Passione Meneghina: Panettone Vergani

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Passione Meneghina: Panettone Vergani

  1. 1. Spe ci a le Bio Il dolce sapore della natura Una filiera certificata, farine pregiate e ingredienti selezionati. Biscotti, torte, merendine e snack. E’ il comparto biologico.Che, complessivamente, nel nostro Paese, vale 3 miliardi di euro ed esporta nel mondo per oltre 900 milioni. Da pagina 10 a pagina 14 COVER STORY Il gusto della libertà Dal 2004, nel carcere di massima sicurezza di Padova, detenuti e pasticceri professionisti lavorano fianco a fianco.Periodico mensile - Registrazione al Tribunale di Milano n. 18 del 12 gennaio 2011 - Poste Italiane SpA - Spedizione Abbonamento Postale D.L. 353/2003 - (Conv. in legge 27/02/2004 N° 46) - Art. 1 Comma D.C.B. - Milano - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Realizzano “I Dolci di Giotto”. Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio sociale Rebus, racconta questa singolare avventura. A pagina 3 focus on A pagina 20 ANNo 1 - NuMERo 6 - SEttEMBRE 2011 Quando il gelato chiama... DIREttoRE RESPoNSABIlE: ANGElo FRIGERIo Nel 2012, Sigep si prepara a riconfermare il successo attualità A pagina 8 dell’edizione precedente. Che ha visto la partecipazione “Siamo una catena di oltre 200mila visitatori nazional-popolare” professionali, di cui circa 20mila esteri. Appuntamento a Rimini, Presentato a Milano il Rapporto Coop. Fotografa dal 21 al 25 gennaio.Editore: Edizioni Turbo Srl - Palazzo di Vetro Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) - Tel. +39 0362 600463/4/5/9 Fax. +39.0362.344535 - lo stato di salute di consumi e distribuzione in Italia. E fornisce previsioni per il triennio 2011-2013. l’azienda A pagina 6 eventi Alle pagine 18 e 19 L’Onore Passione meneghina di fare impresa Una storia familiare iniziata nel 1949. A Milano, patria del panettone. Il Meeting per l’amicizia fra i popoli, in scena a Rimini La tradizione, imprescindibile, e l’innovazione della gamma. lo scorso agosto, diventa l’occasione Intervista a Stefano Vergani, titolare dell’azienda omonima di un incontro fra aziende e distribuzione. e ad Andrea Raineri, esponente della quarta generazione della famiglia fondatrice. Una ventata A pagina 16 di freschezza Da oltre 60 anni, Akellas realizza le note caramelle balsamiche a marchio Monk’s. A tu per tu con Antonella Antinucci, della direzione commerciale.
  2. 2. settembre 201 1 pole position editoRiale Angelo Frigerio Banche: tra furti legalizzati e strozzinaggio A cosa servono le banche? La domanda non è oziosa, soprattutto dopo quello che è successo negli ultimi anni. Se torniamo indietro nel tempo, i banchi di mutuo soccorso erano nati per aiutare le imprese a crescere, ad allargare le loro aree di competenza, ad aprire nuovi mercati, ad acquistare macchine per migliorare o incrementare la produzione. In buona sostanza per aiutare la crescita del business. In parallelo c’era inoltre un effetto indotto. Far crescere le aziende significava, e significa, au- mentare i posti di lavoro. Le banche esercitavano così - di riflesso, come le aziende - anche una fun- zione sociale. Accanto alle aziende c’erano, e ci sono, poi le famiglie. Con i mutui e i prestiti per la casa o, più ba- nalmente, per l’acquisto di mobili o altri oggetti. E c’è stato anche chi ha chiesto soldi per il matri- monio del figlio… Questo fino a ieri. Da qualche anno a questa parte le banche si sono trasformate in piovre voraci. Con l’obiettivo di fare sempre più utili (ma è giusto?), i nostri banchieri hanno fatto cose ripugnanti. Qualche esempio fra gli altri. Il mio povero papà, per anni, ha gestito in totale autonomia il suo gruzzoletto, frutto di anni di duro lavoro in fabbrica. Sino a quando un ictus lo ha costretto a una semi cecità. Mi ha dunque la- sciato in mano la gestione dei suoi soldi. Quando ho visto il portafoglio titoli sono trasecolato. Il 90% del capitale era stato investito in fondi della banca. Fra questi c’erano alcuni prodotti legati a un’as- sicurazione sulla vita: a un uomo di 84 anni! Un altro investimento, a cinque anni, prometteva un 5% di interesse il primo anno, per ingolosire gli acquirenti, che si trasformava poi in un 1,5% per i restanti anni. Inutile dire cosa è successo: ho ribaltato il tavolo del direttore e mi sono fatto restituire i soldi. Direttore Responsabile L’altro esempio ci riguarda direttamente. Il nostro Gruppo editoriale è solido. Il nostro rating è 1/2 ANGElo FRIGERIo Direttore editoriale su un valore che arriva a 11. Lavoriamo con soldi nostri ma, per tutelarci, abbiamo sempre avuto dei RICCARDo CollEttI Editore: Edizioni Turbo Srl fidi. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto la visita di un funzionario che ci ha comunicato l’aumento dei Palazzo di Vetro costi relativi alla gestione degli affidamenti. Aumenti pazzeschi, quasi del 70%. Giustificati con l’incre- Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362 600463/4/5/9 mento del costo del denaro. Abbiamo scoperto inoltre il Dif (Disponibilità immediata fondi), una Fax. +39 0362 344535 sorta di percentuale sui fidi. Che si paga a prescindere, come diceva Totò, sul totale affidato. Alle no- e-mail.infotespi.net Periodico mensile - Registrazione al Tribunale stre rimostranze, il funzionario ci ha spiegato che si tratta di uno strumento che sostituisce la Com- di Milano n. 18 del 12 gennaio 2011. Poste Italiane SpA missione di massimo scoperto. “Iniqua”, ha sottolineato. Come se il Dif non lo fosse. Aggiungendo: Spedizione Abbonamento Postale “E’ giusto così. La banca deve farvi pagare il suo magazzino…”. D.L. 353/2003 (Conv. in legge 27/02/2004 N° 46) Il terzo esempio riguarda un nostro fornitore. Un imprenditore serio, corretto e onesto. Che si am- Art. 1 Comma D.C.B. - Milano mazza di lavoro e, negli ultimi tempi, avrà fatto, sì e no, tre giorni di vacanza l’anno. Il Nostro si è tro- Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Periodico mensile vato nel bel mezzo di un fallimento che gli ha fatto “saltare” circa 300mila euro. Una botta micidiale. anno 1 - numero 6 settembre 2011 Sapete cosa gli hanno risposto le banche? “Caro signore, sappiamo che lei è bravo e si è sempre Una copia 1,00 euro comportato bene ma noi dobbiamo tutelarci. Non possiamo darle i soldi così. Attiviamo una bella Poste Italiane SpA Spedizione Abbonamento Postale ipoteca sulla sua casa e così ci sistemiamo… “. Che dire? Probabilmente gli strozzini della Mafia trat- D.L. 353/2003 - (Conv. in legge 27/02/2004 tano meglio i loro “clienti”. N° 46) - Art. 1 Comma D.C.B. - Milano. L’editore garantisce la massima riservatezza Tutto questo potrebbe essere anche giusto. Con il contorno delle solite giustificazioni: Basilea 3, il dei dati personali in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione rating, la parametrizzazione. Quando però si scopre che, sempre lor signori, hanno dato soldi (e degli abbonamenti e per l’invio tanti) a certi elementi come il signor Zunino di Risanamento (sic!), al signor Coppola (quello con la di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, pettinatura a caschetto) o al signor Ricucci (il furbetto del quartierino) allora uno s’incazza veramente. i dati potranno essere rettificati E aggiungo. Ma è mai possibile avanzare queste pretese quando si perde, nel giro di un anno, il 50% o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. della propria capitalizzazione? Ma che rating diamo noi a questi signori? Ma dobbiamo proprio fidarci Responsabile dati: Riccardo Colletti ad affidargli i nostri soldi? Verrebbe proprio da prenderli, invece, a calci nel sedere. Non è detto che sia sbagliato.2 Questo numero è stato chiuso in redazione il 15 settembre 2011 angelo.frigerio@tespi.net T P
  3. 3. coveR stoRy Dal 2004, nel carcere di massima sicurezza di Padova, detenuti e pasticceri professionisti lavorano fianco a fianco. Realizzano “I Dolci di Giotto”: Veneziane, biscotti e Colombe artigianali. Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio sociale Rebus, racconta questa singolare avventura. Il gusto della libertà 5mila nel 2005. 56mila nel 2010. lavoro artigianale di pasticceria ha una marcia Una escalation impressionante. So- in più. prattutto se si parla di panettoni. A Come spiega quest’ultimo dato? maggior ragione, se si pensa che a La lavorazione del cibo, a livello artigianale, è produrli non sono i soliti pasticcieri una grande risorsa: non solo per quello che ma un’equipe di carcerati. Ce ne parla realizza, ma anche per ciò che produce negli Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio uomini impegnati in questo tipo di attività. L’ar- sociale Rebus che coordina diverse attività la- tigiano, infatti, esprime appieno una concezione vorative all’interno del carcere di massima si- di lavoro che nella nostra società è spesso di- curezza “Due palazzi” di Padova. Quelle di menticata, ma che noi sosteniamo con forza. pasticceria si svolgono sotto il brand “I Dolci di Ovvero? Giotto”, che vanta importanti riconoscimenti Quando è fatto bene e con passione, il la- da parte di tutto il mondo enogastronomico. voro è qualcosa che soddisfa l’uomo, lo com- “La grande battaglia, prima ancora che sul- pie e lo fa crescere. Per rimanere nell’ambito l’aspetto sociale, si gioca su quello qualitativo – della pasticceria, il lavoro è un impasto di atti- professionale. Fin da subito è apparsa evidente vità umana con il compimento e la realizza- l’urgenza di creare un prodotto che fosse zione della persona: non è separato da quello scelto non in quanto realizzato da persone in che uno è. E qualsiasi attività lavorativa ha la una situazione particolare, ma perché buono, possibilità di essere vissuta così. Qui in carcere eccellente”. prodotti sotto chiave. diciamo sempre che la dignità del lavoro non è “La lavorazione del cibo, Cosa significa, per un detenuto, iniziare data dall’attività in sé, ma dalla persona che ne Come nasce questo progetto? questo tipo di esperienza lavorativa all’in- è protagonista. Oggi la gente crede che sia il Per desiderio, ma soprattutto per circo- a livello artigianale, è una terno del carcere? tipo di lavoro svolto a renderti importante. In- stanza. Eravamo un gruppo di amici, tutti lau- grande risorsa: non solo Per un carcerato lavorare è come vincere al vece quella è solo una circostanza. Ciò che ri- reandi in scienze agrarie e forestali. Volevamo Superenalotto. Sotto tutti i punti di vista. Perché mane, è l’uomo. Quello che noi qui vogliamo inserirci nel mondo del lavoro senza perderci, per quello che realizza, ma significa impegnarsi, uscire dalla cella, potersi insegnare non è tanto un lavoro, quanto un dividerci o cedere a spietate dinamiche di con- mantenere. Anziché chiedere 100 euro in più metodo. correnza. L’occasione per metterci all’opera si anche per ciò che produce alla famiglia, torna a costituire una fonte di red- Si spieghi meglio… è presentata nel 1991, quando abbiamo scelto negli uomini impegnati in dito. È una rivoluzione copernicana. Da parte Non tutti detenuti, una volta usciti, riescono di partecipare a una gara d’appalto per il recu- dei detenuti, però, occorre la volontà di co- a trovare lo stesso lavoro che facevano in car- pero delle aree esterne al nuovo carcere di Pa- questo tipo di attività. minciare un lavoro su di sé, di intraprendere un cere. L’ambito della ristorazione, certo, offre dova “Due palazzi”, che apriva quell’anno. percorso di educazione. molto. Ma occorre saper cambiare ed essere Allora non sapevamo niente del settore so- L’artigiano, infatti, esprime A cosa? capaci di adattarsi alle diverse circostanze. E ciale. Ma mentre l’amministrazione tardava a appieno una concezione A tutte le regole che il lavoro comporta: ob- questo è possibile solo se uno conosce un me- comunicare l’esito del bando, ci colpì un pen- bedire a un superiore, rispettare gli orari, ac- todo e guarda al lavoro come a qualcosa che siero: nel carcere c’erano quasi 700 persone di lavoro che nella nostra cettare le osservazioni e le correzioni. Sono centra con la vita, che è espressione di una pas- che non facevano niente dalla mattina alla sera, fattori che hanno un valore importante, de- sione. Sa cosa colpisce di più quelli che ven- perché non coinvolgerle? Il passo successivo è società è spesso terminante anche nel momento in cui il dete- gono a visitare i nostri laboratori in carcere? stato proporre un corso di giardinaggio, che il dimenticata, ma che noi nuto esce dal carcere. Abbiamo visto che, Che cosa? direttore del carcere autorizzò per 20 dete- quando viene portato a termine il percorso la- L’operosità e la serenità dei detenuti al la- nuti. Da questa circostanza è nata una storia sosteniamo con forza” vorativo, la recidiva, ossia il numero di carce- voro. Cose che non sempre si vedono in fab- inaspettata, che oggi conta numerose attività e rati che finita la pena torna a delinquere, brica o in ufficio il lunedì mattina. Anche in corsi di inserimento lavorativo. Per questo, insieme ai frati, abbiamo recupe- scende dal 90% al 15%. E fino all’1% nel caso di carcere ci si può sentire liberi… Come il laboratorio di pasticceria… rato le materie prime e le ricette del periodo coloro che portano a termine l’intero per- Nel 2004 abbiamo convinto una coopera- antoniano del Medioevo e abbiamo realizzato corso d’inserimento lavorativo. In particolare, il Benedetta Pavan tiva sociale che già da molti anni lavorava nel- una serie di dolci caratteristici, che prendono il l’ambito della ristorazione a trasferire il suo nome del Santo. Inoltre, presso il polo ristora- La produzione laboratorio di pasticceria direttamente all’in- tivo, il laboratorio del carcere di cui fa parte la terno del carcere di massima sicurezza di Pa- pasticceria, abbiamo la possibilità di cucinare Panettoni: classico, Simposio (con uvetta e senza canditi), Trappista (alla birra), dova. Qui oggi lavorano circa dieci detenuti e prodotti freschi per catering fino a mille per- Ecuador (al cioccolato), Eden (cioccolato e fichi), Arabica (cioccolato e caffè), The tre maestri pasticceri che realizzano, oltre al sone. Qui lavorano complessivamente circa 40 big one (classico da 5 Kg). classico panettone, una vasta gamma di pro- detenuti, tre maestri pasticceri e tre chef. Colombe: classica, Prelibata (con cioccolato), Delicata (senza canditi), classica da dotti da forno confezionati e freschi: colombe, Nel caso delle linee confezionate, quali fasi 3 Kg. biscotti, Veneziane e grissini, per citarne alcuni. del ciclo produttivo avvengono in carcere? Veneziana: classica da 500 gr. Non dimentichiamo poi la linea “I Dolci di An- Tutte. Il dolce viene realizzato interamente Biscotti: Cavalieri, Contadini, Monaci, Baci di dama, Bolle di neve, Cantucci, Pra- tonio”. nella nostra pasticceria interna. Così come il tesi, Zaleti. Di cosa si tratta? Padova è fiera di essere la patria di Sant’An- tonio, conosciuto e amato in tutto il mondo. design della confezione, l’assemblaggio e, infine, la spedizione. Non ci possono essere dubbi che si tratti di dolci Made in Italy al 100%: sono Grissini: naturali, al rosmarino, al sesamo, al nero di seppia, ai semi di papa- vero. I Dolci di Antonio: la Nuova Noce del Santo (dolce alle noci da 500 gr.), Co- rona del Santo (con farina d’orzo e fichi), Giglio del Santo (orzo, fichi e zenzero), Noce del Santo (alle noci) e i biscotti Cavalieri, Contadini e Monaci. 3TUTTI I BUYER O LE PASTICCERIE CHE VOLESSERO ACQUISTARE “IL DOLCI DI GIOTTO” Altri dolci: la Sbrisolona, il torrone, la crema alla birra.POSSONO ORDINARLI DIRETTAMENTE SUL SITO WWW.IDOLCIGIOTTO.IT
  4. 4. settembre 201 1 news Nel primo semestre export Torna Eurochocolate Carrefour: utili in contrazione, in crescita per le piccole imprese e diventa maggiorenne taglio del 15% dell’outlook 2011 Nel primo semestre dell’anno, l’export è cresciuto del Torna l’appuntamento con Eurochocolate, la nota ker- Momento difficile in casa Carrefour. L’importante gruppo 2,1% rispetto al semestre precedente, e del 4% rispetto allo messe interamente dedicata al mondo del cioccolato giunta della Grande distribuzione ha infatti dovuto apportare una stesso periodo del 2010. La produzione, invece, è au- a revisione al ribasso dell’outlook sull’utile operativo 2011, a quest’anno alla 18 edizione. Si terrà a Perugia dal 14 al mentata dello 0,4% su base congiunturale e dello 0,9% in 23 ottobre e vedrà la partecipazione di numerosi maestri causa dei risultati delle vendite poco soddisfacenti del se- termini tendenziali. Questo è quanto emerge dall’Osserva- cioccolatieri e delle loro creazioni, oltre che dei gadget fir- condo trimestre. Le nuove stime parlano di un calo nell’or- torio congiunturale di Fondazione impresa, che esamina le mati dal brand Costruttori di Dolcezze. Fra le novità di que- dine del 15% circa rispetto allo scorso anno. Nei primi sei realtà produttive che impiegano fino a 20 dipendenti. I ri- st’anno, il concorso a premi mesi dell’anno, la perdita consolidata è stata pari a 249 mi- sultati migliori si registrano al Nord, dove l’occupazione è Piacere…Eurochocolate: in lioni di euro. L’utile operativo ha fatto segnare una flessione in lieve crescita. Nel Nord Ovest, ad esempio, segna un palio un viaggio in del 22% a 772 milioni di euro, dovuta soprattutto ai mercati aumento dello 0,6% rispetto a dicembre. Messico, patria del maturi. Migliori le performance nei paesi emergenti. cacao. Come di consueto, L’Aquila, Il cacao continua nel weekend a sfidare la crisi dell’8 e 9 otto- bre, ospiterà l’an- teprima del noto evento. Auchan: Il gruppo Novelli primo semestre 2011 a +5,8% rileva Panem Auchan ha recentemente reso noti i risultati del primo se- Il gruppo Novelli, specializzato nella produzione di pane mestre del 2011. I dati mostrano un fatturato consolidato in e uova, rileva il 98,9% di Panem, azienda da qualche crescita del 5,8% per un valore di 21,2 miliardi di euro, tempo alle prese con difficoltà finanziarie. Con questa ac- con andamenti diversi a seconda dei paesi. Se infatti i mer- quisizione, Novelli porta il fatturato consolidato a circa 170 cati maturi dell’Europa occidentale mostrano cali diffusi, milioni di euro e salva oltre 200 posti di lavoro. L’integra- quelli dell’Europa centrale, dell’Est e dell’Asia, rivelano in- zione di Panem consentirà al Gruppo di Terni di disporre di vece valori in continua crescita. L’Ebitda ha subito una lieve Il cacao si conferma un prodotto anticiclico e, nonostante cinque siti produttivi, di cui due dedicati alla produzione di flessione, pari all’1,5%. Accanto ad un fatturato corrente in la crisi, continua a registrare buoni risultati di vendite. La uova e tre al pane, oltre ad un organico di 700 unità. Che calo dell’8,5%, a 450 milioni di euro, crescono i risultati notizia giunge dalle principali aziende utilizzatrici della ma- renderanno possibile lo sviluppo di sinergie industriali, logi- netti, con un aumento del 24,4% a 611 milioni di euro. teria prima. Ne è un esempio la svizzera Lindt&Sprûengli stico-distribuitive e commerciali in diversi ambiti. che ha recentemente rivelato, per il primo semestre, utili in crescita e superiori alle aspettative. La solida domanda di Tempi duri cioccolata ha perfino permesso al gigante svizzero di al- Istat: nel giugno 2011, vendite per le cooperative zare i prezzi di vendita dei suoi articoli. Anche il principale in calo dello 0,2%. Stabile l’alimentare E’ stata aumentata del 10% la base imponibile dell’utile gruppo dolciario statunitense, Hershey, si dichiara ottimista delle società cooperative a mutualità prevalente. Il comma rispetto al 2012. A giugno 2011, l’indice destagionalizzato delle ven- dite al dettaglio è diminuito, rispetto al mese precedente, 36 bis dell’emendamento al decreto legge n.138/2011 dello 0,2%. Nella media del trimestre aprile-giugno, l’in- modifica le percentuali degli utili comunque assoggettati ad Ires previste dall’articolo 1 comma 460 della legge n. Fruit 4 Fun: dice ha registrato una variazione negativa dello 0,1%. 311/2004. E’ stata quindi portata al 40% la percentuale Questo è quanto emerge dai dati Istat relativi al com- i nuovi gusti di Tic Tac mercio al dettaglio nel mese di giugno 2011. E se le ven- che si applica alla generalità delle cooperative. Quella pre- Dopo l’omaggio tricolore ai 150 dite dei prodotti non food, a livello tendenziale calano vista per le cooperative di consumo è stata invece innalzata anni dell’Unità d’Italia, Tic Tac torna dello 0,3%, quelle riferite agli alimentari rimangono sta- al 65%, contro il 55% precedente. con un una nuova limited edition da bili. Se si confronta l’indice con i dati relativi al giugno collezione. Si tratta di Fruit 4 Fun e dell’anno precedente, si evidenzia un calo delle vendite Kraft Foods in Nordamerica sarà disponibile a partire da ottobre complessivo pari all’1,2%. Nulla la variazione nel settore alimentare. Sempre rimanendo nell’ambito del food, le separa i ready meal dagli snack fino a febbraio. Il pack, “vestito” con un’etichetta moderna e rinno- vendite nella Grande distribuzione, rispetto al giugno “Diciotto mesi dopo lacquisizione dellinglese Cadbury, vata, contiene i noti confetti ai gusti 2010, crescono dell’1%, mentre calano dell’1,5% nelle Kraft Foods ha deciso di creare un’attività nordamericana frutta orange (di color bianco), lime imprese che operano su piccole superfici. Sul fronte dei con focus sul ready meal e una piattaforma globale relativa, (verde), passion fruit (giallo) e cherry canali di vendita nell’ambito della Gd, rispetto al giugno invece, al mercato degli snack. Due business che oggi si (rosso). Come da metodo tradizio- 2010, gli esercizi non specializzati a prevalenza ali- differenziano in modo netto per quanto riguarda le priorità nale, i colori dei confetti sono otte- mentare registrano un calo dello 0,4%. Sono però in leg- strategiche future, profilo di crescita e focalizzazione ope- nuti solo con coloranti di origine gera crescita i supermercati (+0,4%) e i discount (+1,5%). rativa”. Questo il contenuto di un comunicato diffuso al- naturale. l’inizio di settembre da Kraft foods. Cadbury, acquistata per 13 miliardi di euro, si collocherà nella piattaforma glo- Fiere di Parma: bale con Oreo, Milka e Trident, mentre il business ameri- Sigma chiude il 2010 inaugurati due nuovi padiglioni cano vanterà brand come Oscar Mayer, Philadelphia e i a +20%. 3,6 miliardi di euro il fatturato maccheroni Kraft. Sono stati resi noti, nei giorni scorsi, i risultati di Sigma per Siglata partnership l’anno 2010 e le strategie per il prossimo futuro. Il fatturato complessivo è stato di 3,6 miliardi di euro, con una cre- fra Valsoia e Almaverde Bio scita del 20% sul 2009. Il Gruppo, che conta una rete mul- Valsoia, azienda specializzata nella produzione di pro- ticanale composta da circa 2mila punti vendita, ha visto dotti vegetali a base di soia, ha siglato un accordo di du- consolidarsi la propria presenza sul territorio nazionale, so- rata pluriennale con il Consorzio Almaverde Bio Italia. La prattutto grazie all’acquisizione, nel gennaio 2010, di Con- partnership prevede la produzione e la commercializza- sorzio Europa (Nord-Ovest) e di quella più recente di zione, da parte di Valsoia, di gelati e prodotti lattiero ca- Multicedi (Campania e Centro Sud), operativa da gennaio seari a marchio Almaverde Bio. Valsoia, che vanta un 2012. Buoni risultati anche per la marca commerciale che, fatturato in crescita di 56 milioni di euro e la leadership nel con oltre 1.100 referenze e un’incidenza sul fatturato del mondo nel mercato delle bevande, dei gelati e dei dessert 12%, nell’ultimo triennio è crescita dell’1% annuo. Il Gruppo vegetali, implementerà le attività volte allo sviluppo del por- lavora al raggiungimento del piano triennale varato nel tafoglio dei prodotti a marchio Almaverde Bio. 2009: aumentare il fatturato concentrato del 30-40%, raggiungere una quota di mercato vicina al 4% e un peso I biscotti Ringo Due nuovi padiglioni, nuovi parcheggi e un nuovo im- pari a circa 1,4 miliardi di euro pianto fotovoltaico sono stati inaugurati a fine agosto da tornano on air nel fatturato di acquisto in Cen- Fiere di Parma. Che conclude così la modernizzazione del Tornano gli spot tv dedicati ai biscotti Ringo. Si confer- trale Italiana. Fra gli obiettivi, il proprio quartiere fieristico. La somma complessiva, investita mano protagonisti Kakà e i suoi Ringo Boys impegnati, que- rafforzamento della rete com- nell’ultimo biennio, è di 60 milioni di euro. Di questi, 20 mi- sta volta, nella costruzione di un campo da calcio dove merciale e della base sociale, lioni sono stati finanziati con mezzi propri, mentre la quota poter giocare la “Do you Ringo championship”. La campa- una più razionale gestione del rimanente deriva da una linea di credito multitranche sotto- gna avrà diverse declinazioni: da quella per il classico bi-4 territorio, interventi sui format di vendita e un’ulteriore spinta alla marca privata. scritta da Cariparma, in qualità di capofila, e Mediocre- dito Italiano. Con i nuovi padiglioni, quello di Parma diventa uno dei primi quattro quartieri fieristici d’Italia. scotto Ringo Vaniglia, ad una dedicata allo snack Ringo Goal, fino a quella pensata per l’attività promozionale on pack.
  5. 5. settembre 2011 aProsegue la campagna adv 23 edizione per Sana, Ismea: nel primo quadrimestrea sostegno dei Krumiri Bistefani il palcoscenico del biologico vendite bio a +11,5% Prosegue il progetto di rilancio del marchio Krumiri Bi- 532 espositori. 30mila metri quadrati. Sono questi i nu-stefani. Il Gruppo ha recentemente definito la nuova cam- meri della 23 a edizione di Sana: Salone internazionalepagna adv per lo storico brand di biscotti, che continua del naturale, andata in scena a Bologna dall’8 all’11 set-con un nuovo spot on air sulle principali reti televisive na- tembre. Allestita presso i padiglioni della fiera del capo-zionali dal prossimo autunno. Lo spot, programmato anche luogo emiliano, Sana si è confermata punto di riferimentonelle sale UciCinemas di tutta Italia, vuole mantenere il le- internazionale delle eccellenze nei settori alimentari, nutri-game con la tradizione, reinterpretata in chiave moderna. zionali, cosmetico e del buon abitare eco-sostenibile. AlI Krumiri Bistefani saranno inoltre protagonisti di una tele- fine di valorizzare e promuovere il patrimonio agroali-promozione durante la trasmissione “Avanti un altro”, con mentare italiano, il ministero delle Politiche agricole ali-Bonolis e Laurenti. mentari e forestali ha partecipato all’evento con uno stand istituzionale adibito all’accoglienza e all’informazione. La Regione Sardegna eroga finanziamenti ai produttori di grano duro Vale circa 3 miliardi di euro, con un’incidenza dell’1-2% La Giunta regionale della Sardegna, su proposta del- sul totale della spesa alimentare. Questi i dati l’assessore regionale dell’Agricoltura Oscar Cherchi, ha relativi al mercato degli alimenti biologici, stabilito, in conformità alle disposizioni del regolamento diffusi all’inizio di settembre da Ismea. della Commissione europea, i criteri di erogazione degli Dalle rilevazioni dell’istituto di ricerca, nei aiuti agli imprenditori, singoli o associati, che coltivano primi quattro mesi dell’anno la spesa grano duro. Le somme a disposizione sono pari a 4 mi- bio ha segnato un incremento lioni di euro l’anno per il 2011, 2012, 2013. Gli aiuti dell’11,5% rispetto allo stesso periodo verranno concessi a partire dall’annata agraria 2011- del 2010. Un trend analogo a quello 2012 agli imprenditori che aderiscono ad un accordo di registrato lo scorso anno sul 2009A Oscar Farinetti filiera, finalizzato alla valorizzazione del grano duro col- (+11,6%). Tre le categorie a pri-il Premio Artusi 2011 tivato sul territorio regionale. L’accordo, che verrà sotto- meggiare: ortofrutticoli, prodotti lat- Il Premio Artusi 2011, verrà consegnato il prossimo otto scritto fra imprenditori agricoli di prima trasformazione tiero-caseari e prodotti per la primaottobre a Oscar Farinetti. Assegnato dal Comune di For- (mulini) e di seconda trasformazione (panifici, pasti- colazione. Nel periodo considerato,limpopoli, in provincia di Forlì Cesena, quest’anno il pre- fici,operatori del settore dolciario) servirà a garantire un infatti, le vendite di latte e derivati bio-mio, un omaggio a chi contribuisce alla riflessione su cibo prezzo minimo del grano duro in funzione dell’anda- logici riportano un aumento del 20,4% rispetto al 2010. E’e dintorni, festeggia una duplice ricorrenza: i 100 anni del mento dei costi di produzione e delle quotazioni di mer- invece del 10,4% la crescita registrata dagli articoli per lapremio e i 150 anni dell’Unità d’Italia. Per questo la giu- cato dell’ultimo quinquennio e delle caratteristiche prima colazione. Segnano invece il passo gli acquisti di pro-ria ha indicato Oscar Farinetti come “colui che ha saputo qualitative. Gli importi dell’aiuto saranno di mille euro dotti per l’infanzia, in calo del 7,7% e di pane e sostituti (-diffondere l’immagine del cibo e della cultura italiani, l’anno per aziende che coltivano a grano duro da 5 a 11,3%). Sul fronte delle referenze, tra gli alimenti bio piùunendo la serietà della proposta culturale alle esigenze delmercato. Oscar Farinetti ha creato con Eataly un riferimentoimportante a sostegno dell’identità italiana nel mondo”. 10 ettari; di mille e 500 euro all’anno per superfici di oltre 10 e fino a 20 ettari; di duemila e 500 euro al- l’anno per superfici oltre i 20 ettari. presenti nel carrello degli italiani vi sono il latte, con una quota dell’8% e un aumento del 32%, seguito da yogurt con un incremento dell’8,8%. 5
  6. 6. Passione meneghina Da allora sono passati oltre 60 anni. Come tradizionali: le caratteristiche di un panettone vare, per tutta la durata dell’anno, l’intera Una storia familiare iniziata si è evoluta la gamma? milanese sono diverse da uno ottenuto con un gamma dei nostri prodotti. Come per esempio Il panettone classico basso milanese rimane altro sistema di impasto. Il legame con il terri- la collezione Tiffany, con confezioni dedicate al nel 1949. A Milano, patria il nostro prodotto prìncipe. Seguito dagli altri torio è senza dubbio importante. Ma ancor di film cult con Audrey Hepburn. Inoltre, il nego- del panettone. Che diventa dolci tradizionali da ricorrenza: la colomba, la più lo sono la conoscenza della tradizione e zio ci permette di accorciare al massimo il veneziana e il pandoro, che fa parte della no- della cultura che il prodotto porta con sé. tempo che intercorre fra la produzione e la subito core business stra gamma nonostante sia originario di Verona. Parliamo del marchio Vergani. Quali sono i vendita, così da garantire un prodotto freschis- dell’azienda. La tradizione, Accanto a questi, sempre nella sfera delle fe- canali di vendita presidiati? simo. stività, si trovano le specialità: declinazioni dif- Sul mercato nazionale, il brand è conosciuto imprescindibile, ferenti dell’impasto base del panettone, principalmente in Lombardia. I prodotti sono In che direzione guarda oggi l’azienda? Questa volta è Andrea Raineri a rispon- e l’innovazione della gamma. caratterizzato in modo vario, con frutta o cioc- veicolati attraverso realtà distributive di alta dere… colato, per esempio. Sono alternative realizzate gamma, come negozi specializzati o alcune ca- In collaborazione con l’Università degli Studi Con un punto vendita con l’obiettivo di incontrare il più possibile i tene della Grande distribuzione capaci di va- di Milano, dove frequento il corso di Scienze e dedicato e progetti mutevoli gusti dei consumatori. Il panettone lorizzare il prodotto. I nostri panettoni, invece, tecnologie alimentari e microbiologiche, ab- senza canditi, richiesto da una clientela sem- sono presenti sull’intero ter- biamo realizzato il primo pane senza glutine ambiziosi. Intervista a pre più vasta, è un ritorio italiano e non solo. ma con lievito. Quest’ultimo ingrediente per- Stefano Vergani, titolare caso esemplare. Per quanto riguarda questi mette ai cibi di rimanere freschi e fragranti più dolci da ricorrenza, infatti, a lungo. Ora ci piacerebbe realizzare anche dell’azienda omonima Vantate anche linee continuative? più del 50% della produ- delle brioches con impasti simili, ma sempre e ad Andrea Raineri, Sì, anche se si rimane zione viene realizzata per gluten free. Se dovessimo farcela, Vergani po- quasi esclusivamente conto terzi. È un servizio trebbe dedicare spazio a queste produzioni e esponente della quarta nell’ambito dei lievitati. Si di fascia alta, che dedi- conquistare così un mercato d’avanguardia. generazione della famiglia tratta infatti di croissant, chiamo a una selezione trecce e brioches. Ma oculata di marchi che ri- fondatrice. proprio il segmento dei continuativi è stato di re- volgono particolare at- tenzione alla qualità delle COME NASCE “Veneziane, colombe, tortine, cente protagonista di im- materie prime e alla ti- IL PANETTONE BASSO croissant e brioches, certo. Ma so- portanti novità. Abbiamo picità del prodotto. prattutto panettoni. Già quando mio realizzato una linea di tor- Spostiamoci MILANESE VERGANI nonno, Angelo Vergani, scelse di ini- tine, che saranno vendute all’estero… Tutto ha origine dal lievito naturale: nel corso della ziare questa avventura, emergeva durante l’intero corso del- Da circa sette anni giornata viene rinfrescato (ripreso e rimpastato con una netta preferenza per il tradizio- l’anno. Questi prodotti na- esportiamo i nostri acqua e farina) tre volte, per essere poi conservato nale dolce milanese. scono dalla nostra passione prodotti, sia in Europa dalla sera alla mattina successiva, avvolto in un telo. Si Era il 1946 e la pasticceria che aveva rilevato e conoscenza dei lievitati. La che Oltreoceano. Abbiamo registrato ottimi utilizzano poi due impasti: quello bianco, fatto la sera, realizzava dolci di tutti i tipi, con particolare at- matrice è la stessa del panettone, anche se pre- tassi di crescita e ora l’export rappresenta un che non prevede uova; quello giallo, fatto al mattino, tenzione ai grandi lievitati. A quei tempi, a Mi- sentano caratteristiche diverse rispetto ai dolci po’ meno del 10% del fatturato complessivo. che contiene le uova e gli altri ingredienti, dal miele lano erano molti i laboratori dedicati alla da ricorrenza. Come la grammatura, per esem- Fuori dal territorio nazionale siamo presenti alla frutta. Seguono poi le seguenti operazioni: la spez- produzione di panettone. Che, del resto, è nato pio, che è inferiore. La filosofia che guida que- soprattutto con il marchio Vergani. Alcuni di- zatura, cioè la porzionatura dell’impasto finale lievi- qui.” ste creazioni, però, è la stessa che caratterizza stributori si occupano di trovare canali di ven- tato; la puntatura, una fase di prelievitazione; la A parlare è Stefano Vergani, titolare del- tutta la nostra produzione. dita adeguati, come negozi di prodotti tipici e pirlatura, ovvero l’arrotondamento delle porzioni l’azienda omonima, oltre che nipote del fon- Ci spieghi meglio… specialità. E non esitano a presentare i nostri d’impasto; la deposizione di queste negli stampi di datore. Con lui c’è Andrea Raineri, esponente Con i nostri prodotti cerchiamo di farci por- articoli alle principali fiere del settore. cottura. Inizia così il periodo di lievitazione, che dura della quarta generazione della famiglia Vergani, tatori di un discorso incentrato sulla qualità e Quali sono le campagne a sostegno dei vo- dalle 8 alle 10 ore a seconda dei formati. Successiva- studente dell’ultimo anno presso l’Università l’eccellenza. Sia nella scelta delle materie prime stri prodotti? mente, avviene il taglio e la scarpatura: l’impasto viene degli Studi di Milano, corso di laurea in Scienze utilizzate, sia in termini di processo produttivo. Sono proprio queste manifestazioni a rap- inciso a croce e aperto manualmente. Da ultimo, in- e tecnologie alimentari e microbiologiche. Che è quello tradizionale milanese e che vanta presentare preziosi strumenti di comunica- fornato e cotto, viene lasciato a raffreddare capovolto, un “protocollo” ben definito: solo lievito natu- zione, specialmente per quanto riguarda i in modo naturale per circa 15 ore.Trascorse le quali Come prosegue la storia? rale, lunghi periodi di riposo, passaggi svolti ar- mercato esteri. L’unico altro mezzo di cui ci il panettone è pronto per essere insacchettato e con- Il 1949 è un anno importante. Angelo Ver- tigianalmente… serviamo è il contatto diretto con il consuma- fezionato. gani, che gestisce la pasticceria, acquista parte Ormai il panettone è sempre più frequen- tore. È da questa considerazione che nasce il dell’attuale stabilimento produttivo, ampliato temente realizzato fuori Milano. Cosa ne progetto “L’Isola del Panettone”. soltanto alla fine degli anni 80. Il laboratorio di- pensa? Di cosa si tratta? venta una realtà aziendale, con volumi produt- I laboratori che si dedicano alla produzione A fine settembre, a Brugherio, in provincia di tivi importanti e capace di servire anche di panettone, a Milano, sono sempre meno. Milano, aprirà un punto vendita interamente numerose pasticcerie della zona. È proprio in Siamo rimasti davvero in pochi. Mentre sono dedicato al mondo Vergani, chiamato, appunto, questo periodo che l’azienda caratterizza la aumentate le realtà di questo tipo nel resto “L’Isola del Panettone”. Questo progetto si af-6 propria produzione, che si concentra in modo definitivo sui grandi lievitati: panettoni e co- lombe. d’Italia. E questo non è un fatto necessaria- mente negativo. Certo, occorre che il dolce sia realizzato secondo le ricette e i procedimenti fianca con coerenza alla nostra filosofia pro- duttiva incentrata sulla qualità. Qui, infatti, il consumatore o la piccola azienda possono tro-
  7. 7. primo pianoUn accordo dolceEridania Sadam anticipa la sigla del contratto interprofessionale con i bieticoltori. Daniele Bragaglia50 euro a tonnellata per il bacino tradizionale. 50 euro a tonnellata bietola per il bacino tradizionale.Con la possibilità di integrare questa quotazione in baseall’andamento del prezzo dello zucchero venduto sul “LA BARBABIETOLA: UNA COLTURA DA TUTELARE”mercato. Sono questi i termini dell’accordo interprofessionale A margine della conferenza stampa, svoltasi sabato 10 fluenzata dalle condizioni climatiche. La produzione, nelle2012/2013 definito con le associazioni bieticole (Anb, Cnb e Nuova Abi) settembre, per la presentazione del progetto di Eridania nostre regioni, vanta una resa decisamente inferiore ri-da Eridania Sadam, società bieticolo – saccarifera detenuta dalla holding Sadam per lo zuccherificio di San Quirico, abbiamo in- spetto, ad esempio, a quella francese, olandese o tedesca.Seci, in capo al gruppo Maccaferri. tervistato Daniele Bragaglia, direttore generale del- E questo significa costi maggiori. È una coltura che deve Intesa che, oltre ad essere vantaggiosa sul piano economico, presenta l’azienda. essere adeguatamente sostenuta, la cui resa è molto le-un carattere decisamente innovativo. Per la prima volta, infatti, la cam- gata alle caratteristiche pedoclimatiche.pagna di raccolta dei contratti, riferiti al prezzo delle barbabietole da zuc- Parliamo della riforma Ocm del 2005. Come la giu- L’Unione Europea ha un ruolo importante nel futurochero, è stata aperta ad agosto, con la conseguente sigla dell’accordo in dica? dell’impianto saccarifero italiano…netto anticipo rispetto alla tempistica abituale. Solitamente, è appunto di- La riforma ha determinato un taglio ai prezzi delle bar- Nel 2013 sarà definita la nuova Pac, che è la base su cuicembre il momento dedicato alla convocazione del tavolo interprofes- babietole e dello zucchero. Oltre ad aver destinato finan- si sviluppano tutti gli Ocm (Organizzazione comune disionale, composto dai rappresentanti dei bieticoltori e dell’industria, per ziamenti alle industrie per agevolare l’abbandono della mercato). Occorre che il Governo italiano sia sensibileraggiungere l’intesa sul prezzo unitario della materia prima. Consuetudine produzione. Finanziamenti che Eridania Sadam ha rifiutato. alle esigenze del nostro settore e sia presente in modoche porta però all’originarsi di incognite, con l’avvicinarsi del momento Tuttavia serviva un cambiamento. Abbiamo capito che oc- continuativo presso il Parlamento Europeo. E propongadella semina, circa l’effettiva capacità di raggiungere i volumi ottimali da corre pagare le barbabietole di più. L’accordo stipulato ad una logica caratterizzata dall’equità. Che non significa equi-destinare alla trasformazione industriale. L’innovativo accordo mira quindi, agosto con i bieticoltori prevede il prezzo di 50 euro per parare, ma comprendere che abbiamo climi, terreni e in-in primo luogo, a conseguire l’intera quota produttiva dello zuccherificio tonnellata bietola, superiore del 50% rispetto a quello eu- teressi diversi. E’ inoltre necessario analizzare la situazioneEridania Sadam di San Quirico, in provincia di Parma, che si attesta a ropeo. Infatti, per l’Italia, la diminuzione dei prezzi non è attuale del mercato saccarifero. Basti pensare che oggi, nelquota 140mila tonnellate annue, corrispondente a una superficie di col- un problema aziendale, quanto agricolo. nostro Paese, consumiamo 1 milione e 700 tonnellate ditivazione bieticola di circa 18mila ettari. Ma anche a contrastare l’elevato Che cosa intende? zucchero, mentre la nostra quota produttiva è fissata aprezzo delle colture concorrenti. La coltura della barbabietola è particolarmente in- 55mila tonnellate. Dobbiamo importarne 1 milione e 200. Spiega Daniele Bragaglia, direttore generale di Eridania Sadam: “Variesono le motivazioni che hanno indotto la filiera bieticolo-saccarifera adanticipare in estate la convocazione del tavolo interprofessionale. Da unpunto di vista agronomico, la decisione è legata alla necessità di pro-grammazione delle coltivazioni da barbabietola, minacciate da coltureconcorrenti, soprattutto cerealicole. Dal punto di vista economico”, pro-segue Bragaglia, “la conoscenza a priori del prezzo minimo garantito èfondamentale per le scelte dell’agricoltore. Inoltre, particolarmente in-novativa è la potenziale integrazione correlata al prezzo di vendita dellozucchero”. Sul piano prettamente economico, il prezzo offerto da Eridania Sadamai bieticoltori è di 50 euro a tonnellata bietola, in crescita rispetto allacampagna 2011/2012. Quotazione che si riferisce al comprensorio tra-dizionale di approvvigionamento della società bolognese, che comprendeil grande bacino emiliano-lombardo di Parma, Piacenza, Reggio Emilia,Modena, Cremona e Mantova, e i bacini più piccoli di Ferrara, Lodi, Ro-vigo, Verona, Pavia, Brescia, Alessandria e Torino. Per quel che riguarda ibacini della Romagna e del Pisano, data la maggior incidenza dei costi ditrasporto per Eridania, il prezzo proposto è invece di 45,65 euro. Da sottolineare, inoltre, una recente decisione che conferma l’atten-zione del Gruppo alla tecnologia e all’energia green. Eridania Sadam hadestinato circa 89 milioni di euro alle strutture di produzione di bio-energia presso lo zuccherificio di San Quirico. Che, dal 2011, vanta un im-pianto per la produzione di biogas dagli scarti della lavorazione: polpe,colletti e foglie delle barbabietole da zucchero. E non è finita qui. La so-cietà continua a guardare con interesse in questa direzione, con ancoramolti investimenti in programma. L’impianto di green energy a San Quirico (Pr) 7
  8. 8. settembre 201 1 attualità “Siamo una catena Presentato a Milano il Rapporto Coop. Fotografa lo stato di salute nazional-popolare” di consumi e distribuzione in Italia. E fornisce previsioni per il triennio 2011-2013. LA TASSA SULLE COOPERATIVE: UN BOOMERANG PER LO STATO In margine alla conferenza stampa di presentazione del bilancio Coop, Ernesto Dalle Rive ha rimarcato la netta opposizione nei confronti della manovra fiscale varata dal Governo. Soprattutto in merito alla nuova tassazione introdotta per le cooperative. Non intendo entrare nel merito della vicenda, ma concordo con le preoccupazioni evidenziate. Quando si valuta un qualche provvedimento in materia fiscale bi- sogna tenere conto non solo delle conseguenze dirette ma anche di quelle indirette. Le seconde potrebbero Da sinistra: Vincenzo Tassinari, Enrico Migliavacca e Ernesto Dalle Rive prevalere sulle prime, rendendo il bilancio negativo.Tas- sando le cooperative si va a decretare la scomparsa o “Il reddito a disposizione delle famiglie è tornato luppo Coop che coinvolgerà tutta la filiera produttiva: dagli agri- coltori al mondo dell’industria. La conferenza stampa è stata anche la riduzione di una forma di impresa che genera ester- indietro di un decennio. Il potere d’acquisto è ca- nalità positive almeno dieci volte superiori ai benefici fi- lato del 7%. Ma gli effetti dell’attuale manovra, in particolare l’occasione per rendere pubblico il bilancio Coop. “Nel 2010 abbiamo fatturato 12,8 miliardi di euro”, ha sottoli- scali di cui gode. In sostanza, come ha sottolineato di il ricorso all’aumento dell’Iva, peseranno in misura ben più consi- recente Stefano Zamagni: «Lo stato fa risparmiare uno, derevole”. Lo afferma con rammarico Vincenzo Tassinari, presidente neato Vincenzo Tassinari. “Nei primi sei mesi dell’anno le vendite sono aumentate dell’1,8%. Prevediamo, quindi, di chiudere il ma la cooperativa rende dieci, in termini di coesione so- del Comitato di gestione di Coop Italia, durante la presentazione, 2011 in positivo, con un fatturato superiore ai 13 miliardi di euro”. ciale, di capitale sociale e di creazione di posti di lavoro. avvenuta ieri a Milano, del Rapporto Coop 2011 Consumi e Di- stribuzione. A Ernesto Dalle Rive, presidente del Consiglio di sorveglianza di E in effetti, i posti di lavoro in seno a questo mondo, Il presidente del Comitato di gestione, nel corso del suo inter- Coop Italia, il compito di illustrare le strategie per il futuro: “Come sono aumentati in due anni del 5,5%. vento, ha commentato l’andamento delle vendite e dei prezzi nel leader di mercato rivendichiamo con forza il ruolo che giochiamo “Non solo: nel corso della crisi, inoltre, le cooperative corso del 2011, oltre alle previsioni sul 2012. Enrico Migliavacca, a vantaggio dei nostri soci e dei consumatori italiani. Coop è uno sono state le uniche imprese che non hanno licenziato vicepresidente vicario Ancc-Coop, ha affrontato i temi del contesto dei pochi grandi gruppi nazionali ad aver stabilmente incrementato e non hanno delocalizzato”, ha ribadito l’economista e economico, l’impatto della crisi sulle famiglie, la spesa e i canali l’occupazione, anche nei periodi di crisi. Nell’ultimo decennio l’in- presidente dell’Agenzia per il Terzo settore. “Tassarle dà di vendita: “Per far quadrare i conti, le famiglie italiane sacrificano cremento è stato del 37%, con un totale di 56mila addetti. Siamo una boccata d’ossigeno per un anno o due, ma infligge i consumi non-food. Ma tagliano anche gli alimentari e modificano impegnati in un piano di sviluppo che non conosce soste. Nel trien- alla Stato italiano un danno enorme». il carrello, dove crescono i prodotti di base, i prodotti etnici e quelli nio 2011-2013 saranno 55 i nuovi punti vendita che apriremo, pronti, a elevato livello di servizio. Epicentro della crisi dei consumi generando nuova occupazione, con un investimento di oltre 500 Angelo Frigerio è il Mezzogiorno”. I due relatori hanno poi spiegato il piano di svi- milioni di euro”. Le quote delle principali insegne Coop 18,3% +0,2 Conad 11,3% +0,4 Auchan 10,3% = Esselunga 10,1% +0,4 Selex 9,0% +0,4 Carrefour 8,0% -1,0 Despar 3,9% -0,1 Finiper 3,5% -0,1 Quote 2011 Pam 3,3% -0,1 Grocery + Bennet 2,9% -0,1 Freaschissimi + Interdis 2,8% -0,2 Non food Sisa 2,5% = Agorà 2,0%8 Fonte: Rewe 1,7% Nielsen Trade Mis Fonte: Sigma IRI Top Trade 1,6%

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