Reference-informazione-comunicazione mobile

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  • Contesto: informazione sviluppo tecnologico sviluppo delle telecomunicazioni e della rete integrazione e complementarietà delle varie tecnologie e piattaforme Ubiquitous technology- anytime anywhere wired Dieta mediatica degli italiani divario digitale Rapporto del Censis/ucsi sulla comunicazione- I media tra crisi e metamorfosi- press divide
  • Reference-informazione-comunicazione mobile

    1. 1. “ Il reference nella società dell’informazione e della comunicazione mobile Paola Gargiulo [email_address] AIB – Sezione Piemonte Biblioteca Civica I. Calvino 14 dicembre 2009
    2. 2. Sommario <ul><li>Contesto informativo e tecnologico </li></ul><ul><li>Dieta mediatica e i comportamenti /aspettative degli utenti </li></ul><ul><li>Sfide per la biblioteca </li></ul><ul><li>Quale reference </li></ul><ul><li>Gli strumenti vecchi e nuovi del servizio </li></ul><ul><li>Le opportunità per i bibliotecari/ biblioteche </li></ul><ul><li>Conclusioni </li></ul>
    3. 3. Contesto informativo 1/5 <ul><li>Costante aumento di contenuti informativi disponibili on-line </li></ul><ul><li>Che tipo di contenuti? Chi li produce, chi li crea? </li></ul><ul><li>Quale affidabilità? O piuttosto credibilità </li></ul><ul><li>Intelligenza collettiva vs intelligenza individuale </li></ul>
    4. 4. Contesto informativo 2/5 <ul><li>In quale lingua? E per chi? </li></ul><ul><li>Ad accesso libero? A pagamento? </li></ul><ul><li>Arricchiti di quanti e quali metadati? </li></ul>
    5. 5. Contesto informativo 3/5 <ul><li>Reperibilità ed accesso </li></ul><ul><ul><li>Discovery tools e linking resolver </li></ul></ul><ul><li>Rilevanza e filtro </li></ul><ul><ul><li>text mining; data mining </li></ul></ul><ul><li>Possibilità di ri-uso di questi contenuti </li></ul><ul><ul><li>licenze, Creative Commons, copyleft </li></ul></ul><ul><li>Conservazione digitale a lungo termine </li></ul><ul><ul><li>chi conserva, per chi, cosa, come conserva? </li></ul></ul>
    6. 6. Contesto informativo 4/5 <ul><li>E l’informazione su carta, come si pone in questo contesto? </li></ul><ul><li>Integrazione tra i due supporti (carta e elettronico). Come? </li></ul><ul><li>Progetti di digitalizzazione di massa di libri </li></ul><ul><ul><li>(criteri di selezione, partner coinvolti, aspetti tecnici/tecnologici, aspetti legali ecc.) </li></ul></ul><ul><li>Come sfruttare la tecnologia per dare maggiore visibilità a ciò che non sarà digitalizzato </li></ul>
    7. 7. Contesto informativo 5/5 <ul><li>Incremento nell’ambito accademico –scientifico della produzione di dati della ricerca </li></ul><ul><li>E-science </li></ul><ul><ul><li>discipline scientifiche che producono sempre più dati in formato elettronico (research data) e sempre di più in modo collaborativo </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Dalla biologia alla medicina, all’astronomia, alla zoologia, all’archeologia, alle scienze storiche </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>dove sono? come si accedono, quali metadati si assegnano, come si recupera questa informazione? </li></ul></ul>
    8. 8. Contesto tecnologico 1/6 <ul><li>Sviluppo di Internet e delle tecnologie dell’informazione </li></ul><ul><ul><li>Web 1.0, Web 2.0, Web 3.0…… </li></ul></ul><ul><li>Sviluppo delle telecomunicazioni (grossi interessi economici causano ritardi, divari) </li></ul><ul><li>Affermazione e integrazione delle diverse modalità di fruizione di contenuti digitali su supporti diversi e tecnologie diverse </li></ul><ul><li>Ubiquità della rete, della tecnologia </li></ul>
    9. 9. Contesto tecnologico 2/6 <ul><li>On-line </li></ul><ul><ul><li>pc da tavolo (cablato in rete) </li></ul></ul><ul><ul><li>portatile o netbook, cellulare o smartphone via wi-fi </li></ul></ul><ul><ul><li>telefono cellulare, e/allo smartphone tramite abbonamento al proprio provider </li></ul></ul><ul><li>Off-line </li></ul><ul><ul><li>Fruizione tramite I-Pod, lettori di Mp3, e-book reader, pc, portatile, smart-phone, ecc. </li></ul></ul><ul><li>Coesistenza di modalità di fruizione tra di loro e con altri media </li></ul>
    10. 10. Contesto tecnologico 3/6 <ul><li>Integrazione tra gli strumenti di informazione/formazione più tradizionali e quelli in rete </li></ul><ul><ul><li>il programma radiofonico disponibile anche in formato MP3 </li></ul></ul><ul><ul><li>il programma televisivo accessibile via Internet nei giorni successivi </li></ul></ul><ul><ul><li>la lezione in classe disponibile anche in formato audio/video </li></ul></ul>
    11. 11. Contesto tecnologico 4/6 <ul><li>Contenuti digitali e portabilità </li></ul><ul><ul><li>fruizione dello stesso contenuto su piattaforme diverse </li></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Pc, Smart-phone, I-Pod/lettore di Mp3, lettore di e-book </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><li>riuso dello stesso contenuto tramite altro media: Remediation </li></ul></ul><ul><li>Anche i servizi tramite web si confrontano con la molteplicità delle modalità di fruizione e di accesso </li></ul>
    12. 12. Contesto tecnologico 5/6 <ul><li>Portabilità dei servizi </li></ul><ul><ul><li>portale della biblioteca, catalogo della biblioteca accessibile sia tramite rete/pc ma anche tramite tecnologia mobile/smart-phone, </li></ul></ul><ul><ul><li>banche dati consultabili tramite rete/pc e tecnologia mobile </li></ul></ul><ul><ul><li>libri, riviste, repertori, prodotti multimediali tramite pc e su e-book reader o tramite tecnologia mobile </li></ul></ul><ul><ul><li>tecnologia mobile e apprendimento </li></ul></ul>
    13. 13. Accesso tramite tecnologia mobile della New York Public Library
    14. 14. Ricerca tramite Wapedia, un applicazione per l’accesso a wikipedia tramite tecnologia mobile
    15. 16. Accesso a ACNP tramite tecnologia mobile
    16. 17. Accesso tramite mobile al catalogo della biblioteca dell’Università di Georgetown, Washington - USA
    17. 19. Contesto tecnologico 6/6 <ul><li>Divario digitale </li></ul><ul><ul><ul><li>reti, telecomunicazioni, copertura geografica </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>generazioni </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>chi è utente della rete e chi non lo è ancora </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>chi se lo può permettere e chi no </li></ul></ul></ul><ul><li>Quale futuro: quale tecnologia diventerà prevalente? Conviveranno? Ruolo delle “grandi” delle telecomunicazioni </li></ul>
    18. 20. Alcune riflessioni <ul><li>Futuro sull’uso dei metadati (proprietari/chiusi o aperti e riutilizzabili) </li></ul><ul><ul><li>determinante per la possibilità di riuso dei metadati stessi e dei contenuti nei discovery tools e nella didattica/ricerca </li></ul></ul><ul><li>Lotte nell’adozione degli standard </li></ul><ul><ul><ul><li>vedi mondo dei lettori di e-book, tra il formato epub e quelli proprietari come Kindle di Amazon </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>competizione tra Adobe Content4 e Amazon </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>ruolo degli editori </li></ul></ul></ul><ul><li>Diritti Digitali e riuso dei contenuti </li></ul>
    19. 21. Dieta mediatica degli italiani 1/4 <ul><ul><li>Rapporto del Censis/Ucsi sulla comunicazione- I media tra crisi e metamorfosi – 19 novembre 2009 </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>periodo 2001-2009 </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Utenti italiani della tv 97% della popolazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Utenti italiani del cellulare 85% </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Utenti italiani della radio 81,2 % ( in particolare ascolto della radio tramite lettore mp3 tipico del 46,7% dei giovani tra 14 e 29 anni) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Lettori di giornali 64,2% </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Lettori di libri 56,5% </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Utenti di Internet 47% </li></ul></ul></ul>
    20. 22. Dieta mediatica degli italiani 2/4 <ul><ul><li>Periodo 2001-2009: Quali cambiamenti: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Utenti di Internet (+ 26%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Utenti della radio (+ 12,4%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Utenti dei telefonini (+ 12,2%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Lettori di giornali (+3,6%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Lettori di libri (+ 2,5%) </li></ul></ul></ul><ul><li>Fonte : Rapporto del Censis/Ucsi sulla comunicazione - I media tra crisi e metamorfosi – 19 novembre 2009 </li></ul>
    21. 23. Dieta mediatica degli italiani 3/4 <ul><ul><li>2009: Riflessi della crisi </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Espansione dei media gratuiti e battuta d’arresto di quelli a pagamento </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>caduta nell’uso smart-phone – costi troppo elevati </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Incremento della TV via internet (+ 15%) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Incremento della Tv satellitare e di quella digitale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Si rinuncia alla carta stampata (negli ultimi 2 anni la lettura dei giornali a pagamento è passata dal 67% al 54%9 </li></ul></ul></ul>
    22. 24. Dieta mediatica degli italiani 4/4 <ul><li>Il digital divide si attenua </li></ul><ul><ul><li>80,7% dei giovani </li></ul></ul><ul><ul><li>67,2% delle persone più istruite </li></ul></ul><ul><li>Nasce il press divide </li></ul><ul><ul><li>diminuisce notevolmente la popolazione la cui dieta mediatica si basa su mezzi audiovisivi e a stampa ( a danno della carta stampata) nel 2006 era il 71% oggi è il 51,3% </li></ul></ul>Rapporto del Censis/Ucsi sulla comunicazione - I media tra crisi e metamorfosi – 19 novembre 2009
    23. 27. Web 2.0 e l’uso che se ne fa in Italia nello studio del Censis/Ucsi <ul><li>FACEBOOK </li></ul><ul><li>Le principali motivazioni che hanno spinto gli utenti a iscriversi a Facebook vanno ricercate nella voglia di tenersi in contatto con gli amici o ritrovarne di nuovi </li></ul><ul><li>Le attività preferite sono “guardare cosa c’è nelle “bacheche degli amici” (41,2%), inviare messaggi personali (40,5%), inserire commenti e chattare. Usano le applicazione più le donne e gli utenti meno istruiti </li></ul><ul><li>TWITTER </li></ul><ul><li>Twitter è usato solo dallo 0.2% degli italiani connessi </li></ul><ul><li>Fonte: Vincenzo Cosenza Blog . http://www.vincos.it/2009/11/19/il-censis-si-accorge-dei-social-media-perche-e-come-gli-italiani-usano-facebook / </li></ul>
    24. 28. Piattaforme di social networking: Facebook nel resto del mondo - 2009 <ul><li>33.22 % on tech-related links (info su tecnologie) </li></ul><ul><li>18.29 % lifestyle stories (info sulla vita di altri) </li></ul><ul><li>18.25% news (notizie) </li></ul><ul><li>4.55% how-to sites (siti su come fare) </li></ul><ul><li>25 other (altro) </li></ul><ul><li>http:// chitika.com / research /2009/ twitterers-want-their-news / </li></ul>
    25. 29. Piattaforme di social networking: Twitter nel mondo - 2009 <ul><li>28.49 % per andare ai siti di notizie </li></ul><ul><li>22.56 % per informazioni sui film </li></ul><ul><li>13.39 % per informazioni sulle tecnologie </li></ul><ul><li>7.98 % per informazioni mediche </li></ul><ul><li>27.58 % classificate come “altro.” </li></ul><ul><li>http:// chitika.com / research /2009/ twitterers-want-their-news / </li></ul>
    26. 30. www.vincos.it/osservatorio-facebook
    27. 31. www.vincos.it/osservatorio-facebook
    28. 32. Utenti e l’uso attivo della rete 1/ <ul><li>Create, gather and share (Web 2.0) </li></ul><ul><li>Creazione di contenuti/oggetti digitali da parte degli utenti della rete (voci di enciclopedia, testi, commenti/recensioni, diari personali, contenuti multimediali immagini, suoni, video, dati, ecc.) </li></ul><ul><li>Aggregazione di contenuti propri e di altri </li></ul><ul><li>Condivisione di ciò che è stato creato da se, da altri o creato e aggregato con gli altri su piattaforme di networking </li></ul>
    29. 33. QR Code e gli esperimenti in biblioteca http://www.libsuccess.org/ index.php ?title=M-Libraries#QR_.28Quick_Response.29_2D_Codes <ul><li>Codice a barre bi-dimensionale/codice a matrice </li></ul><ul><li>Creato in Giappone </li></ul><ul><li>QR sta per Quick Response </li></ul><ul><li>Scopo: decodificare il suo contenuto ad alta velocità </li></ul><ul><li>Contenuto: immagini, testo, link, video ecc. </li></ul><ul><li>Utilizzo: cellulari di ultima generazione possono fotografare questi codici </li></ul><ul><li>Una volta fotografato e quindi registrato, tramite un’applicazione lo si decodifica e pertanto si accede al suo contenuto </li></ul><ul><li>Uso in biblioteca: record catalografici , al blog della biblioteca, (esperimento a Bath), a poster (Università Politecnica della Cataluna) </li></ul><ul><li>Vedi Semapedia: per accedere alle voci di wikipedia </li></ul>
    30. 34. L’esempio di Semapedia <ul><li>Portabilità di questi contenuti (su diversi media) e con forme interessanti di compressione Q2Code </li></ul><ul><ul><li>Semapedia Tags </li></ul></ul><ul><ul><li>attivazione dei link a oggetti digitali (testi, immagini, video, ecc.) presenti in rete tramite la creazione di un’immagine simile ad un codice a barra </li></ul></ul><ul><ul><li>tale codice a barra generato viene poi letto da applicazioni specifiche per i cellulari </li></ul></ul><ul><ul><li>pertanto è possibile visualizzare dal cellulare ciò che è contenuto nel codice a barra </li></ul></ul>
    31. 36. Mondo fisico e mondo virtuale <ul><li>Oggi si incominciano a vedere questi codice a barra stampati su brochure, biglietti dell’autobus, fogli affissi nei luoghi piu’ diversi </li></ul><ul><li>Con il cellulare si può fotografare l’immagine del codice a barra </li></ul><ul><li>Tramite l’applicazione presente nel cellulare è possibile attivare il collegamento in rete e collegarsi al contenuto rappresentato nel codice a barra </li></ul><ul><li>Possibili interessanti applicazioni anche in biblioteca </li></ul>
    32. 37. Utenti e l’uso della rete nel contesto accademico <ul><li>Create, gather and share nel contesto accademico e della ricerca (dal social bookmarking all’E-science) </li></ul><ul><li>L’affermazione di discipline sempre più collaborative/transnazionali /e che si attraversano (cross fertilization) </li></ul><ul><li>Il termine Collaboratory ( collaboration + laboratory) </li></ul><ul><li>Affermazione dell’ E- Science </li></ul><ul><li>Creazione di piattaforme di networking su base disciplinare </li></ul>
    33. 38. Nature Publishing – Nature http://network.nature.com/
    34. 39. Il recupero e riuso delle informazioni 1/3 <ul><li>Il Web semantico </li></ul><ul><ul><li>text mining, data mining, creazione di mappe concettuali, grafici…. </li></ul></ul><ul><li>Chemspider: un interessante esempio di data mining applicato alla chimica (motore di ricerca ad accesso) basato su xml applicato alla strutture chimiche…) integrato con diverse informative online </li></ul><ul><li>Dbpedia: un interessante esempio di text/data mining da wikipedia integrabile con altre informazioni e dati presenti sul web http:// dbpedia.org / About </li></ul><ul><li>http:// dbpedia.neofonie.de / browse / </li></ul>
    35. 41. Il recupero e riuso delle informazioni 2/3 <ul><li>Evoluzione dei motori di ricerca generalisti </li></ul><ul><ul><ul><li>sviluppi di Google e di Bing su web semantico </li></ul></ul></ul><ul><li>Motori di ricerca settoriali/disciplinari basati sul web semantico </li></ul><ul><li>Cataloghi di biblioteca di nuova generazione e i discovery tools </li></ul><ul><li>Nuove generazioni di database bibliografici e a full text </li></ul>
    36. 42. Il recupero e riuso delle informazioni 3/3 <ul><li>Si recupera informazione sempre più rilevante e filtrata. Si perde meno tempo e si ottiene/trova tutto quello di cui si ha bisogno. E’ davvero così? </li></ul><ul><li>Il riuso dei contenuti per scopi di ricerca, studio personale, per scopi didattici è possibile se i contenuti digitali sono </li></ul><ul><ul><li>elaborati secondo degli standard </li></ul></ul><ul><ul><li>dotati buoni e completi metadati </li></ul></ul><ul><ul><li>aperti/accessibili liberamente e pertanto riutilizzati </li></ul></ul><ul><li>A che punto siamo? Ancora indietro…. </li></ul>
    37. 43. Personalized information environment <ul><li>E’ importante conoscere in particolare nel contesto universitario ma non solo come gli utenti si muovo in questo ambito </li></ul><ul><ul><li>se e come organizzano la loro raccolta di informazioni, come procedono nelle prime fasi di ricerca </li></ul></ul><ul><ul><li>se usano piattaforme che permettono loro di creare degli ambienti personali per integrare informazioni, contenuti diversi (per es Igoogle) </li></ul></ul>
    38. 44. Strumenti e metodi nell’organizzazione delle proprie informazioni <ul><li>Importante sapere </li></ul><ul><ul><li>se utilizzano piattaforme di social networking per settore disciplinare per condividere informazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>se utilizzano sw per la creazione di bibliografie (da End-Notes, RefWorks a quelli gratuiti come Zotero) </li></ul></ul>
    39. 45. Comportamento degli utenti di biblioteca nell’uso della rete 1/3 <ul><li>In Italia mancano studi sistematici e su grandi numeri sui comportamenti in rete degli utenti di biblioteca </li></ul><ul><ul><li>Indagini condotte da CIBER – UCL – Londra </li></ul></ul><ul><ul><li>sulla Google Generation e il recupero delle informazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>Indagini condotte sull’uso degli e-book </li></ul></ul><ul><ul><li>Indagini sull’uso dei periodici elettronici </li></ul></ul>
    40. 46. Comportamento degli utenti di biblioteca 2/3 <ul><li>Questi studi confermano quello che bibliotecari anche in Italia sanno sulla base della loro esperienza </li></ul><ul><li>Gli utenti, in particolare quelli giovani (Google/Net Generation, Millenial Generation, Generation Y, Screen agers, ING-Information Now Generation- definizione di Michelle L. Jacobs): </li></ul><ul><ul><li>utilizzano più media contemporaneamente </li></ul></ul><ul><ul><li>fanno molto zapping sui vari media (dalla televisione all’I-pod, al telefonino,alla connessione in rete ecc.) </li></ul></ul><ul><ul><li>condividono file, immagini, video, musica </li></ul></ul>
    41. 47. Comportamento degli utenti di biblioteca più giovani 3/3 <ul><li>sono superficiali nelle loro ricerche </li></ul><ul><li>si accontentano di quello che trovano senza approfondire </li></ul><ul><li>hanno scarso spirito critico, scarse capacità di valutazione e di filtro, mancanza di strategie di ricerca </li></ul><ul><li>utilizzano i servizi di social reference </li></ul><ul><li>Vedi studio OCLC sulla percezione delle biblioteche </li></ul>
    42. 48. Social reference <ul><li>… .. Social reference indica i servizi online di tipo collaborativo forniti da comunità di volontari sui siti di Questions & Answers (Q&A). Questi volontari trattano milioni di richieste di informazione online, che vengono archiviate per un futuro riutilizzo. L'aumento nella popolarità dei siti di questo tipo è notevole; dal 2006 al 2008, il numero delle visite ai cinque maggiori siti Q&A è aumentato del 889% ... Il maggiore, Yahoo! Answers, comprende più di 23 milioni di risposte risolte ed oltre 100 milioni di utenti … (Pnina Sachaf) </li></ul><ul><li>traduzione di Virginia Gentilini </li></ul><ul><li>fonte: Virginia Gentilini Web 2 e biblioteche: strumenti e applicazioni </li></ul><ul><li> http://www.slideshare.net/ virna /slide-web-20-2091390 </li></ul>
    43. 49. S O C I A L R E F E R ENCE
    44. 50. Le aspettative degli utenti giovani <ul><li>Trovare l’informazione subito quando se ne ha bisogno indipendentemente da dove ci si trova (everywhere, everytime wired) </li></ul><ul><li>disponibilità dell’info su più media (dal pc, al telefonino, al lettore di Mp3) </li></ul><ul><ul><li>University of Illinois- Urbana Champaign studio sull’uso di Wikipedia sull’I-Pod </li></ul></ul><ul><li>Interessanti osservazioni di Michelle Leigh Jacobs – College Library- UCLA – Los Angeles nel suo contributo : Libraries and the mobile revolution: remediation= relevance , “Reference Service Review”,37, 3, 2009 </li></ul>
    45. 51. Comportamento di utenti meno giovani 1/2 <ul><li>Immigrati digitali </li></ul><ul><li>Tra Innovatori, tradizionalisti e quelli che stanno in mezzo </li></ul><ul><li>Meno guidati dal tutto e subito anche se la tecnologia tende a rendere tutti più impazienti </li></ul><ul><li>Maggiore senso critico, affidabilità del mondo cartaceo </li></ul>
    46. 52. Comportamento di utenti meno giovani 2/2 <ul><li>Mancanza di expertise nell’uso delle risorse informative elettroniche (portali e strumenti poco intuitivi, poco amichevoli?) </li></ul><ul><li>Problemi di divario digitale </li></ul><ul><li>Scarsa familiarità con gli strumenti informatici per età,/cultura/ professione/ in ambito accademico ad esempio in alcuni settori disciplinari </li></ul><ul><li>Resistenza al loro uso </li></ul>
    47. 53. Sfide per la biblioteca <ul><li>Pressione della tecnologia e dei suoi sviluppi </li></ul><ul><ul><li>Adeguamento e guida - pena la sua marginalizzazione </li></ul></ul><ul><li>Aumento esponenziale di contenuti digitali </li></ul><ul><li>Affidabilità e credibilità di questi contenuti </li></ul><ul><li>Biblioteca fisica e biblioteca digitale come coniugarle </li></ul><ul><li>Information Literacy </li></ul>
    48. 54. Sfide per la biblioteca 2/2 <ul><li>Rapporto interattivo con gli utenti </li></ul><ul><ul><li>biblioteche come conversazioni (D. Lankes et alia) </li></ul></ul><ul><ul><li>essere laddove l’utente è per portarlo/la in biblioteca </li></ul></ul><ul><li>Tra folksonomia e indicizzazione semantica </li></ul><ul><li>Tra social reference e reference specialistico </li></ul><ul><li>Riposizionamento del suo ruolo </li></ul>
    49. 55. Servizio di reference <ul><li>In questo contesto così magmatico e pieno di sfide </li></ul><ul><li>A faccia a faccia (di persona) </li></ul><ul><li>Virtuale ( interattivo- sincrono: chat tramite IM, VOIP, sw sviluppati ad hoc per chat e cobrowsing/navigazione assistita) </li></ul><ul><li>Reference pro-attivo (guarda alla mobilità) </li></ul><ul><li>Reference tramite Sms (in inglese texting reference) </li></ul><ul><ul><li>Vedi servizi a pagamento al di fuori delle biblioteche come Cha-Cha </li></ul></ul>
    50. 56. Dove va il servizio di reference? 1/2 <ul><li>In crescita l’utilizzo del servizio tramite Instant Messaging,in particolare con piattaforme come Meebo e LibraryH3lp </li></ul><ul><li>I sw di chat adattati al contesto del biblioteca che permettono il cobrowsing, trascrivono la transazione sono in calo rispetto all’IM </li></ul><ul><li>Maggiore enfasi sul reference locale </li></ul>
    51. 60. Dove va il servizio di reference? 2/2 <ul><li>Il servizio erogato tramite e-mail quando il servizio via chat non e’ disponibile o quando il bancone del reference desk è chiuso o la biblioteca è chiusa </li></ul><ul><li>Resistono modelli di reference digitale collaborativo su base regionale, nazionale e internazionale tramite e-mail e via chat </li></ul><ul><li>per es. Question Point ( In Italia – Chiedi al Bibliotecario- Regione Toscana) </li></ul>
    52. 61. Servizio di reference: quando dove come <ul><li>Nel momento del bisogno </li></ul><ul><li>Servizio interattivo </li></ul><ul><li>Laddove l’utente si trova (fisicamente in biblioteca, o dovunque riesca a connettersi con la biblioteca da laboratorio/studio, casa, in strada, in treno, ecc) </li></ul><ul><li>Al servizio si accede tramite il reference desk fisico e dal portale della biblioteca, da tutte le sue pagine ma anche da altri luoghi della rete (per es. piattaforme di social networking), tramite cellulare </li></ul>
    53. 62. Kansas State libraries- Reference Service http:// wwstate.edu / reference / vref / index.html
    54. 63. Reference Virtuale <ul><li>Reference virtuale funziona bene per richieste semplici o poco complesse a cui seguono con risposte rapide </li></ul><ul><li>Domande complesse si gestiscono meglio </li></ul><ul><li>a faccia a faccia (nel mondo fisico) </li></ul><ul><li>Non sempre questo è possibile (vedi università telematiche) </li></ul><ul><li>Aspetti della comunicazione nel mondo virtuale </li></ul>
    55. 64. Cosa significa oggi fare reference <ul><li>Operare in contesti diversi e su piattaforme multiple </li></ul><ul><li>Competizione con il social reference ? </li></ul><ul><li>Consapevolezza del valore aggiunto dato dalla professionalità e dalle proprie collezioni </li></ul><ul><li>Information literacy </li></ul><ul><li>Creazione di nuovi strumenti e servizi a supporto </li></ul><ul><li>LEAP -Look/listen, Experiment/Apply/Prevail (Michelle L. Jacobs – Emerging Technology and Reference Librarian) </li></ul>
    56. 65. Gli strumenti di reference: risorse informative <ul><li>Nel lungo termine prevarranno risorse informative digitali </li></ul><ul><ul><li>dizionari, enciclopedie, manuali, atlanti,fonti statistiche, storiche, bibliografie, ecc. </li></ul></ul><ul><ul><li>in pochi settori la carta potrebbe ancora prevalere </li></ul></ul><ul><li>Contenuti sempre più dinamici, aggregazione e riuso dei contenuti </li></ul><ul><li>Convivenza di contenuti creati da utenti della rete validati dalla comunità e contenuti elaborati e validati da esperti </li></ul>
    57. 66. Strumenti di accesso e di erogazione del servizio 1/2 <ul><li>Portale della biblioteca </li></ul><ul><ul><li>Più sottoportali nel caso di biblioteche dell’università e della ricerca </li></ul></ul><ul><li>Dal catalogo a quello arricchito, al sopac, ai discovery tools </li></ul>
    58. 67. Strumenti di accesso e di erogazione del servizio <ul><li>Guide informative/bibliografiche su piattaforma Web. 2.0 (per es. Springshare http://www.springshare.com/ ) </li></ul><ul><li>Motori di ricerca basati su web semantico </li></ul><ul><li>Banche dati basate su web semantico </li></ul>
    59. 70. Un esempio di portali disciplinari <ul><li>George Mason University Libraries </li></ul><ul><li>Necessità di creare degli ambienti informativi integrati su base disciplinare che meglio rispondessero ai bisogni degli utenti di questi settori </li></ul><ul><li>Disponibili 10 portali </li></ul><ul><li>Sw utilizzati Open Source: CWIS + Word Press + utilizzo di parser per RSS Feeder </li></ul><ul><li>Blog- motore di ricerca – VRD- TOC- Forum </li></ul>
    60. 71. Struttura del portale 1/2 <ul><li>Home page del portale costituto sulla sinistra dal blog Word Press dove vengono segnalati dai i bibliotecari info importanti nel settore sulla destra link a cataloghi, motori di ricerca, o eventualmente metamotori a seconda della disciplina </li></ul><ul><li>In alto nella barra vengono indicati gli altri servizi: Resources, Latest issues, Links </li></ul><ul><li>I contenuti sono diversi a seconda della disciplina </li></ul><ul><li>Per ora sono disponibili 11 portali disciplinari </li></ul>
    61. 72. Struttura del portale 2/2 <ul><li>Resources (tradizionale VRD strutturato in modo gerarchico – metadati DC – OAI-PMH compatibili- In effetti CWIS nasce da Internet Portal Scout- Funzioni di ricerca </li></ul><ul><li>Latest issues (aggregazione degli indici di alcune riviste più significative del settore disciplinare tramite l’utilizzo di un parser di RSS) </li></ul><ul><li>Link Library (Selezione di alcuni link utili in quel settore) </li></ul><ul><li>About / Breve descrizione del portale </li></ul>
    62. 73. http:// library.gmu.edu /
    63. 77. Strumenti di accesso e di erogazione del servizio <ul><li>Lenta ed inevitabile scomparsa degli statici e oramai superati VRD di prima e seconda generazione </li></ul><ul><li>Presenza di portali disciplinari dinamici arricchiti di funzionalità del web 2.0 e integrati con l’OPAC, e altre banche dati e/o motori di ricerca </li></ul><ul><li>Uso di aggregatori di notizie – RSS Feeder e </li></ul><ul><li>Uso di RSS, blog, microblogging, wiki, social bookmarking, piattaforme di social networking, a supporto del servizio di reference </li></ul>
    64. 78. Rss e il servizio di reference <ul><li>RSS – tecnologia per aggregare contenuti </li></ul><ul><li>Nel contesto della biblioteca </li></ul><ul><ul><li>Servizio di Alerting personalizzato di nuovi arrivi in biblioteca nell’OPAC </li></ul></ul><ul><ul><li>Servizio di aggregazione dei TOC/sommari di riviste su determinati argomenti nei portali disciplinari </li></ul></ul><ul><ul><li>Possibilità di creare widget che aggreghino notizie prese da più fonti e aggiornino gli utenti su alcuni temi di attualità o di interesse locale </li></ul></ul>
    65. 79. Piattaforme di social bookmarking e il servizio di reference 1/2 <ul><li>Piattaforme di social bookmarking permettono agli utenti registrati di condividere link a risorse informative (siti contenuti digital, ecc.) presenti in rete tramite l’assegnazione di tag/etichette a ciascuna risorsa </li></ul><ul><li>Delicious, Connotea, Citeulike </li></ul>
    66. 80. Piattaforme di social bookmarking e il servizio di reference 2/2 <ul><li>Utilizzarli al posto dei link utili sui propri portali dà maggiore visibilità alla biblioteca </li></ul><ul><ul><li>ne aumenta la conoscenza e va nella direzione di contribuire ad una rete partecipativa </li></ul></ul><ul><li>Durante la transazione di reference </li></ul><ul><ul><li>Memorizzare per l’utente le varie risorse informative a cui si è fatto riferimento durante la transazione </li></ul></ul><ul><li>Durante i corsi di information literacy </li></ul>
    67. 82. <ul><li>Biblioteca Pubblica di Dublino </li></ul>
    68. 84. Altre piattaforme di condivisione della lettura e il reference <ul><li>Piattaforme di condivisione della lettura dei libri – LibraryThing e/o Anobii </li></ul><ul><li>I tag assegnati dagli utenti possono essere d’aiuto nel soddisfare le richieste di alcuni lettori su specifici romanzi, racconti </li></ul><ul><li>Integrazione tra il catalogo della biblioteca e le recensioni/i commenti e i tags inseriti dagli utenti di queste piattaforme </li></ul><ul><ul><li>vedi Librarything for libraries </li></ul></ul>
    69. 85. Uso di piattaforme di social networking - Facebook <ul><li>Piattaforme per la condivisione di messaggi, notizie, commenti, foto, giochi ecc. </li></ul><ul><li>Presenza della biblioteca come momento di visibilità e di conoscenza e aggiornamento della biblioteca e dei suoi servizi </li></ul><ul><li>Creazione di widget che permettano all’utente di consultare il catalogo della biblioteca ed altri servizi a partire dalla piattaforma di social networking </li></ul>
    70. 88. Blog e il servizio di reference <ul><li>Blog (web + log) – dal diario personale, al citizen journalism alla newsletter – da uno a molti o da pochi a molti </li></ul><ul><li>Uso del blog nel servizio di reference come bancone di reference virtuale </li></ul><ul><li>Uso del blog per tenere aggiornati i propri utenti su temi di interesse (storia locale, temi di attualità) </li></ul>
    71. 89. Ohio University Libraries – Business Blog http://www2.library.ohiou.edu/ subjects / businessblog /
    72. 93. Microblogging: Twitter e il servizio di reference <ul><li>Il testo del blog non può essere maggiore di 140 caratteri </li></ul><ul><ul><li>puo’ essere inviato tramite interfaccia web, tramite tecnologia mobile </li></ul></ul><ul><li>Risposte rapide a domande di reference, annunci di interesse </li></ul><ul><li>http://lis5313.ci.fsu.edu/ wiki / index.php /Twittering_Libraries#Prominent_Uses_in_Libraries </li></ul>
    73. 94. Twitter per il quick reference
    74. 95. Aspetti critici <ul><li>Un servizio di reference meno strutturato, più aperto, dai contorni sempre meno definiti, meno controllato dalle biblioteche stesse </li></ul><ul><li>Sperimentazioni di nuove tecnologie richiede risorse umane, competenze e risorse finanziarie, progettualità, strategie: note dolenti per le biblioteche </li></ul><ul><li>Aprirsi alla collaborazione con i propri colleghi bibliotecari e informatici e con gli utenti : altra nota dolentissima in Italia </li></ul><ul><li>Aggiornamento professionale </li></ul>
    75. 96. <ul><ul><li>Per SMS </li></ul></ul><ul><ul><li>Per IM </li></ul></ul><ul><ul><li>Per chat tramite cobrowsin </li></ul></ul>SW per il reference on-line
    76. 97. Conclusioni <ul><li>Il reference avrà futuro se si evolve e risponde al contesto informativo e tecnologico in costante evoluzione </li></ul><ul><li>Al bibliotecario si chiede un costante aggiornamento, il prestare attenzione alle nuove tecnologie, così come agli utenti ai loro comportamenti nella ricerca e nell’uso delle informazioni </li></ul><ul><li>All’attenzione, allo studio/analisi deve seguire lo sperimentare/ il testare </li></ul><ul><li>tenendo presente sempre le finalità del servizio soddisfare il bisogno informativo/riempire il gap cognitivo dell’utente </li></ul><ul><li>Deve essere pronto a tutto….. </li></ul>
    77. 99. Sitografia <ul><li>http://www.libsuccess.org/ index.php ?title=Main_Page#Reference_Services_and_Information_Literacy (Wiki Library Success) </li></ul><ul><li>http://www.libsuccess.org/ index.php ?title=M-Libraries ( biblioteche che offrono servizi erogati per la tecnologia mobile ) </li></ul><ul><li>http://www.libsuccess.org/index.php?title=Libraries_Using_IM_Reference (wiki library success pagina dedicata all’uso di IM) </li></ul><ul><li>http://w3.uniroma1.it/pololatina/biblio/biblio.html (Biblioteca M. Costa della Sapienza di Roma – utilizzo di Meebo) </li></ul><ul><li>http://delicious.com/DublinCityPublicLibraries (link utili su Delicious alla biblioteca pubblica di Dublino) </li></ul><ul><li>Semapedia - http://it.semapedia.org/ </li></ul><ul><li>http://www.lib.k-state.edu/reference/vref/index.html ( Kansas State Libraries - Servizio di reference </li></ul><ul><li>http://www.lib.k-state.edu/geninfo/tools/ (Kansas State libraries – Servizio di Reference- Strumenti per gli utenti </li></ul>
    78. 100. Sitografia <ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/QR_Code (Definizione di QR Code) </li></ul><ul><li>http://www.libsuccess.org/index.php?title=M-Libraries#QR_.28Quick_Response.29_2D_Codes (esempi di biblioteche che lo utilizzano) </li></ul><ul><li>http://lis5313.ci.fsu.edu/wiki/index.php/Twittering_Libraries#Prominent_Uses_in_Libraries (Twitter in Libraries) </li></ul>
    79. 101. Sitografia – Componenti aggiuntivi di Mozilla Firefox – di interesse per le biblioteche <ul><li>ZOTERO – http://www.zotero.org </li></ul><ul><li>LiBX- http://libx.org </li></ul><ul><li>OpenURL Referrer – https://addson.mozilla.org/id/firefox/addon/41150 ? </li></ul>
    80. 102. Sitografia <ul><li>Social reference </li></ul><ul><li>Yahoo! Answers http:// answers.yahoo.com / </li></ul><ul><li>WikiAnswers http:// wiki.answers.com / </li></ul><ul><li>Answerbag http://www.answerbag.com/ </li></ul><ul><li>Wikipedia Reference Desk http:// en.wikipedia.org / wiki /Wikipedia_help_desk </li></ul><ul><li>Cha Cha http://www.chacha.com / </li></ul>
    81. 103. FONTI <ul><li>Virginia Gentilini - http://www.slideshare.net/ virna /slide-web-20-2091390 </li></ul><ul><li>Vincenzo Cosenza - http://www.vincos.it/ osservatorio-facebook / </li></ul><ul><li>Paola Gargiulo - http:// delicious.com /capinera (links sui Discovery tools) </li></ul><ul><li>Michelle Leigh Jacobs.Libraries and the mobile revolution: remediation=relevance. Reference Services Review, 37, 3, 2009 p. 286-290 </li></ul><ul><li>Kathy West, Janet Williamson. Wikipedia: friend or foe. Reference Services Review, 37, 3, 2009 p.260-271 </li></ul><ul><li>William Breitbach, Matthew Mallard, Robert Sage. Using Meebo’s embedded IM for academic reference services. Reference Services Review, 37, 1, 2009, 83-98 </li></ul><ul><li>Gabriella Tufano. “Bibliolive”: chat reference in biblioteca. “ AIDA Informazioni, 1, 2009 http://www.aidainformazioni.it/pub/tufano122009.html </li></ul>
    82. 104. FONTI <ul><li>Bibliografia reference digitale http://www.aidaweb.it/ reference / bibrefdig.html </li></ul>

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