Il treno - Tesina per l'esame di maturità

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Il treno e le sue interpretazioni:

- Arte: dalla pittura di denuncia sociale alla Metafisica;
- Letteratura inglese: l suo impatto ambientale ( “I like to see it lap the miles” di Emily Dickinson);
- Beni culturali: La stazione-museo d’Orsay, un nuovo punto di incontro;
- Storia: la varietà di funzioni del treno (da icona del progresso a mezzo di deportazione);
- Letteratura italiana: Il treno nell’immaginario letterario di Carducci e Pirandello;
- Filosofia: la fiducia nel progresso, il Positivismo

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Il treno - Tesina per l'esame di maturità

  1. 1. Il PositivismoIl Positivismo è una corrente filosofica e cultura che si sviluppa nellOttocento, in un Le radici del Positivismo sono riscontrabili nel Romanticismo e nellIlluminismo.contesto culturale prevalentemente contrassegnato dalla fiducia nel progresso. Questanasce in Francia per poi diffondersi nel resto dEuropa. Il Positivismo si presenta come La tendenza romantica allinfinito metafisico è ridotta dai positivisti inunatmosfera comune, nonostante non sia una corrente omogenea: esso assume specificità unassolutizzazione della scienza. Questultima è capace di produrre effetti infiniti miratinazionali a seconda dello sviluppo sociale ed economico del Paese preso in al benessere.considerazione. DallIlluminismo, la corrente positivista eredita la fiducia nelluomo e nelle sue capacitàNella prima metà dellOttocento questo ha carattere quasi prevalentemente teorico, legato di dominio sulla natura. Lattenzione al razionale è portata ai suoi estremi, escludendoalla riflessione sui temi generali ereditati da Illuminismo e Romanticismo. Linfluenza ogni visione supestiziosa e metafisica (in primis, lidea di Dio). Se lIlluminismo eramaggiore del Positivismo, per diffusione e penetrazione, si avrà nella seconda metà, in contrassegnato da una tendenza rivoluzionaria per lascesa della classe borghese, ilcui potrà connettersi a un radicato processo di avanzamento tecnico-scientifico, e al Positivismo è caratterizzato da una forza contraria, mirata al consolidamento dellaconseguente sviluppo della società di massa, durante la Seconda Rivoluzione Industriale. borghesia confidando nellinarrestabilità del progresso.Questa nuova concezione e fiducia nella cultura scientifica ha portato luomo a creare una Il Positivismo è associabile alla diffusione della sociologia: essa intraprende unindaginenuova figura di riferimento, che si sostituisce alle precedenti: il ruolo del fisico,dellartista conoscitiva sulluomo mirata alla comprensione delle leggi intrinseche della viate del filosofo lasciano il loro posto a quella dello scienziato, unico capace nel dare gli collettiva. Nel determinare lessere e il farsi dellindividuo, la sociologia riconosce trestrumenti concreti per il cambiamento. principali caratteri sociali:Il termine "positivismo" è assunto in due differenti accezioni: •"race: la razza, ossia lelemento biologico distintivo delluomo. I nascenti studi sulla genetica e sullevoluzionismo posero lattenzione sul concetto di ereditarietà; •in senso allargato, di efficace e fecondo, ad esaltazione del produttivo; •"milieu": lambiente sucui viene costruito il proprio mondo di riferimento, da cui •in senso proprio, come esaltazione del dato incontrovertibile (appunto,"positum" = sono determinati il comportamento e lo stile di vita; fisso), sperimentabile concretamente. •"moment": il momento storico dappartenenza. "Keine metaphisik mehr!" Raccolti tali dati, secondo il Positivismo e la sociologia,nella sua specificità, è possibileE il motto positivista, secondo cui la metafisica è considerata illusoria e ingannevole, che ottenere unattenta analisi dellindividuo. Tale atteggiamento è considerato ottimistico eallontana luomo dal vero mondo dindagine: il concreto. superficialistico da Marx e Freud: se il primo critica il mondo del progresso, considerato anche nella negatività del sistema, il secondo pretende una maggiore attenzione alPer questo motivo, la filosofia perde i suoi tratti di sistematicità e specificità, non più singolo, considerando nella sua unicità ed irripetibilità delle proprie forze interiori.mirata a spiegare e cambiare. Questa riduce esclusivamente i dati comuni delle variediscipline scientifiche in ununità dello sforzo conoscitivo: la filosofia dà definizione alconcetto di progresso analizzando le varie direttive del sapere.
  2. 2. Simbolo del progresso Simbolo del sofferto viaggio della vita Possibilità di evasione da una realtà monotona Il treno, come tutte le grandi novità, al contempo, incuteva Se il viaggio può essere unoccasione per trovarsi, alloun senso di paura e di sgomento: la sua presenza era troppo stesso tempo può diventare momento di distacco e Il distacco può tuttavia essere anche un abbandono della invasiva, con quelle strade ferrate che deturpavano il allontanamento e i lunghi addii nelle stazioni entrarono ben propria vita alla ricerca di una nuova esistenza e il trenopaesaggio, con quel rumore assordante intervallato da fischi presto nella sfera della letteratura e della poesia, come ben diventare quindi il mezzo del cambiamento: Il treno ha acuti e quel fumo denso e nero che ne segnalava il dimostra la splendida composizione di Giosuè Carducci fischiato di Luigi Pirandello si incentra in quest’ottica.passaggio anche a distanza. Per limmaginario collettivo, fu Alla stazione in una mattina dautunno.quasi naturale laccostamento con una creatura diabolica che aveva in sé il fascino proibito e seducente del male. La donna amata è in partenza; il poeta la accompagna alla Un treno che fa impazzire, quello di questa novella di stazione con un senso di angoscia e di sgomento che trova Pirandello: un treno che al suo passaggio evoca nel LInno a Satana di Giosuè Carducci, simbolo del libero corrispondenza in un paesaggio opprimente, nebbioso e protagonista Belluca - uomo frustrato da una vitapensiero che oltrepassa le barriere secolari delloscurantismo tetro. La stazione è il luogo delladdio, popolato da monotona e grigia - fantasie di evasione e di fuga. Unclericale, si conclude con lidentificazione della straordinaria viaggiatori anonimi a da sinistri ferrovieri; il treno appare treno che viaggia, si muove e va lontano, verso mondi creatura diabolica con il treno, il nuovo mezzo con cui come una creatura mostruosa, meccanica e insensibile, che sconosciuti, verso gente che vive, verso un "altrove" di luomo supera gli ostacoli e accorcia le distanze. porterà la donna lontano. cui il povero Belluca aveva perfino scordato lesistenza. Costretto in ufficio a un superlavoro alienante e tiranneggiato a casa da tre donne, egli scopre nel treno lunico filo che congiunge la sua realtà di sacrificio e di“…Un bello e orribile Come di turbine rinuncia con il mondo esterno, e questa improvvisaMostro si sferra, Lalito spande: consapevolezza, materializzatasi nel fischio di unCorre gli oceani, Ei passa, o popoli, locomotore. cambia radicalmente il suo approccio conCorre la terra: Satana il grande. la vita, tanto che tutti lo credono pazzo.Corusco e fumido Passa beneficoCome i vulcani, Di loco in locoI monti supera, Su linfrenabileDivora i piani; Carro del foco.Sorvola i baratri; Salute, o Satana,Poi si nasconde O ribellione,Per antri incogniti, O forza vindicePer vie profonde; De la ragione!Ed esce; e indomito Sacri a te salganoDi lido in lido Glincensi e i voti!Come di turbine Hai vinto il GeovaManda il suo grido, De i sacerdoti.”
  3. 3. Le diverse funzionalità del treno nel corso della storiaIl treno è stato il primo vero e proprio veicolo di trasporto di massa, e in Nel corso della storia le scoperte degli scienziati e le loro applicazioni tecniche sono state spessomolti casi ha rappresentato un punto di svolta per levoluzione industriale finanziate, incentivate e utilizzate per usi militari. In Europa, durante i due conflitti mondiali, i trenidelle nazioni ottocentesche, arrivando quindi a rivestire per molti anni un furono largamente utilizzati per il trasporto al fronte di soldati, vettovaglie, munizioni e artiglieriaruolo centrale nella struttura politica, economica e sociale delle nazioni, pesante e per lo spostamento di deportati e prigionieri. Uno dei momenti più tragici della storia, cioè lanonché conquistando un posto di primo piano nellimmaginario collettivo. Il deportazione dei milioni di ebrei verso i campi di concentramento e sterminio, vide proprio come mezzotreno è da considerarsi uno dei prodotti della Rivoluzione Industriale. di trasporto il treno.Con linizio della Rivoluzione Industriale, tra il XVIII e il XIX Secolo siresero disponibili le tecnologie e le conoscenze per raggiungere un sensibile Gli Ebrei furono dapprima espulsi ed allontanati dalle loro abitazioni, rinchiusi in appositi ghetti recintatiaumento della capacità di generazione di energia, con impianti (i “ghetti”), ove vissero da reclusi, ridotti all’emarginazione, privati dei loro averi, sfruttati comerelativamente compatti e potenti. L’Inghilterra ne fu la vera protagonista manodopera dietro salari irrisori nelle industrie del Reich. Ma se il regime hitleriano operò in questacon la costruzione di una rete nazionale di ferrovie. Queste e la macchina a prima fase solo una politica di discriminazione, successivamente, e più precisamente il 20 gennaio 1942,vapore diventeranno i simboli della rivoluzione. a Wannsee, venne approvata la cosiddetta “soluzione finale”. Milioni di ebrei vennero ammassati neiLa diffusione delle macchine a vapore in tutta Europa, seppur con ritmi “treni della morte” verso i lager in un viaggio che, per la maggior parte, risulto essere senza ritorno.diversi, portò a un sensibile aumento della richiesta di carbone, e iproduttori si trovarono a dover rendere più efficiente e veloce il trasportodel materiale estratto: non erano più sufficienti carri e cavalli. Si cominciò arimpiazzare la trazione animale con dei motori a vapore, influenzandol’intera produzione, per mezzi, lavoro e prodotti. Primo Levi, “Se questo è un uomo”, 1947 “…I vagoni erano dodici, e noi seicentocinquanta; nel mio vagone eravamo quarantacinque soltanto, ma era un vagone piccolo. Ecco dunque, sotto i nostri occhi, sotto i nostri piedi, una delle famose tradotte tedesche, quelle che non ritornano, quelle di cui, fremendo e sempre un poco increduli, avevano così spesso sentito narrare. Proprio così, punto per punto: vagoni merci, chiusi dall’esterno, e dentro uomini donne bambini, compressi senza pietà, come merce di dozzina, in viaggio verso il nulla, in viaggio all’ingiù, verso il fondo. Questa volta dentro siamo noi. (…) Gli sportelli erano stati chiusi subito, ma il treno non si mosse che a sera. Avevamo appreso con sollievo la nostra destinazione: Auschwitz: un nome privo di significato, allora e per noi; ma doveva pur corrispondere a un luogo di questa terra. Il treno viaggiava lentamente, con lunghe soste snervanti. Dalla feritoia, vedemmo sfilare le alte rupi pallide della val d’Adige, gli ultimi nomi di città italiane. Passammo il Brennero alle dodici del secondo giorno, e tutti si alzarono in piedi, ma nessuno disse parola. Mi stava nel cuore il pensiero del ritorno, e crudelmente mi rappresentavo quale avrebbe potuto essere la inumana gioia di quell’altro passaggio, a portiere aperte, ché nessuno avrebbe desiderato fuggire, e i primi nomi italiani … e mi guardai intorno, e pensai quanti, fra quella povera polvere umana, sarebbero stati toccati dal destino…”
  4. 4. La “nuova vita” della stazioneNonostante il continuo avanzare delle tecnologie e quindi anche dei nuovi mezzi di trasporto, la stazione rimane un punto d’incontro solido all’interno della nostra società. Questi maestosiesempi di urbanistica costituiscono dei reperti fisici e culturali relativi alla storia della scienza, del lavoro e della civiltà industriale ad essi connesse.Grazie all’archeologia industriale, strutture quali stazioni, fabbriche ed abitazioni operaie, una volta luogo di attività produttive, sono conservate, riutilizzate, riscoperte e valorizzateadattandosi a nuove funzioni conformi alle necessità del nostro tempo. L’insieme di discipline indirizzate a tali obiettivi riescono a dar nuova vita a questi importanti centri delle nostre città.Un carattere comune ai musei del Novecento è quello di un ricercata e colta fusione tra presente e passato. Questo carattere si manifesta con il tentativo di ripensare alcuni edifici di rilievostorico, dando loro una nuova centralità come sedi espositive. Tra i casi più interessanti troviamo la trasformazione, negli anni Ottanta, della vecchia stazione parigina della Gare d’Orsay, aParigi, in museo d’arte moderna.La storia dell’attuale museo è ripercorribile grazie alle date che vanno dalla fondazione all’attuale struttura e funzionalità: 1900 La stazione e un albergo di lusso ad essa connesso costruiti in appena due anni, sono inaugurati per l’Esposizione Universale. La struttura, progettata da Victor Laloux, segnò il trionfo del modernismo, nello stile e per i servizi all’avanguardia. La necessità primaria era un capolinea ferroviario più centrale. 1939 La stazione era solo in grado di garantire i collegamenti nelle zone periferiche. I suoi binari, infatti, non riuscivano più a coprire lintero tragitto di percorrenza a causa dellelettrificazione progressiva delle linee ferroviarie e dellallungamento dei treni. 1973 Ormai poco funzionale ai suoi compiti originari, la stazione servì da centro di spedizione postale e d’accoglienza per i prigionieri durante la guerra. La Direzione dei musei di Francia progettava già di allestire allinterno della stazione dOrsay un museo in cui tutte le arti della seconda metà del XIX secolo fossero rappresentate. A un passo dallessere demolita e sostituita da un grande e moderno albergo, la stazione beneficiò del rinnovato interesse per il XIX secolo e fu inserita nellelenco straordinario dei Monumenti Storici. 1977 Su iniziativa dellallora Presedente della Repubblica francese Valéry Giscard dEstaing, fu presa la decisione ufficiale relativa alla costruzione del museo dOrsay e fu istituita unapposita fondazione pubblica per il coordinamento dei lavori di costruzione e di messa in opera del museo dOrsay. 1986 Il primo dicembre, François Mitterrand, allepoca Presidente in carica, inaugurò il nuovo museo. Questo museo di arte moderna abbraccia lattività delle arti figurative dal 1848 al 1916 (dalla Seconda Repubblica allo scoppio della guerra). La visita del museo è organizzata in senso cronologico su tre piani. La sua rinomata collezione degli Impressionisti ha provenienza da tre istituti: dal Jeu de Paume, dal Museo del Louvre e dal Museo Nazionale dArte moderna, presso il Centro Georges Pompidou. Tutti i grandi maestri di questa corrente, con i quali ebbe inizio la pittura moderna (1870-1900) sono presenti con le loro opere nella galleria superiore: Manet, Monet, Renoir, Degas; e i post-impressionisti quali Van Gogh, Gauguin, Cézanne.
  5. 5. Treni in fuga nel sogno della città metafisica “I like to see it lap the miles”, Emily DickinsonLa stazione ed il passaggio del treno sono colti dalla visione metafisica di Giorgio La poesia di Emily Dickinson, scritta ne1 862, insiste soprattutto sullimpatto ambientaleDe Chirico come simboli dellimponderabilità e della fragilità nellesperienza del treno: l’entusiastica poetessa anglosassone è affascinata dal mostro di ferro che “divora”umana. Una sorta di enigma legato al trascorrere irrevocabile e casuale del tempo. le distanze.Gli emblemi che affiancano la stazione sono surreali e suggeriscono lattivitàvisionaria della mente durante il sogno. Sono ad esempio gli orologi delle stazioni, In this poem, Dickinson made the use of extended metaphor. Through out the entire poem,che richiamano una concezione puramente pragmatica ed esteriore del tempo she compared and iron horse to a railway train. The reason she used this metaphor was( quello degli orari da rispettare ), le ombre innaturali ed inquietanti, le statue because the year she was born, locomotives were introduced.classiche di divinità che richiamano la fissità inattingibile dellassoluto, brandellidi paesaggi esotici ( palme, caschi di banane ) sognati attraverso lesperienza del Dickinson gives the train agency in the poem (“it laps, it licks, it feeds itself, it crawls”) andviaggio. emotions (”it is supercilious, it complains”). In doing so, she is not just complicating theUna visione poetica e suggestiva della stazione, che trascura i dati più contingenti riddle, she is creating an implicit comparison between this train and all the creatures of thedella realtà per proiettare il soggetto in un mondo di oscure allegorie: la stazione natural world that actually do feed themselves, crawl, complain. By describing it in thenotturna come surreale visione del viaggio, sogno di sospensione e proiezione; language of the natural world, she creates a striking juxtaposition between it and that world.la stazione deserta, sede dellassenza, inatteso palcoscenico del nulla esistenziale,in cui si consuma una vana attesa. “I like to see it lap the miles, “Mi piace vederlo divorare le Miglia And lick the valleys up, E inghiottire le Valli And stop to feed itself at tanks; E fermarsi a mangiare alle Cisterne And then, prodigious, step E poi,in prodigiosa andatura, Around a pile of mountains, Intorno a Mucchi di Montagne, And, supercilious, peer E altezzoso dare unocchiata In shanties by the sides of roads; Nelle Casupole, a fianco delle Strade, And then a quarry pare E poi tagliarsi Gallerie To fit its sides, and crawl between, Adatte ai suoi fianchi, e strisciarvi in mezzo, Complaining all the while Lagnandosi nel frattempo In horrid, hooting stanza; In orrida, urlante strofa, Then chase itself down hill Poi precipitarsi giù per la Collina And neigh like Boanerges; E nitrire con rumore di Tuono, Then, punctual as a star, Poi , puntuale come una Stella, Stop - docile and omnipotent - Fermarsi - docile e onnipotente At its own stable door.” Alla porta della sua scuderia.”
  6. 6. La stazione nellimmaginario futurista " .... canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici diCon queste parole fumano; le officine appese alle) nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che fiutano l’orizzonte, e le serpi che del Manifesto del Futurismo ( 1909 Tommaso Marinetti accoglie trale realtà urbane significative per limmaginario futurista la stazione rotaie, come enormi cavalli d’acciaio imbrigliati di tubi ...." locomotive dall’ampio petto, che scalpitano sulle ed i maggiori artisti delmovimento ne celebrano in varia misura il suo fascino. Nel tentativo di visualizzare tutte le manifestazioni del movimento e di cogliere la natura dinamica del macchinismo, la pittura di Gino Severini, vicina al futurismo, tende aPer Carlo Carrà la vita della stazione è un aspetto significativo della vita notturna della includere anche elementi cubisti. Per lui, lo studio dei fenomeni legati al movimento dicittà. Egli ne La stazione di Milano ( 1911 ) tenta di cogliere il particolare coinvolgimento oggetti nello spazio non ha un obiettivo accademico, diversamente dai cubisti, che spessoprodotto dalle tensioni dinamiche che nascono nello spazio atmosferico. I colori scuri, operano una ricerca strutturale della pluralità prospettica allinterno di uno spazio statico.ravvivati da poche macchie luminose, tendono a fondersi in una visione unica, dove larappresentazione del dinamismo si muove secondo uno schema di forze centrifughe. Egli coglie la consistenza dei piani volumetrici nel movimento, soprattutto inteso comeUmberto Boccioni nella famosa serie de Gli addii ( 1911 ) cerca di fissare gli stati danimo movimento di macchine, di mezzi di trasporto, inseriti in una ben precisa connotazioneche accompagnano la partenza di un convoglio. La poetica della sua arte coglie limportanza sociale e storica. Come altri futuristi, Severini ha sostenuto lintervento in guerra dellItalia edellinsieme di sensazioni che si intrecciano e variamente si strutturano nella comunione il treno suburbano, come soggetto, fa riferimento ad uno dei tanti convogli di guerra checon gli altri, resa possibile dalla frequentazione di luoghi pubblici o dalluso di pubblici fanno la spola tra la città e le linee del fronte.mezzi di trasporto come autobus e treni. I feriti al fronte sono trasportati da treniIl futurismo non solo guarda allidea seducente di forza e di movimento incessante che la speciali agli ospedali, dove è possibile distazione e la vaporiera suggeriscono, ma inizia a perlustrare i nuovi risvolti psicologici che curarli. Severini nellopera Treno di feriti,il contatto con questi ambienti produce. 1915, tocca il tema con una sintesi plastica di elementi ( segnali ferroviari, fumi della locomotiva, scorci dei posti attraversati, emblemi come la bandiera e il simbolo della Croce Rossa). Combina così originalmente la tecnica futurista di designazione della velocità ( nella compenetrazione dei vari momenti della successione temporale degli eventi ) con alcune tracce che fanno riferimento allattualità del conflitto.
  7. 7. Da Turner a Monet: la suggestiva impressione dellarrivo di un treno Una forte suggestione, visiva e psicologica, ha sempre accompagnato il passaggio dei convogli ferroviari, incuneatisi nel cuore del tessuto urbano. Il pittore londinese J. Turner realizza Pioggia, vapore, velocità nel 1844 ed anticipa decisamente le ricerche dei pittori impressionisti su questo tema. Protagonista del quadro è la prima locomotiva a Daumier e la moltitudine solitaria dei vapore della grande Ferrovia Occidentale. Anticipatore della luminosità degli impressionisti, Turner viaggiatori utilizza forme roteanti simili a vortici per dare limpressione dellimprovviso apparire della sagoma del treno con tutta la forza del suo movimento, con il trascinamento dellaria al suo seguito. Lespediente del vortice, annulla sagome e dimensioni degli oggetti, trasformandoli in elementi prospettici eDaumier affronta ne La carrozza di terza classe, 1856 già in dinamici, coerenti con il rapido spostamento della vaporiera, che attraversa la natura in una spirale diquesto dipinto il problema delle relazioni umane di fronte al vapore, vento e pioggia.rapido mutamento degli stili di vita durante il Secondo Impero diNapoleone III. La sua indagine investe un fenomeno industriale I pittori impressionisti, pronti a cogliere gli effetti di tutte le sensazioni visive legate alle atmosferetipico del suo tempo, i trasporti e la nascita della ferrovia, con la urbane, hanno cercato di fermare nelle loro opere le immagini suggestive del passaggio dei treni e delsua folla in perpetuo movimento, con le nette distinzioni di loro approdare nelle stazioni. Tra loro soprattutto Claude Monet ci ha lasciato opere significative sulclasse e le masse di pendolari pigiati in una statica promiscuità. tema. I sette studi sulla Stazione di Saint Lazare ( 1876-1877 ) sono un pretesto per trasporre visivamente la suggestione data da fumi densi, luci soffuse e ovattate, metamorfosi cromatiche. L’artista dà della città unidea strettamente pittorica, emozionale, legata al fascino di originali scorci, senza tentare una caratterizzazione più profonda del reale, incapace di penetrare laspetto umano legato alla nuova realtà del trasporto ferroviario.
  8. 8. L’evoluzione nell’arte: dalla pittura di denuncia sociale alla Metafisica Il suo impatto ambientale: “I like to see it lap the miles” di Emily Dickinson La stazione-museo d’Orsay: un nuovo punto di incontroLa varietà di funzioni del treno nella storia: da icona del progresso a mezzo di deportazione. Il treno nell’immaginario letterario di Carducci e Pirandello La fiducia nel progresso: il Positivismo

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