LA VITTORIA DEI PRIGIONIERI MUSULMANI

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LA VITTORIA DEI PRIGIONIERI MUSULMANI

  1. 1. LA VITTORIA DEIPRIGIONIERI MUSULMANIShaykh Haitham Al-HaddadTraduzione e adattamento a cura di Muhammad Nur al Haqq
  2. 2. La lode appartiene ad Allāh, e la pace e labenedizione siano sul Suo Messaggero, laFamiglia, e i Compagni.Quando il Califfo abasside al-Māʾmūnimprigionò lImām Ahmad ibn Hanbal e lotorturò al fine di costringerlo ad accettare ilcredo eretico della “natura creata” del Qur’ān,l’Imām Ahmad rifiutò e preferì la morte aldivulgare la dottrina eretica. La vera vittoriadell’Imām Ahmad fu quella di rimanere fermonel credere a ciò che compiace Allāh: in effetti, fula vittoria dei princìpi e delle idee.La storia ha tramandato che migliaia diprigionieri hanno trascorso decenni in carceredove hanno preferito morire piuttosto cheaccettare la sconfitta.Sayyid Qutb, il grande pensatore Musulmanoegiziano, fu uno di quelli che preferirono lamorte e la tortura alla rinuncia a ciò che avevano
  3. 3. dichiarato. È a lui che è attribuita la potente eprofonda dichiarazione in cui egli disse, “Il ditoche testimonia che non c’è altro dio all’infuori diAllāh si rifiuta di testimoniare per altri all’infuoridi Lui.” Come risultato del suo impegno, fusubito impiccato.Egli scrisse in Ma’alim fi’l-tarīq, “La più altaforma di trionfo è la vittoria dell’anima sullamateria, la vittoria del credo sul dolore, e lavittoria della fede sulla persecuzione... Nel casodi cui sopra, le anime dei credenti hannoottenuto la vittoria sulla paura e sul dolore,aldilà delle lusinghe della terra e della vita, ehanno ottenuto tale vittoria sulla tortura, che èun onore per tutta l’umanità e per tutti i tempi –e questa è la vera vittoria. Tutti gli uominimuoiono, e ciò per varie cause; ma non tutticonseguono tale vittoria, né raggiungono talialtezze, né gustano tale libertà, né ascendono atali limiti dell’orizzonte. E’ Allāh che sceglie e cheonora un gruppo di persone che condividono lamorte con il resto dell’umanità, ma che sonoscelti fra altre persone per l’onore – l’onore tra ipiù nobili angeli, anzi, anche tra tutti gli uomini,
  4. 4. se dovessimo misurarli con lo standard dellastoria di generazione in generazione.”Egli com’è noto disse anche, “Davvero le nostreparole resteranno morte finché non moriremo acausa di esse, e poi diverranno vive per restaretra i viventi.”Come Musulmani, il raggiungimento dei nostriobiettivi è molto più facile rispetto a quelli deitiranni. Quando i miscredenti di Makkahpensavano di aver sconfitto i Musulmani nellabattaglia di Uḥud, orgoglio e arroganza li reserociechi nel vedere la verità. Il Profeta (sallAllāhu‘aleyhi wa sallam) ci ha insegnato il nocciolodella questione: “I nostri morti sono in Paradisoe i vostri morti sono nel fuoco dell’Inferno.”Ci sono innumerevoli storie di simile natura incui la forza fisica ha vinto nella battaglia, ma allafine ha portato a perdere la guerra. La forza divolontà e la risolutezza normalmente distruggela forza fisica - questa volontà che èdeterminazione e una forte convinzione in unacausa. E’ il risultato di un elevato standard dimorale ed etica.
  5. 5. L’inglese Babar Ahmad e l’americano TarekMehanna sono solo due esempi della lotta tra laforza della determinazione e l’oppressione.Indipendentemente da ciò di cui sono accusati, iltrattamento ingiusto, le sentenze e ledichiarazioni sono sufficienti a considerarlimartiri ed eroi per la loro determinazione econvinzione.Penso che sia giunto il momento di affrontare larealtà e smettere di piangere per le spudorateingiustizie inglesi, americane, e occidentali.L’America, lo Stato che ha ucciso e continua auccidere milioni di persone, pur perseguendosimili numeri si batterà per i suoi interessiimprigionando le persone nell’isolamento finoalla morte. Essi non provano vergogna nel farequesto, e purtroppo, il nostro paese non provavergogna nel seguirli come un barboncino segueil suo padrone. Qualunque sia il caso,l’ingiustizia porta alla distruzione. Ciò èdimostrato dalla storia e dal semplice buonsenso.
  6. 6. Larroganza che questi paesi hanno acquisito liha anche trasformati in ciechi, e quindi nonprestano attenzione alle voci sagge e nonriescono a rendersi conto che stanno in frettadistruggendo se stessi. Il decadimento moraleche è di per sé evidente porterà inevitabilmenteal collasso della società e, infine, dello stessoStato. Dobbiamo proteggere queste società daldistruggere se stesse visto che ci sono moltepersone che tornano all’Islam e si sottomettonoal loro Signore. La vittoria dimora con il verocodice etico e quindi con l’Islam. Il Qur’āndefinisce la vittoria in modi diversi e in postidifferenti, ma la realtà che la definisce, è una.Allāh dice:ََ‫ل‬ َ‫و‬َ‫وا‬ُ‫ن‬ِ‫ه‬َ‫ت‬َََ‫ل‬ َ‫و‬َ‫وا‬ُ‫ن‬َ‫ز‬ ْ‫ح‬َ‫ت‬ََُ‫م‬ُ‫ت‬‫ن‬َ‫أ‬ َ‫و‬َََ‫ن‬ ْ‫و‬َ‫ل‬ْ‫ع‬َ‫األ‬َ‫ن‬ِ‫إ‬َ‫م‬ُ‫ت‬‫ن‬ُ‫ك‬َََ‫ِين‬‫ن‬ِ‫م‬ ْ‫ؤ‬ُّ‫م‬َ﴿٩٣١﴾‫ن‬ِ‫إ‬ََْ‫م‬ُ‫ك‬ْ‫س‬َ‫س‬ْ‫م‬َ‫ي‬ََ‫ح‬ ْ‫ر‬َ‫ق‬ََْ‫د‬َ‫ق‬َ‫ف‬ََ‫س‬َ‫م‬َََ‫م‬ ْ‫و‬َ‫ق‬ْ‫ل‬‫ا‬ََ‫ح‬ْ‫ر‬َ‫ق‬ََُ‫ه‬ُ‫ل‬ْ‫ث‬ِّ‫م‬ََ‫ك‬ْ‫ل‬ِ‫ت‬ َ‫و‬ََُ‫م‬‫ا‬‫األي‬َ‫ا‬َ‫ه‬ُ‫ل‬ِ‫او‬َ‫د‬ُ‫ن‬َََ‫ن‬ْ‫ي‬َ‫ب‬ََِ‫اس‬‫الن‬َََ‫م‬َ‫ل‬ْ‫ع‬َ‫ي‬ِ‫ل‬ َ‫و‬ََُ ّ‫للا‬َََ‫ِين‬‫ذ‬‫ال‬ََْ‫ا‬‫و‬ُ‫ن‬َ‫م‬‫آ‬َََ‫ِذ‬‫خ‬‫ت‬َ‫ي‬ َ‫و‬ََْ‫م‬ُ‫ك‬‫ِن‬‫م‬َ‫اء‬َ‫د‬َ‫ه‬ُ‫ش‬َُ ّ‫للا‬ َ‫و‬َََ‫ل‬ََُّ‫ِب‬‫ح‬ُ‫ي‬َََ‫ِين‬‫م‬ِ‫ل‬‫ا‬‫الظ‬َ﴿٩٤١﴾
  7. 7. ََ‫ص‬ِّ‫ح‬َ‫م‬ُ‫ي‬ِ‫ل‬ َ‫و‬ََُ ّ‫للا‬َََ‫ِين‬‫ذ‬‫ال‬ََْ‫ا‬‫و‬ُ‫ن‬َ‫م‬‫آ‬َََ‫ق‬َ‫ح‬ْ‫م‬َ‫ي‬ َ‫و‬َََ‫ين‬ ِ‫ِر‬‫ف‬‫ا‬َ‫ك‬ْ‫ل‬‫ا‬َ﴿٩٤٩﴾َْ‫م‬َ‫أ‬ََْ‫م‬ُ‫ت‬ْ‫ب‬ِ‫س‬َ‫ح‬َ‫ن‬َ‫أ‬ََْ‫ا‬‫و‬ُ‫ل‬ُ‫خ‬ْ‫د‬َ‫ت‬َََ‫ة‬‫ن‬َ‫ج‬ْ‫ل‬‫ا‬َ‫ا‬‫م‬َ‫ل‬ َ‫و‬ََِ‫م‬َ‫ل‬ْ‫ع‬َ‫ي‬ََُ ّ‫للا‬َََ‫ِين‬‫ذ‬‫ال‬ََْ‫ا‬‫ُو‬‫د‬َ‫ه‬‫ا‬َ‫ج‬ََْ‫م‬ُ‫ك‬‫ِن‬‫م‬َََ‫م‬َ‫ل‬ْ‫ع‬َ‫ي‬ َ‫و‬َََ‫ين‬ ِ‫ر‬ِ‫اب‬‫الص‬َ﴿٩٤١﴾“Non perdetevi d’animo, non vi affliggete:se siete (veri) credenti avrete ilsopravvento. Se subite una ferita, simileferita è toccata anche agli altri. Cosìalterniamo questi giorni per gli uomini,sicché Allāh riconosca quelli che hannocreduto e che scelga i testimoni tra voi -Allāh non ama gli empi - e Allāh purifichi icredenti (attraverso le prove) e annienti inegatori. Pensate forse di entrare nelGiardino senza che Allāh riconosca coloroche lottano, coloro che sopportano?” [ ‘Āli`Imrān, 139-142]Detto questo, abbiamo bisogno di ricordare aBabar e ai suoi colleghi, a Tarek Mehanna e atutti i prigionieri Musulmani e alle loro famiglieche questa vita non è altro che una prova.Allāh dice nel Qur’ān:
  8. 8. ََ‫ب‬ِ‫س‬َ‫ح‬َ‫أ‬َ‫اس‬َّ‫ن‬‫ال‬َ‫ن‬َ‫أ‬‫وا‬‫ك‬َ‫ر‬‫ت‬‫ي‬َ‫ن‬َ‫أ‬‫وا‬‫ول‬‫ق‬َ‫ي‬‫ا‬َّ‫ن‬َ‫م‬‫آ‬َ‫م‬‫ه‬َ‫و‬ََ‫ل‬ََ‫ون‬‫َن‬‫ت‬‫ف‬‫ي‬َ‫د‬َ‫ق‬َ‫ل‬َ‫و‬‫ا‬َّ‫ن‬َ‫ت‬َ‫ف‬ََ‫ين‬ِ‫ذ‬َّ‫ل‬‫ا‬َ‫ن‬ِ‫م‬َ‫م‬ِ‫ه‬ِ‫ل‬‫ب‬َ‫ق‬ََّ‫ن‬َ‫م‬َ‫ل‬‫ع‬َ‫ي‬َ‫ل‬َ‫ف‬ََّ‫ّللا‬ََ‫ين‬ِ‫ذ‬َّ‫ل‬‫ا‬‫وا‬‫ق‬َ‫د‬َ‫ص‬ََّ‫ن‬َ‫م‬َ‫ل‬‫ع‬َ‫ي‬َ‫ل‬َ‫و‬ََ‫ين‬ِ‫ب‬ِ‫ذ‬‫ا‬َ‫ك‬‫ال‬“Gli uomini credono che li si lascerà dire:«Noi crediamo» senza metterli allaprova? Già mettemmo alla prova coloroche li precedettero. Allāh conosceperfettamente coloro che dicono la veritàe conosce perfettamente i bugiardi.” [Al-`Ankabūt, 2-3]Oltre ai benefici associati per l’individuo, ci sononumerosi vantaggi di tali prove a livello sociale.Ciò purifica la società dagli ipocriti e da coloroche ripongono la propria fede nello Stato. Sirafforza il legame di unità tra i membri dellacomunità in quanto ciò incoraggia le persone adaiutarsi a vicenda. Inoltre, questo prepara lasocietà ad assumere la leadership.
  9. 9. Passi concreti per superare simili provePiù una persona pensa all’Aldilà e più il suocuore è attaccato ad Allāh, più tali prove passanofacilmente. Come appena detto, le prigioni sonoistituti di istruzione e di formazione nei quali iMusulmani apprendono e si abilitano in moltecose che non possono studiare fuori. E’ la scuoladel Profeta Yūsuf che Allāh ha menzionato nelQur’ān:ََ‫ل‬‫ا‬َ‫ق‬َ‫و‬‫ي‬ِ‫ذ‬َّ‫ل‬ِ‫ل‬ََّ‫ن‬َ‫ظ‬َ‫ه‬َّ‫ن‬َ‫أ‬َ‫اج‬َ‫ن‬‫ا‬َ‫م‬‫ه‬‫ن‬ِّ‫م‬‫ي‬ِ‫ن‬‫ر‬‫ك‬‫اذ‬ََ‫د‬‫ن‬ِ‫ع‬ََ‫ك‬ِّ‫ب‬َ‫ر‬َ‫اه‬َ‫س‬‫ن‬َ‫أ‬َ‫ف‬َ‫ان‬َ‫ط‬‫َّي‬‫ش‬‫ال‬ََ‫ر‬‫ك‬ِ‫ذ‬َِ‫ه‬ِّ‫ب‬َ‫ر‬ََ‫ث‬ِ‫ب‬َ‫ل‬َ‫ف‬‫ي‬ِ‫ف‬َِ‫ن‬‫ج‬ِّ‫س‬‫ال‬ََ‫ع‬‫ض‬ِ‫ب‬ََ‫ين‬ِ‫ن‬ِ‫س‬“E disse a quello dei due che a suo avvisosi sarebbe salvato: «Ricordami presso iltuo signore». Ma Shaytān fece si chedimenticasse di ricordarlo al suo signore.Yūsuf restò quindi in prigione per altrianni.” [Yūsuf, 42]E’ sorprendente che Allāh non ci abbia fornitomolti dettagli sulla vita di Yūsuf comeprigioniero, infatti, Egli ha sorvolato su questo
  10. 10. come se ciò non fosse significativo. L’unica cosadi cui il Qur’ān parla molto è la chiamata alTawhīd che Yūsuf (aleyhis salām) rivolse aglialtri reclusi.Mentre i Musulmani sono obbligati ad aiutare iloro prigionieri, ciò aiuterà i prigionieri a nonpensare di essere rilasciati: forse non dovrebberoneppure combattere per questo. Molte personeche sono state detenute confermano questo eritengono che la persona dovrebbe accettare laprigione come un nuovo stile di vita in attesa dimorire dietro le sbarre. Inoltre, come detenutouno dovrebbe pianificare la propria vita diconseguenza. Per esempio, egli può pianificare dimemorizzare il Qur’ān in un anno e poiprogrammare di finire di leggerlo una volta ognitre giorni. Egli può anche sfidare se stesso acompletare il Qur’ān mille volte e ripetere lapromessa una volta realizzata.Il prigioniero può prendere in considerazione didigiunare a giorni alterni, il digiuno di Dawūd(aleyhis salām), che è il miglior digiuno.Potrebbe anche digiunare consecutivamente
  11. 11. come alcuni dei sapienti delle prime generazionihanno fatto. Un’altra sfida che la persona puòavviare è quella di memorizzare il Sahīh di Al-Bukhāri o di Muslim, anche se ciò è sconsigliatoa meno che l’individuo sa che lascerà la prigione- altrimenti la cosa migliore è passare il tempoguadagnando in buone azioni.Una personalità religiosa, dopo più di undecennio che era stato rilasciato, harecentemente dichiarato che, anche se non era aconoscenza del suo crimine, di non aver maifatto du’ā’ affinché Allah lo liberasse dallaprigione perché la detenzione era stato unmomento piacevole per lui passato molto infretta. Questo ci ricorda ciò che Shaykh al-IslamIbn Taymiyyah diceva: “Che cosa possono farmi imiei nemici? Il Paradiso e il giardino sono nelmio cuore e non mi lasciano. La prigionia èi’tikāf (isolamento con Allāh). La morte èmartirio, e l’esilio è visitare le attrazionistraniere. Se le persone che mi hannoimprigionato mi dessero l’equivalente di questaprigione in oro, ciò non sarebbe tanto buono
  12. 12. quanto quello che Allāh mi ha dato con questaprigione.”Se possibile, il prigioniero può impegnarsi nelloscrivere libri o riflessioni sul Qur’ān. Molti du’āthanno scritto libri durante la prigionia e hannolasciato tali attività quando sono stati rilasciati.Ibn Taymiyyah scrisse una serie di libri e trattatinella sua cella, che testimoniano il suo profondospessore della conoscenza Islamica.Il prigioniero non dovrebbe pensare troppo a suamoglie e ai figli in quanto pensarci potrebbeessere causa di tortura mentale per lui. E’ statonarrato che il Califfo abbaside al-Mansūr mandòa chiedere a quelli di Banu Umayyah che eranoin carcere: Qual è la cosa per voi più difficile inquesta prigione? Essi dissero: Quello cheabbiamo perso è allevare i nostri figli.Tuttavia, la persona deve riporre fiducia in Allāhche Egli si prenderà cura delle loro famiglie. Lastoria dei due piccoli bambini menzionata inSūrat Al-Kahf ci ricorda di come Allāh si prendecura dei figli dei virtuosi. In questa storia Allāhispirò ad al-Khidhr di ricostruire la loro casa
  13. 13. crollata, nonostante il rifiuto della gente diquella città di ospitare lui e Mūsa.Allāh dice:‫ا‬َّ‫م‬َ‫أ‬َ‫و‬َ‫ار‬َ‫د‬ِ‫ج‬‫ال‬ََ‫ان‬َ‫ك‬َ‫ف‬َِ‫ن‬‫ي‬َ‫م‬ َ‫َل‬‫غ‬ِ‫ل‬َِ‫ن‬‫ي‬َ‫م‬‫ي‬ِ‫ت‬َ‫ي‬‫ي‬ِ‫ف‬َِ‫ة‬َ‫ن‬‫ي‬ِ‫د‬َ‫م‬‫ال‬ََ‫ان‬َ‫ك‬َ‫و‬َ‫َه‬‫ت‬‫َح‬‫ت‬َ‫نز‬َ‫ك‬‫ا‬َ‫م‬‫ه‬َّ‫ل‬ََ‫ان‬َ‫ك‬َ‫و‬‫ا‬َ‫م‬‫وه‬‫ب‬َ‫أ‬‫ا‬ً‫ح‬ِ‫ل‬‫ا‬َ‫ص‬ََ‫د‬‫ا‬َ‫ر‬َ‫أ‬َ‫ف‬ََ‫ك‬ُّ‫ب‬َ‫ر‬‫ن‬َ‫أ‬‫ا‬َ‫غ‬‫ل‬‫ب‬َ‫ي‬‫ا‬َ‫م‬‫َّه‬‫د‬‫ش‬َ‫أ‬‫ا‬َ‫ج‬ِ‫ر‬‫َخ‬‫ت‬‫س‬َ‫ي‬َ‫و‬‫ا‬َ‫م‬‫ه‬َ‫نز‬َ‫ك‬ًَ‫ة‬َ‫م‬‫ح‬َ‫ر‬‫ن‬ِّ‫م‬ََ‫ك‬ِّ‫ب‬َّ‫ر‬َۚ‫ا‬َ‫م‬َ‫و‬َ‫ه‬‫ت‬‫ل‬َ‫ع‬َ‫ف‬َ‫ن‬َ‫ع‬‫ي‬ِ‫ر‬‫م‬َ‫أ‬َََۚ‫ك‬ِ‫ل‬ ََٰ‫ذ‬َ‫يل‬ِ‫و‬‫َأ‬‫ت‬‫ا‬َ‫م‬َ‫م‬َ‫ل‬‫ع‬ِ‫ط‬‫َس‬‫ت‬َِ‫ه‬‫ي‬َ‫ل‬َّ‫ع‬‫ا‬ً‫ر‬‫ب‬َ‫ص‬“Il muro apparteneva a due orfani dellacittà e alla sua base c’era un tesoro cheapparteneva loro. Il loro padre era uomovirtuoso e il tuo Signore volle cheraggiungessero la loro età adulta edisseppellissero il loro tesoro; segnoquesto della misericordia del tuo Signore.Io non l’ho fatto di mia iniziativa. Eccoquello che non hai potuto sopportare conpazienza.” [Al-Kahf, 82]I libri di storia confermano che il Profeta‘Ibrāhīm lasciò suo figlio ‘Ismā`īl nel deserto peranni, e che il Profeta Yūsuf fu diviso da suopadre, il Profeta Yaʿqūb, e così via.
  14. 14. E’ inoltre consigliabile che il prigioniero dia asua moglie la scelta del divorzio, dato che non faparte della Sharī’ah lasciarla in uno statoprovvisorio per un lungo periodo di tempo.Il prigioniero dovrebbe anche evitare di pensaremale degli altri in quanto non s’impegnanoabbastanza da aiutarlo. Dovrebbe fare attenzionea non lasciare che l’arroganza e l’orgoglio lodominino con l’idea che egli è stato testato e glialtri non lo sono. Una storia sorprendente di unodei primi sapienti è quella di ‘Ibrāhīm ibn Yazīdibn al-Shuraik Taimi (52 - 92 AH).Il governante tirannico al-Ḥajjāj ordinò alle sueguardie di arrestare ‘Ibrāhīm ibn Yazīd an-Nakha’i, un altro sapiente, ma le guardieandarono da ‘Ibrāhīm ibn Yazīd ibn ash-Shuraikat-Taimi e gli chiesero se egli fosse ‘Ibrāhīm ibnYazīd e lui rispose affermativamente. Loportarono in prigione ed egli, pur sapendo chestavano cercando l’altro ‘Ibrāhīm trovò immoralecondurli da an-Nakha’i. Lo imprigionarono neldeserto, dove non vi era né riparo dal sole néalcuna protezione dal freddo durante la notte. Lo
  15. 15. incatenavano regolarmente. Ciò continuò fino ache divenne debole e cambiò nel fisico. Suamadre non lo riconobbe e non passò moltotempo finché non morì come detenuto all’età diquaranta anni.Ciò aiuta il prigioniero a pensare a coloro chesono stati testati con prove più difficili, masimili. Alcuni dei nostri anziani du’āt hannomenzionato la storia che fu narrata da alcunivecchi secondo la quale i comunisti cinesitorturavano i leader musulmani e, una voltaarrestato uno di loro, lo mettevano in un grandebuco nella strada, quindi costringevano iMusulmani a portare le loro feci e gettarle inquel buco fino a quando le feci lo affogavano emoriva annegato.Jamal Abdul Nasser, l’ex presidente dell’Egitto,godeva nel torturare sapienti e personalitàreligiose dei Fratelli Musulmani, nonché coloroche simpatizzano con essi, come il notabilesapiente azhari dell’hadīth Muhammad al-Awdan. Quando fu arrestato aveva più disettanta anni di età. Egli portava una dentiera e
  16. 16. quando lo arrestarono chiese alle guardie didargliela. Gliela portarono e poi ladanneggiarono davanti a lui costringendolo asoffrire quando mangiava il cibo della prigione.Ciò che fu ancora più scioccante fu il modo in cuilo imprigionarono: lo misero in una cella moltopiccola con un certo numero di cani checonsumano il suo cibo e le sue bevande primache lui fosse in grado di mangiare qualsiasi cosa.La cosa peggiore è che fu rinchiuso insieme aicani in quella cella e non lo fecero uscire per unlungo periodo di tempo. I cani defecavano eurinavano su di lui fin quando l’odore della celladiventava insopportabile. Gli stessi cani siammalarono e alcuni di loro persero gli arti acausa di umidità, sporcizia e assenza di sole earia. Una volta che l’odore diventavainsopportabile, le guardie della prigione nonavevano altra scelta che sgomberare la cella manon potevano avvicinarsi a lui a causa dell’odore.Shaykh al-Awdan in seguito fu rilasciato etrasferito in Arabia Saudita - pochi mesi dopo,nel 1967, morì a Makkah e fu sepolto a Madinah.
  17. 17. Centinaia di storie possono essere raccontate,ma la realtà è che la detenzione dovrebbe essereattesa da ogni persona che chiama per la causa diAllāh e quindi, si dovrebbe essere pronti aquesto.In conclusione, vorremmo ricordare a tutti inostri fratelli e sorelle che sono stati incarceratiingiustamente che il Profeta (sallAllāhu ‘aleyhiwa sallam) disse:“Le prove continueranno ad accadere all’uomoo alla donna credente, in loro stessi, nei lorofigli e nella loro ricchezza fino a quandoincontreranno Allāh senza nessun peccato aloro carico.” [Narrato da Abu Hurayrah eregistrato da at-Tirmidhī];“Quando Allāh vuole un bene per il suo servo, gliaffretta la punizione in questo mondo, e quandoAllāh vuole il male per il suo servo, gli trattienela punizione per i suoi peccati fino a che egli nonverrà con tutti i suoi peccati nel Giorno dellaResurrezione.” [Narrato da Anas ibn Mālik andregistrato da at-Tirmidhī]Allāh dice:
  18. 18. ََ‫ن‬ِ‫م‬َ‫و‬َِ‫س‬‫ا‬َّ‫ن‬‫ال‬َ‫ن‬َ‫م‬َ‫د‬‫ب‬‫ع‬َ‫ي‬ََ َّ‫ّللا‬‫ى‬َ‫ل‬َ‫ع‬َ‫ف‬‫ر‬َ‫ح‬َ‫ن‬ِ‫إ‬َ‫ف‬َ‫ه‬َ‫ب‬‫ا‬َ‫ص‬َ‫أ‬َ‫ر‬‫ي‬َ‫خ‬ََّ‫ن‬َ‫أ‬َ‫م‬‫اط‬َِ‫ه‬ِ‫ب‬َ‫ن‬ِ‫إ‬َ‫و‬َ‫ه‬‫ت‬َ‫ب‬‫ا‬َ‫ص‬َ‫أ‬َ‫ة‬َ‫ن‬‫ت‬ِ‫ف‬ََ‫ب‬َ‫ل‬َ‫ق‬‫ان‬‫ى‬َ‫ل‬َ‫ع‬َِ‫ه‬ِ‫ه‬‫ج‬َ‫و‬ََ‫ر‬ِ‫س‬َ‫خ‬‫ا‬َ‫ي‬‫ُّن‬‫د‬‫ال‬ََ‫ة‬َ‫ر‬ِ‫اآلخ‬َ‫و‬ََ‫ك‬ِ‫ل‬َ‫ذ‬ََ‫و‬‫ه‬َ‫ان‬َ‫ر‬‫س‬‫خ‬‫ال‬َ‫ين‬ِ‫ب‬‫م‬‫ال‬“Fra gli uomini c’è chi adora Allāhtentennando (cioè nel dubbio). Se gli giungeil bene, si acquieta; se gli giunge unaprova fa voltafaccia (vale a dire tornando allamiscredenza dopo aver abbracciato l’Islam) eperde in questa vita e nell’altra. Questa èuna perdita evidente.” [Al-Ĥajj, 11]Qualunque cosa accada ai prigionieriMusulmani, il risultato finale è che essi sonoriusciti a smascherare l’ipocrisia della giustiziaoccidentale e questa è una grande vittoria perloro (e per noi).La Ummah Musulmana dovrebbe rendersi contoche non sarà vittoriosa fino a quando non saràtestata e sopporterà queste prove. Vari tipi diprove avranno luogo e tra esse ci sono quelle cheafflissero individui illustri, come quei prigionieriMusulmani.
  19. 19. All’Imām Ash-Shāfi‘ī (rahimahullāh) fu chiesto:“Cosa è meglio, la pazienza, le prove oprevalere?” Egli disse: “Prevalere è il livelloraggiunto dai Profeti, e non si può prevalere senon dopo le prove. Se una persona è provatadiverrà paziente, e se resta paziente prevarrà.”

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