Fare impresa

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Fare impresa

  1. 1. A CURA DEL DOTT. ANDREA BUSO
  2. 2. IL SIGNIFICATO DIFARE IMPRESA1.  Sviluppare un’idea chiara di progetto;2.  Definire la formula imprenditoriale daapplicare attraverso l’elaborazione di unBusiness Plan ed un relativo Pianoeconomico;3.  Individuare gli investitori e/o i possibilifinanziatori;4.  Scegliere la forma sociale più appropriataal progetto d’investimento;5.  Verificare tutte le agevolazioni fiscali,finanziarie,altro;
  3. 3. GIOIE E DOLORICASO: UN IMPRENDITORE DISUCCESSOElementi necessari:1.  Passione;2.  Impegno;3.  Fare squadra;4.  Pianificazione.
  4. 4. IL BUSINESS PLANDocumento gestionale che raccoglie e formalizza in manieradescrittiva e logicamente organizzata tutti gli aspetti connessi aduniniziativa imprenditoriale. Si può affermare che esso èfondamentale nel supporto della fase di avvio ma costituisce unasorta di pilastro portante su cui poggiare il progressivo aumentodella complessità della gestione aziendale. Le altre funzioni delbusiness plan che sanciscono la sua insostituibile opera di anello dicongiunzione con il mondo esterno durante tutto il corso della vitaaziendale sono:ž  Il supporto nella ricerca di finanziamenti sotto forma di capitaledi credito, di capitale di rischio o di contributi pubblici;ž  La veicolazione di informazioni dettagliate sullimpresa al fine dipromuovere i rapporti con potenziali partner in joint venture econ i più importanti clienti, fornitori e distributori.
  5. 5. IL BUSINESS PLANCOMPONENTIž  La societàž  I prodotti/serviziž  L’analisi del settorež  L’analisi di mercatož  La strategia di marketingž  La struttura del managementž  Il piano di realizzazionež  Le fonti di finanziamentož  Le previsioni economiche e finanziarie
  6. 6. PIANO ECONOMICO EFINANZIARIOLanalisi di fattibilità del progetto di impresa si conclude con la valutazione degli aspetti finanziari e dellaconvenienza economica del business.I piani economico-finanziari sono utili solo se costruiti con senso pratico e realistico.Attraverso la loro redazione, limprenditore che sta per avviare una nuova impresa potrà:•  fare simulazioni imparare a conoscere i numeri del proprio business•  identificare i valori chiave da tenere sotto controllo•  valutare le conseguenze di decisioni alternative e/o eventi esterni•  elaborare eventuali piani di emergenza.Larco temporale coperto dal piano economico-finanziario deve essere commisurato al grado di incertezzadella nuova attività e del mercato nel quale limpresa andrà ad inserirsi. In genere va comunque dai tre aicinque anni.Piani inferiori ai tre anni non consentirebbero di considerare landamento economico-finanziario una voltasuperata la fase di introduzione, mentre piani riferiti a periodi più lunghi risulterebbero essere eccessivamenteincerti.Un piano economico-finanziario completo richiede lelaborazione dei seguenti prospetti previsionali:•  stato patrimoniale•  conto economico•  flussi finanziari•  budget di cassa
  7. 7. IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE
  8. 8. SRL SEMPLIFICATE 1La condizione fondamentale è avere meno di 35 anni compiuti. La s.r.l.s., come la s.r.l., èadatta per attività di piccole e/o medie dimensioni “small to medium business” ed è statapensata specificamente per attività di “start up” e per favorire l’imprenditorialità giovanile.Vantaggi:ž  È poco dispendiosa nella fase costitutiva e come tale può favorire iniziativeeconomiche. Il costo previsto per la costituzione ammonta a:Imposta di Registro Euro 168,00Camera di Commercio Euro 200,00Totale Euro 368,00ž  L’atto costitutivo viene redatto da un Notaio, senza che siano dovuti onorari se siricorre al modello standard;ž  Esiste anche in forma uni personale e la responsabilità per eventuali debiti dellasocietà è limitata al capitale investito.;ž  Il capitale sociale iniziale può consistere anche solo in 1 Euro (comunque non puòessere superiore a 9.999,99 Euro). Il capitale viene versato all’amministratore dellasocietà che ne rilascia quietanza.
  9. 9. SRL SEMPLIFICATE 2Svantaggi:ž  Non è molto economica da gestire successivamente alla costituzione;ž  Non consente la partecipazione di soggetti con più di 35 anni. Dopo lacostituzione, nel momento in cui uno o più soci raggiungono i 36 anni,la società dovrà adottare la forma di s.r.l. con conseguenteadeguamento del capitale al minimo di Euro 10.000 e modifichestatutarie necessarie;ž  Non può dotarsi di un capitale superiore a 9.999,99 Euro;ž  Sono possibili unicamente versamenti in denaro;ž  Le regole di funzionamento e di amministrazione sono già fissate perlegge e non consentono deroghe da parte dei soci;ž  Potrà avere difficoltà di accesso ai finanziamenti.
  10. 10. SRL SEMPLIFICATE 3VENETO SVILUPPOFONTE: VENETO SVILUPPO, DATI AGGIORNATI AL 30/05/2013
  11. 11. IMPRENDITORIAFEMMINILERequisiti1) Piccole / medie dimensioniLe imprese debbono essere di piccola entità e cioè:- Meno di cinquanta dipendenti;- Fatturato annuo: non più di 5 milioni di euro;- Stato patrimoniale: non più di 2 milioni di euro;2) Componente femminilePossono presentare un progetto per ottenere le agevolazioni previste:- Le ditte individuali gestite da donne;- Società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% dadonne;- Società di capitali le cui quote di partecipazione siano, per almeno 2/3,in possesso di donne;- Imprese, consorzi, associazioni, servizi di consulenza e assistenza lecui quote siano possedute per almeno il 70% da donne;I parametri relativi alla componente femminile dovranno essere mantenutiper almeno 5 anni.
  12. 12. IMPRENDITORIA FEMMINILEVENETO SVILUPPOFONTE: VENETO SVILUPPO, DATI AGGIORNATI AL 30/05/2013
  13. 13. CONTRIBUENTI MINIMIRequisiti di accesso al regime dei minimi previsti dal DL 98/2011ž  limite di 30.000,00 euro di ricavi o compensi l’anno;ž  limite all’acquisto di beni strumentali di 15.000,00 nel triennio;ž  non aver sostenuto spese per lavoratori dipendentiž  non aver erogato somme sotto forma di utili agli associati in partecipazionecon apporto di solo lavoro;ž  divieto di utilizzo di regimi speciali IVA;ž  non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attivitàartistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata ofamiliare;ž  l’attività da esercitare non deve costituire prosecuzione di altra attivitàprecedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo,escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periododi pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;Il limite del proseguimento dell’attività non opera se il contribuente dimostradi aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dallapropria volontà.
  14. 14. REGIME FISCALECONTRIBUENTI MINIMIRiduzione dell’imposta sostitutivaA decorrere dal 2012, il reddito d’impresa o di lavoro autonomo è tassato conun’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionale ecomunale, pari al 5% (fino al 2011, invece, l’imposta sostitutiva era del 20%).Esclusione dalle Ritenute d’accontoDal 2012, le somme corrisposte ai nuovi contribuenti minimi da parte dei sostitutid’imposta non sono più assoggettate alle ritenute a titolo d’acconto. Fino al31.12.2011, invece, tali somme subivano le ritenute d’acconto.Per evitare l’assoggettamento a ritenuta, i contribuenti devono rilasciareun’apposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito cui le sommeafferiscono è soggetto alla suddetta imposta sostitutiva del 5%.Pertanto, dall’1.1.2012, nelle fatture emesse dal contribuente minimo:ž  non deve più essere esposta la ritenuta d’acconto;ž  deve essere indicato, con un’apposita dicitura, che la somma dovuta èsoggetta all’imposta sostitutiva per i contribuenti minimi.
  15. 15. ADEMPIMENTICONTRIBUENTI MINIMII contribuenti minimi devono provvedere ai tradizionali adempimenti fiscali cui eranotenuti fino al 2011, ovvero:ž  numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;ž  certificazione dei corrispettivi;ž  integrazione della fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazionidi cui risultano debitori d’imposta, con l’indicazione dell’aliquota e dell’imposta, eal versamento dell’imposta a debito;ž  presentazione degli elenchi INTRASTAT;ž  rettifica della detrazione IVA all’atto dell’accesso al regime agevolato, oppure incaso di fuoriuscita dallo stesso. Tuttavia, in aggiunta a questi, il provvedimentoattuativo ha previsto ulteriori adempimenti ed esoneri. In particolare, i nuovicontribuenti minimi sono anche:ž  obbligati ad iscriversi nell’archivio VIES per effettuare acquisti intracomunitari;ž  esonerati dall’obbligo di effettuare la comunicazione telematica all’Agenzia delleEntrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA (c.d. “spesometro”);ž  esonerati dall’obbligo di comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate idati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventisede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata (c.d. “paradisi fiscali”);ž  esonerati dall’obbligo di certificare i corrispettivi qualora svolgano determinateattività (ad esempio cessione di tabacchi, giornali, carburanti).
  16. 16. RETI D’IMPRESE 1Agevolazioni fiscali per le reti di imprese previste dal D.L.78/2010Attraverso il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo diaccrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativae la propria competitività sul mercato. L’elemento essenziale del contratto direte è il programma comune di rete attraverso il quale gli aderenti alcontratto si obbligano a collaborare al fine del raggiungimento dello scopocomune previsto dal programma stesso.Il contratto può prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e lanomina di un organo comune incaricato di gestire in nome e per conto deipartecipanti, l’esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso.Il contratto di rete è stato introdotto nel nostro ordinamento dall’articolo 3 deldecreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009.Successivamente il decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 è intervenutomodificando la disciplina civilistica dell’istituto e introducendoun’agevolazione fiscale in favore delle imprese aderenti a un contratto direte.
  17. 17. RETI D’IMPRESE 2Il comma 2-quater dell’articolo 42 del decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009 ha istituito un regimedi sospensione di imposta sugli utili dell’esercizio accantonati ad apposita riserva e destinanti allarealizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete preventivamente approvatodagli organismi abilitati.L’agevolazione opera ai soli fini IRPEF ed IRES (non riguarda pertanto l’IRAP) e può essere fruitaesclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo diimposta relativo all’esercizio cui si riferiscono gli utili accantonati senza incidere sul calcolo degliacconti dovuti per il medesimo periodo di riferimento.Gli utili d’esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati al fondo patrimoniale comune devonoessere vincolati alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete. Gliinvestimenti previsti dal programma devono essere realizzati entro l’esercizio successivo a quello incui viene deliberato l’accantonamento degli utili dell’esercizio.L’Agenzia della Entrate ha precisato che una volta completato il programma di rete, non può piùverificarsi l’evento interruttivo costituito dal venir meno dell’adesione al contratto di rete e, quindi, ilregime di sospensione di imposta permane fino all’esercizio in cui la riserva appositamente formataè utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio.

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