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InfoFactory: Internet of Thing per DITEDI e DigitalMeet2017

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In occasione del DigitalMeet 2017, un incontro divulgativo si Internet delle cose e su quello che infoFactory realizza in questo settore. Si è parlato della crescita del settore IoT, esempi di applicazioni in industria, casa e smart city. L'incontro è proseguito con la descrizione delle architetture di connessione degli oggetti IoT, l'utilizzo dei Chatbot e del natural Language Processing per comunicare in linguaggio naturale con gli oggetti sia via chat che attraverso la voce. L'incontro è proseguito mostrando alcuni trend come O2O (Online to offline), e la visualizzazione dei dati degli oggetti IoT in realtà aumentata. Chiudono l'incontro alcune riflessioni sula sicurezza.

Published in: Internet
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InfoFactory: Internet of Thing per DITEDI e DigitalMeet2017

  1. 1. 1 DigitalMeet 2017. IoT: ambienti intelligenti 
 che dialogano con il nostro Smartphone. PAOLO OMERO omero@infofactory.it OTTOBRE 2017 | infoFactory SRL | © PAOLO OMERO
  2. 2. 2 ABOUT US AND
 OUR FUTURE. DALLA RICERCA AL MERCATO infoFactory è nata come spinoff del Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell’Università di Udine del prof. Carlo Tasso. Le tecnologie sviluppate nel laboratorio per le attività di Web Intelligence hanno permesso al gruppo Omero di vincere StartCup Udine 2003 e di ricevere il premio da Rita Levi Montalcini. dal 2005 infoFactory è insediata presso il Parco Scientifico Luigi Danieli del Consorzio Friuli Innovazione EVOLUZIONE Negli anni infoFactory ha sviluppato diversi settori, dalla Web Intelligence e analisi dei Social media utilizzate principalmente per strategie marketing e comunicazione digitale, fino allo sviluppo software Web e mobile. Negli ultimi due anni un nuovo settore riguarda le applicazioni software Cloud e Mobile per l’Internet of Things.
  3. 3. 3 Web + Social intelligence Web + Mobile software Digital & Marketing strategy Internet of everything Siamo insediati al Parco Scientifico e Tecnologico Luigi Danieli gestito da FRIULI INNOVAZIONE. 6.400mq di spazi per imprese e laboratori 2.300mq di aree comuni: data center, sale conferenze, ecc.
  4. 4. 4 I NOSTRI CORSI 
 DI FORMAZIONE. Il personale di infoFactory tiene corsi di formazioni su diverse discipline. TECNOLOGIE WEB Paolo Omero dal 2004 ha tenuto all’Università di Udine come docente a contratto o collaboratore didattico diversi corsi tra cui: Tecnologie Web, Laboratorio di Tecnologie Web, Architetture e Reti, Web Design, Web Intelligence e Digital Publishing.    DIGITAL MARKETING Marialuisa Antonini e Paolo Omero hanno tenuto diversi corsi di Digital Marketing riguardanti SEO, SEM marketing di affiliazione, Social Payment, social media marketing e marketing del passaparola online. USER EXPERIENCE E DESIGN Elisa Furlan e Paolo Omero hanno tenuto per Friuli Formazione un corso riguardo la metodologia User Experience Design e Web Design per progettare e realizzare interfacce di sistemi digitali Web e Mobile. WEB APP Nello Polesello ha tenuto diverse edizioni del corso Sviluppo di Web App per Friuli Formazione trattando le tecnologie per lo sviluppo ibrido di applicazioni mobile.
  5. 5. Internet of things
  6. 6. 6 INTERNET 
 DELLE COSE. Rete di oggetti dotati di tecnologie di identificazione, collegati fra di loro, in grado di comunicare sia reciprocamente sia verso punti nodali del sistema, ma soprattutto in grado di costituire un enorme network di cose dove ognuna di esse è rintracciabile per nome e in riferimento alla posizione. http://www.treccani.it/enciclopedia/internet-of-things_(Lessico-del-XXI- Secolo)/ L'Internet delle cose è una possibile evoluzione dell'uso della Rete: gli oggetti (le "cose") si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri P. Magrassi, Supranet in "Dizionario dell'economia digitale", a cura di V. Di Bari, Sole 24Ore Pirola, Milano, 2002
  7. 7. 7 INTERNET 
 DELLE COSE. Il termine Internet of Things si riferisce agli oggetti (prodotti, macchinari, indossabili, automobili, ecc.) dotati di sensori, attuatori e tecnologie di scambio di informazioni in grado di abilitare capacità di identificazione, controllo remoto e coordinamento degli oggetti stessi.
  8. 8. applicazioni Home/
 Business/
 City.
  9. 9. 9
  10. 10. 10
  11. 11. 11
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  13. 13. dimensioni e crescita
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  15. 15. 15
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  17. 17. 17 Gartner, Inc. forecasts that 8.4 billion connected things will be in use worldwide in 2017, up 31 percent from 2016, and will reach 20.4 billion by 2020. Total spending on endpoints and services will reach almost $2 trillion in 2017.  https://www.gartner.com/newsroom/id/3598917
  18. 18. 18 The Internet of Things – infographic The Connectivist based on Cisco data
  19. 19. Come sono connessi?
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  21. 21. 21 DEVICE 
 TO DEVICE La connessione avviene in modalità wireless tra due dispositivi connessi tra loro in modo diretto ed attraverso diversi sistemi: WiFi, Bluetooth, BLE, Zigbee, ecc. Ad esempio: - cardio frequenzimetro + smartwatch - button + smartphone
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  23. 23. 23 DEVICE 
 TO CLOUD La connessione avviene in modalità wireless tra il dispositivo IoT ed un Cloud che raccoglie i dati del dispositivo e permette di controllarlo da remoto. Si utilizzano connessioni cablate, WiFi e 3G/4G
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  26. 26. 26 DEVICE 
 TO GATEWAY In questo caso il dispositivo IoT si connette ad un intermediario per contenersi online al Cloud. L’intermediario può essere lo smartphone dell’utente. I dati dei dispositivi IoT memorizzati in cloud possono essere scambiati con altri fornitori di servizi. BACKEND DATA SHARING MODEL
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  28. 28. Mobile, App e IoT
  29. 29. 30 PRODOTTI PER LA SALUTE ED IL BENESSERE FISICO. SIXTUS ITALIA. 
 Sviluppo di un’applicazione mobile per il controllo via Bluetooth del sistema per la magnetoterapia di Sixtus Italia. La App permette di eseguire cicli terapeutici predefiniti o di crearne di nuovi e personalizzati. La app gestisce fino a 5 utenti diversi ciascuno con le proprie personalizzazioni e storico dei cicli terapeutici eseguiti. CASE STUDIES TECNOSIX MAG
  30. 30. 31 RICERCA, SVILUPPO E PRODUZIONE DI DISPOSITIVI ELETTRONICI. CHECKUP. 
 Progettazione, Design e sviluppo di un’applicazione mobile per il controllo via Bluetooth del sistema Itaudio composto da illuminazione ed impianto di diffusione integrato. La piattaforma online permette inoltre di gestire l’attivazione della garanzia degli utenti e la raccolta dei dati anagrafici e di contatto dei clienti. CASE STUDIES ITAUDIO
  31. 31. 32 CHECKUP. 
 Progettazione, Design e sviluppo di un’applicazione mobile per il controllo via Bluetooth del sistema di purificazione dell’aria itair. La piattaforma online permette inoltre di gestire l’attivazione della garanzia degli utenti e la raccolta dei dati anagrafici e di contatto dei clienti. CASE STUDIES ITAIR RICERCA, SVILUPPO E PRODUZIONE DI DISPOSITIVI ELETTRONICI.
  32. 32. 33 ITAIR. CASE STUDIES ITAIR
  33. 33. 34 CHECKUP. 
 Progettazione, Design e sviluppo di un’applicazione mobile per il controllo via Bluetooth del sistema di profumazione e ozonizzazione dell’aria Aircub. CASE STUDIES AIRCUB OZONIZZATORI, IONIZZATORI E PROFUMATOPRI D’ARIA.
  34. 34. Chatbot, Voice e Artificial Intelligence
  35. 35. 36 Un chatbot è un servizio, basato su regole e talvolta Intelligenza Artificiale con cui si interagisce attraverso una interfaccia conversazionale (chat). COS’È UN CHATBOT? Il servizio può essere fornito attraverso le chat più diffuse (Fb Messenger, Slack, Telegram, Kik, Skype, ecc.). L’intelligenza del chatbot può risiedere in un servizio Cloud ed essere basato su Intelligenza Artificiale offerta da servizi esterni (es. Google, Microsoft, ecc.) DOVE RISIEDONO I CHATBOT?
  36. 36. 37 Perché oggi le persone passano più tempo nelle chat che non nei social media. PERCHÈ 
 PROPRIO ORA?
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  38. 38. 39
  39. 39. 40
  40. 40. 41
  41. 41. 42
  42. 42. 43
  43. 43. 44
  44. 44. 45
  45. 45. 46 20% of Android searches in the US are voice searches.
  46. 46. 47
  47. 47. 48
  48. 48. 49
  49. 49. 50
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  51. 51. Integrazione e ambiente intelligente
  52. 52. 54 PIATTAFORMA PER INTEGRAZIONE DI SISTEMI DOMOTICI ETEROGENEI. In collaborazione con Area Science Park. Il sistema prevede la modellazione logica dell’ambiente, un sistema di messaggi di alto livello, un sistema di ragionamento basato su regole per modellare l’intelligenza dell’ambiente, una serie di gateway di traduzione per potersi interfacciare con sistemi che comunicano con protocolli diversi, un livello separato per poter gestire le interfacce utente: web, mobile, vocale, ecc. CASE STUDIES BUILDINGBRAIN
  53. 53. 55 LIVING FOR ALL KITCHEN. Fondazione Snaidero, progetto di ricerca. Integrazione di nuove tecnologie domotiche e servizi innovativi a distanza all’interno dell’ambiente cucina per migliorare la sicurezza, il comfort ed il risparmio energetico. BuildingBrain ha integrato in un unico ambiente intelligente: Luci
 Sensori RFID
 Misuratori di consumo energetico
 Porte automatiche
 Sensori di spandimento liquidi
 Sensori di misurazione della qualità dell’aria Gli scenari di utilizzo sono stati modellati in XML utilizzando il sistema di ragionamento basato su regole di BuildignBrain. CASE STUDIES LAK - SNAIDERO
  54. 54. 56 SMART RESOURCE- AWARE MULTI- SENSOR NETWORK. Il progetto ha portato alla progettazione e realizzazione prototipale di uno “smart resource- aware multi-sensor network”. Il network costituito da telecamere intelligenti alimentate a pannelli solari e sistemi di ascolto dei rumori ambientali e localizzazione del punto di origine, è stato progettato per l’identificazione e la comprensione automatica di eventi in un parco naturale. Il Network è in grado di riconfigurarsi automaticamente a seconda delle risorse energetiche e di connettività a disposizione e a seconda delle situazioni. L’analisi semantica dei dati permette di riconoscere eventi complessi. . CASE STUDIES SRSNET
  55. 55. Trend O2O
  56. 56. 58
  57. 57. 59 https://www.youtube.com/watch?v=ZFnj2HMnHW0
  58. 58. 60
  59. 59. Trend realtà aumentata
  60. 60. 62
  61. 61. 63
  62. 62. Internet of Things e sicurezza
  63. 63. 65
  64. 64. 66
  65. 65. 67 IOT E SICUREZZA, FATTORI DA CONSIDERARE. • Vulnerabilità dei dispositivi • Difficoltà di aggiornamento del dispositivo IoT con patch di sicurezza • Impossibilità di aggiornare dispositivi vecchi ormai sul mercato e che non hanno sistemi di aggiornamento • Troppa attenzione a mantenere bassi i costi dei prodotti IoT senza investire in sicurezza e dotare i prodotti IoT di sistemi di sicurezza mantenuti aggiornati • Mancanza di politiche adeguate di trattamento e gestione dei dati • Mancanza di sistemi di monitoraggio della propria rete di dispositivi IoT sul mercato • Le preoccupazioni inerenti la sicurezza rallenta lo sviluppo IoT, alcune aziende non rischiano e non vogliono portare i propri prodotti online • Formare gli utenti finali • Acquisire Know how su GDPR e gestione dei dati • Costruire reti con aziende che si occupano di sicurezza • aumentare i prezzi dei dispositivi IoT mostrando che il prezzo paga l’investimento in sicurezza • Avere politiche di gestione degli aggiornamenti dei dispositivi (es. Aggiornamenti firmware automatici o obbligatori) È NECESSARIO:
  66. 66. e ora.. domande?

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