Colombo C. I conflitti di interesse nelle associazioni di pazienti

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Colombo C. I conflitti di interesse nelle associazioni di pazienti

  1. 1. I conflitti di interesse delle associazioni di pazienti Cinzia Colombo Laboratorio di ricerca sul coinvolgimento dei cittadini in sanità, IRFMN [email_address] Montecatini Terme, 22 gennaio 2010 L’Accademia del cittadino
  2. 2. Associazioni di pazienti e industrie farmaceutiche: un abbraccio pericoloso? BMJ. 1999;319 . Special issue on patient involvement
  3. 3. Sì perché <ul><li>I soldi permettono di offrire assistenza ai pazienti e ai soci </li></ul><ul><li>Dagli enti pubblici ne arrivano pochi </li></ul><ul><li>I fondi pubblici e statali non sono garanzia di assenza di pressioni </li></ul><ul><li>Gli enti pubblici non seguono una condotta etica migliore dei privati </li></ul><ul><li>Con alcune limitazioni </li></ul><ul><li>Non dipendere da un solo finanziatore, sia privato o pubblico </li></ul>Le associazioni di pazienti devono accettare i soldi dalle industrie farmaceutiche Should patient groups accept money from drug companies? Bmj 2007; 334: 934-35
  4. 4. <ul><li>La relazione tra industrie farmaceutiche e associazioni di pazienti è potenzialmente benefica </li></ul><ul><li>Le associazioni di pazienti non sono ingenue </li></ul><ul><li>Là fuori nel mondo c’è un lavoro che deve essere fatto </li></ul>Chi firma l’articolo è direttore del Genetic interest group
  5. 5. No perché Chi firma l’art. è ricercatrice, collabora con Health action international, Therapeutics Initiative <ul><li>I rischi che corrono le associazioni </li></ul><ul><li>veicolare in modo inconsapevole la promozione di un farmaco o esame diagnostico fungendo da terza parte neutrale </li></ul><ul><li>confondere gli interessi dei pazienti e quelli degli sponsor nella politica dell’associazione </li></ul><ul><li>non essere abbastanza forti da imporsi quando gli interessi divergono </li></ul>Should patient groups accept money from drug companies? Bmj 2007; 334: 934-35
  6. 6. Su 230 rispondenti 16% Sì 84% no Di questi, il 46% sono medici, il 14% operatori sanitari o studenti, il 13 % ricercatori, il 6% rappresentanti di pazienti Dal sito del British medical journal Risultati indagine http://resources.bmj.com/bmj/interactive/polls/accept-money-poll
  7. 7. Perché l’industria si rivolge alle associazioni <ul><li>Conoscere bisogni dei pazienti </li></ul><ul><li>Fini pubblicitari, “responsabilità sociale” </li></ul><ul><li>Influenzare i pazienti attraverso le asso riguardo ai farmaci etici, non pubblicizzabili al pubblico, in modo che facciano pressione su: </li></ul><ul><li>medici prescrittori </li></ul><ul><li>agenzie regolatorie </li></ul>
  8. 8. Un abbraccio vincolante… Su 25 asso USA con entrate > 100.000 dollari/anno, 80% riceve fondi da industrie. 4 asso di condizioni disease mongering (sindrome gambe senza riposo) ricevono oltre il 20% di fondi da industrie (rispetto al 12% del campione di 25 asso). Canadian arthritis society: nel 2000 il logo è usato su giornali che sostengono i benefici di rofecoxib e celecoxib, senza dichiarare i finanziamenti dall’industria. Nel 2007 sul sito i farmaci sono presentati come un progresso per la protezione dello stomaco, senza menzionarne i rischi cardiovascolari. L’asso ha il 6% di finanziamenti da industria. Merck, 2001: dichiara in una causa legale di usare il programma sulla gestione del dolore organizzato dall’Arthritis foundation come promozione. Il presidente della fondazione dichiara: “noi lo consideravamo un programma di formazione”. Should patient groups accept money from drug companies? Bmj 2007; 334: 934-35
  9. 9. Un abbraccio vincolante… Schering Health Care, 2000: produce l’interferone beta per il trattamento della sclerosi multipla e spinge i pazienti a fare pressioni sul National Institute for Health and Clinical Excellence in vista del suo pronunciamento sul farmaco ( NICE è un organo consultivo che valuta il rapporto costo- efficacia di un trattamento o intervento) . Lancia www.msvoice.co.uk in cui allerta i pazienti sul rischio che il farmaco venga ritirato dall’uso nel sistema sanitario inglese. Mette a disposizione dei pazienti linee telefoniche a cui rispondono medici, sponsorizzati dall’industria. Nel 2003 una revisione sistematica Cochrane conclude che “ gli interferoni beta hanno una modesta efficacia nel ridurre il numero di pazienti che hanno ricadute nel primo anno di trattamento. L’effetto clinico per un periodo superiore a un anno rimane indeterminato”. Pressione sugli enti regolatori: la legislazione europea prevede una rappresentanza di cittadini nell’EMEA: spesso i rappresentanti sono scelti dall’industria. Drug companies seek MS patients to lobby for new producst. BMJ 2000; 320: 207.
  10. 10. <ul><li>Il conflitto di interessi non è un comportamento, è una condizione… </li></ul><ul><li>Esistono vari tipi di conflitto di interessi </li></ul><ul><ul><li>economico </li></ul></ul><ul><ul><li>familiare </li></ul></ul><ul><ul><li>religioso  </li></ul></ul><ul><ul><li>accademico </li></ul></ul><ul><ul><li>intellettuale </li></ul></ul><ul><li>tuttavia, bisogna essere consapevoli che… </li></ul>http://resources.bmj.com/bmj/interactive/polls/accept-money-poll
  11. 11. L’industria influenza i risultati degli studi Le conclusioni degli autori negli studi clinici randomizzati favoriscono il trattamento sotto sperimentazione quando ci sono conflitti di interesse finanziari dichiarati. Altri confitti di interesse non sono associati con le conclusioni degli autori . BMJ 2002;325:249 .
  12. 12. L’industria influenza i risultati degli studi Gli studi sponsorizzati dalle industrie farmaceutiche hanno maggiore probabilità di avere esiti favorevoli allo sponsor rispetto agli studi finanziati da sponsor diversi dall’industria (odds ratio 4.05). BMJ 2003; 326 (31): 1167-70. Multinazionali del tabacco Il fumo passivo Numero revisioni: 106 • 37% il fumo passivo non è dannoso • 63% il fumo passivo è dannoso Esiti a favore del fumo: • sponsorizzati: 29/31 (93,5%) • non sponsorizzati: 10/75 (13%) D. Barnes. JAMA 1998; 279: 1566-1570
  13. 13. I conflitti di interesse non riguardano solo i rapporti con le industrie farmaceutiche > Medici, società scientifiche , istituti di ricerca: campagne di sensibilizzazione o di medicalizzazione? > Enti istituzionali, governativi
  14. 14. L a campagna a favore dello screening per il cancro alla prostata condotta in nove paesi da &quot;Us Too! International&quot; La pressione per una più ampia prescrizione di nuovi farmaci antinfiammatori (anti COX 2) esercitata da Arthritis Care; La spinta per una maggior diffusione dei farmaci contro la disfunzione erettile, sostenuta da Impotence Association > subalternità culturale nei confronti dei medici specialisti > carenza di fonti di informazione indipendenti http://www.partecipasalute.it/cms/?q=campagne Esempi
  15. 15. Dalle pagine del British medical journal, un componente del comitato consultivo del NICE critica l’associazione e ne contesta la condotta. Secondo Chalmers l’associazione avrebbe dovuto: • dichiarare sul proprio sito i finanziamenti e l’ammontare ricevuto dall’industria • dire quale uso delle risorse sanitarie ritenevano più appropriato (viste le accuse) • fare pressione e campagne perché i trattamenti per la demenza siano valutati secondo esiti importanti per i pazienti e contestare la licenza da parte del NHS e l’uso di qualsiasi farmaco che non sia valutato così • chiedere che tutti i dati degli studi clinici siano resi pubblici Esempi Alzheimer society –UK insieme a un’industria farmaceutica hanno fatto causa al National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) per un farmaco che l’ente ha “bocciato” (il donezepil). BMJ 2007; 335: 400 . Scambio di lettere tra Chalmer, il direttore responsabile dell’associazione e altri interessati, sulla pagine del BMJ.
  16. 16. Dall’indagine condotta da PS su 11 federazioni due avevano un documento di indirizzo sui conflitti di interesse. In Italia alcune associazioni hanno redatto documenti che disciplinano i propri rapporti con gli sponsor, ma molte non hanno una politica precisa e definita al riguardo, come risulta da una indagine su 100 associazioni che si occupano di tumore del seno (BMJ 2003;327:344). … non solo dalle associazioni di pazienti. Quante società scientifiche hanno una politica esplicita sui conflitti di interesse? 2002, appello per la trasparenza e l'indipendenza scientifica della ricerca clinica e di sanità pubblica: 33 aderiscono. Le altre? (http://www.cirb.it/appello/adesioni.php ) Una questione poco conosciuta e dichiarata…
  17. 17. Siti, sponsor e trasparenza <ul><li>Valutazione di 69 siti di asso di pazienti UK e internazionali: </li></ul><ul><li>4 definiscono la propria politica su conflitti di interesse e pubblicità </li></ul><ul><li>Nessuno dei 37 rapporti annuali sui finanziamenti ricevuti fornisce informazioni sufficienti per stabilire la percentuale di finanziamenti dalle industrie </li></ul><ul><li>Il 45% delle asso dichiara sul sito di aver ricevuto finanziamenti da industrie; dai rapporti annuali risulta un numero maggiore di industrie finanziatrici rispetto al web </li></ul><ul><li>Un terzo dei siti presenta logo di industrie o link a siti di industrie </li></ul><ul><li>Il 10% dei siti pubblica una presentazione di un’industria farmaceutica, alcuni anche con riferimenti a marche di farmaci. </li></ul>Advertising and disclosure of funding on patient organisation websites: a cross-sectional survey . Douglas E Ball , Klara Tisocki and Andrew Herxheimer . BMC Public Health 2006, 6:201
  18. 18. Trasparenza E in Italia? Da una piccola indagine sui siti di alcune associazioni di pazienti: Su 12 associazioni di pazienti che hanno ricevuto finanziamenti da un’industria farmaceutica (Pfizer) nel 2009 – da 2.500 a 25.000 euro – come dichiarato sul sito dell’industria 7 NON DICHIARANO di aver ricevuto soldi dall’industria (un sito cita un altro sponsor) – circa il 60% 1 dichiara di aver ricevuto il sostegno dell’industria – non specifica l’entità 3 dichiarano lo sponsor nella pagina che tratta dello specifica progetto finanziato o nel bilancio, alla fine (info non facile da reperire) 1 pubblica protocolli di intesa con GSK e Sanofi, ma non li esplicita come sponsor, e di Pfizer nessuna traccia… Siti visitati il 15 gennaio 2010. Analoga indagine a novembre 2008: 11 siti su 16 associazioni che Pfizer dichiarava di aver finanziato NON DICHIARAVANO lo sponsor (2 siti in costruzione)
  19. 19. Trasparenza Indagine sui siti di alcune industrie farmaceutiche -Italia Pfizer Italia dichiara le associazioni sponsorizzate e l’entità del finanziamento GSK Italia dichiara le associazioni, non specifica l’entità Novartis Italia dichiara le associazioni, non specifica l’entità Roche Italia dichiara le associazioni (area “social”), non specifica l’entità Astrazeneca Italia dichiara le associazioni (sotto “responsabilità sociale - collaborazioni”) non specifica i finanziamenti Chiesi farmaceutici Spa in “responsabilità sociale” dice che è vicina a malati di alcune malattie e nomina un’associazione Bayer Italia informazione non reperibile Bracco , Menarini Firenze informazione non reperibile Dompè informazione non reperibile Su 10 siti di industrie farmaceutiche visitati (15 gennaio 2010), 1 dichiara associazioni sponsorizzate e entità dei finanziamenti, 4 dichiarano associazioni –no entità, 1 generico riferimento a collaborazioni con alcune asso, 4 info non reperibile
  20. 20. <ul><li>Tra i 74 siti di associazioni (società scientifiche, asso pazienti…): </li></ul><ul><ul><li>14 (19%) dichiarano lo sponsor in home page </li></ul></ul><ul><ul><li>49 (66%) non dichiarano uno sponsor (diverso dal proprietario) </li></ul></ul><ul><ul><li>69 (93%) non hanno pubblicità </li></ul></ul><ul><ul><li>4 (80%) di siti con pubblicità la separano da altri contenuti </li></ul></ul><ul><ul><li>26 (35%) hanno data di aggiornamento. </li></ul></ul><ul><li>In particolare, tra i siti di asso pazienti (8 italiano, 5 inglese): </li></ul><ul><ul><li>3 (23%) dichiarano lo sponsor </li></ul></ul><ul><ul><li>10 (76%) non dichiarano uno sponsor (diverso dal proprietario) </li></ul></ul><ul><ul><li>Un solo sito ha la pubblicità ed è separata da altri contenuti </li></ul></ul>Comments on article: Advertising and disclosure of funding on patient organisation websites: a cross-sectional survey . Douglas E Ball , Klara Tisocki and Andrew Herxheimer . BMC Public Health 2006, 6:201. Valutazione di alcuni siti sul dolore Trasparenza
  21. 21. Come affrontare la questione … non è tutto bianco o nero… Trasparenza Più finanziatori Finanziamenti incondizionati Indipendenza nel definire la propria agenda, le priorità e nella ideazione dei progetti Codici di condotta
  22. 22. Come affrontare la questione Trasparenza • Rendere pubblici su web i resoconti di donazioni, con importi e percentuale di finanziamenti da industria (anche in % su budget) • Rendere pubblico numero di soci, perché possa esserne valutata la rappresentatività • Codici etici, linee guide • Non dipendere da un unico sponsor • Finanziamenti incondizionati – farsi finanziare progetto già definito, pacchetti di interventi o progetti • Informazione e consapevolezza
  23. 23. Cosa succede a livello internazionale Linee guida Long term medical conditions alliance, 2003 (oltre 200 asso pazienti, ora confluito nel 2008 in National voi ces) Relazioni con le industrie farmaceutiche Si deve superare un rapporto in cui le associazioni hanno un ruolo passivo di 'ricettori' di finanziamenti, verso uno scenario di collaborazione in iniziative che tutelino i pazienti, nel rispetto dell'indipendenza delle associazioni. I finanziamenti devono essere rifiutati se questo compromette l'indipendenza. Fondi LMCA incoraggia il ricorso a fondi dalle industrie farmaceutiche nella misura in cui l'indipendenza non venga compromessa. Contratti scritti possono essere utili in questo senso. Il nome dell'LMCA non può essere usato per appoggiare prodotti o politiche degli sponsor senza l'approvazione scritta del presidente. Herxheimer A. Relationships between the pharmaceutical industry and patients’ organisations. BMJ 2003; 326:1208 .
  24. 24. <ul><li>• Guida definita da Medicines Australia (industrie farmaceutiche australiane) e il Consumers’ health forum of Australia (2003, rev 2008). Descrive i mutui benefici; tra quelli dell’industria: possibilità di ottenere più facilmente l’approvazione di farmaci, magari a prezzi più bassi per i consumatori. Australian Consumers Association esprime la preoccupazione che l’industria farmaceutica possa usare le associazioni per pressioni politiche. Nell’edizione 2008 c’è una check list di cose a cui pensare prima di avviare una collaborazione con industria farmaceutica (i nostri obiettivi, quelli dell’azienda, il proprietario del prodotto della collaborazione… ) </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>• Codice di condotta Associazione delle industrie farmaceutiche britanniche (nuova edizione 2009 http://www.pmcpa.org.uk/?q=patientorganisationsandcode): ogni industria dovrà dichiarare i nomi delle asso pazienti che sosterrà, direttamente e indirettamente, finanziariamente e non, compresi meeting e materiali info, con descrizione natura supporto. </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>• European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations - codice di condotta: da marzo 2009 tutte le industrie dovranno rendere pubblici (es su siti) i nomi delle asso di pazienti che sostengono direttamente e indirettamente, descrivendo la natura del loro supporto (rev. 2008). </li></ul></ul></ul></ul>Cosa succede a livello internazionale
  25. 25. Criteri definiti dell’European Medicines Agency perché un’associazione di pazienti possa essere coinvolta nelle attività dell’agenzia (2005) Cosa succede a livello internazionale Trasparenza Le organizzazioni devono pubblicare regolarmente sul proprio sito un rapporto delle attività. Devono dichiarare le fonti di finanziamento sia pubbliche sia private –nome dei finanziatori e percentuali dei finanziamenti rispetto al budget dell’asso. Qualsiasi rapporto con sponsor aziendali deve essere dichiarato all’EMEA Le federazioni o coalizioni devono dichiarare le asso componenti I rapporti con enti privati da parte di singoli individui non vanno dichiarati, a meno che non rappresentino un conflitto di interesse, come sopra descritto.
  26. 26. Secondo voi? Le associazioni di pazienti devono ricevere finanziamenti dall’industria farmaceutica? Il rapporto va regolamentato? Come? E con gli altri sponsor? Avete codici di condotta o linee guida? Ne discutete all’interno della vostra associazione?

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