Oltre le circoscrizioni_atti_confronto

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Atti del convegno svoltosi il 26 Febbraio 2011 a Ferrara con tema "OLTRE LE CIRCOSCRIZONI: QUALI STRUMENTI PER ASCOLTARE IL TERRITORIO
E PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI?"

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Oltre le circoscrizioni_atti_confronto

  1. 1. OLTRE LE CIRCOSCRIZIONI IL CONFRONTO ISTITUZIONALE Sabato 26 Febbraio 2011QUALI STRUMENTI PER ASCOLTARE IL TERRITORIO Centro delle Arti PlasticheE PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI? CARRARA
  2. 2. SALUTI Vi ringrazio per essere con noi, per avere accettato di Avremmo potuto prendere atto, limitandoci a partecipare. contestarla, di una decisione calata dall’alto che non Questo non è un appuntamento istituzionale: è l’avvio porta risparmi e limita spazi di democrazia e invece, di un percorso di riappropriazione di spazi di pur mantenendo il nostro disappunto, abbiamo voluto democrazia e di partecipazione diretta, una avviare una riflessione che punta a individuare nuovi cittadinanza attiva e consapevole, basata sul dibattito strumenti ed a sperimentare nuove opportunità di e sulla condivisione piuttosto che sullo scontro e sulle partecipazione, ancora più moderne, ancora più fratture sociali. efficaci. Abbiamo voluto questa iniziativa non certo per essere Una scelta coerente perché in questi anni Carrara ha 2 fra i primi a riflettere sulla necessità di colmare il saputo avviare nuovi modelli di partecipazione: uno vuoto che, con l’abolizione delle Circoscrizioni, si strumento in cui crediamo e per questo vogliamo creerà nel rapporto fra Cittadini e Amministrazione, fra ripensare modalità, strumenti e luoghi della due parti essenziali e fondanti della comunità ma per partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche. interrogarci e trovare risposte e strumenti adeguati a Proprio perché abbiamo vissuto e condiviso l’attività mantenere vivo e forte il confronto, semmai elevando delle Circoscrizioni riteniamo sia giusto avviare una il livello di interazione. riflessione di carattere politico sul ruolo degli Prendiamo atto di una scelta del Governo che organismi di governo decentrato, sui pregi e sulle depotenzia gli strumenti di partecipazione democratica debolezze istituzionali con l’intento di avviare una ma non ci rassegniamo alla perdita delle discussione più generale sull’attuazione di unSALUTI Circoscrizioni che, nella nostra città e per il nostro decentramento che risponda alle nuove esigenze delAngelo Zubbani territorio hanno avuto un ruolo importante e hanno territorio attualizzando il modello operativo senza generato un’interazione positiva basata sull’ascolto e disperdere l’importante esperienza storico- politica eSindaco, Comune di Carrara sulla capacità di intervenire sulle quotidianità.
  3. 3. l’identità territoriale che questo tipo di decentramento Grazie per aver deciso di esserci, a tutti voi siamo eha generato sul territorio e nel tessuto sociale. saremo grati per i positivi contributi che non ci fareteAccettiamo questa sfida, culturale e politica, per mancare e per voler esercitare un diritto di cittadinidefinire uno strumento che possa essere interfaccia con la volontà di affrontare collettivamente un tematra periferia e centro per riaccendere l’interesse dei che può contribuire a ridisegnare il nostro futuro,cittadini e coinvolgere tutte le espressioni della proponendo un nuovo modello di governo di una cittàsocietà civile, senza per questo voler abdicare al e di un territorio che credono nella democrazia dellaruolo decisionale ultimo che resta, comunque, partecipazione.dell’Amministrazione democraticamente eletta. 3
  4. 4. IL CASO DEL COMUNE DI PISA Grazie per aver organizzato questo incontro, tanto più Non avevamo più le Circoscrizioni ma avevamo come importante considerato che una delle difficoltà del primo punto del programma elettorale, prima e di Comune di Pisa è stata proprio la mancanza di un mandato, poi, questa idea di sviluppare e rilanciare la confronto con le altre esperienze nazionali. Noi ci partecipazione. Questo perché da subito siamo stati siamo trovati nell’urgenza di avere perso uno consapevoli che per una città complessa come Pisa strumento come quello delle Circoscrizioni, che anche perdere un organismo come quello delle Circoscrizioni per Pisa era insito nella società e nella comunità. Gli significava perdere un punto di riferimento importante strumenti di partecipazione e di condivisione della vita per tutti i cittadini. Abbiamo quindi avviato un progetto, politica esistono a prescindere dai modelli statutari dei "Pisa partecipa", assieme allUniversità di Pisa e alla 4 diversi Comuni. Anche a Pisa, lidea della Facoltà di Scienze Politiche e poi con la Regione partecipazione alla politica territoriale è nata nel 68 e Toscana che ha finanziato un processo partecipativo. con la nascita dei quartieri. Da allora con le varie I due elementi principali del nostro progetto erano: normative che si sono succedute questi si sono - La formazione e quindi la costituzione di una figura evoluti, ma è rimasta sempre ferma lidea di fondo professionale di un funzionario dellamministrazione della partecipazione. chiamato "responsabile territoriale della Anche noi abbiamo fatto un concorso nelle scuole per partecipazione". A prescindere dagli organismi della la scelta di un logo, "Pisa Partecipa", che stiamo partecipazione, abbiamo voluto che ci fosse proprio utilizzando nelle attività dei Consigli territoriali. Noi incardinato nellorganizzazione dellAmministrazione, il abbiamo votato nel maggio 2008 e ci siamo trovati responsabile territoriale della partecipazione. Abbiamo nella condizione di non poter eleggere le Circoscrizioni. Il programma elettorale del sindaco quindi fatto un corso di formazione per questo tipo diIL CASO DEL COMUNE DI PISA aveva inserito sulla partecipazione un nuovo punto di figura.David Gay programma: "Pisa città della partecipazione attiva".Assessore al Decentramento
  5. 5. - Un percorso di partecipazione con i cittadini che ha che i Consigli territoriali non hanno più. Per rilanciareportato alla realizzazione di un documento importante il bilancio partecipativo, noi abbiamo invitato i territorisulla base del quale abbiamo sviluppato le successive a costruire almeno il piano delle opere. Sulla parte deianalisi, per capire quali erano le percezioni della città servizi, abbiamo condiviso purtroppo più dove tagliare che dove costruire, ma almeno sulla parte dellarispetto al dopo Circoscrizioni. manutenzione abbiamo avviato un percorso.Il modello emerso ha portato a modificare lo Statuto, Quindi con queste funzioni, abbiamo 6 Consigliportando ad una elezione di secondo livello: una nominati dal Consiglio Comunale. Abbiamo poi avutonomina del Consiglio comunale di 6 Consigli territoriali la necessità di modificare alcuni regolamenti edi partecipazione, ciascuno di venti Consiglieri. Questi abbiamo anche deciso di arrivare a un regolamentosono stati ripartiti con il metodo DHondt rispetto al unico della partecipazione, non approvondolo prima,risultato elettorale. Non potevamo fare diversamente 5 ma solo dopo aver modificato lo Statuto e nominati iperché non li avevamo potuti eleggere prima ed Consigli, così da andare a modificare tutto quello cheavevamo lurgenza di realizzare questo strumento, cè da modificare in termini regolamentari con idato che un anno e mezzo senza Circoscrizioni era Consigli. Il problema delle elezioni ce lo siamo postostato un anno difficile. subito: gli uffici si sono chiesti se il sistema elettivoI Consigli sono stati nominati dal Consiglio comunale: fosse compatibile con la norma della finanziaria cheper le funzioni abbiamo cercato già nello Statuto di ci imponeva di non produrre costi. Poi la materia neldare unindicazione diversa rispetto allidea originaria frattempo si è evoluta ma allinizio avevamo anchedelle Circoscrizioni. Per ribaltare lidea della questo problema. E devo dire che la Corte dei Conti haCircoscrizione che dà pareri, il primo comma inserito poi inserito nella sua relazione una parte in cui haè quindi quello che prevede la promozione elogiato questo tipo di sistema, perché manteneva ildellinformazione e della partecipazione, valorizzando contatto con il territorio ma non produceva costi.le organizzazioni associative e del volontariato. Non Nonostante ci sia stata nel Consiglio comunale moltasono la Giunta o il Consiglio dunque che chiedono un discussione su questo tema, lo spirito che haparere su un progetto, ma si auspica che sia il alimentato la costituzione di tutti i Consigli territoriali,territorio che si fa carico e propone. Questo è di è stato diverso da quello delle vecchie Circoscrizioni,particolare rilevo anche quando si va a discutere sul per cui ad esempio i presidenti sono stati eletticoncetto di budget che le Circoscrizioni avevano e
  6. 6. allunanimità, nellidea che la voce del territorio dipenda dalla nomina piuttosto che dallelezione non èandasse condivisa sulle politiche e sugli obiettivi e chiaro. Daltra parte, un sistema elettorale che portinon secondo la vecchia contrapposizione partitica. In poi ad una percentuale molto bassa di elettoriquesti primi mesi di attività si è confermata questa rischierebbe di delegittimare il sistema stesso.idea, e molti dei pareri che sono venuti dal territorio Le risorse. In particolare le poche risorse disponibili dasono venuti allunanimità, come progetto e parere del dedicare alla partecipazione. Da questo punto di vista,Consiglio territoriale e non di una parte del Consiglio i responsabili territoriali della partecipazione sonoterritoriale. Credo che questo sia un successo del essenziali per favorire la partecipazione e attivaresistema. processi partecipativi sul territorio. Questi funzionariInfine, tra le criticità, che è importante illustrare sono figure tecniche importantissime su cuiperché sono i problemi con cui ci si trova a lamministrazione deve investire. 6combattere tutti i giorni: Concludo dicendo che sulla base di quanto dettoUna grande differenza tra un Consiglio e laltro., dallAssessore Nencini e sugli scambi avuti con ilQuesto perché manca un quadro di riferimento più professor Lewanski, credo che il ruolo della Regionegenerale. Da un lato questo è un valore, dallaltro è un Toscana possa essere fondamentale. Uno dei limiti dilimite ed è molto legato al singolo Presidente di cui abbiamo risentito è stata proprio la mancanza diConsiglio. un quadro normativo e di supporto tecnico alto.Il sistema di nomina. Io naturalmente condivido che il Quando siamo riusciti a passare attraverso lAutoritàsistema elettivo sia di per sé un sistema che ha un regionale per la partecipazione ed il suovalore. Credo che lo sforzo che è stato fatto nella finanziamento, anche se non legato ai Consiglinomina sia stato quello di individuare comunque territoriali di partecipazione, questo ha dato unpersone che fossero radicate sul territorio. Mi permetto supporto politico di un ente più alto e ha supportato idi fare lesempio del PDL che è riuscito a portare nel tecnici del Consiglio Comunale nelle loro scelte.Consiglio territoriale tutti quei comitati che nel Lintervento della Regione sarà quindi importantissimofrattempo erano proliferati sul territorio ed erano anche per poter modificare il sistema e cogliere tuttetradizionalmente contro lAmministrazione. Continuano le opportunità che verranno.ad essere critici dellamministrazione, ma il successoè stato riportarli nellambito istituzionale. Se questo
  7. 7. IL CASO DEL COMUNE DI IMOLA L’esperienza di partecipazione portata avanti dal partecipazione che non sia in contrapposizione alla Comune di Imola attraverso i Forum Territoriali nasce rappresentanza tradizionale dei partiti politici, e alla dalla convinzione che la qualità della democrazia non rappresentanza democraticamente eletta, ma in si può esaurire nellesercizio del voto, ma deve qualche modo, agli stessi, complementare e di trovare forme e modi perchè assuma un carattere non supporto. Sappiamo che la Costituzione italiana legato unicamente al momento elettorale , un riconosce, allarticolo 49, il ruolo dei partiti politici, carattere che stimoli e renda costante il secondo il quale tutti i cittadini hanno diritto di coinvolgimento dei cittadini nella politica associarsi liberamente in partiti e concorrere quindi, amministrativa. L’obiettivo è quello di favorire e con metodo democratico, a determinare la politica 7 regolare la partecipazione delle persone, singole o nazionale. Tuttavia abbiamo la consapevolezza che i associate, affinché da soggetti amministrati diventino partiti non esauriscono lo spazio della democrazia e soggetti attivi, alleati delle istituzioni nel prendersi che limpegno politico per la costruzione della polis, cura dei beni comuni quali il territorio, l’ambiente, la pur vedendoli protagonisti, non si limita, non deve sicurezza, la legalità, la salute, l’istruzione, i servizi limitarsi ad essi. Si tratta di dare attuazione al pubblici, la regolazione del mercato, le infrastrutture. principio di sussidiarietà contenuto nell’art. 118 della Ma cosa sono i Forum territoriali nel Comune di Costituzione che afferma l’importanza dell’autonoma Imola? iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo I Forum non sono altro che strumenti di svolgimento di attività di interesse generale. partecipazione dei cittadini al governo e alla vita della Il regolamento comunale dei Forum territorialiIL CASO DEL COMUNE DI IMOLA città. Sono organismi di rappresentanza, svincolati dai prevede che i Consigli di Forum siano composti da unCarla Govoni partiti, eletti dai cittadini sulla base di autocandidature, numero di Consiglieri variabile da 5 a 7 in relazionePresidente Commissione Consiliare Politiche Sociali quindi non legate a simboli di partito, con la alla popolazione residente nel territorio di riferimento prospettiva di offrire ai cittadini uno strumento di al 31 dicembre dellanno precedente alle elezioni. Le
  8. 8. elezioni avvengono ogni cinque anni e sono legate alla consentisse loro di andare oltre il particolarismo dellegislatura. Il Sindaco individua una data, che proprio perimetro di quartiere, per avere uno sguardosolitamente è una domenica non coincidente con più complessivo, che tenga conto, quindi, della cittàelezioni amministrative o politiche, nella quale i nella sua globalità. Questo lo dico perchè anche incittadini sono chiamati a votare i propri rappresentanti. questa esperienza di partecipazione dal bassoAttraverso l’elezione dei Forum vengono a costituirsi cogliamo la necessità di integrare il principio di12 Consigli di Forum, per un totale di 72 Consiglieri sussidiarietà con quello che è il principio di solidarietàche di fatto vivono un’esperienza volontaria di e, soprattutto, il principio del bene comune. Il principiocittadinanza attiva. L’impegno finanziario che il di sussidiarietà è entrato nella Costituzione italianaComune di Imola sostiene per i Forum serve con la riforma del Titolo V e richiama la necessità disemplicemente per dare loro una sede, un telefono, un valorizzare il protagonismo delle esperienze che 8fax, un computer, (sono dotati di un sito internet) e nascono dal basso. La sfida che l’amministrazioneovviamente lufficio partecipazione del Comune mette deve cogliere è quella di coniugare la legittimaloro a disposizione il materiale informativo, perchè aspirazione, anche individuale, al benessere, conquando i Forum convocano assemblee o vogliono l’interesse al bene di tutta la Comunità.Comunicare con i cittadini del proprio quartiere, la Come vengono eletti i 72 Consiglieri di Forum? Comemunicipalità mette le risorse a disposizione perchè la ho detto prima, una domenica ogni cinque anni iComunicazione possa avvenire. cittadini sono invitati a esprimere un voto, possono Gli organi del Forum sono rappresentati candidarsi e possono votare gli iscritti nelle listedallassemblea dei cittadini di ogni quartiere, dal elettorali del Comune, i residenti italiani che hannoConsiglio, ripeto, eletto in maniera democratica dai compiuto il sedicesimo anno di età, gli extraComunitaricittadini che vivono in quel territorio e dal Presidente, maggiorenni residenti da un anno nel nostro Comuneche viene nominato dal Consiglio stesso. Di recente ed evidentemente anche i Comunitari maggiorenniuna variazione al regolamento comunale dei Forum residenti nello stesso Comune. Ogni elettore, per poterha istituito il Collegio dei Presidenti dei Forum, gli auto candidarsi, deve raccogliere almeno 10 firme astessi Consiglieri del Forum hanno maturato sostegno della propria candidatura. Ripeto, la duratal’opportunità di istituire un momento di confronto che del Forum è legata a quella del mandato del sindaco
  9. 9. e quindi di norma rimangono in carica per cinque anni. Forum e il Consiglio comunale; è una sedutaCosa fanno i Forum? Sostanzialmente esprimono straordinaria del Consiglio comunale ed è sempre unpareri e formulano delle proposte, legate alla momento particolarmente sentito, in questa occasionepredisposizione del bilancio, ai piani di investimento, al i rappresentanti di Forum si incontrano con ipiano regolatore, alla viabilità e alla gestione dei rappresentanti dei partiti politici. Possiamo cogliere laservizi. Larticolo 5 recita che i "Forum sono fatica da parte delle forze politiche che hannoobbligatoriamente informati e sentiti rappresentanza in Consiglio comunale, ad apprezzaredallamministrazione comunale” e in questa pienamente loriginalità di questa esperienza, miespressione, sentiamo tutta la fatica della riferisco al Consiglio straordinario dedicato all’ascoltopartecipazione che ci invita come amministratori ad dei Forum, che rischia di essere ricondotta alleuscire dall’autoreferenzialità e presuppone una dinamiche che contraddistinguono i rapporti fra 9dinamica di ascolto e reciprocità. maggioranza e opposizione. Da una parte laI Forum esprimono pareri che devono essere portati maggioranza rischia di considerare i Forum una vocealla conoscenza di tutti i gruppi consiliari, sia di troppo critica e quindi fastidiosa; dall’altramaggioranza che di opposizione e ovviamente anche lopposizione li considera una voce troppo tiepida,della Giunta, e i loro pareri sono citati nelle delibere omologata a quelli che sono gli indirizzi che lasia di competenza del Consiglio che di competenza maggioranza esprime. Da questo punto di vista si puòdella Giunta. Pur avendo un potere formalmente di evidenziare il limite dei partiti politici a spogliarsi di uncarattere consultivo, il parere dei Forum valorizza il approccio alle forme di partecipazione dal basso, cheprotagonismo di questi organismi di partecipazione cerca in qualche modo di includerle, efavorendo una maggiore qualità democratica nelle strumentalizzarle.scelte dell’Amministrazione. Vi ho riprodotto i dati della partecipazione perchéIl regolamento dei Forum prevede che questi dalla mia esposizione potrebbe sembrare che sia unaredigano un rapporto annuale che viene inviato ai forma straordinaria, che abbia risolto tutti i problemi,gruppi consiliari e alla Giunta, offrendo spunti ma non lo è assolutamente. Ho riportato i dati chesignificativi per la predisposizione del bilancio di ovviamente ne fanno cogliere, come dicevo, anche iprevisione. E previsto anche un incontro annuale fra i limiti. La consultazione che eLegge i 72 Consiglieri di
  10. 10. Forum volontari a tutti gli effetti, avviene in una sviluppo della rete di teleriscaldamento. In merito adomenica che non è quella del voto amministrativo o questo progetto è nato un comitato di cittadini,del voto politico e abbiamo iniziato con un numero di denominato Comitato Cittadini per la Salute, che si eravotanti di 3.908 su 54.649 iscritti, che rappresentava opposto allidea di realizzare questa infrastrutturail 7,15% degli elettori, abbiamo avuto un incremento nella nostra città, per il suo impatto ambientale e lanel 2004 al 9,44% e siamo tornati al 7,13% nel 2008. sua presunta conseguente ricaduta sulla salute deiHo evidenziato anche il numero dei candidati perchè cittadini. Noi come Comune abbiamo sviluppato unmi sembrava significativo valorizzare anche il dato di percorso partecipato, faticoso, però dagli esiti - sonocoloro che si propongono per vivere questa molto sincera - davvero soddisfacenti. Abbiamoesperienza, un numero che è circa il doppio di coloro costituito un tavolo tecnico di confronto permanente,che poi risultano eletti. Non è un dato scontato perché, che tenesse insieme l’Assessorato allambiente del 10sapendo che si fa unesperienza di cittadinanza attiva Comune e il comitato dei cittadini, il WWF e i dueassimilabile ad una forma di volontariato ,e quindi Forum territoriali vicini alla centrale di co-completamente gratuita, trovare un numero di persone generazione. Abbiamo quindi fatto un percorsodisponibili a viverla non è una cosa semplice, una partecipato, che di fatto si è concretizzato nellacosa scontata, e lo ritengo comunque un dato nascita di questo Consiglio consultivo.significativo che deve farci riflettere . Si è votato in una giornata feriale, era un giovedì, il Unaltra esperienza, che è nata attorno a quella dei 12 aprile del 2007 e si sono recati alle urne 2698Forum, unesperienza abbastanza originale di cittadini chiamati a scegliere sei Consiglieri, che sipartecipazione, è quella del cosiddetto RAB andavano ad aggiungere agli altri tre Consiglieri(Residential Advisory Board) che rappresenta un nominati da Hera, ad un Consigliere nominato dalConsiglio consultivo della Comunità locale. comitato Cittadini per la Salute e a due Consiglieri Il RAB è nato attorno al progetto da parte di Hera, nominati dai Forum che territorialmente sono vicini(Azienda multutility, che opera nei servizi ambientali, alla centrale. Perché la costituzione del RAB è stataidrici ed energetici) di costruire nella città di Imola, unesperienza molto significativa? Perché di fatto hauna centrale di Cogenerazione da 80 megawatt in permesso di superare quelle che sono le resistenze egrado di produrre energia elettrica e termica per lo le diffidenze che spontaneamente nascono e incrinano
  11. 11. i rapporti non solo tra l amministrazione e i cittadini, amministrativi che spesso accompagnano lama anche fra unazienda importante come Hera, che realizzazione di grandi opere infrastrutturali. Ne sonodi fatto ha raccolto la gestione delle vecchie esempi anche il Comitato per l’autodromo emunicipalizzate, e, appunto, i cittadini di una Comunità. l’Osservatorio discarica, non eletti, ma nati daIl RAB si incontra una volta al mese, promuove sollecitazione e partecipazione dei Forum.diverse assemblee, anche pubbliche, che sono molto Vorrei terminare il mio intervento in maniera forse unpartecipate, e di fatto vive un protagonismo attivo e po’ scontata, forse un po’ retorica ma con un pensieroprezioso, perché consente ai Consiglieri di accedere a che ancora tanto avrebbe da dire in questa nostraquelli che sono i documenti principali, riguardanti società, un pensiero del grande Giorgio Gaber chelimpianto stesso e di verificarne il regolare richiama il valore della partecipazione in un tempo infunzionamento. Indubbiamente questa esperienza di cui la libertà trova più una declinazione sul versante 11partecipazione ha modificato in maniera rilevante il dellindividualismo e del disimpegno che non su quelloprogetto originario di Hera, con un miglioramento della presenza e del collettivismo. Credo siaimportante delle tecnologie applicate e quindi della necessario recuperare la dimensione dellaqualità dell’aria della città. E’ di questi giorni un responsabilità della cittadinanza attiva, per trovare laarticolo del Resto del Carlino in cui si presentano i libertà in quella che è poi la sua essenzadati dei rilevamenti ambientali delle emissioni della fondamentale, per cui non dimentichiamo mai che lacentrale. I dati sono inferiori ai parametri imposti dagli libertà non è star sopra un albero, non è neancheaccordi e il Presidente del RAB esprime sulla pagina avere unopinione, la libertà non è uno spazio libero:del giornale il suo apprezzamento per risultati frutto libertà è partecipazione. Grazie.anche del lavoro del RAB stesso.Anche questa esperienza ci deve fare apprezzare ilvalore aggiunto dei percorsi partecipati che consentedi coinvolgere i comitati, nati spontaneamente comecomitati “contro”, per ricondurli allinterno di un alveo,quello della partecipazione, che consente di governarela conflittualità riducendo anche i tempi e i costi
  12. 12. IL CONFRONTO Credo di avere percepito che in questo convegno, tesi diversa, che è stata poi privilegiata nei gruppi di domini una impostazione, comprensibile e giustificata ieri e che riassumerei così: non tanto "organi" quanto che è quella di dare seguito alla cessata esperienza "processi" o "percorsi"partecipativi. Questo non dei Consigli di Circoscrizione con qualche cosa che contraddice lidea di organi, ma ritengo che lapproccio non solo si colleghi ma sia basata su un modello dei percorsi sia più ricco dal punto di vista della affine: sulla creazione di Consigli territoriali che partecipazione. La mia esperienza in materia, lo dico sostituiscano i vecchi Consigli di Circoscrizione. per chi non mi conosce, è legata alle mie riflessioni Naturalmente con molte modifiche da territorio a teoriche ma anche ad esperienze pratiche fatte in territorio. Anche dalla guida che è stata approntata questultimo tempo, oltre che alla riflessione sulle 12 per questo convegno, sappiamo che ci sono molti esperienze internazionali, come quelle contenute in esempi oltre a quelli presentati, che danno il senso di questo libro di cui sono curatore. Qui sono citate sia questo approccio. Le condizioni sono ovviamente quelle celeberrime che sono il paradigma più alto di diverse: quello del Comune di Imola mi sembra più questi percorsi partecipativi, cioè i bilanci partecipativi ricco di quegli elementi che rendono questi organi del Brasile e di altri stati dellAmerica Latina, sia espressione più chiara delle popolazioni dei quartieri. quelle Europee, come quelle attivate in Spagna. Ci Una strada simile a questa è stata prospettata un sono insomma esperienze internazionali che ci mese fa a Como dal Professor Luca de Lucia, che avvertono che dobbiamo guardare oltre frontiera, parlava di Consulte, con una formula forse un po’ senza dimenticare i contesti politici e territoriali diversa che sembra accennare allinvestimento su specifici, ma prendendo gli spunti notevoli diIL CONFRONTO tematiche, piuttosto che a Consigli generalizzanti. Oltre riflessione che ci offrono. Per ragioni di tempo,Umberto Allegretti a questo, uno dei contributi più interessanti di quella lAssessore che ha presentato il caso di Pisa non ha relazione è stato sulle possibili incostituzionalità delle potuto dire che oltre alle forme più classiche, ci sonoUniversità degli Studi di Firenze legislazione soppressiva, anche se questo è un nel regolamento di Pisa altre forme di partecipazione, argomento che non voglio toccare. Non voglio tra cui quella del bilancio partecipativo, che sono sulla toccarlo anche perché io vorrei farmi portatore di una linea dei processi più che su quella degli organi. E
  13. 13. chiaro che il bilancio partecipativo è una delle forme alla francese sulla realizzazione di un nuovo trattopiù elevate di questo tipo di percorsi ed è stato autostradale. Con il dibattito pubblico alla francese isperimentato a Modena, a Reggio Emilia, a Parma, cittadini non decidono e lautorità rimane ai decisori,quindi anche da maggioranze politiche diverse. Cè ad ma questi si trovano in seguito al dibattito se nonesempio lesperienza molto bella di Grottammare vincolati, sicuramente orientati per cui sono spinti anelle Marche e a livello regionale è stato attivato nel scegliere tra opzioni più precise. Ascoltando il casoLazio. Ci sono molti esempi Italiani dunque. Il bilancio della centrale di Imola, viene da pensare che anche apartecipativo, come gli altri processi, richiede una livello comunale esistano esperienze di questo tipocosa: se si tratta di percorsi, non ci si può limitare che possano essere realizzate, in cui il percorso nonallemersione di proposte singole di varia provenienza vincoli direttamente ma arrivi a influenzare ladal basso, dai Forum e dalle assemblee di cittadini. decisione. La democrazia deliberativa partecipativa è 13Queste sono un punto di partenza utile, ma aldilà delle essenzialmente questo e alla base del percorso cè laproposte dei singoli quartieri è necessario trovare una sua capacità di influire direttamente sul processo. Noncompatibilità generale. E importante il quartiere, ma il basta che linput iniziale sia dato da qualche propostaquartiere deve essere organico, e le Circoscrizioni non di base, così come nellurbanistica non bastano leerano sempre organiche. Cè poi anche un livello osservazioni dei cittadini nella fase finale doposuperiore, come nel caso di Porto Alegre, dove si ladozione poiché sappiamo che i Consigli poi se neverifica una mediazione tra le esigenze di tutti i infischiano abbastanza delle obbiezioni fatte. E invecequartieri. Il fatto che ci sia il percorso, dovrebbe dare necessario che il processo sia accompagnato ed eccoluogo a una influenza effettiva della partecipazione perché il bilancio partecipativo di Porto Alegre durasulle decisioni finali. Le decisioni finali sono assunte nove mesi, come un bambino: occorre che ci siano piùdai Consigli comunali, ma è importante che questa momenti per incontri diversi, le assemblee, i Consigliinfluenza ci sia ed è la stessa esistenza del percorso dei delegati nominati dalle assemblee con mandatoa garantirla. Prendiamo ora il caso del dibattito più o meno vincolante e incontri a livello comunale. Apubblico sulla Gronda di Genova. Qui per volontà me pare che sia questa la strada da suggerire e che iconcorde della Società Autostrade e del Comune di nostri Comuni potrebbero sperimentare: una stradaGenova si è arrivati a realizzare un dibattito pubblico piuttosto processuale e non puramente organica.
  14. 14. Se devo condurre una valutazione sintetica, mi non disperdere un capitale importante. sembra che le esperienze presentate siano buone: Le quattro questioni di cui vorrei parlare sono: esprimono unevoluzione e rappresentano ciò che è Rappresentatività. Qui il problema nasce dal fatto che i possibile ora. Per questo mi sentirei di proporre una cittadini non votano per i propri rappresentanti nella continuazione e un approfondimento e di porre struttura partecipativa. Il 10% o il 4% sono percentuali attenzione ad alcuni problemi, che si individuano nelle basse. Anche allUniversità è una cosa eccezionale se relazioni fatte. Sono quattro questioni strategiche su votano il 12% degli studenti per gli organi. Le fonti di cui invito a continuare a riflettere. legittimazione delle strutture e delle forme di Prima però vorrei fare una premessa: si ha la partecipazione possono essere lelezione, il sorteggio, percezione che la cultura e le pratiche della lesperienza professionale e la nomina. Io partecipazione si stiano sviluppando. Ci sono personalmente utilizzerei tutti questi strumenti, con la 14 orientamenti e modelli dallestero ma cè anche una consapevolezza che è necessario trovare il modo di forte sensibilità, particolarmente in Toscana. Dal 2008 aumentare il numero dei votanti se lelezione è lo il lavoro della Regione ma anche il lavoro di alcuni strumento più importante. Cè forse qui da ripensare Comuni - io ho esperienza di quello di Arezzo che è un accordo storico tra strutture e movimenti. Noi anche presente qui oggi - hanno prodotto una cultura partecipiamo da un canto a strutture che si stanno della partecipazione. Questo si è verificato a livello consolidando e definendo, dallaltro ogni tanto trasversale: nella scuola nellUniversità ma anche in vediamo sorgere qualche movimento, come il Popolo altre situazioni, la partecipazione è aumentata. Allo Viola o le donne di "Se non ora quando". Qui laIL CONFRONTO stesso tempo vorrei dire di fare attenzione, perché partecipazione cè, mentre ci sono strutture delegateAndrea Messeri questa realtà così vasta può porre dei problemi, che tendono a "burocratizzarsi" e a consolidarsi. Gli soprattutto il problema dellinvoluzione. Riporto quiUniversità degli Studi di Siena amministratori hanno lesigenza di una struttura chiara alla memoria i temi degli uffici di relazione con il che continui a funzionare. Probabilmente il rapporto pubblico e il decentramento. Queste sono parole che tra leffervescenza dei mondi della società civile e abbiamo veicolato in realtà concrete, ma in molti di della strutturazione in situazioni più politiche e questi casi linnovazione è diventata strutturazione, amministrative deve essere migliorato. Perché ci inerzia. Bisogna riflettere molto, quindi e stare attenti a
  15. 15. devono essere strutture e strutture ad hoc, come la trasformazione generale della società civile. Laseconda presentata nel caso di Imola e ci devono corresponsabilità implica la rete, lapertura, laessere azioni spontanee. Queste tre modalità devono sensibilità. Anche su questo chiedo a colori che hannoessere mischiate senza irrigidimento. fatto buone esperienze di riflettere: la creazione di un ambiente in cui iniziative diverse siano consonanti, puòEfficacia. E necessario trovare modi possibili di educare e permettere una cittadinanza attiva.rapporto tra lintesa che i cittadini possonoraggiungere e la sua traduzione politica. Talvoltaquesta traduzione non avviene in modo adeguato edelegittima anche il processo partecipativo. Altrevolte, il vincolo eccessivo limita lautonomia deldecisore politico. 15Procedure. Le istituzioni pubbliche tendono adindividuare la procedura migliore e tendono poi anchea mantenerla. Le procedure invece andrebberoripensate, per andare ad incorporare nuovi valori,come ad esempio quello delluguaglianza. Per cui separtecipano tutti coloro che sono interessati, siincrementa il valore delluguaglianza. Se partecipanosolo quelli che sono stati nominati, oppure alcunecategorie e non altre, allora la procedura non contienequesto valore.Corresponsabilità. Noi creiamo le nostre strutture, nellescuole, nelle Università, nelle Aziende Sanitarie, neiComuni perché esercitiamo unautonomia responsabilee attenta ai bisogni dei cittadini. Ma esiste anche lacorresponsabilità, importante per il processo di
  16. 16. Come Garante della Comunicazione per il Governo del Politiche Istituzionali emerge che i Toscani Territorio, mi occupo di partecipazione da un punto di effettivamente interessati alla partecipazione sono tra vista poco accademico, poco contenutistico e poco il 30% e il 35% di un campione della popolazione. Il libresco. Invidio molto Umberto Allegretti che riesce a resto o non ne vuole assolutamente sapere, o ritiene conciliare le sue osservazioni come partecipante a che occorra non mescolare le responsabilità politico progetti, con le osservazioni scientifiche che ci fa amministrative con quelle civili, o resta a guardare. sopra. Io mi occupo di conflitti: per me la Quindi, a fronte del grande lavoro fatto dallAutorità, partecipazione significa fare in modo che questi dallAssessorato competente, dai Comuni che hanno conflitti siano una risorsa per chi governa e per chi partecipato a questo convegno e da tutti coloro che si amministra nel settore più conflittuale del nostro sono cimentati su questa tematica, resta ancora molto paese, quello delle infrastrutture, dei gassificatori, da fare. Naturalmente qualcuno potrebbe obiettare che 16 delle autostrade, degli aeroporti, dei piani urbanistici, davanti ad un dato del genere, forse la partecipazione eccetera. Tutto ciò di cui trovate traccia sui giornali è un lusso, forse è la fissazione di alcuni anziani tutti i giorni a livello nazionale e locale. Solo ciò che professori nostalgici degli anni 70 che sono però fa conflitto fa notizia e ciò che arriva sul mio tavolo è lontani dalla vita civile. Io penso che sia esattamente un miscuglio di sollecitazioni ad un difensore civico, il contrario. Io non penso che la partecipazione sia un che non sono, di esortazioni a far presente a un valore o qualcosa che migliori la qualità della vita Sindaco o a un Assessore che cè un problema o di democratica: ritengo che sia una assoluta necessità inviti a risolvere personalmente il problema, chiedendo del governare dei nostri tempi. Nel senso che le classiIL CONFRONTO che io mi faccia carico di una trasparenza che spesso politiche e amministrative, per quanto ci mettano tuttoMassimo Morisi è carente, non necessariamente per cattiva volontà il loro impegno, hanno una grande incertezza sul da ma per complessità di procedimenti e di burocrazie farsi.Garante della Comunicazione per il Governo del competenti. Questa incertezza sul da farsi ormai si rileva nelleTerritorio, Regione Toscana In questo scenario, le esperienze che ho sentito mi grandi, nelle medie e nelle piccole vicissitudini. Il sembrano molto interessanti. La prima questione: confronto che ne deriva, anche conflittuale, aspro e prendendo sul serio i dati presentati allAssessore faticoso, con coloro che sono pregiudizialmente Nencini, ad un Convegno sullinnovazione delle contrari, un risultato lo porta comunque sempre. Il
  17. 17. caso di AmareMarina qui a Carrara è emblematico in quando parliamo di Circoscrizioni, di Consigli diquesto senso: il risultato è il fatto che quartiere e quantaltro, probabilmente può aprire unalAmministrazione è stata indotta a ripensare le finestra molto importante per pensare a possibilità diproprie convinzioni, i propri progetti, magari nati con le rendere la partecipazione meno episodica e più legatamigliori intenzioni possibili, ma migliorabili. Come ad un servizio che le amministrazioni locali così comeaccennava Umberto Allegretti nel suo intervento, sono strutturate oggi fanno fatica a offrire: una attivitàlAmministrazione può essere posta di fronte a delle di informazione veramente continuativa per i cittadinialternative a cui non aveva pensato. interessati,. Una attività di fornitura e diE uscito un articolo molto importante sul Tirreno di documentazione di atti normalmente di difficileieri in cui il Sindaco di Piombino parla del percorso di accesso. Non lURP, non lufficio reclami e neanche ilpartecipazione su Baratti e dice: "Mi rendo conto che difensore civico, ma qualcosa che ha un livello di 17molte cose che sono venute fuori da questo processo organizzazione sufficientemente tenue ma che tengapartecipativo così aspro e conflittuale, hanno una in moto la macchina e svolga anche un ruolo digrande rilevanza e non ho nessuna intenzione di promozione, di sollecitazione e di volano stimolante.ignorarle". Quindi lAmministrazione si riunisce con la Il caso del Comune di Imola apre la finestra su unasua Giunta e senza alcun vincolo normativo, ma solo domanda che io sento crescere sul mio tavolo, cheper il peso del processo, rivede alcune sue posizioni, non è solo una domanda di partecipazione, ma è unaSu questo sono daccordo con Umberto e quello di domanda di controllo. I cittadini possono essere anchebaratti è un processo che il Comune ha voluto di sua radunati in quel 57% che dice "affari loro, io ho benspontanea volontà, senza avvalersi della Legge 69, ed altro a cui pensare", ma ritengo che in sede diè arrivato ad un ripensamento molto importante in controllo sia invece un’altra cosa e se la domanda inuna serie di previsioni altrettanto importanti per un quel questionario fosse stata posta in modo daterritorio, che ha un valore iconografico di particolare contenere laspetto del controllo, forse la rispostarilevanza per la Toscana. sarebbe stata diversa. Perché le politiche pubbliche,Ciò detto, anche gli organi sono necessari, per fornire soprattutto quelle territoriali hanno bisogno di costantiqualche ancoraggio. E questa rivisitazione a cui una correzioni e manutenzioni in corso dopera. E allora aLegge nazionale più o meno incauta ci costringe questo punto ritengo che ci debba essere un
  18. 18. organismo che promuova innovazione epartecipazione in funzione del monitoraggiocontinuativo degli effetti che un piano euninfrastruttura producono sul territorio, sullambientee sul paesaggio. Questo secondo me è un forteelemento di innovazione. Certo non è facile: conlAssessore Marson della Regione Toscana abbiamocercato di introdurre una variante al Piano di SviluppoTerritoriale che consentisse ai cittadini di potersicostituire in un comitato tecnicamente ausiliario erappresentativo delle Amministrazioni coinvolte e vi 18assicuro che ci sono delle diffidenze che sono piùburocratiche e dirigenziali che politiche. Perché nellarealtà, i cittadini vogliono “mettere il naso” in questequestioni, non solo in sede di costruzione delladecisione, ma anche in sede della sua messa in operae di monitoraggio degli effetti che essa produce.
  19. 19. Sono particolarmente contento di aver ricevuto questo siamo particolarmente conosciuti per le nostre invito intanto come cittadino di Bologna, perché vorrei capacità nel campo della legislazione politica e ricordare che Bologna fu la prima città ad introdurre i amministrativa, mentre tutti conoscevano la Legge. quartieri. Come Bolognese ho attraversato Sono quindi particolarmente stupito dello scarso quell’esperienza e ne ho visto la parabola prima orgoglio della classe politica per questa Legge, ascendente e poi discendente. Bologna non è straordinaria anche per il fatto che esprime una minacciata da questa norma nazionale, ma sarebbe razionalità inusuale per la classe politica: quella uno stimolo utile anche per Bologna ripensare questo empirica e sperimentale. Questa è una Legge a modello, anche alla luce della creazione dei municipi termine e non ce nè unaltra nella Legge Italiana. e delle aree metropolitane, poiché questa riflessione Questa Legge scade nel 2012 in automatico a meno serve anche alle grandi città. Indosso adesso "la che il Consiglio decida di rinnovarla. Per condurre 19 giacchetta" dellAutorità Regionale della Toscana, per questo tipo di esperimento, è necessario del tempo ed dire che la Legge 69/2007 è stata più volte citata qui infatti erano previsti quattro anni. Nella realtà, tra ieri e oggi e questa riflessione sulla partecipazione l’Autorità è stata nominata con due anni di ritardo e ha molto a che vedere con le politiche della Regione questo vuol dire che abbiamo solo due anni di dati e Toscana sul coinvolgimento dei cittadini: la Legge 69, di esperienza. Non avendo i dati empirici per valutare la Legge 1/2005 e la Legge sulla VAS. Cè una questa Legge, rischiamo di andare contro la logica evidente esigenza di raccordo tra queste normative. E empirica e sperimentale, necessaria se invece questo è un problema che richiederebbe una riforma. vogliamo ricucire quello strappo che è evidenziatoIL CONFRONTO Io vorrei dire che la Legge 69 è una Legge anche dai dati che citava Massimo Morisi. Tra quei datiRodolfo Lewanski straordinaria, unica al mondo, la prima Legge di un vorrei ricordare quello che dice che solo il 17% dei governo regionale che mira a coinvolgere Toscani ha fiducia nei partiti politici. Questo in unaAutorità Regionale per la Partecipazione direttamente i cittadini nelle decisioni, con un delle regioni dove il capitale sociale era più ricco. SeRegione Toscana equilibrio tra democrazia rappresentativa e solo il 60% dei Toscani è andato a votare, questo è deliberativa molto originale Ero due settimane fa a un altro segnale che cè qualcosa che non va. La Sidney con alcuni dei migliori esperti mondiali ed Legge 69 è un tassello della risposta, è innovativa. erano tutti interessati allItalia. Normalmente non Anticipare oggi la revisione non solo andrebbe contro
  20. 20. lo spirito della Legge 69 che prevedeva un congruo erano sempre gli stessi ad esservi rappresentati.tempo, ma non tiene conto del fatto che la Legge Abbiamo quindi il bisogno da una parte di organismiprevedeva che lAutorità regionale fosse messa nelle che nel tempo possano dare input allamministrazionecondizioni di svolgere il suo ruolo. Invece lAutorità comunale sui bisogni e i problemi della popolazione eToscana è stata lasciata solo in questi due anni e poi però abbiamo anche bisogno di processimezzo, con pochissime eccezioni personali, come la partecipativi su questioni specifiche e ad hoc, comequi presente Daniela Lastri. Abbiamo insomma quella del water-front di Carrara, che non riguardanocondotto un esperimento molto parziale e non solo un piccolo ambito territoriale ma tutta la città.abbiamo gli elementi per poter decidere come Quando i cittadini che sono qui presenti vennero darinnovarlo. Qualche riflessione sulla discussione di ieri. me a chiedere un finanziamento per fare il processoConsentitemi di sgombrare il campo da un equivoco: partecipativo sul water-front, io dissi di sì alla 20non facciamo partecipazione perché è bello farla, ma condizione di coinvolgere tutta la Comunità con unper l’efficacia e per l’efficienza del sistema. Anche campione rappresentativo di cittadini. Fu dura per lorofuori dall’Italia si parla della crisi della democrazia accettare questo fatto ma alla fine hanno capito e edrappresentativa e il problema è produrre è stato realizzato un processo che ha coinvolto unolegittimazione del sistema politico e delle decisioni spaccato della popolazione di Carrara. Quindi ilspecifiche così da realizzare una spirale virtuosa che problema è capire chi c’è in questi processi: nei 70produca quel capitale sociale che si è andato processi che abbiamo finanziato, io ho cercato didissolvendo. Per fare questo dobbiamo ripensare i spingere l’idea del campione rappresentativo. Allinizioprocessi con i quali assumiamo decisioni. con grande resistenza, mentre mi sembra che oggi lidea cominci ad essere un po più socialmenteCome vedete in questo schema qui proiettato, il accettabile di qualche anno fa. Attenzione: perché noiproblema si lega al potere e a chi decide. Io sono critichiamo la politica? Perché spesso è corporativa,molto attento a non recitare il mantra della dà troppa attenzione alle associazioni invece che alpartecipazione – adesso possiamo dirci che le cittadino singolo, che vorrei ricordare, dalla rivoluzioneassemblee non erano molto democratiche sia perché francese è il soggetto sovrano attraverso il voto.non tutti riuscivano a prendere la parola, sia perché
  21. 21. Queste riflessioni inoltre non possono prescindere agli amministratori. Le priorità vanno definite insieme: idalla questione delle risorse: la partecipazione costa, cittadini sono molto più maturi di quello che pensiamoma è un ottimo investimento e il ritorno è superiore ai quando sono messi nella condizione di decidere.costi. Ma questi soldi sono necessari ed io lho visto: Ultima cosa: sul sito dell’Autorità ci sono le treun buon processo partecipativo costa dai 30 mila ai priorità di finanziamento su cui attivare processi70 mila euro. Perché occorrono dei bravi consiglieri partecipativi: i Comuni che hanno il problema dellecome Sociolab, occorre effettuare un campionamento Circoscrizioni, la questione dei rifiuti, che rispondee questo ha un costo, occorre una buona campagna all’urgenza dellAssessore Bramerini di cominciare ainformativa. ragionare sul nuovo piano regionale dei rifiuti, e ilIl terzo aspetto è quello del potere e bilancio partecipativo.dellempowerment dei cittadini, certo, su un problema 21specifico e per un tempo limitato, ma l’importante èche i cittadini sentano di contare. Nella ricerca affidataa EMG già citata emerge che il 50% dei cittadini pensache i processi partecipativi siano manipolatori:dobbiamo riconquistare la fiducia dei cittadini.L’altra cosa sono i temi su cui attivare percorsi. Comeha detto Nencini ieri il tema principe oggi sono ibilanci partecipativi. Nel senso che dobbiamo portare icittadini nella stanza dei bottoni e dirgli: scegliete voisu cosa spendere. Cito il caso di Colle Val dElsa dovehanno messo a disposizione una piccola cifra, 20.000euro, destinata ai giovani. Un piccolo processo cheperò ha funzionato, come altri che sono stati fatti, adesempio ad Arezzo. Questo paga soprattutto in questomomento di tagli per non farne pagare il costo solo
  22. 22. Grazie innanzitutto per avermi permesso di invertire la Esprimo soddisfazione anche rispetto alla qualità e scaletta, dato che non mi sarebbe sembrato opportuno alla quantità delle iscrizioni e alla qualità dei intervenire nellambito delle conclusioni. Sarebbe, contributi che sono emersi nei diversi gruppi di lavoro. infatti, eccessivo definire le riflessioni che farò oggi Riflettevo, però, ieri al termine della prima giornata, delle vere e proprie “conclusioni”. Siamo consapevoli come l’occasione che abbiamo costruito assieme e che è impossibile esaurire oggi un argomento così che ci è stata offerta, è davvero un’opportunità che complesso: abbiamo raccolto elementi emersi dal abbiamo centrato, anche se per qualcuno è stata lavoro di ieri e dalle prime considerazioni fatte oggi, un’occasione persa. Non lo dico con polemica, ma sui quali mi sembra utile aprire una riflessione. Mi registrando i dati che sono emersi. Sicuramente è scuso con gli ospiti che vengono da fuori se affronterò un’occasione persa per chi non ha partecipato. Sono anche alcuni temi prettamente locali. consapevole dei numerosi impegni che hanno tanti 22 Sentivamo l’esigenza di un confronto aperto per Consiglieri comunali. Sono anche consapevole dei ascoltare anche altre esperienze, come quelle di numerosissimi impegni che hanno i miei colleghi di Imola e di Pisa, per arrivare a definire un modello per Giunta. Proprio perché ne sono consapevole, giustifico Carrara. Come è emerso dalle valutazioni che la loro assenza. Il fatto di esserci, al di là delle abbiamo ascoltato, non esiste un modello perfetto, battute, non era e non è un riconoscimento al tutti sono perfettibili, ma tutti risentono della Comunità sottoscritto, che non ha bisogno di un riconoscimento, in cui operano, delle connotazioni sociali in cui si ma a tutti quei cittadini che sono venuti, che hanno inseriscono. partecipato e che sono venuti qua, magari anche conIL CONFRONTO Come primo consuntivo a caldo delle due giornate, qualche elemento di perplessità e di critica, ma che ciAndrea Zanetti emerge che il metodo che abbiamo adottato è stato hanno messo il cuore e pretendono che di quello cheVice Sindaco, Comune di Carrara apprezzato. Può apparire scontato per chi ha già è emerso rimanga traccia. Il riconoscimento è al seguito questi processi, ma non è scontato in una lavoro di questi cittadini, anche attraverso la presenza realtà come la nostra, che si approccia per la prima fisica. Questa è la vera vicinanza. Altro che parlare di volta a questa modalità di interazione, con i gruppi di “politiche della prossimità”! discussione che si sono svolti ieri, modalità che Credo anche che tutti, me compreso, non abbiamo rappresenta un elemento di innovazione sostanziale. riflettuto a fondo sulla parola cardine del convegno:
  23. 23. "oltre" le Circoscrizioni. Tutto il dibattito di ieri e le Non credo. Ognuno, pur criticandola, ha riproposto lariflessioni teoriche di oggi sono dietro a quel termine propria personalizzazione, la propria centralità. Se"oltre". La crisi del sistema politico e dei partiti, l’obiettivo del convegno era quello di riproporre ciòemersa ieri come concetto espresso in modo più che cè già, è stato forse inutile farlo!crudo e in modo più scientifico oggi, porta alla Non solo perché non si può fare dal punto di vistanecessità di chiedere alla politica e ai partiti di farsi strettamente legislativo, ma perché tutti abbiamocarico di questa crisi e di riposizionarsi anche in detto che, indipendentemente dallaspetto legislativo,termini di contatto con il tessuto sociale dei cittadini. ciò che c’era non funzionava. Allora io credo cheIn un gruppo a cui ho partecipato si è detto che una questo sia prettamente un tema politico. Lho detto neivolta il tema della partecipazione veniva guardato saluti di ieri, quando ho espresso l’auspicio che questediversamente, perché nel bene e nel male cerano i fossero due giornate in cui tornare a fare di politica, 23sistemi dei partiti che, da una parte e dallaltra, un sebbene quello delle Circoscrizioni possa non esserepezzo di questo percorso di vicinanza e di prossimità sentito come un tema prioritario.lo svolgevano. Quindi si vuole andare oltre la politica Ma questo è, invece, un tema tutto politico. Quandoe i partiti? Non credo che sia questo l’obiettivo della giustamente ieri l’Assessore regionale Nencini hariflessione. parlato di ricalibrare le funzioni di prossimità,Nella discussione di ieri siamo andati oltre i sostanzialmente ha detto che ogni territorio, primaparticolarismi? O piuttosto in alcuni casi prima di ancora di ruoli e di strumenti, ha bisogno di processiinterrogarci sulle future funzioni ci siamo preoccupati (come diceva anche il professor Allegretti). Ha bisognodi riposizionare ciò che c’è, immaginando unaltra oggi di un senso complessivo di Comunità.volta la riproposizione di micro-dinamiche che Ma come si può parlare di Comunità e di quartierisubiscono gli stessi elementi di difficoltà che siamo quando il senso di Comunità di quelle zone e di queivenuti qui per cercare di superare? Siamo andati oltre quartieri è completamente sparito? Oggi purtroppouna impostazione culturale che purtroppo continua ad siamo andati oltre l’individualismo, siamo ormai versoessere sempre più accentratrice dal punto di vista la solitudine: non ci riconosciamo più in niente, nonamministrativo e personalizzata dal punto di vista soltanto in un concetto periferico di quartiere, mapolitico? neanche in quello di “condominio”.
  24. 24. Ed è, quindi, chiaro che si tratta di una riflessione tutta di un determinato territorio. Io penso a luoghi chepolitica, prima ancora della scelta dello strumento siano luoghi di "pensiero" prima ancora che luoghi diche si mette in campo. "ruolo": luoghi di pensiero e di politica. Dove laE’ questa allora la sfida: dobbiamo ribaltare il conflittualità, che cè e sempre ci sarà, diventi unconcetto che l’interesse generale sia la sommatoria pezzo della discussione e del processo decisionale.degli interessi particolari. Non è così e non può Troppo spesso abbiamo pensato alla partecipazionefunzionare così: questo concetto lo deve ribaltare in postuma: avviamo un percorso, emergono i problemi eprimis la politica, ma anche chi partecipa. La politica da lì nascono le assemblee, a cui viene magari ancheha delle straordinarie responsabilità: in questi anni si è molta gente e questo basta a renderci soddisfatti. Mapassati dalla necessità di costruire consenso, all’ansia dobbiamo capire che queste persone sono venute indel voto di preferenza, dal pensiero lungo, al tutto e risposta ad un problema. Dobbiamo arrivare a 24subito. prefigurare le insidie dei problemi e gestirle prima cheQuesto aspetto ha permeato in maniera quasi esplodano e magari sfruttare anche quelle insidiespeculare anche pezzi significativi della società civile: come un pezzo della decisione, tra laltro spessoassociazioni e comitati, che in alcuni casi non sono migliorativa, come veniva ricordato nel dibattito sulmolto diversi dai partiti. caso di Genova. Probabilmente quello di Genova è unPer finire, io non ho la soluzione definitiva su cui caso estremo, ma io credo che nel momento in cui cilavorare, non lavevo prima e non lho adesso. Spero si dota di uno strumento che cerchi di far confluire ilche ci siano le condizioni da lunedì per poter lavorare conflitto in una sintesi verso lalto, siano più i beneficiserenamente. Quello a cui io penso sono luoghi diversi che le insidie.che tengano conto della rappresentanza. Anch’io sono Credo che la sfida sia questa: le Amministrazioni chemolto più convinto da forme di rappresentanza vogliono proseguire percorsi di questo tipo hannoelettiva, così come mi convincono le proposte che fa bisogno di strumenti, di una "cassetta degli attrezzi"Nencini di aprire il voto agli immigrati e ai giovani. Ma come si diceva ieri. Hanno bisogno di formazione,queste forme devono comprendere anche forme di anche perché non ci sono le risorse da spendere perrappresentanza diverse, per chi è al di fuori del garantire processi partecipativi completi. Lesistema elettivo, ma rappresenta un pezzo importante Amministrazioni hanno bisogno di formare qualcuno in
  25. 25. casa, perché possa garantire questa responsabilità.Hanno anche bisogno di una vicinanza degli entiregionali, come ha ricordato Nencini ieri. Eprobabilmente abbiamo bisogno tutti, non solo diancorare il dibattito al dopo Circoscrizioni, ma diricominciare una discussione sull’assetto istituzionaleche è cambiato, con il nuovo potere alle Giunte e aiSindaci, cambiamento che tutti allora abbiamosalutato con entusiasmo. In quella fase probabilmentequesto era giusto, ma oggi è altrettanto importanteche su quel riassetto, dopo questi anni di esperienza, 25sia fatta una riflessione amministrativa e istituzionale,perché qualche aggiustamento evidentemente ènecessario.
  26. 26. A me spetta di aggiornarvi sull’ipotesi di un possibile ampia e diffusa e che terrà conto di tutte le opinioni. provvedimento della Regione che intervenga sul tema Laltra premessa riguarda lindagine che ieri è stata del decentramento. Permettetemi prima di fare due presentata dallAssessore Nencini e che è stata brevissime premesse. Prima di tutto sulla Legge 69, prodotta dalla società EMG. Lindagine la potete che ha una connessione con quanto stiamo discutendo trovare sul sito della Regione Toscana nella pagina oggi. Sono daccordo con il giudizio che ne dà Rodolfo Partecipazione. Emerge senza dubbio un distacco, però Lewanski: è una Legge molto importante che è stata tutto sommato cè ancora una propensione diffusa di sottovalutata dalla classe politica a livello regionale, una minoranza molto ampia della popolazione ad mentre a mentre a livello amministrativo comincia ad essere potenzialmente coinvolta in progetti esserci conoscenza ed utilizzo. Il lavoro che stiamo partecipativi. Se il volontariato prende l85% di "molta cominciando a fare, si lega strettamente al lavoro o abbastanza fiducia" e il Presidente della Repubblica 26 sulla Legge 69. La Legge stessa prevede una clausola arriva all82%, il fatto che la Regione e il Comune di auto-dissolvenza alla fine del 2012 e prevede che il arrivino al 58% può essere letto come bicchiere monitoraggio dei suoi effetti parta dal 2012. E’ del mezzo vuoto o mezzo pieno, ma è comunque un dato tutto logico e previdente portarsi avanti con il lavoro: significativo. uno dei punti più delicati riguarderà il lavoro di Relativamente alle questioni che riguardano la Legge raccordo tecnico e amministrativo tra la 69 e gli altri a cui stiamo lavorando: cosa può fare la Regione in strumenti legislativi del territorio: la Legge 1 sul materia di decentramento amministrativo? La Regione governo del territorio, la Legge 10 sulla VAS, la Legge non può legiferare sulle norme dei Comuni, ma puòIL CONFRONTO 49 sui piani e i programmi regionali. La revisione agire come incentivo di incoraggiamento e diAntonio Floridia dovrà toccare anche il rifacimento della parte della sperimentazione di nuove forme di decentramento Legge 69 sul dibattito pubblico sulle grandi opere, che partecipativo. Siamo tutti critici verso la decisioneDirigente Politiche della Partecipazione è la parte della Legge che non è stata applicata, della Finanziaria ma siamo tutti consapevoli del puntoRegione Toscana mentre opererà interventi di manutenzione per la critico a cui era giunta questa esperienza e della parte che ha funzionato bene. E un lavoro complesso possibilità di trasformare questa esperienza in e in rete che non escluderà assolutamente un qualcosa di nuovo. Quindi questa Legge regionale non processo di valutazione della partecipazione più può sostituirsi ai Comuni ma può creare incentivi. C’è
  27. 27. da sperare che con la delega al Bilancio l’Assessore partecipazione su scala locale che i Comuni voglianoNencini trovi anche finanziamenti e risorse attivare. E su questi terreni ci si può sbizzarrire. Pensoeconomiche. L’idea non è quella di dare finanziamenti che sia importante che i Comuni siano supportati daindiscriminati, ma di prevedere un meccanismo simile una adeguata formazione di personale, come nel casoalla Legge 69: i Comuni che hanno attivato nella loro di Pisa, che garantiscano una adeguata informazionepiena autonomia nuove forme di organismi territoriali agli abitanti, promuovano forme di coinvolgimento deidi partecipazione, possono richiedere finanziamento cittadini come Forum e laboratori permanenti sullealla Regione purché si diano una serie di obiettivi. I questioni del risanamento urbano e ambientale, bilanciprocessi sono quindi sostenuti sulla base della partecipativi di quartiere e locali, e poi istituirecreazione autonoma di strutture e ad ogni Comune è comitati di controllo e vigilanza degli utenti sullalasciata l’autonomia di scegliere il migliore assetto questione dei servizi, oltre a mantenere il rapporto con 27istituzionale di questi organismi. le strutture associative presenti sul territorio. Queste sono ancora primissime idee, l’occasione di ieri e diSembrano emergere due priorità fondamentali: oggi è stata fondamentale per capire se questa idea dilallargamento della cittadinanza attiva e la previsione possibile provvedimento legislativo sia una viadi organismi che abbiano forme in qualche modo praticabile e se possa essere accolta con successoelettive e che prevedano il voto ai 16enni (come a dagli interlocutori naturali che sono le amministratoriImola) e agli immigrati. Cosa devono fare questi locali.organismi? Devono essere sempre più orientati versoforme innovative di processi partecipativi su scalamicro locale. In questo liberando la 69 da un limiteche era quello dei Comuni che volevano darecontinuità al loro lavoro ma che per ovvie ragioni didistribuzione delle opportunità non potevano richiederenuovamente il finanziamento. Quindi lobiettivo ècercare di incanalare su questo strumentopartecipativo anche lattività ordinaria di
  28. 28. Io sono vice-coordinatore del CNC. Insieme a me ci più che queste leggi sono leggi finanziarie. Ritornerò sono lAssessore Borgognoni di Ancona, il Consigliere poi sull’opportunità che delle leggi finanziarie Benigni delegato al decentramento di Bergamo e la prevedano delle modifiche all’ordinamento dello stato Presidente di Circoscrizione Pavarini da Reggio Emilia. e penso ci siano i presupposti di incostituzionalità. Si è Luisa Peris non è invece potuta essere presente oggi. detto che le Circoscrizioni sono uno spreco, costano Mi dovete consentire di andare un po’ fuori dal coro: io troppo: nel 2007 e nel 2006 partì un battage penso che l’iniziativa di oggi e l’iniziativa di Nencini di pubblicitario per dire che le Circoscrizioni avevano un pensare cosa ci sarà dopo è assolutamente meritoria. costo insostenibile. Deputati scrissero sui giornali che i Dal 2008 le Circoscrizioni per i Comuni al di sotto dei Consiglieri di Circoscrizione ricevevano unindennità di 100.000 abitanti non esistono più, quelle che ora ci 1000 euro al mese. Io sono stato per 10 anni sono, sono morti che camminano perché per Consigliere di Circoscrizione, adesso quindi dovrei 28 lordinamento presente non esistono. Dal 2010 non chiedere gli arretrati! Ovviamente non è vero: chi fa il esistono più per i Comuni al di sotto dei 250.000 Consigliere di Circoscrizione sa che questa è una abitanti. E chiaro che bisogna porsi il problema di bufala. E vero che ci sono state delle esagerazioni, cosa vorremmo avere successivamente. Quello che queste sono state soprattutto nelle regioni del sud e in non mi è chiaro è perché non si è levata una voce in particolar modo in Sicilia: in Sicilia cerano presidenti difesa politica dellistituto del decentramento con indennità stratosferiche. Per colpire la Sicilia sono amministrativo così come lo conosciamo da parte del state tolte in tutta Italia, ma poiché la Sicilia è una mondo politico in parlamento, né nel 2008 né nel regione a Statuto speciale, può continuare ad avere leIL CONFRONTO 2010. Dal territorio invece ci sono state delle Circoscrizioni. Questo ragionamento non regge. resistenze. Sono stati fatti degli emendamenti, ma inFederico Pini Il CNC si prefigge la re-istituzione delle Circoscrizioni modo timido, non c’è stata la volontà politica diVice Coordinatore del Comitato Nazionale in tutto il territorio nazionale. Noi del CNC siamo quasi salvare il decentramento. Parto da un presupposto: ho tutti rappresentanti di Comuni al di sotto dei 250.000delle Circoscrizioni sentito dire che le Circoscrizioni sono state eliminate abitanti, anche se in realtà al comitato hanno poi perché non funzionavano. Non è vero: le Circoscrizioni aderito altri Comuni con una popolazione maggiore. sono state soppresse nelle leggi finanziarie del 2008 Questa re-istituzione va inserita in un’ottica e del 2010 per ragioni prettamente economiche. Tanto
  29. 29. regionalista e in questo senso è importante la Se, come spero, le Circoscrizioni dovessero esserepresenza qui dei dirigenti della Regione Toscana. Per re-istituite per Legge, è chiaro che sarà necessarionoi la partecipazione politica non può essere avulsa avere una discussione approfondita come quella didalla dignità legislativa: perché senza dignità oggi per decidere come ri-definirle.legislativa, abbiamo visto che i comitati negli annihanno perso la loro spinta propulsiva. Come fare?Abbiamo già presentato degli emendamenti alla LeggeFinanziaria, siamo già stati ricevuti dalla CommissioneAffari Istituzionali nellambito della revisione dellaCarta delle Autonomie. Per carità, non mi voglionascondere: ci sono tante cose da rivedere sulle 29Circoscrizioni, come le questioni dei poteri,dell’efficienza, delle potestà. Queste vanno riviste e noiproponiamo di recuperale nella Carta delle Autonomiee di lasciarne lorganizzazione alle Regioni. E’recentemente stata presentata alla primaCommissione Affari Istituzionali della Camera unarisoluzione firmata da 23 deputati che impegna ilGoverno a trovare un modo di re-istituire per Legge leCircoscrizioni a prescindere dal numero degli abitantidei Comuni. Oltre a questo ci sono altre iniziative incampo: è stata depositata dalla Regione EmiliaRomagna una risoluzione che impegna la Regione afare pressione sul Governo perché le Circoscrizionivengano re-istituite. In cantiere ci sono risoluzionisimili in Puglia e Lombardia e io mi aspetto che laRegione Toscana segua l’esempio di queste regioni.
  30. 30. Pensavo di venire a un convegno dove si parlava di stata attivata una iniziativa di questo tipo. Ritengo "oltre" il decentramento, invece mi sembra che qui invece che il Consiglio possa avere un ruolo in questo siamo ancora ad una fase precedente, Circoscrizioni sì ambito: anche io ritengo che la Legge 69 non possa e Circoscrizioni no. La discussione Circoscrizioni sì, essere rielaborata prima della sua scadenza naturale Circoscrizioni no, ci fa tornare indietro e forse si nel 2012. Allo stesso tempo, ritengo che sull’aspetto rischia anche di non analizzare bene quello che è particolare del decentramento, sia importante andare stato il percorso delle Circoscrizioni nelle città dove verso un processo normativo, per fare in modo di questa esperienza ha funzionato. Altrimenti ogni volta attivare una serie di occasioni di partecipazione, che che qualcuno toglie qualcosa, si rischia di opporsi possono poi essere chiamate come vogliamo. Credo senza ragionare e fare riflessioni opportune. Io penso che sia importante proprio alla luce di quanto è stato che sia necessario guardare ai contenuti di questo detto qui. Oggi abbiamo bisogno di partecipazione, non 30 convegno e guardare alloltre. Non tutto il male viene solo perché i partiti e la politica sono in crisi. E un per nuocere: le Circoscrizioni hanno dei limiti e dei problema di rigenerazione della stessa politica. valori e questo è emerso dalle discussioni di ieri: Abbiamo bisogno che ci sia una maggiore ritengo che oggi sia necessario fare il punto su come consapevolezza, competenza e interessamento dei intervenire successivamente. Rispetto alle cose che cittadini alla vita pubblica. Non solo intervenire sui abbiamo sentito sinora, mi pare che sia nata una grandi problemi ma anche avere dei processi che riflessione che fa emergere il positivo di questo prendano in carico questo tema della partecipazione percorso ma che lo vuole rielaborare prendendo per far sì che la cittadinanza attiva non sia unaIL CONFRONTO spunto da come oggi è importante riorganizzare la tantum, ma una pratica costante delle Comunità.Daniela Lastri partecipazione nei territori. A partire anche dalle Credo che il sostegno a questa pratica sia necessario buone pratiche che qui sono state presentate e che e credo che sia importante individuare alcuni temi suConsigliera Consiglio Regionale della sono attive da alcuni anni. Io sono qui come cui sia dirimente la partecipazione. Ad esempio quellaToscana Consigliera regionale che fa parte dellUfficio di dei bilanci è una questione su cui è dirimente Presidenza. Per la prima volta, lUfficio di Presidenza, consolidare questa pratica. Io penso oltre ai bilanci su mia richiesta, ha la delega sulla partecipazione. Da partecipati, anche ai bilanci di genere, così che ci sia quando cè la Legge 69, nel Consiglio non era mai una forte analisi da questo punto di vita nelle scelte
  31. 31. politiche amministrative. Penso anche che quando si criticità che fanno parte della pratica delfa una Legge sul decentramento, per andare oltre al decentramento, che conosco perché anche io ne hodecentramento, sia necessario pensare ad una fatto parte anni fa, si possa tornare allo spirito verorappresentanza paritaria nei nuovi organismi. Si deve dei comitati di quartiere, che era quello dellaavere sempre presente questo punto di vista, anche partecipazione, prima che si trasformasseroallinterno della partecipazione. Credo sia necessario successivamente in piccoli parlamentini territoriali conattivare un confronto sulla Legge anche con gli organi un’altra funzione e prima che diventassero unaconsiliari, per cui sono daccordo con i contenuti che superfetazione della classe politica nelle varie realtàqui sono stati citati, quali il voto ai sedicenni e ai comunali. Vi auguro quindi che questo contesto ecittadini immigrati, ma credo che sia necessario che ci questa occasione sia davvero utile a mettere le basisia anche una forte relazione con gli organi consiliari di un ritorno allo spirito vero della partecipazione. 31perché questa Legge abbia una forte condivisione al Concludo che mi farebbe piacere incontrare glimomento in cui viene attivata. Penso che sia amministratori che in questo contesto si sono riunitiopportuno creare un incoraggiamento per un processo per fare in modo di continuare a confrontarsi.di questo tipo, anche per fare in modo che da quelle
  32. 32. IL DIBATTITODariella Piolanti, AmareMarina differenze, specialmente a Carrara, la roccaforteSono la presidente dell’Associazione AmareMarina che rossa. Riguardo al nostro percorso di partecipazione,è stata citata per aver realizzato il processo sono qui per lanciare un appello all’Autorità Regionalepartecipativo Porto le mie Idee. Vorrei esprimere per la Partecipazione: nonostante gli anni di lavoro e iunopinione basata sullesperienza: il problema delle tanti cittadini contattati e coinvolti, lAmministrazioneCircoscrizioni mi pare un falso problema. Sarebbe di Carrara e lAutorità portuale non hanno tenuto contolora di abolire in Italia tanti enti inutile e cariche dei risultati e si sta elaborando un nuovo progetto diinutili. Secondo me le Circoscrizioni oggi sono una water-front ed i cittadini non ne sono assolutamenteforma di controllo dei partiti sul territorio. Io ritengo informati. Lancio quindi un appello alle Autorità 32che il titolo del convegno sia corretto: non ha senso Regionali perché si attivino per non lasciarciriproporre il modello elettivo nel momento in cui ci si inascoltati.dice che la rappresentanza basata sui partiti ha dei Alessandro Bandoni, Circoscrizione 5, Carraraproblemi. Questo lo voglio sottolineare per i Premesso che tramite la Legge finanziaria, lerappresentanti del partito di maggioranza che parlano Circoscrizioni sono state abolite, abbiamo davanti atanto di partecipazione ma in realtà nei confronti di noi Comuni che le hanno restituite, per cui glinoi associazioni hanno degli atteggiamenti di strumenti li abbiamo davanti agli occhi. Laprevenzione. Noi con la nostra associazione abbiamo partecipazione che noi chiediamo dai cittadini si hafatto quello che la Circoscrizione non è mai riuscita a nella sua massima espressione con il voto. Anche ilfare: mobilitare un territorio, originare un dibattito. caso di Imola è un bellissimo esperimento ma si èQuesto convegno serve per andare oltre il modello visto che staccando la partecipazione dalle elezionidella rappresentanza perché se un problema cè, la comunali, la partecipazione è calata. Collegando ladomanda se la deve porre soprattutto il Partito partecipazione alle elezioni comunali noi avremmo laDemocratico, che è un partito che ha certi principi ma massima partecipazione possibile della cittadinanza.dalle parole ai fatti vedo che ci sono delle grandi Io credo che i cittadini possano essere rappresentati

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