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NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturaleLa situazione idrogeologica, ed il regime della falda,...
NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturaleVi è poi una ulteriore considerazione, non certo di mi...
NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturaleTale scelta non si è ritenuta condivisibile alla luce ...
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NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturale2.1 Descrizione struttureA servizio degli schemi funzi...
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NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturalePer il pozzo locali tecnici   • una paratia laterale a...
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NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturaleUno degli aspetti più importanti e delicati della cost...
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  1. 1. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturale1. PremesseLa tratta della ferrovia Metropolitana di cui al presente progetto definitivo, cheha inizio immediatamente dopo l’attraversamento di Via Taddeo da Sessa, edha termine all’attacco con la stazione di Poggioreale, ha la peculiarità di inserirsiin un contesto di opere ferroviarie già parzialmente costruite secondo unprogetto approvato e parzialmente realizzato, già negli anni ’80.Tale progetto prevedeva difatti nell’area, l’interramento e l’affiancamento di duediverse ferrovie, la ferrovia Alifana e quella Circumvesuviana nella sua trattaNapoli – Pomigliano d’Arco della linea Napoli – Nola – Baiano.La realizzazione dei condotti ferroviari interrati era prevista per la maggior partedi questa tratta, lunga, all’incirca 1800m, tramite opere d’arte non solo limitrofe,ma addirittura strutturalmente connesse, facendo quindi corpo unico resistentealle azioni delle spinte delle terre, nonché dei carichi verticali agenti dallasuperficie.La costruzione dell’opera ha poi seguito però delle logiche derivanti daifinanziamenti che via via si sono avuti, e queste logiche hanno portato allasituazione attuale che vede interamente realizzato il condotto della ferroviaCircumvesuviana, mentre quello della ex ferrovia Alifana si trova in unasituazione molto diversificata, con tratte in cui è completamente realizzato, altrein cui non lo è per niente, e situazioni intermedie; tutte queste situazioni sonoesemplificate nei grafici, di rilievo e non, facenti parte del progetto più generaledella linea, a suo tempo elaborato.Il progetto che qui si presenta, intende appunto, prevedere tutte quelle operenecessarie al completamento del condotto della ex ferrovia Alifana, ed allamessa in esercizio della tratta ferroviaria, secondo le caratteristiche e glistandard della Metropolitana di Napoli, linea 1, con particolare riferimento allanuova stazione Tribunali.Un fattore importante da sottolineare che ha fortemente inciso sulle opereprogettuali, è quello legato alla presenza della falda acquifera nella zona. Tutti iterreni interessati sono costituiti, in via predominante, da materiali piroclasticiprovenienti dall’attività dei vulcani Flegrei e del vulcano Somma – Vesuvio.Poiché l’attività dei vulcani Flegrei ha preceduto quella del Somma Vesuvio, 18TP-DRST2B2065
  2. 2. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturaleman mano che ci si avvicina alla superficie del suolo si ha predominanza deimateriali provenienti dall’attività del Somma – Vesuvio.Sul margine occidentale dell’area del Centro Direzionale e al di sotto di talimateriali, è riscontrata la presenza di formazioni tufacee (tipiche dell’attivitàFlegrea) che vanno sempre più assottigliandosi, sino a scomparire del tuttoverso oriente, ed al loro posto, subentrano materiali piroclastici sciolti, nonchédepositi alluvionali dovuti al rimaneggiamento ed al trasporto (materialipiroclastici, sabbia marina, materiali torbidi etc.).Nell’ammasso vulcanico costituito prevalentemente da materiali sciolti, si hauna circolazione idrica che muove, dappertutto, dal piede delle colline verso ilmare.A lume delle indagini più recenti, ci si trova in presenza di una falda alimentata,ad ovest, (all’incirca sino all’insediamento del Centro Direzionale), dalle acquemeteoriche che si infiltrano nel sottosuolo delle colline, e ad est (nella cosìdefinita Valle del Sebeto), da apporti meteorici e da infiltrazioni, nei terreni chesi estendono da Capodichino, verso Casoria ed Afragola, cui vanno sommati gliapporti ad est della vicina pendice del Monte Somma e, a nord, dai monti delcasertano e dai Regi Lagni.Sino agli anni ’40 la Valle del Sebeto era caratterizzato da una serie di piccolicorsi d’acqua alimentati, con carattere perenne, da sorgenti variamente ubicate,nella quasi totalità sgorganti nella area del Centro Direzionale, o nelleimmediate adiacenze della medesima.Tra tali corsi d’acqua, vanno citati il Fosso Sbauzone ( che raccoglie le acque,affioranti alla base della collina di Poggioreale) e che riceve le acque dei Fossiaffluenti dello Iannazzo, del Caracciolo, del Farfone, del Pasconcello (a lorovolta traenti origine da sorgenti).Con il progredire, nei decenni trascorsi, delle edificazioni nell’area in questione,e poiché le acque sorgive non potevano essere eliminate, nel mentre è stataeffettuata una operazione generale di colmata atta ad innalzare i piani viabili edi piani di imposta delle edificazioni), il convogliamento delle acque sorgive èstata di mano in mano permesso attraverso la costruzione di collettori fognarisversanti in mare. 28TP-DRST2B2065
  3. 3. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturaleLa situazione idrogeologica, ed il regime della falda, in tutta l’area interessatadalla nostra opera nella zona di insediamento del Centro Direzionale, è stataoggetto, nel corso degli anni, di diversi studi.Sulla base di questi, fu deciso, in sede di impostazione del Centro Direzionale,di stabilire quale quota minima dei piani viari e dei piani di calpestio deiparcheggi, la quota di 5.00 m. s. m., che restava sicuramente al di sopra dellasuperficie libera dalla falda.Contemporaneamente si stabili di mantenere e potenziare l’effetto drenantedelle fogne esistenti, creando anche una nuova rete drenante estesa a tuttal’area del Centro Direzionale in modo da evitare risalite indesiderate, anchelocalizzate, dell’acqua di falda.Da quelle situazioni riscontrate e studiate in quegli anni, si ricavano delle quotedi falda, che differiscono poco dalle quote storiche ricavabili dalle curve iso-ipsofreatiche del Fiorelli (1926) e del D’Amelio (1901), in particolare modo perquanto riguarda la parte più prossima al margine ovest del Centro Direzionale.Andando invece più ad est, la situazione risulta modificata in quanto lariduzione progressiva delle zone coltivate e la conseguente scomparsa degliemungimenti a scopo agricolo (nurie etc.), ha determinato un sollevamentodella superficie libera della falda (passata dall’epoca del Fiorelli da quota 1.00m. s. m. circa quota ≅ 4 m s. m.) ancora oggi in leggero progresso. Il fondo delconoide si era spostato a nord – est a causa degli emungimenti ARIN (exAMAN) e soprattutto, dei nuovi stabilimenti industriali insediatisi nella zona.La superficie libera della falda, all’atto della costruzione del Centro Direzionale,era attestata a quota di poco inferiore ai 3.50 m. s. m. circa.La situazione in questi anni si è andata leggermente, ulteriormente modificando,a causa anche della variazione degli emungimenti ARIN (ex AMAN) ad est.Nella zona dei pozzi la quota è risalita dai 6.00 m. s. m. a 11 m. s. m.. Nellazona che interessa il manufatto ferroviario, è ancora in risalita, e possiamoriscontrare una crescita dalla stazione di Centro Direzionale a quella diPoggioreale, dai 3 ÷ 3.50 sino ai 4.50 m. s. m.Su queste basi si sono approntate le progettazioni, pur nella consapevolezzadella necessità di ulteriori indagini integrative da realizzarsi prima dell’avviodella costruzione delle opere ferroviarie. 38TP-DRST2B2065
  4. 4. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturaleVi è poi una ulteriore considerazione, non certo di minore importanza, legataalla durabilità dell’opera.Rispetto ad una progettazione effettuata oltre venticinque anni fa, non si puònon far presente come l’approccio metodologico, sia maggiormente propensoed attento a garantire la durabilità dell’opera, non solo ovviamente in terminipuramente statici di calcolo, ma anche in termini di qualità dei materiali dicostruzione, alla luce anche della aggressività dell’ambiente in cui le operevengono a realizzarsi.E’ stata quindi anche codificata, in tempi recenti, una procedura che aiuti ilprogettista nelle sue scelte delle classi di calcestruzzo e delle miscele deidiversi componenti da utilizzare, in funzione della vita prevista per l’opera, edella maggiore o minore aggressività dell’ambiente in cui l’opera andrà adessere realizzato.Appare del tutto evidente che per una infrastruttura come quella oggetto dellapresente relazione, ovvero un condotto ferroviario interrato, in presenzacostante di acqua di falda, le attuali prescrizioni possono portare a scelte bendiverse da quelle che un progettista, per quanto coscienzioso, avrebbelegittimamente conferito oltre venti anni fa.Ci si è quindi ritrovati davanti ad una problematica non certo per la prima volta,ma certamente non usuale nella pratica corrente.Si imponeva di scegliere se fare totalmente affidamento ovviamente li dovepossibile, sulle strutture già realizzate, anche se magari non ancora utilizzate,ovvero non tenere alcun conto proponendosi di adeguare la nuova infrastrutturaferroviaria, alle più recenti indicazioni della tecnica.Non ci si poteva dimenticare, né del fatto che queste strutture già realizzatesono da oltre venti anni sotto terra senza alcuna manutenzione, e nemmenoperò del fatto che la ferrovia Circumvesuviana per il proprio condotto, avesseeffettuato la scelta di conservare senza modifiche sostanziali, tutto quantorealizzato, pur assoggettandosi in questo modo ad un continuo onere diaggottamento delle acque all’interno del proprio condotto, onere tra l’altro incostante aumento a causa della risalita della quota di falda. 48TP-DRST2B2065
  5. 5. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturaleTale scelta non si è ritenuta condivisibile alla luce anche della diversa funzionedi esercizio tra le due linee ferroviarie, e delle maggiori frequenze di passaggioche sono progettualmente ipotizzate per la Metropolitana.Occorre assolutamente garantirsi che il condotto sia mantenuto impermeabile,senza dover continuamente far ricorso a sistemi di pompaggio automatici.I principi quindi che hanno guidato il progetto generale nelle scelte strutturali enon, sono stati: • mantenere il condotto metropolitano all’asciutto in via stabile per mezzo di scelte tipologiche strutturali e di impermeabilizzazione idonee, senza quindi dover ricorrere a pompaggi durante l’esercizio dell’opera; • prevedere, dove possibile, ovvero dove le sezioni lo permettono, strutture interne a quelle già realizzate ed autonome da quest’ultime, in modo da non fare affidamento sulle vecchie, di cui non si conoscono al meglio le condizioni; • utilizzare le vecchie strutture in pieno, solo laddove i problemi di falda non risultino particolarmente sentiti, assoggettandole prevalentemente a sforzi di tipo assiale.Il tutto ovviamente in armonia con quanto già esistente, e curando in particolarmodo di non alterare le condizioni al contorno del condotto Circumvesuviana, inmodo da non pregiudicare in alcun modo l’esercizio della stessa, durante le fasidi costruzione.Nel caso specifico della stazione Tribunali, dovendosi prevedere unallargamento della sezione esistente laddove le strutture risultano già eseguite,non si è potuto che scegliere la strada della demolizione di quanto realizzato,anche qui ovviamente garantendo alla Circumvesuviana la possibilità dimantenere l’esercizio ferroviario, a prescindere.Sia le tipologie strutturali studiate, che le fasi di realizzazione delle stesse,discendono, quindi, dalle considerazioni precedenti ed hanno lo scopo disoddisfare al meglio le esigenze elencate.In particolare, come sarà meglio descritto nel seguito, per la realizzazione dellastazione si è previsto l’utilizzo di pozzi di emungimento onde deprimeretemporaneamente la falda, e poter consentire la realizzazione delle strutture 58TP-DRST2B2065
  6. 6. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturaleall’asciutto, dopo aver configurato le opere di impermeabilizzazione checonsentiranno l’esercizio della stazione, nel massimo possibile delle garanziedal punto di vista delle infiltrazioni.Questa impostazione generale di progetto, ha quindi portato a delle scelte benprecise per la realizzazione della stazione Tribunale, che di seguito vienedescritta nel dettaglio. 68TP-DRST2B2065
  7. 7. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturale2. Inteventi strutturali Stazione TribunaleLe strutture della nuova Stazione Tribunale in progetto si sviluppano in un trattoin cui risultano , per circa il 30% dello sviluppo della stazione, già parzialmenterealizzate le opere destinate alla vecchia Linea Alifana, comuni alla adiacenteLinea Circumvesuviana in esercizio. Per la restante zona invece, si riscontranosolo le strutture in esercizio.L’inserimento dei nuovi manufatti richiede una preventiva realizzazione diparatie di sostegno dello scavo in allargamento, una demolizione delle esistentiparatie laterali e del solettone di fondo e una parziale demolizione del solettonedi copertura, adottando le misure necessarie a non apportare alcun disturboall’esercizio della Linea Circumvesuviana.In relazione alla presenza della falda, durante la fasi esecutive, si è previsto direalizzare una serie di pozzi di emungimento, situati lungo due direttriciparallele alle paratie, quella esistente della Circumvesuviana e quella darealizzare sul lato opposto, con pozzi realizzati a quinconce ad interasselongitudinale dell’ordine dei 12,00 m, con realizzazione a partire da una quotadi 4.50 m slm.E’ anche da tener presente la presenza nella zona, di una sacca di terreno cheha subito nel passato un inquinamento da idrocarburi. Quest’ammasso,parzialmente individuato in uno studio realizzato per la ferroviaCircumvesuviana, in realtà poco impegna il nostro condotto, se non in unapiccolissima zona, ritrovandosi, invece, prevalentemente al di sotto della cannadella Circumvesuviana, e dall’altro lato rispetto al posizionamento della lineaMetropolitana. 78TP-DRST2B2065
  8. 8. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturale2.1 Descrizione struttureA servizio degli schemi funzionali forniti sono previste le strutture di seguitoriportate, con riferimento alla generica sezione trasversale, e rimandando aigrafici ed alla relazione di calcolo per maggiori dettagli.Per il corpo stazione • Una struttura di copertura dell’atrio che presenta dimensioni in pianta pari a 36.60 x 73.20 m ed una quota altimetrica di estradosso al rustico variabile da +15.25 a +26.25m s.l.m.. La stessa si compone di pilastri circolari in acciaio di diametro variabile nei diversi allineamenti con riempimento in conglemerato cementizio opportunamente armato, posti ad interasse spaziale di 9.15m. Le strutture di chiusura orizzontali sono costituiti da elementi voltati simmetrici rispetto al piano orizzontale, composti da correnti HEA120, che scaricano su travi secondarie curve HEA160 poste ad interasse di 3.05m, collegate ai pilastri ed alle travi principali HEA600 che collegano quest’ultimi in direzione longitudinale. Sono, inoltre, previsti un sistema di controventature pseudo-orizzontale ed uno verticale tra le travi principali. Tutte le strutture saranno opportunamente protette al fuoco. • una paratia laterale a supporto dello scavo in sinistra direzione Poggioreale, realizzata prevalentemente con diaframmi di spessore pari a 0.80 m; • una parete verticale in adiacenza alla suddetta paratia, con spessore variabile da un minimo di 0.29m ed un massimo di 0,78m, che rappresenta l’appoggio in fase definitiva della struttura di copertura e fornisce il supporto all’impermeabilizzazione sul lato destro della sezione trasversale; • una parete verticale in adiacenza alle strutture della canna relativa alla linea Circumvesuviana, con spessore variabile da un minimo di 0.25m ed un massimo di 0,66m che fornisce il supporto all’impermeabilizzazione sul lato destro della sezione trasversale; • un solettone di fondo dello spessore di 1.60m, opportunamente impermeabilizzato all’intradosso; 88TP-DRST2B2065
  9. 9. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturale • un solettone di copertura, impermeabilizzato all’estradosso, avente come elementi portanti principali, travi reticolari autoportanti di diverso spessore e composizione, appoggiate, in prima fase, ai cordoli di testa delle nuove paratie laterali e della paratia Circumvesuviana, previa realizzazione, su quest’ultima, di mensole temporanee di appoggio in acciaio. Tali travi in un primo tempo avranno anche la funzione di puntoni provvisori per le paratie e verranno, poi, integrate con lastre alveolari di spessore 0.50m con l’aggiunta di una caldana colaborante di 0.15m, al fine di completare l’orizzontamento del piano atrio. In fase definitiva questi appoggi estremi verranno solidarizzati alle strutture portanti. Mentre in fase provvisoria queste travi dovranno portare, se pur su luci notevoli, il solo peso proprio. Il solettone di copertura, che presenta una lunghezza complessiva variabile da 14.80m circa a 27.50 m, sfrutta, per la fase definitiva, una serie di appoggi intermedi offerti da pareti e pilastri in c.a. appositamente realizzati e dalle pareti di sostegno dei vani scala; • un solaio intermedio alla quota +5.65 realizzato mediante un impalcato in c.a., sostenuto da pareti anch’esse in c.a., e da un sistema di tiranti connessi al solettone di copertura, ottenuti con profili in acciaio tipo HEA100, che saranno opportunamente protette al fuoco. • solette e pareti in c.a. per le strutture di banchina ed i vani ascensore. 98TP-DRST2B2065
  10. 10. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturalePer il pozzo locali tecnici • una paratia laterale a supporto dello scavo, realizzata prevalentemente con diaframmi di spessore pari a 0.80 m; • un solettone di copertura a quota atrio stazione in c.a. dello spessore di 1.10 m, a meno di due campi centrali che sono costituiti da travi reticolari autoportanti e lastre alveolari. Il suddetto solettone è sostenuto lateralmente dal cordolo della paratia, mentre nella parte intermedia da pilastri in c.a. di dimensioni 0.60x1.20m; • fodere laterali in c.a che presentano uno spessore di 0.45m; • un solettone di fondazione in c.a. di spessore pari a 1.40 m. 108TP-DRST2B2065
  11. 11. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturale2.2 Descrizione fasi esecutiveLa realizzazione delle strutture di stazione avverrà per fasi , previo abbattimentodella falda tramite well points opportunamente posizionati, secondo i criteriprima espressi, ed in accordo con i grafici progettuali presentati.Le strutture andranno realizzate per tratte. In particolare è previsto disuddividere in tre tratte, con una fasizzazione similare per ciascuna di esse.Le tre tratte sono:- camera di ventilazione- Da lato Poggioreale, i primi 100m circa del corpo Stazione;- Dal lato CDN, la tratta rimanente del corpo StazioneDi seguito vengono elencate le fasi di costruzione della stazione:1) Realizzazione della paratia di taglio a partire dalla quota +4,50 circa, e per una lunghezza totale verticale di circa 12,50 m.2) Pre-scavo di tutta l’area di stazione sino ad una quota pari a circa +4,00 m slm, a partire dalla paratia di taglio.3) Puntonamento della paratia tagliante con due puntoni inclinati a 45° , che contrastano uno sulla paratia del condotto Circumvesuviana, l’altro sulla paratia realizzata opposta ovvero su quella della Camera di Ventilazione.4) Perforazione e realizzazione pozzi di emungimento, almeno in numero di quattro, con inizio aggottamento per una portata di circa 25 l/sec per ciascun pozzo.5) Scavo sino alla quota -1,00 m slm per una fascia di lunghezza 6,00 m a ridosso della paratia di taglio, previa realizzazione di una rampa di accesso di larghezza pari a 5,00 m, in una posizione intermedia , equidistante dalle paratie laterali.6) Realizzazione del solettone di fondo per una larghezza di 4,00 m a partire dalla paratia di taglio,7) Messa in funzione di un ulteriore pozzo di emungimento, secondo lo schema a quinconce individuato nei grafici allegati.8) Proseguimento dello scavo per altri 8,00 m.9) La procedura va ripetuta per fasce di 8,00 m, mentre nelle fasce già realizzate si può cominciare ad eseguire le opere in elevazione. 118TP-DRST2B2065
  12. 12. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo StrutturaleUno degli aspetti più importanti e delicati della costruzione, oltre alla presenzain esercizio della Circumvesuviana, è certamente quello della contiguità confabbricati estremamente vicini alla paratia, alcuni anche di notevole altezza.Appare evidente come la soluzione strutturale prescelta, debba in primo luogogarantire da possibili cedimenti indotti nei fabbricati e, quindi, nelle dove risultanecessario va analizzata tale problematica.Oltre, quindi, la necessità di puntonare le paratie in testa prima dello scavo conle travi reticolari che avranno, poi, carattere definitivo, al fine di evitarespostamenti laterali, è anche necessario che le paratie abbiano la necessariarigidezza in modo che, durante le fasi di scavo, non abbiano a verificarsifenomeni di subsidenza a tergo, dovuti a spostamenti laterali, se pur modesti,dei diaframmi.Da questo punto di vista abbiamo chiaramente la situazione peggiore all’atto delraggiungimento del massimo scavo, ovvero al raggiungere, lo scavo stesso,una quota di circa -1.00 s.l.m.Gli spostamenti verticale che possono generarsi, potrebbero anche portare adabbassamenti a tergo, compatibili con le strutture dei fabbricati, ma allo stato,alla luce dell’informazione in ns. possesso, tali eventualità non è confermabile.Occorre quindi prevedere anche una possibilità alternativa, ovvero quella digiungere ad una significativa riduzione di tali valori, giusta apposizione di unapuntellatura provvisoria.Bisogna difatti tener conto che la metodologia di scavo, così come previsto, perfasi anche in senso longitudinale, consente di lasciare scoperto solo piccoli trattidi paratia.Difatti se si ipotizza di realizzare il solettone di fondo per fasce di 8.00 m, tra lazona con solettone già gettato, e quella nella quale il terreno è ancora nonscavato, ed è a contrasto della paratia per oltre 5.00 m di altezza e per 7÷8 m dispessore, la zona risulta relativamente ristretta, e, quindi, è possibile ancheipotizzare di lasciare la paratia senza ulteriore sostegno nel breve periodo.Queste ipotesi andranno comunque confermate, tramite precise indaginigeptecmoche e sulle tipologie di fondazione dei fabbricati, quando risulteràpossibile integrare quelle oggi in nostro possesso. 128TP-DRST2B2065
  13. 13. NME – Linea 1 – Stazione Tribunale – Progetto Definitivo Strutturale INDICE1. Premesse ................................................................................................... 12. Inteventi strutturali Stazione Tribunale ....................................................... 7 2.1 Descrizione strutture.......................................................................... 8 2.2 Descrizione fasi esecutive ............................................................... 11 138TP-DRST2B2065

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