Internet, comunicazione politica e partecipazione - I casi del V Day e del No B-Day

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Questa slideshow è stata presentata agli studenti dell'Università Cattolica di Milano. Il paper da cui è tratta è in attesa di pubblicazione.

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Internet, comunicazione politica e partecipazione - I casi del V Day e del No B-Day

  1. 1. Internet, comunicazione politica e partecipazione Matteo Vergani matteo.vergani@unicatt.it
  2. 2. Contenuti • Definizione di comunicazione politica • Internet e comunicazione politica (YouTube) • Comunicazione come partecipazione • Internet e partecipazione politica • Analisi comparata V-Day 2007 e No B- Day 2009
  3. 3. Definizione di comunicazione politica La comunicazione politica è «lo scambio e il confronto dei contenuti di interesse pubblico-politico prodotti dal sistema della politica, dal sistema dei media e dal cittadino-elettore» Mazzoleni (1998), La comunicazione politica, Il Mulino
  4. 4. Comunicazione politica e internet Il Web 2.0 «A “build it and they will come” ethos is being replaced by one of “they will come and build it”». Birdsall, W. (2007), Web 2.0 as a Social Movement, 4, 2.
  5. 5. I video politici su YouTube • Inno Pdl + parodia • I am Pd + parodia • Obama Girl / Sarah Palin parody / Obama Girl gets ready to meet Obama
  6. 6. Comunicazione come partecipazione • Riproduzione • Manipolazione • Sovversione • PARTECIPAZIONE
  7. 7. Internet e partecipazione politica Le teorie su Web e partecipazione politica: 1. Internet come strumento per rilanciare nuove forme di democrazia diretta 2. Rete come luogo per rinsaldare legami comunitari 3. Internet come nuovo spazio pubblico discorsivo Lusoli, W. (2007) Forme di democrazia elettronica.
  8. 8. Internet e democrazia diretta • la libertà è «partecipazione al governo della cosa pubblica e ammissione alla sfera pubblica» Arendt, H. (1983), Sulla rivoluzione, Edizioni di comunità.
  9. 9. Internet e comunità I legami che si formano sia all’interno di sia tra comunità virtuali possono favorire la formazione di fiducia, norme e reciprocità in grado di trasformare l’interesse personale in interesse collettivo, dando vita a percorsi di azione politica
  10. 10. Internet e democrazia deliberativa Gli spazi di discussione in rete sono i luoghi della società contemporanea che maggiormente favorirebbero una • «critica razionale degli affari pubblici» Habermas, J. (1992), The structural transformation of the public sphere: An inquiry into a category of bourgeois society, Polity Press
  11. 11. Lévy e De Kerckhove • «per un paese che ha stabilizzato la sua cultura elettronica, la politica non è più necessaria» (De Kerckhove) • Una cyberdemocrazia deterritorializzata, trasparente e partecipativa, che nascerà nel contesto di «un governo mondiale che garantisca un codice legislativo redatto democraticamente dall’intelligenza collettiva della nostra specie» (Lévy)
  12. 12. I limiti della partecipazione politica in rete Il digital divide. Differenti risorse con cui si accede alla rete significano differenti opportunità di partecipazione Il rischio di derive (cyber)populiste
  13. 13. Dissacrare le cyber-utopie • La rete non può essere controllata • La trasparenza è sempre un bene • Lo sciame, la folla è sempre intelligente Formenti, C. (2008), Cybersoviet. Utopie postdemocratiche e nuovi media, Raffaello Cortina Editore
  14. 14. I casi V-Day e No B-Day «per chi segue il dibattito su web e politica non ci sono dubbi: questa è la vera "prima volta" per la rete italiana» (La Repubblica) «nel mondo non s'era mai vista una simile folla di persone convocata attraverso la rete. È l'ingresso ufficiale della politica nell'epoca di Internet» (Sky TG24)
  15. 15. Dall’online all’offline «Alla fine il V-day e il suo pifferaio magico sono usciti dai blog e dal web e sono esplosi nelle piazze italiane con decine di migliaia di fan e supporter in carne ed ossa e le dita della mano messe a V» Il Corriere della Sera
  16. 16. Lo schema della mobilitazione • Piazza principale (Bologna / Roma) • Piazze minori (179 / 103) • Italiani all’estero (30 / 38)
  17. 17. Il celebrity endorsement • Fiorella Mannoia, Luciano Ligabue, Biagio Antonacci, Andrea Pellizzari, Milena Gabanelli • Mario Monicelli, Dacia Maraini, Dario Vergassola, Roberto Vecchioni, Daniele Silvestri, e molti gruppi musicali come Almamegretta e Radici nel Cemento
  18. 18. Le parole d’ordine • Sostenibilità ambientale • No alla corruzione • Più meritocrazia • Più spazi di partecipazione politica per i cittadini
  19. 19. La presenza / assenza dei partiti politici • Rivendicazione autonomia degli organizzatori • Tentativo di “intrusione” da parte di Idv e Sinistra radicale • Presenza / assenza del Pd • Accuse di strumentalizzazione da parte dei partiti di governo
  20. 20. Antipolitica VS apertura verso i partiti «Il No B Day va intestato a tutti i signor B di questo Paese, da Bondi a Bersani, da Boaniuti a Bassolino a Bossi» Beppe Grillo
  21. 21. Media e evento • Rete • Mainstream • Rete • Competizione con agenda mediatica
  22. 22. Conclusioni • Popolo della rete o generazione precaria? • Cyber democrazia o democrazia tradizionale? • Internet è dei movimenti o può essere usato anche dai partiti?

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