Insonnia, ansia, depressione e cibo

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Il Dottor David Delibori, specialista in Neurologia, ci spiega in questa presentazione
come affrontare con l'alimentazione alcuni disturbi neurologici. Una guida fondamentale per chi desidera comprendere meglio questi disturbi e quattro facili menù da seguire per stare meglio.

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Insonnia, ansia, depressione e cibo

  1. 1. INSONNIA ANSIA E DEPRESSIONE: UN AIUTO DALL’ALIMENTAZIONEDOTT. DAVID DELIBORISPECIALISTA IN NEUROLOGIA
  2. 2. L’urlo, dipinto di Edvard Munch, 1895
  3. 3. ANSIA GENERALIZZATACriteri diagnostici del DSM IV Ansia e preoccupazione eccessive (attesa apprensiva) che si manifestano per la maggior parte dei giorni, per almeno 6 mesi e riguardano numerosi eventi o attività (come prestazioni lavorative o scolastiche). La persona ha difficoltà nel controllare la preoccupazione Lansia e la preoccupazione sono presenti per la maggior parte dei giorni negli ultimi sei mesi. Sintomi associati: irrequietezza, o sentirsi con i nervi a fiordi pelle, tachicardia, irritabilità, tensione muscolare, alterazioni del sonno, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria
  4. 4. Ritratto del Dottor Gachet Vincent Van Gogh, 1870
  5. 5. DEPRESSIONECriteri diagnostici del DSM IV Lepisodio depressivo maggiore è caratterizzato da sintomi che durano almeno due settimane causando una compromissione significativa del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.[2] Fra i principali sintomi si segnalano: Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (anedonia). Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dellappetito quasi ogni giorno. specifico per commettere suicidio.
  6. 6. DEPRESSIONECriteri diagnostici del DSM IV Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno. Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno. Affaticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno. Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati di colpa quasi ogni giorno. Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi, o difficoltà a prendere decisioni, quasi ogni giorno. Ricorrenti pensieri di morte, ricorrente ideazione suicida senza elaborazione di piani specifici, oppure un tentativo di suicidio o lelaborazione di un piano specifico per commettere suicidio.
  7. 7. Hypnos, dio greco del sonno, e suo fratello, Thanatos, dio della morte, in un dipinto di John William Waterhouse (1849-1917)
  8. 8. INSONNIACriteri diagnostici del DSM IV L’alterazione prevalente è la difficoltà ad iniziare o a mantenere il sonno, o il sonno non ristoratore, per almeno 1 mese. L’alterazione del sonno (o l’affaticabilità diurna associata) causa disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo, o di altre aree importanti.
  9. 9. INSONNIA INSONNIA INIZIALE: difficoltà di addormentamento (eccesso di attivazione della tiroide e del surrene) INSONNIA INTERMEDIA: sonno disturbato da frequenti risvegli (difficoltà nella metabolizzazione epatica degli alimenti) INSONNIA TARDIVA: risveglio precoce con incapacità di riaddormentamento (difficoltà nello smaltimento delle scorie da parte del rene)
  10. 10. POSSIBILITA DI AZIONE CON L’ALIMENTAZIONE: Controllo dell’asse dello stress con riduzione della produzione di cortisolo dal surrene Controllo della produzione di ormoni da parte della tiroide Aumento dei livelli di neurotrasmettitori del benessere (serotonina ed endorfine) Azione miorilassante Azione sedativa sul sistema nervoso centrale Facilitazione del lavoro di metabolizzazione degli alimenti da parte del fegato Facilitazione del lavoro di eliminazione delle scorie da parte del rene
  11. 11. 1 CONTROLLO DELLO STIMOLO SURRENALICO Ridurre il consumo di carne rossa e pesce ricco di fosforo Ridurre il consumo di formaggio soprattutto stagionato Ridurre il consumo di sostanze nervine (caffè e the) Evitare di assumere queste sostanze nel pasto serale
  12. 12. 2 CONTROLLO DELLO STIMOLO TIROIDEO Ridurre (soprattutto alla sera) il consumo di alimenti ricchi di iodio:  Uova (soprattutto sode)  Sale iodato  Crucifere  Rucola  Sedano  Fragole
  13. 13. 3 AUMENTO DEI LIVELLI DI SEROTONINA Assumere alimenti ricchi di triptofano, aminoacido precursore della serotonina:  Pasta  Legumi  Mandorle  Pinoli  Cacao
  14. 14. 4 AZIONE MIORILASSANTE Assumere alimenti ricchi di calcio e potassio  Latte  Yogurth  Vongole  Patate  Zucchine  Fagiolini  Banana  Legumi
  15. 15. 5 AZIONE SEDATIVA SUL SNC Assumere alimenti calmanti il sistema nervoso  Lattuga  Valeriana  Basilico  Mela cotta (con la buccia)  Pinoli
  16. 16. COLAZIONE Latte, pane, burro e marmellata yogurth e banana o mandorle
  17. 17. GIORNATE TIPOPranzo Petto di pollo alla salvia Fagiolini lessi Pane 1 bananaCena Pasta al pesto Indivia belga ai ferri 1 mela cotta
  18. 18. GIORNATE TIPOPranzo Uova strapazzate Valeriana Pane tostato ¼ meloneCena Pasta alle vongole Zucchine trifolate Macedonia con pinoli
  19. 19. GIORNATE TIPOPranzo Pesce bianco in padella Pure’ di patate 1 mela con la bucciaCena Spaghetti aglio olio e peperoncino Lattuga ripassata Frutti di bosco
  20. 20. GIORNATE TIPOPranzo Ricotta fresca Cicoria ripassata Pane tostato 1 bananaCena 2 patate fritte Finocchio crudo Ananas

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