Violenza

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Un'analisi psicologica della violenza. Vi si attua una distinzione fra aggressività, rabbia e violenza. Si analizzano i rapporti fra la fisiologica aggressività, collegata al sistema agonistico-rituale, alla violenza disfunzionale ed i rapporti fra questa, la patologia psichica, la tossicodipendenza e la cultura.

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Violenza

  1. 1. Violenza. Un’analisi psicologica di falchi, colombe, treni, chirurghi, secondini e prigionieri, pirati e corsari Luigi Corvaglia Ser.T Giovinazzo DDP ASL BA
  2. 2. AL DI LA’ DELLA PULSIONE DI MORTE <ul><li>Sezione I </li></ul>
  3. 3. Road Rage <ul><li>Road rage' is aggressive or angry behavior by a driver of an automobile or other motor vehicle. Such behavior might include rude gestures, verbal insults, deliberately driving in an unsafe or threatening manner, or making threats. Road rage can lead to altercations, assaults, and collisions which result in injuries and even deaths. It can be thought of as an extreme case of aggressive driving . </li></ul>
  4. 4. Il dilemma di Denise <ul><li>Denise si trova su un treno il cui conducente ha avvertito i passeggeri che i freni non funzionano più ed è poi svenuto per l’emozione. </li></ul><ul><li>Sulla ferrovia davanti al treno sono visibili 5 escursionisti, che non hanno modo di allontanarsi dal binario. </li></ul><ul><li>C’è uno scambio che potrebbe deviare il treno su un binario laterale e Denise può azionarlo da bordo. </li></ul><ul><li>Sul binario laterale cammina un escursionista solitario. </li></ul><ul><li>Denise può: </li></ul><ul><li>deviare il treno e travolgere l’escursionista solitario; </li></ul><ul><li>mantenere la corsa del treno sul binario principale e travolgere i 5 escursionisti. </li></ul>È moralmente consentito a Denise deviare il treno sul binario laterale?
  5. 5. Il dilemma di Frank <ul><li>Frank si trova su un ponte pedonale sopra la ferrovia. </li></ul><ul><li>Frank è esperto di treni e capisce che </li></ul><ul><li>quello che si sta avvicinando al ponte è sfrenato. </li></ul><ul><li>Sulle rotaie sotto il ponte camminano 5 escursionisti, che non hanno modo di allontanarsi dal binario. </li></ul><ul><li>Frank sa che l’unico mezzo per arrestare un treno sfrenato consiste nel buttargli davanti un corpo dal peso consistente. </li></ul><ul><li>Accanto a Frank, un uomo obeso sta osservando i treni dal ponte. </li></ul><ul><li>Frank capisce che quell’uomo è l’unico corpo disponibile sufficientemente pesante da arrestare il treno. </li></ul>È moralmente consentito a Frank spingere l’uomo obeso giù dal ponte? <ul><li>Frank può: </li></ul><ul><li>spingere l’uomo obeso giù dal ponte davanti al treno; </li></ul><ul><li>non fare nulla e lasciare che il treno travolga i 5 escursionisti. </li></ul>
  6. 6. Il gruppo di ricerca diretto da Marc Hauser, del C ognitive E volution L aboratory alla Università di Harvard, ha indagato sull’origine dei giudizi morali che noi emettiamo. <ul><li>Nel 1957 Noam Chomsky ipotizzò che tutti gli uomini nascano con una facoltà innata per il linguaggio, un grammatica generazionale capace di governare la gestione delle parti del discorso e che poi si svilupperebbe nella specificità della lingua o delle lingue apprese. </li></ul><ul><li>In modo analogo, Hauser e i suoi collaboratori hanno ipotizzato che la nostra specie abbia evoluto, nel corso di milioni di anni, una facoltà morale che genera intuizioni circa ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Tutto ciò che è sbagliato è “ violenza ” </li></ul>
  7. 7. Modelli interpretativi Sostiene l’ipotesi dell’esistenza di stili di comportamento aggressivo (copioni comportamentali) acquisiti nell’infanzia e tendenti a resistere ad ogni cambiamento. La teoria ha ricevuto conferme anche sul piano neuro-fisiologico. (Bolino et al., 1993; 1994; Manna 1994)
  8. 8. Si fa presto a dire violenza emozione causata da un ostacolo al soddisfacimento di Un desiderio o l'imposizione di un danno fisico o psicologico. Attitudine dal significato adattativo ed evolutivo Azione di aggressione fisica, psicologica, sessuale o economica
  9. 9. S istemi M otivazionali I nterpersonali I SMI possono essere definiti come sistemi innati di “ conoscenza procedurale ”, insiemi di regole tacite che guidano la condotta verso una meta. Sistema Attivazione Meta Emozioni se ostacolo Emozioni se successo ATTACCAMENTO Vulnerabilità, solitudine, dolore, pericolo Vicinanza protettiva Ansia, collera, tristezza, disperazione, distacco, indifferenza Conforto, gioia, sicurezza, fiducia ACCUDIMENTO Segnali emotivi di disagio espressi da un conspecifico Riduzione del disagio manifesto dell’altro Sollecitudine ansiosa, colpa Tenerezza, sollievo AGONISMO Segnali di sfida, Percezione che una risorsa è limitata Definizione dei rapporti di dominanza Collera, ansia, vergogna, tristezza, invidia, disprezzo Soddisfazione, orgoglio COOPERAZIONE Obiettivi comuni Alleanza Delusione, odio, colpa, delusione, Lealtà, mutualità, amicizia SESSUALITA’ Segnali di seduzione accoppiamento Ansia, pudore, gelosia Desiderio erotico, appagamento sessuale Programma: Quando non ci sono risorse sufficienti per tutti, dimostrati il più forte e stai a vedere come si comporta il tuo concorrente!
  10. 10. <ul><li>Emozioni simili sono prodotte da SMI differenti: </li></ul><ul><li>Rabbia </li></ul>Conflitti Possibile abbandono Per protezione Tristezza sconfitta perdita SMI agonistico SMI attaccamento SMI accudimento Sono definite con lo stesso nome emozioni che hanno funzioni biologiche differenti
  11. 11. Albero dell’aggressività
  12. 12. Ciclo della violenza D isinibizione indotta da sostanze P ercezione di mancanza di alternative E sperienza recente di fattori stressanti maggiori (perdite, catastrofi) F attori di provocazione (insulti, derisioni) M inaccia all’incolumità fisica o psicologica I nvalidazione di diritti
  13. 13. <ul><li>(signora bruna) Scusi, visto che mi ha sbattuto la portiera sulla macchina, mi sarei aspettato che chiedesse scusa, signora. </li></ul><ul><li>- (signora bionda) Senta, non usi quel tono, per favore </li></ul><ul><li>(signora Bruna) dopo aver sbattuto la sua portiera sull’altra macchina) </li></ul><ul><li>Scusi. Ecco, vede? Così! </li></ul>
  14. 14. Violenza senza emozione? <ul><li>Effetto Lucifero </li></ul><ul><li>( deindividuazione ) </li></ul><ul><li>Gli individui di un gruppo coeso costituente una folla, tendono a perdere l'identità personale, la consapevolezza, il senso di responsabilità, alimentando la comparsa di impulsi antisociali. Tale processo fu analizzato da Philip Zimbardo nel celebre esperimento, realizzato nell'estate del 1971 nel seminterrato dell'Istituto di psicologia dell ‘ Università di Stanford, dove fu riprodotto in modo fedele l'ambiente di un carcere . </li></ul><ul><li>Violenza strumentale </li></ul>Dopo solo due giorni si verificarono i primi episodi di violenza: i detenuti si strapparono le divise di dosso e si barricarono all'interno delle celle inveendo contro le guardie; queste iniziarono a intimidirli e umiliarli cercando in tutte le maniere di spezzare il legame di solidarietà che si era sviluppato fra essi. Le guardie costrinsero i prigionieri a cantare canzoni oscene, a defecare in secchi che non avevano il permesso di vuotare, a pulire le latrine a mani nude. A fatica le guardie e il direttore del carcere (lo stesso Zimbardo) riuscirono a contrastare un tentativo di evasione di massa da parte dei detenuti. Al quinto giorno i prigionieri mostrarono sintomi evidenti di disgregazione individuale e collettiva: il loro comportamento era docile e passivo, il loro rapporto con la realtà appariva seriamente compromesso da seri disturbi emotivi, mentre per contro le guardie continuavano a comportarsi in modo vessatorio e sadico . A questo punto i ricercatori interruppero l'esperimento suscitando da un lato la soddisfazione dei carcerati, ma dall'altro, un certo disappunto da parte delle guardie.
  15. 15. Io vinco Io perdo tu vinci Tu perdi SOLUZIONI ASSERTIVE PASSIVITA’ AGGRESSIVITA’ DISTRUTTIVITA’
  16. 16. MALATI E PERICOLOSI? <ul><li>Sezione II </li></ul>
  17. 17. <ul><li>Da The Shining di S. Kubrick, 1980 </li></ul>Sono il lupo cattivo…….
  18. 18. Psicopatologia e violenza <ul><li>Molti autori, tra cui Widiger e Trull (1994), hanno evidenziato che il comportamento aggressivo è una tipica caratteristica di due Disturbi di Personalità: </li></ul>ma presente, sottoforma di tratti antagonisti e ostili, anche in altri cinque Disturbi di Personalità: Istrionico, Narcisista, Paranoide, Schizotipico, Ossessivo-Compulsivo
  19. 19. Psicopatologia e violenza Secondo Marc Hauser la facoltà morale produce intuizioni su cosa è giusto e sbagliato prima che vengano generate le emozioni: le emozioni seguono i nostri giudizi morali anziché precederli. Uno psicopatico non lo diventa in seguito al danneggiamento della facoltà morale, ma piuttosto in seguito al “danneggiamento” (neurologico o psicologico!) dei sistemi di elaborazione e gestione delle emozioni.
  20. 20. Tossicodipendenza e violenza
  21. 21. <ul><li>Tutte le sostanze d’abuso hanno effetti sull’aggressività: alcune per un’azione diretta stimolante del SNC, altre per l’effetto disinibente che hanno sul comportamento, altre ancora in seguito all’astinenza prodotta dall’interruzione dell’assunzione del farmaco. </li></ul>Tossicodipendenza e violenza In generale tutti gli psicostimolanti stimolano la condotta aggressiva durante l’assunzione acuta del farmaco gli oppioidi stimolano il comportamento aggressivo essenzialmente nella fase di astinenza dalla sostanza.
  22. 22. <ul><li>Ci sono varie possibilità: </li></ul><ul><li>a) una storia di precoci episodi di aggressività può influenzare il rischio di disturbi di uso di sostanze, </li></ul><ul><li>b) l’uso di sostanze può aumentare il rischio di espressione dell’aggressività e dei </li></ul><ul><li>comportamenti correlati, </li></ul><ul><li>c) l’aggressività e l’abuso di sostanze fanno parte di una psicopatologia più vasta, </li></ul><ul><li>d) la comorbilità con altri disturbi psichiatrici può influenzare la relazione tra aggressività e abuso di sostanze. </li></ul>Tossicodipendenza e violenza <ul><li>Craig (1979)142 in base ai risultati del MMPI ha suddiviso i soggetti eroinomani in </li></ul><ul><li>due classi: nella prima è evidente un incremento delle scale D, Sc e Pd, nella seconda un </li></ul><ul><li>incremento della Pd. Secondo questa ricerca la Depressione e la Sociopatia rivestono un </li></ul><ul><li>ruolo molto importante nella dipendenza da oppiacei. </li></ul><ul><li>Dati significativi della comorbilità tra Disturbo Borderline e abuso di sostanze si </li></ul><ul><li>ricavano da una ricerca del 1996 di Busto143. In questa ricerca sono state utilizzate le </li></ul><ul><li>interviste semi-strutturate SCID1 e SCID2 e i disturbi più frequentemente rilevati sono: </li></ul><ul><li>per l’Asse I del DSM IV Depressione Maggiore (33%) e i Disturbi da Attacco di Panico (30%), mentre per l’Asse II sono stati rilevati soprattutto i Disturbi di Personalità Antisociale (42%), Paranoie (25%) e Borderline (17%) </li></ul>
  23. 23. Psicoanalisi ortodossa e violenza nei Ser.T La dottrina psicoanalitica ortodossa impone ai terapeuti di mantenere una “ neutralità benevola”, evitando ogni sorta di presa di posizione, di pregiudizio o di giudizio.(…) Di fronte a terapie non direttive, molti di loro (i tossicodipendenti, snr) sentono tale neutralità come una sorta di passività, di debolezza o di disinteresse, se non addirittura di patologia. In alcuni la situazione risveglia la dolorosa Mancanza del padre di cui hanno sofferto. Altri, a causa della fragile identità e dei limiti interiori mal strutturati, hanno bisogno di un contesto direttivo. Angosciati Da una relazione terapeutica troppo neutrale, i tossicodipendenti, che hanno un’enorme esigenza di sicurezza, reagiscono spesso con continue provocazioni, nell’inconsapevole intento di suscitare nel terapeuta una qualsiasi reazione affettiva, per loro comunque preferibile all’indifferenza. Se questo bisogno di amore e di sicurezza non è soddisfatto, l’escalation della violenza può condurre al tentativo di “sfasciare tutto”. Jean-Jacques Deglon
  24. 24. HOMO HOMINI LUPUS? <ul><li>Sezione III </li></ul>
  25. 25. La teoria dei giochi La teoria dei giochi è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e ne ricerca soluzioni competitive e cooperative tramite modelli, ovvero uno studio delle decisioni individuali in situazioni in cui vi sono interazioni tra i diversi soggetti, tali per cui le decisioni di un soggetto possono influire sui risultati conseguibili da parte di un rivale, secondo un meccanismo di retroazione. Esiste aggressività senza violenza…
  26. 26. Falchi e colombe in ambito sessuale fedele seduttore ritrosa sfacciata falco colomba falco colomba
  27. 27. Falchi e colombe in ambito sessuale fedele seduttore ritrosa sfacciata falco colomba falco colomba + 15 – 10 – 3 = + 2 + 15 – 10 = + 5 Una singola femmina sfacciata entra nella popolazione Risultato: aumentano le sfacciate
  28. 28. Falchi e colombe in ambito sessuale fedele seduttore Un singolo maschio seduttore entra nella popolazione Risultato: aumentano le ritrose + 15 +15 – 20 = - 5
  29. 29. Falchi e colombe in ambito sessuale fedele seduttore Quando un maschio seduttore incontra una ritrosa il suo punteggio finale è zero (0). Se ora viene fuori un maschio fedele, sarà l’unico col quale le femmine si accoppieranno Il suo risultato netto sarà + 2 I geni della fedeltà aumenteranno In realtà, non è necessaria una oscillazione senza fine. Una popolazione in cui i 5/6 delle femmine sono ritrose E i 5/8 dei maschi sono fedeli è evolutivamente stabile ESS (Sistema Evolutivamente Stabile)
  30. 30. PIRATI E CORSARI <ul><li>Sezione IV </li></ul>
  31. 31. Pirati e corsari Può esistere una violenza “buona” che differisce dalla cattiva solo per una convenzione decisa da chi è in condizione di potere?
  32. 32. Freud e Benjamin <ul><li>Walter Benjamin </li></ul><ul><li>L’interesse del diritto a monopolizzare la violenza </li></ul><ul><li>non si spiega con l’intenzione di salvaguardare i fini giuridici, ma piuttosto con quella di salvaguardare il diritto stesso. </li></ul><ul><li>Sigmud Freud </li></ul><ul><li>Diritto e violenza sono oggi per noi termini opposti. E’ facile dimostrare che l’uno si è sviluppato dall’altro. </li></ul><ul><li>Lo Stato ha interdetto al singolo l’uso dell’ingiustizia non perché intenda sopprimerla, ma perché vuole monopolizzarla come il sale e i tabacchi </li></ul><ul><li>(da Perché la guerra?) </li></ul>
  33. 33. Chi è l’uomo pericoloso? <ul><li>Neo-lombrosianismi </li></ul><ul><li>Coscienti del “numero oscuro” </li></ul>Non tutta la violenza è violenza fisica ed immediatamente riconoscibile come aggressione Non tutta la violenza fisica è considerata un atto criminale
  34. 34. La forza brutale è finita. Oggi non si mandano più assassini, quando bastano gli uscieri. B. Brecht ( Opera da tre soldi )

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