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066 - La meditazione

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La meditazione

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LA MEDITAZIONE
Sommario:
1. Introduzione alla meditazione pagina 1
2. La meditazione in Occidente e in Oriente “ 7
3. La vita spirituale; della vita spirituale il Signore Dio ha detto ad Eileen Caddy “ 15
4. Gli Dei, incluso Il Buddha, e i loro templi: vi suggeriamo di trasformarli “ 18
5. Le religioni, le meditazioni e le riflessioni per conoscere noi stessi “ 19
6. Le meditazioni suggerite dalla Madonna, Maria di Nazareth “ 22
7.Dello yoga è stato autorevolmente detto “ 23
8. Che cos’è la verità “ 24
9. Il ruolo che riveste la meditazione nell’universo buddhista “ 26
10. La pratica della meditazione “ 30
11. Gli Otto livelli meditativi (jhana) del Buddhismo riferiti da Damien Keown; censure
ai citati otto livelli meditativi e analisi di ogni livello; i Quattro Assorbimenti riferiti
da Michael Carrithers “ 34
12. Per finire sulla meditazione buddhista riferisco e concludo “ 49
13. I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 hanno detto della meditazione “ 59
14. Il Signore Dio e l’uomo; il Sé o Spirito o Scintilla Divina e il sé o io umano. “ 62
15. Le meditazioni di un Cristiano “ 63
16. Note finali per la meditazione e raccomandazioni “ 65
1. Introduzione alla meditazione
[ La meditazione è una profonda riflessione della mente mentre l’uomo considera attentamente e
accuratamente qualcosa.
Il corpo mentale 1
dell’uomo non deve essere confuso con il suo cervello che fà parte del
suo corpo fisico 2
; il corpo astrale e il corpo mentale sono al di fuori del corpo fisico dell’uomo 3
,
ma sono collegati a quest’ultimo corpo 4
; chi medita fuori di sé medita nei mondi astrale e mentale
dell’Aldilà.
L’uomo può meditare sulle sue esperienze di vita e di pensiero dentro se stesso anche
fissando il proprio pensiero nel proprio intimo dove si trova il nostro cuore (primo metodo:
meditazione interiore), per trovare Dio e con Lui le verità della vita 5
, oppure l’uomo può
meditare al di fuori di se stesso, nei mondi astrale e mentale ( secondo metodo: meditazione
esteriore), sulle cose, sulle sensazioni, sulle emozioni, sugli stati d’animo o su altri fatti, oggetti o
situazioni che sono accadute a chi medita e così via, perché in teoria si può meditare su tutto. Ma
1
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 60 (Corpo mentale), Mediterranee
2
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 59-60 (Corpo fisico), Mediterranee
3
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 58-59 (Corpo astrale) e pagina 60 (Corpo mentale), Mediterranee
4
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 47 (Cervello), Mediterranee
5
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee
1
noi consigliamo di meditare soltanto nel nostro intimo dove c’è il nostro cuore – dove ci aspetta
Dio 6
con le Sue illuminazioni e risposte 7
- e sulle verità della Fede Cristiana dell’Ordine
Gesù Redentore tra cui i Misteri del Rosario, ma per non più di quindici minuti come suggerì
la Madonna il 10-12-1925 a Lucia di Fatima 8
. Il Buddha, invece, consigliò ai suoi discepoli di
meditare sugli oggetti, i colori, il respiro e su un unico fatto “l’origine e la cessazione delle
sofferenze nell’uomo 9
, ma consigliò loro di fare anche lunghe meditazioni in particolare una
profonda analisi riflessiva del proprio stato mentale 10
.
Per sapere ciò che non sa l’uomo può cercare nelle biblioteche, oppure può fare domande
ad altri; ma è dentro se stesso che l’uomo può trovare le risposte sulle verità e sui misteri
della vita; non lo dico io, lo dice il Signore Dio:
a. << Perché cercare la guida in qualcun altro? Perché non venire direttamente da me?
Non sai che IO SONO dentro di te ? Non sai che se solo Me lo permetti IO SONO qui per
rispondere a tutte le domande, per aiutare a risolvere i problemi e per guidare e dirigere i tuoi
passi? Non mi impongo mai a nessuno. Devi scegliere di cercare e di trovarmi, e quando lo fai IO
SONO lì pronto a prendere le redini, a riversare l’amore su di te e attraverso di te, pronto a
mostrarti il cammino. Una volta che hai fatto la tua scelta e Mi hai permesso di tenere il timone,
puoi rilassarti e semplicemente seguire passo a passo le Mie istruzioni; assisterai al dispiegarsi
delle Mie meraviglie e della Mia gloria, vedrai accadere nella tua vita un miracolo dopo l’altro.
Scoprirai che quando qualcosa è giusta e ha la Mia piena benedizione, niente e nessuno può
ostacolarlo, poiché tutto avverrà al momento giusto in una perfezione autentica 11
>>;
b. << Perché non cominciare fin d’ora a ricevere la tua ispirazione spirituale facendoti
guidare direttamente, anziché attraverso qualcun altro? Non ti rendi conto di possedere dentro di
te saggezza, conoscenza e comprensione ? Non hai bisogno di cercarli al di fuori, ma devi invece
fermarti in tutta tranquillità per trovarli nel profondo del tuo cuore. Non vi è nulla di più splendido o
che valga di più del contatto diretto con Me, sorgente di tutto il creato. Ciò significa che devi
dedicarvi del tempo e, se necessario, procurartene per trovare questo contatto. Devi raggiungere
lo stadio in cui diventi davvero conscio di Me e della Mia divina e costante presenza, in cui desideri
condurmi nella totalità della tua vita, lo stadio in cui vuoi camminare e parlare con Me,
condividendo ogni cosa con Me, sia i tuoi successi che i tuoi fallimenti . Quando l’amore scorre e
tu sei tutt’uno con Me, più di ogni altra cosa desideri spartire ciò che hai con Me 12
>>.
c. << Le risposte interiori: Quando si cerca si trovano le risposte dentro di se. È
qualcosa che va sottolineato molto spesso e con molta forza. Si perde molto tempo indagando i
6
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61(Le risposte interiori), Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte
interiori, Messaggi del 23 Gennaio, del 28 Marzo, del 29 Maggio, del 17 e 21Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 4
Settembre Amrita
7
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 8 Aprile, del 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 24 Novembre, Amrita
8
AA.VV. Pregate, Pregate, Pregate, pagina 248, MIR
9
Michael Carrithers, Buddha, pagine 43-44, Einaudi Tascabili
10
Damien Keown, Buddhismo, pagina 97, Einaudi Tascabili
11
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Luglio, Amrita
12
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 19 Agosto, Amrita
2
misteri della vita fuori di sé, quando sono invece all’interno del proprio essere. Quando ti renderai
pienamente conto che IO SONO dentro di te e che IO SONO tutto il sapere, tutta la saggezza,
tutta la comprensione, smetterai di perdere tempo.
Prova ad immaginare di avere una sorgente perenne di acqua spumeggiante che sale
dentro di te. Tutta la conoscenza, tutta la saggezza, tutta la comprensione, tutto l’Amore si trovano
proprio alla sorgente di questa fonte, in attesa di venire fuori, in attesa di manifestarsi, quando tu li
riconosca e li accetti.
Non hai bisogno di alcun maestro, di alcun guru. Tutto quello di cui tu hai bisogno è
un’espansione di consapevolezza, in modo di poter accettare queste verità. Esse esistono perché
tutti possano accettarle, quando sono pronti a farlo 13
>>.
Ne deriva che le meditazioni devono essere sempre interiori e mai esteriori, cioè fuori
dell’uomo come quelle del Buddha, dei Buddhisti e di altri uomini Orientali e Occidentali.
Le risposte interiori, cioè quelle di Dio, sono sempre esatte perché Egli è “ (.)tutto il sapere,
tutta la saggezza, tutta la comprensione e tutto l’amore (.) 14
” .
Purtroppo gli uomini, come ad esempio i Buddhisti, cercano quasi sempre fuori di loro e
perciò non trovano le risposte che invece hanno dentro di loro 15
anche quelle sulle sofferenze.
Le meditazioni sono così differenti negli uomini che è impossibile catalogarle con
l’eccezione delle meditazioni dei fedeli delle singole religioni, ad esempio dei Cristiani
specialmente quelle sui Misteri del Rosario ( Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi ).
La Madonna dona “ Le Grazie necessarie alla Salvezza a tutti coloro che mediteranno sui
Misteri del Rosario per cinque mesi, al primo Sabato, si confesseranno, riceveranno la Santa
Eucarestia e mediteranno i Misteri per quindici minuti con l’intenzione di offrirLe riparazioni per i
torti subiti da Lei o da Suo Figlio Gesù 16
“. Questa promessa della Madonna dimostra quanto
siano importanti le meditazioni dell’uomo e in particolare quelle sui Misteri del Rosario e quelle per
scoprire i Misteri della vita, ma dimostra anche la potenza spirituale della Madonna stessa.
Il Buddha meditò e insegnò a meditare fuori se ed è per questo che non trovò Dio e non Lo
fece trovare, non Lo fa trovare e non Lo farà trovare ai suoi discepoli che osservano il suo metodo
di meditazione.
Il modello di meditazione buddhista sugli oggetti è chiamato dei Quattro Assorbimenti
( Jhana); in questi modelli i livelli meditativi sono di crescente intensità 17
, ma tutti e quattro
insegnano a meditare fuori di sé, mentre Dio, con la Sua onniscienza e potenza, si trova nel
cuore dell’uomo 18
. Buddha prescrisse ai suoi discepoli che loro dovevano meditare su di un
13
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee
14
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee
15
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 e 28 Gennaio, del 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 29 Maggio, del 21
Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 4 Settembre
16
AA.VV. Pregate, Pregate, Pregate, pagina 248, MIR
17
Michael Carrithers, Buddha, pagine 37, Einaudi Tascabili
18
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn,pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte
interiori, Messaggi del 23 e 28 Gennaio, del 28 Marzo, dell’ 8 Aprile, del 29 Maggio, del 17 e 21 Luglio, del 19 e del 30
Agosto e del 4 Settembre, Amrita
3
unico fatto, l’origine e l’estinzione della sofferenza nell’uomo 19
; tutti questi tipi di meditazione
Buddhista sono al di fuori dell’uomo, nei mondi astrale e mentale; perciò la meditazione insegnata
dal Buddha impedisce la meditazione nel cuore, dove ci aspetta Dio; perciò il sapere del Buddha
e dei Buddhisti sarà sempre un limitato sapere umano, del tutto inadeguato senza la Sapienza di
Dio !
Gotama Siddhattha, da giovane, come figlio di un ricco o di un nobile uomo, ebbe
personali esperienze di vita come figlio, marito e padre di un bambino e come amico prima di
scoprire all’esterno del suo palazzo: in un vecchio, la vecchiaia, in un malato, la malattia e in un
funerale, la morte. Alla fine vide un religioso errante, un samana, sereno e calmo, che aveva
rinunciato ai piaceri del mondo e della carne, e in tal modo capì che quella era la via per scoprire
come sconfiggere il dolore dalla vita, se ciò fosse stato possibile.
Le esperienze dirette della vita possono essere di due tipi: intime ( sensazioni,
emozioni, gioie, sentimenti e stati d’animo ) oppure esterne a noi, sulle azioni che abbiamo fatto,
sulle omissioni, sulle cose, sui fatti, sulle situazioni o sulle sofferenze e le gioie degli umani.
In teoria si può meditare su tutto. Ma noi suggeriamo di meditare soltanto sulle Verità
della Fede Cristiana dell’Ordine Gesù Redentore; tuttavia la meditazione più importante è quella
nel cuore dove ci aspetta il Signore Dio per essere riconosciuto e fatto emergere 20
anche per
rispondere alle nostre domande 21
!
Il Conoscere del Buddha solo per sé stessi impedisce all’uomo, cioè ai Buddhisti, di
beneficiare della onniscienza di Dio, perché Siddharta ignorò l’Assoluto dato che non trovò alcuna
prova dell’esistenza di un’anima personale (Atman) o del suo equivalente cosmico (Brahman) 22
,
nonostante che il Signore Dio fosse anche suo cuore 23
. Siddharta non trovò Dio perché non
meditò nel suo intimo, dove aveva il cuore e fu per questo che commise errori gravissimi
perché fu ingannato da Satana 24
. Si veda l’errore n*8 del paragrafo 21 di questo documento.
La meditazione è un profonda riflessione dell’uomo per capire le verità della vita, le ragioni
e il senso della vita stessa o per altri scopi, ma il miglior modo per trovare le citate verità e ragioni
è quello di fare domande direttamente a Dio che ci aspetta nel nostro cuore 25
.
Noi Cristiani dell’Ordine Gesù Redentore concentriamo il nostro pensiero nel nostro intimo
dove c’è il cuore e chiediamo al Signore Dio la spiegazione dei misteri della Vita e delle verità della
Fede Cristiana.
19
Michael Carrithers, Buddha, pages 43-44 , Einaudi Tascabili
20
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio , Amrita
21
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61, Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28
Marzo, dell’8 Aprile e del 21 Luglio, Amrita
22
Damien Keown, Buddhismo, pagina 50, Einaudi Tascabili
23
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita
24
Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggi del 25 Dicembre 1991, del 25 Febbraio 1992 e del 25 Marzo
1992
25
Deuteronomio 30, 11- 14 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 29 Maggio e del 4 Settembre, Amrita
4
Quindi, come ci sono due metodi di meditazione, uno interiore e l’altro esteriore 26
, ci sono
anche due luoghi per la meditazione:
a. Il primo luogo per la meditazione è dentro di noi, nel nostro intimo, dov’è il nostro
cuore ( meditazione interiore); è il luogo più importante dove meditare, perché è lì che ci aspetta
il Signore Dio 27
, se siamo capaci di fare silenzio dentro di noi perché è nella quiete che Dio ci
parla 28
e che riceviamo le risposte del Signore alle nostre domande o le Sue illuminazioni sui
nostri dubbi 29
.
Lo stesso Signore Dio disse:
a. << Smetti di cercare aiuto negli altri , cercalo dentro di te e lo troverai (.) .30
>>;
b. << Scopri che il Regno dei Cieli è dentro di te; puoi cessare la tua ricerca e guardare in
te:vi troverai tutto ciò che cerchi (.) 31
>>;
c. << (.) << (.) Quindi, quando un dubbio qualsiasi ti assale, volgi lo sguardo dentro di te,
ricerca la verità e io te la rivelerò; indi prosegui in pace e fiducioso per la tua strada 32
>> ;
d. << Perché cercare la guida in qualcun altro? Perché non venire direttamente da me?
Non sai che, se solo me lo permetti, IO SONO qui per rispondere a tutte le domande,
per aiutare a risolvere i problemi e per guidare e dirigere i tuoi passi? Non mi impongo
mai a nessuno (.) 33
>>;
e. << Guarda dentro di te e il tuo cuore ti parlerà. Fai il tuo esame e non prestare ascolto
a tutto ciò che c’è fuori, perché se ascolti i tanti sussurri e brusii esterni, ti troverai in un
tal dilemma da non sapere più distinguere il vero dal falso e smarrirai la strada. Tutte le
anime possono trovare la verità dentro di loro, ma ciò significa che esse devono
dedicare del tempo all’interiorizzazione (.) 34
>>.
La meditazione interiore è importantissima, ma anche le riflessioni sui nostri pensieri, sulle
nostre azioni o omissioni sono molto importanti perché nel nostro intimo mondo c’è anche la verità
di noi stessi; questa verità dobbiamo cercare per capire le vere ragioni del nostro agire perché <<
vivere spiritualmente significa conoscere se stessi 35
>>.
In materia i Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 insegnano che è fondamentale
conoscere noi stessi per la nostra crescita spirituale; sull’argomento essi dicono: “ nell’intimo
di noi stessi dobbiamo esercitare una costante consapevolezza del nostro essere per conoscersi,
26
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee
27
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 4 Settembre, Amrita
28
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 143-144 (Stai nella quiete e ascolta. Non ti chiedo nulla di più),
Mediterranee
29
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi dell’8 Aprile e del 30 Agosto, Amrita
30
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Gennaio, Amrita
31
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 28 Marzo, Amrita
32
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio dell’8 Aprile, Amrita
33
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Luglio, Amrita
34
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 del Novembre, Amrita
35
Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 127 (Il significato di vivere spiritualmente), Mediterranee
5
cioè per sapere come siamo veramente. È necessario cercare la verità del nostro essere perché -
per modificare l’Umanità - dobbiamo modificare i singoli individui, le cui limitazioni cadono << (.) a
seguito di intime riflessioni, di un’attenta analisi, appunto, nella quale si comprende che la propria
responsabilità, la propria esistenza, deve essere più sentita, più volta gli altri. Quindi un duplice
rendersi consapevoli dei propri limiti e della possibilità di essere diversi. Esercitate la costante
consapevolezza, perché essa può allargarsi e abbracciare quella parte di voi che oggi è
inconscia; senza fermarsi, continuando continuamente in questo esame; e la verità di voi stessi
verrà alla superficie, sarà una vostra conquista. E nella conquista di questa verità individuale – che
poi corrisponde alla realtà di voi stessi – voi sottoporrete voi stessi ad un trattamento di
psicoanalisi, di psicoterapia. Non si tratta di trovare attenuanti al proprio modo di agire, ma di
cercare di comprendere come veramente noi siamo, 121g. Vivere spiritualmente significa
conoscere se stessi; tendere con tutto se stessi a quegli ideali di altruismo, di amore al prossimo,
di spiritualità suggeriti dai maestri, ma ciò inteso nel giusto senso. Quelli sono gli ideali morali che
la vostra coscienza deve avere e quelli dovete perseguire. L’uomo deve conoscere se stesso,
conoscere i propri limiti, capire fino a che punto è del mondo e fino a che punto è dello spirito.
Questo significa vivere una vita spirituale, 127g. La costante, vigile consapevolezza(vedi) di se
stessi, il costante vigile esame del proprio ragionamento – nella massima sincerità di se stessi –
deve fare comprendere i motivi per i quali quel pensiero sussiste, senza preoccuparsi se possono
apparire motivi egoistici. L’egoismo (vedi) è stato, fino a questo momento dell’evoluzione, la
spinta che vi ha fatto progredire, che ha sviluppato i vostri veicoli, le vostre facoltà, la
vostra vita interiore possiamo dire. È da ora in poi, quando comincia a rivelarsi la possibilità di
un sentire che fluisca liberamente, che l’egoismo non ha più ragioni di esistere. Il pensiero che
siete voi, o il pensatore, che siete voi, può sperimentare il reale, solo se il suo pensiero trascende
se stesso, cioè trascende ogni moto egoistico, l’io. E questo trascendere si realizza ora, o forse fra
mille anni, solo e sempre nella costante consapevolezza di voi stessi. Il tempo non ha importanza.
La vostra meditazione può durare anni, forse vite: ma ciò non vuol dire che voi dobbiate
rimandare, che non c’è fretta di giungere ad una conclusione 36
>> .
b. Il secondo luogo per la meditazione, è al di fuori dell’uomo ( meditazione
esteriore), fuori di noi stessi, nei mondi o piani astrale e mentale 37
con il pensiero 38
; così
meditano la maggior parte degli Orientali, Buddhisti inclusi. Il pensiero è un’attività consapevole
della mente; la mente è un corpo diverso dal corpo fisico e quindi è separata dal cervello, ma è
collegata con esso; si veda Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 47 (cervello), 60
(corpo mentale) 113 (facoltà psichiche), 210 (pensiero), Mediterranee. Tuttavia << Il pensiero,
considerato come idea, come significato, come attività del pensatore-pensiero, è analogo
all’attributo, alla condizione, alla qualità, allo stato delle cose; cioè non esiste in sé ma è
36
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 54-55 (Conoscere se stessi), Mediterranee
37
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 219-221 (Piani astrale e mentale), Mediterranee
38
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 210 (Pensiero), Mediterranee
6

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066 - La meditazione

  • 1. LA MEDITAZIONE Sommario: 1. Introduzione alla meditazione pagina 1 2. La meditazione in Occidente e in Oriente “ 7 3. La vita spirituale; della vita spirituale il Signore Dio ha detto ad Eileen Caddy “ 15 4. Gli Dei, incluso Il Buddha, e i loro templi: vi suggeriamo di trasformarli “ 18 5. Le religioni, le meditazioni e le riflessioni per conoscere noi stessi “ 19 6. Le meditazioni suggerite dalla Madonna, Maria di Nazareth “ 22 7.Dello yoga è stato autorevolmente detto “ 23 8. Che cos’è la verità “ 24 9. Il ruolo che riveste la meditazione nell’universo buddhista “ 26 10. La pratica della meditazione “ 30 11. Gli Otto livelli meditativi (jhana) del Buddhismo riferiti da Damien Keown; censure ai citati otto livelli meditativi e analisi di ogni livello; i Quattro Assorbimenti riferiti da Michael Carrithers “ 34 12. Per finire sulla meditazione buddhista riferisco e concludo “ 49 13. I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 hanno detto della meditazione “ 59 14. Il Signore Dio e l’uomo; il Sé o Spirito o Scintilla Divina e il sé o io umano. “ 62 15. Le meditazioni di un Cristiano “ 63 16. Note finali per la meditazione e raccomandazioni “ 65 1. Introduzione alla meditazione [ La meditazione è una profonda riflessione della mente mentre l’uomo considera attentamente e accuratamente qualcosa. Il corpo mentale 1 dell’uomo non deve essere confuso con il suo cervello che fà parte del suo corpo fisico 2 ; il corpo astrale e il corpo mentale sono al di fuori del corpo fisico dell’uomo 3 , ma sono collegati a quest’ultimo corpo 4 ; chi medita fuori di sé medita nei mondi astrale e mentale dell’Aldilà. L’uomo può meditare sulle sue esperienze di vita e di pensiero dentro se stesso anche fissando il proprio pensiero nel proprio intimo dove si trova il nostro cuore (primo metodo: meditazione interiore), per trovare Dio e con Lui le verità della vita 5 , oppure l’uomo può meditare al di fuori di se stesso, nei mondi astrale e mentale ( secondo metodo: meditazione esteriore), sulle cose, sulle sensazioni, sulle emozioni, sugli stati d’animo o su altri fatti, oggetti o situazioni che sono accadute a chi medita e così via, perché in teoria si può meditare su tutto. Ma 1 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 60 (Corpo mentale), Mediterranee 2 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 59-60 (Corpo fisico), Mediterranee 3 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 58-59 (Corpo astrale) e pagina 60 (Corpo mentale), Mediterranee 4 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 47 (Cervello), Mediterranee 5 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 1
  • 2. noi consigliamo di meditare soltanto nel nostro intimo dove c’è il nostro cuore – dove ci aspetta Dio 6 con le Sue illuminazioni e risposte 7 - e sulle verità della Fede Cristiana dell’Ordine Gesù Redentore tra cui i Misteri del Rosario, ma per non più di quindici minuti come suggerì la Madonna il 10-12-1925 a Lucia di Fatima 8 . Il Buddha, invece, consigliò ai suoi discepoli di meditare sugli oggetti, i colori, il respiro e su un unico fatto “l’origine e la cessazione delle sofferenze nell’uomo 9 , ma consigliò loro di fare anche lunghe meditazioni in particolare una profonda analisi riflessiva del proprio stato mentale 10 . Per sapere ciò che non sa l’uomo può cercare nelle biblioteche, oppure può fare domande ad altri; ma è dentro se stesso che l’uomo può trovare le risposte sulle verità e sui misteri della vita; non lo dico io, lo dice il Signore Dio: a. << Perché cercare la guida in qualcun altro? Perché non venire direttamente da me? Non sai che IO SONO dentro di te ? Non sai che se solo Me lo permetti IO SONO qui per rispondere a tutte le domande, per aiutare a risolvere i problemi e per guidare e dirigere i tuoi passi? Non mi impongo mai a nessuno. Devi scegliere di cercare e di trovarmi, e quando lo fai IO SONO lì pronto a prendere le redini, a riversare l’amore su di te e attraverso di te, pronto a mostrarti il cammino. Una volta che hai fatto la tua scelta e Mi hai permesso di tenere il timone, puoi rilassarti e semplicemente seguire passo a passo le Mie istruzioni; assisterai al dispiegarsi delle Mie meraviglie e della Mia gloria, vedrai accadere nella tua vita un miracolo dopo l’altro. Scoprirai che quando qualcosa è giusta e ha la Mia piena benedizione, niente e nessuno può ostacolarlo, poiché tutto avverrà al momento giusto in una perfezione autentica 11 >>; b. << Perché non cominciare fin d’ora a ricevere la tua ispirazione spirituale facendoti guidare direttamente, anziché attraverso qualcun altro? Non ti rendi conto di possedere dentro di te saggezza, conoscenza e comprensione ? Non hai bisogno di cercarli al di fuori, ma devi invece fermarti in tutta tranquillità per trovarli nel profondo del tuo cuore. Non vi è nulla di più splendido o che valga di più del contatto diretto con Me, sorgente di tutto il creato. Ciò significa che devi dedicarvi del tempo e, se necessario, procurartene per trovare questo contatto. Devi raggiungere lo stadio in cui diventi davvero conscio di Me e della Mia divina e costante presenza, in cui desideri condurmi nella totalità della tua vita, lo stadio in cui vuoi camminare e parlare con Me, condividendo ogni cosa con Me, sia i tuoi successi che i tuoi fallimenti . Quando l’amore scorre e tu sei tutt’uno con Me, più di ogni altra cosa desideri spartire ciò che hai con Me 12 >>. c. << Le risposte interiori: Quando si cerca si trovano le risposte dentro di se. È qualcosa che va sottolineato molto spesso e con molta forza. Si perde molto tempo indagando i 6 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61(Le risposte interiori), Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 Gennaio, del 28 Marzo, del 29 Maggio, del 17 e 21Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 4 Settembre Amrita 7 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 8 Aprile, del 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 24 Novembre, Amrita 8 AA.VV. Pregate, Pregate, Pregate, pagina 248, MIR 9 Michael Carrithers, Buddha, pagine 43-44, Einaudi Tascabili 10 Damien Keown, Buddhismo, pagina 97, Einaudi Tascabili 11 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Luglio, Amrita 12 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 19 Agosto, Amrita 2
  • 3. misteri della vita fuori di sé, quando sono invece all’interno del proprio essere. Quando ti renderai pienamente conto che IO SONO dentro di te e che IO SONO tutto il sapere, tutta la saggezza, tutta la comprensione, smetterai di perdere tempo. Prova ad immaginare di avere una sorgente perenne di acqua spumeggiante che sale dentro di te. Tutta la conoscenza, tutta la saggezza, tutta la comprensione, tutto l’Amore si trovano proprio alla sorgente di questa fonte, in attesa di venire fuori, in attesa di manifestarsi, quando tu li riconosca e li accetti. Non hai bisogno di alcun maestro, di alcun guru. Tutto quello di cui tu hai bisogno è un’espansione di consapevolezza, in modo di poter accettare queste verità. Esse esistono perché tutti possano accettarle, quando sono pronti a farlo 13 >>. Ne deriva che le meditazioni devono essere sempre interiori e mai esteriori, cioè fuori dell’uomo come quelle del Buddha, dei Buddhisti e di altri uomini Orientali e Occidentali. Le risposte interiori, cioè quelle di Dio, sono sempre esatte perché Egli è “ (.)tutto il sapere, tutta la saggezza, tutta la comprensione e tutto l’amore (.) 14 ” . Purtroppo gli uomini, come ad esempio i Buddhisti, cercano quasi sempre fuori di loro e perciò non trovano le risposte che invece hanno dentro di loro 15 anche quelle sulle sofferenze. Le meditazioni sono così differenti negli uomini che è impossibile catalogarle con l’eccezione delle meditazioni dei fedeli delle singole religioni, ad esempio dei Cristiani specialmente quelle sui Misteri del Rosario ( Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi ). La Madonna dona “ Le Grazie necessarie alla Salvezza a tutti coloro che mediteranno sui Misteri del Rosario per cinque mesi, al primo Sabato, si confesseranno, riceveranno la Santa Eucarestia e mediteranno i Misteri per quindici minuti con l’intenzione di offrirLe riparazioni per i torti subiti da Lei o da Suo Figlio Gesù 16 “. Questa promessa della Madonna dimostra quanto siano importanti le meditazioni dell’uomo e in particolare quelle sui Misteri del Rosario e quelle per scoprire i Misteri della vita, ma dimostra anche la potenza spirituale della Madonna stessa. Il Buddha meditò e insegnò a meditare fuori se ed è per questo che non trovò Dio e non Lo fece trovare, non Lo fa trovare e non Lo farà trovare ai suoi discepoli che osservano il suo metodo di meditazione. Il modello di meditazione buddhista sugli oggetti è chiamato dei Quattro Assorbimenti ( Jhana); in questi modelli i livelli meditativi sono di crescente intensità 17 , ma tutti e quattro insegnano a meditare fuori di sé, mentre Dio, con la Sua onniscienza e potenza, si trova nel cuore dell’uomo 18 . Buddha prescrisse ai suoi discepoli che loro dovevano meditare su di un 13 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 14 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 15 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 e 28 Gennaio, del 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 29 Maggio, del 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 4 Settembre 16 AA.VV. Pregate, Pregate, Pregate, pagina 248, MIR 17 Michael Carrithers, Buddha, pagine 37, Einaudi Tascabili 18 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn,pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 e 28 Gennaio, del 28 Marzo, dell’ 8 Aprile, del 29 Maggio, del 17 e 21 Luglio, del 19 e del 30 Agosto e del 4 Settembre, Amrita 3
  • 4. unico fatto, l’origine e l’estinzione della sofferenza nell’uomo 19 ; tutti questi tipi di meditazione Buddhista sono al di fuori dell’uomo, nei mondi astrale e mentale; perciò la meditazione insegnata dal Buddha impedisce la meditazione nel cuore, dove ci aspetta Dio; perciò il sapere del Buddha e dei Buddhisti sarà sempre un limitato sapere umano, del tutto inadeguato senza la Sapienza di Dio ! Gotama Siddhattha, da giovane, come figlio di un ricco o di un nobile uomo, ebbe personali esperienze di vita come figlio, marito e padre di un bambino e come amico prima di scoprire all’esterno del suo palazzo: in un vecchio, la vecchiaia, in un malato, la malattia e in un funerale, la morte. Alla fine vide un religioso errante, un samana, sereno e calmo, che aveva rinunciato ai piaceri del mondo e della carne, e in tal modo capì che quella era la via per scoprire come sconfiggere il dolore dalla vita, se ciò fosse stato possibile. Le esperienze dirette della vita possono essere di due tipi: intime ( sensazioni, emozioni, gioie, sentimenti e stati d’animo ) oppure esterne a noi, sulle azioni che abbiamo fatto, sulle omissioni, sulle cose, sui fatti, sulle situazioni o sulle sofferenze e le gioie degli umani. In teoria si può meditare su tutto. Ma noi suggeriamo di meditare soltanto sulle Verità della Fede Cristiana dell’Ordine Gesù Redentore; tuttavia la meditazione più importante è quella nel cuore dove ci aspetta il Signore Dio per essere riconosciuto e fatto emergere 20 anche per rispondere alle nostre domande 21 ! Il Conoscere del Buddha solo per sé stessi impedisce all’uomo, cioè ai Buddhisti, di beneficiare della onniscienza di Dio, perché Siddharta ignorò l’Assoluto dato che non trovò alcuna prova dell’esistenza di un’anima personale (Atman) o del suo equivalente cosmico (Brahman) 22 , nonostante che il Signore Dio fosse anche suo cuore 23 . Siddharta non trovò Dio perché non meditò nel suo intimo, dove aveva il cuore e fu per questo che commise errori gravissimi perché fu ingannato da Satana 24 . Si veda l’errore n*8 del paragrafo 21 di questo documento. La meditazione è un profonda riflessione dell’uomo per capire le verità della vita, le ragioni e il senso della vita stessa o per altri scopi, ma il miglior modo per trovare le citate verità e ragioni è quello di fare domande direttamente a Dio che ci aspetta nel nostro cuore 25 . Noi Cristiani dell’Ordine Gesù Redentore concentriamo il nostro pensiero nel nostro intimo dove c’è il cuore e chiediamo al Signore Dio la spiegazione dei misteri della Vita e delle verità della Fede Cristiana. 19 Michael Carrithers, Buddha, pages 43-44 , Einaudi Tascabili 20 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio , Amrita 21 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61, Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Marzo, dell’8 Aprile e del 21 Luglio, Amrita 22 Damien Keown, Buddhismo, pagina 50, Einaudi Tascabili 23 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita 24 Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggi del 25 Dicembre 1991, del 25 Febbraio 1992 e del 25 Marzo 1992 25 Deuteronomio 30, 11- 14 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 29 Maggio e del 4 Settembre, Amrita 4
  • 5. Quindi, come ci sono due metodi di meditazione, uno interiore e l’altro esteriore 26 , ci sono anche due luoghi per la meditazione: a. Il primo luogo per la meditazione è dentro di noi, nel nostro intimo, dov’è il nostro cuore ( meditazione interiore); è il luogo più importante dove meditare, perché è lì che ci aspetta il Signore Dio 27 , se siamo capaci di fare silenzio dentro di noi perché è nella quiete che Dio ci parla 28 e che riceviamo le risposte del Signore alle nostre domande o le Sue illuminazioni sui nostri dubbi 29 . Lo stesso Signore Dio disse: a. << Smetti di cercare aiuto negli altri , cercalo dentro di te e lo troverai (.) .30 >>; b. << Scopri che il Regno dei Cieli è dentro di te; puoi cessare la tua ricerca e guardare in te:vi troverai tutto ciò che cerchi (.) 31 >>; c. << (.) << (.) Quindi, quando un dubbio qualsiasi ti assale, volgi lo sguardo dentro di te, ricerca la verità e io te la rivelerò; indi prosegui in pace e fiducioso per la tua strada 32 >> ; d. << Perché cercare la guida in qualcun altro? Perché non venire direttamente da me? Non sai che, se solo me lo permetti, IO SONO qui per rispondere a tutte le domande, per aiutare a risolvere i problemi e per guidare e dirigere i tuoi passi? Non mi impongo mai a nessuno (.) 33 >>; e. << Guarda dentro di te e il tuo cuore ti parlerà. Fai il tuo esame e non prestare ascolto a tutto ciò che c’è fuori, perché se ascolti i tanti sussurri e brusii esterni, ti troverai in un tal dilemma da non sapere più distinguere il vero dal falso e smarrirai la strada. Tutte le anime possono trovare la verità dentro di loro, ma ciò significa che esse devono dedicare del tempo all’interiorizzazione (.) 34 >>. La meditazione interiore è importantissima, ma anche le riflessioni sui nostri pensieri, sulle nostre azioni o omissioni sono molto importanti perché nel nostro intimo mondo c’è anche la verità di noi stessi; questa verità dobbiamo cercare per capire le vere ragioni del nostro agire perché << vivere spiritualmente significa conoscere se stessi 35 >>. In materia i Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 insegnano che è fondamentale conoscere noi stessi per la nostra crescita spirituale; sull’argomento essi dicono: “ nell’intimo di noi stessi dobbiamo esercitare una costante consapevolezza del nostro essere per conoscersi, 26 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 27 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 4 Settembre, Amrita 28 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 143-144 (Stai nella quiete e ascolta. Non ti chiedo nulla di più), Mediterranee 29 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi dell’8 Aprile e del 30 Agosto, Amrita 30 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Gennaio, Amrita 31 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 28 Marzo, Amrita 32 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio dell’8 Aprile, Amrita 33 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Luglio, Amrita 34 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 del Novembre, Amrita 35 Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 127 (Il significato di vivere spiritualmente), Mediterranee 5
  • 6. cioè per sapere come siamo veramente. È necessario cercare la verità del nostro essere perché - per modificare l’Umanità - dobbiamo modificare i singoli individui, le cui limitazioni cadono << (.) a seguito di intime riflessioni, di un’attenta analisi, appunto, nella quale si comprende che la propria responsabilità, la propria esistenza, deve essere più sentita, più volta gli altri. Quindi un duplice rendersi consapevoli dei propri limiti e della possibilità di essere diversi. Esercitate la costante consapevolezza, perché essa può allargarsi e abbracciare quella parte di voi che oggi è inconscia; senza fermarsi, continuando continuamente in questo esame; e la verità di voi stessi verrà alla superficie, sarà una vostra conquista. E nella conquista di questa verità individuale – che poi corrisponde alla realtà di voi stessi – voi sottoporrete voi stessi ad un trattamento di psicoanalisi, di psicoterapia. Non si tratta di trovare attenuanti al proprio modo di agire, ma di cercare di comprendere come veramente noi siamo, 121g. Vivere spiritualmente significa conoscere se stessi; tendere con tutto se stessi a quegli ideali di altruismo, di amore al prossimo, di spiritualità suggeriti dai maestri, ma ciò inteso nel giusto senso. Quelli sono gli ideali morali che la vostra coscienza deve avere e quelli dovete perseguire. L’uomo deve conoscere se stesso, conoscere i propri limiti, capire fino a che punto è del mondo e fino a che punto è dello spirito. Questo significa vivere una vita spirituale, 127g. La costante, vigile consapevolezza(vedi) di se stessi, il costante vigile esame del proprio ragionamento – nella massima sincerità di se stessi – deve fare comprendere i motivi per i quali quel pensiero sussiste, senza preoccuparsi se possono apparire motivi egoistici. L’egoismo (vedi) è stato, fino a questo momento dell’evoluzione, la spinta che vi ha fatto progredire, che ha sviluppato i vostri veicoli, le vostre facoltà, la vostra vita interiore possiamo dire. È da ora in poi, quando comincia a rivelarsi la possibilità di un sentire che fluisca liberamente, che l’egoismo non ha più ragioni di esistere. Il pensiero che siete voi, o il pensatore, che siete voi, può sperimentare il reale, solo se il suo pensiero trascende se stesso, cioè trascende ogni moto egoistico, l’io. E questo trascendere si realizza ora, o forse fra mille anni, solo e sempre nella costante consapevolezza di voi stessi. Il tempo non ha importanza. La vostra meditazione può durare anni, forse vite: ma ciò non vuol dire che voi dobbiate rimandare, che non c’è fretta di giungere ad una conclusione 36 >> . b. Il secondo luogo per la meditazione, è al di fuori dell’uomo ( meditazione esteriore), fuori di noi stessi, nei mondi o piani astrale e mentale 37 con il pensiero 38 ; così meditano la maggior parte degli Orientali, Buddhisti inclusi. Il pensiero è un’attività consapevole della mente; la mente è un corpo diverso dal corpo fisico e quindi è separata dal cervello, ma è collegata con esso; si veda Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 47 (cervello), 60 (corpo mentale) 113 (facoltà psichiche), 210 (pensiero), Mediterranee. Tuttavia << Il pensiero, considerato come idea, come significato, come attività del pensatore-pensiero, è analogo all’attributo, alla condizione, alla qualità, allo stato delle cose; cioè non esiste in sé ma è 36 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 54-55 (Conoscere se stessi), Mediterranee 37 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 219-221 (Piani astrale e mentale), Mediterranee 38 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 210 (Pensiero), Mediterranee 6
  • 7. strettamente connesso al pensatore-pensiero in quanto tutto uno con quello: tutto quanto l’uomo considera astratto. Cioè esistente solo come pensato, in sé ha la natura dell’idea, ma come tale è indissolubilmente legato al supporto, al substrato di “sostanza”: il pensatore-pensiero 39 >>. Nei piani o mondi astrale e mentale il Signore Dio non si lascia fare trovare da noi perché ci sono troppi dilemmi e troppa confusione in tali piani o mondi 40 . Nel piano astrale o mentale può accadere agli uomini un evento molto spiacevole: essere ingannati da Satana come accadde a me, ma poi capii l’inganno e perciò smisi di meditare fuori di me. Io penso che in tale “secondo luogo ” Siddhattha abbia indirizzato la sua attenzione per trovare le verità della vita , (.) il significato e il senso di qualcosa o per chiarire i suoi dubbi su argomenti specifici. Ma in questo modo egli fece grossi errori e perse il suo tempo meditativo perché non meditò dentro se stesso, ma al di fuori di se stesso ; purtroppo per lui e per i suoi discepoli non si possono trovare fuori di noi le spiegazioni dei Misteri della vita perché tali spiegazioni si trovano soltanto all’interno del proprio essere dove ci aspetta Dio (.) con tutta la conoscenza, tutta la saggezza, tutta la comprensione e tutto l’amore (.) 41 . Quando i discepoli del Buddha se ne renderanno conto smetteranno di perdere tempo con le loro meditazioni fuori di se 42 . Probabilmente questo secondo luogo per la meditazione fu insegnato a Siddhattha dai suoi maestri Alàra Kàlàma e Uddaka Ramaputta ed è su questa base che il Buddha sviluppò il suo metodo di meditazione 43 . Ma i due maestri di Siddhattha, Alàra e Uddaka, avrebbero dovuto sapere che le Upanisad raccomandavano la meditazione sul Sé o Scintilla Divina che si trova nel cuore dell’uomo 44 . Siddhattha non sapeva che il Signore Dio era dentro lui stesso nel suo stesso cuore 45 e da solo non riuscì a scoprirlo perché se avesse scoperto questo primo luogo per la meditazione egli avrebbe trovato Dio con le Sue illuminazioni e risposte 46 e in tal modo non avrebbe commesso errori nella sua dottrina 47 . Conseguentemente Siddhattha - non avendo imparato a meditare dentro se stesso ( anche nel suo cuore ), primo metodo o primo luogo di meditazione - ma, avendo scelto di meditare soltanto fuori da se stesso (secondo metodo o secondo luogo di meditazione) - non poté insegnare ai suoi discepoli il primo metodo di meditazione, ma soltanto il secondo, nel secondo posto, quello di meditare al di fuori di se stessi; perciò i Buddhisti, come il Buddha si trovano nelle 39 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 202 (Gli ideogrammi), Mediterranee 40 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Novembre, Amrita 41 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 42 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 43 Damien Keown, Buddismo, pagine 87-100 (La meditazione), Einaudi Tascabili 44 Michael Carrithers, Buddha, pagina 35, Einaudi Tascabili 45 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 23 Gennaio, 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 29 Maggio, del 21 Luglio e del 4 Settembre, Amrita 46 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 e 28 Gennaio, dell’8 Aprile, del 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 24 Novembre, Amrita ; La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 47 Si veda anche il paragrafo 21 del nostro documento “Le scoperte e gli errori del Buddha Gotama Siddhattha” di questo stesso Catechismo 7
  • 8. Tenebre 48 , della lontananza da Dio e dal Suo Cristo; perciò i Buddhisti non possono avere la sapienza e la saggezza di Dio. A causa del suo errato metodo di meditazione e modo di scoprire le verità della vita, il Buddha non scoprì l’esistenza di Dio e della Scintilla Divina o Sé dentro se stesso, nel suo stesso cuore 49 , e perciò ignorò che l’uomo potesse acquisire direttamente dal Signore, nel suo cuore, per mezzo dell’Illuminazione Divina le verità della vita 50 ( udendo la voce di Dio come Eileen Caddy, donna inglese, nel 20° secolo o la voce del Signore Gesù Cristo, come accadde a Jakob Lorber, austriaco, nel 19° secolo. Nel 20° secolo a Maria Valtorta, italiana, fu concesso di rivivere gli episodi evangelici come se vi avesse partecipato duemila anni fa durante la vita di Gesù in Palestina ). Siddhattha erroneamente credette che l’uomo potesse acquisire la conoscenza soltanto con la mente, cioè fuori da se stesso, in particolare con la meditazione su di un solo fatto: l’origine e l’estinzione della sofferenza nell’uomo 51 ; perciò il Buddha ignorò la possibilità che il Signore Dio stesso parlasse ai Suoi figli, ma ignorò anche la relazione d’amore che unisce tutti gli esseri umani e il loro Dio 52 . Questa ignoranza causò una separazione del Buddha da Dio a livello mentale, ma limitatamente allo stesso Siddhattha dato che Dio è sempre presente nel cuore di tutti i Suoi figli 53 chiunque essi siano, anche dei Buddhisti e di altri uomini che non credono in Dio, ma Dio è anche nel cuore dei malvagi. Gli uomini sono uniti da una relazione d’amore tra loro e il loro Dio, ma moltissimi uomini non ne conoscono l’esistenza o non la accettano; purtroppo, però, tale separazione da Dio e dagli altri esseri umani è all’origine di tutte le sofferenze del mondo, dei conflitti e delle guerre 54 >> . Perciò dei Buddhisti è molto apprezzata la Non violenza 55 ]. . 2. La meditazione in Occidente ed in Oriente In Occidente per meditazione si intende una << profonda riflessione della mente intesa a ricercare la verità, le ragioni, il senso e gli aspetti di qualche cosa 56 >>, ma purtroppo non è diffusa la conoscenza che meditando nel nostro cuore si trova il Signore Dio, pronto a 48 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 25 Dicembre, Amrita 49 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 29 Maggio e del 4 Settembre, Amrita 50 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 Gennaio, del 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 24 Novembre, Amrita ; Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, page 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 51 Michael Carrithers, Buddha, pagine 43-44, Einaudi Tascabili 52 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 12 Settembre, Amrita 53 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio e del 4 Settembre, Amrita. 54 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 12 Settembre, Amrita 55 L’introduzione alla meditazione è stata tratta dal paragrafo 19 del nostro documento “Le scoperte e gli errori del Buddha Gotama Siddhattha, disponibile anche nel nostro sito Internet www.ordinegesuredentore.it 56 Vocabolario Lo Zingarelli, Edizione 1995, pagina 1074, Zanichelli 8
  • 9. rispondere a tutte le nostre domande, per aiutare a risolvere i problemi e per guidare e dirigere i nostri passi se Glielo consentiamo 57 . In Oriente moltissimi maestri o guru insegnano meditazione: ai due estremi Orientali c’è la meditazione interiore, cioè nell’intimo dell’uomo - come quella nel cuore di Paramahansa Yogananda 58 , trasferitosi negli USA - e la meditazione esteriore, cioè fuori dall’uomo, come quella insegnata dal Buddha e da moltissimi altri, ad esempio da Sogyal Rinpoche 59 , trasferitosi in Occidente. La meditazione può essere interna o esterna all’uomo 60 così come abbiamo spiegato nelle pagine precedenti; la meditazione interna è quella nell’intimo dell’uomo, dove nel suo cuore si trova Dio 61 ; per trovare Dio basta fissare il pensiero nel cuore ascoltandone il battito, ma senza avere fretta di ottenere la risposta 62 e tantomeno pretendere qualcosa come fece il Buddha che pretese di avere da Dio la prova che il Signore stesso esisteva, ma è giusto fare delle domande al Signore, così come Lui desidera 63 ; la meditazione esterna è nei piani o mondi astrale e mentale dove ci sono tutti, anche Satana e gli altri Demoni, ma dove il Signore Dio non si fa trovare. Ricordo che le meditazioni esterne all’uomo sono una perdita di tempo quando hanno lo scopo di prire i Misteri della vita 64 oppure sono inutili - come quelle del Buddha - , per l’ampliamento delle conoscenze dell’uomo, uno dei motivi per i quali l’uomo stesso vive sulla Terra. I metodi di meditazione sono processi mentali del tutto personali, facenti parte del mondo di ogni persona che medita, cioè della persona che riflette profondamente sulla vita, sulle ragioni delle sue azioni o omissioni, sulle persone e la vita, ad esempio del Signore Gesù o della Mamma, la Madonna, sui fatti, sui fenomeni, sulle cose, sulle immagini, sulle esperienze e simili; si può convenire che le meditazioni degli altri non sono osservabili, o riscontrabili perché possono essere le più varie e numerose e sono segrete. Ne deriva che le meditazioni di persone diverse sono difficilmente paragonabili tra loro, ammenoché più persone meditino sugli stessi fatti altro come fanno i Cristiani che meditano sulle verità della loro Fede; pertanto qualsiasi tentativo di catalogare la materia della meditazione è praticamente impossibile, anche perché la meditazione dipende anche dall’Aldilà a cominciare dall’apertura del terzo occhio o occhio spirituale. 57 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Luglio, Amrita ; La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 58 Paramahansa Yogananda, Meditazioni metafisiche, Astrolabio, Roma 59 Sogyal Rinpoche, Meditazione, cos’è e come praticarla, Edizioni Arista 60 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 61 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23, 24 e 28 Gennaio, del 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 29 Maggio, del 17 e 21 Luglio, del 19 e del 30 Agosto, del 4 Settembre e del 24 Novembre, Amrita 62 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 143-144 (Stai nella quiete e ascolta. Non ti chiedo nulla di più), Mediterranee 63 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 e 28 Gennaio, del 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 29 Maggio, del 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 24 Novembre, Amrita 64 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61(Le risposte interiori), Mediterranee 9
  • 10. Per esperienza personale posso dire che il terzo occhio mi si è aperto dopo aver concentrato ripetutamente lo sguardo nel centro della parte bassa della fronte, poco sopra il centro dei sopraccigli. Dopo l’apertura del terzo occhio, che è avvenuta dopo un intenso e lungo periodo di preghiere, riflessioni e silenzio sono apparse delle luci nella mia vista interiore e dopo un certo tempo – sempre nel terzo occhio ( e quindi davanti ad esso ) - sono apparsi uno dopo l’altro differenti “schermi” di tipo televisivo, per intendersi. Ne dedussi che ad ogni schermo corrispondeva un differente piano o sottopiano di esistenza nei piani mondi astrale e mentale. Ho fatto tutto da me stesso; non c’è bisogno di alcun maestro o guru così come ha detto il Signore Dio a Findhorn nel XX secolo 65 . Si ritiene che l’uomo sia sottoposto a molte prove durante un periodo che dura alcuni anni prima che gli possa venire aperto l’occhio spirituale e prima che si possa fare emergere il Signore Dio nel nostro cuore 66 ( penso però che gli insegnamenti e le prove spirituali proseguano fino all’ultimo giorno di vita terrena, anche se diminuiscono di numero ). Ciò accade perché non siamo affidabili, né molto inclini alla fedeltà e alla perseveranza, che sono molto apprezzate dal Signore Dio. Durante tale periodo di prove - che si ritiene sia diverso da persona a persona - viene anche valutata la nostra pazienza e la purezza dei nostri intenti meditativi sui fatti della vita materiale o spirituale. La mia motivazione per la meditazione è sempre stata quella di sapere; non ho mai avuto alcun dubbio sull’esistenza di Dio, sul Suo Spirito, sul Suo essere il Padre-Madre-Dio di tutto il genere umano 67 , né sul Figlio Gesù, né sulla Madonna, e neanche sulla Sua verginità dopo la nascita del Bambin Gesù. Cercavo invece di comprendere come poteva essere accaduto che fosse nato il Bambino Gesù senza violare la verginità della Mamma, ma non riuscii a intuirlo fino a quando mi fu mostrato in visione: il Bambino Gesù nacque come Bambino di Luce e la Luce, che è energia, divenne carne per un successivo solidificarsi dell’energia Luce per volontà Divina. Allora capii anche la ragione della meraviglia dei pastori invitati dall’Angelo a fare visita al Bambino Gesù 68 perché a quel tempo la nascita di un bambino in una stalla era un fatto normale. Mi pare di poter dire, che nei rapporti con l’Aldilà siano molto importanti anche la pazienza e la sottomissione alla Divinità. Chi vuole prove come il Buddha Gotama Siddhattha 69 , chi ha altre pretese o non ha pazienza e vuole conseguire scopi egoisti non può piacere a Dio come accadde al Buddha anche se Dio lo amava. Chi non è umile non è apprezzato dal Signore Dio finché non lo diventa, ma il Buddha era orgoglioso e caparbio 70 . Coloro che hanno fretta, come dovevano averla Alàra Kàlàma e Uddaka Ràmaputta, i maestri di Gotama Siddhattha, sia Siddhattha stesso, 65 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee ; Le porte interiori, Messaggi 24 e 28 Gennaio, dell’8 Aprile, del 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto e del 24 di Novembre, Amrita 66 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 67 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 103-104, Mediterranee 68 Vangelo di Luca 2 69 Damien Keown, Buddhismo, pagina 50, Einaudi Tascabili 70 Michael Carrithers, Buddha, pagina 43, Einaudi Tascabili 10
  • 11. dovevano prima imparare ad essere pazienti, rispettosi e a stare in silenzio 71 . Siddhattha aveva solo trent’anni e naturalmente aveva in sé la forza, la fretta e la smania di dimostrare ai Suoi Maestri le proprie capacità. I maestri e i loro discepoli e chiunque altro, se insistono nella meditazione oltre il limite fissato dal Cielo, la meditazione stessa viene interrotta dall’Aldilà, anche perché i piani di esistenza o mondi sono rigidamente divisi come ben sappiamo ( piani o mondi fisico, astrale, mentale e akasico o della coscienza 72 ) come i loro sottopiani 73 . Dopodiché i meditanti Indù avevano sia la sensazione che durante una certa meditazione non succedesse più nulla ( settimo livello meditativo o jhana ) - oltre quello che già era stato fatto vedere udire o capire – oppure che non ci fosse più né percezione, né non-percezione (ottavo jhana) 74 . Gotama Siddhartha detto il Buddha fu un grande pensatore orgoglioso e caparbio 75 ed è quasi certo che abbia voluto un riscontro su tutto, anche sull’esistenza di Dio e della Scintilla Divina o Sé o Spirito 76 . Al futuro Buddha non fu possibile trovare Dio perché non sapeva che il Signore era dentro di lui, mentre Siddhartha lo cercava fuori di se. A Siddhartha non fu possibile nemmeno definire Dio perché il Signore è infinito e perciò indefinibile 77 per natura; cosicché Siddharta, non potendo riuscire a trovare o a definire il Signore Dio, ampliò e rinforzò con le sue perplessità la barriera mentale con la quale si auto divise da Dio stesso 78 perché non credeva abbastanza in Lui. Tale separazione del Buddha da Dio è alla base della separazione che i Buddhisti si creano mentalmente tra loro stessi e il Signore, mentre Dio non si separa mai da loro 79 . L’errore più grande commesso dal Buddha è stato quello di non parlare dell’esistenza di Dio ai Suoi discepoli, nemmeno quando – ingannato da Satana - credette che Dio lo avesse sollecitato a divulgare la sua dottrina atea . Siddharta fece altri grandi errori tra cui quelli: a. di concepire la teoria del Non Sé o Anatta; b. di concepire la teoria dei Cinque fattori senza la Scintilla Divina o Sé o Spirito; c. di insegnare ai suoi discepoli, e questa è la madre di tutti i suoi errori “ (.) a conoscere non per sentito dire, non in base alla tradizione [. ] non perché indulgete alla speculazione [. ] non perché onorate [il mondo di] un asceta; conoscete invece per voi stessi (A I 189) 80 . Ma non è tutto perché il Buddha prescrisse loro di meditare 71 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 143-144 (Stai nella quiete e ascolta; non ti chiedo nulla di più), Mediterranee 72 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 216-221 (Piani di esistenza o mondi), Mediterranee 73 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 274 (Sottopiano), Mediterranee 74 Damien Keown, Buddhismo, pagina 92 (Livelli meditativi), Einaudi Tascabili 75 Michael Carrithers, Buddha, pagina 43, Einaudi Tascabili 76 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee 77 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 266, Mediterranee 78 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 79 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 80 Michael Carrithers, Buddha, pagina 43, Einaudi Tascabili 11
  • 12. soltanto sugli oggetti, sui colori, sul respiro e su un unico fatto << l’origine e la estinzione della sofferenza dell’uomo 81 >> ; queste tre cose insieme impediscono ai Buddhisti di avere un rapporto con il Signore Dio e di potere attingere a tutta la conoscenza, la saggezza, la comprensione e l’amore 82 . Siddhartha insegnò ai suoi discepoli anche la meditazione introspettiva limitata ad analizzare soltanto il proprio stato mentale 83 senza tener conto della esistenza del Dio assoluto, del Quale facciamo parte e che è anche dentro di noi 84 . Il Buddha non avendo saputo dai suoi maestri Indù che Dio era anche nel suo cuore, né avendolo intuito, prescrisse ai suoi discepoli una meditazione sbagliata – solo fuori di se, meditazione esteriore o secondo metodo - nei mondi astrale e mentale dove Dio non si fa trovare e perciò Siddhartha impedì ai suoi discepoli di poter disporre come i Cristiani, ad esempio, degli insegnamenti di Dio meditando nel loro stesso cuore. La prescrizione del Buddha di conoscere solo per se stessi, sotto un altro aspetto, fu utile poiché consentì ai Suoi discepoli, cioè ad una parte degli Indù, di non commettere gli errori del Brahmanesimo (ad esempio, quello malvagio della divisione degli uomini in caste fino dalla nascita); però tale prescrizione ha finito con il diventare un’enorme svantaggio per i Buddhisti perché essi non possono trovare il Signore Dio, il Brahman, dentro di loro, in quanto essi meditano soltanto fuori se stessi (meditazione esteriore). Sostanzialmente l’esperienza personale insegnata dal Buddha, unita al metodi di meditazione Buddhista ( meditazione esteriore ) non è un Bene, ma un Male in quanto si è rivelato un handicap di dimensioni cosmiche per il Buddha e i Buddhisti perché li priva di un rapporto personale diretto con il Signore Dio, il Brahman, con tutta la conoscenza, la saggezza, la comprensione e l’amore 85 ; perciò il valore della esperienza personale dei Buddhisti è un Non valore perché manca del più e del meglio, il Signore Padre-Madre-Dio 86 di tutti gli uomini essendo la loro meditazione erronea perché non meditano mai nel loro intimo 87 dove Dio ci aspetta nel nostro stesso cuore 88 . Gotama Siddharta, conosciuto come Buddha non avendo trattato del tema del Dio assoluto, che include in Sé esseri viventi e cose, ha lasciato in eredità una religione o uno stile di vita senza Dio; perciò i Buddhisti sono nelle Tenebre, poiché ignorare Dio, la Luce che è sapienza e amore, significa vivere nelle Tenebre della ignoranza e lontananza da Dio. 81 Michael Carrithers, Buddha, pagine 43-44, Einaudi Tascabili 82 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61(Le risposte interiori), Mediterranee 83 Damien Keown, Buddhismo, pagine 96-99(La meditazione introspettiva), Einaudi Tascabili 84 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 85 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 86 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 103-104, Mediterranee 87 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 88 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 4 Settembre, Amrita ; 12
  • 13. Il Buddha commise altri errori fondamentali per se stesso e la sua dottrina e quindi per i suoi discepoli, errori per i quali si fà riferimento agli altri documenti di questo Catechismo scritti sul Buddha tra cui quello che ha per titolo “ Le scoperte e gli errori del Buddha Gotama Siddhattha “. Pensiamo che i maestri di Siddhartha, Alàra Kàlàma e Uddaka Ramaputta, ed in genere gli meditanti Indù dell’epoca, tra cui il Buddha, erano troppo interessati ad ottenere risultati egoisti dalle meditazioni 89 e perciò erano impazienti e frettolosi. Siccome anche la meditazione fà parte della scuola della vita è il Maestro Interiore, cioè Dio 90 che fissa il programma e le regole; perciò quando il meditante insiste a meditare fuori di sé e troppo a lungo il Signore fà cessare gli effetti della meditazione; perciò la sfera della Non esistenza di Alàra Kàlàma non esiste perché Tutto è Dio e perciò Tutto esiste 91 mentre il Nulla di Alàra Kàlàma non è una fase o stadio o livello meditativo, bensì la fine della meditazione e lo stesso dicasi per la “né percezione, né non percezione” di Uddaka Ràmaputta 92 , cioè gli stadi settimo e ottavo della pratica meditativa 93 dei monaci - maestri di Siddhartha citati in precedenza; quelle erano le risposte che il Cielo dava a meditazioni troppe lunghe: non faceva succedere più nulla anche perché la vita è una scuola e il Maestro che è Dio fissa il programma, a cui nolenti o volenti dobbiamo attenerci; in particolare non sono apprezzate pretese, impazienze e forzature; io penso che il Signore Dio, prima di emergere nel nostro cuore 94 , valuti il nostro amore e la nostra fede, determinazione, fiducia e perseveranza. Ricordiamo sempre che siamo ribelli e che abbiamo vissuto milioni di anni nei tre regni della natura ( minerale, vegetale e animale ) ; dopo migliaia di anni di vita umana il Signore Dio aspetta pazientemente anche lo svolgersi della evoluzione spirituale della nostra Anima o Coscienza in uomini sempre più evoluti 95 , per salvare gli Angeli ribelli divenuti Demoni 96 ; perciò è più che giusto che gli uomini – nei quali si incarnano i Demoni - imparino ad avere pazienza, a rispettare le regole della vita e a fare umilmente il primo passo verso Dio 97 , avendo fede, fiducia, pazienza, perseveranza e umiltà. Secondo me il primo passo per avere un rapporto con il nostro Dio si fa imparando fare silenzio in noi 98 e con il pensiero fisso dentro di noi, nel nostro intimo mondo dove c’è il nostro cuore 99 . 89 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 160-161 (Liberazione), Mediterranee 90 Vangelo di Giovanni 14, 25-26 ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 28 Marzo, Amrita 91 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 296-297 ( Tutto ; Tutto è perfetto ; Tutto-Uno-Assoluto), Mediterranee 92 Leonardo Vittorio Arena, Buddha, pagine 17-19, Tascabili Economici Newton 93 Damien Keown, Buddhismo, pagina 92 (Livelli meditativi), Einaudi Tascabili 94 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 95 Cerchio Firenze 77, Oltre l’illusione, pagina 185, Mediterranee ; Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee 96 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 157- 163 (La natura di Satana e le conseguenze della sua caduta), Armenia 97 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Agosto, Amrita 98 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 143-144 (Stai nella quiete e ascolta; non ti chiedo nulla di più), Mediterranee 99 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 Gennaio, dell’8 Aprile, del 29 Maggio, del 17 e 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto, del 4 di Settembre e del 24 di Novembre, Amrita 13
  • 14. Ad esempio, se un aspirante meditante ha fretta di conseguire i risultati che si è prefisso meditando, il Cielo può decidere di non aprirgli l’occhio spirituale, finché non avrà imparato l’arte della pazienza e del lasciar fare Dio. Nelle loro meditazioni i meditanti Buddhisti potranno vedere l’oggetto delle loro meditazioni o un colore o percepire il proprio respiro 100 , così come vogliono fare, perché il Signore Dio rispetta la nostra libertà perché ci ha dato il libero arbitrio 101 . Io non ho esperienze di esecuzione di metodi di meditazione Orientali, ma ci sono affinità tra il mio metodo e quello di Paramahansa Yogananda, anche se io non meditavo proprio nel cuore perché non lo sapevo allora, come invece faceva il santo Indù “ (.) lasciando sprofondare la mente nel pozzo senza fondo del cuore (.) 102 “; inoltre, mentre Paramahansa sedeva immobile, con la spina dorsale diritta, io stavo sdraiato nel letto, la testa appoggiata sul cuscino; se mi voltavo sul fianco sinistro con l’orecchia poggiata sul guanciale sentivo forte il battito del cuore – come un richiamo - e percepivo i movimenti cardiaci nel petto; se mi voltavo sul fianco destro percepivo ancora i battiti del cuore, ma assai più piano; però li percepivo sempre, ma all’inizio non riuscii ad intuire che il Signore Dio aspettava da circa cinquantamila anni l’evoluzione della mia Coscienza o Anima 103 , tanto dura - in media – l’evoluzione di un’Anima o Coscienza dallo stadio di uomo alle soglie del superuomo nel pianeta Terra 104 . All’inizio - quando non sapevo che il Signore Dio è nel nostro cuore e da lì rispondeva alle nostre domande - mentre ero in ascolto degli stupendi suoni cardiaci al ritmo dei battiti chiamavo semplicemente Dio senza sapere, senza pretese, senza richieste e con il massimo rispetto; non fu indispensabile fare domande, poiché Dio sa esattamente quello di cui abbiamo bisogno e vi provvede 105 , come nel mio caso, in vari modi, a cominciare dal farci capire. Non abbiate fretta! Perseverate e restate in ascolto; quando avrete dimostrato pazienza e perseveranza il Signore Dio vi risponderà. Il Maestro Interiore 106 , lo Spirito di Dio, che è in noi può rispondere a tutte le domande che vogliamo sui tanti Misteri della vita o per risolvere i nostri dubbi e per indicarci il nostro cammino spirituale 107 ; anche la pace, che è il primo frutto della meditazione, è in noi, poiché in noi c’è Dio 108 con il Suo amore e tutte le Sue virtù. Le meditazioni degli uomini possono essere molti differenti, ma molte possono essere simili come ad esempio quelle dei Buddhisti e dei Cristiani. In ogni caso presumo che anche le risposte di Dio possano essere differenti per ognuno di noi e dipendono dalle domande che Gli abbiano 100 Michael Carrithers, Buddha, pagine 35-44 (La meditazione e Il rifiuto della meditazione), Einaudi Tascabili 101 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 161-162 (Libero arbitrio e Libertà), Mediterranee 102 Paramahansa Yogananda, Meditazioni Metafisiche, pagina 13, Astrolabio, Roma ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio e del 4 Settembre, Amrita 103 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 28-29 (Anima), Mediterranee 104 Cerchio Firenze 77, Oltre l’illusione, pagina 185, Mediterranee 105 Vangelo di Matteo 6, 25-34 106 Vangelo di Giovanni 14, 25-26 ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Marzo e 17 Luglio, Amrita 107 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee ; Le porte interiori, Messaggio del 21 Luglio, Amrita 108 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 Gennaio, del 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 29 Maggio e del 17 e 21 Luglio e del 4 Settembre, Amrita 14
  • 15. fatto, poiché siamo tutti differenti l’uno dall’altro, anche se sostanzialmente simili ( come gli alberi di una stessa specie, ad esempio ). La Provvidenza dà o non dà all’uomo ciò che lui desidera in funzione dei bisogni spirituali di ciascuno, poiché la vita non ha scopi materiali essendo soltanto uno straordinario strumento evolutivo della nostra Coscienza 109 . L’abbondanza o la pochezza di doni, di beni, di cibo, di acqua e così via deve essere vista sempre nel quadro dei crediti e debiti karmici di ognuno di noi 110 e nel quadro delle necessità evolutive delle singole persone perché tutti viviamo sulla Terra per ampliare la nostra Coscienza, che ad un certo punto diventa amore; tali necessità evolutive non sono sempre facili da interpretare, specialmente se viviamo a modo nostro e non si cerca Dio dentro di noi e non Gli si consente di emergere 111 a causa del nostro scarso amore.. Quale che sia la vita che abbiamo, bella o brutta, è importante venire a sapere che è frutto dei nostri comportamenti del passato, anche di vite terrestri precedenti e che le prove che dobbiamo superare sono state predisposte da Dio, o meglio dalle persone da Lui delegate - i Signori o Maestri del Karma 112 - in modo che si possa sempre crescere in sapienza e Coscienza per realizzare lo scopo delle nostre esistenze sulla Terra, la nostra unità con Dio 113 . Il progetto della vita nel Cosmo si fonda e ha per scopo l’amore reciproco. Il piano fatto da Dio per ognuno di noi si sviluppa tenendo anche conto delle scarse capacità di crescere nell’amore a causa del nostro egoismo e dei nostri errori 114 . Per ciascuno di noi nobile o plebeo, bianco o nero, scuro, rosso o giallo, povero o ricco, generoso o avaro, maschio o femmina, re o mendicante, superbo o umile, iracondo o mite, buono o cattivo (.). c’è un piano perfetto che si svolge in modo tale da ampliare la nostra Coscienza, comunque ci si comporti perché nulla è vano o casuale o accade invano 115 . Il piano è fatto esclusivamente in funzione delle necessità evolutive della nostra incarnazione terrena ( perciò è nostro interesse comportarci bene, ma se ci comporteremo male - cioè contro le Leggi di Dio ( Il Decalogo 116 e i Comandamenti dell’amore 117 ) – impareremo anche dai nostri errori, poiché nulla accade invano 118 . Tornando al mio cuore: posso risentire i battiti cardiaci in qualunque momento, a piacer mio, visto che ho imparato a far silenzio dentro di me perché è nella quiete che il Signore Dio ci parla 119 . E qui mi fermo, perché questa non è la sede per parlare di me stesso. Dico solo che in quei primi anni, mentre mi trovavo in un centro di cardiologia, a Veruno, vicino al lago di Garda, ci 109 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 205 (Corpo Akasico uguale Coscienza) e pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee 110 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 153-156 (Karma) e pagine 157-159 ( Legge di causa e di effetto o legge karmica); pagina 266 (I Signori del karma), Mediterranee 111 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 112 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 266 (I Signori del karma), Mediterranee 113 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 17 Maggio e del 29 Agosto, Amrita ; La voce di Dio a Findhorn, pagina 130 (Amami e fai la Mia volontà), Mediterranee 114 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 230, Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 27 e 29 Agosto, Amrita 115 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 27 e del 29 Agosto, Amrita 116 Deuteronomio 5, 6-22 117 Levitico 19, 17- 18 ; Deuteronomio 6, 4-9 ; Vangelo di Matteo 22, 34-40 118 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Agosto, Amrita 15
  • 16. fu insegnato un metodo di rilassamento mediante la contrazione successiva dei muscoli del corpo, a cominciare dalla mano destra, metodo che era unito ad una respirazione tranquilla e profonda; ci facevano sdraiare su di una coperta o una stuoia, in posizione supina con un piccolo cuscino sotto la testa. Ne traevo belle sensazioni di calma e di consapevolezza muscolare che ogni tanto riprovo, pur non avendone più bisogno, grazie a Dio. Ma ai fini spirituali questo metodo di rilassamento può essere utile anche per fare silenzio dentro di noi per entrare in uno stato di pace e di tranquillità interiori che ci consente anche di rivolgere delle domande al Signore Dio e di sottoporGli i nostri problemi 120 . Il Signore ci risponderà perché Dio ci parla quando abbiamo imparato a fare silenzio dentro di noi 121 . Dalla meditazione ho tratto tanti grandi o grandissimi vantaggi: innanzitutto ho trovato il Signore Dio dentro di me, ma prima avevo trovato la pace e la tranquillità interiori, che sono i doni previsti dalla Divina legge del Karma per gli uomini che fanno del loro meglio per comportarsi bene e quindi non per merito di alcun guru Orientale o Occidentale. Durante circa diciannove anni, tanto dura l’ultima parte del mio percorso spirituale ci sono stati per me tanti lavacri e purificazioni spirituali ad opera della Grande Madre Spirito Santo, anche col fuoco, avvenuti in altri mondi, ai corpi colà viventi per rendermi degno delle promesse di Cristo; mi è stato consentito di vedere tali lavacri e purificazioni, per farmi capire quante erano le mie sporcizie e impurità spirituali. Ciò è possibile poiché l’uomo – che è un insieme formato da Scintilla Divina o Sé o Spirito, corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale, corpo mentale e corpo Akasico o della Coscienza 122 - vive contemporaneamente in quattro piani di esistenza con i corrispondenti corpi: fisico, astrale, mentale e Akasico o della Coscienza; esiste anche un altro corpo, l’eterico, che armonizza il corpo fisico con il corpo astrale 123 . Chi vorrà saperne di più sul Regno dei Cieli o di Dio, sulla meditazione e sull’uomo che sta scrivendo potrà leggere i miei Diari ( che ho pubblicato nel sito Internet dell’Ordine Gesù Redentore: www.ordinegesuredentore.it ); sarà così possibile rendersi conto del rapporto che c’era tra me - che ero e sono sulla Terra – la Divinità e gli Esseri celestiali dell’Aldilà. I Diari sono disponibili gratuitamente, come tutto il Catechismo dell’Ordine Gesù Redentore. 3. La vita spirituale; della vita spirituale il Signore Dio ha detto ad Eileen Caddy della Comunità di Findhorn in Scozia nel 20° secolo: Il Signore Dio ha detto di Sé stesso : 119 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 143-144 (Stai nella quiete e ascolta; non ti chiedo nulla di più), Mediterranee 120 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 21 Luglio, Amrita ; La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 121 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 143-144 (stai nella quiete e ascolta. Non ti chiedo nulla di più., Mediterranee 122 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 58-60 (Corpi akasico o della Coscienza, astrale, eterico, fisico, mentale ), Mediterranee 123 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 59 (Corpo eterico), Mediterranee 16
  • 17. - << IO SONO Spirito. IO SONO ovunque. IO SONO in ogni cosa. Non esiste luogo nel quale IO non SIA. Quando ne prendi interamente coscienza e sei in grado di accettarlo, scopri che il Regno dei Cieli è dentro di te; puoi cessare la tua ricerca e guardare dentro di te: vi troverai tutto ciò che cerchi. Ben poche anime si comportano oggi in questo modo, perché troppo occupate a cercare le risposte dappertutto tranne che dentro di se . Quando accetterai il fatto che IO SONO in te, non ti sentirai, mai più solo, e non dovrai più cercare all’esterno la risposta ai tuoi problemi. Quando ne sorgerà uno, cercherai questa pace e questa tranquillità interiori, Mi rivolgerai le tue domande e Mi sottoporrai i tuoi problemi ed Io ti fornirò le risposte. È perciò necessario che tu impari ad ubbidire e a seguire esattamente ciò che Io ti rivelo interiormente. Devi imparare a vivere secondo la Mia parola, anziché limitarti ad ascoltarla 124 . San Francesco D’Assisi ha detto del Signore Dio dopo molte meditazioni nel Suo cuore e preghiere 125 : - << Onnipotente, eterno: Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi miseri, per la forza del tuo amore, di fare quello che sappiamo che tu vuoi e di volere sempre quello che a te piace, affinché purificati nell’anima, interiormente illuminati e infiammati dal fuoco dello Spirito Santo possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, e, con l’aiuto della sola tua grazia, giungere a te o Altissimo, che nella trinità perfetta e nella semplice unità vivi e regni e sei glorioso, Dio onnipotente, per tutti i secoli dei secoli, Amen 126 >> . - Le Lodi di Dio Altissimo ( il Te Deum francescano): Tu sei santo, Signore, Dio solo, che compi meraviglie. Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo. Tu sei re onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra. Tu sei trino e uno, Signore Dio dell’universo. Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Dio vivo e vero. Tu sei carità, amore. Tu sei sapienza. Tu sei umiltà. Tu sei pazienza, Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine. Tu sei sicurezza, Tu sei quiete, Tu sei gaudio. Tu sei la nostra speranza e letizia. Tu sei giustizia, Tu sei temperanza, Tu sei ogni nostra ricchezza in sovrabbondanza. Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine, Tu sei protettore, Tu sei nostro custode e difensore. Tu sei fortezza, Tu sei refrigerio. Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede, Tu sei la nostra carità. Tu sei tutta la nostra dolcezza. Tu sei la nostra vita eterna, Grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore 127 . 124 Eileen Caddy, Messaggio del 28 Marzo, Amrita 125 Samuele Duranti, Preghiere di San Francesco D’Assisi), pagine 7-10, Edizioni Porziuncola 126 Samuele Duranti, Preghiere di San Francesco D’Assisi, pagina 91, Edizioni Porziuncola 127 Samuele Duranti, Le preghiere di San Francesco D’Assisi, pagine 115 -116, Edizioni Porziuncola; San Francesco disse a fra Tommaso da Celano riguardo alle lodi del Signore: “Portami carta e calamaio, perché voglio scrivere le parole e le Lodi del Signore come le ho meditate nel mio cuore” 17
  • 18. Anche per la meditazione nessuno vorrà contentarsi o fermarsi a leggere le esperienze altrui, poiché è necessario che ognuno faccia la sua propria parte anche nella vita spirituale, così come faceva da bambino, quando imparava a camminare 128 . Della nostra vita spirituale il Signore Dio ha detto anche ad Eileen Caddy della Comunità di Findhorn in Scozia nel 20° secolo: - << Ti si può parlare di verità spirituali, ma solo vivendole, mettendole in pratica nella vita e dimostrandole diventano per te realtà, vivono, vibrano ed hanno in te la loro essenza. Devi pensare con la tua testa, devi vivere e trovare da solo la soluzione ai tuoi problemi. Devi camminare con le tue gambe e non aspettarti mai che qualcuno lo faccia al posto tuo. Volgi lo sguardo dentro di te, cerca lì le risposte e le troverai, anche se ciò potrà richiedere del tempo. Può darsi che tu debba imparare ad essere paziente ed a servirMi, ma quando la tua fede sarà sufficientemente salda, troverai tutto ciò che cerchi. Impara a crescere e ad espanderti. Impara ad attingere alla fonte di ogni forza, di ogni sapere, della saggezza e della comprensione. Rivolgiti sempre a Me, il Signore Dio tuo, la Divinità in te. Non ti abbandonerò mai, poiché oramai sai con certezza che IO SONO con te, sempre 129 >>; - << Devi imparare a camminare con le tue gambe e a trovare il tuo cammino individuale per potere funzionare nel disegno generale. Attingi soltanto a Me, unica sorgente di vita e creazione, e non potrai sbagliare. Non vacillare mai quando la strada diventa difficile, ma vai semplicemente avanti con passo fermo, sapendo che stai semplicemente attraversando solo un tratto accidentato. Tanto meglio se lo supererai rapidamente, con meno resistenza e risentimento possibile, apprendendo ad ogni passo lezioni importanti e necessarie. Devi imparare a tener duro, ad essere paziente e tenace e a non cedere facilmente. Mantieni la visione davanti a te. Sappi dove stai andando e cosa deve essere compiuto e non mollare mai prima di averlo realizzato. In questa vita non puoi essere pusillanime, poiché essa richiede quella forza e conoscenza interiori che nulla può scuotere o sbilanciare. Riponi la tua forza e la tua sicurezza in Me 130 >>; - << Lascia che l’energia dello Spirito scorra dentro e attraverso di te. Schiuditi a questo infinito potere e renditi conto che il suo autentico segreto risiede nello stretto contatto con Me, nell’attingere alla sorgente infinita ed eterna. L’energia è sempre qui, affinché le anime che sono pronte ad utilizzarla per il bene del Tutto possano attingervi. Devi essere pronto; devi chiedere prima di poter ricevere. Nulla ti verrà imposto prima che tu sia pronto. Riesci a credere che con Me tutto ti sia possibile ? Lo accetti come un fatto, oppure lasci ancora che dubbi e timori intacchino la perfezione della tua vita? Esiste un ritmo perfetto in ogni vita e quando l’hai trovato puoi scorrere con esso senza alcun sforzo, trovando in ciò gioia 128 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Agosto, Amrita 129 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 30 Maggio, Amrita 130 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 18 Luglio, Amrita 18
  • 19. ed elevazione. Perché allora non prendere il ritmo, non metterti in sintonia e godere appieno della vita 131 >>; - << In questa vita spirituale devi compiere il tuo lavoro. IO SONO sempre qui per aiutare le anime che si aiutano da sole, ma devi fare il primo passo. Non imparerai mai la lezione se altri faranno le cose per te. Non puoi allevare un bambino facendo tutto al suo posto; devi lasciarlo fare da solo. Non importa quanto lente ed esitanti saranno inizialmente le sue azioni, devi tirarti indietro ed essere molto paziente. Con grande pazienza e amore, devo stare in disparte ad osservarti mentre lavori e commetti degli errori, ma ricorda sempre che trarrai beneficio dai tuoi sbagli, e che nulla accade invano. Tu impari senza sosta nuove lezioni e avanzi lungo il cammino spirituale: ogni passo, anche il più piccolo ti avvicina alla Meta, la realizzazione della tua unità con me, finché alla fine di renderai conto che non esiste separazione, che il Tutto è Uno, e che sei parte di questa unica e splendida vita 132 >>. - << Ti chiedi talvolta perché sei qui, a fare ciò che stai facendo? I dubbi assalgono forse la tua mente ? Scava nel profondo del tuo cuore e rispondi onestamente a queste domande. Poi, se senti di essere ancora un incredulo San Tommaso, soffermati in tutta tranquillità a cercare l’illuminazione che viene dal di dentro, e scopri quale è il tuo posto all’interno di questo vasto schema. Posso assicurarti che non sei lì per caso. La vita può essere stata molto dura con te, e forse hai dovuto superare molte prove o sei stato addirittura gettato in una fornace ardente. Puoi essere certo che vi è una ragione per tutto ciò: bruciare tutte le scorie, affinché non resti che l’oro puro, quell’ “IO SONO dentro di te “, ed Io possa servirMene per realizzare le Mie meraviglie e la Mia gloria davanti agli occhi di tutti 133 >>. - << Che nella tua vita spirituale non vi sia fantasticheria senza sostanza. Si tratta di una vita molto reale, pratica, piena di eccitazione e di aspettativa. Non sorprenderti se l’impossibile diventa possibile: aspettati un miracolo dopo l’altro semplicemente perché tu vivi e testimoni le Mie leggi divine. Se vivi secondo le Mie leggi, può accadere qualunque cosa in qualsiasi momento, poiché sei in accordo con le energie superiori ed operi a partire da un livello più elevato di coscienza. Sei tutt’Uno con lo Spirito Universale, con Me; quando non vi è alcuna separazione e noi lavoriamo come un solo essere, tutto diventa possibile. Allora mettiti in sintonia, inizia la giornata accordando le tue note con Me, stando in silenzio e ritrovando quella pace e quella serenità interiori che nulla può distruggere. Uno strumento sensibile deve essere accordato prima di poter essere suonato; a maggior ragione devi esserlo tu, prima di entrare in scena e suonare la tua partitura nell’orchestra della vita! 134 >>. 131 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 23 Agosto, Amrita 132 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Agosto, Amrita 133 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 30 Agosto, Amrita 134 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 25 Gennaio, Amrita 19
  • 20. Sottolineo l’importanza dei Messaggi che ho riferito che devono essere osservati alla lettera. Questi insegnamenti superano enormemente ogni ammaestramento umano e di ciò bisogna tenerne conto poiché provengono dall’Assoluto. 4. Gli Dei, incluso il Buddha, e i loro templi ; vi suggeriamo di trasformarli Buddha non fu e non è un dio; egli era un maestro, anche se i Buddhisti lo hanno deificato. Quindi i Buddhisti, nel loro stesso interesse, mettano in pratica le parole di Dio e si mettano nelle Sue mani, invece che in quelle del Buddha, che – al massimo – può essere venerato come un santo che intercede per voi presso Dio. Fratelli Buddhisti, è giunta l’ora che nei vostri templi mettiate, dietro l’altare maggiore un Sole, che simbolizzi il Signore Dio, con i raggi puntiformi, dove ogni punto simbolizza un uomo; sull’altare maggiore, nel centro, mettete una statua del Signore Gesù Cristo e alla sua destra una statua della Madonna, più piccola di quella del Cristo. Quindi è giunto anche il tempo che il Buddha sia messo al di sotto di Dio, del Cristo e della Madonna in tutti i vostri templi in un altare laterale secondario. E lo stesso dicasi per tutte le altre religioni Orientali: che nei loro templi ci sia, al primo posto, il simbolo del Dio assoluto che ci è Padre e Madre135 ! Ciò è nel Vostro interesse, ma farà piacere anche al Signore nostro Dio. Il Signore Dio merita tutta la nostra devozione e considerazione poiché ci ama e fà tutto ciò che Gli permettiamo di fare, avendoci dato il libero arbitrio 136 . Tutta la vita sulla Terra si svolge all’insegna dell’amore misericordioso di Dio e della libertà che ci ha concesso 137 . Noi si soffre per le correzioni della legge karmica o legge di causa e di effetto 138 , uno dei pilastri della legge dell’evoluzione 139 , quel tanto necessario a farci comprendere che una sola cosa è necessaria e quella perseguire: fare la volontà di Dio 140 . La stessa cosa faranno nei loro templi per gli altri dei gli altri popoli o religioni che ancora non adorano l’unico vero Dio, il Padre-Madre-Dio di tutti gli uomini 141 con lo Spirito Santo 142 . 5. Le religioni, le meditazioni e le riflessioni per conoscere noi stessi Riguardo alle nostre affermazioni o a quelle di altri uomini o Fedi religiose ognuno deve valutare le affermazioni altrui con il suo discernimento; dunque, non è offensivo per nessuno valutare attentamente e obiettivamente ciò che ha detto, a cominciare da quel che dice e dirà chi 135 Eileen Caddy, La Voce di Dio a Findhorn, pagine 103/104, Mediterranee 136 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 161 (Libero Arbitrio) e pagine 161-162 (Libertà), Mediterranee 137 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia 138 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 209 (Karma); Dizionario del Cerchio, pagine 157-159 (Legge di causa e di effetto o Legge karmica), Mediterranee 139 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione) e pagina 210 (Legge di evoluzione), Mediterranee 140 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 38 (La tua meta più grande è fare la Mia volontà), Mediterranee ; Vangelo di Matteo 12, 46-50 141 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 103-104, Mediterranee 142 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Marzo e del 17 Luglio , Amrita 20
  • 21. sta scrivendo, specialmente su argomenti dei quali non si possono dare prove scientifiche, come nei casi di ciò che si vede o si sente in meditazione. Ciò nonostante si conferma il valore che le religioni attribuiscono alla meditazione, specialmente alla meditazione interiore, ma è necessario fare altre precisazioni : a. che meditando nel nostro intimo si trova il Signore Dio nel nostro cuore 143 , mentre meditando esteriormente si entra in altri mondi ( l’astrale e il mentale dove c’è confusione 144 perché ci sono innumerevoli altre persone tra cui i Demoni). Ciascuno può dire ciò che vuole delle sue esperienze meditative, purché non pretenda di essere creduto o non pretenda di fare diventare una scienza il suo metodo meditativo. I metodi di ciascuno, tutti personali, anche se codificati da Religioni o Sette o Autori di libri, sono e restano modi o sistemi particolari che non hanno natura scientifica tranne la distinzione tra meditazioni interiori e meditazioni esteriori, suggerita dal Signore Dio 145 ; non sono scientifiche nemmeno le meditazioni esteriori, suggerite dal Buddha e da innumerevoli altri guru Orientali. Ma se non si vuole perdere tempo seguiamo il consiglio del Signore Dio che ho sopra indicato: meditate dentro voi stessi, nel vostro intimo cercando il Signore e facendoGli delle domande sui Misteri della vita o su ciò che non capite o sui vostri dubbi o sottoponeteGli i vostri problemi o cercate la Sua guida 146 ; b. che la pratica della meditazione interiore è di per se stessa un fattore di progresso spirituale perché ci mettiamo in contatto con il Signore Dio il Quale ci spiega i misteri della vita, risponde alle nostre domande o chiarisce i nostri dubbi o problemi esistenziali perché il Signore Dio è tutta la conoscenza, la saggezza, la comprensione e l’amore dentro di noi 147 . Invece, la meditazione esteriore insegnata dal Buddha 148 , dai Buddhisti e da innumerevoli altri guru Orientali non dà frutti spirituali, ma solo una migliore conoscenza del proprio stato mentale 149 nonché la pace e la tranquillità come tutte le altre meditazioni. Perciò se i Buddhisti o in genere gli Orientali vogliono conoscere le verità della vita si devono 143 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 Gennaio, del 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 29 Maggio, del 17 e 21 Luglio e del 4 Settembre, Amrita ; Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 144 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Novembre, Amrita 145 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, page 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 146 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Luglio, Amrita 147 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61(Le risposte interiori), Mediterranee 148 Michael Carrithers, Buddha, pagine 35-44 (La meditazione, Il rifiuto della meditazione), Einaudi Tascabili ; Damien Keown, Buddhismo, pagine 96-100 (Meditazione introspettiva), Einaudi Tascabili 149 Damien Keown, Buddhismo, pagina 97, Einaudi Tascabili 21
  • 22. rivolgere al Signore Dio Padre e Madre del genere umano 150 , che aspetta tutti noi nel nostro stesso cuore 151 ; c. Si può meditare anche sulla Scintilla Divina, Sé o Spirito purché non si pretenda di definirLa o avere riscontri come fece il Buddha divulgando il criterio incompleto dell’esperienza personale diretta mediante la meditazione esteriore ( nei mondi astrale e mentale, cioè solo al di fuori di se stessi 152 ), dove il Signore Dio non si fa trovare perché lì c’è troppa confusione 153 ; d. Lo Spirito o Scintilla Divina o Sé fà parte del Mistero di Dio e degli uomini, tutti differenti tra loro. Siccome gli uomini sono differenti tra loro fanno domande differenti, ma le risposte di Dio sono sempre perfette per ciascuno di noi per meglio soddisfare le particolari necessità spirituali di ogni uomo; e. Nella Cristianità sono suggerite le meditazioni sulle verità della Fede Cristiana; le altre religioni consigliano altre meditazioni; perciò, siccome non tutte le verità di fede delle religioni sono Verità, l’Ordine Gesù Redentore consiglia le meditazioni che ci propone di fare la Madonna, Maria di Nazareth, Mamma del Signore Gesù: quindici minuti soltanto di meditazione sui Misteri del Rosario 154 , ma si possono fare meditazioni su altre Verità della vita o sulle altre Rivelazioni che sono alla base del Catechismo dell’Ordine Gesù Redentore chiedendo spiegazioni direttamente al Signore Dio 155 che ha detto anche: “Stai nella quiete e ascolta. Non ti chiedo nulla di più 156 “ ; f. Le riflessioni sulle vere ragioni che determinano le nostre azioni o omissioni, sono importantissime per imparare a conoscere noi stessi realizzando l’auto conoscenza 157 per mezzo dell’ autopsicanalisi 158 insegnate dai Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 159 . Noi stessi siamo un altro mistero della vita, sulla cui conoscenza tanto insistono i Maestri spirituali del Cerchio Firenze 77 , poiché tale conoscenza, cioè il sapere perché si fanno o non si fanno 150 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 103-104, Mediterranee 151 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61(Le risposte interiori), Mediterranee ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 23 e 28 Gennaio, del 28 Marzo, dell’8 Aprile, del 29 Maggio, del 17 e 21 Luglio, del 19 e 30 Agosto, del 4 Settembre e del 24 Novembre, Amrita 152 Michael Carrithers, Buddha, pagine 35-44, Einaudi Tascabili. Tale metodo – collegato alla prescrizione di meditare soltanto al di fuori di de stessi: sugli oggetti, sui colori, sul respiro e su un unico fatto “l’origine e l’estinzione della sofferenza nell’uomo” – “divide” i Buddhisti da Dio mentre Dio non si divide mai da loro. Si veda Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, , Amrita. Si veda anche l’errore n°3 del paragrafo 21 del nostro documento “Le scoperte e gli errori del Buddha Gotama Siddhattha” in questo stesso Catechismo. 153 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Novembre, Amrita 154 AA.VV. Pregate, Pregate, Pregate, pagina 248, Editrice MIR 155 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Luglio, Amrita ; Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, page 61, Mediterranee 156 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 143-144 (Stai nella quiete e ascolta; non ti chiedo nulla di più), Mediterranee 157 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 35-36 (Autoconoscenza), Mediterranee 158 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 37 (Autopsicanalisi), Mediterranee 159 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 54-55 (Conoscere se stessi), Mediterranee 22
  • 23. certe azioni, è fondamentale per sapere chi e come veramente siamo per progredire sul nostro peculiare sentiero spirituale. g. Della meditazione i Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 hanno detto tra l’altro: << Sulla meditazione e l’analisi di se stessi. Come fare ? Credo che sia semplicissimo: basta farlo non per giornate intere, non per ore, ma che ci sia la voglia di farlo e di farlo con sincerità. Analizzare noi stessi: questo è importante; senza voler raggiungere nessun fine, né di migliorarci né di progredire spiritualmente, né di mettersi in contatto con il divino. State pur tranquilli che il divino, fino a che non si é pronti, non si mette in contatto con nessuno. Perché è l’uomo che va a mettersi in contatto con Dio, non è Dio che scende a lui: è chiaro ? Quindi tutti quelli che vi promettono di farvi evolvere, di farvi raggiungere mediante discipline e meditazioni forzate una maggiore evoluzione vi ingannano. Questo è importantissimo: ciascuno conosca se stesso; e per conoscere se stessi ci vuole molta costanza, molta chiarezza di idee e molta sincerità. Analizzare le proprie azioni nei confronti degli altri, analizzarle, valutarle freddamente, come si trattasse di un’altra persona: questo dicono i maestri . È importante fare questo con molta semplicità e dire: “Oggi io ho fatto così e così e così. Per quale motivo? Può essere per questo motivo, e può essere per un motivo completamente diverso e opposto. Quale sarà quello vero ?”. Questo è il problema da porsi, con freddo distacco e con molta semplicità e sincerità. Il motivo vero, che rispecchi il vostro vero essere, al momento opportuno sarà identificato e riconosciuto; e da allora sarà difficile, se proprio non lo volete, ingannare voi stessi 160 ; h. Autoconsapevolezza e inconscio. Come sboccia il fiore della comprensione: In certi momenti la conoscenza di se stessi avviene a livello conscio, poi, per una parte che non si sa spiegare, rimane invece, a livello inconscio, inconsapevole. Ma questa parte non è destinata a rimanere sconosciuta, perché sarebbe una contraddizione in termini, è vero? È uno stato transitorio, è solo un momento in cui, come prima dicevo, la parte nascosta della mente, la parte inconsapevole, lavora vostro malgrado, a vostra insaputa. E poi improvvisamente sboccia il fiore della comprensione. Ecco, allora, che d’improvviso, come un’illuminazione, con la parte consapevole della mente voi riuscite a capire una verità di voi stessi. Ma questo, dice la vita, può dare successivamente origine ad un nuovo fantasma della mente 161 ; sì, perché la conoscenza di sé non è ancora totale. Nel momento in cui avverrà, 160 Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 122 (Sulla meditazione e l’analisi di se stessi. Come fare?), Mediterranee 161 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 114 (Fantasmi della mente), Mediterranee e Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 29-34 (L’occulto e i fantasmi della mente), Mediterranee 23
  • 24. questa conoscenza totale, e che non ci si può aspettare in breve tempo, allora anche il regno dei fantasmi della mente cesserà 162 >>; i. Fantasmi della mente:I veri fantasmi che si devono temere non sono quelli che frequentano antichi manieri, plaghe solitarie o salotti di spiritisti. Sono quelli che nascono e dimorano nella mente degli uomini. Sono quelli che torturano i mistici; che tentano i casti; che, alimentati dalla gelosia, turbano le unioni più felici. Cavalcando il dubbio disperdono gli slanci della fede; minando la fiducia di se stessi affossano nella mediocrità l’uomo più dotato. Assalgono con l’incertezza, paralizzano con l’esitazione, partoriscono l’ambiguità e l’ombrosità, fanno regnare l’indeterminatezza e la perplessità..45c, 29d. Non temete il <<mondo occulto>>(vedi); semmai abbiate paura della vostra mente. Lì sono i fantasmi che vi perseguitano, lì le maledizioni che non vi danno pace, lì le pozioni che vi fanno cadere ammalati. E come fare a non cadere in una simile autosuggestione? Innanzitutto non credendovi e, meglio, convincendovi di essere inattaccabili, 33d 163 . Per molti anni, nel XX secolo, il Padre – Madre – Dio di tutti gli uomini 164 ha parlato a una donna inglese, Eileen Caddy (della Comunità di Findhorn in Scozia) anche del pensiero, della mente, della mentalità della contemplazione, della meditazione, dei comportamenti e degli atteggiamenti dell’uomo. Troverete un elenco di tali Messaggi sul pensiero in questa stessa cartella. Vi consigliamo di studiare i Messaggi del Signore Dio nella Rivelazione di Findhorn, poiché sono fondamentali per orientare correttamente il nostro pensiero e quindi per la nostra crescita spirituale. 6. Le meditazione suggerite dalla Madonna, Maria di Nazareth Qui si divulgano quattro insegnamenti della Madonna, Maria di Nazareth, Madre del Signore Gesù, la Quale ha detto in materia di meditazioni: a. << Cari figli, in questi giorni ( Novena per la festa dell’Esaltazione della Croce) voglio invitarvi a porre al centro di tutto la Croce. Pregate in particolare davanti alla Croce, da cui derivano grandi grazie. In questi giorni fate nelle vostre case una consacrazione speciale alla Croce. Promettete di non offendere Gesù e la Croce e di non arrecarGli ingiurie. Grazie per aver risposto alla mia chiamata 165 >>; b. << Cari figli, il secondo messaggio per i giorni di Quaresima è questo: rinnovate la preghiera di fronte alla Croce. Cari figli, io vi sto dando grazie particolari, e Gesù dalla Croce, vi dà 162 Cerchio Firenze 77, Maestro perché ?, pagina 123 (Autoconsapevolezza e inconscio. Come sboccia il fiore della comprensione), Mediterranee 163 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 114, Mediterranee ; Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 29-34 ( L’occulto e i fantasmi della mente), Mediterranee 164 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 103-104, Mediterranee 165 Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggio del 12 Settembre 1985, MIR 24
  • 25. doni particolari. Accoglieteli e viveteli! Meditate la passione di Gesù e unitevi a Gesù nella vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata 166 >>; c. << Cari figli, oggi vi invito a decidervi se desiderate vivere i messaggi che vi sto dando. Desidero che siate attivi nel vivere e nel comunicare i messaggi. In modo particolare, cari figli, desidero che tutti siate il riflesso di Gesù il quale illuminerà questo mondo infedele che cammina nel buio. Desidero che tutti siate luce a tutti e che testimoniate nella luce. Cari figli, non siete chiamati al buio ma alla luce; per questo vivete la luce con la vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! 167 >>. d. In altra occasione la Madonna ha consigliato la meditazione sui Misteri del Rosario per quindici minuti soltanto << (.) con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza 168 >>. 7. Dello Yoga è stato autorevolmente detto dai Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 : << Se una particolare esperienza di assoluta pace con se stesso e col mondo sia una méta da conseguire durevolmente: Il sentire del quale parlano i maestri Il sentire di cui parlano i maestri conduce per se stesso, quando è a un dato punto di sviluppo questo stato di tranquillità, di superamento di ogni conflittualità; lo produce automaticamente e spontaneamente. Sarebbe perciò un errore cercare la liberazione per giungere a quello stato di verità e di tranquillità. Questa liberazione non va perseguita con l’intento di tranquillizzarsi e di vivere poi quella beatitudine. Ripeto: la beatitudine, la serenità, il senso di comunione con tutto quanto ci circonda, avviene automaticamente, è dato in sovrappiù, secondo l’espressione angelica. Molti provano queste esperienze preparatorie suscitate da uno spettacolo naturale, ad esempio un tramonto, o da una visione della natura , da una dimostrazione di affetto da parte di altri. È come una scintilla che fà sentire alle creature di essere in comunione con il mondo che le circonda. Sembra, quasi, allora che il paesaggio sia parte di loro stessi, essi si sentono parte integrante del tutto, uniti al tutto, ed è una sensazione meravigliosa, che corrisponde ad una liberazione di sentire piuttosto complesso, di una coscienza allargata. Tali esperienze, inizialmente, avvengono saltuariamente, cioè quello stato d’animo non perdura per molto tempo perché ancora il sentire non è di intensità sufficiente. Ma in seguito si producono a distanza sempre più ravvicinata, fino a quando giunge ad esistere uno stato d’animo che non ha altro che questa radiazione, questo benessere continuo e naturale. Naturalmente, tutto questo avviene attraverso il tempo e l’evoluzione. Non è lo yoga di qualunque tipo che fà avere determinati stati d’animo. Se una persona non ha la coscienza sviluppata, se non ha una certa evoluzione, può fare tutto lo yoga che vuole ma non arriverà mai all’unione dei suoi veicoli, cioè non arriverà mai a questi stati di 166 Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggio del 20-2-1986, MIR 167 Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggio del 5 Giugno 1986, MIR 168 A. VV., “Pregate, Pregate, Pregate !”, pagina 248, MIR 25
  • 26. beatitudine. Potrà raggiungere una maggiore serenità, un maggiore equilibrio ( come non soltanto lo yoga ma anche altre discipline possono dare) ma non arriverà mai ad avere questi stati di coscienza come li ha invece l’individuo di una certa evoluzione . Comprendo il desiderio di riprovare – quando sia già stata sperimentata – un’esperienza così bella, così meravigliosa e appagante; ma non si può pensare di riaverla entro breve tempo: essa verrà quando deve venire, soprattutto non quando e perché l’individuo desidera riaverla. Verrà quando la sua coscienza rivelerà certe particolari condizioni, a seguito di un incremento della coscienza stessa. E verrà in sovrappiù 169 >>. 8. Che cos’è la verità? Parlando di religioni si incontra spesso la parola verità; perciò ritengo opportuno anticipare che cosa si deve intendere per verità. Ce lo dice il Signore Gesù, la Presenza Divina nell’uomo 170 che disse nel XIX secolo a Jakob Lorber: Cos’è la verità?: Un oste chiese un giorno a Gesù: << E così, caro Signore e Maestro, io vorrei sentire da Te che cosa è in fondo la verità; perché su questo tu potrai darci la migliore spiegazione. Solo quando l’uomo sa che cos’è la verità e come e dove può trovarla, può assumerla dentro di sé per dare un orientamento alla sua vita e liberarsi da ogni pazzia e inganno. Che cos’è dunque la piena verità, e come e dove possiamo trovarla?>>. Gli dissi con cordialità: << Guardami e capisci bene quello che ora ti dirò: Dio, l’unico e solo vero, è la verità. Chi ha trovato Dio, l’unico e solo vero, ha trovato anche la verità che lo renderà libero e vivo. Una volta che l’uomo ha trovato Dio e riconosciuto la Sua volontà, e si comporta e vive in base a questa, diviene anch’egli verità; e una volta che è divenuto tale, è libero, e dalla morte del mondo e dalla materia passa alla vita che viene da Dio. Io vedo in te un’altra domanda, alla quale non si può rispondere così facilmente come a questa; tuttavia anche a questa nuova domanda che tu non hai ancora espresso darò una risposta comprensibile per tutti. La tua non espressa domanda è questa: “Dio è giustamente la verità, e chi ha trovato Dio, ha trovato la verità che lo fa libero; ma dov’è Dio, chi è Dio, com’è la Sua volontà, e infine: come faccio a trovare Dio, e come riconosco di averLo trovato?” Vedi, Mio caro amico, rispondere chiaramente a questa domanda non è per me molto difficile, mentre è difficile per te comprendere la risposta che ti avrò dato. Tuttavia tentiamo! Vedi, Dio è uno Spirito purissimo ed eterno! Questo Spirito eterno è il più puro e perfetto amore e quindi l’eterna vita; l’amore è però un fuoco e una luce risplendente e tutto questo è la verità. 169 Cerchio Firenze 77, Maestro perché ?, pagine 246-247 (Se una particolare esperienza di assoluta pace con se stesso e col mondo sia una méta da conseguire durevolmente), Mediterranee 170 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 144, Mediterranee 26
  • 27. In Dio, origine eterna di tutto ciò che è, vi è anche la più perfetta autocoscienza, la massima intelligenza, saggezza e potenza, e se non fosse così, nulla sarebbe mai stato creato; perché ciò che non è nulla in se stesso, non può neppure creare nulla. In Dio è poi eternamente presente la massima intelligenza e la più luminosa autocoscienza, che continuamente agiscono. E se non fosse così, chi avrebbe dato agli Angeli e agli uomini una vita fornita di intelligenza e autocoscienza? Oppure è possibile dare a qualcuno qualcosa che non si possiede ? Può una forza cieca e rozza dare una vita perfetta? Un fulmine che scende dalle nubi e colpisce la terra, ha mai prodotto altro che disordine e confusione ? Se consideri le forze cieche non potrai scoprire nella loro azione il minimo segno di intelligenza e ragione! Sì un saggio ricercatore scoprirà anche nell’azione delle forze cieche e naturali un certo ordine e un certo programma: ma questa non è una proprietà loro, bensì proprietà di Dio, che regola queste forze con la Sua volontà infinitamente saggia, per conseguire un fine buono in questa o quella parte della terra. Se consideri le piante, gli animali e soprattutto gli uomini, troverai in tutti il massimo ordine, un savio programma, uniti alla migliore finalità, cosa che questi esseri non possono avere per sé, poiché prima di esistere non erano nulla. È quindi chiaro che la loro esistenza deriva da un motore primo supremamente saggio, ed è evidente che solo la Sua suprema intelligenza, la Sua potenza e la Sua perfetta autocoscienza ha potuto trarre da Sé e creare questi esseri multiformi. L’uomo, pur nella sua sfera di vita inevoluta, possiede una intelligenza luminosa e lungimirante da cui si sviluppano ragione e intelligenza, come un albero si sviluppa dal seme, e con queste egli può chiamare in essere opere mirabili e bene ordinate. Chi oltre Dio potrebbe dare all’uomo l’intelligenza, l’amore, la ragione e il libero arbitrio e la corrispondente forza d’azione? Amico, se tu consideri un poco quanto ti ho detto brevemente, troverai facilmente la via che conduce a Dio e alla Sua verità. Se l’uomo intraprende questa via con amore per Colui che cerca, Lo troverà; e quando l’avrà trovato, Dio gli manifesterà ben presto la Sua volontà. Se l’uomo poi agirà in base a questa volontà, si sentirà nell’anima sua sempre più unito allo Spirito che viene da Dio. E una volta che questo sarà avvenuto, l’uomo stesso diverrà verità, avendola trovata dentro di sé; e così tu ora vedi che cos’è la verità, come la si debba cercare e come e dove la si può in ogni momento con sicurezza trovare. E quando avrai trovato la verità e ti sarai reso libero e puro, anche tutto ciò che ti circonda, diverrà verità, purezza e libertà; poiché per chi è sincero tutto è vero, per chi è puro tutto è puro e per chi è libero tutto è libero 171 >>. A tutti voi fratelli che non credete in Dio si ricorda che Gesù rispose così all’apostolo Tommaso che Gli aveva domandato “ Signore, non sappiamo dove tu vai; e come possiamo conoscere la via ? Gesù rispose: << Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se 171 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 60-62 (Cos’è la verità?), Armenia 27
  • 28. non per mezzo di me 172 >> . Perciò, chiunque vuol lasciare la ruota delle nascite e delle morti e vivere eternamente nella plenitudine di Dio deve fare una cosa semplice: cercare il Signore Gesù dentro di sé; lo troverà se lo farà con fiducia, umiltà e amore. 9. Il ruolo che riveste la meditazione nell’universo buddhista : << L’importanza della meditazione negli insegnamenti buddisti è provata dal fatto che il Buddha realizzò l’illuminazione proprio mentre meditava . L’immagine di Buddha seduto a gambe incrociate in meditazione (.) ( mia nota: si veda a pagina 88 del libro di Damien Keown, Buddhismo, Einaudi Tascabili) (.) è uno dei soggetti più diffusi nell’arte buddista e un costante richiamo allo stretto rapporto esistente tra meditazione e illuminazione (.) ( mia nota: in ogni caso l’illuminazione è graduale per tutti; per quanto ho capito l’illuminazione del Buddha fu limitata alla scoperta delle regole del funzionamento della Divina legge del karma che premia chi si mantiene giusto, misericordioso e puro, ma soltanto finché rimane tale; poi il dolore riprende per l’espiazione dei karma negativi sospesi. Al Buddha il dolore riapparve perché continuò ad ignorare Dio. Quindi non è vero che il dolore cessi per più ragioni come è detto nella Terza e Quarta nobile verità. Risulta, infatti, che il dolore riapparve anche al Buddha nella sua vecchiaia 173 . Il Buddha scoprì su se stesso che la rinuncia alla bramosia per i piaceri del mondo e della carne con conseguente cessazione dell’attaccamento coopera a dare origine alle rinascite sulla Terra. Con la meditazione si acquisisce la pace, la serenità e la riduzione o sospensione del dolore, così come è previsto per tutti gli uomini che meditano dalla divina legge del karma; in proposito si veda il libro del Cerchio Firenze 77, “Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 49, Mediterranee”. Per avere tale illuminazione parziale Siddharta impiegò circa cinque anni da monaco errante (samana), ma siccome ignorò il Signore Dio visse nelle Tenebre della lontananza dal Signore stesso tutta la sua restante vita di circa quaranta anni . (.) Praticamente tutte le tradizioni del buddismo considerano la meditazione – che costituisce una parte preponderante della dimensione “empirica” di questa religione – la via maestra dell’illuminazione (.) . ( Mia nota: considerando che la meditazione buddhista è al di fuori dell’uomo (meditazione esteriore) è evidente che tale meditazione buddhista non è la via maestra dell’illuminazione. La via maestra dell’illuminazione è un’altra: è quella che insegna il Signore Dio da Findhorn in Scozia la meditazione interiore 174 . Fratelli Buddhisti, non perdete tempo a cercare la spiegazione dei Misteri della vita fuori di voi, perché esse sono nel vostro essere dove il Signore Dio è presente con tutta la conoscenza, tutta la saggezza, tutta la comprensione e tutto l’Amore 175 ). 172 Vangelo di Giovanni 14,6 173 Michael Carrithers, Buddha, pagina 106, Einaudi Tascabili ; Damien Keown, Buddhismo, pagine 28-30 (La morte), Einaudi Tascabili ; Leonardo Vittorio Arena, Buddha, pagine 74-76 (Malattia del Buddha), Tascabili Economici Newton 174 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee ; Si veda anche l’introduzione alla meditazione in questo stesso documento 175 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61 (Le risposte interiori), Mediterranee 28
  • 29. (.)La meditazione ( samadhi 176 ) è una delle tre suddivisioni dell’ottuplice sentiero, quindi occupa una posizione centrale nella pratica buddista. Tuttavia, il termine più generale per meditazione è bhavana, che significa “coltivare” o, letteralmente, “far diventare”. Il significato letterale è appropriato, perché la meditazione è il principale metodo buddhista per trasformare se stessi in ciò che si desidera essere.( mia nota: questa trasformazione è impossibile all’uomo!). Per me il maggior merito del Buddha fu quello di aver intuito le regole della legge del karma e che la sete o bramosia per piaceri del mondo e della carne concorre a fare rinascere l’uomo sulla Terra. Invece la meditazione buddhista non è un valore, ma un disvalore, perché la meditazione che Siddharta insegnò fu soltanto esteriore; perciò il metodo di meditazione buddhista non apporta benefici spirituali e perciò dovreste cessarlo ). Le origini Hindu: Le tecniche di meditazione in uso ai tempi di Buddha facevano parte di un comune retaggio spirituale di tutti coloro che erano dediti alla rinuncia (samana) e di quei praticanti che seguivano la tradizione ortodossa della religione indiana (brahmana). Alcuni secoli prima il rinnovato interesse per la dimensione interiore della vita spirituale era maturato nella composizione di un corpo di letteratura religiosa che aveva preso il nome di Upanisad… . (.) Questi trattati si proponevano di spiegare il rapporto che intercorre tra il sé individuale (atman) (.) (mia nota: che si scrive con la a maiuscola (.) e il sostrato cosmico dell’essere (.) (mia nota : cioè il suo equivalente cosmico, il Brahman) (.), e descrivevano le tecniche mistiche mediante le quali il sé poteva arrivare ad identificarsi con la realtà suprema (Brahman). Buddha dissentiva dalla concezione filosofica che ispirava questi testi, ma concordava con il loro messaggio, secondo cui la salvezza va ricercata nella dimensione interiore dell’essere e può essere raggiunta solo attraverso una profonda comprensione della propria natura (.). (mia nota: non è tutto vero! La Salvezza o Liberazione si ottiene con il nostro vivere evangelicamente e l’aiuto di Dio nella persona di Gesù Cristo 177 , ma anche con la profonda comprensione della propria natura come dicevano le Upanisad ) . (.) Oltre agli insegnamenti delle Upanisad, Buddha conosceva bene le credenze e le pratiche della tradizione dello yoga (.) ( mia nota: non so se il Buddha e i suoi due maestri Alàra Kàlàma e Uddaka Ramaputta sapevano che il Sé dimora nel cuore dell’uomo e che le Upanisad consigliano di concentrare il pensiero su tale Sé che, ripeto, dimora nel cuore dell’uomo 178 ) (.) ; (.) I praticanti dello yoga, pur basandosi su dottrine filosofiche che Buddha rifiutava, avevano elaborato un raffinato sistema di tecniche per disciplinare il corpo e la mente e sfruttarne i poteri (.) (mia nota:non mi risulta che lo yoga insegni a conoscere se stessi nonostante che tale conoscenza sia importantissima per la crescita spirituale dell’uomo, mentre la disciplina del corpo 176 La samadhi è un evento spirituale per l’uomo che ha la coscienza sviluppata; la samadhi non può essere identificata con la meditazione, come si fa nel testo trascritto; il samadhi o estasi è uno stato di beatitudine breve e raro nell’uomo che vice sulla Terra se ha la coscienza sviluppata da permettere tale evento. Si veda Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 249 (Samadhi), Mediterranee 177 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita 178 Michael Carrithers, Buddha, pagina 35, Einaudi Tascabili 29