Dott Pizzasegola

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Evento ORGA 1925 24 maggio 2010

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Dott Pizzasegola

  1. 1. ORGA 1925 Milano, 24 Maggio 2010 Yuri Pizzasegola - Bridgepoint Gli aspetti finanziari dello sviluppo delle PMI
  2. 2. Indice <ul><li>Dimensione media delle PMI italiane </li></ul><ul><li>Il finanziamento delle PMI </li></ul><ul><li>Il Private Equity </li></ul><ul><li>Quali imprese cercano gli investitori </li></ul><ul><li>La valutazione delle opportunità di investimento </li></ul><ul><li>Il ruolo degli investitori nella creazione di valore </li></ul><ul><li>Appendice </li></ul>
  3. 3. Dimensione media delle PMI Italiane <ul><li>Dimensione media delle imprese italiane più ridotta rispetto al resto d’Europa </li></ul><ul><li>Le PMI italiane occupano l’80% della forza lavoro contro i c.2/3 del resto d’Europa </li></ul><ul><li>Storica sottocapitalizzazione delle PMI italiane con sbilanciamento del proprio passivo (debiti vs. mezzi propri, debiti a breve vs. debiti a medio-lungo) </li></ul>
  4. 4. Il finanziamento delle PMI (1/3) <ul><li>COME FINANZIARE LO SVILUPPO ? </li></ul><ul><li>Necessità di bilanciare l’utilizzo delle diverse leve per sostenere la crescita: </li></ul><ul><ul><li>Autofinanziamento </li></ul></ul><ul><ul><li>Leva finanziaria </li></ul></ul><ul><ul><li>Capitale di rischio </li></ul></ul><ul><li>Investimenti rilevanti di ricerca e sviluppo ed innovazione in senso lato da finanziarsi con strumenti di medio - lungo periodo. </li></ul>
  5. 5. <ul><li>PMI: ACCESSO AL CREDITO E FONTI DI FINANZIAMENTO </li></ul>Il finanziamento delle PMI (2/3) Fonte: Unicredit-Confapi <ul><li>Con l’arrivo della crisi: </li></ul><ul><li>l’autofinanziamento si riduce </li></ul><ul><li>l’accesso al credito risulta sempre più difficoltoso </li></ul><ul><li>si riduce il livello di fiducia degli imprenditori (verso altri imprenditori e le banche) </li></ul><ul><li>emerge un rinnovato ruolo del capitale di rischio </li></ul>
  6. 6. <ul><li>IL RUOLO DEL CAPITALE DI RISCHIO </li></ul><ul><li>Sviluppare le attività delle PMI ed accrescere la loro dimensione media; </li></ul><ul><li>Aggiornare e rafforzare le competenze innovative delle PMI; </li></ul><ul><li>Favorire l’adozione di modelli gestionali più professionali (controllo dei risultati, dei costi, dei rapporti con i fornitori e distributori) necessari al processo di crescita dell’azienda; </li></ul><ul><li>Favorire l’internazionalizzazione delle PMI, attraverso l’innesto di ulteriori professionalità, la stipula di accordi di collaborazione con imprese straniere, od attraverso transazioni cross border; </li></ul><ul><li>Garantire un sostegno alle aziende in crisi attraverso operazioni di turnaround </li></ul>Il finanziamento delle PMI (3/3)
  7. 7. Cos’è il Private Equity <ul><li>Sono operatori istituzionali </li></ul><ul><li>Raccolgono capitale prevalentemente da investitori istituzionali </li></ul><ul><li>Investono nel capitale di rischio di imprese quasi sempre non quotate </li></ul><ul><li>Rimangono nella compagine azionaria mediamente per 4/5 anni </li></ul><ul><li>Fondi immobiliari </li></ul><ul><li>Hedge funds </li></ul>Gli operatori di Private Equity: Gli operatori di Private Equity non sono :
  8. 8. Motivazione del ricorso al Private Equity
  9. 9. Il ciclo di vita dell’impresa e il capitale di rischio Seed 0,5/1 Euro Mln <ul><li>Consolidamento del prodotto </li></ul><ul><li>Strutturazione forza commerciale </li></ul><ul><li>Partnership strategiche </li></ul><ul><li>Innovazione continua del prodotto </li></ul><ul><li>Consolidamento dell’organizzazione </li></ul><ul><li>Investimenti di marketing e commerciali </li></ul><ul><li>Partnership e acquisizioni </li></ul>Pre-Seed 0,1 Euro Mln Fatturato Early Stage Financing Start up 1/5 Euro Mln <ul><li>Second Round </li></ul><ul><li>5/20 Euro Mln </li></ul><ul><li>Venture Capital </li></ul><ul><li>Private Equity </li></ul><ul><li>Expansion Capital </li></ul><ul><li>10/50 Euro Mln </li></ul><ul><li>Private Equity </li></ul><ul><li>Borsa </li></ul><ul><li>Incubatori </li></ul><ul><li>Business Angels </li></ul><ul><li>Capitali Familiari </li></ul><ul><li>Operatori Pubblici </li></ul>Venture Capital <ul><li>Analisi e valutazione idea </li></ul>Cassa cumulata <ul><li>Definizione del prodotto </li></ul><ul><li>Piano aziendale </li></ul><ul><li>Analisi di mercato </li></ul><ul><li>Costituzione azienda </li></ul><ul><li>Completamento del prodotto </li></ul><ul><li>Primi riscontri commerciali </li></ul>
  10. 10. Quali imprese cercano gli investitori? <ul><li>IMPRESE ORIENTATE ALLA CRESCITA </li></ul><ul><li>Aziende con un valido progetto di sviluppo, meglio se leader nel proprio mercato, con comprovata capacità di innovazione </li></ul><ul><li>Aziende guidate da un buon imprenditore e/o management con vision </li></ul><ul><li>Aziende trasparenti </li></ul><ul><li>… ma anche interventi laddove esistano opportunità di migliorare i processi decisionali/controllo </li></ul>
  11. 11. La valutazione delle opportunità di investimento <ul><li>Gli investitori sono approcciati direttamente o tramite intermediari (invio Executive Summary e/o Business Plan ) </li></ul><ul><li>Lettera di confidenzialità </li></ul><ul><li>Analisi dell’opportunità </li></ul><ul><li>Lettera di intenti </li></ul><ul><li>Due diligence </li></ul><ul><li>Contratti (di investimento, parasociali, etc) </li></ul><ul><li>Investimento iniziale ( Initial e Follow-on investments ) </li></ul>
  12. 12. Fase di analisi: il processo di selezione dei Business Plan 2-3 investimenti effettuati 20 progetti selezionati Analisi approfondita 50 progetti selezionati Primo screening 100 business plan presentati 10 progetti selezionati Due diligence
  13. 13. Analisi dell’opportunità di investimento <ul><li>La valutazione dell’azienda avviene su diversi assi , tra cui: </li></ul><ul><li>Analisi dei prodotti esistenti </li></ul><ul><li>Capacità di sviluppo/innovazione dell’azienda </li></ul><ul><li>Performance economica-finanziaria </li></ul><ul><li>Piano di sviluppo – Business Plan </li></ul>
  14. 14. Analisi dei prodotti esistenti <ul><li>Posizionamento competitivo dei prodotti (riconoscibilità e forze del brand , premium price , barriere tecnologiche e regolamentari, presidio di nicchie protette) </li></ul><ul><li>Opportunità di miglioramento del mix prodotti (spostandosi sui prodotti a più alto margine e/o tassi di crescita) </li></ul><ul><li>Struttura di costo vs. concorrenti </li></ul><ul><li>Accesso alla distribuzione </li></ul><ul><li> Analisi della redditività corrente e prospettica dei prodotti esistenti </li></ul>
  15. 15. Capacità di sviluppo/innovazione dell’azienda <ul><li>Ammontare risorse investite in Ricerca & Sviluppo </li></ul><ul><li>Efficacia investimenti R&S su prodotti e/o processi (in termini di frequenza lancio di nuovi prodotti, redditività degli stessi e loro incidenza del totale del fatturato, etc.) </li></ul><ul><li>Affermazione nuovi prodotti vs. concorrenti (evoluzione quote di mercato, penetrazione nuovi segmenti e geografie, etc.) </li></ul>Esemplificazione INCIDENZA % NUOVI PRODOTTI SU TOTALE FATTURATO
  16. 16. Performance economico-finanziaria
  17. 17. Piano di sviluppo – business plan <ul><li>Analisi delle prospettive dell’azienda </li></ul><ul><li>Prodotti Volumi </li></ul><ul><li>Mercati Prezzi </li></ul><ul><li>Costo del venduto </li></ul><ul><li>Costi fissi di struttura, semi variabili e variabili </li></ul><ul><li>Analisi di marginalità (EBITDA %; EBIT %); benchmark di settore </li></ul><ul><li>Capitale circolante: evoluzione attesa </li></ul><ul><li>Capex: evoluzione attesa del profilo di investimenti </li></ul><ul><li>Profilo di cash flow </li></ul>
  18. 18. Il ruolo degli investitori nella creazione di valore <ul><li>Gli operatori non offrono solo capitali , ma anche: </li></ul><ul><li>aiuto nel tracciare una strategia di sviluppo e nel perseguirla; </li></ul><ul><li>grandi capacità finanziarie e contabili: know-how complementari a quelli dell’imprenditore; </li></ul><ul><li>possibilità di stringere partnership con altri imprenditori dello stesso o di altri settori e di reperire partner per acquisizioni o joint venture internazionali; </li></ul><ul><li>contributo alla realizzazione di una gestione professionale e oggettiva; </li></ul><ul><li>miglioramento dell’immagine dell’imprenditore nei confronti delle banche e del mercato; </li></ul><ul><li>contributo nell’attrarre manager di valore. </li></ul>
  19. 19. L’impatto del Private Equity sull’internazionalizzazione delle imprese <ul><li>In un holding period pari mediamente a 3 anni, le società partecipate incrementano la quota di export rispetto al fatturato in media del 5%, contro circa l’1,5% di un campione di medie imprese italiane. </li></ul><ul><li>In termini assoluti, l’incremento risulta pari al 60% rispetto all’anno d’investimento. </li></ul><ul><li>Considerando l’intero incremento dei volumi di ricavi, l’incidenza dell’aumento del fatturato export su quello totale risulta pari al 48%. </li></ul>Incidenza quota export +5% Fonte: Private Equity Monitor - PEM Anno Investimento Mln € Incidenza Anno Investimento Anno Disinvestimento Mln € Incidenza Anno Disinvestimento Volume ricavi 8.000 10.900 Quota export 2.400 30% 3.800 35% Var. Mln € Delta % Variazione volume ricavi 2.900 +37% Variazione volume export 1.400 +60% Contributo export alla crescita dei ricavi 48%
  20. 20. L’impatto economico del Private Equity e Venture Capital Crescita media annua (CAGR) nel periodo 1999-2007 Fonte: AIFI - PwC
  21. 21. Appendice
  22. 22. Il mercato Italiano del Private Equity e Venture Capital nel 2009 Source: AIFI <ul><li>Nel 2009 investiti € 2.6mld in 229 transazioni; </li></ul><ul><li>Prevalenza di transazioni in Expansion Capital ed Early Stage Financing </li></ul>
  23. 23. Evoluzione della distribuzione del numero di investimenti Source: AIFI <ul><li>Oltre la metà degli investimenti in aziende che aprono il capitale per la prima volta </li></ul><ul><li>Nel 2009 c. 2/3 degli investimenti a sostegno delle aziende partecipate </li></ul>
  24. 24. Focus Initial: distribuzione % del numero di investimenti per tipologia e fatturato delle aziende target Source: AIFI Classi di fatturato aziende target <ul><li>1/3 delle transazioni realizzate in operazioni di Early Stage </li></ul><ul><li>Oltre 60% delle transazioni tra Replacement ed Early Stage </li></ul><ul><li>81% degli investimenti Initial realizzati in imprese con fatturato inferiore ai € 50m </li></ul>
  25. 25. Distribuzione settoriale del numero di investimenti realizzati nel 2009 Source: AIFI
  26. 26. Distribuzione % del numero di investimenti per classi di dipendenti delle aziende target Source: AIFI <ul><li>77% degli investimenti riguardano PMI (< 250 addetti) </li></ul><ul><li>75% degli investimenti in PMI (< € 250m fatturato) </li></ul>
  27. 27. Imprese con meno di 250 addetti: distribuzione % del numero di investimenti per tipologia e aerea geografica Source: AIFI <ul><li>Oltre il 40% delle transazioni in Capitale di Sviluppo </li></ul><ul><li>Ripartizione degli investimenti riflette la ripartizione geografica delle imprese </li></ul>

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