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Un GeoDB per la ricerca
e l'archiviazione
dei dati archeologici:
CARTARC, primo prototipo
Francesca Lemmi

lemmifrancesca@...
Il progetto di tirocinio
- apprendistato per valutare il grado di autonomia nella creazione, implementazione e
gestione di...
Base di partenza e caso di studio
PROGETTO ORIGINARIO
GEODB per la gestione della documentazione archeologica prodotta
con...
Base di partenza e caso di studio
Negli scavi condotti dal 2006 al 2012 sono stati rinvenuti i resti del cenobio
benedetti...
Base di partenza e caso di studio
Successivamente è stata creata una prima interfaccia per il WebGIS
- per poter interagir...
Ripresa e sviluppo del progetto
Per riprendere il progetto si è deciso di conservare la parte dedicata alla
documentazione...
Workflow: il database
È stato creato lo schema concettuale e poi sviluppato quello logico
costruendo un'architettura compl...
Workflow: il database
È stato realizzato lo schema fisico con
PostreSQL e PostGIS, normalizzando i
dati e aggiungendo dell...
Workflow: il webgis
L'interfaccia grafica
- Layout fluido con
blocchi in % e .em
- Visualizzazione su
diversi dispositivi
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Workflow: il webgis
La mappa
- Pubblicazione con
Geoserver (tramite
Apache e Tomcat)
- Libreria Openlayers
per le funzioni...
Workflow: il webgis
L'archivio schede

- Menù verticale in base al tipo di scheda
- Ricerca su tutti i campi della tabella...
Lavoro fatto e da fare
Obiettivi raggiunti con il tirocinio
- Impostata la struttura generale del DB dal punto di vista co...
Futuro sviluppo per CARTARC
Perchè continuare?
Se si riuscisse a continuare il lavoro intrapreso CARTARC potrebbe diventar...
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Lemmi F., Un GeoDB per la ricerca e l’archiviazione dei dati archeologici: CARTARC, primo prototipo

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Dissertazione finale del Master Open Téchne 2013.

L'elaborato tratta la creazione e il collaudo di CARTARC, un GeoDB progettato per contenere e gestire la documentazione prodotta nel corso delle indagini archeologiche condotte in Val di Cecina e durante lo scavo della Badia di Montescudaio. Il DB, creato con PostgreSQL e PostGIS, è stato implementato con un campione di dati normalizzati e il WebGIS, realizzato con Geoserver e OpenLayer, è stato dotato di un’interfaccia per consultare i record, effettuare ricerche, navigare la mappa e implementare il sistema con nuovi dati. Per il futuro ci si propone di testare CARTARC per gestire i dati di altri contesti e di svilupparne nuovi moduli per comprendere la complessità della documentazione archeologica e comunicarne i contenuti all'esterno.

http://www.istitutoficlu.org/iniziative/master-open-techne-2012-2013-discussione-finale/

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Lemmi F., Un GeoDB per la ricerca e l’archiviazione dei dati archeologici: CARTARC, primo prototipo

  1. 1. Un GeoDB per la ricerca e l'archiviazione dei dati archeologici: CARTARC, primo prototipo Francesca Lemmi lemmifrancesca@gmail.com Sede dello stage: Arc-Team s.a.s. Tutor: Giuseppe Naponiello
  2. 2. Il progetto di tirocinio - apprendistato per valutare il grado di autonomia nella creazione, implementazione e gestione di un database relazionale e per ripassare le procedure e i linguaggi adatti alla creazione di un Webgis dedicato Mappa della rete museale e del territorio del Valdarno di Sotto E poi... - avvio del progetto di tirocinio: riprendere l'argomento di tesi del mio tutor di realizzare un GeoDB e un WebGIS per la schedatura e la gestione dei dati archeologici NAPONIELLO G. 2009, LabArcheOS: laboratorio informatico di archeologia e archeotanatologia. Elaborazione di un sistema Open Source di schedatura e di sviluppo di un Webgis per la consultazione dei dati archeologici: il caso di Montescudaio in Val di Cecina (PI), Tesi di laurea triennale in Scienze dei Beni culturali, Università degli Studi di Pisa, relatore: M. Milanese, correlatore: G. Fornaciari.
  3. 3. Base di partenza e caso di studio PROGETTO ORIGINARIO GEODB per la gestione della documentazione archeologica prodotta con le indagini di survey nel territorio della Bassa Val di Cecina e di scavo stratigrafico presso il sito della Badia a Montescudaio. NAPONIELLO G. 2009, LabArcheOS: laboratorio informatico di archeologia e archeotanatologia. Elaborazione di un sistema Open Source di schedatura e di sviluppo di un Webgis per la consultazione dei dati archeologici: il caso di Montescudaio in Val di Cecina (PI), Tesi di laurea triennale in Scienze dei Beni culturali, Università degli Studi di Pisa, relatore: M. Milanese, correlatore: G. Fornaciari.
  4. 4. Base di partenza e caso di studio Negli scavi condotti dal 2006 al 2012 sono stati rinvenuti i resti del cenobio benedettino di S. Maria fondato alla fine dell'XI secolo dai conti Gherardeschi e abbandonato definitivamente nel XV con spoliazione delle strutture tra XVIII e XIX secolo. Vista la grande presenza di inumati e la specializzazione antropologica dello sviluppatore, la tesi si è concentrata sulla gestione della documentazione tafonomica e antropometrica, creando un modello di scheda usabile anche dai non antropologi per la documentazione sul campo. NAPONIELLO G. 2009, LabArcheOS: laboratorio informatico di archeologia e archeotanatologia. Elaborazione di un sistema Open Source di schedatura e di sviluppo di un Webgis per la consultazione dei dati archeologici: il caso di Montescudaio in Val di Cecina (PI), Tesi di laurea triennale in Scienze dei Beni culturali, Università degli Studi di Pisa, relatore: M. Milanese, correlatore: G. Fornaciari.
  5. 5. Base di partenza e caso di studio Successivamente è stata creata una prima interfaccia per il WebGIS - per poter interagire con i dati antropologici contenuti nel database attraverso un modello di scheda scritto in .php - per navigare la mappa del territorio realizzata con Mapserver e Pmapper NAPONIELLO G. 2009, LabArcheOS: laboratorio informatico di archeologia e archeotanatologia. Elaborazione di un sistema Open Source di schedatura e di sviluppo di un Webgis per la consultazione dei dati archeologici: il caso di Montescudaio in Val di Cecina (PI), Tesi di laurea triennale in Scienze dei Beni culturali, Università degli Studi di Pisa, relatore: M. Milanese, correlatore: G. Fornaciari.
  6. 6. Ripresa e sviluppo del progetto Per riprendere il progetto si è deciso di conservare la parte dedicata alla documentazione tafonomica e di rielaborare ex novo la struttura del database e l'interfaccia del Webgis creando un nuovo prototipo: Carta Archeologica per la Ricerca Territoriale e l' Archiviazione di Record e Contesti - Sviluppo in ambiente Linux-Debian - Uso di software e applicazioni Open Source - Licenze GNU GPL (per i software) Creative Commons 0 (per la struttura del DB) Creative Commons SA e BY NC SA (per altri contenuti)
  7. 7. Workflow: il database È stato creato lo schema concettuale e poi sviluppato quello logico costruendo un'architettura complessa con i nodi centrali nelle tabelle SITO SCHEDA per la localizzazione e la periodizzazione delle evidenze del territorio per gestire la documentazione prodotta in fase di indagine e rilievo Per il prototipo sono state sviluppate le tabelle della sottoclasse US (anche per la disponibilità di materiale già informatizzato da inserire nel DB)
  8. 8. Workflow: il database È stato realizzato lo schema fisico con PostreSQL e PostGIS, normalizzando i dati e aggiungendo delle liste valori basate sulle indicazioni contenute nelle norme per la compilazione della scheda US e sui vocabolari dell'ICCD Attraverso delle query di INSERT e UPDATE sono state popolate le tabelle create inserendo nel database 189 record.
  9. 9. Workflow: il webgis L'interfaccia grafica - Layout fluido con blocchi in % e .em - Visualizzazione su diversi dispositivi - > spazio ai contenuti - menù fissi verticali per la consultazione -menù orizzontale dinamico con funzioni aggiuntive in base alle credenziali di accesso Sistema aperto per la consultazione e la ricerca (no autenticazione) Per operazioni di scrittura è prevista una profilazione utenti: utenti Compilatore Revisore Amministratore
  10. 10. Workflow: il webgis La mappa - Pubblicazione con Geoserver (tramite Apache e Tomcat) - Libreria Openlayers per le funzioni legate alla mappa e alla stilizzazione Accesso a dati interpretati e quadri di sintesi per l'indagine territoriale (aree survey, risultati indagini, siti) Finestra pop-up con informazioni generali e link di approfondimento che si ricollega all'archivio schede - Menù verticale ad hoc per consultare i layer territoriali in base a tipologia e cronologia
  11. 11. Workflow: il webgis L'archivio schede - Menù verticale in base al tipo di scheda - Ricerca su tutti i campi della tabella con inizio digitazione - Modello di scheda per consultazione/scrittura pensato anche per dispositivi mobili - Funzioni aggiuntive di scrittura per utenti accreditati Contiene i dati “grezzi” e la documentazione archeografica
  12. 12. Lavoro fatto e da fare Obiettivi raggiunti con il tirocinio - Impostata la struttura generale del DB dal punto di vista concettuale, prevedendo aggiunte e integrazioni - Creata la struttura fisica per la gestione della documentazione di scavo e sua implementazione con una prima mandata di dati normalizzati - Impostata la struttura del sito e l'interfaccia grafica per l'interazione con l'archivio schede e con la mappa del territorio (in corso di perfezionamento) Prossimi step operativi - Completare l'implementazione dei dati relativi alle indagini nel territorio della Bassa Val di Cecina - Perfezionamento del modulo per la documentazione di scavo e sviluppo di nuovi moduli e nuove funzioni - Messa a regime del sistema e ulteriori alpha-test per nuovi moduli implementati - Beta-test del prototipo da parte di diverse équipe di lavoro per individuare bug e arricchire la qualità della struttura - Integrazione con altri DB legati allo studio e alla gestione del territorio
  13. 13. Futuro sviluppo per CARTARC Perchè continuare? Se si riuscisse a continuare il lavoro intrapreso CARTARC potrebbe diventare: - uno strumento di ricerca a disposizione di Enti di Ricera, ricercatori e operatori del settore per ottenere informazioni sugli studi effettuati in un ambito territoriale e usarle come fonte di conoscenza, dibattito e confronto - uno strumento di gestione al servizio degli archeologi per poter immagazzinare in formato digitale e gestire i dati documentari e le informazioni elaborate durante le loro indagini, utile in fase di documentazione ma anche di revisione e sintesi in vista della pubblicazione dei risultati - uno strumento di divulgazione per qualunque utente sia interessato ad avere informazioni sulle evidenze storico-archeologiche presenti sul territorio Grazie per l'attenzione!

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