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Supply Chain: Gestione delle scorte

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3. Formule, Contratti di fornitura, Ordinativi, Riordino, Risk-Pooling, Previsioni
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Supply Chain: Gestione delle scorte

  1. 1. GestioneGestione delle scortedelle scorte Formule, Contratti di fornitura, Ordinativi, Riordino, Risk-Pooling, PrevisioniFormule, Contratti di fornitura, Ordinativi, Riordino, Risk-Pooling, Previsioni
  2. 2. GestioneGestione delle scortedelle scorte Scopo:  aumentare il livello di servizio  diminuire i costi. La gestione riguarda: – materie prime – semilavorati – prodotti finiti.
  3. 3. Perché le scorte?Perché le scorte?  Cambiamenti inattesi nella domanda del cliente  Incertezza nella quantità, nella qualità e nei costi della fornitura  Per far fronte alla domanda durante il tempo di approvvigionamento  Economie di scala offerte dalle compagnie di trasporto
  4. 4. Le scorteLe scorte Sono influenzate da:  domanda dei clienti  tempo di approvvigionamento  numero di prodotti  ampiezza dell'orizzonte di pianificazione  costi di ordinazione – del prodotto e di trasporto  costi di mantenimento – mantenimento, imposte e assicurazioni, obsolescenza, opportunità  requisiti del livello di servizio.
  5. 5. EOQEOQ Economic Order QuantityEconomic Order Quantity  Costo per ordine costante  Costi di mantenimento: (scorte medie) * (costi di mantenimento)  Costi di setup: (numero di ordini) * (costo per ordine)  Tempo di approvvigionamento pari a zero  Domanda costante Trovare la quantità ottimale che minimizza i costi totali.
  6. 6. EOQEOQ 0 20 40 60 80 100 120 140 160 0 500 1000 1500 Quantità ordinata Costi Costi totali Costi di ordinazione Costi di mantenimento
  7. 7. EOQEOQ Quantità da ordinare: (2*domanda*costi di setup)/costi di mantenimento Osservazione: – il costo totale delle scorte è poco sensibile alla quantità ordinata
  8. 8. EOQEOQ Tempo Scorte Quant. ordinata Scorte medie
  9. 9. La previsioneLa previsione  E’sempre errata (è difficile bilanciare domanda e offerta)  Peggiora se l'orizzonte temporale aumenta  Le previsioni aggregate sono più accurate Molte aziende pianificano la produzione e la politica delle scorte basandosi sulla previsione della domanda come se questa rappresentasse la realtà.
  10. 10. Contratti di fornituraContratti di fornitura Compratore e fornitore si accordano su: – prezzo e sconti – quantità minima e massima di acquisto – tempo di approvvigionamento – qualità del prodotto o del materiale – politiche di resa del materiale. Permettono la condivisione del rischio e aumentano i profitti dei vari attori.
  11. 11. Contratti di fornituraContratti di fornitura Buy-back – venditore riacquista le merci non vendute ad un prezzo pattuito. Revenue-sharing – compratore divide parte delle sue entrate con il venditore avendo come contropartita uno sconto sul prezzo.
  12. 12. Contratti di fornituraContratti di fornitura Quantity-flexible – fornitore esegue un rimborso totale della merce invenduta purchè tale quantità non superi un certo valore. Sales rebate – forniscono un incentivo diretto al dettagliante poichè il fornitore pratica uno sconto su ogni articolo venduto oltre una certa soglia.
  13. 13. Contratti di fornituraContratti di fornitura Permettono alle aziende di passare da un’ottimizzazione sequenziale a una globale. Allocano il profitto tra ogni attore in modo tale che nessuno possa migliorare il proprio profitto decidendo di deviare dall'insieme ottimo di decisioni.
  14. 14. Ordine multiploOrdine multiplo  In molte situazioni gli ordini sono eseguiti ripetutamente nei vari periodi dell'anno  Le scorte per: – soddisfare la domanda durante il tempo di rifornimento – proteggersi verso l'incertezza nella domanda – bilanciare i costi di mantenimento e i costi fissi di ordinazione
  15. 15. Distribuzione normaleDistribuzione normale 0 10 20 30 40 50 60 Deviazione standard = 10 Deviazione standard = 5 Media = 30
  16. 16. Ordine multiploOrdine multiplo Revisione continua, in cui le scorte sono prese in esame ogni giorno e viene deciso se e quanto ordinare. Revisione periodica, in cui le scorte sono prese in esame ad intervalli regolari: dopo ogni revisione viene ordinata una quantità appropriata.
  17. 17. Revisione continuaRevisione continua  La domanda giornaliera è casuale e segue una distribuzione normale  Per ogni ordine viene pagato un costo fisso, più un ammontare proporzionale alla quantità ordinata  L'ordine arriva dopo un certo periodo di tempo  Se arriva un ordine e questo non può essere soddisfatto allora viene perso  Viene specificato un certo livello di servizio.
  18. 18. Politica (s, S)Politica (s, S)  s è il punto di riordino, S è il livello order-up-to  Se il livello delle scorte va al di sotto di s, allora si produce (si ordina) per arrivare ad S.  Il punto di riordino è in funzione di: – Tempo di riordino – Domanda media – Variabilità della domanda – Livello di servizio
  19. 19. NotazioneNotazione  AVG = domanda media giornaliera  STD = deviazione standard della domanda giornaliera  L = tempo di approvvigionamento delle merci in giorni  h = costo giornaliero di mantenimento di una unità di prodotto  K = costi fissi  SL = livello di servizio (%). La probabilità di non soddisfare la domanda con le scorte è 100% – SL.
  20. 20. Politica (Politica (s, Ss, S))  Il punto di riordino (s) ha due componenti: – Domanda media durante il periodo di riordino L × AVG – Scorta di sicurezza z × STD × √L  La quantità da ordinare Q: √(2 × K × AVG) / h  Il livello order-up-to (S): S = Q + s
  21. 21. Politica (Politica (s, Ss, S)) Il livello massimo di magazzino (dopo aver ricevuto un ordine) è: Q + z × STD × √L Il livello minimo di magazzino: z × STD × √L Il livello medio: Q + z × STD × √L 2
  22. 22. Politica (Politica (s, Ss, S)) Tempo Livellodellescorte S s 0 Tempo di rifornimento Posizione del magazzino
  23. 23. Tempo di rifornimentoTempo di rifornimento variabilevariabile Tempo di rifornimento non noto in anticipo Si assume come normalmente distribuito con: – AVGL = media – STDL = deviazione standard
  24. 24. Tempo di rifornimentoTempo di rifornimento variabilevariabile  Il punto di riordino (s) ha due componenti: – Domanda media durante il periodo di riordino AVGL × AVG – Scorta di sicurezza z × √AVGL × STD2 + AVG2 × STDL2  La quantità da ordinare Q: √(2 × K × AVG) / h  Il livello order-up-to (S): S=Q + s
  25. 25. Revisione periodicaRevisione periodica Ogni volta che viene eseguita una revisione il livello di base-stock è il livello a cui bisogna portare le scorte I costi fissi di riordino possono essere ignorati Notazione: – r = periodo di revisione
  26. 26. Revisione periodicaRevisione periodicaLivellodellescorte Tempo Livello Base- stock 0 Posizione del magazzino r r L L L
  27. 27. Revisione periodicaRevisione periodica Il livello di base-stock ha due componenti: – Domanda media durante r + L giorni (r + L) × AVG – Scorta di sicurezza z × STD × √r + L
  28. 28. Revisione periodicaRevisione periodica Il livello massimo di magazzino (dopo aver ricevuto un ordine) è: r × AVG + z × STD × √r + L Il livello minimo di magazzino: z × STD × √r + L Il livello medio: (r × AVG) + z × STD × √r + L 2
  29. 29. Risk poolingRisk pooling  Consiste nella riduzione della variabilità grazie all'aggregazione della domanda: se la domanda di qualche dettagliante è più alta della media, è probabile che possa essere compensata da una domanda minore presso qualche altro dettagliante.
  30. 30. Risk poolingRisk pooling Riduce sia la scorta di sicurezza, sia la scorta media del sistema Più alto è il coefficiente di variazione, più elevati sono i benefici che si ottengono dai sistemi centralizzati I benefici dipendono dal comportamento della domanda nei vari mercati: meglio se domanda negativamente correlata
  31. 31. CentralizzareCentralizzare oo nonnon centralizzare?centralizzare?
  32. 32. Centralizzare oCentralizzare o non centralizzarenon centralizzare Bisogna valutare: – Scorta di sicurezza – Livello di servizio – Costi generali – Tempo di consegna al cliente – Costi di trasporto
  33. 33. Sistema centralizzatoSistema centralizzato Fornitore Magazzino Dettaglianti Scorte “echelon” del magazzino
  34. 34. Politica delle scortePolitica delle scorte “echelon”“echelon” Le decisioni relative alle scorte sono prese da un unico responsabile con il fine di minimizzare i costi Il decisore ha accesso alle informazioni relative ad ogni dettagliante e ad ogni magazzino.
  35. 35. Politica delle scortePolitica delle scorte “echelon”“echelon”  Notazione: – Le = tempo di rifornimento “echelon” – AVG = domanda media di tutti i dettaglianti – STD = deviazione standard  Punto di riordino (s): Le × AVG + z × STD × √ Le
  36. 36. Strategie praticheStrategie pratiche  Politica di revisione periodica  Gestire i tempi di approvvigionamento e la scorta di sicurezza  Introdurre o aumentare la pratica del ciclo di conteggio  Approccio ABC  Spostare scorte o il possesso di queste presso i fornitori  Approcci quantitativi (tasso di rotazione)
  37. 37. Previsione (1)Previsione (1)  Metodi di opinione: considera le opinioni di esperti – Sales-force composite: stima fatta dal personale di vendita – Commissione di esperti: interni, esterni o entrambi – Metodo Delphi: ogni membro esprime la propria opinione. Queste sono raccolte. Ognuno può cambiare la propria valutazione dopo aver visto il risultato.
  38. 38. Previsione (2)Previsione (2) Metodi delle ricerche di mercato: adatti per sviluppare previsioni relative all'introduzione di nuovi prodotti – Testing di mercato: gruppi di potenziali clienti la cui risposta è usata per stimare la reazione dell'intero mercato – Indagini di mercato: interviste, indagini telefoniche etc.
  39. 39. Previsione (3)Previsione (3)  Metodi delle serie temporali: usa dati storici per stimare quelli futuri – Media mobile – Smoothing esponenziale – Metodi per dati con trend:  Analisi di regressione  Metodi di Holt – Metodi per dati stagionali – Metodi più complessi (non usati in pratica)
  40. 40. Previsione (4)Previsione (4) Metodi causali: la previsione è sui dati “reali” piuttosto che su quelli predetti (come nelle serie temporali). Si basano su altri dati: – Tasso di inflazione – Tasso di disoccupazione – Vendite di altri prodotti
  41. 41. Quale approccio?Quale approccio?  Qual è il fine della previsione? Come usarla?  Quali sono le dinamiche del sistema?  Il passato è importante per prevedere il futuro? Ciclo di vita del prodotto – Testing e introduzione: metodi di opinione e ricerche di mercato – Crescita: serie temporali – Maturità: metodi causali e serie temporali

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