Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

ECOSISTEMA INTESTINALE, CEFALEE ED EMICRANIA

5,375 views

Published on

Presentazione al congresso "Nutrizione, cibi ed emicrania" tenutosi a Roma presso IRCCS San Raffaele il 26 Settembre 2015

Published in: Health & Medicine
  • Be the first to comment

ECOSISTEMA INTESTINALE, CEFALEE ED EMICRANIA

  1. 1. Dott. MAURIZIO SALAMONE Biologo, Direttore scientifico Metagenics Italia srl
  2. 2. Equilibrio dell’ecosistema intestinale e cefalee
  3. 3. STILI DI VITA • Dieta • Att.fisica • Tossici ambientali • Sostanze di abuso • Gestione dello stress EQUILIBRIO ECOSISTEMA INTESTINALE • MICROBIOMA INTESTINALE • PERMEABILITA’ INTESTINALE • INFIAMMAZIONE, IMMUNITA’ CEFALEE • CEFALEE PRIMARIE • EMICRANIA • CEFALEE SECONDARIE
  4. 4. • CEFALEE SECONDARIE • CEFALEE ATTRIBUITE ALL’USO DI UNA SOSTANZA O ALLA SUA SOSPENSIONE • CEFALEA INDOTTA DA ALCOL FATTORE CAUSALE: ALCOL FATTORE SCATENANTE:ALCOL • CEFALEE PRIMARIE • EMICRANIA • EMICRANIA CON AURA • EMICRANIA SENZA AURA STILI DI VITA • Dieta • Att.fisica • Tossici ambientali • Sostanze di abuso • Gestione dello stress CEFALEE • CEFALEE PRIMARIE • EMICRANIA • CEFALEE SECONDARIE
  5. 5. Stili di vita, cefalee ed emicrania “L’indicazione su cui tutti concordano e quella di evitare l’uso eccessivo di farmaci sintomatici … che possono contribuire alla cronicizzazione della cefalea” Overuse di sintomatici e cronicizzazione della cefalea: (medication overuse headache MOH) L’eccessivo uso di farmaci per l’attacco acuto è il più noto ed il più studiato fattore di rischio per la cronicizzazione di emicrania e cefalea tensiva. Oltre al peggioramento della frequenza, esso determina refrattarietà ai trattamenti di profilassi. La sospensione dell’overuse è spesso seguita dal ritorno ad un pattern di frequenza episodica ovvero dal ripristino della risposta ai trattamenti.
  6. 6. Anomalie genetiche Disfunzioni circuitali qualitative del SNC Soglia Disfunzioni circuitali quantitative del SNC Predisposizione Attacchi emicranici Fattori scatenanti L’EMICRANIA E’ UNA PATOLOGIA COMPLESSA E MULTI FATTORIALE Fonte prof. G D’ANDREA (Padova)
  7. 7. Prodromi dell’emicrania: NEUROPSICHIATRICI - Fotofobia - Difficoltà di concentrazione - Fonofobia - Ipersmia - Disfasia - Sbadiglio - Depressione - Iperattività - Euforia - Loquacità - Irritabilità - Stanchezza - Irrequietezza Prodromi dell’emicrania: SISTEMICI - Rigidità cervicale - Desiderio cibi - Freddo - Anoressia - Stipsi - Diarrea - Sete - Poliuria - Ritenzione fluidi FONTE : PROF. PIERO BARBANTI IRCCS SAN RAFFAELE ROMA
  8. 8. Stile di vita efficace nel ridurre l’incidenza di emicrania e alcune cefalee secondarie - Evita digiuni e non saltare i pasti - Evita alimenti trigger (fattori scatenanti) - Svolgi attività fisica regolare - Evita l’abuso di farmaci, alcol, caffè - Inizia una pratica per gestire lo stress - Assicurati di dormire bene e a sufficienza - Bevi acqua a sufficienza - Integra la dieta con nutraceutici di qualità
  9. 9. FATTORI ALIMENTARI SCATENANTI L’ EMICRANIA Fonti di Instamina  Liberazione di NO - Frutti di Mare Fonti di Tiramina  Liberazione di CGRP - Vino rosso - Formaggi stagionati - Pesci affumicati - Fichi - Fagioli - Agrumi - Avocado - Banane - Cipolle Nitriti/Nitrati  Liberazione di NO - Insaccati, vino Fonti di Acidi grassi proinfiammatori  Aumento infiammazione - Noci e nocciole DATI CONTRASTANTI IN LETTERATURA PER: GLUTAMMATO E CIOCCOLATO (Il primo può scatenare una cefalea secondaria da sostanza)
  10. 10. APPROCCIO ECOSISTEMICO DELLA MEDICINA FUNZIONALE: Salute come stato di equilibrio tra i pricipali sistemi funzionali dell’organismo Ecosistema intestinale Sistema immunitario Infiammazione Funzione detossicante epatica Gestione dello stress ossidativo Identità personale e attività psichica Produzione di energia cellulare e meccanismi di riparazione del materiale genetico
  11. 11. I sistemi omeostatici si influenzano a vicenda in maniera rilevante Ecosistema intestinale Sistema immunitario Infiammazione Funzione detossicante epatica Gestione dello stress ossidativo Identità personale e attività psichica Produzione di energia cellulare e meccanismi di riparazione del materiale genetico
  12. 12. Cosa significa salute intestinale ? Un ecosistema intestinale in equilibrio Microbiota Sistema immunitario Mucosa SNE BATTERI FUNGHI VIRUS RISPOSTA INNATA RISPOSTA ACQUISITA LUME INTESTINALE MUCO EPITELIO SOTTOMUCOSA SNE
  13. 13. Il microbioma intestinale contiene oltre mille specie (1014 cellule) di batteri + virus e funghi. Le cellule di batteri presenti nel nostro intestino sono 1000 volte piu’ numerose delle cellule umane dell’intero organismo Siamo uomini o batteri ?
  14. 14.  Un secondo genoma « acquisito »  Una simbiosi straordinaria Il nostro microbiota 3,5 MILIONI DI GENI CODIFICANTI Genoma dinamico
  15. 15. Siamo in continuo dialogo con il nostro intestino attraverso l’asse intestino-cervello
  16. 16. E il microbiota compare adesso come una componente attiva del sistema
  17. 17. • Produzione, espressione e turnover di neurotrasmettitori (serotonina , GABA) e fattore neurotrofico (BDNF) • Tutela della barriera intestinale e l'integrità delle giunzioni serrate • Modulazione delle afferenze sensoriali enteriche • Metaboliti batterici • Regolazione immunitaria mucosale • Alterazione della produzione di muco e biofilm • Alterazione della motilità • Alterazione della permeabilità intestinale • Alterazione della funzione immunitaria Cervello-intestinoIntestino -cervello Principali meccanismi della Comunicazione bidirezionale Del gut-brain axis
  18. 18. I rapporti con «l’esterno» e il ruolo delle barriere: Intestino Cute
  19. 19. La permeabilità fisiologica è selettiva  PASSANO i nutrienti, micronutrienti, ioni, acqua…  NON PASSANO: macromolecole, batteri, lieviti, LPS, antigeni, La funzione di barriera intestinale rappresenta un obiettivo terapeutico prioritario (Prof A. Gasbarrini –EAGEN 2014)
  20. 20. La disregolazione della permeabilità intestinale può originarsi da uno o più dei livelli funzionali Muco Microbiota Complesso giunzionale Enterocita
  21. 21. Aumentata permeabilità intestinale • Ridotto assorbimento nutrienti • Aumentato passaggio patogeni, antigeni Attivazione immunitaria mucosale, poi sistemica • Alterazione della risposta immune (1) • Malattie auto-immuni (2) Ipersensibilità ed allergie alimentari (1) • Maggiore sensibilità al glutine • Intolleranza al lattosio e proteine del latte Infiammazione di basso grado locale, poi sistemica • espressione di citochine pro-infiammatorie • malattie reumatologiche Disregolazione metabolismo lipidico e glicidico (3) (5) • Accumulo di grasso • Sovrappeso ed obesità • Diabete di tipo II • Steatosi epatica Disregolazione neuro endocrina • Disturbi dell’umore • Alterazione segnali appetito e sazietà Leaky gut e conseguenze della aumentata permeabilità intestinale (1) Le Scienze Ottobre 2009 n. 494 “Le sorprese della celiachia” (2 ) Ann N Y Acad Sci. 2009 May;1165:195-205 (3) Curr Opin Gastroenterol. 2008 Nov;24(6):701-6 (4) J Allergy Clin Immunol. 2009 Jul;124(1):3-20; quiz 21-2 (5) Genes Nutr (2011) 6:241–260 DOI 10.1007/s12263-011-0230-1
  22. 22. Ecosistema intestinale
  23. 23. IL RUOLO DEI NUTRIENTI: • FONTE ENERGETICA (Potere calorico) • FONTE DI MACRO e MICRONUTRIENTI PER L’ANABOLISMO • AZIONE REGOLATORIA SUL METABOLISMO e OMEOSTASI SISTEMICA inclusa l’azione sugli organismi simbionti • AZIONE EPIGENETICA (Sull’espressione dei geni) Io so contare le calorie..
  24. 24. Macronutrienti(Proteine Carboidrati, Grassi, Acqua e fibre) Micronutrienti (Vitamine e minerali) Sostanze bioattive (sostanze di origine vegetale, fungina o batterica con attività biologica) Nutrienti propriamente detti e sostanze bioattive di origine naturale
  25. 25. Consumi riferimento giornalieri (1) A.R. medio giornalierop op.(3) PRI medio giornalierop op.(3) U.L. Bimbi (3) U.L. Adulti (3) Apporto massimo consentito negli integratori (2) Riboflavina-5-fosfato Riboflavina - E101 Niacinamide 150-350 mg 900 mg Nicotinamide Ac Nicotinico 2-4 mg 10 mg Ca-pantotenato Acido Pantotenico Piridossal-5-fosfato Piridossina 5-Metiltetraidrofolato Acido folico Metilcobalamina Cianocobalamina Colina VIT B12 VIT B7 1,4 mg 9,5 mg 200 µg 400 µg VIT B1 VIT B2 VIT B3 VIT B5 VIT B6 VIT B8 o VIT H VIT B9 VIT B10 25 mg 25 mg 48 mg 18 mg 450 µg 33 µg 5-10 mg 200-400 µg 1,4 mg 1,1 mg 16 mg 2,5 µg 50 µg 6 mg 1 mg 1,1-1,3 mg 14 mg 1,1-1,4 mg 18 mg 320 µg 2 µg 1000 µg 25mg Inositolo Biotina PABA Colina Tiamina 30 mg Ass. Adeguata 400 µg 2,4 µg 1,1-1,2 mg 1,3-1,6 mg 5 mg Ass. Adeguata 1,3-1,7 mg Le vitamine del gruppo B 1) Consumi di riferimento giornalieri per vitamine e sali minerali” nell’allegato XIII, parte A, punto 1 del Regolamento (UE) 1169/2011 2) Apporti massimi consentiti negli integratori alimentari 3) LARN 2012
  26. 26. Polimorfismi genetici limitanti (fino a 30 % pop.) Malassorbimento alimentare (> 5% Italiani) Malassorbimento per uso di farmaci (fino a 30 % pop.) Ridotta efficacia delle forme sintetiche a causa di Acido folico Metilfolato NON ATTIVA ATTIVA POLIMORFISMO LIMITANTE: 5MTHFR ADATTA A CHIUNQUE NON ATTRAVERSA BARRIERA EMATOENCEFALICA RAGGIUNGE IL CERVELLO E SOSTIENE LA PRODUZIONE DI NEUROTRASMETTITORI Cianocobalamina Metilcobalamina NON PRESENTE IN NATURA FORMA FISIOLOGICA GRUPPO CIANIDRICO SENZA GRUPPI CIANIDRICI SENSIBILE A TEMPERATURA STABILE, RESISTE 20 MIN A 100°C Piridossina HCl 5 Piridossal fosfato SCARSO ASSORBIMENTO IN EPATOPATICI BUON ASSORBIMENTO ANCHE IN EPATOPATICI RISCHIO TOSSICITA’ AD ALTI DOSAGGI MASSIMA TOLLERABILITA’ SEMPRE Riboflavina Riboflavina 5' fosfato NON ATTIVA ATTIVA RIDOTTO ASSORBIMENTO IN PATOLOGIE GI ASSORBIMENTO OTTIMALE SEMPRE Vitamina ATTIVAVitamina SINTETICA B 9 B 12 B 6 B 2 E’ preferibile utilizzare le forme attive delle Vit. B
  27. 27. Magnesio - Cofattore di 350 enzimi; - Ruolo strutturale e regolatorio della trasmissione nervosa; -Filtra l'azione del glutammato sui recettori NMDA - Cofattore nella sintesi della serotonina - Riduce la liberazione di adrenalina; - Amplifica l'effetto del GABA sui recettori GABA; -Essenziale per la produzione di energia; -Essenziale per la duplicazione e la trascrizione del DNA; -Essenziale per la sintesi proteica; Un minerale indispensabile per la vita e per un buono stato di salute gastrointestinale e del SN
  28. 28. GLYR NMDAR PCPR Mg++ RECEPTOR ION CHANNEL Na+/Ca++ EXTERNAL INTERNAL GLUTAMATE KYN APH KEMP et al., TINS 1987
  29. 29. Sostanze utilizzate nella profilassi dell’emicrania con livello di raccomandazione III o IV Riboflavina (400 mg) Livello di evidenza B; Forza scientifica dell’evidenza ++; Valutazione clinica +; Eventi avversi rari, non gravi; Livello di raccomandazione III.** Magnesio (400-600 mg) Livello di evidenza B; Forza scientifica dell’evidenza +; Valutazione clinica +; Eventi avversi rari, non gravi; Livello di raccomandazione III.** Coenzima Q10 (150-300 mg) Livello di evidenza B; Forza scientifica dell’evidenza ++; Valutazione clinica +; Eventi avversi molto rari; Livello di raccomandazione III.*** Petasites hybridus; estratti di farfaraccio (100-150 mg) Livello di evidenza B; Forza scientifica dell’evidenza ++; Valutazione clinica +; Eventi avversi rari, non gravi; Livello di raccomandazione III.*** Tanacetum parthenium; estratti di partenio (18,75-82 mg) Livello di evidenza B; Forza scientifica dell’evidenza ++; Valutazione clinica +; Eventi avversi rari, non gravi; Livello di raccomandazione III.***
  30. 30. Magnesio L’utilizzo di forme inorganiche determina diarrea alle dosi clinicamente efficaci Sali di Mg testati Tipo di sale Disturbi digestivi e intestinali Placebo 7% Glicerofosfato di magnesio Organico 7% Fosfato di magnesio Non organico 20% Gluconato di magnesio Organico 27% Idrossido carbonato di magnesio Non organico 37% Carbonato di magnesio Non organico 40% Idrossido di magnesio Non organico 45% Ossido di magnesio Non organico 47% Cloruro di magnesio Non organico 78% Driessens FC et Al, On formulas for daily oral magnesium supplementation and some of their side effects. Magnesium Bull, 1993; 15 : 10-12
  31. 31. Macronutrienti(Proteine Carboidrati, Grassi, Acqua e fibre) Micronutrienti (Vitamine e minerali) Sostanze bioattive (sostanze di origine vegetale, fungina o batterica con attività biologica) Nutrienti propriamente detti e sostanze bioattive di origine naturale
  32. 32. Sempre patogeni Lattobacilli Eubatteri Bifidobatteri Sempre benefici Ps-Aeruginosa Proteus Staffilococchi Veillonellae Clostridia Enterococchi E. coli Streptococchi Batteroidi 2 4 8 Number/g faeces Log 10 scale 11 Gibson & Roberfroid, 1994 Probiotici: organismi vivi e vitali, sempre benefici e capaci di colonizzare l’intestino
  33. 33. FIBRA SOLUBILE Digerita dai batteri Produzione di Acidi grassi a catena corta (SCFA) Effetto trofico su batteri e su pH endoluminale Assorbimento d’acqua FIBRA INSOLUBILE Non digerita Azione osmotica di richiamo d’acqua Motilità propulsiva MASSA FECALE TEMPO DI TRANSITO COLICO PREBIOTICI: fibre solubili
  34. 34. • Una ridotta presenza di glutammina aumenta la permeabilità • Una riduzione della glutammina nell’IBS si associa con aumentata permeabilità • Una integrazione con glutammina può essere utile nella Leaky gut syndrome e nell’IBS Modulazione della permeabilità intestinale da parte della glutammina
  35. 35. ZENZERO (Zingiber officinalis) • Parte utilizzata: Rizoma • Azione biologica: Anti ossidante • Antinflammatorio • Utilizzo millenario in medicina tradizionale • Contiene oli essenziali come gingerolo e acido linolenico • Migliore rimedio contro la nausea gravidica • Aiuta la digestione • Efficace già a piccole concentrazioni Il possibile utilizzo nei pazienti emicranici è legato alla sua attività anti emetica e moderatamente antinfiammatoria
  36. 36. L’Infiammazione è un processo fisiologico per proteggere il corpo dalle aggressioni Obiettivo: Interrompere il circolo vizioso dell’infiammazione cronica INFIAMMAZIONE CRONICA Squilibrio dell’ecosistema intestinale Signalizzazione (kinasi) Attivazione NF-KB Produzione di sostanze pro- infiammatorie
  37. 37. Acidi grassi omega-3 EPA Acido eicosapentanoicoo DHA Acido docosaesanoico •Si trovano in pesci come sardine, salmone •Fonti vegetali di ALA sono i semi di lino (purtroppo solo una piccola % viene convertita in EPA e DHA) E’ sempre piu’ frequente un profilo degli acidi grassi sbilanciato, con carenza di omega 3
  38. 38. riduzione dei processi infiammatori Riduzione della produzione di citochine Induzione di antiproteinasi Attività immunomodulatoria Azione protettiva sull’endotelio vascolare Riduzione delle intolleranze e risposta allergica Acidi grassi omega-3
  39. 39. CURCUMA Curcuma longa L. Alta circa 1 metro con fiori di circa 20 cm. Curcuma longa rizoma Curcuma longa estratto di rizoma Estratto concentrato in curcumina
  40. 40. A quali pazienti ? Dolorabilità a muscoli e legamenti Dolorabilità articolare Anziani (sovraccarico, cadute, traumatismi) Atleti (recupero post-allenamento e post infortunio) Approccio integrativo a trattamenti cronici con FANS Perchè la curcuma ? Antinfiammatorio naturale Potente antiossidante Adattogeno metabolico Azione epigenetica sul controllo della duplicazione cellulare
  41. 41. Curcuma polvere Curcumina principio attivo (1) Fitosoma (1) Oli (1) Ciclodestrina(1) Forma micellare o Solubilizzata (2) X 9,5 – 51,1 X 57,7 X 335 X 1350 X 7,3 Source: • (1) Jäger et al, Nutrition Journal 2014, 13:11, comparative absorption of curcumin formulations. • (2) Schiborr et al, Mol. Nutr. Food Res. 2014, 58, 516-527. X 1 Biodisponibilità delle differenti forme di curccuma, curcumina e prodotti tecnologici a base di curcumina
  42. 42. La disponibilità energetica cellulare gioca un ruolo chiave nei sistemi biologici sostenendo: - Sintesi proteica -Riparazione di DNA-RNA - Manutenzione dell’apparato trascrizionale - Bilanciamento e controllo dello Stress Ossidativo - CoQ10 - Leucina e AA ramificati - Inositolo - Creatina - Ribosio - Micronutrienti (Vitamine minerali)
  43. 43. Proteasi PROTEINE Amilasi Alfa-galattosidasi Maltasi CARBOIDRATI Lattasi Invertasi Lipasi GRASSI Lecitina di soia Cellulasi FITATI Fitasi Enzimi digestivi
  44. 44. Il dialogo tra i 2 cervelli è influenzato dal fegato..
  45. 45. Approccio nutraceutico integrativo per la salute del fegato Attivatori metabolici e modulatori insulinici (Cr, Zn, BCAA (leucina), Proteine siero, Vit. B) Possono ridurre la steatosi in pazienti con insulino-resistenza e contrastare sindrome metabolica Ipolipemizzanti (Omega 3, monacolina) Possono contribuire a ridurre la steatosi Approccio metabolico (reversibilità della steatosi) Approccio «citoprotettivo» (contro lo stress ossidativo che determina morte cellulare) Vit.E, EGCG, Ac. Ellagico, Nac, Glutatione, Ac Lipoico Antiossidanti Dieta, esercizio fisico Silimarina, Curcumina Previene lo stress ossidativo e riduce l’attivazione delle cellule stellate epatiche: riduzione della fibrosi Approccio «portale» asse «intestino-fegato» e leaky gut syndrome Probiotici Prebiotici (Fos, Inulina, butirrato) GlutamminaDieta ed esercizio fisico Carciofo, Crescione Azione coleretica e colagoga Vitamine e minerali Modulatori infiammazione (Curcuma, EPA, DHA, Boswellia) Contro - inflamaging Zn, Cu, Se, Nac Cofattori enzimi Fase I e II Colina, L-Treonina NaSO4 Elementi di coniugazione
  46. 46. Take home messages: • Maggiore attenzione ai fattori modificabili degli stili di vita • Il cibo può essere nemico o ALLEATO nella lotta a emicranie e cefalee • Una integrazione di qualità con nutrienti e sostanze bioattive può favorire l’equilibrio dell’ecosistema intestinale, favorire la salute generale e aiutarci a combattere il «mal di testa». Dott. MAURIZIO SALAMONE Biologo, Direttore scientifico Metagenics Italia srl

×