Carra L. Media e ambiente

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Carra L. Media e ambiente

  1. 1. Media e ambiente I media alle prese con I temi ambientali 21 gennaio 2010 – Montecatini <ul><ul><li>Luca Carra </li></ul></ul><ul><ul><li>Zadig, Milano </li></ul></ul>
  2. 2. Cosa rende sexy una notizia <ul><li>La presenza di un fatto nuovo ed eclatante: una scoperta, i risultati di un'indagine, un grande incidente </li></ul><ul><li>Qualcosa/qualcuno da biasimare </li></ul><ul><li>Presunti segreti e tentativi di insabbiare </li></ul><ul><li>Presenza di conflitti sociali che si sovrappongono ai rischi ambientali </li></ul><ul><li>Alto numero di persone esposte al rischio (per quanto basso sia)‏ </li></ul><ul><li>Forte impatto visivo </li></ul><ul><li>Storie da raccontare (testimoni)‏ </li></ul>
  3. 3. Il triangolo della morte
  4. 4. Emergenza Smog La notizia: secondo un calcolo epidemiologico, in Europa sarebbero 300mila i morti annui da inquinamento dell'aria per effetti a breve termine
  5. 5. Lo smog e la polenta <ul><li>Secondo il famoso oncologo l'inquinamento incide poco sui tumori. L'ultimo rapporto Ue parla di 300mila morti l'anno, ma per problemi cardiaci Cancro, Veronesi controcorrente:&quot;Fa più male la polenta dello smog&quot; </li></ul>
  6. 6. Stampa nazionale e stampa locale La notizia: In Sardegna ci si ammala di più di malattie respiratorie e dell’apparato digerente. In particolare, gli uomini sono più colpiti da tumori del polmone, del fegato e del sangue. Malattie che sono in gran parte causate dall’inquinamento ambientale e dalle esposizioni professionali. Copertura locale della notizia: 100% Copertura nazionale: 1 articolo su Panorama
  7. 7. Un giornalismo fra emergenze e nuove consapevolezze <ul><li>“ Era più facile ai tempi di Chernobyl, della Exxon Valdez, Chernobyl e di Primavera silenziosa... ” Andrew Revkin, New York Times (comunicazione personale)‏ </li></ul>
  8. 8. Sfide e difficoltà del giornalismo ambientale oggi <ul><li>“ Oggi la protezione ambientale è diventato un'industria multimiliardaria a livello mondiale. Rispetto ai tempi di Primavera silenziosa , di Bhopal e delle grandi campagne di denuncia, oggi i temi ambientali sono diventati più sfumati, intrisi di conflitti di interesse e controversie scientifiche”. Jim Detjen, Knight Chair in Environmental Journalism, Michigan State University </li></ul>
  9. 9. Temi ambientali oggi: invisibili e sfuggenti <ul><li>“ Rispetto alle catastrofi tipo Bhopal o Chernobyl, oggi ci troviamo a dover seguire temi con meno appeal giornalistico,perché spesso sono 'invisibili', diffusi e incrementali, come l'effetto serra o l'inquinamento capillare e a bassa esposizione” Andrew Revkin, NYT </li></ul>
  10. 10. Le regole di una informazione ambientale efficace <ul><li>conoscere la scienza </li></ul><ul><li>valutare l'attendibilità delle ricerche </li></ul><ul><li>spiegare la scienza </li></ul><ul><li>accedere ai documenti </li></ul><ul><li>scegliere i testimoni </li></ul><ul><li>valutare correttamente i rischi </li></ul>
  11. 11. Conoscere la scienza <ul><li>Rispetto al passato, nel giornalismo ambientale si impone la necessità di una figura di giornalista specializzato, con buona conoscenza dei metodi e risultati delle discipline coinvolte nelle scienze ambientali (ecologia, chimica. tossicologia, biologia, statistica...)‏ </li></ul>
  12. 12. Valutare l'attendibilità delle ricerche <ul><li>Nel valutare una ricerca pubblicata bisogna domandarsi: </li></ul><ul><li>è stata pubblicata su una rivista peer reviewed? </li></ul><ul><li>chi ha messo i soldi? </li></ul><ul><li>quante persone sono state oggetto dello studio? </li></ul><ul><li>quale l'entità del rischio rilevato? </li></ul><ul><li>di che tipo di studio si tratta: osservazionale o sperimentale? </li></ul>
  13. 13. Spiegare la scienza <ul><li>Alcune regole: </li></ul><ul><li>l'importanza della “storia” e delle testimonianze </li></ul><ul><li>evitare la “scatola nera” </li></ul><ul><li>evitare i gerghi specialistici </li></ul><ul><li>evitare i trabocchetti dei numeri </li></ul><ul><li>resistere alla tentazione delle polarizzazioni </li></ul>
  14. 14. Accedere ai documenti <ul><li>Ciò che fa la differenza spesso è la capacità di scoprire nei documenti e rapporti istituzionali vere e proprie pepite giornalistiche: </li></ul><ul><li>Leggi e regolamenti </li></ul><ul><li>Valutazioni di impatto ambientale </li></ul><ul><li>Rilevamenti e rapporti ARPA e altri enti </li></ul><ul><li>Dossier riservati (fonti industriali)‏ </li></ul>
  15. 15. Scegliere i testimoni “ Contattare la persona giusta è metà del lavoro. Io evito i rappresentanti istituzionali, gli uffici stampa, i portavoce, ecc. Le mie fonti migliori sono la gente in prima linea, i lavoratori, i tecnici (che magari fungono da fonti anonime cui ricorrere periodicamente)” Jim Detjen
  16. 16. Valutare correttamente i rischi <ul><li>Gli aspetti principali da considerare sono: </li></ul><ul><li>comprendere la via di esposizione (plutonio inalato è molto peggio del plutonio sulla pelle)‏ </li></ul><ul><li>relazionare le esposizioni osservate agli standard di legge, se ci sono </li></ul><ul><li>capire se l'inquinante è solubile in acqua (può inquinare la falda)‏ </li></ul><ul><li>capire se l'inquinante è liposolubile (può accumularsi nella catena alimentare)‏ </li></ul><ul><li>capire il tempo di decadimento nell'ambiente </li></ul><ul><li>capire l'impatto anche su animali e piante </li></ul>

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