nelle scuole, con investimenti per intercettare il mondo del lavoro con attività extracurriculare. Formazione alla classe politica e dei dipendenti della P.A. sui finanziamenti europei. La maggioranza è disallineata ma sentono la necessita di valorizzare la cultura e la preparazione di chi opera. Sul recupero delle identità territoriali : le idee sono fare riferimento alle buone prassi internazionali, sviluppare il collegamneto tra le città gemellate, attivare il collegamento tra le città gemellate dal punto di vista amministrativo. Recupero delle ex- attività produttive tipiche per la promozione dell’archeologia culturale..
  18. 18. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  19. 19. Segretario: Leonardo Corvace - Facilitatore: Angelo Raffaele Colucci DI COSA PARLIAMO? I partecipanti inizialmente hanno motivato la scelta della partecipazione al gruppo. Mancanza di servizi di assistenza agli anziani e ai malati. VISIONI Inserimento nel mondo del lavoro dei giovani. Maggiore raccordo tra scuola e mondo del lavoro. Opportunità del territorio: bellezza naturali del territorio. Crisi dell’agricoltura e abbandono dei terreni. Problemi delle discariche e dei canali di scarico. All’estero le zone franche permettono ai giovani di inserirsi nel mondo del lavoro. Mancanza di una classe politica capace di prendersi cura del territorio tarantino,a differenza di altre realtà pugliese STRATEGIE Creare rapporti tra amministratori regionali e locali anche a livello di informazioni delle opportunità. Oltre che migliorare il rapporto tra ambiente e industria, servirebbe lo sviluppo del turismo e dell’agricoltura.
  20. 20. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  21. 21. Segretario: ITALO POMES - Facilitatore: ANGELO RAFFAELE COLUCCI DI COSA PARLIAMO? MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DEI CITTADINI. ESERCIZIO DEI PROPRI DIRITTI NEL TERRITORIO. RAFFORZAMENTO POLITICA ABITATIVA IN SENSO PRATICO E DEI VALORI. CATASTROFE OCCUPAZIONALE. VISIONI SVILUPPO SOSTENIBILE E SOLIDALE DEL TERRITORIO STRATEGIE AMBIENTALIZZAZIONE ILVA E POLITICHE DI RECUPERO AMBIENTALE. SVILUPPO CULTURALE E DELLE INIZIATIVE GIOVANILI CORRELATE. SVILUPPO INTERMODALITA’. POLITICA TURISTICA E DI MARKETING TERRITORIALE. POLITICA DI RILANCIO DELL’AGRICOLTURA. IDEE BONIFICARE L’ILVA CON RIPRISTINO DELLA SICUREZZA AMBIENTALE CON IL COINVOLGIMENTO DELLO STATO, DEI RIVA E DELLA REGIONE. FINE RADDOPPIO FERROVIARIO BARI-TARANTO. COMPLETAMENTO AUTOSTRADA BARI-TARANTO FINO A TARANTO. COMPLETAMENTO 106. COMPLETAMENTO TANGENZIALE SUD. MAGGIORE CURA E MANUTENZIONE DELLA RETE VIARIA. VALORIZZAZIONE E FINANZIAMENTO DELLE INIZIATIVE CULTURALI, SOPRATTUTTO GIOVANILI, CHE ABBIANO UNA SOLIDITà NEL TEMPO FAVORIRE LA AGGREGAZIONE ANCHE ATTRAVERSO LE COOPERATIVE. DEFISCALIZZAZIONE, POLITICHE FISCALI E INCENTIVAZIONI APPOSITE. ATTIVAZIONE DI CURRICULA SPECIFICI PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA NEL TERRITORIO.
  22. 22. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  23. 23. Segretario: Maria Vittoria Colapietro - Facilitatore: Nicola Carrino DI COSA PARLIAMO? In rirerimento al discorso di Mattarella, si ritiene importante superare le differenze tecnologiche che lasciano fuori alcune categorie di persone e garantire la difesa del diritto al lavoro e al voto. E’ fondamentale superare le diversità. Ad esempio si potrebbe: – istituire il registro regionale delle unioni civili (a prescindere da quello comunale); – favorire le coppie di fatto; – erogare servizi sanitari senza discriminazioni, uguali per tutti, compresi gli immigrati. Si sottolinea, inoltre, l’importanza del lavoro. Si parla delle difficoltà riscontrate nella ricerca di un primo impiego, delle difficoltà di reinserimento per chi, per vari motivi, è uscito dal mondo del lavoro e delle discriminazioni presenti nel lavoro giovanile e femminile. La diversità è un’etichetta da eliminare, in ogni campo. Anche la disabilità deve essere centrale e non l’ultima ruota del carro. La regione deve presentare proposte legislative incisive (in linea con le altre regioni) e deve essere sollecita verso lo Stato. E’ importante inoltre eliminare il divario digitale per le buone pratiche e rendere più accessibili i servizi, ad esempio, potrebbe essere utile creare asili nidi nei posti di lavoro. E’ importante focalizzarsi su: – i diritti dei lavoratori che vengono licenziati; – le donne e bambini che ancora non vengono tutelati; – concetto di accoglienza; – la scuola come punto strategico del cambiamento culturale. VISIONI Visioni: – Il dovere di dare diritti – Il dovere di garantire diritti – Rendere esigibili diritti è democrazia. STRATEGIE Una strategia potrebbe consistere nel recupero del concetto di accoglienza attraverso la scuola ma anche attraverso internet. Quindi si potrebbero creare siti regionali di sensibilizzazione e cercare strumenti per mettere in pratica la meritocrazia. Questo tipo di approccio potrebbe essere utilizzato anche per la programmazione del sistema sanitario. E’ fondamentale il diritto alla trasparenza. Una seconda strategia potrebbe consistere nell’applicazione degli strumenti forniti dai piani di zona attraverso la destinazione e l’utilizzo delle risorse economiche e non.
  24. 24. IDEE Creazione di siti della pubblica amministrazione fruibili ed accessibili. Creazione di siti di sensibilizzazione alle differenze culturali. Organizzare convegni ed incontri nelle scuole e corsi di formazione per chi opera a contatto con gli immigrati . Istituire politiche di pari opportunità per l’occupazione femminile, implementando servizi per la famiglia, garantendo orari di lavoro flessibili secondo le necessità. Potrebbe essere necessaria la modifica della legge regionale con la preferenza doppia di genere. Creazione di una legge regionale che sancisca norme precise contro la discriminazione in materia di unioni civili. Creazione del registro delle unioni civili che non invada la sfera di competenza religiosa o civile, ma che dia la possibilità di riconoscersi come unione.
  25. 25. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  26. 26. Segretario: Micaela Deriu - Facilitatore: Micaela Deriu DI COSA PARLIAMO? Il vero tema, la sfida per innovare la puglia è la soppressione dell’assistenzialismo. Sarebbe necessaria un’applicazione del principio di sussidiarietà diversa da quella attuale, applicando la meritocrazia e costruendo una cultura della rete, dei servizi e della comunicazione dell’aggregazione. Nel cambiamento culturale le donne hanno ruolo fondamentale (la donna è mamma, lavoratrice, moglie, l’uomo è lavoratore al massimo padre.. marito poco). Si parla anche di diritti, differenze, democrazia, di doveri, di cultura del diritto, ma anche quella del dovere e della legalità, per evitare assistenzialismo. Bisogna garantire i diritti e pretendere i doveri e viceversa. I miei diritti iniziano e finiscono quando iniziano e finiscono i doveri della mia controparte. Per alcuni del gruppo uomini e donne sono uguali, quindi non vanno agite delle “azioni differenti”. VISIONI Slogan: Ben-esserci – se io sto bene, trasmetto anche benessere alla comunità e viceversa. Comunità e persona sono legate insieme. Nessuna differenza tra colori: pugliesi, cinesi, africani.. non ci dovrebbero essere diversità di come siamo visti, guardati e delle opportunità che abbiamo. STRATEGIE Sostenere la formazione permanente per le donne, per i giovani, in particolare, perchè sono i volani per produrre innovazione cambiamento culturale. Agevolazioni per le aziende che integrano italiani e immigrati (o implementare le agevolazioni esistenti che vengono poco usate), ampliando le agevolazioni non solo agli immigrati ma anche agli italiani in difficoltà; questo sarebbe avere stessi diritti, dando “merito alla meritocrazia”. Diritti di cittadinanza legati al dovere (diritto al voto, diritti ai servizi sanitari ecc) e al pagamento delle tasse. Le fasce deboli che non possono pagare le tasse “dirette” (esempio tassa indiretta IMU) potrebbero svolgere attività di servizio collettivo. Le differenze che ci discriminano vanno eliminate, ma le differenze che ci “qualificano” vanno valorizzate, pertanto i diritti di cittadinanza dovrebbero servire a rendere concreto questo principio. Il divario digitale è legato al diritto di cittadinanza e di trasparenza della pubblica amministrazione: non tutte le persone hanno accesso alla rete o sanno utilizzare il computer. L’informatizzazione ha comunque un limite quindi per l’esercizio dei diritti di cittadinanza serve mantenere aperti gli sportelli territoriali, meglio anche aumentarli. Introduzione della cartella sanitaria digitale, nella quale tutte le informazioni del paziente sono inserite nel chip e quindi condivise tra ospedali, medici di base. Questa proposta serve anche a ridurre tempi di attesa nella sanità (quindi aumento dei diritti ai servizi sanitari). La cartella sanitaria digitale ha come prerequisito le reti tecnologche comuni tra enti, che oggi ancora non esiste, quindi è da realizzare. Facciamo attenzione anche a non esasperare l’informatizzazione che diminuisce le forme di socializzazione in qualsiasi settore, ci dovrebbero essere dei parametri standardizzati del servizio e dei parametri standardizzati per il soggetto che riceve il servizio: questo garantisce uniformità di diritti, facendo però attenzione all’attuazione del principio delle differenze. IDEE Per una formazione efficace, la strategia vincente è la testimonianza personale (la formazione solo teorica fa poca presa): ad esempio i gruppi di mutuo aiuto. Creare siti più accessibili. Per l’esercizio dei diritti serve mantenere e aumentare gli sportelli informativi sul territorio.
  27. 27. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  28. 28. Segretario: Francesco Intini - Facilitatore: Giuseppe Rotondo DI COSA PARLIAMO? Parole chiave scelte dai partecipanti: eccellenza, economia, esportazione ed energia. L’economia deve sfruttare le proprie eccellenze nei vari ambiti. Eccellenze legate ad un’analisi economica sul territorio. Indagine economica che dovrebbe avvenire su base provinciale, regionale, nazionale ed europea. Settore artigianato, aerospaziale, agricoltura. Sono tre eccellenze presenti sul nostro territorio. La promozione dell’eccellenze è la chiave di volta per lo sviluppo economico. Un’eccellenza locale può rivelarsi fonte di ricchezza per l’intera provincia. ll compito della Puglia nel contesto nazionale ed europeo è farsi conoscere all’estero, principalmente per il turismo e l’agricoltura. Da 10 anni siamo una meta turistica importantissima ma senza infrastrutture adeguate. Menti fuggite all’estero vanno riportate sul territorio, e valorizzare le università per evitare la migrazione delle menti valide. Legame tra Università e sviluppo delle piccole-medie imprese sul territorio. Centralità del territorio tarantino. Valorizzazione del porto di Taranto, che potrebbe diventare un approdo per le navi da crociera. Evergreen, ad esempio, ha abbandonato il porto ionico stabilendosi a Bari. Acquisire cultura politica. VISIONI La puglia non è ilva.. potremmo incentivare l’esprtazione investendo sul Pprto di Taranto Mancata visione di obiettivi a medio-lungo termine. Risultati immediati difficilida raggiungere. Territorio tarantino non riesce ad accogliere obiettivi a breve termine, è necessaria lungimiranza Non limitarci a pensare ad un’esportazione nel Mediterrneo ma nel mercato mondiale, limitando le contraffazioni POlitiche degli ultimi anni Bari-centriche e Lecce-centriche. La capacità del territorio tarantino di esprimersi era limitata. Sul versante orientale tarantino, ci sono problemi che vanno monitorati costantemente. Discarica di Manduria discussa perchè non è accettabile recapito finale a mare. Si chiede maggiore attenzione al territorio La politica deeve dare gli strumenti affinchè i giovani possano rimanere sul territorio STRATEGIE Valutare settori già preesistenti, rafforzando le fonti di ricchezza del territorio 1) semplificazione burocratica 2) sostegno finanziario
  29. 29. In alcuni settori è necessario cambio di rotta. Nel turismo si potrebbe fare molto di piu, cosi come nell’agricoltura. Implementare sistema di trasporti migliore Reimportazione dei cervelli pugliesi fuggiti all’estero o al nord. Sistema Puglia deve essere faro del Mediterraneo. rafforzare rapporti con Balcani e Nord AFrica. Necessità di fare economia in modo differente rispetto al rigore del nord europa Discussione su gas sono conseguenza del nostro luogo geografico. Bisgona sapersi occupare del proprio futuro con un’attenta politica energetica. E’ necessario regolarizzare le fonti di energia che si possono sviluppare nel territorio. Fare battaglia culturale sulle energie alternative. necessario piano energetico moderno. Il percorso attuato finora non è totalmente sufficiente. All’avanguardia sul fotovoltaico ma sottovalutazione di altre fonti di energia. Siamo indietro sull’energia “cittadina” Valorizzazione prodotti locali, bisogna fare attenzione ai prodotti del mercato asiatico Il clientelismo si batte con la progettazione Il sistema “energia” è legato a cambiamenti che avvengono in tempo reale e non permettono una politica energetica stabile, considerando la burocrazia eccessivamente problematica La programmazione di una politica energetica ha bisogno di essere quotidianamente controllata e aggiornata, in quanto esposta a notevoli cambiamenti Formare enti qualificati che possano rendere i cittadini sensibilizzati ed informati Dividere fondi da destinare per azioni immediate Necessaria una particolare attenzione su Taranto. Manca la progettualità. Si chiede maggiore attenzione della futura giunta per questo territorio che non può essere sistematicamente meno considerato di Lecce e Bari Giovani hanno bisogno di spazio,mobilità, aggregazione, fiducia Politiche energitiche e ambientali che possano coinciliare i bisogni produttivi e quelli ambientali Investire su trasporti e infrastrutture Investire sulla progettualità In fase di programmazione gli enti locali non vengono ascoltati. Le reali esigenzedel territorio sono spesso ignorate. Allo stesso modo alcuni bandi non esprimevano le reali necessità dei partecipanti L’università di taranto è esempio lampante di mancanza di comunicazione ed informazione. IDEE Immagine di una puglia spendibile all’estero. Esportazione vuol dire entrare in un sistema che prevede la volontà di portare all’estero tutto ciò che abbiamo, valutandolo come un valore aggiunto. Eccellenze vanno esportate, sono strettamente collegate. Creare il brand “Puglia”, è necessario insistervi e valorizzarlo. Proseguire percorso attuato finora, sui distretti turistici e sulla creazione di un marchio che possa trainare l’economia regionale. In ottica di promozione della regione bisogna portare all’estero i nostri prodotti, specialmente nell’anno dell’Expo. Le politiche enrgetiche della regioni hanno avuto impatto difficile. Politica speculativi da parte dei soggetti operanti sul territorio. Per lA COLLOCAZIONE GEOGRAFICA LA PUGLIA RAPPRESENTA PIATTAFORMA ENERGETICA. grosse capacità d insediamento dell’eolico (ventosità sostenuta). tessuto agricolo potenzialmente legato alle bioenergie. Premio verso l’autoconsumo Utilizzare nuove tecnologie a basso impianto ambientale per i rifiuti. Esempio Amiu di Bari Incentivazione non economica ma burocratica Dare il buon esempio proponendoo, ad esempio, di installare pannelli fotovoltaici sui tetti di tuttii municipi Costituire cabine di regia per aiutare gli enti locali ad aver competenze per lavorare per progetti sovraterritoriali. Diversi comuni potrebbero associarsi per attirare investimenti . La fascia intermedia degli enti locali è stata spesso esclusa Su questione energia-rifiuti vanno attuate campagne di sensibilizzazione. Facilitare l’informazione su questi temi Costituire Osservatorio sul territorio che permetta di valutare le negatività e trasformarle in azioni positive I livelli occupazionali sono legati ad un rispetto dei territori e dell’abiente rivalutando il lavoro nelle campagne, valorizzando con finanziamenti mirati un’attenta politica agricola. Spendere una percentuale delle tasse investendo sulle province Coinvolgere nei progetti le eccellenze provenienti dalle università
  30. 30. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  31. 31. Segretario: Bibba Angelina - Facilitatore: Rotondo Giuseppe VISIONI Si valuta la possibilità di indicare un “CatastoEnergetico” anagrafando, attraverso verifiche di pratiche di buone prassi, adottando un sistema di indicazioni a livello legislativo per i territori, affinchè le amministrazioni comunali siano “incentivate” a sviluppare sinergie e intenti per lo sviluppo del territorio. Lo sviluppo del territorio passa dalla partecipazione attiva del cittadino che diventa espressione dell’intento politico e non più di competenze affidate a esponenti che non rappresentano al meglio le esigenze dei cittadini. STRATEGIE Verificare i risultati incontrovertibili dei dati con attenzione alle risultanze delle criticità territoriali. Favorire azioni volte a produrre sistema e forza lavorativa diversa dall’occupazione nel siderurgico. La forza occupazionale e attenzione ambientale hanno la stessa importanza. IDEE Valorizzare i prodotti territoriali di eccellenza, per favorire un ritorno alle origini, volano di una nuova modernità “lavorativa” che coinvolga tutti gli attori di Regione,Provincia e Comuni nell’individuare azioni sinergiche per la tutela del livello paesaggistico e occupazionale. Si chiede un riconoscimento dei singoli Piani Territoriali in una visione generale, mantenendone le differenze di ricchezze paesaggistiche, naturalistiche e produttive. A monte si richiede una progettualità, per il territorio di Taranto,dopo un’attenta analisi dello stesso, che in maniera graduale, porti ad un piano condiviso tra politica e i rappresentanti Amministrativi, per sviluppare l’eccellenze necessarie a favorire, la maggiore tenuta occupazionale nei settori. Si sollecita una maggiore attenzione per un turismo destagionalizzato. La spendibilità dei paessaggi naturalistici, dalle Gravine alle coste marine, contornato da un entroterra ricco di tradizioni e cultura. Si richiede un ritorno alla “scoperta” delle origini partendo da un turismo stanziale sino a giungere a quello internazionale intessuto da attività prettamente territoriali. Si ribadisce l’importanza della “res pubblica” necessaria alla svolta sociale: la scuola,la famiglia devono essere partecipi di questo cambiamento. Una società civile è espressione democratica della Governance. In ogni ambito il cittadino dovrà essere il motore del cambiamento: ogni giorno si costruisce, ogni giorno l’impegno e la responsabilità civile dovrà essere una scelta consapevole al momento della rappresentanza.
  32. 32. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  33. 33. Segretario: Addabbo Maria Chiara - Facilitatore: Pagano Riccardo DI COSA PARLIAMO? Candelli Federico, Defrancesco Antonio, Notaristefano Angelo, Basta Antonio, Fazio Giorgio, La Forgia Lucrezia. Partire dal frutto del passato per arrivare ai bandi europei. Artigianato nobile, finalizzato al territorio per produrre prodotti di nicchia. Spinta per un ciclo professionale sul territorio, partendo dall’istruzione. VISIONI Non semplice orientamento universitario ma rapporto stabile tra istituti superiori e università locali. Collegamento tra bisogni del territorio, attraverso un’attenta analisi, e percorsi formativi, che porti al giusto rapporto tra domanda ed offerta. Sostegno, consolidamento e potenziamento dell’università di Taranto. STRATEGIE La regione faccia propria una programmazione del sistema formativo che vada dalla scuola all’università fino al percorso professionale e che porti a sviluppo e sostegno del territorio. Potenziamento della creazione di un artigianato nobile. Al fine dell’intercettazione dei fondi e dei finanziamenti comunitari sarebbe opportuno che la regione creasse e sovvenzionasse una cabina di regia provinciale di euro progettazione. IDEE Promuovere una cabina di regia che possa permettere il giusto utilizzo dei fondi europei. Idea di futuro che passi attraverso una formazione mirata.
  34. 34. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  35. 35. Segretario: LORENZO DURANTE - Facilitatore: RICCARDO PAGANO DI COSA PARLIAMO? Prospettive in ambito di formazione, differenza tra famiglia e famiglie (art.29 della Costituzione). Parliamo del registro regionale delle unioni civili. VISIONI Il tema del registro delle unioni civili si sta facendo sempre più insistente, è disdicevole che la nostra costituzione non disciplini le unioni civili. La regione si occupa di sanità quindi dovrebbe varare un piano assistenziale, in caso di ricovero o malattia, anche per le persone non coniugate. Il nostro territorio è ricco di emigrati e noi come sponda del mediterraneo non possiamo essere ciechi di fronte a questo fenomeno. Quando si parla di famiglie bisogna perciò anche pensare alla gente che viene da lontano (pensiamo ad es. agli islamici che vengono nel nostro territorio e far famiglia in modo diverso da quella che è la nostra visione). E’ molto importante sottolineare come in italia la disabilità sia un problema che viene lasciato completamente a carico della famiglia. E’ stato deciso di affrontare in maniera concatenata i concetti di formazione, futuro e fondi europei. E’ importante che i fondi europei siano legati alla formazione e che permettano scambi multiculturali, è fondamentale finanziare progetti come l’erasmus. E’ necessario che la Regione effettui un controllo dell’utilizzo dei fondi erogati, per evitare sprechi e non utilizzi. La regione dovrebbe puntare sulla formazione più mirata alle esigenze del territorio . Dovrebbe essere prevista la formazione di figure professionali che consentano il reperimento dei fondi europei. E’ ingiusto che si continui a parlare dei nostri studenti e dei nostri laureati come non all’altezza, quando invece fuori Italia sono molto apprezzati e riconosciuti anche economicamente. Si ha assistenza molto limitata per i diversamente abili, sarebbe necessario che ci siano servizi disponibili a fornire alle famiglie assistenza 24 ore su 24. STRATEGIE Potrebbe essere importante fare leva sul fermento dei comuni in ambito di registri di coppia per cercare di creare il primo registro regionale. Bisognerebbe potenziare il comitato di controllo regionale e la governance ed avere una maggiore trasparenza. Bisognerebbe razionalizzare le risorse date attraverso i fondi europei.Inoltre bisognerebbe incrementare l’europrogettazione. Bisognerebbe rendere più equa la distribuzione delle professionalità adatte a reperire fondi. Il Baricentrismo dovrebbe essere fuori moda. Per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi europei da parte delle aziende, bisognerebbe finalizzare gli strumenti che esse hanno a loro disposizione, per evitare crisi, esuberi e sprechi. Bisognerebbe trovare un modo per far fruttare, magari avendo anche un ritorno economico, i fondi regionali messi a disposizione delle imprese e degli enti di formazione. IDEE E’ importante che la pubblica amministrazione cerchi di ridurre drasticamente i passaggi burocratici. Bisognerebbe uno sportello unico per i diversamente abili che fornisca informazioni burocratiche- Consolidare, potenziare, sviluppare, l’università sul territorio jonico anche attraverso una gestione amministrativa autonoma con il coinvolgimento di tutti gli enti locali.
  36. 36. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  37. 37. Segretario: CLAUDIO LEONE - Facilitatore: ILARIA CINIERI DI COSA PARLIAMO? La prima esigenza che viene evidenziata è la necessità di conoscere il territorio in tutte le sue sfaccettature, partendo da una sua conoscenza approfondita. Risulta fondamentale un’indagine sull’apporto che lo sviluppo delle nuove tecnologie (particolarmente nel settore telecomunicativo) fornisce e sull’interesse che esse provocano nei giovani ed su un loro eventuale avvicinamento al mondo produttivo e, più in generale, alla vita pubblica. VISIONI Parliamo di quale contributo i giovani possono dare al territorio e quali risorse il territorio può dedicare loro nell’ottica dello sviluppo e della valorizzazione delle diversità. STRATEGIE Le strategie emerse sono: -raggiungere tutti i territori, conoscerli, praticarli e promuoverli; -trovare nuove sinergie tra formazione (scolastica e universitaria) e centri d’innovazione; -favorire l’orientamento verso una formazione che abbia possibilità di sbocchi professionali partendo dall’orientamento scolastico; -uscire dalla logica dell’assistenzialismo promuovendo la logica del “far fare” con sostegno e supporto dei processi di crescita, orientando il processo collettivo ed individuale di autodeterminazione ed identità (sia per la persona che per il territorio); -favorire il miglioramento della qualità della vita disegnando un regione che sia a misura di giovani, e che sia in gado di svilupparne le passioni, vocazioni ed inclinazioni. IDEE Le idee emerse riguardano: – un’indagine conoscitiva delle esigenze dei trasporti sui territori, tenendo conto dell’esigenza di potenziarli (anche a causa delle caratteristiche morfologiche della nostra regione); -progettazione di spazi permanenti di ricerca e collaborazioni tra istituti, università e aziende; -creazione di un tavolo istituzionale permanente che si occupi dello sviluppo delle politiche giovanili, della formazione dei giovani, della loro partecipazione diretta alla vita della nostra regione e del loro inserimento sociale.
  38. 38. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  39. 39. Segretario: CLAUDIO LEONE - Facilitatore: ILARIA CINIERI DI COSA PARLIAMO? Claudio Leone Ilaria Cinieri Parliamo di una Puglia praticabile, ri-generata dalla partecipazione attiva e consapevole di tutte le risorse da scoprire e di quelle da valorizzare. STRATEGIE Ricognizione e monitoraggio sia dei professionisti formati con i master che dei progetti realizzati. Si potrebbe pensare di istituire degli aiuti affinché questi professionisti non riescano ad autosostentarsi. Sostemere una ri-evoluzione culturale che determini una visione in continuità con i percorsi avviati nei territori attraverso il recupero e la valorizzazione delle esperienze. Sostenere e favorire i processi partecipativi, attraverso l’istituzione di organismi che indirizzino i settori su cui investire sul territorio e con un’eventuale funzione di controllo. Potenziare i centri di formazione e la rete per la ricerca di studi e di fondi. Intercettare i sogni e i bisogni dei giovani, garantendo loro la possibilità di investirsi nel loro territorio. Offrire spazi di aggregazione, tutelare e promuovere politiche abitative e della famiglia. Studiare come il territorio recepisce i finanziamenti pubblici (locali, nazionali ed europee). Revisione dell’affidamento di servizi di promozione turistico/finanziaria del territorio. Favorire e promuovere processi inter e intra culturali, prevedendo anche esperienze all’estero. Promuovere l’accessibilità alle strutture pubbliche per favorirne la recettività. Favorire la digitalizzazione dei servizi privati e pubblici. IDEE E’ importante che si verifichi costantemente la redditività delle risorse messe a disposizione, per valorizzare al meglio le risorse disponibili attraverso l’istituzione di organi di garanzia che verifichino il corretto utilizzo dei fondi. Istituzione di bandi con la collaborazione di enti. Digitalizzazione di tutti gli uffici regionali, firma digitale, pec obbligatoria per ogni ufficio con tempi certi improrogabili di risposta. Realizzazione di spazzi di ascolto e sostegno alla progettazione.
  40. 40. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  41. 41. Segretario: Antonio Leggieri - Facilitatore: Antonio Prota VISIONI Taranto è fondata sulla siderurgia, ma anche sulla agricoltura: è un modello consolidato dal quale è difficile discostarsi. La siderurgia si è rivelata un fallimento, quindi occorre puntare su altri obiettivi quali il turismo: questo permetterebbe di valorizzare il territorio e in particolar modo la fascia costiera. E’ inoltre importante puntare sulle microimprese, anziché sulle macroimprese: cercare nelle diversità una fonte di ricchezza. Partire dall’identità e dalla vocazione del territorio che possano guidare l’Università. La identità non è collegata solo con la vocazione territoriale, i fondi strutturali esistenti riguardano molteplici temi a vari livelli. L’identità territoriale è fondata inoltre sulla cultura (c.d. identità culturale). L’identità territoriale è fondata sulla cultura, le sue origini, i suoi sviluppi innovativi. Attualmente operiamo nell’ambito della globalizzazione e in questo senso occorre agire, soprattutto perché vi è un immobilismo imperante, mentre il resto del mondo va avanti. Noi siamo fermi. Costruire una imprenditorialità turistica. Avere una visione globale e di apertura delle realtà importanti già presenti sul territorio. STRATEGIE Maggior attenzione alle piccole e medie imprese. IDEE E’ necessario valorizzare la fascia costiera tarantina. Far conoscere la programmazione regionale agli istituti scolastici attraverso un formale collegamento tra Ente e i su indicati istituti. Specializzare gli istituti scolastici in virtù delle diverse necessità del territorio. Formare gli operatori per dotarli di strumenti e conoscenze più aggiornate, implementare l’innovazione e la ricerca nel settore della pesca, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici, nonché mantenere e migliorare i vantaggi competitivi in termini di qualità, sicurezza, ambiente e salute. Occorre puntare sui servizi alle imprese in materia di qualità, sicurezza, valorizzazione delle produzioni tipiche locali. Stimolare investimenti sostenibili per rafforzare le realtà già esistenti. E’ necessario puntare sull’assistenza al credito e formazione, ammodernamento degli impianti, produzione e internalizzazione al fine di consolidare la presenza sui mercati esteri e conquistare nuovi segmenti di mercato. Partire dalla valorizzazione del borgo antico di Taranto. Diffondere le opere d’arte presenti in città anche all’interno della Provincia di Taranto. Investire sul terzo settore. Diffondere le opportunità di investimento.
  42. 42. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  43. 43. Segretario: Francesco Pio Gennari - Facilitatore: Antonio Prota DI COSA PARLIAMO? Investimenti, imprenditorialità, innovazione, in tutti gli ambiti e a tutti i livelli. VISIONI Bisogna inziare ad uscire da schemi precostituiti, bisogna innovare, seguire il cambiamento gli interessi della cittadinanza. Il mondo cambia, dobbiamo essere al passo con i tempi. L’identità territoriale va utilizzata perchè possa essere esportata e creare così turismo, esaltando e pubblicizzando tutte le specificità del territorio attraendo così investimenti. L’agricoltura non è più quella dei nostri avi, bisogna vederla in un’ottica imprenditoriale, bisogna innovare ma senza deturpare il territorio. Riscoperta delle eccellenze, aiutando gli imprenditori con investimenti adeguati, creando un nuovo modello di sviluppo che asseconda la vocazione del territorio. Capovolgere il rapporto attuale tra ambiente e lavoro, partendo dall’ambiente per farlo diventare elemento di investimento per portare nuovo sviluppo imprenditoriale. Valorizzare i musei, le gravine, la costa, sviluppando imprenditoria in funzione di esse. Sviluppo di un nuovo approccio di condivisione di conoscenze. Innovare per competere, nuove politiche che abbiano un approccio realistico e integrato. Innovare per competere con approccio olistico, plurifondo e integrato. Creare nuova speranza per i giovani, creare nuove iniziative in cui i ragazzi possano avere un ruolo predominante, portando nuove idee, guardando sempre alle tradizioni del nostro territorio. Fare si che i giovani possano riappassionarsi di due settori importanti come il turismo e l’agricoltura. Recupero della consapevolezza della nostra identità. Riscoperta della nostra vocazione turistica, imprenditoriale, agricola, sviluppando le diverse vocazioni territoriali, riscoperta delle peculiarità tipiche guardando la sostenibilità economica di queste visioni. STRATEGIE Investimenti che seguano le vocazioni del territorio. Attirare investimenti pubblicizzando la possibilità di creare un prodotto legato al territorio e sulla sua unicità. Aiutare i giovani imprenditori creando corsi di formazione. Incentivare associazioni di giovani e la creazione di cooperative. Investimenti rimodulati, capovolgendo il paradigma vigente fino ad ora. Agevolazioni per i nuovi imprenditori. Utilizzo maggiore e incentivazione di Garanzia Giovani, per creare nuova imprenditorialità sul territorio. Utilizzo dei fondi comunitari che sono stati già assegnati alla regione Puglia. Maggiore delega al territorio, per poter assecondare le richieste del territorio e poter legiferare di conseguenza. Restituzione al territorio di parte delle tasse versate. Agevoliamo gli imprenditori già esistenti sul territorio e incentiviamo i nuovi imprenditori. Eliminare i servizi già concessi e che non vengono utilizzati, modificando la comunicazione e dando servizi concreti per i cittadini e per le imprese. Migliorare anzitutto la qualità della vita utilizzando l’innovazione. Integrazione delle conoscenze e delle capacità tecniche, fare rete e non sprecare le risorse. Promozione di settori come il cinema e il teatro, creando un doppio ritorno, culturale e turistico per far conoscere il nostro territorio al resto del mondo. IDEE Rompere gli schemi precostituiti. Snellire il processo burocratico per creare aziende. Meno burocrazia, guidando l’investitore. Abbattere le principali difficoltà, in particolare la burocrazia, il credito, per poter investire in modo tranquillo e più accessibile, affinchè tutti abbiano questa possibilità. Facile accesso al credito per gli investimenti, basandosi sui progetti virtuosi. Favorire le aggregazioni, favorendo l’interlocuzione tra i cittadini e la regione. Informare i territori e creare un orientamento in particolare per i nuovi giovani imprenditori. Agevolazioni per gli imprenditori già esistenti sul territorio e incentivi per i nuovi imprenditori. Utilizzo e rimodulazione del piano regionale delle coste, che ora frena lo sviluppo imprenditoriale del turismo, guardando alla classe imprenditoriale che vuole insediarsi sul territorio. Incentivare l’imprenditoria del turismo, creando anche leggi meno restrittive. Innovazione agricola, avvicinando la regione, legiferando, per gli imprenditori che vogliono fare investimenti. Maggiore efficienza degli uffici pubblici, formazione dei dirigenti pubblici a tutti i livelli. Velocizzare i processi burocratici, assottigliando il divario digitale. I nostri giovani non devono aver paura di investire nel nostro territorio, devono avere tutti gli strumenti necessari alla loro realizzazione. Aumento della mobilità dei dirigenti pubblici. L’innovazione deve essere un nuovo fattore di competitività, slegarci dal vecchio concetto di made in italy e di impresa convenzionale, connettendoci alla rete globale, costruendo una piattaforma dialogante con il resto del sistema nazione e internazionale.
  44. 44. Strategie di attacco e non più di difesa, promuovere la qualità delle competenze, non fare più slogan ma bisogna coinvolgere le nostre eccellenze per favorire l’inserimento delle imprese nella PA. Puntare sulla qualità dell’investimento, ripensando la governance e le politiche. Superamento della settorialità, creando strategie di confronto e quindi aumentando il coinvolgimento inclusivo (studiosi, esperti, cittadini) per ripensare la governance. Passaggio dal processo top-down al processo bottom-up, rendendo così le strategie più efficaci. Favorire il rientro nella nostra regione degli imprenditori e degli studiosi che si sono spostati all’estero, ricreando le condizioni favorevoli per cui si sono spostati. Innovazione a vantaggio di tutti i distretti. Sviluppo delle infrastrutture, creando una rete di retroportualità, l’intermodalità dei trasporti per agevolare l’imprenditore ad affacciarsi al mercato estero.
  45. 45. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  46. 46. Segretario: FRANCESCO CANTORE - Facilitatore: FEDORA ANZIVINO DI COSA PARLIAMO? Il tavolo jolly, vista la natura degli argomenti proposti dai partecipanti, diventa a tutti gli effetti una estensione del tavolo S2. Si parlerà infatti di proposte relative ai settori del randagismo, della salute (servizi e sicurezza) e della pesca/nautica da diporto (servizi ed economia). Come argomento aggiuntivo si parlerà di ambiente. Si comincia col problema del randagismo partendo dalla legge regionale 12/95: si sottolinea che la legge rimane in gran parte inattuata (quasi nessun comune si è dotato di un canile sanitario, manca il controllo sull’operato delle associazioni iscritte all’albo —> l’accreditamento andrebbe fatto sulla base del lavoro svolto —>adozione degli animali e non la semplice gestione degli stessi, peraltro onerosa per gli enti). Pesca e nautica da diporto in ottica di servizi, incremento del turismo, incremento dell’occupazione. Questi settori non sono mai stati visti come attività economiche da strutturare e regolamentare, ma come attività marginali che comunque hanno effetti anche distruttivi sull’ambiente naturale. Disinquinamento periodico delle acque attraverso un incremento della flora marittima compatibile col nostro ecosistema, in base a studi ed esperienze già effettuati in Sicilia ed a Malta (sono state utilizzate apposite alghe che, oltre all’effetto disinquinante, hanno utlizzi in vari settori economici). VISIONI La soluzione del randagismo avrebbe positive ripercussioni su: sicurezza stradale, vivibilità delle periferie, decoro urbano —> si deve pensare ad aree attrezzate per i cani —>si avrebbero anche positive ripercussioni sull’occupazione e sul cicloturismo. Attività di maricultura e coltura. L’incremento dell’itticoltura aumenterebbe la disponibilità di prodotto con conseguente riduzione dei costi ed eccessibilità del prodotto ad una più vasta platea di consumatori. Tutte le strategie menzionate avrebbero ricadute positive su occupazione, aumento del PIL, conservazione e tutela dell’ambiente marino e costiero, esportazione. Ad esempio il Belgio esporta grandi quantità di cozze. STRATEGIE Si propone l’attivazione di uno “sportello a 4 zampe” in ogni comune che funzioni come una sorta di “vetrina” per facilitare le adozioni e l’effettuazione di convenzioni con le associazioni in base ad un indice di adottabilità. COSA – QUANDO – DOVE – COME. COSA: l’uomo deve adeguarsi al ciclo naturale dell’ambiente marino e regolamentare l’attività di pesca in modo da ridurre al massimo l’impatto sull’ecosistema. DOVE: devono essere eliminati i limiti territoriali in modo da consentire liberamente l’accesso agli operatori. COME: devono essere vietate tutte le pratiche di pesca che danneggiano l’ambiente e mettono in pericolo la sopravvivenza delle specie ittiche (pesca a strascico, calibrazione delle maglie delle reti, etc.) Incrementare la produzione di molluschi eduli, quali mitili, ostriche e pettinidi (vongole, cozze, etc). Durante il fermo biologico dell’ambiente naturale, verrebbe garantita la continuità commerciale e produttiva con gli allevamenti ittici. IDEE Riduzione del randagismo con campagne di sterilizzazione in base alle leggi e incentivazione delle adozioni con più incisivo utilizzo dei social network: tutte le amministrazioni devono rendere operativa la legge quadro ed utilizzare più efficacemente le risorse disponibili erogando i contributi disponibili alle associazioni di volontari.
  47. 47. L’idea per concretizzare e sviluppare la visione di maricultura e di formare le persone —> insegnare il “mestiere” del pescatore e sviluppare la cultura del mare. Incrementare e migliorare le tecniche di conservazione e trasformazione. Incrementare e promuovere le attività di allevamento ed itticoltura in generale. Disinquinare per produrre non solo ambiente pulito, ma anche occupazione.
  48. 48. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  49. 49. Segretario: Cosimo Urbano - Facilitatore: Nicola Amoroso DI COSA PARLIAMO? Mancanza di specificità delle funzioni da parte degli enti territoriali. Riforma delle professioni, redistribuzione competenze ex province, sburocratizazzione, individuazione delle responsabilità amministrative, fusione comuni piccole dimensioni, semplificazione come lite motiv, riforma art. 119 Cost sulle materie di competenza degli enti. Maggior collegamento tra Regione e comuni. La limitata durata temporale tra pubblicazione dei bandi e presenteìazione delle domande, crea molti errori da parte dei cittadini. Efficienza come qualità del servizio. VISIONI Distacco tra Regione ed enti territoriali, scollamento tra cittadino e politica fino ad oggi. Difendere il bene pubblico, legge sulla trasparenza. Efficienza nel rapporto cittadino p.a. Difesa del bene pubblico tramite la valutazione delle performance, economicità, soddisfazione del cliente, miglioramento della politica economico sociale e sviluppo internazionale. Uniformare le procedure amministrative. La burocrazia come limite allo sviluppo socio-economico, efficienza dei dirigenti, necessità di un convegno sulla sburocratizazzione. Maggiore efficienza delle strutture decentrate regionali mediante digitalizazzione telematica delle funzioni amministrative. STRATEGIE Costituzione uffici decentrati regionali, attraverso la definizione delle competenze: comunicazioni, edilizia, sanità, formazione, riordino del personale. Assunzione della responsabilità: dare poteri di decisione agli uffici periferici della regione, conseguente abbattimento dei costi per i cittadini, pubblicizazzione dei bandi regionali e comunitari finalizzati allo sviluppo economico, sviluppo della tecnologia. Informazione per i cittadini onde valorizzare i giovani professionisti.
  50. 50. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  51. 51. Segretario: Edoardo Trombettieri - Facilitatore: Nicola Amoroso DI COSA PARLIAMO? Riordino pubblica amministrazione. Questione province; i comuni si trovano costretti a occuparsi di più compiti; il Comune ha molteplici competenze. Bisognerebbe rivedere la “distribuzione” degli incarichi Provincia-Comune. Rivedere l’amministrazione dell’Asl: non deve sovrapporsi ad altri livelli contrapponendosi ai piani di zona. Bisogna arrivare ai progetti con i relativi pareri affinché non si sospendano i lavori, pagare le penali etc. “Controllo di qualità, dialogo inter istituzionale, amministrazione più efficiente con controlli qualità. ” PROPOSTE: -Iniziative per mettere a contatto Istituzione e Periferie per una partecipazione che vanga dal basso; – Responsabilizzare la Regione circa il coordinamento delle iniziative che vengono dal basso. STRATEGIE: FORUM TEMATICI Proposte: -Introdurre con provvedimenti legislativi l’obbligo di istituire un sistema di controllo di qualità “Total Quality Management” eo “Common Assessment Framework”. IDEE Legge elettorale regionale con collegi uninominali maggioritari.
  52. 52. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  53. 53. Segretario: Mirko Cantore - Facilitatore: Tommaso Colaninno DI COSA PARLIAMO? Mediterraneo (Italia Mediterranea), le sue potenzialità e le nuove prospettive. VISIONI Il Mare Mediterraneo è considerata la periferia dell’Europa. In particolar modo la Nostra Regione è da sempre il naturale approdo di genti e culture, per questo la Puglia andrebbe pensata come il “ponte di unione di civiltà, mercati, culture”. STRATEGIE Per fare in modo che la Puglia diventi piattaforma di accesso e di approdo dal Mediterraneo, è necessario che vengano portati a termine i progetti già iniziati, come ad esempio il DistriPark del Porto di Taranto. Inoltre, è necessario ampliare la visione della pianificazione politica, superando i limiti regionali e ragionando in termini di sistema portuale su scala Mediterranea. Pertanto bisogna lavorare in sinergia con altre Regioni Meridionali e altri Paesi dell’area Mediterranea, affinché si abbia una politica condivisa e meglio coordinata. La Regione Puglia si dovrebbe fare da promotrice di tale iniziativa ed assumere il ruolo di regione guida di questo sistema. Inoltre, il nostro Mare andrebbe pensato come una fonte di sviluppo, anche in ambito formativo, affinché si creino nuove occasioni di impiego per fermare l’emorragia di giovani che emigrano dalla nostra Regione. Sarebbe opportuno, visto anche il forte e persistente fenomeno migratorio esterno al quale siamo soggetti e incentivare l’attività di scambio culturale anche attraverso la formazione degli immigrati che giungono nella nostra Regione, affinché possano diventare una risorsa e siano sottratti dalla emarginazione sociale. Lo sviluppo del mercato andrebbe sostenuto mediante la valorizzazione delle migliori eccellenze produttive della Regione. IDEE Costituirebbe un arricchimento economico e culturale per la formazione degli immigrati giunti nella nostra Regione. Andrebbe però superata la considerazione che rappresentino una sorta di forza lavoro concorrente a quella interna. Bisogna superare molte barriere mentali e tantissimi pregiudizi, in questo avrebbe un ruolo fondamentale la formazione scolastica. Studiare una diversa idea di accoglienza, priva di ogni pregiudizio xenofobo. Il sentimento xenofobo è fomentato da una cattiva informazione, atteso che le condizioni di vita della popolazione immigrata, in particolar modo le genti rom e gli immigrati sub-sahariani, sono molto precarie. La politica deve attivarsi per scoraggiare il fenomeno di sistemazioni temporanee, che poi diventano in realtà definitive. In tema di libero mercato, la Regione Puglia dovrebbe avere una migliore capacità ,in ogni settore produttivo, di attrarre maggiori investimenti (anche stranieri).
  54. 54. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  55. 55. Segretario: Mirko Cantore - Facilitatore: Tommaso Colaninno DI COSA PARLIAMO? La Puglia ed il Mezzogiorno intesi come terminal logistico e base di approdo dei traffici e dei fenomeni migratori alla luce della globalizzazione. VISIONI L’area del Mediterraneo è stata investita da fenomeni politici di eccezionale novità che hanno irrimediabilmente sconvolto gli equilibri economici e sociali della intera area. Si pensi alla Primavera Araba e alla crisi di liquidità delle nazioni occidentali. Per questi motivi i porti italiani, in particolar modo quelli del sud Italia, Taranto in primis, hanno riacquistato il ruolo di terminal principali per lo scarico-carico merci. Infatti, i terminal dell’area meridionale del Mediterraneo, per le ragioni politiche citate, sono divenuti approdi insicuri. Ciononostante, il traffico merci del porto di Taranto è fermo (si pensi al molo polisettoriale) ed agli accordi commerciali stretti tra Evergreen e il porto greco del Pireo. Questo rappresenta per il porto principale della nostra regione una lenta agonia dalla quale è necessario uscirne grazie alla partecipazione attiva del Governo Regionale. Il contributo della politica regionale deve comunque essere incentrato sulla modernità, sullo sviluppo di nuove tecnologie logistiche, su di un ammodernamento delle infrastrutture portuali ed interportuali, sulla formazione della forza lavoro, anche per offrire nuove occasioni di lavoro per i giovani. Inoltre è fondamentale attrarre nuovi operatori commerciali. I giovani immigrati devono essere integrati attraverso la predisposizione di strumenti educativi e formativi, perché essi sono una ricchezza ed una risorsa. Il principio di accoglienza andrebbe ripensato. Spesso alcune associazioni che si occupano di accoglienza sono poco coordinate, competenti e prive di controlli. Il flusso migratorio è composto da rifugiati e da immigrati. Il principio di accoglienza deve essere affrontato in maniera diversa, evitando la ghettizzazione e l’emarginazione. Spesso la popolazione immigrata tende ad occupare zone delle nostre città , soggette a poca vigilanza e controllo, favorendo situazioni di illegalità e di sfruttamento. Il fenomeno migratorio contribuisce all’incremento della popolazione e pone un freno al tasso di natalità negativo. Le imprese che impiegano mano d’opera straniera devono essere interessate da controlli e da azioni repressive, rivolte esclusivamente verso i datori di lavoro e i c.d. caporali. Il fenomeno dello sfruttamento di operai in nero distorce il mercato, incentivando comportamenti di concorrenza sleale. STRATEGIE La regione Puglia deve intervenire in maniera più incisiva, anche con fondi dedicati, per la formazione e l’educazione dei giovani immigrati. In questo modo il valore della integrazione e della inclusione sociale sarebbe perseguito in maniera più concreta. Le associazioni che si occupano di accoglienza devono essere coordinate secondo un criterio di ripartizione delle competenze ben definito, razionalizzando le spese ed ottimizzando i costi. Magari istituendo dei tavoli tecnici presso le Prefetture. IDEE Le imprese e le associazioni che operano nel settore della accoglienza devono fare attività di programmazione rigorosa e devono essere accreditate mediante precisi strumenti di definizione delle competenze. La regione Puglia deve contribuire economicamente, fornire adeguate modalità di programmazione e deve vigilare attivamente sulle relative attività.
  56. 56. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  57. 57. Segretario: Erika Tomasicchio - Facilitatore: Felicia Magliocchi DI COSA PARLIAMO? Opportunità di lavoro; opportunità per i giovani laureati coerenti con i loro studi; emigrazione per cercare lavoro; open data trasporti; sgravi fiscali alle aziende per evitare che fuggano all’estero; incentivi per avviare l’attività libero-professionale; incentivi alle aziende per l’assunzione di nuovi dipendenti. VISIONI L’aeroporto di Taranto – Grottaglie non è impiegato al meglio, è utilizzato al di sotto delle proprie possibilità. Al porto di Taranto mancano adeguate strutture portuali di contenimento delle merci importate (container) dalle navi e i costi imposti ai commercianti per depositare i prodotti sono troppo onerosi. A Taranto e provincia oggi è diffuso il lavoro nero, e grigio (semi-sommerso), e vi sono anche molti contratti part-time. Il dissesto degli ultimi dieci anni ha impoverito Taranto, la città ha perso molti posti di lavoro. Specie nel settore degli appalti, finanziati dallo Stato. La mancanza di finanziamenti nazionali da investire negli appalti riduce i posti di lavoro e incide sulla sicurezza dei lavoratori. I datori per tagliare i costi scelgono di risparmiare sulla sicurezza dei lavoratori, anello debole. Gli immigrati si accontentano dei lavori peggio retribuiti e non protestano se i loro diritti vengono calpestati. I datori di lavoro hanno convenienza ad assumerli, sottraendo opportunità lavorative alla popolazione locale. All’ estero questo sfruttamento non esiste. La concessione di finanziamenti alle start up segue un iter burocratico lungo. Ci vuole tempo per accedere alle misure, ciò rallenta l’avvio dell’attività aziendale. La determina arriva sempre in ritardo: mai entro i 60 giorni previsti. Bisogna snellire le procedure. STRATEGIE Andrebbe incrementato l’utilizzo dell’aeroporto di Taranto – Grottaglie per utilizzarlo ai fini di trasporto merci (esportazione soprattutto di prodotti locali freschi e facilmente deperibili); favorire lo sviluppo dell’agricoltura e dei commerci, e di conseguenza garantire maggiore occupazione. Vigilare sull’osservanza delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro; Vigilare sul rispetto dei bandi di gara per gli appalti, che devono essere indetti sull’offerta economicamente più vantaggiosa, evitando il massimo ribasso perché non rispetta i costi del lavoro e della sicurezza sul lavoro. IDEE L’Assessorato all’agricoltura dovrebbe sensibilizzare i consorzi di agricoltori, incentivarli all’export – anche internazionale – dei prodotti locali, soprattutto freschi servendosi dello scalo di Taranto – Grottaglie. Ciò favorirebbe la creazione di nuovi posti di lavoro. Abbassare i costi richiesti alle navi per depositare i prodotti al porto di Taranto. I Comuni dovrebbero richiedere alle aziende un’autocertificazione sullo stato occupazionale dei lavoratori al fine di agevolare l’emersione del lavoro nero e grigio. Le certificazioni devono essere vere, pena la chiusura dell’azienda. Rafforzare il sistema dei controlli su tutti i tipi di cantieri, fissando un calendario giornaliero di verifiche da parte degli organismi competenti, che già esistono. L’assessorato allo Sviluppo economico deve garantire un iter burocratico più snello per accedere ai finanziamenti per le start up e una formazione professionale idonea a chi avvia l’azienda e al personale.
  58. 58. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  59. 59. Segretario: Erika Tomasicchio - Facilitatore: Felicia Magliocchi DI COSA PARLIAMO? Opportunità di lavoro; opportunità per i giovani laureati coerenti con i loro studi; emigrazione per cercare lavoro; open data trasporti; sgravi fiscali alle aziende per evitare che fuggano all’estero; incentivi per avviare l’attività libero-professionale e incentivi alle aziende per l’assunzione di nuovi dipendenti. VISIONI I giovani che tentano di avviare un’attività di libera professione s’imbattono in troppi costi. I corsi di formazione professionale per immettersi nel mercato del lavoro hanno prezzi esosi. Inoltre, l’offerta di corsi per adempiere all’obbligo della formazione continua dei professionisti, è scarsa: i corsi sono costosi e troppo pochi. I centri per l’impiego non funzionano, si occupano solo di disoccupati e cassintegrati e non sono collegati adeguatamente alle imprese che cercano. Le grandi aziende non sono informate sull’esistenza del progetto Garanzia giovani. STRATEGIE I corsi di formazione professionale obbligatoria andrebbero incrementati ad opera dell’assessorato alla Formazione professionale. La Regione dovrebbe intervenire per abbattere le spese: i costi dei corsi di formazione dovrebbero essere sostenuti in minor parte di tasca propria dai giovani che aspirano al lavoro, e per la maggior parte dalla Regione. Serve maggiore sinergia tra scuola/università e impresa: dovrebbe crearsi un raccordo permanente tra aziende in cerca di personale e istituti che realizzano corsi di formazione sul territorio. Serve informare di più i giovani sulle figure professionali davvero utili sul mercato del lavoro, affinché possano scegliere gli studi più adatti alle loro esigenze. Alcune facoltà universitarie (es. filosofia) formano laureati che potrebbero essere spesi in modo più versatile nel mondo del lavoro, ma le loro competenze non vengono valorizzate a pieno. Potrebbero essere dei jolly, a differenza di altri lavori (es. medico) con un unico sbocco. Alleggerire il carico fiscale sulle imprese: gli imprenditori non devono essere vessati dalle tasse. Cosi potranno creare nuovi posti di lavoro. Creare un’unica agenzia per il lavoro di tutta la Puglia e un portale internet sempre su scala regionale per favorire la mobilità regionale. IDEE Per creare nuova occupazione si potrebbero concedere sgravi fiscali alle aziende che assumono, in particolare chi ha perso il lavoro. Creare un portale regionale del lavoro in cui si possano incontrare domanda e offerta di lavoro, un sito tramite il quale i datori possano consultare i cv e i lavoratori possano cercare le offerte di lavoro. Rafforzare e innovare i servizi dei centri per l’impiego che non devono soltanto rilasciare certificati e dare valutazioni ma devono fungere da tramite tra il mondo del lavoro e la richiesta, valutando le esperienze sul campo e non una valutazione a priori.
  60. 60. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  61. 61. Segretario: claudio cesaroni - Facilitatore: nicola desimini DI COSA PARLIAMO? Valorizzazione, pianificazione e vivibilità nelle periferie. VISIONI Salvaguardia integrata delle fragilità sociali. Recupero e riqualificazione dell’esistente evitando il consumo di suolo e aumentando il verde o integrando e tutelando quello esistente. Pianificare la accessibilità e la conoscenza del paesaggio in una visione di insieme. Trasporti integrati valorizzati per non ghettizzare le periferie rispetto alle città. Taranto deve diventare una città dove il patrimonio esistente ( verde e parchi) deve essere accessibile al cittadino. Il cittadino deve partecipare direttamente alle politiche di gestione del territorio prediligendo la tutela del paesaggio rispetto all’ampliamento delle nuove discariche di rifiuti speciali. STRATEGIE Istituzione di comitati di quartiere e cittadinanza attiva per sollevare i problemi presenti, spesso ignorati o non conosciuti. Potenziamento servizi nel sociale,integrazione dei servizi, aumento occupazionale per supportare il welfare italiano inesistente. Collaborazione fra cittadini-associazioni-enti per rigenerazione beni comuni urbani. Far rinascere le periferie attraverso la cultura rendendole “centro cittadino”. Fondi europei intercettati al meglio per la regione. IDEE Spiagge, territori e beni comuni urbani da tutelare e valorizzare. La tutela degli spazi verdi esistenti e creazione dei nuovi specie nelle periferie. Aumentare il senso di appartenenza al Paese, per far aumentare il rispetto del proprio territorio. Aumentare l’occupazione dei cittadini. Pianificazione itinerari turistici che coinvolgano tutta la regione e le regioni limitrofe partendo da una visione di insieme. Adozione del regolamento rapporti fra cittadini e istituzioni per il recupero e la valorizzazione del patrimonio urbano esistente. Istituzione ufficio regionale per difesa e tutela del paesaggio affinchè il paesaggio possa sapere a chi effettuare le segnalazioni. Creazione nucleo di cittadinanza a supporto di ufficio regionale per la segnalazione delle criticità paesaggistiche per monitorare realtà fortemente invasive, come cave e discariche di rifiuti speciali.
  62. 62. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  63. 63. Segretario: Claudio Cesaroni - Facilitatore: Nicola Desimini DI COSA PARLIAMO? Persona e periferia come fulcro del territorio. Rivalutazione patrimonio culturale. Attenzione e servizi legati alle persone più deboli. Valorizzare la persona in tutte le sfaccettature. La Periferia spesso non è solo esterna alla città ma una condizione socio-economica che spesso si rispecchia con i centri storici non correttamente valutati. Considerare l’area Tarantina come modello di sviluppo turistico e non solo industriale. Valutazione sull’attuazione del piano spiagge e piano paesaggistico. VISIONI Periferia vista come ricchezza e non come degrado. Progettualità e risorse non solo come miglioramento fisico del luogo ma anche come ricostruzione identitaria della ricostruzione culturale del luogo stesso tenendo conto dei residenti. Persone-Tradizione-Identità: motori di sviluppo del patrimonio paesaggistico. STRATEGIE Attuazione sociali nel nuovo piano paesaggistico intendendo le persone e l’identità culturale e sociologica come prioritaria nei bandi. Interconnessione patrimoni culturali creando circuito unico per valorizzazione degli itinerari : integrazione. Incentivi regionali per aperture uffici e scuole all’interno della periferia. Ripristinare l’educazione civica sui singoli cittadini rendendo le persone parte attiva dell’investimento in ambito sociale. Aumentare il fondo sul sociale considerando i fondi non solo come l’utilizzo della struttura ma come gli ulteriori investimenti dei progetti presentati dagli operatori. Semplificazione burocratica (in toto), specialmente in ambito turistico e innovativo. Intervento sui comuni che non hanno ancora attuato il piano spiagge specificando investimenti ed interventi. Aumento dei fondi per ingrandimento delle strutture sociali di assistenza (vista la richiesta di posti in aumento) garantendo la piena idoneità e messa a norma delle stesse. Semplificazione burocratica e sussidiarietà per immediato trasferimento fondi regione-comuni. Meritocrazia in ambito dirigenziale. Persone in grado di redigere correttamente bandi e business plan per convertire idee in progetti e diventare attrattivi per fondi Europei FAS e simili. IDEE Infrastrutture legate alle periferie migliorando collegamenti fra le stesse. Rivitalizzare le periferie, spesso nido delle negatività e del limite della legalità. Paesaggio e patrimonio come ricchezza economica in momento di crisi economica per rilanciare l’economia e il lavoro. Rivalutazione centri storici e riqualificazione urbana. Pianificazione regionale strettamente interconnesso con i comuni e la cittadinanza. Attuazione effettiva della legge 328 del 2000. Ripristinare l’educazione civica sui singoli cittadini rendendo le persone parte attiva dell’investimento in ambito sociale. Incentivare il turismo e le strutture ricettive e infrastrutture come forma di business rispetto all’ambito industriale, tutelando in modo attento il paesaggistico. Riutilizzo e riqualificazione privilegiato rispetto alla costruzione ex novo e al consumo di territorio. Lavoro di rete fra operatori turistici. Coordinamento e sussidiarietà fra tutti gli enti che si occupano della stessa porzione di territorio. Continuità della gestione delle strutture sociali di assistenza per essere vicini alle persone disabili e, soprattutto, in caso di mancanza delle famiglie. Continuare il tavolo del programma con i cittadini portando idea e strategia durante tutto il mandato della presidenza facendo almeno 1 appuntamento fisso semestrale-annuale per fare il bilancio di governo. Confronto continuo. Responsabilizzazione sull’utilizzo dei Fondi Europei visti come l’unica fonte per attuare le nuove politiche di sviluppo Pugliese. Recupero patrimonio mancato.
  64. 64. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  65. 65. Segretario: francesco de bello - Facilitatore: francesco longo DI COSA PARLIAMO? Il tema afforontato è la rigenerazione. Il punto focale da affrontare sono le procedure relative al piano urbanistico generale da snellire, nel 2008 c’è stata la previsione normativa da parte della Regione Puglia di semplificare le procedure. Rigenerazione Urbana Ricerca Riuso inteso anche come attività di recupero. Riuso delle risorse idriche. Rifiuti VISIONI Taranto vive una forte divisione sotto il profilo della rigenerazione urbana, in effetti sarebbe necessario puntare al completamento dei processi di riqualificazione già avviati nel centro storico cittadino, progetti riguardanti i servizi e la valorizzazione integrata delle aree esistenti. Un partecipante segnala la necessità di spostare e decentrare le attività culturali e sociali nelle periferie. Il modello Toscana da assumere come best practice sulla rigenerazione e lo sviluppo culturale. Includere i privati per la possibilità di intervento a supporto della creazione di poli di eccellenza. Comprendere ed utilizzare i consorzi anche per la sostenibilità economica dei progetti ed in supporto alle casse regionali. Snellimento delle procedure di autorizzazione. Favorire lo sviluppo industriale garantendo maggiore capacità di gestione impiantistica nel trattamento dei rifiuti urbani. Implementare azioni volte alla riduzione della produzione dei rifiuti e al loro riciclo. STRATEGIE L’attivazione delle attività culturali nelle periferie della città di Taranto soprattutto nei quartieri a forte rischio come il Paolo VI e Tamburi. Un partecipante segnala una buona prassi in materia di PPTR e nelle valutazioni ambientali e territoriali. Bisognerebbe quindi partire da una eredità importante formatasi nel corso degli ultimi 10 anni, come i PIRP che hanno ricucito il tessuto urbano in termini di collegamento tra centri abitati e periferie. Un altro partecipante segnala che sul punto questa prassi della Rigenerazione è stata supportata dal programma Bollenti Spiriti. Un partecipante segnala l’esigenza dei comuni che dovranno adeguarsi al PPTR in vigore. Implementare il collegamento con le università legato all’organizzazione di convegni ma anche a studi specifici, al fine anche di far rientrare cervelli nella nostra regione e nella provincia di Taranto. Il Polo Jonico deve essere implementato sotto il profilo dei programmi universitari e delle facoltà. Riprogrammare il sistema dei consorzi. Riuso delle risorse idriche attraverso la riorganizzazione degli stessi consorzi da sviluppare tra comuni interessati e attraverso lo sviluppo di azioni ispirate dalla sostenibilità integrata.
  66. 66. Potenziare metodi e sistemi di riduzione del consumo acqua potabile. Impegno in termini di riuso delle risorse idriche attraverso l’accorpamento di un unico gestore al massimo due che si occupi di acqua potabile. Implementare la costruzione di impianti smaltimento. Partire con la raccolta porta a porta. IDEE Attraverso servizi e attività culturali puntare al recupero urbano e perifico. Rigenerazione. Riorganizzare le funzioni dei consorzi sul punto amministrativo, contabile e gestionale. Riduzione dei consumi idrici. Aumentare i costi al consumo da inserire in bolletta al fine di responsabilizzare i cittadini al fine di una efficace razionalizzazione. Ripensare il sistema legato alle riperimetrazione degli ARO. Applicazione dell’ecotassa con inserimento di premialità ai comuni virtuosi (e a cascata anche ai singoli) che si sono adeguati sostenendo dei costi significativi. Istituzione di un tariffa unica regionale incentivante. Valorizzazione delle realtà pubbliche di gestione ciclo rifiuti.
  67. 67. Sessione POMERIGGIO Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  68. 68. Segretario: francesco de bello - Facilitatore: francesco longo DI COSA PARLIAMO? Ricerca Rifiuti Riuso VISIONI Valorizzare del patrimonio culturale territoriale con attenzione al settore archeologico e sua fruizione in rete. Attivazione di efficaci politiche di comunicazione alla cittadinanza nella gestione dei rifiuti, che siano coerenti, risolutive e non strumentali. Utilizzo degli strumenti di pianificazione, soprattutto nell’incentivazione del riuso, cercando di rappresentare in maniera efficace le realtà locali e nel rispetto del PPTR. STRATEGIE Maggiore concentrazione sull’utilizzo dei fondi europei. Pianificazione innovativa e potenziamento del sistema impiantistico relativo al trattamento delle frazioni differenziate anche al fine del contenimento di costi ed impatto ambientale. Sensibilizzazione culturale sulle azioni finalizzate al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti. Snellimento, ove possibile, delle procedure di autorizzazione dei processi d’intervento. Su questo punto i partecipanti evidenziano la mancanza di adeguata formazione da parte del personale di province e comuni. Negli ARO è necessario pianificare al meglio la rete di gestione pubblica-privata delle piattaforme di conferimento, anche diversificando e razionalizzando. Modificare i criteri della pianificazione con il coinvolgimento dei comuni e nel rispetto del principio di sussidiarietà. IDEE Pazza l’idea Messa a sistema dei processi partecipativi dal basso al fine di estendere il livello di conoscenza alla popolazione delle problematiche di governo del territorio. Recupero degli spazi urbani, mettere a sistema i PAC, maggiore conoscenza dei beni comuni, dei territori e delle coste.
  69. 69. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  70. 70. Segretario: lucia birardi - Facilitatore: andrea potenza DI COSA PARLIAMO? Il porto di Taranto: discussione sull’attuale situazione e le prospettive future. Il futuro dell’Aeroporto di Grottaglie. Collegamenti ferroviari. Dissesto idroecologico. VISIONI Maggiore attenzione nelle politiche legate alla infrastrutturazione del territorio che sia attenta alla sostenibilità, allo sviluppo e alla tutela del suolo. Interventi del sistema : Regione che da la “VIA” al territorio tarantino. STRATEGIE Strategie d’impiego e sviluppo futuro per il porto: 1) polifunzionalità del porto ( turismo ); 2) collegamenti viari e completamento delle infrastrutture; 3) competitività e marketing; IDEE Ridiscutere sulla “vocazione” del porto – campagna di Marketing con partecipazione ed eventi di settore, – cultura marittima e formazione degli operatori – fare massa critica tra operatori per ” orientare” le scelte – essere presenti sui tavoli istituzionali Puntare sul turismo oltre che sullo spostamento delle merci. Aree demaniali: rivedere le concessioni. Accessibilità viaria del porto garantendo i vari collegamenti. Completamento diga foranea al molo polisettoriale. Rimuovere gli ostacoli burocratici. Completamento degli svincoli già esistenti tra la 106 DIR e il tronco autostradale A14. Maggiori fondi da destinarsi alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
  71. 71. Sessione MATTINA Politeama Vinelli Taranto ~ sabato 18 aprile 2015
  72. 72. Segretario: Daniela de Palo - Facilitatore: Roberto Bellotti DI COSA PARLIAMO? Si parla della necessità di: – far diventare la salute una priorità per Taranto, l’ambientalizzazione senza salute; – un centro spinale; – creare consultori per adolescenti; – trasferire risorse da regione a comune destinate al sociale e alla salute dei cittadini; – creare un welfare specifico per i giovani; – centri di riabilitazione e presidi SERT; – abolire le liste d’attesa e di stabilire un maggior raccordo tra distretti socio-sanitari e comunali. Ad esempio, per la presa in carico degli anziani è necessario che le commissioni socio-sanitarie siano costituite anche da i rappresentanti dei comuni e che provvedano non solo all’assistenza sociale ma anche a quella sanitaria; – promuovere la figura del geriatra come manager del sistema sanitario integrato pensato per gli anziani; – riconoscere la figura del lavoratore-badante, a seguito di un corso di formazione specifico; – creare un dipartimento per le malattie rare che spesso non vengono diagnosticate; – gestire in maniera diversa i flussi migratori, infatti le cooperative sociali sono al collasso, gremite di minori stranieri non accompagnati, e il Ministero riconosce rette molto basse destinate all’assistenza degli ospiti. E’ avvenuto un mancato recepimento della circolare 88/55 che consente l’aumento in deroga del 25% per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati; – accelerare il progetto del nuovo ospedale di San Cataldo, che consentirebbe la riduzione dei tempi di attesa e di ottimizzare le risorse professionali; – incrementare un team medicale per la Breast Unit, che permetterebbe una diagnosi precoce, la cura e la riabilitazione in un ambiente unico e strutturato. Questo stesso tipo di team potrebbe essere replicabile per altre patologie; – potenziare e migliorare gli screening dei lavoratori dipendenti ILVA, affidandosi a strutture ISO o esterne; – creare strutture medicali, diagnostiche, terapiche e riabilitative per i bambini. Noi siamo ciò che respiriamo, ciò che mangiamo, e ciò che percepiamo. La prevenzione come innesco di un generale miglioramento della salute delle persone, tenendo sotto controllo aspetti esterni che inficiano la nostra malattia; l’ideale sarebbe costruire poliambulatori olistici. Prevenzione, autocura, responsabilità dei pazienti; reale potenziamento dei distretti socio-sanitari, guidati da figure professionali che non esercitino attività di lobby per i loro ordini professionali d’appartenenza. Più attenzione per gli anziani: più servizi, più assistenza. VISIONI Il polo oncologico dovrebbe agire in modo sistemico e integrato con il Ss. Annunziata e il nuovo ospedale di San Cataldo, al fine di efficientare risorse sanitarie e ridurre i tempi d’attesa dei pazienti, sul modello dell’IEO o dell’INT. La salute come OLOS.

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