Introduzione alla sociologia visuale

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Questa slideshow è stata presentata agli studenti dell'Università Cattolica di Milano. I contenuti sono tratti da questo articolo:
Vergani, M. (2009), L’impatto della tecnologia digitale sulla sociologia visuale: opportunità e sfide, in «Studi di Sociologia», 4/2009,pp. 491-509.

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Introduzione alla sociologia visuale

  1. 1. Introduzione alla sociologia visuale - di Matteo Vergani - maggio 2008
  2. 2. la nascita • “fotografia” - Niepce, 1826 • “sociologia” - Comte, 1824
  3. 3. le strade si separano • reportage fotografico • sociologia quantitativa
  4. 4. nuovi punti di incontro • S. Sontag, 1973 - l’era dell’immagine • H. Becker, 1974 - “Photography and Sociology”
  5. 5. una sociologia “più” visuale • polemiche (arte o scienza? disciplina o metodo?) • le immagini come fonti di informazioni
  6. 6. le tre aree della sociologia visuale • sociologia con le immagini • sociologia sulle immagini • restituzione dei risultati
  7. 7. sociologia con le immagini • intervista con foto-stimolo • produzione soggettiva di immagini • ricerca video-fotografica sul campo
  8. 8. La casa e la La percezione della Il lavoro, la Se stessi e le Le relazioni con il quotidianità, le città e dei suoi vita nella aspettative per il proprio paese relazioni personali abitanti impresa futuro d’origine La situazione I vicini di casa Il luogo di Cosa è importante Cosa ti manca di abitativa lavoro ora nella tua vita più del tuo paese Gli spazi Il quartiere Le mansioni I tuoi obiettivi Cosa ritrovi del tuo lo storyboard domestici (privati / lavorative futuri paese nel posto in condivisi) cui vivi Le caratteristiche I luoghi di ritrovo I colleghi Gli ostacoli che Cosa fai per restare dell’abitazione (aperti/chiusi) vedi nel tuo futuro legato al tuo paese Amici e parenti I luoghi di transito / Il datore di Rappresenta te Una persona gli spostamenti lavoro stesso significativa tra le persone del tuo paese che vivono qui I coinquilini Il rapporto con gli Le Le cose che ti autoctoni condizioni preoccupano e che lavorative ti fanno paura in questo paese Il tempo libero Il tipico brianzolo (la La cosa che Le persone che ti sua occupazione e la ti piace di aiutano quando sua più hai bisogno rappresentazione) Le cose che ti Qual è per te La cosa / le Cosa vorresti/ Di rendono la vita l’emblema della città persone che cosa avresti difficile dove vivi ti da più bisogno per fastidio migliorare la tua vita Quali sono i luoghi Colui che ti per te più aiuta quando significativi hai bisogno
  9. 9. sociologia sulle immagini • interpretazione • spiegazione
  10. 10. • Loftus, 1988 •
  11. 11. la restituzione dei risultati • report verbale corredato da immagini • produzione di “saggi visuali”
  12. 12. Fotografia 19: un giardinetto di Lissone (1). Fotografia 20: la mia amica Larissa. Gaia nel suo tempo libero passeggia per Lissone, e va nei giardinetti del paese (ne ha fotografati 3, come mostrerò in seguito), dove si ritrova con le sue amiche, e più in generale con le badanti straniere che vivono in paese. «Questo è il parco che c’è vicino al cimitero» ha detto Gaia commentando la prima immagine «io vado lì quando ho le due ore di pausa, vado al parco perché c’è sempre qualcuno, ci sono le panchine, mi siedo con le amiche a chiacchierare, e subito passano due ore, o se piove e non ci possiamo sedere andiamo un po’ in giro, a vedere i negozi, e il tempo passa… le mie amiche sono ucraine, e con loro parlo la mia lingua… e quando torno a casa la signora mi chiede sempre di cosa hai parlato? Raccontami!, ma io non glielo racconto, non riesco, perché con loro parlo in ucraino…». Nella fotografia 20 Gaia ha ritratto una sua amica (da lontano, perché non voleva essere riconoscibile, perché anche lei è una clandestina), ucraina, che fa il suo stesso lavoro a Lissone: «le mie amiche ucraine fanno tutte il mio stesso lavoro, sono badanti… questa che ho fotografato è una amica… anzi, non è proprio amica, perché qui ho solo tre amiche vere, che vengono dalla mia stessa città… questa si chiama Larissa, sta chiedendo il permesso di soggiorno, perché non ce l’ha… io ho solo una amica che ce l’ha, che abita qui vicino a me. […] Larissa ha sempre bisogno di soldi, e io glieli presto, e lei dopo me li rende… bisogna aiutarsi… io sono pagata un po’ meglio di lei, e quindi la aiuto… ma non lo so bene rispetto a tutte…». Gaia e le sue amiche si aiutano, quando possono, l’una con l’altra. Inoltre Gaia, commentando della foto 20, mi ha raccontato la sua situazione, dal punto di vista legale: «io non ce l’ho (il permesso di soggiorno, N.d.A.) perché quando sono venuta qui, nel 2003, non l’ho chiesto subito… ora il nipote di Eufemia, G., ha fatto la richiesta, ma ho visto alla TV che mezzo milione di persone hanno fatto domanda, e io non lo so se me lo danno. Bisogna aspettare una risposta a settembre, bisogna aspettare, dopo vediamo. A me piacerebbe averlo per poter tornare a casa, almeno qualche giorno, mentre continuo a lavorare qui».
  13. 13. sociologia visuale digitale ricerca con le immagini • diffusione devices foto-video riproduzione • variazioni sul tema della produzione soggettiva di immagini • nuovi campi di ricerca videofotografica
  14. 14. sociologia visuale digitale ricerca sulle immagini • nuove sfide: instabilità (file sharing) • vecchie sfide: selezione (home made)
  15. 15. sociologia visuale digitale la restituzione dei risultati • nuove potenzialità nell’editing delle immagini (modificazione) • il problema etico • il problema della fiducia
  16. 16. manipolazione, tra etica e fiducia • scomparsa del rapporto indicale tra pellicola e realtà • riaffiorano nuove forme di fiducia: Abu Grahib, RealTV, BMEzine, Thomas Ruff
  17. 17. • piercingthereality.wordpress.com • matteo.vergani@unicatt.it

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