Impostare una esperienza_didattica

874 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
874
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
48
Actions
Shares
0
Downloads
19
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Impostare una esperienza_didattica

  1. 1. Impostare e valutare una esperienza didatticaLuca Ferrari, Diletta Apollonio14 maggio 2013
  2. 2. L4ALL
  3. 3. Metodo d’indagine
  4. 4. Perché un sistema di taggatura?1. Bisogno dell’essere umano di classificare larealtà circostante2. Riconoscere e individuare insiemi osottoinsiemi di cose3. …Questi principi possono essere trasferiti nelcampo delle scienze dell’educazione?
  5. 5. Metafore: Approccio positivista“...i sintomi della malattiavengono considerati “datioggettivi”, “fatti” osservatiempiricamente, perclassificare in modooggettivo lamalattia, ipotizzare unaeventuale prognosi, conun approccio non dissimileal metodo di osservazionetipico delle scienzenaturali”.
  6. 6. Metafore: Approccio fenomenologico“la psichiatria non può ridurreil malato ad una serie disintomi classificati, sebbene laloro osservazione e la lorodescrizione dettagliatarimangano strumenti preziosi.Il paziente non si puòosservare solamentedallesterno, poiché la psicheumana è decisamente piùcomplessa e misteriosa, lapsichiatria non deve“oggettivizzare” il malato inuna diagnosi”.
  7. 7. Un esempio in campo didattico:La tassonomia di BloomBlooms Digital Taxonomy
  8. 8. Anderson e Krathwohl (2001) spostano l’attenzione dai prodotti dell’apprendimentoai processi di pensiero.Il prodotto “conoscenza” diventa il processo “ricordare”, il prodotto “comprensione”diventa il processo “comprendere”, il prodotto “sintesi” diventa il processo “creare”.Gli obiettivi cognitivi della formazione possono essere rappresentati su una matricein cui una dimensione rappresenta gli aspetti di conoscenza che costituiscono icontenuti dell’apprendimento (fattuale, concettuale, procedurale, metacognitiva) esull’altra i processi applicabili a tali contenuti (ricordare, comprendere, applicare,analizzare, valutare, creare).Il passaggio dai nomi ai verbi intende superarel’ottica comportamentista per passare adun’ottica cognitivista, in cui vengano valutati estimolati i processi di pensiero messi in attoper giungere ad un certo risultato.
  9. 9. Un modello didattico “problematico” per l’uso della LIMInterpretazioni dellapprendimento ICTcome strumento di:PerESECUZIONEIstruzionePerCOSTRUZIONECostruzione individuale e cooperativa dellaconoscenzaPerSCOPERTAPromozione della creatività, dimensioneartistico - estetica ecc. nel singolo e nel gruppo.
  10. 10. Tagging
  11. 11. Esempi di portali di esperienze didattiche
  12. 12. http://l4allportal.polimi.it/L4ALL Portal
  13. 13. 16Esempio di esplorazionerisultati sulla inclusione didattica
  14. 14. 17Strategie individuate1. Accesso alle attività didattiche2. Recupero dell’apprendimento3. Inclusione di alunni disabili4. Inclusione di alunni con gravi difficoltà diapprendimento5. Inclusione di alunni con D.S.A.6. Inclusione di alunni stranieri7. Inclusione delle eccellenze
  15. 15. 181.Accesso alle attività didattiche
  16. 16. 19Exp_10_313Problema 1. Inclusione nelle attività didattiche dell’ alunno in costante condizione diassistenza e istruzione domiciliare.Strategie adottate per garantire la partecipazione dell’alunno disabile:• Collegamento a distanza garantito almeno per 2 ore al giorno• Supporto costante dell’insegnante di sostegno e mediazione dello stesso tra alunno, insegnanti e gruppoclasse• Registrazione delle lezioni d’aula (attualmente non garantita per tutti gli insegnamenti)• Partecipazione dell’alunno alle attività didattiche della classe.Partecipazione dell’alunno alle attività didattiche della classe.Riportiamo un esempio facendo riferimento all’insegnante di storia dell’arte:• “Fra di noi è una comunicazione legata alle mie domande che gli faccio ed esigo risposta equeste risposte sono solo oculari quindi la chiusura degli occhi vuol dire no e sopracciglia chevanno in alto vuol dire sì. Per darti un’dea della comunicazione diretta fra me e lui. Lui ha lapossibilità [attraverso un puntatore ottico] di muoversi attraverso un tic e attraverso questotic lui interagisce con il computer; pertanto quando dobbiamo fare un discorso lui interagiscecon un comunicatore: una tastiera verticale che aziona dei led sulle lettere, quando arriva aquella lettera lui clicca e si ferma”. *NdR. il software riconosce il movimento oculare sullatastiera e una volta formata una parola o una frase un sistema di text to speach legge ilcontenuto generato].• Visite periodiche degli alunni della classe nella casa dell’alunno disabile: questa modalità hacreato una maggiore coesione tra il gruppo classe oltre che uno stimolo in più per l’alunnolegato alla reale partecipazione alle attività didattiche.
  17. 17. 202.Recupero dell’apprendimento
  18. 18. 21Exp_10_314Problema 1. Recupero dell’apprendimentoSoluzioni:• Disponibilità della docente nel supportare attraverso tecnologie comechat, skype le attività pomeridiane degli alunni• Raccomandazioni aspetto 1Sebbene questa strategia si è dimostrata particolarmente efficace (anchein termini di impatto sulla relazione tra docente - allievo) l’insegnanteevidenzia che “…bisogna mantenere comunque il confine tra quello che èun appuntamento e invece una disponibilità illimitata dove loroliquidamente si muovono: ci sono comunque dei ruoli e dei sensi diresponsabilità a scadenza anche per loro oltre al senso di unaprofessionalità che deve dare anche dei limiti, dei paletti”.
  19. 19. 22Exp_10/302Problema 1. Recupero dell’apprendimentoSoluzioni:• Vengono creati gruppi di lavoro, ponendo attenzione alla reale cooperazione tra gli alunni. Ad esempionelle attività di creazione cooperativa di testi “prima li leggiamo tutti insieme *…+ e anche il ragazzo chesembra, che scrive meno di tutti, che scrive 4 righe, ha avuto un’idea diversa dagli altri e nel momento incui se le scambiano queste idee e ci lavoriamo sopra per analizzarle, per correggere una frase, quella poidiventa una ricchezza comune.”• I gruppi di lavoro sono creati in una logica compensativa. Come afferma l’insegnante, “…non metto il bravocon il bravo e l’alunno con difficoltà con quello in difficoltà. Li mescolo in maniera tale che possano starearmonicamente insieme e lì deciso io e basta perché altrimenti scattano le intolleranze, le poche aperturee infatti c’era questo ragazzo molto bravo che rimaneva chiuso a livello di socializzazione e quest’anno si èaperto”.• Attenzione alla “accessibilità” delle prove di verifica: rispetto a quest’ultimo punto l’insegnante evidenziache “quando faccio le prove scritte preparo delle verifiche accessibili a tutti, ma anche capaci di fare usciree fare emergere le eccellenze, con le domande a risposta aperta e invece quando faccio le interrogazionimi adeguo alla capacità che soprattutto è linguistica degli alunni perché gli alunni che non sono bravihanno un codice linguistico ristretto e questo non li mette in condizione di essere autonomi”.
  20. 20. 23Exp_10_310Problema 1. Organizzazione del lavoro di recupero pomeridiano.Soluzioni:L’insegnante ha evitato di lavorare per gruppi di recupero pomeridiani perevitare il “rischio ghettizzazione”. Il lavoro inclusivo è stato realizzato inaula con gruppi differenziati per competenze dove l’alunno piùcompetente aiutava l’alunno “meno competente” nella conduzione diattività ed esercitazioni. Sono state inoltre previste sessioni di peertutoring (condotte dagli stessi alunni) realizzate fuori dalla scuola conl’utilizzo di Skype.
  21. 21. 243.Inclusione di alunni disabili
  22. 22. 25Exp_10_306Problema 1. Inclusione di alunni disabiliDescrizione: presenza di alcuni alunni con problematichederivate da deficit o dal contesto socio-culturale diappartenenza.Soluzioni:• creazione di gruppi di pari con competenze diverse che siaiutano utilizzando le tecnologie come strumentoaggregatore.
  23. 23. 264.Inclusione di alunni con difficoltà diapprendimento
  24. 24. 27Exp 10_305Problema 1. Inclusione di alunni con gravi difficoltà di apprendimentoDescrizione: alunni con gravi difficoltà di apprendimento nonostante il costante lavoro con ilPC e un piano educativo personalizzato, non sono riusciti a raggiungere gli obiettivi minimi inmolte discipline.Soluzioni:• Sono state create due tipologie di gruppi di recupero:• gruppetti di recupero con livelli di competenza diversi: gruppi di aiuto reciproco fra gli alunnicon livelli diversi di competenza: quelli che sanno fare una cosa la spiegano a quelli che non lasanno fare e cercano di aiutarli;• gruppetti di recupero con livello omogeneo: In questo caso il ruolo dell’insegnante è statoquello di “…stimolare l’attivazione di quei processi che portano all’apprendimento, perché *…+se sono tra di loro allo stesso livello, a un certo punto qualcuno si dovrà attivare per farlaquesta cosa perché nessuno di loro può permettersi di stare lì fermo a vedere quello chefanno gli altri”.
  25. 25. 285.Inclusione di alunni con D.S.A.
  26. 26. 29Exp_10_312Aspetti di inclusione [1]: Inclusione di alunni con D.S.ASoluzioni:• sono stati sperimentati alcuni software per i D.S.A. Il problema fondamentale nonè solo far leggere il libro da un software ma è anche quello di far comprendere lepotenzialità di questi strumenti, cioè cosa si può fare.• è stato avviato un percorso formativo sia per gli alunni sia per i docenti al fine diincludere nella loro attività didattica la possibilità di utilizzare questi specificisoftware. Un gruppo di ragazzi volontari hanno seguito attività di recupero nellascuola a scuola “chiusa”. Sono 6 ragazzi della scuola primaria, della quinta e 8ragazzi della nostra scuola, 8 su 40: “…sono 8 che hanno aderito a questo progetto:quindi si cerca di recuperare nei momenti di chiusura estiva in questo caso questoaspetto di queste difficoltà di apprendimento”.
  27. 27. 30Exp_10_314Aspetto 1. Inclusione didattica degli alunni con D.S.A• Soluzioni:Il tipo di lavoro svolto dall’intera classe è a misura di alunnicon D.S.A. Sono stati forniti alcuni programmi che permettonol’accesso alle attività di tutti: un esempio è l’adozione disoftware di sintesi vocale. Come afferma l’insegnante “…se iodo un compito scritto *…+ loro possono con la loro cuffiatrasformarlo in sintesi vocale e quindi hanno già deglistrumenti, sono già dentro e al passo con gli altri”.
  28. 28. 316.Inclusione di alunni migranti
  29. 29. 32Exp_10_311Aspetto: inclusione didattica di alunni stranieri assenti in alcuni periodi dell’anno scolastico.Soluzioni:• Utilizzo di tecnologie multimediali in una prospettiva inclusiva. Tutti gli alunni hanno utilizzatoSkype, la video chat di Google, e l’e-mail. Sono stati creati dei gruppi di discussione virtualianche per consentire un rapporto con gli alunni che va al di là delle ore di scuola. A pareredell’insegnante “questo ha avuto una ricaduta didattica importante perché nella scuola il 50%degli studenti è straniero”. L’insegnante afferma inoltre che “rimaniamo in contatto econtinuiamo le lezioni, ad esempio, dalla Cina, dal Marocco ecc. L’ultimo allievo di prima èandato in Cina e molto semplicemente gli abbiamo dato uno dei computer della classe 2.0con tanto di chiavetta. Lui si collegava con noi e seguiva buona parte delle lezioni cheriuscivano a realizzare, in parte con la webcam su Skype. L’importante era che non perdesse ilcontatto con la lingua perché lui fra l’altro è arrivato dalla Cina in terza elementare e quindiqueste interruzioni di tre mesi sono deleterie, quando tornano indietro perdono molto einvece in questo modo è riuscito a fare altrettanto. Poi una bambina invece che ha avutol’epatite, che è stata a casa un mese da scuola, anche lui si connetteva tramite computer”.
  30. 30. 337.Inclusione delle eccellenze
  31. 31. 34Exp_10_302Problema: inclusione delle eccellenzeSoluzioni• “l’eccellenza generalmente ha voglia anche di mostrarsi, farsivedere un po’ di più. Noi le eccellenze le premiamo attraversola pubblicazione dei lavori sul sito scolastico. Tutti possonodiventare eccellenti, tutti possono “pubblicare” su Moodle esul sito, ma chiaramente solo chi ha un forte interesse fa certecose e l’eccellenza, che ha un forte interesse, si applica e dàquesti risultati che sono veramente interessanti”.
  32. 32. Documentare la vostra esperienza inL4ALL – alcune ragioni…• Visibilità esperienza• Condivisione di problemi e strategie specifiche• Pratiche didattiche e non esclusivamentebuone pratiche• Spunti e formazione continua• Riflessività e self-assessment• …

×