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Disciplina dell’ attivita’ di estetista

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L. 04/01/90 - Disciplina dell'attività di estetista

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Disciplina dell’ attivita’ di estetista

  1. 1. LEGGE N. 1 DEL 1990 A cura del Dott. Lorenzo Stravolo
  2. 2. “Tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti”.
  3. 3.  PULIZIA ED I TRATTAMENTI DEL VISO;  TRATTAMENTI ESTETICI DEL CORPO;  IL MASSAGGIO PER SCOPI ESTETICI DEL VISO E DEL CORPO;  LA DEPILAZIONE;  LA MANICURE E PEDICURE ESTETICO;  IL TRUCCO. L’attività può essere svolta con l’attuazione di tecniche manuali, apparecchi elettromeccanici e prodotti cosmetici.
  4. 4.  Endocrinologia  Scienze dell’alimentazione e dietologia  Fisiokinesiterapia  Dermatologia  Angiologia  Chirurgia plastica  Chirurgia maxillo facciale
  5. 5. I Comuni dovranno adottare appositi regolamenti, in conformità alle direttive di ciascuna Regione. Per la Regione Campania vedi Delibera della Giunta Regionale 7 Maggio 1991, n. 2863 (B.U.R.* n. 30 dell’8 Luglio 1991). *Bollettino Ufficiale Regionale
  6. 6. Il regolamento comunale dovrà prevedere le modalità di programmazione dell’attività di estetista a livello territoriale, così come la distribuzione degli esercizi, i criteri che stabiliscono la distanza tra gli stessi, i requisiti di sicurezza ed igienico-sanitari dei locali (con la collaborazione dell’ASL), la disciplina degli orari ed il calendario dei giorni di apertura e chiusura degli esercizi, l’obbligo e le modalità di esposizione del tariffario.
  7. 7. Le modalità di rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di estetista saranno regolate da un’apposita Commissione comunale, presieduta dal Sindaco o da un suo delegato e composta da: - Tre rappresentanti della categoria degli artigiani; - Tre rappresentanti nominati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative; - Un rappresentante dell’ASL; - Dal comandante della Polizia municipale; - Da un rappresentante della Commissione provinciale per l’artigianato o da un suo delegato artigiano della categoria residente nel Comune interessato.
  8. 8. Le novità introdotte con il decreto-legge n. 7 del 2007 riguardano la sola dichiarazione di inizio attività, unico elemento da presentare al Comune territorialmente competente. Ovviamente, sono indispensabili i requisiti di qualificazione professionale e la conformità dei locali in base ai requisiti di distanza tra gli esercizi e i requisiti igienico-sanitari.
  9. 9. Una volta ottenuta la qualifica professionale e presentata la dichiarazione di inizio attività al Comune competente per territorio, l’interessato è tenuto, entro trenta giorni dalla data dell’effettivo inizio dell’attività, a presentare la domanda di iscrizione all’Albo delle imprese artigiane o al Registro delle imprese (nel caso trattasi di impresa non in possesso dei requisiti artigiani).
  10. 10.  L’attività di estetista può essere svolta anche unitamente all’attività di barbiere o di parrucchiere (art. 9, comma 1, L. 1/1990).  Non è ammesso lo svolgimento dell’attività in forma ambulante o di posteggio (art. 4, comma 6, L. n. 1/1990);  L’attività estetica svolta presso il domicilio del cliente può essere esercitata, MA SOLO IN FORMA OCCASIONALE da parte di imprese già autorizzate in sede fissa, esclusivamente nei confronti di persone inferme o con gravi difficoltà di deambulazione.
  11. 11.  E’ riconosciuta nell’attività di estetista la conduzione di centri di abbronzatura, solarium, saune.  E’ riconosciuto il noleggio di apparecchiature meccaniche per uso estetico, con l’ausilio di un operatore professionalmente qualificato
  12. 12.  Nei confronti di coloro che esercitino l’attività di estetista senza i requisiti professionali della legge sarà inflitta, dall’autorità regionale competente, la sanzione amministrativa da 516,00 a 2.582,00 euro, con le procedure di cui alla L. 24 Novembre 1981, n. 689.  Nei confronti di chi eserciti l’attività di estetista senza la prescritta autorizzazione comunale sarà inflitta, con le stesse procedure indicate in precedenza con sanzione da 516,00 a 1,032,00 euro.

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