8. haemophilus

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  • Molte specie di Haemophilus si rinvengono normalmente nelle alte vie respiratorie, ma soltanto raramente provocano malattie. L' H. influenzae, nei bambini piccoli è una delle principali cause di meningite, batteriemia, artrite settica, polmonite, tracheobronchite, otite media, congiuntivite, sinusite ed epiglottite acuta. Queste infezioni possono presentarsi assieme all'endocardite, anche negli adulti, seppur raramente.
  • L’H. influenzae è un batterio gram-negativo. Le infezioni più gravi sono normalmente causate da ceppi portatori di un polisaccaride capsulare. Tra i 6 tipi capsulati, il tipo b (Hib) determina quasi tutte le infezioni sistemiche. Questo polisaccaride è un polimero di D-ribosioribitol-fosfato (PRP) ed è un fattore essenziale di virulenza. Oltre il 15% dei bambini di popolazioni non immunizzate può ospitare l’Hib nel suo nasofaringe. Ad ogni modo, solo una parte di coloro che ospitano il microrganismo potrà sviluppare successivamente la malattia clinica. La trasmissione dell’Hib avviene attraverso goccioline emesse dai portatori e quindi i portatori asintomatici sono importanti diffusori del batterio. I ceppi non capsulati che vengono più frequentemente isolati dalle secrezioni naso-faringee sono per lo più associati a infezioni delle mucose, come bronchiti e otiti. H.influenzaeè differenziato in 8 biotipi (I-VIII) che pur sierologicamente identici presentano differenti caratteristiche biochimiche. Al biotipo I appartengono la quasi totalità dei ceppi responsabili di faringiti e meningiti, il biotipo II è prevalentemente associato a patologie respiratorie. Fattori di virulenza sono, oltre al polisaccaride capsulare, proteine fimbriali, proteine della membrana esterna, lipopolisaccaridi e proteine IgA-1
  • Il fattore X può anche essere sostituito dall’emina
  • I vaccini attualmente in commercio contro l’Hib sono fatti con il polisaccaride dell’Hib coniugato: a una proteina carrier, come il tossoide difterico (PRP-D), a una proteina simile al tossoide difterico (PRP-HbOC), al tossoide tetanico (PRP-T), o a una proteina della membrana esterna del menigococco (PRP-OMP). Il vaccino viene normalmente somministrato in più dosi nel corso dell’infanzia insieme al vaccino contro difterite-tetano-pertosse (DTP) e ad altri vaccini del programma nazionale di vaccinazioni pediatriche. In molti Paesi viene raccomandata una dose booster a 12-18 mesi d’età, anche se non sarebbe necessaria, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, dove la maggior parte delle malattie da Hib si manifestano prima di quest’età. Negli adulti e nei bambini oltre i 18 mesi d’età una singola dose è sufficiente a indurre l’immunità.
  • 8. haemophilus

    1. 1. Haemophilus CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE Bacilli pleomorfi Gram negativi Immobili Capsulati Asporigeni Fermenta Glucosio Riduce Nitrati Oxidasi +
    2. 2. Haemophilus influenzae 1892 - Pfeiffer dichiarò Hi la causa dell’epidemia dell’ influenza. Rappresenta la specie più importante per la patologia umana del genere Haemophilus CARATTERISTICHE METABOLICHE: anaerobi facoltativi HABITAT Fa parte della flora batterica delle vie aeree superiori (la condizione di portatore è frequente nei bambini)
    3. 3. Haemophilus influenzae <ul><li>CLASSIFICAZIONE </li></ul><ul><li>6 sierotipi (a-f) in base alla differente composizione dei polisaccaridi capsulari (identificabili con antisieri specifici) </li></ul><ul><li>8 biotipi (I-VIII) in base alle differenze biochimiche </li></ul><ul><li>FATTORI DI PATOGENICITA’ </li></ul><ul><li>capsula polimero costituito da: fosfato e ribitolo legato a un esoso oppure ad un pentoso (ribosio nel sierotipo b) </li></ul><ul><li>lipopolisaccaride : endotossina </li></ul><ul><li>proteasi : enzima extracellulare che degrada le immunoglobuline umane della classe IgA1 </li></ul>
    4. 4. Haemophilus influenzae <ul><li>Piccolo - 1 x 0.3 m m, </li></ul><ul><li>Gram-negativo </li></ul><ul><li>bastoncelli o coccobacilli . </li></ul><ul><li>Aerobico /facoltativo anaerobico, non mobile, </li></ul><ul><li>strettamente un parassita umano che si trova principalmente nell’apparato respiratorio superiore </li></ul>
    5. 5. Haemophilus influenzae CARATTERISTICHE COLTURALI: Batteri esigenti, necessitano di particolari fattori di crescita (X-V) presenti nei globuli rossi. Fattore X: stabile al calore , protoporfirine presenti nell’emina (precursore dei gruppi prostetici degli enzimi respiratori), ematina etc. In condizioni di anaerobiosi l’esigenza per il fattore X è minore. Fattore V : sensibile al calore , nicotinamide-adenin-dinucleotide ( NAD ), può essere fornito da altri microrganismi ( satelliti intorno a colonie di Stafilococco ).
    6. 6. Haemophilus influenzae Crescita Aerobica richiede i fattori X e V
    7. 8. crescita intorno a una coltura di Staphylococcus aureus
    8. 9. Haemophilus influenzae <ul><ul><li>H. parainfluenzae richiede solo il fattore V </li></ul></ul><ul><ul><li>Alcuni ceppi si riproducono meglio in presenza di 5% di CO 2. </li></ul></ul><ul><ul><li>La maggior parte dei ceppi utilizza il nitrato come accettore di elettroni in assenza di O 2 . </li></ul></ul>
    9. 10. Haemophilus species Specie fattore X fattore V CO 2 H. influenzae + + - H. aegyptius + + - H. haemolyticus + + - H. parainfluenzae - + - H. aphrophilus h - + H. ducreyi + - -
    10. 11. Haemophilus influenzae Su agar-Chocolate si riproduce diffusamente Si aggiunge sangue a un agar a 80°C e si mantiene la Temp a 50°C /15’ in modo da liberare i fattori X e V dalle emazie. Colonie - transparenti o leggermente opache 0.5-0.8 mm in 24 hr Ceppi capsulati appaiono mucosi i capsulati sono più virulenti
    11. 12. Haemophilus influenzae <ul><li>La capsula antifagocitica è il principale fattore di virulenza </li></ul><ul><li>Il sierotipo b presenta la capsula con PRP (polyribitol phosphate) </li></ul><ul><li>Vaccino con Ab contro PRP </li></ul><ul><li>Lipopolisaccaride A un FV che induce infiammazione meningea in modelli animali e forse nell’uomo </li></ul><ul><li>hemoagglutinina = pili; media legame con le cellule </li></ul>
    12. 13. Haemophilus influenzae <ul><li>MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE </li></ul><ul><li>Haemophylus influenzae sierotipo b (infezioni pediatriche) </li></ul><ul><li>meningiti (massima incidenza 2 mesi-3 anni) </li></ul><ul><li>laringiti ostruttive (epiglottidi) </li></ul><ul><li>otiti purulente </li></ul><ul><li>setticemie con possibilità di: </li></ul><ul><ul><ul><li>polmoniti, artriti e pericarditi </li></ul></ul></ul><ul><li>Altri sierotipi e ceppi acapsulati (infezioni dell’adulto) </li></ul><ul><li>bronchiti croniche </li></ul><ul><li>sinusiti </li></ul><ul><li>congiuntiviti </li></ul><ul><li>otiti medie </li></ul><ul><li>esacerbazione di episodi di fibrosi cistica </li></ul>
    13. 14. <ul><li>DIAGNOSI DI LABORATORIO </li></ul><ul><li>Esame microscopico diretto : </li></ul><ul><li>(sul liquor o su diverso campione) </li></ul><ul><li>- batteri Gram negativi pleomorfi </li></ul><ul><li>Esame colturale : </li></ul><ul><li>semina in agar cioccolato ed incubazione in atmosfera di CO2 </li></ul><ul><li>Tests rapidi (evidenziano gli antigeni capsulari) </li></ul><ul><ul><li>agglutinazione al lattice </li></ul></ul><ul><ul><li>co-agglutinazione </li></ul></ul><ul><ul><li>immunoelettroforesi </li></ul></ul><ul><ul><li>test immunoenzimatici </li></ul></ul>
    14. 15. Haemophilus influenzae Trattamento <ul><li>Ampicillina </li></ul><ul><li>Ma se il ceppo è beta-lactamase positivo: </li></ul><ul><li>Cefalosporina </li></ul><ul><li>Associazione Cloramfenicolo - Ampicillina </li></ul>
    15. 16. Haemophilus influenzae Prevenzione <ul><li>VACCINO CONIUGATO </li></ul><ul><li>PRP legato covalentemente a proteine carrier </li></ul><ul><li>Funzione in giovane età </li></ul>

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