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MyCli Press > Dermakos, "Cambiare Pelle"

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Il nostro esperto, il prof. Andrea Fratter, parla di peeling chimico.

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  • Un approfondito contributo del nostro esperto, il prof.Andrea Fratter, sul peeling chimico. Decisamente apprezzabile.
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MyCli Press > Dermakos, "Cambiare Pelle"

  1. 1. Cosmetologia • Andrea FratterCambiare pelleQUALI DOVREBBERO ESSERE I REQUISITI DI UN PREPARATO PER PEELING CHIMICO?COME DOVREBBE ESSERE FORMULATO PER OFFRIRE GARANZIEDI EFFICACIA, DURATA DEI RISULTATI E SICUREZZA DI APPLICAZIONE? l peeling chimico patologie dermatologiche sulla cute del corpo Il medesimo concetto,I rappresenta una delle pratiche cliniche più diffuse in dermatologia e in medicina estetica al fine di migliorareil trofismo e l’aspettodella cute interessata da o da semplice invecchiamento. Questa pratica era già nota all’epoca degli egizi e dei babilonesi presso i quali era diffusa la pratica di strofinare una miscela costituita da pietra pomice, sali minerali e oli vegetali al fine di rimuovere cellule morte e impurità e di indurre la rigenerazione della pelle. attraverso i secoli è giunto sino ai nostri giorni, passando attraverso una serie di evoluzioni e soprattutto di sostanze, ma con sempre un comune obiettivo: • 58 • Dermakos ottobre 2008
  2. 2. FIGURA 1 - PRINCIPALI BERSAGLI TISSUTALI DEL PEELING CHIMICO 1880-90) e Van Scott pigmentarie, melasma, sulla cute e in grado di (USA, 1970-80) a lentigo) e nella convertirsi in vivo grazie introdurre fondamentali stimolazione dei a specifiche deidrogenasi elementi innovativi cheratinociti e dei presenti nel tessuto nel modo di concepire fibroblasti favorendone cutaneo3, 4 (figura 1). il peeling chimico e l’attività di neo-sintesi A fianco di tali sostanze contestualmente di connettivale2. ad azione cherato e identificare le sostanze In particolare, a tal dermo-rigenerante, in più performanti ed riguardo, i preparati che forza di un meccanismo efficaci come l’acido si sono rivelati più efficacid’azione farmacologico tricloroacetico (TCA) e e a bassa invasività sono ben chiarito e mediato l’acido glicolico (GA)1. costituiti di veicoli liofilida recettori citosolici e Recentemente sono stati a elevata emollienza, nucleari, sono presenti formulati nuovi preparati all’interno dei quali sono anche sostanze ad azione per il peeling chimico in disperse sostanze con schiarente che agiscono grado non solo di indurre elettiva azione rigenerante per blocco di uno degliindurre l’esfoliazione una più o meno profonda sulle cellule cheratiniche step biochimici delladelle assisi cellulari e drastica esfoliazione e dermiche, come i tirosinasi, l’enzimadell’epidermide al fine di epidermica, ma altresì derivati della vitamina A chiave che innesca laindurne una rigenerazione di agire con specifiche sotto forma di acido trans- biosintesi endogena dellee di migliorare l’aspetto sostanze funzionali nella retinoico (tretinoina), la melanine all’interno deldella pelle. modulazione biochimica forma più attiva, oppure melanocita5, 6 (figura 2).Sono stati i dermatologi della pigmentazione di retinaldeide e retinale Ancora, sono di comuneUnna (Germania, melanica (problematiche palpitato, meno aggressive riscontro sostanze ottobre 2008 Dermakos • 59 •
  3. 3. Cosmetologia f l’elevata compatibilità con l’architettura istologica della cute. In realtà dei requisiti sopra riportati, solo alcuni sono rispettati dalla quasi totalità dei preparati per il peeling chimico, ma nessuno di questi può rivendicarne anche solo la maggior parte. Il peeling del futuro dovrà essere sempre più orientato a un’interazione biochimica con la cute piuttosto che a un’indiscriminata azione irritativa, anche se modulabile: il peeling inteso come mero fenomeno esfoliativo- irritativo, infatti, al netto dei risultati dermoestetici più o meno buoni, non tiene conto dei cambiamenti biochimici e fisio- patologici della cute nell’intorno in cui la singola molecola di acido glicolico, TCA, acido piruvico o miscele diFIGURA 2 - AZIONE DELLA TIROSINASI: STEP BIOCHIMICO FONDAMENTALE PER LA SINTESI ENDOGENA queste e altre sostanzeDI MELANINE possono determinare. Una dimostrazioneantiossidanti e lenitive, dei risultati estetico- profondo delle molecole clinica di tale assuntovitamine e cofattori dermatologici e sicurezza veicolate e che consenta è rappresentataenzimatici al fine di di applicazione: loro di raggiungere dalla comparsapotenziare quanto più f totale dermo-affinità i rispettivi target di pigmentazionipossibile i processi dei componenti la forma biochimico-molecolari melaniche postfisiologici di rigenerazione tecnica: eccipienti, (enzimi, distretti infiammatorie, anchee vitalità cellulare sostanze coadiuvanti la cellulari); severe, in seguitocutanea. dissoluzione, ovviamente f la possibilità di poter all’applicazione di principi attivi; modulare l’aggressività sostanze esfoliantiREQUISITI DI EFFICACIA f principi attivi di del preparato in funzione particolarmenteE SICUREZZA riconosciuta “efficacia del dermotipo del aggressive allo scopoIl peeling chimico, farmacologica”, molecole paziente e di “disattivare” di realizzare un peelingmai come oggi vissuto di impiego farmaceutico prontamente il preparato chimico, di frequentecome un prezioso gesto o cosmeceutico di cui una volta applicato riscontro, specie neinella pratica clinica sono stati descritti il nel caso di insorgenza fototipi alti (III-IV)del dermatologo meccanismo d’azione, di effetti avversi dopo applicazione die del medico estetico, le dosi efficaci, il importanti; gel o soluzioni di TCA adovrebbe avere i seguenti profilo di penetrazione f la ripetibilità del elevate concentrazionirequisiti per offrire transcutanea; trattamento e la (40- 50% p/p).le massime garanzie f una forma tecnica che riproducibilità clinica dei Tale reperto clinicodi efficacia, durata favorisca l’assorbimento risultati; presuppone un’azione • 60 • Dermakos ottobre 2008
  4. 4. Cosmetologia individuati diversi casi di infezioni anche severe, in pazienti sottoposti a frequenti peeling chimici particolarmente aggressivi e l’eziologia è stata ricondotta all’azione inibitrice delle sostanze esfolianti impiegate (TCA, fenolo, acido glicolico 70%) sulle cellule medesime, inducendo così uno stato di ipovigilanza immunitaria locale reversibile che ha reso possibile l’attecchimento di ceppi microbici patogeni normalmente tenuti a bada o, eventualità più allarmante e rischiosa, ma altrettanto ben documentata, la comparsa di neoplasie, come carcinomi spino e squamo-cellulari10, 11. IL VEICOLO IDEALE Il preparato per ilirritativa sul melanocita, termico, stimolo chimico- presenti nel peeling peeling chimico idealeche reagisce aumentando irritativo)7. chimico e l’azione sulle dovrebbe consisterela sintesi melanica Altra importante cellule di Langherans, di un veicolo liofilocome in risposta a un considerazione riguarda deputate fisiologicamente costituito di eccipientiinsulto esterno (stimolo l’interazione tra le alla vigilanza immunitaria ad alta compatibilitàUV eccessivo, stimolo sostanze esfolianti cutanea8, 9: sono stati con l’epidermide come BIBLIOGRAFIA 1. Brody HJ, Monheit GD, Resnik SS, Alt TH. A history of 6. Cucé LC, Bertino M. Regarding tretinoin peeling. chemical peeling . Dermatologic Surgery 2000; 26, 5: 405- Dermatologic Surgery 2002; 28, 11: 1097–1097. 409. 7. Camacho FC. Medium-depth and deep chemical peels. 2. Khunger N, Sarkar R, Jain RK. Tretinoin peels versus Journal of Cosmetic Dermatology 2005; 4, 2: 117-128. glycolic acid peels in the treatment of melasma in 8. Streilein JW. Skin-associated lymphoid tissues (SALT): dark-skinned patients. Dermatologic Surgery 2004; 30, 5: origins and functions. J Invest Dermatol 1983; 80: 12s-16s. 756–760. 9. Kanitakis J. Anatomy, histology and 3. Rigopoulos D, Gregoriou S, Katsambas A. immunohistochemistry of normal human skin. Eur J Hyperpigmentation and melasma. Journal of Cosmetic Dermatol 2002; 12: 390-401. Dermatology 2007; 6, 3: 195–202. 10. Qu M, Muller HK,Woods GM. Chemical carcinogens 4. Erbil H, Sezer E, Tas ¸tan B, Arca E, Kurumlu Z. Efficacy and antigens contribute to cutaneous tumor promotion by and safety of serial glycolic acid peels and a topical regimen depleting epidermal Langerhans cells. Carcinogenesis 1997; in the treatment of recalcitrant melasma. The Journal of 18: 1277-1279. Dermatology 2007; 34,1: 25–30. 11. Dainichi T, Koga T, Furue M, Ueda S, Isoda M. Paradoxical 5. Hexsel D, Mazzuco R, Dal Forno T, Zechmeister D. effect of trichloroacetic acid (TCA) on ultraviolet B-induced Microdermabrasion followed by a 5% retinoid acid chemical skin tumor formation. J Dermatol Sci 2003; 31: 229-231. peel vs. a 5% retinoid acid chemical peel for the treatment of 12. Draelos ZD. Skin lightening preparations and the photoaging – a pilot study. Journal of Cosmetic Dermatology hydroquinone controversy. Dermatol Ther. 2007; 20(5): 308- 2005; 4, 2: 111–116. 313. • 62 • Dermakos ottobre 2008
  5. 5. prediligere quelli pro-enzimatica risulta l’epidermide profonda e il di natura farmacologica particolarmente utile. primo strato dermico. come i retinoidi, meglio A tal uopo il veicolo Vi sono diverse sostanze se in forma di esteri ideale dovrebbe essere capaci di indurre tale a elevato assorbimento un idrogel a componente reversibile alterazione come il retinile palmitato, polimerica fisiologica chimico-fisica dei domini le sostanze ad attività capace di indurre un lipidici epidermici, basti modulatoria sulla sintesi assorbimento profondo citare l’etossidiglicole delle melanine come dei principi attivi, grazie (Transcutol TM, l’acido azelaico, all’effetto filmogeno- Gattefossè), il sodio meglio se in forma occlusivo sulla cute e di lauril solfato e gli altri idrosolubile salificato essere convertito in vivo detergenti anionici con glicina in sostanze “mattone” di comune impiego (AzeloglicinaTM, per i GAG dermici. cosmetico (anche se Sinerga) e pidobenzone, Fondamentale da ultimo, fortemente delipidizzanti forma stabilizzata l’utilizzo di specifici e sensibilizzanti), il dell’idrochinone (IC) con promotori di assorbimento glicole propilenico e moltiFIGURA 3 - OCRONOSI ESOGENA pari attività schiarente, in grado di alterare altri.DA IDROCHINONE ma senza la severa temporaneamente il Solo quando tali requisiti tossicità sul melanocita mosaico proteo-lipidico saranno messi a sistema,acidi grassi polinsaturi, tipica dell’IC12 (figura 3). dello stato corneo e raccolti e introdotticeramidi, polimeri Per quanto riguarda renderlo da struttura in un’unica formulazioneviscosizzanti fisiologici e l’azione di stimolo sui liquido-cristallina a si potrà assisterecoadiuvanti tecnologici fibroblasti e l’azione viscosità variabile, a al cambio di passoin grado di fungere anche “detossificante” struttura monofasica di questa importantissimada antiossidanti per cutanea, l’utilizzo di fluida in cui le molecole pratica dermatologicale cellule cutanee; per sostanze secretagoghe possano facilmente che può di fatto cambiarequanto riguarda i principi e antiossdianti ad disciogliersi e percolare la qualità e l’aspettoattivi, si dovrebbero attività enzimatica o fino a raggiungere della pelle. ottobre 2008 Dermakos • 63 •

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