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Favolare

Lavoro della 1^ A della Scuola Primaria "Ferrazzi Cova" di Olcella (Mi). Le migliori favole raccontate e disegnate dai bambini con morale e proverbio. Anno scolastico 2012/2013.

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Favolare

  1. 1. Imparare con le favoleGli alunni della classe 1^
  2. 2. La FAVOLA è un breve raccontofantastico. I personaggi sonoanimali che parlano e si comportanocome esseri umani.Ogni favola ha una MORALE, cioèun insegnamento che fa capire idifetti degli uomini.
  3. 3. AngelicaOscar,RiccardoJessicaAlessandroCarlotta R.MatteoRiccardo P.MelissaCarlotta MChristianElisabettaLorenzo C.Lorenzo F.NoemiAndreaSofiaKhemerinDeniseVivianaMarcelloNoemiRaffaele OscarAndreaRaffaeleVivianaSeleneMarcelloMarcoI docenti
  4. 4. Angelica Oscar RiccardoMarco
  5. 5. La formica lavora tanto per fare provvisteper l’inverno.
  6. 6. La cicala cantava e non pensava al futuro.Quando arrivò l’inverno ...
  7. 7. … la formica stava al calduccio nella suatana e la cicala le chiese aiuto.
  8. 8. La formica la mandò via.
  9. 9. MORALEMORALEPROVERBIOPROVERBIOChi ha tempo non aspetti tempoNella vita bisogna essereprevidenti e pensare al futuro.
  10. 10. Viviana, Marcello, Selene
  11. 11. Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva
  12. 12. che pendevano da un pergolato e tentò diafferrarli, ma non ci riuscì.
  13. 13. “Robaccia acerba” – disse, allora, tra sé e sé,e se ne andò!
  14. 14. Chi non è capace di fare una cosatrova sempre delle scuseChi non può avere disprezza
  15. 15. Andrea, Noemi , Sofia
  16. 16. Una volpe invitò a pranzo una cicogna per farleuno scherzo e le servì la minestra in un piatto.
  17. 17. La volpe leccava, ma la cicogna riusciva soltantoa bagnare la punta del becco. Un giorno la volperestituì la visita alla cicogna.
  18. 18. Ma i cibi erano preparati nei vasi dal collo lungoe stretto e la volpe non riusciva ad infilare ilmuso.
  19. 19. MORALEMORALENon bisogna fare scherziperché gli altri potrebberoricambiarePROVERBIOPROVERBIOChi la fa, l’aspetti
  20. 20. Elisabetta, Lorenzo F., Lorenzo C.
  21. 21. Un giorno un topolino mentre giocava capitò frale zampe di un leone addormentato. Quando sisvegliò fu pronto a mangiarlo.
  22. 22. Il topolino gli disse di lasciarlo libero perché ungiorno gli avrebbe ricambiato il favore.
  23. 23. E così avvenne. Il leone fu preso in unatrappola di robuste corde, il topolino rosicchiòle funi che lo tenevano legato e lo liberò.
  24. 24. Chi trova un amico trova un tesoroPiccoli amici possono diventaregrandi amici
  25. 25. Jessica, Matteo, Alessandro, CarlottaR.
  26. 26. Un corvo stavaposato su un ramocon un pezzo diformaggio nel becco.
  27. 27. La volpe lo vede evuole quel pezzo diformaggio.
  28. 28. La volpe dice al corvo: - Come sei bello! Chissàcome canti bene. Il corvo vanitoso si mette a
  29. 29. Il pezzo di formaggiocade, la volpe loprende al volo e poiscappa.
  30. 30. Non bisogna ascoltare i falsicomplimenti perché nascondonoinganniFidarsi è bene, ma non fidarsi èmeglio
  31. 31. Raffaele, Khemerin, Denise
  32. 32. Un giorno allo stagno un bue incontrò una ranae lei subito pensò: “Come è bello grosso, iovoglio diventare ancora più grossa.”
  33. 33. Si gonfiò così tanto che arrivò al limite, mavoleva diventare ancora più grossa.
  34. 34. Si gonfiò, si gonfiò ancora un po’ fino a chescoppiò.
  35. 35. Chi vuole diventare ciò che non èfinisce male.Chi troppo vuole nulla stringe
  36. 36. Christian, Melissa, Riccardo P.,Carlotta M.
  37. 37. Una tartaruga e una lepre si sfidarono in unagara di corsa.
  38. 38. La lepre era sicura di vincere e se la prese concomodo e fece pure un pisolino.
  39. 39. La tartaruga invece si incamminò lentamentesenza mai fermarsi.
  40. 40. Quando la lepre si svegliò, si mise a correrecome un fulmine, ma ormai la tartaruga era giàarrivata al traguardo.
  41. 41. Non basta avere le capacità civuole anche la buona volontàChi va piano va sano e va lontano
  42. 42. Viviana, Marcello, Andrea,Noemi, Raffaele, Riccardo, Oscar
  43. 43. Un giorno il topo di città andò a trovare il topodi campagna. Questo gli fece trovare lardo efagioli.
  44. 44. Il topo di città lo invitò a casa sua perché incittà si stava meglio, secondo lui.
  45. 45. Arrivati a casa, di notte, trovarono i resti diun banchetto e si misero subito a divoraredolci, marmellate, ma sentirono dei latrati.
  46. 46. Non spaventarti disse il topo di città, sonosolo i cani di casa, ma la porta si spalancò edentrarono due enormi mastini.
  47. 47. I due topi fecero appena tempo a scappare.Il topo di campagna disse all’altro topo:- Addio caro, torno in campagna tranquillo.
  48. 48. È meglio fare una vita povera matranquilla che una vita ricca mapiena di paureChi si accontenta gode
  49. 49. Le insegnantiAnnamaria VecchiMiriam Di MaggioAssistenza tecnicaProf. Paolo Clemenza

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  • AnnaMariaGreco4

    Apr. 6, 2018
  • mariasepe007

    Oct. 20, 2019

Lavoro della 1^ A della Scuola Primaria "Ferrazzi Cova" di Olcella (Mi). Le migliori favole raccontate e disegnate dai bambini con morale e proverbio. Anno scolastico 2012/2013.

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