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Aluminium - Preconfigurato SAP per il settore dell'alluminio

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Aluminium - Preconfigurato SAP per il settore dell'alluminio

  1. 1. METAL ONE - PRECONFIGURATO SAP BUSINESS ONE PER IL SETTORE ALLUMINIO The Application Group
  2. 2. METAL ONE - SCENARIO Le aziende del settore allumino hanno la necessità di monitorare costantemente i processi attraverso l’utilizzo di strumenti di controllo adatti sia alla gestione di una produzione su ordine cliente, sia alla pianificazione e produzione su previsione. Le aziende del settore pongono rilevante attenzione alla necessità di gestire le specifiche di prodotto associandogli un numero elevato di attributi che ne descrivano puntualmente dimensioni, profili, caratteristiche chimico-fisiche, garantendo allo stesso tempo una rintracciabilità totale dei manufatti all’interno del flusso logistico e produttivo. Il processo di conto trasformazione attiva e passiva, spesso presente nella produzione e lavorazione dei metalli non ferrosi, deve essere integralmente inserito nelle procedure aziendali sia in ambito logistico che di controllo di gestione. Le aziende del metal hanno la necessità di integrare i processi logistici primari con le funzioni di supporto quali il controllo qualità del prodotto, la manutenzione e gestione delle attrezzature e degli impianti.
  3. 3. METAL ONE è stato sviluppato per soddisfare le necessità operative e organizzative peculiari per il settore della siderurgia e metallurgia. Inoltre può rappresentare la linea guida per favorire uno sviluppo organizzativo consapevole, essendo già oggi una soluzione aperta a contesti multi-societari e pronta a espandersi verso scenari di e-business. METAL ONE coniuga l’esigenza di poter descrivere compiutamente, utilizzando un numero di attributi esteso a piacere, anche interconnessi tra loro, un nastro d’acciaio, un tubo o un profilato speciale. METAL ONE sfrutta la configurazione di prodotto nel flusso dall’ordine all’identificazione dei semilavorati e materie prime da utilizzare in produzione, mentre memorizza le specifiche rilevate al termine di una lavorazione utilizzando la gestione delle partite a livello di fascio, lotto, o singolo articolo.Già dalla fase di inserimento ordine, la definizione delle specifiche di prodotto attiva strutture di pricing e di determinazione dei costi che permettono un immediato riscontro della marginalità. Le stesse specifiche di prodotto, trasferite in tutte le fasi produttive, rendono agevole massimizzare l’efficienza di materiali e manodopera grazie a funzioni di accorpamento, per esempio per attività di taglio o di trattamento termico. METAL ONE - SCENARIO
  4. 4. METAL ONE non si limita a gestire i processi fondamentali ma ne stimola l’evoluzione verso modelli organizzativi più snelli e razionali. In un contesto sempre più internazionale e competitivo, la necessità di contare su strumenti informativi precisi e tempestivi è diventato un “must” irrinunciabile per supportare le scelte aziendali più convenienti. METAL ONE mette istantaneamente a disposizione del Management le informazioni necessarie per prendere decisioni attraverso il controllo completo degli scenari logistici e valutando preventivamente le conseguenze di ogni decisione attraverso una precisa analisi della profittabilità. Lo sviluppo del Business in questo modo si appoggia alla forza dei dati che costituiscono la base per garantire un governo efficace dell’azienda. FAST METAL - SCENARIO
  5. 5. AREA VENDITE - PRICING La determinazione dei prezzi avviene tramite la tecnica dei record condizione. Lo schema del pricing è rilevante non solo per la determinazione del prezzo nell’ordine ma in sede d’analisi della redditività del cliente, della commessa e per il calcolo delle provvigioni. Lo schema che proponiamo parte da un prezzo base. Al prezzo finale si giunge aggiungendo una serie di maggiorazioni legate a lavorazioni e altri extra che dipendono dal profilo ordinato. Le condizioni di pricing possono dipendere dal contratto con il cliente o da listini. Il sistema determina i prezzi una prima volta nell’ordine e, eventualmente, lì ridetermina al momento della creazione della fattura.
  6. 6. ESTRUSIONE E LAMINAZIONE DELL’ALLUMINIO - VENDITE
  7. 7. AREA VENDITE - PRICING La determinazione dei prezzi avviene tramite la tecnica dei record condizione. Lo schema del pricing è rilevante non solo per la determinazione del prezzo nell’ordine ma in sede d’analisi della redditività del cliente, della commessa e per il calcolo delle provvigioni. Lo schema che proponiamo parte da un prezzo base. Al prezzo finale si giunge aggiungendo una serie di maggiorazioni legate a lavorazioni e altri extra che dipendono dal profilo ordinato. Le condizioni di pricing possono dipendere dal contratto con il cliente o da listini. Il sistema determina i prezzi una prima volta nell’ordine e, eventualmente, lì ridetermina al momento della creazione della fattura.
  8. 8. AREA VENDITE - CONTRATTO Il contratto aperto a quantità o a valore rappresenta l’accordo con il cliente per l’acquisto di prodotti fino a una certa quantità o a un certo valore, entro un determinato periodo a condizioni predefinite, senza ancora aver individuato le scadenze relative alle spedizioni. Il cliente attraverso ordini riferiti al contratto, richiede l’invio della merce e le condizioni del contratto vengono automaticamente riportate su ogni ordine ad esso riferito. Tale funzionalità consente di tenere traccia sul contratto delle quantità evase o da evadere. Il contratto può risultare lo strumento ideale nei casi di ingenti quantitativi di ‘Make to Order’ scaglionati ad intervalli regolari (ad esempio mensilmente) per i quali si intende anticipare la produzione; in questi casi, come già detto, i versamenti a stock sono ‘dedicati’ alla singola riga dell’ordine di vendita e tale legame informatico potrebbe risolversi in problematiche logistiche.
  9. 9. AREA VENDITE - CONTO DEPOSITO La vendita da conto visione, o deposito, prevede la definizione di un ordine di “invio in conto deposito” e la creazione di un successivo ordine di “vendita da conto visione”. Anche in questo caso è possibile associare alle riga d’ordine il riferimento ad un contratto e agganciare il pricing relativo. Sono messi a disposizione report per per il controllo dello stock in conto visione e la lista di tutti i documenti materiale legati alla gestione del conto deposito.
  10. 10. AREA SCHEDULAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE
  11. 11. PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE È il primo punto di contatto tra l’area vendite e la programmazione della produzione. Permette una valutazione congiunta delle risorse necessarie al rispetto delle previsioni commerciali di medio lungo periodo, si sta lavorando essenzialmente in base a previsioni. Il punto di partenza è l’elaborazione di un piano delle vendite di profilati (scenari di previsione della domanda) così da poter valutare i fabbisogni futuri dell’azienda in termini capacità produttiva nel medio periodo (rought cut capacity planning), ad esempio ipotizzare di aumentare o diminuire il numero dei turni lavorativi in certi reparti, e di eventuale copertura di materie prime. Il piano commerciale è fatto utilizzando il Sales & Operations Planning, strumento flessibile di previsione e di pianificazione di medio-lungo periodo con il quale è possibile definire gli obiettivi di vendita, di produzione e di stock sulla base di dati storici o di dati futuri stimati.
  12. 12. PIANIFICAZIONE FLESSIBILE Le funzioni di pianificazione flessibile permettono di definire i livelli organizzativi rilevanti per la pianificazione (es.: organizzazioni di vendita, canali distributivi, gruppi prodotto, gruppi cliente, etc.) e focalizzare il livello di pianificazione/previsione significativo per l’azienda. I livelli organizzativi possono essere integrati in strutture gerarchiche sulle quali applicare funzioni automatiche diaggregazione/disaggregazione delle previsioni. P1 P2 … … … … … …P1P1 P2P2 …… …… …… …… …… …… Vendita prodotti finitiVendita prodotti finiti Fucili ….. PistoleFuciliEdilizia …..….. Pistole Automotive Raffaello. Executive. … MS90.…Raffaello.Gruppo 1 Executive.Gruppo 2 …… MS90. …… Livello di previsione Aggregazionee Disaggregazione Società
  13. 13. AREA VENDITE - CONTO DEPOSITO All’interno della pianificazione operativa riveste particolare rilevanza la fase di controllo disponibilità delle attrezzature, inserite nel ciclo di produzione e risorse indispensabili alla realizzazione dell’estruso. Il sistema è in grado di verificare lo stato delle attrezzature, in relazione al loro utilizzo, in fase di esecuzione degli ordini di produzione. Matrice CONTATORE DOCUMENTO DI MISURA PIANO DI MANUTENZIONE Ordine Manutenzione Elemento estruso DISTINTA CICLO Controllo disponibilità MAP CONFERMA DOCUMENTO DI MISURA DOCUMENTO DI MISURA VERSAMENTO Ordine Produzione Classificazione
  14. 14. SCHEDULAZIONE OPERATIVA Ottimizzata la pianificazione delle risorse su entrambi gli stabilimenti, la Programmazione dovrà individuare con quali ordini di produzione alimentare effettivamente la produzione. La pianificazione operativa si svolge in SAP S/4 HANA. In fase di schedulazione, le proposte della pianificazione (ordini pianificati/ richieste di acquisto) sono convertite in ordini di acquisto, ordini di conto lavoro verso i fornitori e ordini di produzione all’interno. Nel progetto, o quantomeno in questa prima fase, non è richiesta una schedulazione fine della produzione, che vorrebbe una gestione puntuale dell’accesso dei job ai centri di lavoro. L’obiettivo di chi converte le proposte di pianificazione sarà di individuare, in un orizzonte temporale di breve periodo (giorno/settimana), quali ordini di produzione, fattibili, rilasciare all’esecuzione in stabilimento e quindi autorizzandone la stampa della documentazione relativa. Sarà compito della produzione decidere in quale ordine eseguire le attività sugli impianti.
  15. 15. SCHEDULAZIONE OPERATIVA Le fasi descritte nei punti precedenti avranno come effetto finale il rilascio in produzione di ordini di lavorazione, siano essi di estrusione, di finitura: ulteriore importante tassello della catena logistica sarà costituito dalla rilevazione sul campo dei dati effettivi di produzione (quantità prodotte, ore lavorate, scarti, caratteristiche tecniche effettive del prodotto, ecc.). Tale rilevazione non sarà sterile e fine a se stessa, bensì costituirà la base di dati necessaria per “informare” tutte le aree aziendali dell’effettivo andamento dei reparti produttivi. Ciò consentirà: > all’ Ufficio Commerciale di conoscere mediante strumenti informatici l’avanzamento della produzione, senza la necessità di recarsi fisicamente in reparto; > all’ Ufficio Pianificazione di disporre in tempi rapidi della situazione aggiornata dei carichi di lavoro in reparto e della disponibilità fisica a magazzino; a cascata, questo permetterà di pianificare con sempre maggior frequenza e con minimo dispendio di tempo.
  16. 16. BACKORDER PROCESSING La bontà della raccolta dati sul campo permetterà alla Programmazione della produzione, o direttamente dalla logistica delle vendite, di effettuare periodicamente una rischedulazione degli ordini di vendita (Backorder Processing), sia in modalità effettiva che simulata. Il back order permette un aggiornamento continuo della situazione delle commesse e una nuova valutazione su una data di consegna possibile. L’obiettivo è quindi di verificare quanto siano attuali le date di conferma degli ordini di vendita inseriti nel passato evidenziando eventuali ritardi rispetto alla data confermata al momento dell’inserimento dell’ordine di vendita, o di valutare la possibilità di promettere una data migliore rispetto a quella confermata al momento dell’inserimento dell’ordine di vendita (ad esempio per diversa schedulazione degli ordini di estrusione/ finitura).
  17. 17. DISPONIBILITA’ E ACQUISTO DI SEMILAVORATI DI ALLUMINIO Le logiche che sottengono all’approvvigionamento dell’alluminio posso essere differenti e distaccate dal fattore logistico. È in ogni caso importante poter monitorare con precisione in tempo reale qual è la situazione aziendale del promesso a cliente e del approvato in acquisto. La disponibilità è un report che, definito un “profilo equivalente” mantiene sotto controllo il il delta tra il flusso in entrata e in uscita dell’azienda sia a quantità che valore. L’ordine, o il contratto, d’approvvigionamento dell’alluminio in tutte le sue forme deve essere realizzato ad hoc e differenziato rispetto a quanto utilizzato per gli altri acquisti. Anche il pricing sarà realizzato, oltre che per definire correttamente il prezzo del prodotto in acquisto in tutte le sue componenti, per permettere una successiva integrazione con le analisi del controllo di gestione e della disponibilità.
  18. 18. GESTIONE INTERCOMPANY E TRACCIABILITA’ Sarà possibile gestire triangolazioni intercompany, il ché porterà a facilitazioni nella gestione delle numerose relazioni tra le due parti. Semplificazioni si potranno avere in: > movimenti di magazzino tra le due aziende; > fatturazione intercompany; > creazione automatica delle proposte di acquisto di prestazioni. La rintracciabilità e la determinazione dei prodotti lungo tutta la catena logistica è garantita dal flusso delle informazioni che poggia sulla configurazione di prodotto dall’ordine di vendita verso la selezione delle materie prime. Mentre il dato effettivo sarà registrato a livello di partita e trasferito lungo tutta la filiera logistica sfruttando le funzionalità speciali messe a disposizione da SAP S/4 HANA
  19. 19. CONTROLLO DI GESTIONE
  20. 20. CONTROLLO DI GESTIONE Il miglioramento del controllo dell’azienda è uno degli obiettivi preponderanti del progetto. A riguardo Neos ritiene di aver maturato delle esperienze uniche e di poter fornire un supporto determinante nel miglioramento del proprio controlling. La logica da noi proposta prevede di associare alla profittabilità dicommessa cliente l’analisi della Profittabilità della gestione caratteristica dell’azienda separandola dall’effetto distorcente della materia prima. Così facendo l’azienda potrà valutare il valore aggiunto generato dal proprio processo di trasformazione e servizio al cliente. In seguito alcuni punti cardine dell’area controlling: > La struttura del controlling; > La costruzione del costo del prodotto; > Gli elementi del controlling.
  21. 21. Il modello di controlling si poggia sulla definizione di una struttura di controlling, qui sotto riportata, e dal corretto utilizzo degli elementi costituenti del controlling. In un progetto si prevede di utilizzare: > voci di costo; > centri di costo; > ordini interni; > pianificazione dei costi di prodotto; > controlling per commessa; > analisi della profittabilità. CONTROLLO DI GESTIONE
  22. 22. Comm. Cl. Comm. Cl. Comm. Cl. Comm. Cl. Comm. Cl.Comm. Cl. Costruzione del costo del prodotto Commessa Cliente SD Ordine di Produzione PP Consegna / Uscita Merci SD Comm. Cl. Fattura attiva SD Richiesta d acquisto Lavorazione MM Ordine d acquisto MM EM SL Lavorato esternamente MM Schedulazione Fabbisogni Global ATP Conferma Scarico Ord Prod PP Laminati Estrusi In conto lav. • Quantità • Ricavi • Sconti • Provvigioni • Costo Processo • Costo M.P. • Margine 1 Analisi profittabilità • Matrice • Overheads • Margine 2 LTS CONTROLLO DI GESTIONE

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