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Molti interventi chirurgici inutili in sala parto: le episiotomie <ul><li>In Italia nel 2001 sono state praticate  238.324...
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La medicina difensiva <ul><li>Ogni giorno muoiono “per errore” da  40  a  140  persone, oltre a circa  320.000  pazienti d...
Il ruolo delle ostetriche <ul><li>Il sostegno femminile è la migliore garanzia di una nascita naturale </li></ul><ul><li>L...
Il parto in casa è sicuro <ul><li>“ Non è mai stato scientificamente provato che l’ospedale è più sicuro della casa per un...
Dati sul parto in casa <ul><li>Oltre il 90% della popolazione che vive attualmente sulla Terra è nato in casa. </li></ul><...
Ogni donna sana è capace di partorire naturalmente deve solo esserne convinta
 
Cosa fare per non avere più paura <ul><li>Essere convinte del fatto che la gravidanza non è una malattia </li></ul><ul><li...
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Partorire Senza Paura

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Partorire Senza Paura

  1. 3. Perché partorire fa paura <ul><li>Mancanza di informazioni </li></ul><ul><li>Sfiducia nelle potenzialità del proprio corpo </li></ul><ul><li>Paura e rifiuto del dolore in travaglio </li></ul><ul><li>Bassa frequenza ai corsi di preparazione al parto </li></ul><ul><li>Insicurezza indotta da parte della classe medica e dei ginecologi </li></ul><ul><li>Influenza della visione traumatica del parto da parte dei media </li></ul><ul><li>Assenza di familiarità con il processo della nascita </li></ul>
  2. 4. La nascita in Italia <ul><li>Alla fine degli anni Sessanta la percentuale di cesarei era del 5%. </li></ul><ul><li>Oggi l’Italia detiene il primato dei parti cesarei nel mondo occidentale, con il 38% rispetto al 15% indicato dall’OMS. Il picco è al Sud, dove oltre la metà della nascite avviene con il bisturi. </li></ul>Per il 50% le opinioni della partoriente non sono prese in considerazione 4 donne su 10 non ricevono un’informazione sufficiente sul loro stato 8 donne su 10 che hanno subito il cesareo avrebbero voluto evitarlo Il 74% dei cesarei avviene nelle cliniche private
  3. 5. Il cesareo in Italia <ul><li>Il record dei cesarei è in Campania, con il 60 %. </li></ul><ul><li>Boom al Sud : </li></ul><ul><li>Basilicata 48,6%, Sicilia 46,7%, Puglia il 46,5% </li></ul><ul><li>Italia Centrale: 40,6% in Abruzzo, 40,1% nel Lazio, 34,8% nelle Marche e 31% in Umbria </li></ul><ul><li>Nord : Val d’Aosta 19,6%, Friuli 23,2%, Toscana 24,9%, Lombardia ed Emilia Romagna 27,4%, Piemonte 30,8% e Liguria 33% </li></ul><ul><li>dati Ministero della Salute – Sistema Informativo Sanitario – Cedap Anno 2004. </li></ul>
  4. 6. I rischi del cesareo <ul><li>Riduce la possibilità di avere altri figli ( 66,9% contro il 73,9% di chi partorisce naturalmente) </li></ul><ul><li>Raddoppia il rischio di gravidanze extrauterine e di aborti spontanei </li></ul><ul><li>Aumenta di 1,8 volte il rischio di problemi respiratori </li></ul><ul><li>Rischio di mortalità 5,7 volte superiore (0,57 contro lo 0,1%) rispetto a quelli venuti al mondo &quot;naturalmente“ </li></ul><ul><li>Lo stress causato da questa modalita' di nascita provoca un cambiamento del DNA , aumentando la possibilita' di avere a lungo termine malattie come l'asma, il diabete, le allergie e la leucemia </li></ul><ul><li>Fonti: </li></ul><ul><li>Ansa; Università di Aberdeen, Scozia, </li></ul><ul><li>ricerca 1980-1997 su 25.000 donne al primo parto; rivista Pediatrics (2009); </li></ul><ul><li>ricerca svedese del luglio 2009 </li></ul>
  5. 7. Il dolore <ul><li>“ Non esistono quasi specie animali in cui non sia presente un meccanismo di compensazione del dolore, attraverso la produzione degli oppioidi endogeni, molecole che esercitano un’azione analgesica naturale”, Alberto Oliviero, direttore Istituto Psicobiologia e Psicofarmacologia del Cnr </li></ul><ul><li>Molti medici confondono il dolore del parto con il dolore e la sofferenza dovuti a una ferita o a una malattia </li></ul><ul><li>Terapie antidolorifiche come sostituto del sostegno umano e professionale, le medicine sostituiscono il supporto e della rassicurazione costante alle donne </li></ul>
  6. 8. L’epidurale, una panacea? <ul><li>Può essere di grande aiuto, ma …. può provocare: </li></ul><ul><li>Prolungati cambiamenti del battito cardiaco nel bambino (necessità forcipe) </li></ul><ul><li>Depressione respiratoria </li></ul><ul><li>Rischio che bambini nell’utero possano diventare “letargici” </li></ul><ul><li>Problemi ad assumere la posizione giusta per il parto </li></ul>
  7. 9. Epidurale “cavallo di Troia” della medicina moderna? <ul><li>Procedure basate sul concetto che il corpo femminile è una “macchina piena di difetti e imperfezioni”, Ina May Gaskin, La gioia del parto. </li></ul><ul><li>L’epidurale contribuisce a far tacere il corpo della donna </li></ul><ul><li>Conferma superiorità della tecnologia sulla natura </li></ul>
  8. 10. Conoscere le alternative <ul><li>Acquadural </li></ul><ul><li>Hypnobirthing </li></ul><ul><li>Ipnosi </li></ul><ul><li>Agopuntura </li></ul><ul><li>Idropuntura * </li></ul><ul><li>Aromaterapia </li></ul><ul><li>Visualizzazione focalizzata </li></ul><ul><li>Massaggio del partner </li></ul><ul><li>Continuità dell’assistenza e del supporto dell’ostetrica </li></ul><ul><li>*sperimentata da equipe Ospedale di Lecco </li></ul>
  9. 11. Eliminare alcune procedure <ul><li>Obbligo di permanenza a letto </li></ul><ul><li>Digiuno </li></ul><ul><li>Mancanza di privacy </li></ul><ul><li>Assenza dei familiari </li></ul><ul><li>Luci e rumori troppo forti </li></ul>
  10. 12. Molti interventi chirurgici inutili in sala parto: le episiotomie <ul><li>In Italia nel 2001 sono state praticate 238.324 episiotomie su un totale di 340.464 parti vaginali (dati Ist. Superiore Sanità e Istat), pari al 70%, contro il 10-15% raccomandato dall’Oms. </li></ul><ul><li>Oltre 220.000 italiane hanno subito un intervento inutile con conseguenze sulla sessualità e sull’incontinenza. </li></ul><ul><li>Secondo uno studio americano (2005) le episiotomie andrebbero sospese in blocco e riservate solo ai casi di emergenza in cui la vita del neonato è ad alto rischio. </li></ul>
  11. 13. Le donne vengono ignorate <ul><li>NEL 49,4% DEI CASI SULLE SCHEDE DI DIMISSIONE NON E’ INDICATO IL MOTIVO DEL CESAREO </li></ul><ul><li>12 regioni presentano una percentuale di questa “non diagnosi” </li></ul><ul><li>superiore al 70% </li></ul><ul><li>(dati Agenzia per i Servizi Sanitari e Regionali, 2003 ). </li></ul><ul><li>AL SUD IL 60% DEI PARTI AVVIENE SENZA IL CONSENSO DELLA DONNA ALLE PRESTAZIONI DURANTE IL PARTO O SULLA POSIZIONE DA ASSUMERE </li></ul><ul><li>( Atti Convegno Consulta nazionale Infanzia e Adolescenza dei Ds, 12 maggio 2003 ) </li></ul>
  12. 14. La medicina difensiva <ul><li>Ogni giorno muoiono “per errore” da 40 a 140 persone, oltre a circa 320.000 pazienti danneggiati dalle cure. </li></ul><ul><li>In sala parto 1 ginecologo su 5 ha almeno un contenzioso legale con una paziente, per un totale di 150.000 denunce e richieste di risarcimento danni e 12.000 cause civili. </li></ul><ul><li>La cifra dei risarcimenti richiesti è di 2,5 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti 260 milioni di euro per il prolungamento delle degenze in ospedale. </li></ul>
  13. 15. Il ruolo delle ostetriche <ul><li>Il sostegno femminile è la migliore garanzia di una nascita naturale </li></ul><ul><li>L’assistenza delle ostetriche riduce le dosi di anestetici e antidolorifici, episiotomie, uso del forcipe e cesareo . </li></ul><ul><li>USA: se le ostetriche diplomate fossero utilizzate solo nel 25% dei parti, si risparmierebbero 300 milioni di dollari l’anno . </li></ul><ul><li>Usa: nei parti assistiti dalle ostetriche il rischio di morte neo-natale nei primi 28 giorni di vita inferiore del 33%, la percentuale dei nati sottopeso più bassa del 31%. </li></ul>
  14. 16. Il parto in casa è sicuro <ul><li>“ Non è mai stato scientificamente provato che l’ospedale è più sicuro della casa per una donna che ha avuto una gravidanza normale ”. Organizzazione Mondiale della Sanità </li></ul><ul><li>“ Il parto a domicilio non presuppone un rischio maggiore del parto in ospedale e riduce alcuni dei rischi aggiuntivi dovuti agli interventi . E’ importante che l’opzione del parto in casa sia disponibile, specialmente per le donne con una gravidanza a basso rischio, alle quali bisogna consentire una libera scelta ”. British Medical Journal </li></ul>
  15. 17. Dati sul parto in casa <ul><li>Oltre il 90% della popolazione che vive attualmente sulla Terra è nato in casa. </li></ul><ul><li>In Italia l’88% dei bambini nascono in ospedale, l’11,5% in case di cura private e solo lo 0,17% in casa. </li></ul><ul><li>In Emilia Romagna la percentuale dei parti a domicilio è 5 volte maggiore di quella nazionale (0,85%). </li></ul><ul><li>In Olanda il 33% dei bimbi nascono in casa. </li></ul>
  16. 18. Ogni donna sana è capace di partorire naturalmente deve solo esserne convinta
  17. 20. Cosa fare per non avere più paura <ul><li>Essere convinte del fatto che la gravidanza non è una malattia </li></ul><ul><li>Conoscere il processo fisiologico del parto </li></ul><ul><li>Avere fiducia nelle potenzialità del proprio corpo e ascoltare i suoi segnali </li></ul><ul><li>Non rifiutare il dolore, ma accettarlo come parte della vita e del processo naturale della nascita </li></ul><ul><li>Conoscere e applicare le alternative per alleviare il dolore senza interventi chimici </li></ul><ul><li>Essere più esigenti con la classe medica </li></ul><ul><li>Pensare che si ha il diritto di far nascere il proprio bambino nel modo che si ritiene più giusto </li></ul><ul><li>E poi … pensare che nel mondo nascono 300.000 bambini al giorno ! </li></ul>
  18. 21. www.partoriresenzapaura.it

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